Posts by tag: associazione

Cronaca 30 Agosto 2019

Una cena alla Festa del garganello di Codrignano per celebrare insieme i 20 anni dell'Auser a Borgo Tossignano

Auser Imola festeggia i 20 anni di attività della sede di Borgo Tossignano. Lo farà domani, sabato 31 agosto, con un pranzo aperto a tutti negli spazi della Festa del garganello di Codrignano, in programma dal 30 agosto al 3 settembre in via Palazzina 3 (area campo sportivo). L’evento si avvale infatti della collaborazione dello staff della Festa del garganello, ma anche del sostegno di Cgil Imola e Spi-Cgil Imola. «Sarà una festa di tutti – anticipano il presidente, Giovanni Mascolo, e il coordinatore Auser della vallata del Santerno, Vincenzo Bacchilega – un modo per ringraziare volontari e sostenitori che ci aiutano a non lasciare indietro nessuno».

Il pranzo, aggiunge Mascolo «avrà un prezzo politico e ci aiuterà a raccogliere fondi per le nostre attività». A Borgo Tossignano, Auser conta sulla generosa collaborazione di circa 70 volontari. Numerose sono le attività organizzate. Innanzitutto, gli accompagnamenti di persone anziane o disabili, con oltre 50 mila chilometri percorsi ogni anno. Dal 2011 l’associazione gestisce anche un servizio navetta gratuito per collegare il centro di Borgo e la frazione di Tossignano il martedì e il sabato mattina durante il mercato. Nel 2018 gli 8 volontari che si dedicano a questo servizio hanno percorso 340 chilometri, dedicando 520 ore del loro tempo; inoltre, in collaborazione con l’associazione La Giostra, da ottobre a giugno accompagnano a Imola otto ragazzi diversamente abili permettendo loro di frequentare corsi.

Auser è presente anche all’interno del Distretto sanitario di Borgo, con un ambulatorio infermieristico e un ufficio informazioni, aperto il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì(ore 8-11); organizza eventi ricreativi come la tombola del 6 gennaio, che nell’ultima edizione ha richiamato 450 partecipanti, soggiorni estivi per anziani e propone singole giornate al mare al costo di 15 euro per viaggio, ombrellone e lettino. I volontari sono inoltre impegnati, assieme ad altre associazioni, nella gestione di una saletta a Tossignano, messa a disposizione dal Comune per anziani e giovani; coordinano il gruppo Amarcord, che intrattiene una ventina di anziani; provvedono alla cura del verde pubblico, che nel 2018 ha visto impegnati a rotazione 26 volontari. (lo.mi.)

Nella foto il presidente dell”Auser Giovanni Mascolo (a destra) e il coordinatore dell”associazione nella Vallata del Santerno, Vincenzo Bacchilega

Una cena alla Festa del garganello di Codrignano per celebrare insieme i 20 anni dell'Auser a Borgo Tossignano
Cultura e Spettacoli 16 Luglio 2019

L'«Antica fiera di luglio» ha visto il debutto ufficiale a Medicina di Monica Zaccherini come presidente della Pro Loco

Monica Zaccherini è il nuovo presidente dell’associazione Pro Loco di Medicina, nonché primo presidente in rosa. Eletta lo scorso 13 maggio dall’assemblea dei soci, Zaccherini è una medicinese di 48 anni già nota all’associazione per gli anni come volontaria. «Ho iniziato con il Barbarossa, evento clou del calendario di Medicina – racconta – ma negli ultimi anni mi sono avvicinata anche all’organizzazione degli altri eventi del territorio».

L’Antica fiera di luglio, che si è svolta dal 12 al 14 luglio, è stata di fatto il suo primo evento come presidente dell’associazione e già si vede il suo contributo originale. «Da qualche mese mi sto occupando di potenziare la comunicazione sui social dell’associazione per dare ai nostri eventi una maggiore visibilità – spiega -. Ora inizieremo a lavorare per la prossima edizione del Barbarossa e non sono escluse novità», anticipa con entusiasmo. Insieme a Zaccherini fanno parte del nuovo direttivo della Pro Loco medicinese altri otto membri: il vice-presidente Amerigo Setti, il tesoriere Alice Cristallini, il segretario Stefano Baricordi e i consiglieri Mattia Casamenti, Rossano Contato, Ercole Garelli, Mariano Grassia e Nicola Zucchini. (mi.mo.)

