Medicina,
Cronaca
1 Settembre 2026

Medicina, un arresto per tentato omicidio: era invaghito della madre e ha accoltellato il figlio. L’indagine dei carabinieri

C’è un fermo per l’accoltellamento di domenica pomeriggio nelle campagne di Medicina. Da questa notte è in carcere con l’accusa di tentato omicidio un uomo di 57 anni, origine tunisina ma da trent’anni residente a Medicina, un lavoro da muratore e una famiglia nel Paese d’origine, mai un problema con la giustizia. Dalle indagini dei carabinieri sarebbe stato lui ad aver aggredito il giovane di 28 anni nella sua abitazione di via del Signore, nella frazione di Portonovo, lasciandolo in un lago di sangue. L’uomo si professa innocente ma i dubbi sono pochi: le immagini di alcune videocamere private lo riprendono in bicicletta nella zona mentre lascia cadere qualcosa in un canale dove i sommozzatori poche ore dopo hanno ripescato un machete con una lama di 50 centimetri, compatibile con l’arma dell’aggressione.

Riconociuto dalla vittima, che rischia di perdere un braccio

Inoltre, a riconoscerlo è stato lo stesso giovane, che all’arrivo dei soccorsi era incosciente e una volta giunto al Maggiore è stato sottoposto ad alcuni interventi, in particolare per cercare di salvargli il braccio sinistro che era stato quasi amputato da un fendente. Ora si trova ancora ricoverato in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita. Secondo quanto ha raccontato ai carabinieri, quell’uomo non l’aveva mai visto prima, semplicemente ha aperto la porta di casa ad un uomo che diceva di essere amico della madre ma non appena questo è entrato ha iniziato a colpirlo.

Mesi di messaggi e telefonate ossessive, lei aveva bloccato il numero

Un movente vero e proprio non c’è ancora, però la donna ha raccontato ai carabinieri che il 57enne dalla primavera scorsa si era invaghito di lei, la tempestava di messaggi e telefonate, ossessivo in maniera assurda seppur senza gesti violenti. I due si conoscono ma non si sono mai frequentati, lei in questi mesi ha evitato in tutti i modi di dargli corda cercando di farlo desistere e da un paio di settimane ne aveva bloccato il numero, tanto che pensava che la faccenda fosse finalmente finita. Non ne aveva neppure parlato col figlio ma solo col compagno, con il quale era uscita proprio domenica pomeriggio quando l’uomo invece si è presentato alla porta di casa con un machete.

red.cr.

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Foto dei carabinieri e l’intervento della scientifica

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