#Motori&Dintorni – Caro Babbo Formula, cara Mamma Imola…
Un altro anno se ne sta più o meno andando. Noi siamo stati bravi e, come tutti i bimbi, proviamo ad avanzare le nostre richieste. Ci avete regalato dell’endurance, Imola c’è e siamo tutti in piedi sul divano; il Wec 2027 poi sarà molto sugoso in quanto torna l’Inghilterra con Silverstone, dove la McLaren, che proprio ad Imola ha mosso passi importanti, andrà sicuramente forte. Un gran bel calendario, come lo è quello dell’Elms, ma si sa che noi bimbi non siamo mai contenti e vorremmo sempre svuotare il Toys Center. Tanta roba il mondiale, con al centro la perla della 24 ore di Le Mans, ma il calendario del campionato di durata non brilla di fantasia tra sei, otto e due dieci ore (tra queste ultime anche la 1.812 km del Qatar, con un regolamento particolare). Quindi, caro Babbo Formula e Mamma Imola, bisogna sempre guardare avanti e non dormire sugli allori: concentriamo le due gare, ne facciamo una sola di nove/dieci ore e con arrivo in notturna, la vera essenza dell’endurance che regalerebbe a questo appuntamento quella magia che manca.
I problemi ci sono, al di là del rumore, perché Imola non ha l’omologazione per l’illuminazione notturna e la pista è stretta, ma si possono trovare, se si vogliono, tante soluzioni. Una gara che prosegue o finisce in notturna è tutta un’altra cosa, è il vero endurance col solo incrociarsi delle luci dei fari delle vetture che fa venire i brividi. Con l’arrivo dell’Arena Music Park ci sarebbe anche il posto per fare una premiazione alla Le Mans e sai che figata vedere le macchine sfrecciare con il calare della sera. Lo so che non si può, Babbo Formula e Mamma Imola, ma i bimbi non si fermano mai, così come il Motorsport. Non guardando a quello che è fatto, ma pensando a quello che farà: «Drive your destiny» recita lo slogan della 24h di Le Mans. Ciao, ciao.
( nelle cuffie «Last night a dj save my life», Indeep, 1982)
Massimiliano Regazzi
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