Nella foto la neo presidente della Pro Loco di Medicina Monica Zaccherini

L'«Antica fiera di luglio» ha visto il debutto ufficiale a Medicina di Monica Zaccherini come presidente della Pro Loco
Cronaca 2 Giugno 2019

A tu per tu con Paolo Mainetti, il nuovo presidente della sezione imolese del Club Alpino italiano

Paolo Mainetti non dimostra i suoi 64 anni. Fisico atletico e pelle abbronzata, da metà aprile è il nuovo presidente della sezione imolese del Club alpino italiano. Subentra a Davide Bonzi, che negli ultimi sei anni ha guidato il club imolese e che ora è vicepresidente. Socio Cai dal 2006, Mainetti ha ricoperto in precedenza il ruolo di segretario. Originario di Codrignano, residente a Borgo Tossignano, è un ex tecnico commerciale nel settore dell’automazione industriale e da 4 anni è in pensione. Ha due nipoti adolescenti. A guardarlo, potrebbe essere il testimonial perfetto per uno spot sui benefici della vita all’aria aperta.

E’ l’aria di montagna che fa così bene?
«In realtà – risponde sorridendo – fa bene camminare. Non sono io a dirlo, ma persone più esperte di me. Poi si può scegliere dove an-dare a camminare, se in montagna o al mare…».

Da dove nasce la sua passione per la montagna e come ha deciso di aderire al Cai?
«Sono nato in prossimità dei calanchi e della Vena del gesso. Le mie fughe da bambino e adolescente erano nel bosco della Rocchetta e al podere le Banzuole, dove c’è l’ex casa padronale del poeta Alfredo Oriani, ormai avvolta dalla vegetazione. Da giovane andavo in montagna in autonomia. Poi ho lavorato con Massimo Marondoli, ex presidente del Cai di Imola, grande alpinista. Mi sono appassionato alle sue avventure e ai suoi viaggi, così mi sono iscritto al Cai anche per poter andare in montagna in modo più organizzato e sicuro».

Che tipo di «montanaro» è? Rocciatore, sciatore, alpinista…
«Per me la montagna non è solo la cima, ma fino a dove riesco ad andare con le mie gambe: mi piace camminare, salire e arrivare dove si può. Non amo molto arrampicare, sono emozioni diverse. Ho sciato, ma non scio più. Quello che più mi attrae della montagna è capire, ad esempio, la sintonia che ha con l’ambiente la popolazione che vive in quei luoghi e quali politiche vengono adottate per far sì che la gente non li abbandoni. Ho grande rispetto per quelle persone che vivono nel sudore, nel silenzio e nella fatica».

Ora, da presidente del Cai di Imola, la montagna non è più solo piacere, ma anche un dovere. Che obiettivi si dà per i prossimi tre anni del suo mandato?
«Uno dei compiti che mi aspetta è quello di potenziare i gruppi meno numerosi, ad esempio quello dell’alpinismo. Dobbiamo aumentare il numero degli accompagnatori titolati, che hanno seguito l’apposito corso di alpinismo avanzato, organizzato dalle scuole Cai regionali o nazionali. Si tratta di percorsi impegnativi. In questi anni, poi, la selettività e le prove per conseguire questi diplomi sono diventate molto più severe». (lo.mi.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 30 maggio

Nella foto Paolo Mainetti sul versante sud del Kangchenjunga, tra Nepal e Tibet

A tu per tu con Paolo Mainetti, il nuovo presidente della sezione imolese del Club Alpino italiano
Cronaca 4 Marzo 2019

Cambio al vertice per l'Anpi Imola: Gabrio Salieri eletto presidente all'unanimità dopo le dimissioni di Bruno Solaroli

Il comitato direttivo dell’Anpi si è riunito lo scorso martedì 19 febbraio e, tra i punti all’ordine del giorno, c’erano anche la richiesta di dimissioni di Bruno Solaroli, presidente in carica, e la nomina del successore. La rinuncia di Bruno Solaroli non giunge inaspettata, perché «Già da tempo aveva annunciato l’intenzione di lasciare la carica in conseguenza dell’avanzare dell’età – comunicano dall’Anpi – senza alcuna ragione di carattere politico od altro, ma per favorire un avvicendamento che metta in campo protagonisti più giovani in un momento difficile per il Paese, che tuttavia vede l’Anpi di Imola e del territorio in buona salute. Infatti il tesseramento sta andando bene, con la presenza di parecchi reclutati e le numerose iniziative vedono grande interesse e partecipazione».

Il nuovo presidente, eletto all’unanimità, è Gabrio Salieri, già cooperatore e giornalista, figlio di Livia Morini e Alfiero Salieri, dunque di famiglia di partigiani, da sempre impegnato nell’Anpi, mentre Bruno Solaroli ha avuto la carica di presidente onorario. Gabrio Salieri ha accolto con piacere la nomina, esito quasi scontato per uno che dell’associazione ha sempre fatto parte, e spiega i suoi legami con la Resistenza. «Si può dire che sono cresciuto a latte e Resistenza, i miei genitori, Livia Morini e Alfiero Salieri, erano partigiani, così come lo erano anche tanti miei parenti, tra i quali ricordo mio nonno, i miei zii e Prima Vespignani. Sono cresciuto tra queste persone; tanto per fare un esempio, quando sono nato, mia madre mi portò da Anselmo Marabini, che mi fece gli auguri tenendomi sulle ginocchia».

Come nuovo presidente, che indirizzo intende dare all’attività dell’Anpi imolese?
«Il primo obiettivo è continuare le attività già avviate da Solaroli e, possibilmente, ampliarle. Di nuovo c’è questo clima politico favorevole al rafforzarsi dei fascismi e come Anpi dobbiamo mantenere il ruolo che abbiamo sempre avuto, di difensori della Costituzione, dei suoi valori fondamentali e della Repubblica nata da essa. Non basta più aver lottato contro il fascismo durante la Resistenza, ma dobbiamo contrastare con fermezza il fascismo strisciante di oggi e le nuove caratteristiche che sta assumendo, in primo luogo il razzismo, che sta diventando sempre più palese e si diffonde nel corpo del Paese».

Con quali attività intende raggiungere questi obiettivi?
«Oltre a essere presenti sul piano dell’attualità, organizzando conferenze, dibattiti e lezioni su temi e valori che ci stanno a cuore, come ad esempio la Costituzione repubblicana, il mezzo più importante che abbiamo per sostenere le nostre idee è mantenere e diffondere la memoria di ciò che è stato, per impedire che possa ripetersi, anche in forme apparentemente diverse, ma che traggono origine dalla medesima matrice ideologica, che affonda le sue radici nel passato». (fa.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 febbraio

Nella foto Gabrio Salieri, nuovo presidente Anpi Imola con Bruno Solaroli, che assume la carica di presidente onorario

Cambio al vertice per l'Anpi Imola: Gabrio Salieri eletto presidente all'unanimità dopo le dimissioni di Bruno Solaroli
Cronaca 17 Febbraio 2019

La valle del Sillaro sempre più Fitness valley, cinque Comuni aderiscono all'associazione di promozione turistica

Nata nove mesi fa come associazione fra privati per la promozione turistica della valle del Sillaro, oggi la Fitness valley diventa un’associazione pubblico-privata grazie all’adesione di ben cinque Amministrazioni comunali che hanno scelto di abbracciare l’intento di tutela, promozione e valorizzazione del territorio fra Emilia Romagna e Toscana di cui fanno parte: si tratta di Castel San Pietro Terme, Casalfiumanese, Castel del Rio, Monterenzio e Firenzuola. Dal punto di vista giuridico oggi l’associazione, che conta una trentina di aziende e attività economiche (all’atto della sua nascita erano venti), guadagna una possibilità di azione ulteriore.

A spiegarlo è il presidente della Fitness valley Graziano Prantoni, già general manager del Gruppo Monti Salute Più di cui fa parte anche il Villaggio della Salute Più lungo via Sillaro, una delle attività affiliate all’associazione: «Abbiamo numerosi progetti pratici nel cassetto, su cui stiamo già lavorando – spiega -. Stiamo predisponendo una card per garantire vantaggi di vario tipo agli ospiti e ai visitatori della Fitness valley: come gruppo Monti contiamo oltre 200 mila presenze annue al Villaggio della Salute Più, un patrimonio di utenti che potrebbero decidere di godere anche di altre proposte del territorio. Inoltre stiamo lavorando in rete per predisporre dei percorsi di trekking nei boschi, non solo a piedi ma anche in bici e a cavallo, ed anche dei cammini religiosi per unire i luoghi sacri di questa valle ed altri percorsi per riscoprire i mulini storici qui presenti. Dal punto di vista più pratico, l’adesione delle amministrazioni pubbliche è utile per realizzare dei percorsi fisici di collegamento e lungo le direttrici viarie interne alla Fitness valley».

Ad entrare nel dettaglio di un progetto non da poco, seppur ancora acerbo, è il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti: «Castello è una delle porte d’ingresso per la valle del Sillaro – dice -. Fra le prime azioni da sviluppare per la valorizzazione di entrambi i territori, ovvero la nostra città termale e la valle della salubrità che qui inizia, c’è ad esempio una ciclabile lungo il Sillaro che permetta al visitatore di raggiungere le tante proposte della Fitness valley in pieno spirito naturalistico ed ecologico. Se non abbiamo aderito subito alla Fitness Valley quando è nata, lo scorso maggio – giustifica – non è stato per mancanza di interesse ma aspettavamo il piano industriale del nostro stabilimento termale che era appena passato di proprietà. Oggi che quel piano c’è, e i risultati già si vedono, abbiamo deciso di aderire al progetto turistico di rete».

Ventitré percorsi ed itinerari della valle del Sillaro (e dunque della Fitness valley) sono già descritti nel volume Percorsi nella valle del fitness di Emilio Prantoni e pubblicato da Bacchilega editore. Gli stessi percorsi sono anche disponibili sul sito del Villaggio della Salute Più (il sito vero e proprio della Fitness valley è ancora in costruzione). (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 14 febbraio

Nella foto il castello di Frassineto, a nove chilometri da Castel San Pietro, lungo la valle del Sillaro

La valle del Sillaro sempre più Fitness valley, cinque Comuni aderiscono all'associazione di promozione turistica
Cronaca 21 Giugno 2018

L’Associazione «Manuela Ghini» e il concorso d'auto d'epoca «Gianni Berti» donano 5.000 euro all’Oncologia di Imola

Quando le auto d”epoca incontrano la beneficenza il risultato non può che essere positivo. L”Associazione «Manuela Ghini», infatti, grazie al 2° «Concorso di Eleganza Coppa Gianni Berti», riservato a vetture storiche fino al 1979 e tenutosi sabato scorso a Budrio, ha devoluto al Day Hospital Oncologico di Imola, guidato dal Dottor Antonio Maestri, la cifra di 5.000 euro.

Al termine della manifestazione, dove erano presenti ben 31 auto d”epoca, il presidente dell’Associazione «Manuela Ghini», Fausto Governato, ha proceduto alla consegna alla dott.ssa Rosalba Poggi, presente in rappresentanza dell’Oncologia di Imola, dell’assegno simbolico.

r.c.

Nella foto: la consegna dell”assegno da 5.000 euro

L’Associazione «Manuela Ghini» e il concorso d'auto d'epoca «Gianni Berti» donano 5.000 euro all’Oncologia di Imola
Sport 3 Marzo 2018

Danza sportiva, domani si balla Low Cost alla Cavina

Domani presso la palestra Cavina si terrà Il primo Concorso sociale Low Cost di danza sportiva organizzato dalla Dea, Dance Evolution Academy, e patrocinato dal Comune di Imola, che ha concesso l’utilizzo gratuito della struttura.

Il concorso prevede la mattina le competizioni tra adulti, mentre dal primo pomeriggio i protagonisti saranno i bambini. «Lavoriamo a Imola da un paio d’anni – spiega Letizia Ingrosso che, insieme al suo ballerino Marco Cavallaro, ha fondato l’associazione – e la città ha risposto molto bene alle nostre iniziative. Ci aspettiamo una buona partecipazione anche stavolta. Ci saranno ballerini provenienti da tutta Italia, le iscrizioni non sono ancora chiuse ma pensiamo di raggiungere tra le 150 e 200 coppie di partecipanti».

Il concorso imolese, inserito in un circuito promosso da Promodanza e Asc, è aperto dai 6 anni in su per tutte le specialità di danza sportiva: standard, latino americano e liscio unificato e per le classi B, C e D. Parteciperanno anche due coppie italiane di fama internazionale come Domenico Aliberti accompagnato da Giulia De Maio e Francesco Esposito con la sua ballerina Svetlana Kostenko che terranno due esibizioni nel corso della giornata. Anche la Dance Evolution Academy avrà dei propri partecipanti: «Sono cinque coppie di piccoli atleti – conclude Letizia Ingrosso – che hanno già partecipato a concorsi nazionali e sono molto eccitati all’idea che se ne tenga uno anche a Imola».

re.co.

Nella foto: la fondatrice dell”associazione Dea Letizia Ingrosso insieme ad alcuni atleti

Danza sportiva, domani si balla Low Cost alla Cavina

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast