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Economia 21 Gennaio 2021

Anche le imolesi Cefla e Imola Legno partner di Wasp nella realizzazione della prima casa in terra cruda stampata in 3D

Ci sono anche le aziende imolesi Cefla e Imola Legno tra i partner che partecipano alla realizzazione di Tecla, la prima costruzione in terra cruda interamente stampata in 3D, ideata dall’azienda Wasp di Massa Lombarda e progettata dall’archistar Mario Cucinella. La struttura portante, che ricorda i nidi delle vespe vasaie, è stata ultimata nei giorni scorsi. «Dalla terra informe alla terra in formato casa. Oggi abbiamo il sapere per costruire senza impatto con un semplice click – dichiara Massimo Moretti, fondatore di Wasp – La tecnologia è ora al servizio dell’uomo e la casa come diritto di nascita è una realtà».

Il progetto di illuminazione interna ed esterna è stato realizzato dalla controllata di Cefla, Lucifero’s. Le soluzioni in legno per gli arredi interni e gli elementi di finitura sono firmati Imola Legno, che ha supportato il progetto nella customizzazione di pannelli e piani in legno naturale. Cefla, infine, ha offerto le migliori soluzioni elettriche in termini di funzionalità ed estetica, per il più confortevole impiego degli ambienti interni. (lo.mi.)

Nella foto: la struttura portante di Tecla, realizzata da Wasp a Massa Lombarda

Anche le imolesi Cefla e Imola Legno partner di Wasp nella realizzazione della prima casa in terra cruda stampata in 3D
Economia 4 Dicembre 2020

Cefla, l'acquirente svedese del ramo Shopfitting cambia proprietario

Il gruppo svedese Itab, a cui entro fine anno la cooperativa imolese Cefla cederà il ramo d’azienda Shopfitting, ha annunciato oggi l’intenzione di procedere a un aumento di capitale dell’ordine di 768 milioni di corone svedesi che porterà a un nuovo assetto societario. L’operazione prevede infatti l’ingresso di un nuovo investitore, Wqz Investments Group Ltd, che inietterà nella multinazionale circa 410 milioni di corone svedesi, acquisendone il controllo. Il gruppo Wqz, che risulta avere base a Cipro, sarebbe stato costituito lo scorso ottobre.

«Si tratta di un’operazione di aumento di capitale volta a rafforzare patrimonialmente Itab – commenta il presidente di Cefla Gianmaria Balducci -, la quale incassa l’equivalente di oltre 70 milioni di euro senza uscire dalla quotazione presso la Borsa di Stoccolma e, pertanto, mantenendo elevati livelli di trasparenza e di compliance ai requisiti borsistici. Dei 70 milioni immessi in totale, 40 provengono dal nuovo investitore e 30 dai soci esistenti».

E sul gruppo Wqz aggiunge: «Il nuovo investitore, da quanto possiamo desumere noi di Cefla, dovrebbe essere un investitore finanziario professionale scandinavo, che infatti ha nominato come suo rappresentate in società Vegard Søraunet. La società Wqz Investments Group dovrebbe essere solo un veicolo societario per l’investimento, come molti veicoli di area euro che invece, ad esempio, hanno sede in Lussemburgo. In ogni caso, dal punto di vista di Cefla, il fatto che Itab abbia portato a termine questa operazione, la cui preparazione ci era già nota da prima dell’estate, è sicuramente una grande notizia, poiché conferma la visione e la strategia seguita dal Ceo Andreas Elgaard e nondimeno consente a tutto il gruppo Itab di rafforzare in maniera significativa la propria consistenza patrimoniale». Il fatto che il controllo di Itab passi a un investitore finanziario professionista non cambia le carte in tavola rispetto alle scelte future del gruppo? «No anzi – conclude Balducci – rafforza le prospettive di ulteriore sviluppo». (lo.mi.)

La sede Cefla di via Selice a Imola, dove è situata la divisione Shopfitting

Cefla, l'acquirente svedese del ramo Shopfitting cambia proprietario
Economia 11 Novembre 2020

Cefla, raggiunto l’accordo con i sindacati, massima tutela occupazionale fino al 30 giugno 2022

Dopo quasi 12 ore consecutive di trattativa, nella serata di ieri è stato raggiunto l’accordo tra Cefla e le organizzazioni sindacali sulle tutele per i 158 dipendenti della divisione Shopfitting, che dal 1° gennaio 2021 passeranno alla newco Imola retail solutions, controllata dalla multinazionale svedese Itab.

In sintesi: per 3 anni applicazione del contratto per gli addetti delle aziende cooperative metalmeccaniche; mantenimento del contratto integrativo aziendale per un anno (o almeno fino a quando non ci sarà il rinnovo dello stesso con la controllata italiana del gruppo Itab); impegno di Cefla a garantire la massima tutela occupazionale, dal 1 gennaio 2021 fino al 30 giugno 2022, con l’assunzione degli ex lavoratori, nel caso in cui la newco fosse costretta a tagliare posti di lavoro; dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2023, possibilità per gli eventuali esuberi di entrare in un «bacino preferenziale» (regolato da una commissione paritetica composta da newco, sindacati e Rsu), da cui Cefla potrà attingere per ricoprire posizioni vacanti all’interno della cooperativa; tale bacino resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026 o all’esaurimento degli ammortizzatori sociali; l’impegno per 3 anni a non trasferire la sede di lavoro della newco.

«Come base di partenza avevamo chiesto le garanzie massime per tutti i lavoratori per 3 anni – commenta Stefano Moni, della Fiom-Cgil di Imola -. La trattativa è stata molto difficile. I sei mesi di tutele in più rispetto alle linee guida di partenza sono merito della lotta dei lavoratori». Soddisfatto del risultato finale è il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci: «Anche al tavolo con i sindacati – spiega – ho chiesto se ci fossero esempi di garanzie simili per operazioni di questo tipo. Non ce ne sono. Garanzie che addirittura superano quelle dei dipendenti che restano in Cefla. A Imola – conclude – arriverà una eccellente società europea a produrre e arricchire il bacino imprenditoriale imolese. Lo vedo quindi come un importante tassello di ulteriore sviluppo per il territorio».

Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco di Imola, Marco Panieri. «La firma dell’accordo fra la Cooperativa Cefla, le organizzazioni sindacali di categoria e le Rsu è un dato molto positivo, per il quale esprimiamo soddisfazione – ha detto il primo cittadino -. Fin dall’inizio abbiamo seguito la vicenda, tenendoci costantemente in contatto con i vertici dell’azienda, con le organizzazioni sindacali e con le Rsu, esprimendo anche direttamente, con la partecipazione ai presidi, la nostra vicinanza ai lavoratori. Per quanto di nostra competenza, siamo stati il più possibile vicini a tutte le parti coinvolte, per fare sì che potessero raggiungere un accordo in grado di dare tutte le necessarie garanzie riguardo al rispetto ed alla tutela dei lavoratori ed al mantenimento ad Imola della produzione, finalizzato alla  salvaguardia dell’occupazione. Perché, come abbiamo detto fin dall’inizio, deve essere chiaro a tutti che la tenuta occupazionale è una priorità assoluta per il nostro territorio ed è al centro del nostro impegno». (lo.mi.)

Cefla, raggiunto l’accordo con i sindacati, massima tutela occupazionale fino al 30 giugno 2022
Economia 5 Novembre 2020

Cefla, i sindacati chiedono al sindaco di Imola un Consiglio comunale straordinario e urgente

Al termine della giornata di sciopero, Cgil, Cisl e Uil del territorio imolese hanno chiesto al sindaco di convocare un Consiglio comunale straordinario e urgente per informare la città della trattativa in corso con Cefla.

«In un momento così difficile per il Paese, che affronta una crisi pandemica ed economica – scrivono Mirella Collina, Enrico Bassani e Giuseppe Rago – come organizzazioni sindacali ci stiamo confrontando con una delle aziende cooperative più importanti del nostro territorio per una scelta ponderata probabilmente dal Cda della cooperativa Cefla, ma non sicuramente condivisa con le  organizzazioni territoriali e le Rsu».  

E riassumono il percorso fino a oggi. «Nei primi incontri il presidente ci ha comunicato che questa è stata una scelta obbligata, perché l’altra strada sarebbe stata la dichiarazione di 55 esuberi. Dal momento che non abbiamo potuto discutere di questo percorso, nei tavoli informativi e di confronto abbiamo chiesto tutele per i lavoratori che sono in uscita dall’azienda cooperativa Cefla per tutti i 3 anni nei quali la Cefla rimane all’interno con il 19 per cento delle quote azionarie. Il presidente più volte ci ha “rassicurato” sulla scelta intrapresa perché, oltre a mantenere l’occupazione nel territorio, questa nuova azienda ricorrerebbe a  nuove assunzioni in quanto Itab, che sarà al comando della newco, è il primo gruppo del settore in Europa. Se tutto ciò corrisponde a verità, e non abbiamo elementi concreti per dire il contrario, ci chiediamo come organizzazioni sindacali per quale motivo l’azienda cooperativa Cefla non garantisca le tutele a tutti i 158 lavoratori in caso di crisi aziendale e/o di esuberi per il triennio nel quale è ancora all’interno della newco, come richiesto da parte sindacale e dal mandato dei lavoratori nelle assemblee».

E concludono: «Non possiamo permettere che la Cefla e tutta la cooperazione prendano le distanze dai valori cooperativi e inizino a ragionare solo di profitto e di business. Con questi presupposti ci potremmo ritrovare con altre divisioni in difficoltà e per questo motivo abbandonarle come un ramo secco. Ci rivolgiamo perciò al Cda e ai soci perché questa non è una decisione indolore e sicuramente crea un grave precedente. Gli articoli apparsi sulla stampa locale in questi giorni con le dichiarazioni della Cefla non aiutano certo ad avvicinare le parti nei tavoli di confronto». 

Quattro i punti principali attorno a cui si è svolto l’incontro di ieri fra sindacati e vertici Cefla: piano industriale, tutele contrattuali, integrativo aziendale, clausole di garanzia. In caso di crisi o esuberi, Cefla ha proposto la possibilità di riassorbimento di un numero limitato di persone sui 158 addetti che passeranno alla newco Imola retail solutions, rinunciando a eventuali lavoratori interinali. Una proposta ritenuta dai sindacati «divisiva» e inaccettabile. Il piano industriale presentato sarebbe privo di numeri. «Alla voce investimenti – spiegano – c’è scritto soltanto che “non ci saranno disinvestimenti”». Per questi motivi, le azioni di lotta e di confronto continuano. Il prossimo incontro è previsto per domani alle ore 15. (lo.mi.)

Nella foto, il presidio di oggi davanti alla sede Cefla di via Bicocca a Imola

Cefla, i sindacati chiedono al sindaco di Imola un Consiglio comunale straordinario e urgente
Economia 5 Novembre 2020

Cefla, prosegue la protesta dei lavoratori con sciopero e presidio in via Bicocca. Intervista al presidente Balducci

Non si fermano le proteste dei lavoratori della divisione Shopfitting di Cefla, a fronte dell’imminente cessione del ramo d’azienda alla multinazionale svedese Itab. Anche oggi sono state proclamate 8 ore di sciopero in tutte le divisioni della cooperativa, con presidio dalle ore 7.30 davanti alla sede imolese di via Bicocca, per rivendicare le garanzie per i 158 lavoratori che passeranno a Itab. Dopo gli incontri di lunedì scorso e di ieri, il confronto tra azienda e sindacati proseguirà venerdì pomeriggio. 

«Ieri, dopo oltre sei ore di discussione, la trattativa con l’azienda è stata sospesa – spiegano le Rsu aziendali -. Ci è stato chiesto di scegliere se salvare i lavoratori dello Shopfitting o i lavoratori somministrati e in staff leasing. Ma noi siamo qui a tutelare tutti i lavoratori, senza distinzioni di contratto. L’azienda deve capire che non siamo disposti ad arretrare o a fare scelte di questo tipo». 

Sul «sabato sera» in edicola da oggi, il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci, spiega in una intervista i motivi che hanno portato alla scelta di vendere il ramo d’azienda e perché, dal suo punto di vista, si tratta di una soluzione ottimale. «L’alternativa era una ulteriore riduzione di almeno una cinquantina di addetti – afferma -. Da subito Itab ha preteso un contratto di affitto dei locali in via Selice di nove anni, più ulteriori tre. Questa è stata un’altra garanzia della volontà di avere un piano industriale di sviluppo in quest’area. Per quanto ci riguarda, vediamo più interessante investire in altre aree di business, dove siamo già leader di mercato, mentre sullo Shopfitting siamo player di metà classifica, con un pacchetto tecnologico incompleto. Per dare le migliori prospettive di sviluppo non solo a Cefla, ma anche alla newco e al territorio, pensiamo sia la soluzione migliore. Tra l’altro, è già stato chiesto a Itab di continuare a ricorrere anche alla catena di fornitura locale». (lo.mi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 5 novembre.

Nella foto, il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci

Cefla, prosegue la protesta dei lavoratori con sciopero e presidio in via Bicocca. Intervista al presidente Balducci
Cronaca 30 Ottobre 2020

Cefla, i lavoratori della divisione Shopfitting scioperano e l'azienda riconvoca i sindacati

Non si ferma la protesta del lavoratori della divisione Shopfitting della cooperativa imolese Cefla, che nelle scorse settimane ha annunciato la cessione del ramo d’azienda alla multinazionale svedese Itab.

Dopo le iniziative dei giorni scorsi, anche oggi gli addetti hanno incrociato le braccia, con un presidio in via Bicocca deciso dopo aver ascoltato in assemblea l’esito dell’incontro avvenuto mercoledì scorso tra sindacati e direzione aziendale. Un incontro in cui i sindacati hanno chiesto garanzie per i 158 lavoratori che passeranno nella newco controllata da Itab (mentre i 45 soci attivi nella divisione Shopfitting rimarranno all’interno della cooperativa) e chiesto di poter prendere visione del piano industriale Itab. Incontro poi interrotto per le posizioni divergenti.

«Dobbiamo ringraziare le lavoratrici e i lavoratori della divisione – sottolineno  i sindacati di categoria, Fim, Fiom, Uilm Imola -. Questo che ci ha permesso di incontrare oggi l’azienda e di fissare le date per la ripresa del confronto». Le parti si incontreranno lunedì 2 novembre, alle ore 9.30, e mercoledì 4, alle 14.30.

Nel frattempo resta attivo il blocco di tutti gli straordinari e del flex time, per la totalità delle divisioni Cefla. (lo.mi.)

Nella foto: il presidio di oggi davanti alla sede Cefla di via Bicocca

Cefla, i lavoratori della divisione Shopfitting scioperano e l'azienda riconvoca i sindacati
Economia 27 Ottobre 2020

Balducci (Cefla) eletto presidente nazionale di Legacoop Produzione e Servizi

Gianmaria Balducci, presidente della cooperativa imolese Cefla, è da oggi anche presidente di Legacoop Produzione e Servizi, l’associazione nazionale di rappresentanza delle cooperative di produzione, lavoro e servizi aderenti a Legacoop, nata nel 2017 dalla fusione tra Legacoop Servizi e l’Associazone nazionale cooperative di Produzione e Lavoro (Ancpl).

Legacoop Produzione e Servizi conta quasi 2.500 associati attivi nei settori costruzioni, logistica e trasporti, industria, pulizie e servizi integrati, facility management ed ecologia, vigilanza, servizi ai beni culturali, ristorazione, ingegneria e progettazione, consulting e Ict. Aziende che nell’insieme fatturano oltre 16,5 miliardi e hanno 150 mila addetti.

La nomina è avvenuta nel pomeriggio, durante la prima assemblea di mandato  dell’associazione nazionale. In occasione della fusione tra Legacoop Servizi e Ancpl, infatti, gli organismi dell’associazione furono di fatto composti dalla sommatoria degli organismi delle due associazioni settoriali, motivo per il quale è stato dato alla nuova governance un mandato di soli due anni, anziché un mandato pieno di quattro anni. Nel corso dell’assemblea sono state individuate anche e future politiche associative e gli obiettivi prioritari per il mandato 2020-2024 di Legacoop Produzione e Servizi.

Balducci succede a Carlo Zini, presidente della cooperativa di costruzioni Cmb di Carpi. 

Nella foto: Gianmaria Balducci

Balducci (Cefla) eletto presidente nazionale di Legacoop Produzione e Servizi
Economia 22 Ottobre 2020

Cefla, si apre il confronto con i sindacati verso la newco «Imola retail production»

«Senza una quantificazione dei futuri investimenti non possiamo accantonare le nostre perplessità». Resta ferma la posizione dei sindacati anche dopo l’incontro del 16 ottobre scorso con la direzione di Cefla e, per la prima volta, con i rappresentanti di Itab La Fortezza, la controllata italiana del gruppo svedese che entro fine anno è intenzionata a rilevare il ramo d’azienda della cooperativa imolese specializzato in soluzioni d’arredo per punti vendita. «Nonostante la cessione non sia ancora stata ufficializzata – proseguono i sindacati – la delegazione Itab ci ha presentato, a grandi linee, il progetto industriale per la business unit Shopfitting di Cefla».

Piano che prevede la costituzione di un polo produttivo italiano per il mercato del sud Europa. La produzione di Cefla andrebbe così a integrare quella di Itab La Fortezza, con sede a Pianoro e stabilimento a Scarperia, per fornire ai clienti soluzioni complete. La cessione del ramo d’azienda comporterà la creazione di una newco, che si chiamerà Imola retail production, inizialmente controllata, pare, da una società del gruppo Itab. Passerebbero a Itab circa 160 degli attuali 203 lavoratori dell’ex divisione Arredamenti. La differenza rimarrebbe all’interno di Cefla, in quanto soci della cooperativa. «Ci è stata comunicato – proseguono Fim, Fiom, Uilm – l’avvio della procedura per la consultazione sindacale, che sarà il primo passo ufficiale per l’inizio delle trattative e in assemblea con i lavoratori abbiamo condiviso il percorso». Resta intanto attivo il blocco di tutti gli straordinari e del f lex time. «C’è molta rabbia tra i lavoratori della divisione – aggiunge Stefano Moni, della Fiom- Cgil di Imola -. Molti si sono sentiti “venduti”. (lo.mi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 22 ottobre.

Cefla, si apre il confronto con i sindacati verso la newco «Imola retail production»
Economia 9 Ottobre 2020

Cefla, incontro tra sindacati e direzione: «Passi indietro, nessuna comunicazione sulla tutela dei lavoratori»

Incontro oggi tra le organizzazioni sindacali e la Rsu Cefla con la direzione di Cefla, in cui l’azienda ha tentato di illustrare il contenuto dell’accordo sottoscritto con Itab raggiunto nella giornata di ieri. «Nulla oggi ci è stato comunicato in merito a tutele per i lavoratori ed il territorio – si legge nel comunicato congiunto dei sindacati Fiom Cgil Imola, Fim Cisl Area Metropolitana Bolognese, Uilm Uil territoriale, Uilm Uil Bologna, Cgil Imola, Cisl Area Metropolitana Bolognese e Uil Imola -. Abbiamo richiesto copia del testo ricevendo al momento un netto rifiuto, confidiamo di poter conoscerne almeno i contenuti che riguardino le promesse di tutela dei lavoratori al fine di intavolare una costruttiva discussione che porti ad un accordo soddisfacente.
Abbiamo richiesto sin da subito il coinvolgimento di Itab nelle trattative, cosa che si è concretizzata con il prossimo incontro previsto per venerdì 16 ottobre, data in cui l’azienda acquirente parteciperà con propri rappresentanti. Le trattative al momento stagnano per mancanza di dati su cui potersi confrontare e riteniamo sia utile sin da subito coinvolgere anche le istituzioni locali. A tal fine in data odierna abbiamo provveduto a richiedere incontro in merito al Sindaco di Imola Marco Panieri». (da.be.)

Nella foto: la Cefla

Cefla, incontro tra sindacati e direzione: «Passi indietro, nessuna comunicazione sulla tutela dei lavoratori»
Economia 8 Ottobre 2020

Cefla, il gruppo svedese Itab acquisisce il business Shopfitting

Svelato il nome dell’acquirente della divisione Shopfitting di Cefla. È la multinazionale svedese Itab Shop concept Ab, che attraverso la sua controllata italiana Itab La Fortezza Spa, acquisirà il ramo d’azienda che afferisce alla business unit Shopfitting, specializzata nella progettazione e produzione di arredamenti per punti vendita.

Oggi, Cefla ha sottoscritto con Itab La Fortezza Spa un accordo di partnership per i prossimi tre anni. «L’operazione – fa sapere la cooperativa imolese – si inserisce all’interno di un piano industriale di medio termine che permetterà, in un contesto competitivo caratterizzato da forti polarizzazioni fra player, la riqualifica del posizionamento attuale, la costituzione di un polo industriale dedicato alla produzione di scaffalature, banchi cassa e altri arredamenti altamente competitivi nel panorama europeo».

Con l’accordo di partnership, il ramo Shopfitting di Cefla entra a far parte del gruppo Itab, holding quotata a Stoccolma, leader nel Retail concept e progettazione di ambienti di vendita funzionali ed efficienti. Con ricavi annui superiori ai 500 milioni di euro, Itab conta circa 3.200 dipendenti, è presente in 28 Paesi, ha 18 stabilimenti produttivi in 14 Paesi diversi ed esporta in 80 Paesi nel mondo. «L’operazione – dettaglia l’azienda – prevede la costituzione di una nuova società, di cui Cefla manterrà una quota del 19 per cento, per almeno i prossimi 3 anni e il mantenimento di tutta la forza lavoro sullo stabilimento di Imola».

«Dopo un’attenta selezione e analisi della situazione interna – fa sapere Il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci – abbiamo reputato l’accordo di partnership con Itab e la cessione del ramo d’azienda Shopfitting un’opportunità che permetterà la continuità del business con potenzialità di “cross selling” importanti. Una complessa operazione, risultato di un progetto di efficientamento e sostenibilità dell’intero gruppo che garantirà la presenza sul territorio e la riduzione al minimo di conseguenze in termini occupazionali».

Sul fronte sindacale, si apre ora la trattativa con Fim, Fiom, Uilm, che chiedono garanzie su occupazione e tutele contrattuali. (lo.mi)

Cefla, il gruppo svedese Itab acquisisce il business Shopfitting

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