#ANGELOCÈ
Sport
26 Febbraio 2026

#ANGELOCÈ – MotoGp sulle orme della Formula Uno: Adelaide apre la strada ai «cittadini»

Con l’arrivo di Liberty Media Corporation al governo del motomondiale, che prenderà il via domenica a Buriram nel Gran Premio di Thailandia, la parola che più sentiamo ripetere è crescita. Proprio come è successo e succede in Formula Uno. I primi effetti di quello che ormai è un mantra per la società statunitense si sono visti nello show di presentazione del campionato, all’ombra delle Twin Towers Petronas di Kuala Lampur, con le ruggenti MotoGp lanciate per le vie della capitale malese. Come fossero appunto delle F1, che tanto amano correre in città. Poi ecco l’annuncio shock: nel 2027 il Gran Premio d’Australia si disputerà sul circuito cittadino di Adelaide, non più sull’iconica pista di Phillip Island, una delle più amate dai piloti. Gli stessi che, rimangiandosi le richieste sugli standard di sicurezza come i colleghi della F1, si adegueranno in nome dello spettacolo e del businnes, che della crescita è sicuramente la parte col maggior peso specifico. Dunque anche per la MotoGp il futuro sarà fatto di circuiti cittadini? Vedremo. La storia ci racconta che dal 1982 (a Imatra) non si corre più una gara iridata su una pista stradale. Come era Imola fino al 1977, per intenderci.

Il collegamento, fra questo ricordo e la novità Adelaide, ci porta immancabilmente a fantasticare: chissà mai che, dopo essere stati esclusi dal motomondiale con l’ultimo gran premio il 5 settembre 1999, Liberty Media non torni in ballo l’Enzo e Dino Ferrari? Sperare non costa nulla. A patto di essere coscienti che, come per la F1, la speranza può trovare nuovamente un ostacolo nel reperimento del budget. Semmai giustificandolo, da parte di Liberty Media, col paradosso che in riva al Santerno la MotoGp non può tornare perché il circuito non è più stradale come una volta. E già che ci siamo, anche fin troppo sicuro rispetto a un tracciato cittadino.

Angelo Dal Pozzo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili