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Cronaca 26 Luglio 2021

Il presidente della Regione Bonaccini a Castello, appunti e idee per «Il Paese che vogliamo»

«Qui c’è tutto ciò che conta, ciò che siamo e ciò che vorremo essere. Vale per l’Emilia Romagna, vale per l’Italia». Stefano Bonaccini ha raccolto i suoi appunti di viaggio nel libro «Il Paese che vogliamo» (Piemme) uscito ad inizio luglio che verrà presentato oggi, lunedì 26 luglio, alle ore 21 in piazza XX Settembre a Castel San Pietro in compagnia del sindaco Fausto Tinti e con un saluto della segretaria del Pd territoriale Francesca Marchetti. È consigliata la prenotazione che è possibile effettuare scrivendo una e- mail a pdcastelsanpietroterme@gmail.com.

Il viaggio di cui questo libro è diario, è quello di un presidente di Regione che guarda oltre i suoi confini. «Ho il privilegio di essere nato e di vivere in una bellissima regione, insieme all’orgoglio di amministrarla da più di sei anni – è il pensiero del presidente Bonaccini -. Ma quel che serve è per l’Italia, l’Emilia Romagna non basta a se stessa. I problemi che affrontiamo non sono poi così dissimili nel resto della penisola. Soprattutto quelli che riguardano il nostro futuro, il cambiamento necessario, gli obiettivi per realizzare il Paese che vogliamo». (r.cr.)

Nelle foto: Stefano Bonaccini

Il presidente della Regione Bonaccini a Castello, appunti e idee per «Il Paese che vogliamo»
Cronaca 22 Luglio 2021

L’Università di Bologna, di cui fa parte anche la sede di Imola, è la migliore d’Italia

L’Università di Bologna, che può contare anche una sede a Imola all’interno di palazzo Vespignani, è la migliore in Italia. A stabilirlo la classifica Censis sui grandi atenei con più di 40 mila studenti.

L’Università di Bologna, con 91,8 punti, ha preceduto l’ateneo di Padova e La Sapienza di Roma. «Un risultato che ci rende orgogliosi, per un”Emilia-Romagna sempre più terra dei saperi e della conoscenza. Ottimo lavoro» ha commentato il presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Sull’ateneo bolognese, ma soprattutto sulla sede imolese era intervenuto anche il sindaco Marco Panieri, nell’intervista su «sabato sera» del 15 luglio scorso. «Ho già fatto i complimenti al nuovo rettore Giovanni Molari, ma voglio ringraziare anche il suo predecessore Francesco Ubertini e Patrizia Tassinari, che coordina il polo distaccato di Imola, in forte sinergia con il territorio e con gli stakeholder, come la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, il ConAmi, l’Ausl. Ora siamo in attesa della posa della prima pietra per lo studentato universitario all’Osservanza e l’obiettivo generale è raddoppiare gli studenti dei corsi imolesi arrivando a circa duemila presenze, facendo leva su tre aspetti: trasporti e collegamenti, formazione universitaria e tecnica, costo della vita e servizi». (da.be.)

Nella foto: la sede imolese dell’Università di Bologna

L’Università di Bologna, di cui fa parte anche la sede di Imola, è la migliore d’Italia
Cronaca 19 Luglio 2021

Inaugurato il campo polivalente a Casalfiumanese, al taglio del nastro il presidente Bonaccini – Le immagini

E’ stato inaugurato sabato scorso, a Casalfiumanese, il campo polivalente in erba sintetica «Nando Cavina». Al taglio del nastro era presente anche il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. A seguire, è andata in scena la partita di calcio tra la Nazionale italiana sindaci e gli amministratori e amici del Nuovo Circondario imolese. (r.cr.)

Nella foto: il taglio del nastro del nuovo campo polivalenti di Casalfiumanese

Inaugurato il campo polivalente a Casalfiumanese, al taglio del nastro il presidente Bonaccini – Le immagini
Cronaca 17 Luglio 2021

Il presidente Bonaccini a Casalfiumanese per inaugurare il campo polivalente

Ci sarà anche il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, oggi al taglio del nastro del nuovo campo polivalente in erba sintetica «Nardo Cavina» presso il centro sportivo di viale XXV Aprile a Casalfiumanese. L’appuntamento è per l’iniziativa «Ritorno al…lo Sport. Sorridiamo, condividiamo, cresciamo».

