Posts by tag: bilancio

Economia 15 Maggio 2021

Il bilancio 2020 del gruppo Sacmi, fatturato a oltre 1,1 miliardi di euro e patrimonio netto stabile a 682 milioni

Fatturato sopra 1,1 miliardi di euro, patrimonio netto stabile a 682 milioni di euro, quasi 4.600 dipendenti e leadership tecnologica in tutti i mercati. Questi i numeri del gruppo Sacmi, comunicati ieri, 14 maggio, all’assemblea dei soci della capogruppo e contenuti nel bilancio 2020 approvato dal Consiglio di amministrazione della cooperativa imolese. «Sacmi ha dimostrato, in questo anno molto particolare, di essere attrezzata per affrontare anche questa sfida» ha sottolineato il presidente, Paolo Mongardi. La pronta messa in sicurezza di tutti i lavoratori «ha consentito di garantire la continuità delle attività produttive e di assistenza in Italia e nel mondo».

Nel dettaglio, in ambito Tiles, il business più importante del gruppo, Sacmi ha risposto al calo generalizzato dei volumi con investimenti ancora più decisi sull’innovazione, di prodotto e processo. In ambito Packaging, Sacmi ha confermato i risultati 2019. Nel Beverage spicca, nel 2020, il buon andamento della vendita di etichettatrici, in particolare sul mercato americano.

Nel 2020 cresciuti ancora i brevetti depositati (4.650 nella storia di Sacmi) e il numero e qualità dei progetti realizzati con il sistema delle università; rinnovato inoltre l’impegno e vicinanza al territorio, con la donazione di una risonanza magnetica di ultima generazione all’Ospedale di Imola. Un’iniziativa che porta a oltre 3 milioni di euro i contributi destinati a erogazioni liberali negli ultimi tre anni da parte della cooperativa. (lo.mi.)

Ulteriori dettagli sul bilancio 2020 di Sacmi sul «sabato sera» in edicola dal 20 maggio 

Nella foto: il logo Sacmi sulla rotonda di via Selice a Imola

Il bilancio 2020 del gruppo Sacmi, fatturato a oltre 1,1 miliardi di euro e patrimonio netto stabile a 682 milioni
Economia 13 Maggio 2021

La Giunta di Imola approva il rendiconto, 4,5 milioni di avanzo saranno destinati a chi è stato più colpito dal Covid, agli investimenti e alla manutenzione

La Giunta di Imola ha approvato il rendiconto dell’esercizio finanziario 2020, che sarà successivamente portato all’attenzione della Commissione e al voto del Consiglio comunale entro la fine di maggio. La notizia positiva è che il rendiconto registra un avanzo di oltre 4,5 milioni di euro, risorse che saranno destinate, nella manovra di assestamento di bilancio prevista entro la fine di luglio, a chi è stato maggiormente colpito dalle conseguenze del Covid, agli investimenti ed alla manutenzione della città.

«I conti del Comune sono in ordine, il bilancio è sano e questa è la prima buona notizia – commenta il vicesindaco e assessore al Bilancio, Fabrizio Castellari -. L’altra buona notizia è che il rendiconto 2020 si chiude con una somma positiva di avanzo libero di oltre 4,5 milioni di euro».

Per quanto riguarda la destinazione dell’avanzo, «sono due le linee principali di utilizzo di queste risorse – conferma Castellari -. I 4,5 milioni di euro serviranno, da un lato, per ristorare la spesa corrente e quei settori sociali ed economici che più hanno sofferto l’emergenza Covid, dall’altro per finanziare gli investimenti e la manutenzione, ovvero le opere pubbliche per la città, interventi necessari per superare questa fase di emergenza sanitaria ed economica. E non è tutto: prima ancora dell’avanzo libero erano state messe da parte le risorse da destinare ad agevolazioni Tari, finalizzate alle imprese che hanno sofferto chiusure parziali o totali. Una attenzione importante sarà confermata verso tutti i capitoli che compongono la sfera del sociale e le persone più fragili, anch’esse colpite duramente dalla pandemia». (gi.gi.)

Nella foto: Fabrizio Castellari

La Giunta di Imola approva il rendiconto, 4,5 milioni di avanzo saranno destinati a chi è stato più colpito dal Covid, agli investimenti e alla manutenzione
Economia 7 Maggio 2021

Bilancio di sostenibilità Hera, oltre 105 milioni di euro distribuiti nel 2020 sul territorio di Imola-Faenza

Il gruppo Hera ha presentato il bilancio di sostenibilità 2020. Il valore economico distribuito nella sola area di Imola-Faenza è stato di 105,3 milioni di euro, di cui 39,7 milioni ai fornitori locali, con un indotto occupazionale di oltre 300 posti di lavoro.

Nell’area Imola-Faenza i dipendenti sono circa 720 e i nuovi assunti lo scorso anno sono stati 73. In tema di rifiuti, nel circondario imolese la raccolta differenziata si colloca al 77%. Con il progetto FarmacoAmico, grazie alle farmacie aderenti nei comuni di Imola, Dozza, Castel San Pietro e Medicina, nel solo 2020 sono stati recuperati farmaci non scaduti a beneficio di onlus locali, per un valore pari a 60 mila euro.

Il gruppo è da sempre attento anche alla promozione dell’educazione ambientale e nel 2020 ha coinvolto 93 mila studenti, di cui circa 3.400 nel nostro territorio, in attività gratuite riconvertite in forma digitale per poter essere fruite in modalità Dad. Infine, grazie a 28 interventi di efficienza energetica realizzati da Hera nel circondario imolese dal 2014 a oggi, si evita ogni anno l’emissione di oltre 15 mila tonnellate di anidride carbonica e il consumo di circa 8.500 tonnellate equivalenti di petrolio. Il bilancio di sostenibilità del gruppo Hera è consultabile online sul sito http://bs.gruppohera.it.  

Nella foto: la centrale Hera di via Casalegno a Imola 

Bilancio di sostenibilità Hera, oltre 105 milioni di euro distribuiti nel 2020 sul territorio di Imola-Faenza
Economia 29 Aprile 2021

La Bcc approva il bilancio, 1,2 milioni al Fondo beneficenza e per i soci dividendo da 310 mila euro

L’assemblea dei soci de La Bcc Credito cooperativo ravennate forlivese e imolese ha approvato oggi il bilancio di esercizio 2020, che si è chiuso con un utile di 24 milioni di euro. Il patrimonio della banca supera i 380 milioni di euro, con coefficienti di solidità superiori a quelli previsti dalla normativa (Cet1 superiore al 16%). La somma di raccolta e impieghi si attesta a 8,7 miliardi di euro, di cui oltre 2,9 miliardi sono impieghi alla clientela.

L’utile è stato destinato in prevalenza al rafforzamento patrimoniale, in base alle indicazioni dell’Autorità di vigilanza. Al Fondo beneficenza e mutualità è stato destinato 1,2 milioni di euro per promuovere iniziative di sviluppo sostenibile e di inclusione sociale. Inoltre, è stata deliberata anche la distribuzione di dividendo ai soci per circa 310 mila euro. (lo.mi.) 

Nella foto: la presidenza e la direzione de La Bcc con il rappresentante designato dai soci

La Bcc approva il bilancio, 1,2 milioni al Fondo beneficenza e per i soci dividendo da 310 mila euro
Cultura e Spettacoli 2 Aprile 2021

Bilancio 2021, le scelte del Comune di Imola sulla Cultura. L’assessore Gambi: «Alto livello di servizi ai cittadini»

«Dalla riapertura di Ca” Vaina che organizzerà eventi ed attività in estate all”investimento importante sul Museo Archeologico, dalla mostra e convegno sul fondo fotografico Tozzoni, per cui abbiamo vinto un bando del MiBact alle residenze artistiche che si terranno all”Osservanza, novità assoluta per Imola». L’assessore alla Cultura e Politiche giovanili e Legalità, Giacomo Gambi, sintetizza così i punti salienti dell’attività 2021 del suo assessorato, alla luce del bilancio di previsione 2021 approvato il 26 marzo scorso dal Consiglio comunale.

In sintesi, andando a vedere le voci che compongono il bilancio della «cultura», ecco i 298 mila euro per l’attività dei teatri (Stignani’ e Osservanza) finalizzati alla stagione teatrale (rimodulazione di quella maggio-settembre e Nuova Stagione) alle attività didattiche, ai corsi estivi, allo spettacolo Malkovich”s Inferno, fino al bando per le residenze artistiche. Per la musica ci son sono a bilancio 140 mila euro, per organizzare «Imola in Musica» e l’attività della scuola di musica «Vassura Baroncini»; per le politiche giovanili, ecco 115 mila euro per la riapertura di Ca’ Vaina e altre attività di settore; stessa cifra, 115 mila euro, sono a bilancio anche per gli eventi: Fantaveicoli, case della Scienza, Naturalmente Imola, rassegne di cinema e spettacolo a livello di distretto culturale e per il Baccanale. Le biblioteche, con le rassegne estive, le celebrazioni dantesche, le attività alla comunale ed a Casa Piani, e l’acquisto di libri, hanno a budget 78 mila euro. Poi ci sono i musei, con 64 mila euro per Rocca, Palazzo Tozzoni, i laboratori di «Giocamuseo» e la valorizzazione delle opere. La parte del leone, in questo bilancio, la fa il nuovo museo archeologico, con a bilancio 1,5 milioni di euro. Per un totale in bilancio oltre 2,3 milioni di euro, sponsorizzazioni comprese.

«Stiamo inoltre progettando un”estate che vogliamo piena di eventi in presenza, compatibilmente con la normativa che sarà vigente. In Rocca, infine, a breve annunceremo diverse iniziative ed attività che nei mesi estivi ci aiuteranno ad approfondire la storia di Caterina Sforza. Anche il Parco dell”Osservanza sarà protagonista, con un festival incentrato su arte e musica, mentre a chiudere l”estate sarà la immancabile Imola in Musica». (da.be.)

Bilancio 2021, le scelte del Comune di Imola sulla Cultura. L’assessore Gambi: «Alto livello di servizi ai cittadini»
Cronaca 26 Marzo 2021

Approvato il bilancio di previsione del Comune di Imola: nessun aumento di tasse, mantenimento dei servizi e nuovi investimenti

Oggi, il Consiglio comunale di Imola, ha approvato il Bilancio finanziario 2021-2023 e la nota di aggiornamento al Dup 2021 – 2023 (Documento Unico di Programmazione) predisposti dalla giunta comunale. Quest’ultima è stata approvata con 16 voti favorevoli (il sindaco, Gruppo Partito Democratico, Gruppo Imola Corre, Gruppo Imola Coraggiosa Ecologista Progressita), 8 contrari (Gruppi Lega per Salvini Premier, Fratelli d”Italia e Movimento 5 Stelle), 1 astenuto (Lista Civica Cappello Sindaca). Il Bilancio finanziario 2021-2023, invece, è stato approvato con 16 voti favorevoli (il sindaco, Gruppo Partito Democratico, Gruppo Imola Corre, Gruppo Imola Coraggiosa Ecologista Progressita), 7 voti contrari (Gruppi Lega per Salvini Premier, Fratelli d”Italia), 2 astenuti (Lista Civica Cappello Sindaca e Movimento 5 Stelle).

Si tratta del primo bilancio della nuova amministrazione. «Bilancio permeato da una situazione di emergenza da Covid-19 che tutti vorremmo lasciarci alle spalle quanto prima – ha commentato il sindaco Marco Panieri -. Abbiamo costruito un bilancio di previsione basato su 3 pilastri: nessun aumento di tasse, tributi e tariffe; mantenimento livello qualitativo e quantitativo dei  servizi; nuovi investimenti e manutenzioni per la città per essere pronti alla ripartenza. Apprezzo l’apertura fatta dai gruppi consiliari Lista Civica Cappello Sindaca e Movimento 5 Stelle, che con la loro astensione sul bilancio di previsione testimoniano la volontà di approfondire un lavoro insieme su alcune idee e proposte come ambiente, lavoro, attrattività del territorio che possono essere sfide comuni».

Il bilancio di previsione prevede entrate complessive per 121.802.975 euro e spese complessive per 121.802.975. All’interno di queste cifre, per quanto riguarda la parte corrente, le entrate e spese hanno il pareggio a 70.619.438,39 euro. Nessun aumento di tasse, tributi e tariffe. Aliquote invariate per Imu ed addizionale  Irpef ed invarianza di gettito per tutti gli altri tributi. Aumentano le agevolazioni nei servizi scolastici di asilo nido, refezione e trasporto scolastico. Mantenimento livello qualitativo e quantitativo dei servizi. Vengono rafforzati la struttura ed i servizi con un piano assunzioni per 46 nuove unità (di cui 20 nei servizi per l’infanzia); inoltre vengono consolidati i servizi di welfare. Nuovi investimenti e manutenzioni per la città. Nel 2021 sono finanziati oltre 9,3 milioni di lavori pubblici, dando priorità alla manutenzione, adeguamento ed efficientamento energetico dell’edilizia scolastica,  Altro punto qualificante del bilancio di previsione 2021 è la riduzione dell’indebitamento del Comune, che continua, in attesa del provvedimento di ristrutturazione del debito comunale da parte dello Stato, operazione che consentirà, in prospettiva, un alleggerimento del peso delle rate sul bilancio. Dai 54.782.520,57 di euro del 2018 si prevede di arrivare a 49.762.532 del 2023.

«Il Consiglio Comunale ha approvato la nota di aggiornanento al Dup e il Bilancio di previsione 2021-2013 dopo una seduta durata 13 ore che ha impegnato i consiglieri e la Giunta nelle giornate di ieri e di oggi. Ringrazio i consiglieri di maggioranza e di minoranza per le proposte messe in campo che hanno dato vita ad un confronto civile e democratico pur nelle diverse visioni di città emerse durante il dibattito in aula. Il mio auspicio è che le risorse destinate ai servizi e agli investimenti contenuti nel Bilancio di previsione possano essere integrate nei prossimi mesi con quelle derivanti dal Recovery plan perché la storia ha sempre dimostrato l”affidabilità delle municipalità nel realizzare quegli investimenti pubblici necessari per lo sviluppo del nostro Paese» ha commentato il presidente del Consiglio comunale, Roberto Visani.

Nella foto: il Comune di Imola 

Approvato il bilancio di previsione del Comune di Imola: nessun aumento di tasse, mantenimento dei servizi e nuovi investimenti
Economia 25 Marzo 2021

Bilancio di previsione 2021, Comune di Imola e sindacati firmano il verbale di accordo

Scuola, welfare, casa, lavoro, pari opportunità e ambiente, sui quali sono impegnati alcune centinaia di migliaia di euro. Su questi sei punti si incentra il verbale di accordo firmato questo pomeriggio tra la Giunta comunale di Imola e le Organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Spi Cgil, Fnp Csil, Uilp Uil in merito al Bilancio di previsione 2021, bilancio che insieme al Dup (Documento Unico di Programmazione) sarà sottoposto al voto del Consiglio comunale domani, venerdì 26 marzo.

Piena condivisione sulla «necessità di rilanciare il territorio attraverso investimenti provenienti dal Governo, dalla Regione e dalla Città Metropolitana, poiché è evidente che nuovi investimenti per le infrastrutture, per il disagio abitativo e per le opere pubbliche in generale, creano sviluppo e posti di lavoro» e sulla volontà dell’Amministrazione comunale «di non aumentare le aliquote relative ai tributi locali, in un momento economico così difficile per la cittadinanza». Infine, Giunta comunale e organizzazioni sindacali “condividono il potenziamento della struttura comunale, che sarà attuato in particolare declinando il più recente piano occupazionale che vede l’assunzione di 46 unità di personale».

«La firma del verbale di accordo, in modo unanime, con le organizzazioni sindacali è un risultato rilevante e sono soddisfatto per il lavoro fatto. Di questo voglio ringraziare la delegazione trattante, in primo luogo il vice sindaco ed assessore al Bilancio, Fabrizio Castellari, per il contributo determinante in questo periodo particolarmente complicato, e le organizzazioni sindacali» commenta Marco Panieri, sindaco di Imola.

Nella foto: il verbale di accordo firmato oggi dalla Giunta di Imola ed i sindacati 

Bilancio di previsione 2021, Comune di Imola e sindacati firmano il verbale di accordo
Economia 24 Marzo 2021

Bilancio 2020, il Gruppo Hera ha chiuso l’esercizio con risultati positivi

Il Cda del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi all’unanimità i risultati economici consolidati al 31 dicembre 2020 e la relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, insieme al bilancio di sostenibilità.

Il Gruppo Hera ha chiuso l’esercizio 2020 con risultati positivi, in linea con quanto consuntivato in tutti i trimestri, pur in un anno particolarmente complesso per il Paese a causa dell’emergenza Coronavirus. Anche nel periodo del lockdown, infatti, Hera ha garantito continuità, sicurezza, qualità ed efficienza dei servizi e, oltre ai propri dipendenti, ha messo in campo una serie di azioni concrete per clienti, fornitori e comunità locali: dalla rateizzazione e posticipo dei pagamenti delle bollette al reverse factoring per le piccole e medie imprese, a cui si sono aggiunte iniziative di solidarietà sui territori serviti. Più in generale, il Gruppo Hera è riuscito a proseguire nel percorso di crescita ininterrotta che lo caratterizza fin dalla nascita, nel 2002, continuando a far leva sulla propria strategia: un mix bilanciato di crescita interna ed esterna, con importanti economie di scala e l’estrazione di sinergie superiori alle attese.

Nello specifico, i ricavi 2020 del Gruppo Hera salgono a 7.079 milioni di euro, in crescita di 166,2 milioni (+2,4% rispetto ai 6.912,8 milioni del 2019), grazie soprattutto alle attività nel settore energia. Il Mol (margine operativo lordo) del Gruppo sale a quota 1.123 milioni di euro, +3,5%, in aumento di 37,9 milioni rispetto ai 1.085,1 milioni di euro del 2019. Sale anche il risultato operativo netto a 551,3 milioni di euro, in crescita di 8,8 milioni (+1,6% rispetto ai 542,5 milioni del 2019). Il risultato netto dell’esercizio sale a 322,8 milioni (+1,8%), con una crescita di 5,7 milioni rispetto ai 317,1 milioni del 2019. In aumento anche l’utile netto di pertinenza degli azionisti, che a fine 2020 si attesta a 302,7 milioni di euro (+0,6%), rispetto a quello dell’esercizio precedente di 300,8 milioni (valore al netto degli effetti non ricorrenti del 2019). 

Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione dei positivi risultati raggiunti, ha deciso di proporre all’assemblea dei soci del 28 aprile la distribuzione di un dividendo di 11 centesimi per azione, in crescita del 10% rispetto all’ultimo dividendo pagato e in rialzo rispetto a quanto previsto nel Piano industriale per l’esercizio in corso. Inoltre, ne beneficerà la politica di remunerazione degli azionisti descritta nel Piano industriale, in quanto sarà applicata alla nuova base di partenza, consentendo così di arrivare a un dividendo di 13 centesimi per azione al 2024, con una crescita costante anno per anno. L’aumento dell’esborso finanziario dei dividendi previsti in arco Piano sarà coperto integralmente dalla cassa generata nel 2020. Lo stacco della cedola avverrà il 5 luglio 2021, con pagamento a partire dal 7 luglio 2021. Il dividendo sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 6 luglio 2021. (r.e.)

Nella foto: la sede di Hera

Bilancio 2020, il Gruppo Hera ha chiuso l’esercizio con risultati positivi
Cronaca 22 Febbraio 2021

Giovedì in consiglio comunale la proposta di Bilancio 2021 del Comune di Imola

Sarà presentata giovedì 25 febbraio in Consiglio comunale la proposta di Bilancio 2021 e del Piano triennale degli investimenti 2021-2023. Un bilancio che tiene conto della pandemia e della situazione in corso. «Puntiamo su un piano di stabilizzazioni e assunzioni del personale per avere una macchina comunale più forte, in grado di garantire servizi sempre più mirati alle esigenze dei cittadini, e sul ritorno, con cifre importanti, degli investimenti pubblici, in particolare nel comparto energetico, delle manutenzioni e della scuola – sottolinea il sindaco Marco Panieri -. Inoltre, per rispondere alla pandemia, cerchiamo di mantenere i servizi a pieno regime e abbiamo deciso di non aumentare le pressione fiscale, che sarebbe stato un peso non sopportabile per le famiglie e le imprese e di porre una attenzione nuova nei confronti delle famiglie con situazioni economiche più fragili».

Tra le scelte fondamentali ci sono la pressione fiscale invariata, una politica tariffaria che amplia la fascia di famiglie agevolate nei servizi all’infanzia di circa il 10 per cento, un piano di investimenti da 9 milioni di euro nel 2021 e da 40 nel triennio. Come già annunciato nelle settimane scorse, poi, è previsto un piano di assunzioni (46 persone, di cui 20 nel settore dei servizi all’infanzia) che permetterà di potenziare la struttura del Comune, garantendo i servizi e rispondendo meglio alle esigenze dei cittadini. «Infine – conclude il vicesindaco e assessore al Bilancio, Fabrizio Castellari – continua la riduzione dell’indebitamento del Comune, in attesa dei provvedimenti da parte dello Stato che consentiranno a tutti gli enti locali di alleggerire il peso delle rate di ammortamento. Più in generale, anche il nuovo Governo Draghi appena insediato, cui va tutta la mia fiducia, ha già annunciato la sua attenzione verso i Comuni e le risorse a loro destinate. Provvedimenti sono attesi in questa direzione».

Dopo la presentazione del 25, l’iter di approvazione prevede quattro passaggi in commissione Bilancio il 2, 5, 9 e 12 marzo per approfondire rispettivamente il capitolo entrate (con tasse e tariffe), le spese, opere pubbliche e piano delle alienazioni, regolamenti e nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione (Dup). Il 15 marzo è invece il termine fissato per la presentazione degli emendamenti, prima della discussione e approvazione finale da parte del Consiglio il 25 e 26 marzo. (mi.ta.)

Giovedì in consiglio comunale la proposta di Bilancio 2021 del Comune di Imola
Economia 16 Febbraio 2021

Banca di Imola, positivo il bilancio 2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione di Banca di Imola, presieduto da Giovanni Tamburini, su proposta del direttore generale Sergio Zavatti, ha approvato i risultati relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, a conclusione del primo anno della pandemia da Covid-19. La Banca di Imola, appartenente al Gruppo bancario privato ed indipendente La Cassa di Ravenna, ha chiuso l’esercizio 2020 positivamente, con un utile netto di 1 milione e 44 mila euro, dopo aver assolto ai contributi obbligatori e gli altri oneri riguardanti i salvataggi di banche concorrenti, disposti dalle competenti Autorità, per 1 milione 526 mila euro. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la proposta di distribuzione di un dividendo pari a 5 centesimi di euro per azione in contanti.

La raccolta diretta da clientela, in pronunciata crescita, si attesta a 1.474 milioni di euro (+14,8%) e la raccolta indiretta ammonta a 2.096 milioni di euro (-0,7%), di cui il risparmio gestito (comprensivo dei prodotti finanziario-assicurativi) ha raggiunto i 1.169 milioni di euro (+ 7,21%). La raccolta complessiva da sola clientela ammonta a 3.570 milioni di euro (+ 5,1%), mentre si conferma il sostegno alle attività economiche di imprese e famiglie con impieghi che ammontano a 882 milioni di euro (-0,29%). Sempre ingenti e prudenti le rettifiche sui crediti pari a 9 milioni 522 mila euro (-10,13%). Banca di Imola ed il suo Gruppo di appartenenza, La Cassa di Ravenna, continuano ad avere indicatori patrimoniali di eccellenza e di grande solidità.  In particolare, per Banca di Imola il CET 1 è salito al 22,04% (nel 2019 19,27%) ed il Total Capital Ratio  al 24,33% (nel 2019 23,29%), valori che sono abbondantemente superiori a quanto richiesto dalle normative vigenti.
Banca di Imola opera con 36 sportelli nelle Province di Bologna, Ravenna, Ferrara e Firenze. (r.e.)

Banca di Imola, positivo il bilancio 2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA