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Cronaca 6 Aprile 2019

Bomba a Bubano, domani la maxi operazione di evacuazione. Le modifiche alla viabilità

Per far fronte alla maxi operazione di evacuazione il Corpo unico della polizia municipale di Imola, in collaborazione con i colleghi della Bassa Romagna e coordinati dalla Prefettura di Bologna, ha previsto varie modifiche alla viabilità ordinaria. Dalle ore 6 del mattino di domenica 7 aprile saranno così istituiti quattro punti di pre-chiusura al traffico lungo le tre strade della Città Metropolitana (ex provinciale) interessate: il primo è sulla via Selice (Sp 610) per chi proviene da Imola e procede in direzione di Massa Lombarda che verrà fatto deviare a destra su via Bicocca e potrà poi immettersi in fondo su via Lughese (Sp 54); il secondo punto di blocco sarà sempre sulla via Selice ma all’altezza della rotatoria vicino al ristorante Ponte Massa, qui i mezzi non potranno procedere verso Imola, ma saranno obbligati a convergere sulla San Vitale in direzione di Sesto Imolese o Massa Lombarda; il terzo si troverà al semaforo di Mordano, all’intersezione tra la via Lughese e la via Cavallazzi (Sp 53), quest’ultima sarà chiusa; l’ultimo, infine, nei pressi del semaforo del ristorante «La Sterlina», ovvero all’incrocio tra via Nuova e via Correcchio, con il traffico che sarà incanalato su quest’ultima sia verso Sesto Imolese che verso Imola (in sostanza non si potrà imboccare via Nuova). Solo i residenti, o coloro che avranno reali necessità potranno superare questi punti di pre-chiusura anche durante le fasi «calde» delle operazioni, con la possibilità di arrivare fino ai margini della «zona rossa», ovvero il cerchio con un raggio di 1,840 metri.

Su questo perimetro ci saranno gli sbarramenti della municipale e dei volontari che sarà impossibile superare per chiunque. Nello specifico, quindi, dalle ore 8 la via Selice verrà chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia dalla discoteca Cap Creus (incrocio via Cavallazzi/Fluno) fino al tratto che attraversa il Canale emiliano romagnolo. Sulla via Cavallazzi, invece, per chi proviene da Mordano, sarà consentito svoltare solo a sinistra su via Zaniolo, mentre sarà impossibile imboccare la Cavallazzi/Fluno dalla Selice in quanto chiusa già dall’incrocio, i veicoli provenienti da Imola saranno fatti deviare a sinistra su via Fluno. Per quanto riguarda la via Nuova, infine, stop per chi viene dal ristorante «La Sterlina» in direzione di Mordano all’intersezione con la via Gambellara, dove si potrà girare a destra o a sinistra su quest’ultima. Dalla parte opposta, invece, chiusura totale all’intersezione con via Buttacece. In ogni strada secondaria saranno presenti gli agenti della municipale e i volontari. Le strade saranno riaperte non appena verrà dichiarata conclusa l’emergenza. Per ulteriori informazioni consultate il sito e la pagina facebook del Comune di Mordano. (da.be.)

Nella foto: la mappa con la zona rossa interessata dall”evacuazione

Bomba a Bubano, domani la maxi operazione di evacuazione. Le modifiche alla viabilità
Cronaca 5 Aprile 2019

Duemila persone fuori casa per far brillare una bomba a Bubano

Non sarà un esodo di massa, ma quello che accadrà domenica 7 aprile nella frazione di Bubano ha tutti i contorni dell’evento eccezionale, a partire dalle circa duemila persone che dovranno lasciare per diverse ore le proprie abitazioni (comprese 19 del comune di Imola). In quella giornata, infatti, è prevista una maxi operazione per consentire al Reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore di rimuovere e far brillare una bomba d’aereo di fabbricazione americana del peso di circa 500 libbre (più di due quintali). Il ritrovamento dell’ordigno, risalente alla Seconda guerra mondiale, è avvenuto all’inizio dell’anno in via Nuova nella nuova cava, adiacente a quella vecchia, dell’azienda di laterizi Wienerberger. Le operazioni di bonifica, coordinate dalla Prefettura di Bologna, vedranno impegnate le forze dell’ordine e 150 volontari, compresi quelli dell’Associazione carabinieri in congedo e il personale della Croce rossa. Presente anche personale della Protezione civile imolese visto che la «danger zone» (zona di pericolo o zona rossa) individuata è un grande cerchio che si estende dal punto dove si trova la bomba per un raggio di 1.840 metri (più uno spazio aereo fino a 1.410 metri d’altezza), quindi interessa, seppur marginalmente, anche Imola e Massa Lombarda, oltre, come detto, a buona parte del territorio di Mordano escluso il centro abitato del capoluogo e la borgata di Chiavica.

Coinvolte quindi due province e tre strade che fanno capo alla Città metropolitana (ex provinciali) ovvero la via Selice, via Cavallazzi e via Nuova. L’operazione più ampia e imponente degli ultimi decenni nella nostra zona. Le prescrizioni scatteranno intorno alle 7 del mattino, anche in caso di maltempo. Dalle ore 7.30 in avanti non si potrà più entrare nella «zona rossa», mentre gli abitanti dovranno uscire di casa e uscire dall’area ritenuta a rischio tassativamente entro le 8, con il personale addetto che suonerà ai campanelli per verificare che tutti i cittadini rispettino le disposizioni. Presso ogni abitazione interessata saranno affissi in questi giorni dei volantini con tutte le direttive previste. La conclusione dell’operazione, con conseguente possibilità di rientro tra le mura domestiche per i cittadini, verrà comunicata in tempo reale sul sito web e sulla pagina Facebook del Comune di Mordano, ma è ipotizzabile si verifichi non prima delle ore 15 del pomeriggio. Dovrebbero servire circa quattro ore al Genio ferrovieri, se non si presenteranno ritardi o problemi, per la messa in sicurezza della bomba ed altre tre ore per farla brillare. L’unità di crisi sarà istituita all’interno del municipio di Mordano, mentre i vigili del fuoco e la Croce rossa militare saranno di base in via San Francesco nell’ex magazzino comunale di fronte al cimitero, ovvero nel punto più vicino ma al di fuori dalla zona di pericolo.

Inoltre sarà attivato a Mordano presso la «Cà de Borg» di via Bulzamini 2 un punto di accoglienza, che fungerà anche da ristoro con colazione e pranzo, mentre le persone in difficoltà, come gli infermi, saranno trasportate nel presidio medico della Croce rossa creato all’interno della sala polivalente di via della Repubblica 10 (dietro il municipio). «Si tratta di un’imponente mobilitazione che coinvolge tutte le istituzioni e che interessa un territorio molto ampio – ha commentato il sindaco Stefano Golini -. Importante quindi una doverosa sinergia tra tutti e un’informazione capillare ai cittadini. Ho fiducia, comunque, nell’ottima riuscita dell’operazione come già accadde, in maniera certamente meno invasiva, dopo il ritrovamento a fine febbraio scorso di una bomba di mortaio durante gli scavi per le fognature a palazzo Pennazzi. Colgo quindi l’occasione per ringraziare chi con efficienza e collaborazione in quei giorni sbloccò in tempi rapidi la situazione». Per ulteriori informazioni e per coloro che hanno bisogno di assistenza per lo spostamento di persone con difficoltà motoria è possibile contattare il centralino del Comune di Mordano al numero 0542/56911 negli orari di apertura, dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle 12.30, mentre negli altri orari si può chiamare il cell. 331/2589123. (d.b.)

Nella foto: il luogo dove è stato ritrovato l”ordigno

Duemila persone fuori casa per far brillare una bomba a Bubano
Cronaca 4 Dicembre 2018

Ciclabili, lavori in corso in via Lume e sulla via San Francesco per unire Mordano alle frazioni

Paese che vai, ciclabile che trovi. A Mordano da qualche mese sono aperti due cantieri nel progetto denominato «collegamento ciclabile città-pianura» e riguardano sia il tratto di un chilometro che collegherà Bubano con la borgata di Chiavica, passando per via Lume e via Colombarone Canale, sia quello su via San Francesco (lato cimitero) che, unendosi con quella già esistente, porterà sempre dalla frazione fino al centro di Mordano. Entrambe le ciclopedonali vengono realizzate dalla cooperativa imolese Cti a fronte di 910 mila euro, comprensivi di Iva, espropri e spese tecniche. «Nel consiglio comunale del 21 novembre – esordisce il sindaco Stefano Golini – abbiamo destinato 165 mila euro dell’avanzo di bilancio per alcune aggiunte in tema di ciclabili, ovvero l’allargamento del marciapiede ciclopedonale di Bubano su via Lume nel lato del canale (dalla rotonda sulla Cavallazzi in direzione dell’abitato) e la sistemazione di quello in via Bacchilega a Mordano. Inoltre sarà rifatta la segnaletica orizzontale esistente».

L’obiettivo è completare le opere entro febbraio del prossimo anno, salvo ritardi dovuti alle condizioni meteo. Soffermandosi sulla ciclabile in direzione di Chiavica si può notare la presenza, come da progetto originario, di un tratto che sale leggermente sull’argine del canale che «dovrebbe avere una pendenza massima non superiore all’8 per cento» sottolinea Golini, che rimarca come la larghezza di via Lume «rimarrà identica». A sfatare il fatto che, a prima vista, si potrebbe pensare il contrario. In effetti la via Lume non è una strada ampia, anzi, spesso è considerata troppo stretta in proporzione al traffico che la interessa. Il sindaco assicura che la ciclopedonale non modificherà in alcun modo la carreggiata: «Le righe laterali bianche presenti rimarranno al loro posto. Non è in programma nemmeno una riasfaltatura, in quanto l’ultimo intervento risale a pochi anni fa».

Metro alla mano, la nuova ciclabile ha una larghezza media (cordoli esclusi) di 2,40 metri, «si restringe nei tratti in cui l’argine del canale è più stretto, però non scende mai sotto i due metri» dice Golini. Invece il piano carrabile all’interno delle due strisce laterali di margine è di 5,10 metri (troppo pochi, ad esempio, per prevedere una linea di mezzeria). Su quel pezzo di via Lume, quindi, si viaggerà su tre corsie quasi identiche: due a disposizione dei mezzi a motore e una per biciclette e pedoni. L’articolo 182 del Codice della strada dispone che, qualora esista una pista ciclabile questa debba essere utilizzata dai ciclisti, ma non sempre questo accade. Ma il timore è ritrovarsi le bici sulla strada nonostante l’ampia pista a loro disposizione. «Sarà difficile immaginare gruppi numerosi di cicloamatori percorrere la nuova ciclabile di via Lume, vista la brevità del tratto» commenta il primo cittadino. Su via San Francesco la situazione è diversa. I lavori sono partiti in un secondo tempo perché fanno parte di uno stralcio successivo. La nuova pista «sarà larga sempre 2 metri e mezzo, con 50 cm di cordolo e sarà caratterizzata da asfalto rosso, come su via Lume e sul tratto già esistente sulla San Francesco». La sede stradale, però, «sarà spostata dall’attuale tracciato di circa un metro e mezzo a nord – conclude il sindaco – dove ora c’è il marciapiede di autobloccanti, mentre sul lato sud sorgerà la ciclopedonale». (d.b.)

Nella foto (di Davide Benericetti): la pista ciclopedonale in costruzione su via Lume

Ciclabili, lavori in corso in via Lume e sulla via San Francesco per unire Mordano alle frazioni
Cronaca 16 Novembre 2018

I libri traslocano a Bubano, spazi più ampi nella nuova sede della biblioteca

Nuova sede per la biblioteca di Bubano. Libri e scaffali si sono trasferiti dai locali al primo piano della Casa del popolo in via Lume a quelli adiacenti l’asilo nido comunale «Lora Galeati», un edificio costruito nel 1974 in via Cavina distante poche centinaia di metri dal centro della piccola frazione. «Con questa nuova collocazione della biblioteca– commenta il sindaco Stefano Golini – viene creato un polo culturale che riunisce nello stesso complesso anche il nido d’infanzia e, nell’edificio a fianco, la scuola primaria. L’accessibilità e la fruibilità del “sapere” in tutte le sue forme potranno così essere ancora più a portata di mano non solo dei più piccoli, ma anche di famiglie e insegnanti. Grazie a questa prossimità, inoltre, potranno essere promosse attività culturali fin dalla più tenera età».