Il via alle ore 10 con le attività sportive a cura delle associazioni nei campi sportivi di Casale (viale XXV Aprile e piazzetta della Solidarietà). Alle 18.30 il presidente Bonaccini e la sindaca Beatrice Poli invece inaugureranno il campo polivalente in erba sintetica realizzato con un cofinanziamento regionale (108 mila euro su 177 mila euro complessivi) sulla superficie del vecchio campo in erba. Alle ore 19 inizieranno le fasi finali dei tornei e alle 19.30 scenderanno in campo la Nazionale italiana sindaci contro gli amministratori e amici del Nuovo Circondario imolese. (r.s.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 15 luglio.

Nella foto: il campo polivalente in erba sintetica «Nardo Cavina»

Il presidente Bonaccini a Casalfiumanese per inaugurare il campo polivalente
Cronaca 5 Aprile 2021

Pacco sospetto a casa, paura per il presidente Stefano Bonaccini

Nel primo pomeriggio di oggi, come riporta l’Ansa sul proprio sito, due uomini hanno suonato nel modenese all”abitazione del presidente dell”Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, consegnandogli un pacco di cartone con sopra un foglio con su scritto ”Frode Covid”, dicendogli, fra le altre cose, che gli ospedali sarebbero vuoti e che si toglie lavoro alle persone.

Bonaccini ha immediatamente allertato i carabinieri, lasciando su loro consiglio il pacco fuori casa. I militari hanno avuto modo di verificare il contenuto non pericoloso: cartacce e pannolini sporchi. Adottate misure per rafforzare la sicurezza di Bonaccini e della sua famiglia. (r.cr.)

Nella foto: Stefano Bonaccini

Pacco sospetto a casa, paura per il presidente Stefano Bonaccini
Cronaca 13 Marzo 2021

Coronavirus, addio al «re del liscio» Raoul Casadei. Il ricordo di Bonaccini e Manca

E” scomparso oggi, all’ospedale di Cesena, Raoul Casadei. Il «re del liscio» aveva 83 anni e dal 2 marzo era ricoverato al Bufalini per le conseguenze del Covid.

Tra i messaggi di cordoglio, quello del presidente della Regione, Stefano Bonaccini sulla sua pagina Facebook. «Caro Raoul, hai cantato la Romagna in Italia e nel mondo, aggiungendo un ingrediente di magia all”identità della nostra terra e della nostra riviera. Hai fatto ballare intere generazioni accompagnando sogni, vacanze, serate. Un grande abbraccio a Pina, Carolina, Mirna e Mirko. Ci mancherai tantissimo».

Pensiero rivolto anche dal senatore del Pd, Daniele Manca. «Purtroppo ci lascia una radice della nostra terra: la sua musica, ha stretto nel ballo le persone, ha promosso felicità, divertimento, comunità. La solarità della nostra terra ha incontrato la sua musica, la sua allegria. Nel ballo, le sue parole incontravano la musica con un”armonia unica, costruivano felicità amore, promuovevano relazioni ed emozioni uniche nel mondo e hanno reso ancora più grande la nostra terra, la Romagna. Grazie Raoul Casadei, la tua musica con le tue parole vivrà per sempre». (r.cr.)

Nella foto: Raoul Casadei

Coronavirus, addio al «re del liscio» Raoul Casadei. Il ricordo di Bonaccini e Manca
Cronaca 23 Febbraio 2021

Scomparsa di Fausto Gresini, il presidente della Regione Bonaccini: «Se ne è andato un grande campione, figlio di questa terra»

Continuano ad arrivare messaggi di cordoglio per la morte di Fausto Gresini. Oltre a quelli del sindaco di Imola Marco Panieri, ecco le parole del presidente della Regione, Stefano Bonaccini: «Se ne è andato un grande campione, portato via da una malattia feroce che sta provocando tanti dolori e lutti. Sono vicino alla famiglia cui porgo, anche a nome della Giunta regionale, le mie più sincere condoglianze. Gresini ha incarnato alcune delle caratteristiche più vere di questa terra che ama i motori. Lo ricorderemo per l’umanità e lo spirito autenticamente agonistico, l’impegno e la tenacia con cui negli anni ha saputo coltivare questa passione, sia in prima persona, come pilota vincitore di titoli mondiali, sia come manager sportivo con la decisione di fondare un proprio team, il Gresini Racing, sotto le cui insegne hanno corso altri grandi campioni tra i quali Marco Melandri e Marco Simoncelli».

Nella foto: Fausto Gresini

Scomparsa di Fausto Gresini, il presidente della Regione Bonaccini: «Se ne è andato un grande campione, figlio di questa terra»
Cronaca 2 Dicembre 2020

Coronavirus, cresce l’attesa per il nuovo Dpcm. Bonaccini: «Nessun tana liberi tutti»

«Per il periodo natalizio serviranno misure che evitino il tana libera tutti». A dirlo è il presidente della Regione, Stefano Bonaccini che ha aggiunto come «visti i dati incoraggianti probabilmente nel fine settimana l’Emilia Romagna tornerà in zona gialla». In queste ore, intanto, è atteso il nuovo Dpcm che entrerà in vigore venerdì 4 dicembre. Al momento di andare in stampa con questo numero di «sabato sera», però, si rincorrono le indiscrezioni sulle misure che saranno adattate durante le Feste per contenere il virus. Ma cosa prevederà il decreto? Proviamo a fare qualche ipotesi.

La sensazione è che si vada verso un’Italia tutta gialla o quasi, dove saranno vietati gli spostamenti tra le regioni ed un blocco dal 19 dicembre al 6 gennaio (o il 10 gennaio) per raggiungere le seconde case ed evitare così di commettere gli errori dell’estate scorsa. Il Governo, però, sta pensando ad alcune deroghe: sarà sempre consentito rientrare presso la propria residenza o domicilio, mentre si sta vagliando la possibilità di un ritorno in famiglia per gli studenti fuori sede e per chi vuole trascorrere le feste con i genitori anziani o un parente malato, previa però autocertificazione.

Confermato il coprifuoco dalle 22 alle 6 di mattina (non più alle 5) che mette così a rischio il cenone della vigilia e la notte di Capodanno: questo per cercare di limitare il numero di ospiti in casa fino ad un massimo di sei persone. Orari che obbligherebbero quindi ad anticipare la messa di Natale. Se i negozi rimarranno aperti fino alle 21, ovviamente con ingressi contigentati, così come i centri commerciali anche nel weekend, bar e ristoranti, invece, terranno le saracinesche abbassate a Natale e Santo Stefano. Chiusi gli impianti sciistici.
Sulla scuola, infine, il Governo sta vagliando un ritorno in classe dal 7 gennaio, ma c’è chi spinge per una riduzione della didattica a distanza già dal 14 dicembre. (da.be.)

Coronavirus, cresce l’attesa per il nuovo Dpcm. Bonaccini: «Nessun tana liberi tutti»
Economia 1 Dicembre 2020

Coronavirus, in Emilia-Romagna i fondi disponibili per ristori economici salgono a 31 milioni di euro

Sono saliti a 31 milioni di euro le risorse disponibili per i ristori economici a favore delle categorie che in Emilia-Romagna hanno dovuto sospendere o limitare le loro attività a causa delle misure restrittive introdotte per frenare il contagio da Coronavirus. Si tratta di pubblici esercizi come bar e ristoranti, taxi e noleggio con conducente, operatori della cultura e comparto sport, palestre e piscine. «Il Governo ci ha ascoltati- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini- accogliendo la richiesta che avevo avanzato, anche a nome delle altre Regioni, subito dopo aver approvato a inizio novembre l’ordinanza regionale anti-assembramenti, che interveniva in particolare sugli esercizi commerciali. Ringrazio il presidente Conte e il ministro Gualtieri. Agli esercenti e agli operatori di altri settori come i servizi, la cultura e lo sport stiamo chiedendo un sacrificio enorme, per proteggere la salute delle persone e dell’intera comunità: per questo dobbiamo sostenerli, oltre a ringraziarli per la responsabilità che continuano a dimostrare. Adesso dobbiamo garantire loro aiuti in tempi veloci- chiude Bonaccini- e stiamo lavorando con i nostri uffici per individuare i criteri più equi e gli strumenti più rapidi perché ciò avvenga, su cui ci raccorderemo come sempre con le associazioni di categoria».

Ai 10 milioni di euro già stanziati dalla Regione e inseriti nel bilancio di previsione 2021, e quindi disponibili fra poche settimane, infatti, si aggiungono più di 21 milioni messi a disposizione dal Governo attraverso l’ultimo Decreto-legge, il quarto, sulle ulteriori misure connesse all’emergenza epidemiologica. Nel provvedimento, oltre a stanziare ulteriori misure dirette a favore delle imprese, l’Esecutivo ha ripartito fra le Regioni a statuto ordinario ulteriori 250 milioni di euro per il ristoro delle categorie soggette a restrizioni aggiuntive disposte dalle stesse Amministrazioni regionali in relazione all’emergenza Covid. E all’Emilia-Romagna sono assegnati allo scopo appunto 21,266 milioni di euro. I 31 milioni di euro saranno disponibili in tempi brevi, fra fine dicembre e inizio gennaio. (da.be.)

Coronavirus, in Emilia-Romagna i fondi disponibili per ristori economici salgono a 31 milioni di euro
Cronaca 12 Novembre 2020

Coronavirus, nuova ordinanza del presidente Bonaccini: tutte le misure più restrittive previste

Come anticipato nelle scorse ore, oggi il presidente Bonaccini ha firmato una nuova ordinanza (il testo qui) che impone misure ulteriormente restrittive per evitare assembramenti e situazioni a rischio e cercare di non far entrare anche l’Emilia-Romagna in «zona arancione». Il provvedimento entrerà in vigore sabato 14 novembre fino al prossimo 3 dicembre ed è stato preso in accordo con i presidenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, d’intesa con il ministro alla Salute, Roberto Speranza. «Abbiamo davanti un obiettivo che deve essere di tutti: frenare il contagio e invertire la curva della pandemia- afferma il presidente Bonaccini-. E’ la priorità. E possiamo centrarlo rispettando le regole, con senso di responsabilità e senza panico. Servono unità e condivisione, recuperando lo spirito comune che aveva caratterizzato la prima fase dell’emergenza sanitaria, per tutelare la salute delle persone, garantire la possibilità per le strutture sanitarie di garantire servizi di assistenza e cura, non penalizzare in maniera indiscriminata il lavoro, le attività economiche e la scuola».

Nel dettaglio, ecco di seguito le misure previste:

Mascherine obbligatorie sempre non appena fuori di casa: fuori dall’abitazione, l’uso della mascherina è sempre obbligatorio. Fanno eccezione i bambini con età inferiore a sei anni, i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva e quelli con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina stessa, nonché per coloro che per interagire con questi soggetti si ritrovino nella stessa incompatibilità. Nel caso poi di momentaneo abbassamento della mascherina per consumare cibo o bevande o per il fumo, dovrà in ogni caso essere rispettata la distanza minima di un metro, salvo quanto disposto da protocolli o specifiche previsioni maggiormente restrittive

Attività sportiva nelle aree verdi, no nei centri storici e nelle aree affollate: è consentito svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, preferibilmente presso parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, se accessibili, rispettando però sempre la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. In ogni caso, non sono possibili tali attività nelle strade e nelle piazze del centro storico delle città, né nelle aree solitamente affollate

Consumazione alimenti e bevande: dalle 15 alle 18, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande può essere svolta esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali, in posti regolarmente collocati. La consumazione di alimenti e bevande è poi vietata su area pubblica o aperta al pubblico, salvo che, come al punto precedente, seduti in posti regolarmente collocati sia all’interno che all’esterno dei locali

Negozi ed esercizi di vendita: negli esercizi di vendita l’accesso è consentito ad una sola persona per nucleo familiare (solo negli esercizi di vendita di generi alimentari non negli altri), fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di età inferiore a 14 anni

Stop ai mercati in assenza di regole precise fissate dai Comuni: vietata l’attività di commercio nella forma del mercato all”aperto su area pubblica o privata se non nei Comuni nei quali sia stato adottato dai sindaci un piano apposito piano, consegnato ai commercianti

Grandi e medie strutture di vendita e complessi commerciali: nei giorni prefestivi e festivi, le grandi e medie strutture di vendita, sia con un esercizio unico, sia con più esercizi, comunque collegati, ivi compresi i complessi commerciali, sono chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie e le edicole. Inoltre, nei giorni festivi si aggiunge il divieto di ogni tipo di vendita, anche in esercizi di vicinato, al chiuso o su area pubblica, fatta eccezione per le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie, le edicole e la vendita di generi alimentari. Rimangono aperti gli esercizi di ristorazione pur nei limiti previsti dal Dpcm in vigore.

Consegne a domicilio: sempre consentita e fortemente raccomandata

Scuole: negli istituti del primo ciclo scolastico (primarie e secondarie di primo grado) sono sospese educazione fisica, lezioni di canto e lezioni di strumenti a fiato

Nella foto (dalla pagina Facebook personale): Stefano Bonaccini

Coronavirus, nuova ordinanza del presidente Bonaccini: tutte le misure più restrittive previste

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