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Cronaca 31 Agosto 2021

A Imola nasce l’Officina digitale, scuole e imprese insieme per coordinare i Laboratori territoriali per l’occupabilità

Si è svolta ieri a Imola la prima assemblea dei soci di Officina digitale, nuova società consortile che si occuperà di agevolare il coordinamento tra realtà scolastiche e mondo imprenditoriale.  Ne fanno parte 14 soci, di cui 12 aziende e due istituti di istruzione superiore (Alberghetti e Scarabelli-Ghini). A siglare l’avvio della nuova società la presenza nella prima assemblea sociale del Sindaco di Imola Marco Panieri e dell’assessore alle Attività produttive Pierangelo Raffini.  

L’assemblea dei soci ha anche ratificato il nuovo Consiglio di amministrazione, composto da Tonino Ferri (presidente in rappresentanza di Sacmi Imola), Marco Gasparri (vicepresidente e ad Aepi), e i consiglieri Claudio Fedrigo (Cefla), Alessandro Curti (Curti Costruzioni meccaniche), Fabio Poli (Antreem) e Vanna Monducci (in rappresentanza degli Istituti superiori), Davide Baroncini (direttore generale). «Officina Digitale – dichiara il neopresidente Tonino Ferri – nasce su tre pilastri: coordinare i nuovi Laboratori territoriali per l’occupabilità (Lto), valorizzare la cultura dell’innovazione a partire dagli studenti delle scuole superiori, favorendo la nascita e l’attrattività del territorio attraverso l’incubazione di start-up e rendere maggiormente fruibili le opportunità formative già presenti sul territorio, come l’Università e gli Istituti di formazione superiore». 

Nella foto: i componenti di Officina digitale

A Imola nasce l’Officina digitale, scuole e imprese insieme per coordinare i Laboratori territoriali per l’occupabilità
Cronaca 8 Giugno 2021

Vaccini nelle aziende, avviata stamattina la campagna vaccinale per i dipendenti delle cooperative imolesi Sacmi e Cefla

Come annunciato nei giorni scorsi, anche le cooperative imolesi Sacmi e Cefla hanno iniziato a vaccinare i propri dipendenti, su base volontaria, presso l’hub allestito al Medical center dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Questa mattina è stato dato il via ufficiale alla campagna vaccinale, alla presenza dei presidenti di Cefla e Sacmi, Gianmaria Balducci e Paolo Mongardi, del sindaco di Imola Marco Panieri e del direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi. 

Nella foto: l’inaugurazione dell”hub vaccinale Sacmi e Cefla al Medical center dell”autodromo

Vaccini nelle aziende, avviata stamattina la campagna vaccinale per i dipendenti delle cooperative imolesi Sacmi e Cefla
Economia 3 Giugno 2021

Cefla approva il bilancio 2020, utile di gruppo al massimo storico di 31,6 milioni di euro

Il bilancio consolidato 2020 del gruppo Cefla si chiude con buoni risultati, nonostante la pandemia. Se i ricavi sono in leggera contrazione (superano i 531 milioni di euro), la posizione finanziaria netta totale passa da 38 a 55 milioni di euro (più 47%), l’utile netto complessivo consolidato ammonta a 31,6 milioni di euro, valore massimo raggiunto storicamente dal gruppo, in crescita del 16,9% rispetto al 2019 e pari al 5,9% di incidenza sui ricavi. Il patrimonio netto si consolida a 271 milioni, in crescita del 6% rispetto al 2019.  

«Cefla – così Gianmaria Balducci, presidente di Cefla, commenta i risultati raggiunti – ha da sempre superato le sfide con la capacità di creare valore nel tempo attraverso diverse competenze, solidità e capacità di innovazione. La nostra caratteristica di imprenditorialità condivisa ci permette, inoltre, di perseguire con forza e convinzione l’obiettivo per noi primario della soddisfazione dei nostri clienti, nazionali e internazionali. Obiettivo che richiede grande responsabilità e impegno nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e servizi e grande attenzione all’innovazione e miglioramento continuo dei processi». Nel 2020 proprio per queste attività sono stati investiti 10,7 milioni di euro. (lo.mi.) 

Nella foto: il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci

Cefla approva il bilancio 2020, utile di gruppo al massimo storico di 31,6 milioni di euro
Cronaca 29 Maggio 2021

Coronavirus, dall’8 giugno parte il piano di vaccinazione del personale Sacmi e Cefla

Dopo che ieri la Regione ha dato il via libera alle vaccinazioni in azienda, questa mattina Sacmi e Cefla hanno confermato di essere in prima linea per dare il proprio contributo alla campagna vaccinale nazionale. In coerenza con il protocollo nazionale e in collaborazione con l’Ausl di Imola, le due aziende hanno infatti predisposto un piano congiunto finalizzato alla vaccinazione del proprio personale dipendente che potevano presentare la propria candidatura, entro il 28 maggio, sulla piattaforma on line appositamente predisposta.

Dopo essersi candidati sulla piattaforma, i dipendenti dovranno quindi attendere l’avvio della campagna, previsto per l’8 giugno prossimo. «L’obiettivo – spiegano i responsabili dell’iniziativa – è portare a termine la campagna in un arco temporale estremamente ridotto, vaccinando tutto il personale».  Fisicamente, i vaccini saranno somministrati presso il Medical Center posto all’interno dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Le modalità operative di vaccinazione saranno le stesse previste dalle linee guida del piano vaccinale nazionale. Si tratta quindi di un servizio in più rispetto a quanto già previsto dalla campagna di vaccinazione nazionale, coordinata territorialmente dalle Ausl.

Già a marzo 2021, si legge nel comunicato congiunto, le due aziende avevano prontamente risposto all’appello delle associazioni di categoria (tra cui Confindustria), per coinvolgere le imprese nell’attuazione del piano vaccinale nazionale, sottolineando la necessità di dare il proprio contributo «ad uno sforzo corale del sistema-Paese, essenziale per la tutela della salute e la ripresa delle attività sociali ed economiche». Seguendo il protocollo del Governo, emanato il 6 aprile successivo, e le più recenti linee guida regionali, Sacmi e Cefla hanno predisposto il piano con il supporto del medico competente. Tale piano è finalizzato ad organizzare un hub vaccinale specifico per consentire al proprio personale di poter aderire, su base volontaria ed in tempi rapidi, alla somministrazione del vaccino. (r.cr.)

Coronavirus, dall’8 giugno parte il piano di vaccinazione del personale Sacmi e Cefla
Economia 14 Aprile 2021

Cefla, fatturato e ordini ok ma c’è l’incognita delle materie prime. Intervista al presidente Gianmaria Balducci

Come vi avevamo annunciato una settimana fa, «sabato sera» ha voluto tracciare un quadro delle prospettive economiche per il territorio, nel breve e medio termine. La prima tappa alla cooperativa imolese Cefla dove a rispondere alle domande è il presidente, Gianmaria Balducci«Il budget 2021, presentato a inizio gennaio, prevede un rimbalzo del 5% in tutti i nostri settori di attività. Il primo trimestre è andato decisamente bene: siamo partiti con un fatturato e un portafoglio ordini migliori di quelli non solo del 2020, ma anche del 2019. Nonostante questo, all’orizzonte non mancano le minacce, che riguardano un po’ tutti ed anche per questo è prematuro dire come sarà davvero il 2021. Quali? La prima è che arriviamo in ritardo con le vaccinazioni rispetto ad altre zone del mondo come Cina e Stati Uniti. Il rimbalzo, che è già in corso e che anche noi stiamo vedendo, verrà intercettato meglio da chi è già in grado di muoversi per il mondo perché vaccinato. Il passaporto vaccinale sarebbe utile e gradito. Quando ci saranno le condizioni, ben volentieri metteremo a disposizione la nostra sede come punto vaccinale. Abbiamo già dato la nostra disponibilità a Confindustria e Legacoop». 

Ci sono anche altri fronti caldi?

«L’aumento dei costi delle materie prime. La Cina e gli altri Paesi che sono ripartiti con slancio hanno generato un aumento della domanda, con dinamiche, probabilmente anche speculative, che hanno fatto alzare anche del 30-40% i prezzi di alcune materie prime, in particolare acciaio, legno, plastica, carta e componenti elettronici. C’è il rischio di non riuscire a soddisfare la domanda attuale. Anche questo è un nodo chiave che, se non gestito con attenzione, può compromettere la competitività del sistema Paese nel suo complesso».

Quale tra le vostre business unit sta andando meglio?

«Il medicale è ripartito fortissimo. Il finishing, invece, che era più in difficoltà a livello di portafoglio ordini, vede ora il mercato di riferimento muoversi grazie a nuovi investimenti e progetti importanti che guardano al medio e lungo periodo, soprattutto in Cina e Usa. Gli ordini sono quindi in risalita».

Cefla si è aggiudicata anche i lavori per la nuova sede bolognese del Cineca, che ospiterà il supercalcolatore Leonardo. Anche per la divisione Engineering l’anno è partito col piede giusto?

«L’edilizia e l’impiantistica sono forse i settori che hanno le prospettive migliori. Il problema è che questo mercato, anche se sta ripartendo, non riconosce le marginalità corrette, nonostante ormai ci sia quasi più domanda di lavoro che offerta di imprese e impiantisti. Noi stiamo dicendo tanti no sia perché le forze non sono infinite, sia per cercare di essere selettivi sui lavori che oltre a margini sostenibili consentano anche di avere referenze importanti. Nel settore edile ancora in tanti sono in difficoltà economico-finanziarie. Presentarci direttamente evita il rischio di incappare in partner che magari possono avere dei problemi in corso d’opera. Stiamo cercando di evitare il più possibile i subappalti anche per questo motivo».

In prospettiva cosa rimarrà dei cambiamenti introdotti nella vostra organizzazione aziendale in seguito alla pandemia?

«Certe attività si faranno da remoto. Se penso al futuro, quasi sicuramente ricominceremo a muoverci solo per i contratti più importanti, mentre per le vendite di routine o più semplici questa fase farà da scuola anche in seguito. Non lo diciamo noi, ma i sondaggi delle compagnie aeree: i voli torneranno ai livelli del 2019 solo nel 2025».

E per quanto riguarda lo smart working?

«Da un sondaggio interno sappiamo che i nostri dipendenti lo hanno apprezzato. Anche oggi per i nostri impiegati la percentuale di lavoro a distanza è dell’ordine del 70-80%. Tanti auspicano di poterlo utilizzare anche in futuro, con un bilanciamento fra i giorni in presenza e non. La produttività comunque è stata sorprendentemente buona, a detta non solo dei dipendenti ma anche dei responsabili di area. E anche i risultati lo dimostrano. In certi casi il remote working è molto comodo per chi deve fare lunghi tragitti casa-lavoro, così non spreca tempo in trasferte a poco valore aggiunto. Ci sarà da attivare un vero smart working, bilanciato in base a ruoli ed esigenze, anche se limita un po’ la socialità e il fare squadra».

Di recente avete anche terminato i lavori del nuovo showroom e training center. È già operativo?

«Lo stiamo già usando, perchè lo abbiamo allestito con tutte le tecnologie necessarie a tenere corsi anche da remoto. Qualche cliente italiano è già passato a vedere i prodotti. Non lo stiamo usando in modo intensivo come faremo, speriamo, tra qualche mese, però sta già dando risultati. In attesa della ripartenza del mondo fieristico, che prevediamo lenta, avere una specie di fiera interna, con un portafoglio prodotti importanti, esposti molto bene, riteniamo possa essere un vantaggio competitivo». (lo.mi.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell’8 aprile.

Nella foto: la sede Cefla

Cefla, fatturato e ordini ok ma c’è l’incognita delle materie prime. Intervista al presidente Gianmaria Balducci
Economia 7 Aprile 2021

Imprese e Covid, il percorso di «sabato sera» parte dalla cooperativa imolese Cefla

Esiste un prima e un dopo Covid anche per l’economia, le imprese e i lavoratori. «sabato sera» nelle prossime settimane intende tracciare un quadro delle prospettive per il territorio, nel breve e medio termine. Dopo i commenti delle associazioni economiche sulle previsioni dello studio Prometeia che indicava un 2021 di ripresa, iniziamo il nostro percorso con le imprese. La prima tappa è alla cooperativa imolese Cefla e a rispondere alle domande è il presidente, Gianmaria Balducci.

Lo studio di Prometeia prevede un rimbalzo del Pil metropolitano del 5%, a fronte di una flessione del 9,5% nel 2020. Per Cefla è uno scenario attendibile?

«Sono percentuali del tutto coerenti con i nostri volumi e con il rimbalzo atteso quest’anno. Presenteremo il bilancio 2020 a fine maggio, ma sappiamo già che è andata meno peggio di quanto ci aspettavamo un anno fa». (lo.mi.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell’8 aprile.

Nella foto: il presidente di Cefla Gianmaria Balducci (primo a sinistra) con il Cda e il direttore generale, accanto al nuovo showroom e training center in via Bicocca

Imprese e Covid, il percorso di «sabato sera» parte dalla cooperativa imolese Cefla
Economia 25 Febbraio 2021

Cefla, nuovo showroom e training center in via Bicocca a Imola. IL VIDEO

Cefla presenta il nuovo showroom e training center dedicato alla divisione Medical equipment. L’edificio, dalla superficie complessiva di 3.600 metri quadri, si trova accanto alla sede imolese di via Bicocca e si affaccia con grande vetrate sull’autostrada. Al piano terra lo showroom e la zona congressi con 80 posti espandibili e tre locali per l’interpretazione simultanea; al piano seminterrato otto sale corsi, attrezzate con sistemi di videoconferenza.

«Nonostante un anno impegnativo su diversi fronti – commenta il presidente Gianmaria Balducci – abbiamo creduto con fermezza di portare avanti importanti progetti di sviluppo immobiliare come questo. Riteniamo che, in una fase di prossima nuova normalità, avere una struttura espositiva di altissimo livello che accolga i nostri clienti attuali e potenziali e un centro di formazione di eccellenza, integrato con tecnologie da remoto, ci dia un vantaggio competitivo nella fase di ripartenza».Il progetto tecnico è opera dello studio ingegneristico imolese Tb, mentre Zini Elio è l’impresa costruttrice che ha realizzato le opere murarie. (lo.mi.) 

Nella foto: il nuovo edificio realizzato da Cefla in via Bicocca a Imola; sotto il video di proprietà di Cefla

Cefla, nuovo showroom e training center in via Bicocca a Imola. IL VIDEO
Economia 22 Febbraio 2021

Cefla realizzerà il nuovo data center di Cineca che ospiterà il supercalcolatore Leonardo

L’imolese Cefla si è aggiudicata la gara, del valore di oltre 45 milioni di euro, per la progettazione e la realizzazione delle opere di adattamento dei capannoni dell’ex Manifattura tabacchi a Bologna, destinati a ospitare il nuovo data center del consorzio interuniversitario Cineca e in particolare il «supercalcolatore» europeo Leonardo. Cefla è capogruppo dell’associazione temporanea di imprese composta dal gruppo edile vicentino Icm Spa, che si occuperà delle strutture, e da un gruppo di progettisti con a capo Dba Pro Spa, che seguirà la progettazione esecutiva anche in corso d”opera.

Il «supercalcolatore» europeo Leonardo sarà in grado di sviluppare una potenza di calcolo fino a 250 milioni di miliardi di operazioni al secondo, con una capacità di archiviazione di oltre 100 petabyte (vale a dire oltre 104 milioni gigabyte). A regime farà parte della rete europea ad alte prestazioni Euro Hpc e avrà una potenza di calcolo dieci volte superiore all’attuale sistema Marconi 100, presente anch’esso in Cineca, che è fra i computer più potenti al mondo. (lo.mi.) 

Nella foto: il rendering del tecnopolo Cineca all’ex Manifattura tabacchi di Bologna

Cefla realizzerà il nuovo data center di Cineca che ospiterà il supercalcolatore Leonardo
Cronaca 1 Febbraio 2021

Innovazione, smart working e cyber security nell'intervento di Balducci (Cefla) all'Assemblea di Legacoop Emilia Romagna

Anche il presidente di Cefla Gianmaria Balducci è intervenuto venerdì scorso all’Assemblea dei delegati di Legacoop Emilia Romagna, nella veste in questo caso di presidente nazionale di Legacoop Produzione e Servizi. Nel suo contributo video, che aveva per titolo «Covid-19: così cambiano lavoro e mercati», ha toccato temi relativi a innovazione, smart working e cyber security.

«Abbiamo imparato a comunicare a distanza – ha affermato – e a sviluppare competenze e familiarità con una serie di strumenti che difficilmente avremmo usato in maniera così massiva e che condizioneranno il nostro modo di lavorare anche nel prossimo futuro. Si sta parlando molto di smart working, in ottica non solo di lavoro da remoto, ma anche di equilibrio tra lavoro in presenza e da casa, perché questa sarà la dinamica. Le società di analisi sono concordi nell’affermare che i voli aerei torneranno ai livelli del 2019 solo nel 2025, proprio per l’abitudine a comunicare a distanza, perché ci sarà una curva molto più lenta nella ripartenza dei viaggi business. Con pari attenzione dobbiamo valutare in che modo queste nuove abitudini impatteranno su tutte le aree di business che riguardano l’impresa che stiamo gestendo e i vari settori di attività. Il lavoro da remoto impatta anche sulla cyber security, un tema sempre più delicato e da gestire, non solo per gli strumenti informatici di protezione, ma come cultura aziendale, per cercare di evitare di essere esposti ad attacchi che vadano a minare le proprietà intellettuali dell’azienda in cui si lavora». (lo.mi.)

Innovazione, smart working e cyber security nell'intervento di Balducci (Cefla) all'Assemblea di Legacoop Emilia Romagna
Economia 29 Gennaio 2021

Indotto Cefla, per i lavoratori della società TimeLog presidio in piazza a Imola e incontro con il sindaco Panieri

I lavoratori della società TimeLog oggi pomeriggio hanno manifestato in piazza Matteotti a Imola per chiedere certezze sul loro futuro lavorativo. Una delegazione è stata ricevuta dal sindaco Marco Panieri.

TimeLog, attraverso il gruppo di logistica Arcese, aveva in appalto la gestione del magazzino della divisione Shopfitting di Cefla, che da inizio anno è stata ceduta alla multinazionale svedese Itab. L’appalto, scaduto a fine 2020, non è stato rinnovato e al momento una ventina di lavoratori è in cassa integrazione senza concrete prospettive occupazionali.

Nei mesi scorsi gli addetti hanno partecipato agli scioperi e sostenuto la battaglia dei dipendenti Cefla che chiedevano tutele e garanzie con il passaggio a Itab. Ma il passaggio e le tutele hanno riguardato solo i dipendenti Cefla e non quelli di TimeLog, anche se «hanno lavorato fianco a fianco per anni, contribuendo in egual misura alla crescita della cooperativa» sottolinea il sindacato Si Cobas Bologna, che segue la vertenza e che chiede a Cefla e Arcese di dare occupazione ai 19 lavoratori. Il sindaco Panieri è stato informato di tutto ciò. