Estorsioni
Cronaca
2 Luglio 2026

Estorsioni contro gli anziani: associazione a delinquere per cinque, l’indagine partita da Sesto Imolese

Avevano messo in piedi una vera e propria associazione a delinquere, vittime predestinate gli anziani. Ad individuarli sono stati i carabinieri del Nucleo radiomobile di Imola. Si tratta di cinque giovani di età dai 20 ai 24 anni, residenti nel napoletano, per i quali il Gip del Tribunale di Firenze, su richiesta del pubblico ministero della locale Procura che ha coordinato le indagini, ha emesso altrettante misure cautelari. A carico del gruppetto ci sono in tutto 18 colpi per la gran parte riusciti, tre su Imola, tre su Faenza, uno su Forlì e gli altri in Toscana tra il 2023 e il 2024. Il bottino complessivo è quantificato in 50 mila euro.

Il trucchetto e l’indagine

Il trucchetto più utilizzato è quello della “telefonata e del finto carabiniere” o del “finto avvocato” e dell’incidente al figlio. Ed è proprio da un caso del genere, avvenuto a Sesto Imolese, che è partita l’indagine a fine dicembre del 2023. Un uomo chiamò un anziano dicendogli che il figlio aveva avuto un sinistro stradale causando la morte di una persona, ora si trovava in carcere e per liberarlo e garantirgli l’avvocato occorrevano almeno 10 mila euro, scesi poi a a 3.500. Quando sono arrivati i due presunti carabinieri per ritirare la somma, però, l’anziano si è insospettito, ha detto di voler parlare con la caserma del paese e i due se ne sono andati. A quel punto l’anziano ha chiamato subito il 112 e comunicato dati precisi dei due, che vengono infatti fermati da una pattuglia e denunciati per concorso in tentata truffa.

L’interrogatorio il 7 luglio

Grazie ai telefoni sequestrati in quell’occasione è stato poi possibile ricostruire gli altri colpi e la filiera dell’organizzazione compresi i “telefonisti”. Non solo dato che in molti casi gli anziani venivano minacciati di ripercussioni sui famigliari, approfittando dell’età e della fragilità, la Procura ha accolto l’ipotesi di reato dell’estorsione o tentata tale, ben più grave della semplice truffa. Ora i cinque dovranno essere sottoposti ad interrogatorio di garanzia dal magistrato il 7 luglio. Nel frattempo le misure cutelari prevedono l’obbligo di dimora ni rispettivi comuni di residenza e di presentarsi giornalmente alle forze dell’ordine.

red.cr.

@riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili