Clai
Economia
16 Gennaio 2026

Clai in fiera a Marca: cresce e punta a conquistare il mercato americano

Si è conclusa ieri a Bologna la due giorni di Marca, la fiera dedicata alla marca commerciale, la grande vetrina dove si espongono i prodotti dell’eccellenza italiana a marca del distributore che quest’anno ha coinvolto dieci padiglioni, oltre 1.580 espositori e oltre 5 mila buyer internazionali. I dati diffusi in fiera parlano di un mercato in crescita, con un aumento del consumo dei prodotti a marca del distributore: nel 2025 il fatturato complessivo dei prodotti ha raggiunto i 31,5 miliardi di euro, in aumento del 6,8% rispetto all’anno precedente, mentre l’incremento dei volumi è del 4%.

Tra gli espositori anche Clai, la cooperativa agroalimentare di Sasso Morelli per la quale la private label (i prodotti fabbricati da un’azienda produttrice su commissione e venduti esclusivamente con il marchio del distributore) occupa ormai una quota superiore al 20% del fatturato della stessa Cooperativa.

Tra le altre cose, Clai ha portato in fiera le Fragranze di Salame, i salami aromatizzati (basilico, profumi mediterranei, alchermes, fiori d’arancio e cardamomo) realizzati in collaborazione con Baldo Baldinini e diffuso numeri incoraggianti.

«Sebbene il mercato dei salami in Italia abbia fatto registrare una flessione nel 2025, Clai su questo versante è cresciuta in doppia cifra – sottolinea Francesco Di Capua, direttore vendite Italia Salumi Clai -. Elementi come la filiera integrata, l’italianità, le lunghe stagionature, l’expertise e la professionalità degli operatori, ci permettono di generare un’attenzione crescente nei nostri confronti, in particolare nel canale Gdo».

Centrale anche il fronte export, che per Clai rappresenta il 20% del fatturato, mentre il private label occupa una quota del 10% del totale. «Cresciamo in tanti Paesi – spiega Alessio Fuso, Export director Clai -.In Germania l’incremento è a doppia cifra, ma i riscontri sono buoni anche in Inghilterra e Spagna. Qualche oscillazione in più per quanto riguarda la Francia, ma l’anno si è chiuso in positivo».

La novità del 2026 sarà «il mercato americano: stiamo costruendo le basi per avere una presenza solida, con un progetto di distribuzione diretta, in quello che è il terzo mercato mondiale per la salumeria italiana, dopo Francia e Germania. In più, vogliamo rafforzarci all’interno di mercati europei in cui al momento abbiamo una presenza al di sotto del potenziale: Paesi Bassi, Scandinavia, Europa dell’Est e area mediterranea» conclude Fuso.

r.eco.

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Nella foto: lo stand Clai a Marca

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