#GeografiaDelleRelazioni – Le chat delle mamme (o della scuola) come gomitoli aggrovigliati dal gatto
Ogni volta che pensiamo al termine relazione immaginiamo un rapporto di interdipendenza tra soggetti che ha numerose declinazioni: amicali, lavorative, sentimentali, familiari. L’interdipendenza ha una connotazione positiva: è una connessione tra due o più individui che hanno un obiettivo comune che perseguono mantenendo la propria identità e autonomia.
Poi ci sono le «chat delle mamme». Avendo attraversato quasi tutte le fasi del percorso scolastico dei miei figli, posso affermare con assoluta certezza che sono un mondo in cui gli allegri gomitoli di lana delle relazioni, di cui parlavo nella prima puntata di questa rubrica, non si intrecciano in armonia ma sono aggrovigliati come se ci avesse giocato il gatto.
Due puntualizzazioni. La «chat delle mamme» nasce come chat di classe o dei genitori, ma vista la netta maggioranza di genitrici, ha adottato ufficialmente questa definizione. Il secondo punto è che, in realtà, ha una funzione concreta, soprattutto per le scuole primarie. Possiamo raccontarci quanto vogliamo che ai nostri tempi si andava a scuola da soli già dalle elementari e i genitori non sapevano nulla di ciò che accadeva dentro le mura scolastiche. Oggi è tutto burocraticamente più complesso e senza i rappresentanti di classe che ci tengono informati ci si perderebbe un sacco di cose.
Nella «chat delle mamme» convivono tutti i tipi di relazioni immaginabili: da quelle tossiche a quelle produttive, da quelle amicali alle consulenze psicologiche. Io sono particolarmente masochista e sono iscritta a tutte le chat possibili, da quelle scolastiche a quelle sportive. Non intervengo, per espresso divieto dei miei figli, ma soprattutto perché, nonostante dovrei saper usare le parole, il rischio incomprensioni rasenta il 100%.
Ci sono stati momenti in cui mi prudevano le mani dal desiderio di intervenire ma ho imparato ad assistere a distanza.
Detto ciò, per chi dovesse ancora intraprendere il viaggio nelle chat scolastiche: non scoraggiatevi, possono nascere anche sane collaborazioni, belle amicizie e, se gestite da persone intelligenti, hanno il pregio di creare una rete di sostegno attorno al delicato mondo dei nostri figli.
Sabrina Grementieri
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