Posts by tag: caro bollette

Cronaca 7 Novembre 2022

Caro bollette, dal Comune di Castel San Pietro 100 mila euro di contributi alle associazioni sportive

Prosegue l’attività di aiuto da parte dell’amministrazione comunale di Castel San Pietro per fronteggiare l’aumento dei costi energetici. A tal fine il Comune ha deciso di assegnare contributi a fondo perduto per 100mila euro alle associazioni e società sportive che, attraverso una convenzione, hanno in gestione impianti comunali privi di rilevanza economica. «Nel quadro delle azioni volte a sostenere le associazioni e società sportive attive nel territorio comunale – afferma il consigliere delegato allo Sport, Andrea Dall’Olio –, abbiamo previsto l’erogazione di contributi per mitigare le difficoltà economiche dovute all’aumento dei costi energetici nell’anno 2022 affinché non venga inficiata o ridotta la pratica delle attività sportive, indispensabile per il benessere psico-fisico dei nostri cittadini e fondamentale per incentivare e valorizzare stili di vita più sani e sostenibili». Il bando è rivolto alle associazioni o società sportive che gestiscano uno o più impianti comunali, nei quali si pratichi una disciplina sportiva afferente al Coni. Non sono ammessi soggetti che si trovino in posizione debitoria nei confronti dell’amministrazione comunale. Le domande devono essere presentate, entro il 4 dicembre 2022 e il contributo per ogni singolo impianto verrà calcolato in maniera proporzionale ai consumi reali di gas e corrente elettrica dichiarati. Dovranno essere dichiaratamente esclusi i consumi energetici delle eventuali attività commerciali e di ristorazione, anche se spazialmente o funzionalmente collegate.

Caro bollette, dal Comune di Castel San Pietro 100 mila euro di contributi alle associazioni sportive
Cronaca 29 Ottobre 2022

Comune, Asp ed Hera: bonus alle famiglie più fragili per pagare il teleriscaldamento

Un bonus compensativo per le famiglie economicamente svantaggiate arriva da Hera in convenzione con il Comune di Imola e la collaborazione dell’Asp del circondario imolese per il servizio di teleriscaldamento.

Il bonus può essere richiesto da tutti i clienti domestici residenti a Imola che utilizzano il teleriscaldamento, con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale, e che abbiano un Isee non superiore a 12.000 euro che sale a 20.000 euro con più di 3 figli a carico, possono fare domanda anche i beneficiari di reddito o pensione di cittadinanza. La richiesta può essere presentata da mercoledì 2 fino al 25 novembre.

Per quant’anno all’importo del bonus si andrà a sommare anche una quota straordinaria messa a disposizione da Hera: 106 euro per i nuclei famigliari fino a 4 componenti e 146 euro per i nuclei famigliari più numerosi. Il contributo complessivo annuo quindi, diventerà rispettivamente di 511 euro per i nuclei fino a 4 e di 712 euro per i nuclei più numerosi.

Il bonus sarà erogato mediante accredito diretto su conto corrente, oppure tramite emissione di assegno circolare. Tutte le domande valide presentate saranno soddisfatte.

Per effettuare la domanda si accede esclusivamente al Portale dei servizi on-line dell’Asp. Per informazioni: Sportello Sociale di Imola, 0542/606720, con sede in Viale D’Agostino n. 2/a dal lunedì al venerdì dalle 8.30 – alle 12.30 e il martedì dalle 15 alle 17.45. E’ indispensabile presentare una copia di una fattura del servizio di teleriscaldamento relativa all’anno 2022 (nel caso di utenza condominiale è necessario richiedere copia della bolletta all’Amministratore e/o al soggetto che provvede alla ripartizione dei consumi condominiali), una copia di una bolletta di fornitura del servizio gas uso cottura cibi dell’anno 2022, copia del documento d’identità, autocertificazione attestante i figli a carico e copia dell’Iban. (r.cr.)

Comune, Asp ed Hera: bonus alle famiglie più fragili per pagare il teleriscaldamento
Cronaca 28 Ottobre 2022

In alcuni comuni del circondario l’accensione dei termosifoni slitta al 7 novembre

Visto il permanere di una situazione meteorologica favorevole l’Amministrazione comunale di Imola ha deciso di prorogare il divieto di accensione degli impianti termici fino a domenica 6 novembre compreso. In questo modo sarà permesso l’accensione a partire da lunedì 7 novembre (in precedenza era stata fissata al 2 novembre). Stesso provvedimento, nel circondario, al momento preso anche da Castel San Pietro, Medicina, Ozzano e Borgo Tossignano.

«Questa ordinanza – spiega il sindaco Marco Panieri a giustificazione del documento firmato – rafforza l’attenzione dell’amministrazione per la qualità dell’aria. Infatti, gli impianti termici a uso civile costituiscono una rilevante fonte di emissione di elementi atmosferici inquinanti. Tuttavia – rimarca il primo cittadino – non c’è solo il tema ambientale, ma anche quello di risparmio energetico e di alleggerimento sui costi del bilancio Comunale. Non si vogliono trascurare le diverse esigenze che sappiamo esserci nell’ambito energetico e nelle sue declinazioni più concrete, però alcune attenzioni come quella avuta nell’emettere questa Ordinanza consentono di sbloccare risorse importanti per altre emergenze».

Ma non ci sono solo slittamenti e limitazioni. Lo conferma il sindaco che ricorda come «nel frattempo stiamo ragionando su ulteriori misure legate all’energia, considerando che investimenti più importanti che incideranno fortemente sul medio-lungo periodo come la riqualificazione degli edifici pubblici (cappotto, infissi, impiantistica ed efficientamento energetico) sono già in via d’attuazione. Penso a quanto dell’intero patrimonio immobiliare comunale, compreso l’ambito dell’Edilizia Residenziale Pubblica in virtù di un proficuo dialogo con Acer, si stia trasformando grazie ai fondi del Pnrr, del Superbonus 110% e del Fondo Complementare, con l’avvio di numerosi cantieri già attivati o in via di attivazione per concretizzare interventi proprio di questo tipo, lasciando abitazioni più belle, più funzionali e più sostenibili, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello economico». (r.cr.)

In alcuni comuni del circondario l’accensione dei termosifoni slitta al 7 novembre
Cronaca 27 Ottobre 2022

Caro bollette, a Borgo Tossignano luminarie di Natale solo per… una settimana

A causa del caro bollette che ha ovviamente colpito tutti i Comuni e non solo, a Borgo Tossignano, il centro abitato a Natale verrà decorato con luminarie rigorosamente a led a basso consumo. Il periodo di accensione però sarà limitato ad una settimana, ovvero dal 24 dicembre al 31 dicembre. Anche per questo il Comune ha invitato i cittadini a partecipare al progetto «Un Borgo di Presepi», addobbando davanzali, balconi e giardini delle proprie abitazioni. Le adesioni scadono il 20 novembre e i presepi saranno poi inseriti in una guida per incentivarne la visita. (r.cr.)

Caro bollette, a  Borgo Tossignano luminarie di Natale solo per… una settimana
Cronaca 16 Ottobre 2022

Casa e caro bollette, boom di richieste di aiuto agli sportelli Sunia, Sicet e Uniat

Anche a Imola e circondario, così come a livello regionale, si moltiplicano le richieste di aiuto nelle sedi Sunia, Sicet e Uniat (i sindacati di Cgil, Cisl e Uil che tutelano gli inquilini privati e gli assegnatari di alloggi di edilizia pubblica), da parte di molti nuclei familiari che faticano a pagare affitto, bollette energetiche e spese condominiali. «Il 7 ottobre, a due settimane dal termine ultimo per richiedere il contributo affitto 2022, sono pervenute più di 50 mila domande – spiegano Sunia, Sicet, Uniat Emilia Romagna -, un incremento significativo rispetto al 2021, nel pieno della pandemia Covid. Con questi numeri, le risorse messe in campo dalla Regione (40 milioni) non riusciranno a soddisfare il 50% della graduatoria».

Un dato che trova riscontro anche sul territorio imolese. «Al 13 ottobre – spiega Francesco Rienzi, segretario metropolitano Sunia – a Imola e circondario avevamoricevuto già 1.633 richieste di contributi per l’affitto, a pochi giorni dalla chiusura del bando prevista per il 21 ottobre. Nel 2021 le domande erano state 1.426».

Proprio per affrontare il tema degli interventi urgenti contro il caro bollette, lunedì pomeriggio è previsto un incontro tra il Comune di Imola e i sindacati. (lo.mi.)

Nella foto: Francesco Rienzi, segretario metropolitano Sunia

Casa e caro bollette, boom di richieste di aiuto agli sportelli Sunia, Sicet e Uniat
Cronaca 12 Ottobre 2022

Caro energia, Uil: «I Comuni chiedano a Hera di usare gli utili per abbassare le bollette»

Contro il caro energia la Uil chiede al mondo della politica di fare la propria parte. «Chiediamo ai Comuni – spiega il coordinatore confederale Imola e circondario, Giuseppe Rago – di attivarsi nei confronti di Hera Spa, la multiutility di cui gli enti locali sono azionisti anche tramite il Consorzio Ami (il presidente Fabio Bacchilega siede nel Cda, Ndr), affinché chiedano di prevedere un fondo speciale da utilizzare per mitigare il caro bollette. A fine 2021 Hera ha dichiarato ricavi in crescita del 49% e utili a più 15,5%». «Non ci riferiamo ai dividendi che già spettano ai Comuni azionisti – precisa il segretario generale Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignani – ma di una quota in più, derivante dal maggiore profitto generato dalle fatturazioni sul territorio».

Da qui la scelta di inviare un ordine del giorno a tutti i Comuni dell’Emilia Romagna. A Imola verrà discusso in Consiglio comunale su proposta della Lega. «Anche la Regione – aggiunge Zignani – potrebbe farsi promotrice di questa istanza». Un’altra proposta avanzata dalla Uil è la richiesta che venga alzato il tetto dell’indicatore Isee da 12 mila a 20 mila euro, per consentire a più famiglie di accedere agli aiuti sociali. (lo.mi.)

Nella foto: da sinistra Mirko Fabbretti (Uil trasporti), Giuseppe Rago (coordinatore confederale Uil Imola e circondario), Giuliano Zignani (segretario generale Uil Emilia Romagna)

Caro energia, Uil: «I Comuni chiedano a Hera di usare gli utili per abbassare le bollette»
Cronaca 7 Maggio 2022

Caro bollette, dal Comune di Imola 130 mila euro a sostegno delle famiglie

Quasi 130 mila euro a sostegno delle famiglie come ristori per le utenze, in risposta ai crescenti costi energetici sostenuti dalle famiglie e dagli utenti imolesi. È la somma complessiva che il Comune mette a disposizione dell’Asp affinché intervenga allo scopo di soddisfare il maggior numero di utenti possibile anche attraverso una ragionata differenziazione delle possibili forme di sostegno.

Il bando per potere accedere a questi benefici verrà pubblicato dal 16 maggio prossimo, da parte di Asp e rimarrà aperto per 4 settimane. Al momento è previsto che ASP destini una quota del 50% delle risorse disponibili al pagamento delle utenze e l’altro 50% agli interventi sui nuclei per i quali si ravviserà la necessità di formale presa in carico.

«Ci rendiamo perfettamente conto che questo aiuto può essere considerato una piccola goccia nel mare delle richieste, per altro già pervenute a molti nostri uffici – osserva Daniela Spadoni, assessore al Welfare –. L’Amministrazione resta in ascolto e si impegna ora, ma si impegnerà anche con l’avanzo del bilancio dal mese di luglio in poi. Con questo bando intanto mettiamo a disposizione queste somme e iniziamo a misurare qual è la situazione in città». (lu.ba.)

Caro bollette, dal Comune di Imola 130 mila euro a sostegno delle famiglie
Economia 18 Febbraio 2022

Caro-bollette, l’allarme di Confcooperative Emilia Romagna: «Per le cooperative sociali impossibile resistere a lungo»

Gli aumenti esponenziali dei costi del gas e dell’energia elettrica stanno mettendo in ginocchio anche le cooperative sociali (oltre 700 quelle presenti da Piacenza a Rimini e aderenti alle centrali cooperative). L’allarme arriva dal presidente di Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna, l’imolese Luca Dal Pozzo, presidente anche del gruppo cooperativo sociale Solco Civitas di Imola e Bologna. «Ogni giorno – spiega – ci arrivano dalle nostre cooperative sociali segnalazioni di strutture allo stremo, che si trovano a dover fare i conti con aumenti del gas fino al 160 per cento nelle bollette degli ultimi mesi e al 60 per cento per l’energia elettrica. Abbiamo segnalazioni di cooperative con bollette passate da 15 mila a oltre 40 mila euro in un solo mese; per chi lavora nel welfare, con margini pressoché inesistenti, è davvero impossibile resistere a lungo».

Per questo Dal Pozzo chiede a Governo, Regione, Amministrazioni comunali e Aziende sanitarie «interventi di emergenza per calmierare l’infiammata dei costi, che da soli non possiamo sostenere. Ne va della tenuta del nostro sistema di welfare regionale, all’interno del quale le cooperative sociali erogano servizi a un milione di cittadini e danno occupazione a oltre 62 mila persone, in gran parte donne». (lo.mi.) 

Nella foto: Luca Dal Pozzo, presidente di Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna e presidente del gruppo cooperativo sociale Solco Civitas di Imola e Bologna

Caro-bollette, l’allarme di Confcooperative Emilia Romagna: «Per le cooperative sociali impossibile resistere a lungo»

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