Si tratta, infatti, di locali più ampi rispetto ai precedenti, nei quali la biblioteca è stata ospitata per dieci anni. «L’intero immobile è stato affidato in concessione dall’1 dicembre 2016 per cinque anni più tre di proroga al Consorzio Comunità Solidale – spiega il primo cittadino – che attraverso due delle proprie cooperative, Solco Prossimo e Il Mosaico, gestisce rispettivamente il nido d’infanzia e la biblioteca». I lavori per la biblioteca, del costo di circa 40 mila euro riguardanti esclusivamente gli interni, «sono stati totalmente a carico del consorzio – aggiunge il sindaco -, sono iniziati a fine agosto e completati in un mese dalla ditta Pmvc Lavori Edili di Imola, grazie anche ai volontari dell’associazione Diamoci una mano che hanno contribuito alla sistemazione degli spazi esterni».

Il 20 ottobre c’è stata l’inaugurazione ufficiale della biblioteca. La continuità con il passato, come detto, è data dalla gestione che spetta a Il Mosaico, cooperativa con sede nel territorio comunale, dove è impegnata ormai da anni, e che garantisce gli stessi servizi anche a Castel Guelfo e Casalfiumanese. «A Bubano siamo aperti il lunedì e il giovedì, dalle ore 9 alle 12, e il martedì, dalle 16 alle 19, – raccontano -. Gli orari di accesso sono pensati principalmente per i più piccoli con materiale dedicato al progetto nazionale “Nati per leggere” ma anche alle scuole e, perché no, agli adulti. Durante l’anno scolastico, dal lunedì al venerdì, garantiamo il servizio di post scuola per i ragazzi delle elementari, dalle ore 16.30 alle 17.30, con tre nostre educatrici che si alternano durante l’arco della settimana, mentre il servizio di pre scuola lo svolgiamo nella scuola primaria». (d.b.)

Nella foto: il taglio del nastro per la nuova sede della biblioteca a Bubano

I libri traslocano a Bubano, spazi più ampi nella nuova sede della biblioteca
Cultura e Spettacoli 23 Ottobre 2018

Le sette serate di Bubano Blues partono questa sera con gli Evergreen e Sonia Davis

Bubano a tutto blues. Torna con la rassegna autunnale Bubano Blues, rassegna di musica giunta alla decima edizione nel quinto anno di programmazione (ogni anno si tiene un cartellone primaverile e uno autunnale). Per sette martedì, dal 23 ottobre al 4 dicembre, la sala civica ospiterà importanti artisti del genere.

Si comincia il 23 ottobre con gli Evergreen, noto gruppo imolese, accompagnati dalla brava cantante Sonia Davis per una serata che propone anche pop e rock. Una settimana dopo tocca alla Doctor Dixie Jazz Band, fondata a Bologna nel lontano 1952 da Nardo Giardina e Gherardo Casaglia e da allora sempre in attività. Mike Sponza, chitarrista, cantante e compositore, arriva a Bubano il 6 novembre con il suo quintetto per proporre il suo progetto personale affermato a livello internazionale. Luca Giordano e la sua band saranno invece sul palco il 13 novembre: un”occasione per ammirare una delle migliori band europee scelte dagli artisti americani per i propri tour internazionali. Un’altra grande band nella scena italiana ed internazionale, attiva dal 1979, sarà protagonista il 20 novembre: i Mandolin” Brothers guidati da Jimmy Ragazzon. Da Ferrara, il Roberto Formignani Trio riempirà di note la sala civica il 27 novembre insieme alla chitarrista Silvia Zaniboni. Infine, martedì 4 dicembre, chiude la manifestazione un eccezionale quartetto di recente formazione, Marina & the Voodoo, composto dalla cantante e bassista Marina Santelli e dai musicisti Mattteo Monti, Nicola Peruch e Pippo Guarnera.

L”ingresso ai concerti, che iniziano alle 21, è libero. Alle 19.30 è possibile cenare a menù fisso con prenotazione al 3336117299 (il 23 ottobre il menù prevede strozzapreti con vongole e crema di asparagi, insalata mista di mare, dolce della casa, vino e acqua a 18 euro).

Le sette serate di Bubano Blues partono questa sera con gli Evergreen e Sonia Davis
Cronaca 19 Giugno 2018

Lavori di Hera sulla rete idrica a Bubano in via Gramsci. Previste modifiche alla viabilità

Partiranno domani, mercoledì 20 giugno, a Bubano i lavori di Hera per il rinnovo della rete idrica di via Gramsci. Nel tratto interessato, lungo circa 190 metri, verranno sostituite interamente le tubature presenti ormai obsolete e sempre più a rischio rottura. Durante questo intervento saranno rifatti tutti gli allacciamenti idrici delle utenze nel tratto interessato dai lavori e solo successivamente sarà ripristinato il manto stradale. 

I lavori avranno una durata di circa un mese e sono previste modifiche alla viabilità: la strada in corrispondenza del cantiere (attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 17) sarà regolamentata tramite un senso unico alternato. Prima e nel corso dei lavori, nella zona circostante al cantiere verrà posizionata un’apposita segnaletica di avviso.

r.c.

Nella foto: via Gramsci a Bubano

Lavori di Hera sulla rete idrica a Bubano in via Gramsci. Previste modifiche alla viabilità
Cultura e Spettacoli 16 Giugno 2018

Palio del Torrione di Bubano, questa sera l'evento clou con la sfida dei rioni

Sarà la dama a sconfiggere il drago nel Palio di Bubano, tradizionale evento di fine primavera che quest’anno si tiene fino a domani e che richiama il periodo di Caterina Sforza. Musica, spettacoli, mercatini, eventi sportivi accompagneranno la festa che ha nel Palio l’evento clou: questa sera, in serata, i quattro rioni di Bubano (Caterina Sforza, Ponte Pilastrino, Ponte Fornace, Stazione di Posta) si sfideranno in una gara durante la quale una dama, posta su una costruzione che richiama la torre del castello di Caterina Sforza, deve trafiggere il bersaglio (drago), mentre quattro cavalieri spingono la torre il più possibile vicino all’obiettivo. 

Bubano, inoltre, sarà medievale dalle 18 con l’allestimento di un campo dove si potranno vivere scene di vita quotidiana e dove ci sarà la ricostruzione di un opificio per la fabbricazione della carta; inoltre si darà spazio alla musica itinerante con la Compagnia del Coniglio. Alle 21, il corteo storico accompagnerà l’entrata in paese di Caterina Sforza, che sarà seguita dallo spettacolo di fuoco Belfagor e, appunto, dal Palio. La festa terminerà domani con il raduno di scooter, Fiat 500, moto e macchine d’epoca (alle 9), alle 16 saranno aperti l’accampamento e il mercato medievali, alle 21.30 la compagnia del Gams presenterà lo spettacolo Genesi… l’inizio… la creazione… la vita, mentre per i più piccoli ci saranno laboratori (dalle 16 alle 19 al Torrione, per bambini dai 5 anni), spettacoli (Fabula jocando alle 19) e un mini palio (alle 20.30 in piazza).

r.c.

Nella foto (dalla pagina facebook ufficiale dell”evento): una passata edizione del Palio

Palio del Torrione di Bubano, questa sera l'evento clou con la sfida dei rioni
Cultura e Spettacoli 11 Giugno 2018

Festa con rievocazioni medievali a Bubano per il Palio del Torrione

C’era una volta un drago nel territorio di Bubano… e c’è ancora! Quantomeno c’è il ricordo di una leggenda secondo la quale un drago, nel 1200, aveva qui «soggiornato»: una leggenda che, molto probabilmente, fa riferimento a un’epidemia di peste identificata con l’immaginaria creatura.

A questo e al dominio degli Sforza si collega il Palio del Torrione di Bubano, rievocazione che torna anche quest’anno con la sua ventiduesima edizione: da domani fino al 17 giugno il paese si riempie così di musica, spettacoli, mercatini, eventi sportivi e, naturalmente, il Palio che, sabato 16, vede i quattro rioni di Bubano (Caterina Sforza, Ponte Pilastrino, Ponte Fornace, Stazione di Posta) affrontarsi con una sfida durante la quale una dama, posta su una costruzione che richiama la torre del castello che fu fatto costruire da Caterina Sforza e di cui è rimasto solo il torrioncello, deve trafiggere il bersaglio (drago), mentre quattro cavalieri spingono la torre il più possibile vicino all’obiettivo per facilitarle il compito. Uno stand gastronomico con specialità di carne e pesce sarà allestito tutte le sere della festa a partire dalle 18.30. Da giovedì 14 saranno aperti anche l’Angolo della ficattola e la Taverna del Pellegrino, e il venerdì ci sarà anche l’Osteria della Signora  (informazioni e prenotazioni: 335/7887629).

Tanti gli aventi in programma: mostre, eventi sportivi, esibizioni e tanta musica, fino all’allestimento di un campo medievale dove si potranno vivere scene di vita quotidiana, in attesa del corteo storico che accompagnerà l’entrata in paese di Caterina Sforza. Particolare attenzione sarà posta ai più piccoli che potranno dedicarsi ai laboratori, assistere agli spettacoli e giocare in piazza con un loro mini palio.

r.c.

Il programma completo dell”evento su «sabato sera» del 7 giugno.

Nella foto: il palio di Bubano

Festa con rievocazioni medievali a Bubano per il Palio del Torrione
Cronaca 4 Giugno 2018

Nuova pavimentazione e luci per la piazza Dante Cassani di Bubano

E’ stato presentato alla cittadinanza il progetto di riqualificazione di piazza Dante Cassani, un intervento per il quale il Comune di Mordano aveva richiesto alla Regione dei fondi attraverso il bando per la riqualificazione e valorizzazione dei centri urbani. «Dei 150 mila euro richiesti siamo riusciti ad ottenerne 101 mila su 207 mila euro totali del costo dell’opera – spiega il sindaco, Stefano Golini –. Riusciremo a colmare la differenza grazie all’avanzo di bilancio e ad un accordo con un privato, ovvero l’azienda Eurovo. In pratica, Eurovo si impegna a coprire una parte della cifra in cambio di un ampliamento dei capannoni nello stabilimento di via Valentonia».

Rispetto alla piazza Borgo General Vitali di Mordano, per la riqualificazione della quale le autorizzazioni che occorrono sono molteplici e su più fronti (per la pulizia del monumento così come per l’abbattimento di alcuni alberi e l’utilizzo di alcuni materiali nelle lavorazioni), in questo caso la risposta della Soprintendenza non dovrebbe arrivare in tempi troppo lunghi, anche perché l’area dove sorge piazza Dante Cassani non è di alto interesse archeologico e paesaggistico. Gli interventi riguarderanno principalmente la fontana, che sarà ridimensionata portandola all’interno del perimetro esistente e sarà funzionante, con un ricircolo dell’acqua per evitare sprechi inutili.

Il centro della piazza rimarrà, come oggi, più basso rispetto al livello della strada, i ciottoli al suo interno verranno sistemati e fissati tra loro con una malta di resina permeabile, mentre saranno mantenute le gradinate ai lati. L’illuminazione adiacente, infine, sarà sostituita con lampade a risparmio energetico che rispettino le norme d’inquinamento luminoso e verranno ingrandite le aiuole attorno agli alberi. «L’intervento partirà dopo l’estate visto che ci sono tempi tecnici da rispettare come l’uscita del bando di gara e l’assegnazione dei lavori – conclude il sindaco –. Il progetto permetterà anche il ritorno del mercato con la possibilità di avere fino a dodici postazioni, che saranno posizionate in modo che diano le spalle al centro della piazza e guardino l’esterno».

d.b.

Nella foto: piazza Dante Cassani

Nuova pavimentazione e luci per la piazza Dante Cassani di Bubano
Economia 2 Maggio 2018

Florim, i cittadini lamentano puzza, rumore e vibrazioni, controlli e un incontro pubblico

Odori sgradevoli, rumore e vibrazioni. Sono questi i disagi che da alcuni mesi lamentano i residenti della borgata di Chiavica e dintorni, che abitano non lontano dal nuovo stabilimento Florim entrato in produzione lo scorso autunno e dove attualmente è in funzione una linea continua con tecnologia Sacmi per i grandi formati. Una nuova fabbrica che, per il gruppo modenese di cui fa parte anche l’ex Cerim di via Selice, ha comportato un investimento da 70 milioni di euro.

«Le prime segnalazioni sono arrivate in Comune a novembre, poi è stata firmata una petizione da 49 cittadini – ricostruisce l’assessore all’Ambiente, Gianni Duri -. Il nostro compito è quello di fare da raccordo tra i cittadini, le agenzie pubbliche e l’azienda. Per questo motivo, abbiamo promosso un incontro pubblico per rendere massima l’informazione sulle attività di analisi e controllo effettuate, nonché la partecipazione e il confronto sulle misure da attuare». L’incontro, aperto a tutti i cittadini, è in programma per domani, giovedì 3 maggio, alle ore 20.30 presso la sala civica in via Lume 1889 a Bubano e vi parteciperanno rappresentanti di Arpae, Ausl e della direzione Florim.

«Siamo stati interessati da metà febbraio e finora abbiamo effettuato una decina di sopralluoghi – spiega Tiziano Turrini, responsabile del presidio territoriale di Arpae a Imola -. Inoltre, abbiamo ricevuto segnalazioni da parte di quattro o cinque persone che si stanno facendo portavoce anche per gli altri cittadini. L’azienda ha tutte le autorizzazioni in regola ed è disponibile a collaborare».Per quanto riguarda il rumore e le vibrazioni, «finora non siamo riusciti ad associarlo a nessuna fase del ciclo produttivo e alcuni macchinari, come i rulli della pressa o i mulini per le argille, sono sempre in funzione e, di conseguenza, il rumore e le vibrazioni sarebbero sempre percepite» abbozza Turrini. Tuttavia, nei fine settimana e in orario serale (ore 18-8), quando il rumore è più percepito, è in funzione soltanto il servizio di pronta reperibilità ambientale gestito dai carabinieri forestali.

Il rumore non viene considerata un’emergenza e i tecnici Arpae non intervengono immediatamente, mentre questo avviene per gli odori forti. Il tema della puzza è sicuramente quello più complesso. In questo caso, le indagini si stanno concentrando sugli inchiostri che danno, di volta in volta, l’effetto del marmo, del legno o altro e che, mentre le piastrelle cuociono nei forni, potrebbero sprigionare gli odori dei quali si lamentano i residenti. «Ogni volta che riceviamo una segnalazione compiliamo una scheda che metta in correlazione quanto viene percepito con il tipo di inchiostro usato in quel momento, la velocità e la direzione del vento – aggiunge Turrini -. La definizione degli odori richiede tempo. Per questo motivo chiediamo ai cittadini di contattarci ogni volta che sentono qualcosa». Un’idea per raccogliere molti dati potrebbe essere quella di utilizzare un naso elettronico, uno strumento realizzato anche da Sacmi e utilizzato ad esempio per la discarica Tre Monti oppure, di recente, anche per cercare di risolvere il problema degli odori della Ge. Fe. Polymers Srl di Toscanella, azienda che si occupa della rigenerazione degli scarti di nylon. In questo momento, però, i due nasi elettronici di proprietà di Arpae sono impegnati per altre rilevazioni, ergo potrebbe essere la Florim direttamente a farsi carico di noleggiarne uno. Si vedrà.

Dal canto suo l’azienda, che si dice «assolutamente trasparente e aperta al dialogo con i residenti», ha incaricato dei consulenti sia per parte acustica che per quanto riguarda gli odori e, sotto la supervisione di Arpae e Ausl, ha effettuato un paio di campionamenti ai camini dei forni, i cui risultati potrebbero essere resi noti proprio in occasione dell’incontro del 3 maggio.

Qualche cittadino però ha segnalato anche casi di lingua gonfia, problemi respiratori e arrossamenti di pelle e occhi in concomitanza con i fenomeni odorigeni. «E’ difficile mettere in correlazione i fumi della fabbrica con gli effetti sulla persona – dice Gabriele Peroni, dirigente dell’area Igiene e Sanità pubblica dell”Ausl -. Da parte nostra c’è comunque la volontà di non nascondere nulla e studiare a fondo la questione».

All”inizio di aprile i cittadini interessati dal problema si sono costituiti in un comitato che ha come referenti Massimiliano Benfenati, Gabriele Marani, Cristian Venieri e Federico Squassabia che, in attesa dell’incontro e di conoscere i primi risultati delle analisi effettuate, preferiscono non rilasciare ulteriori dichiarazioni. (gi.gi.)

Nella foto il nuovo stabilimento della Florim di notte

Florim, i cittadini lamentano puzza, rumore e vibrazioni, controlli e un incontro pubblico

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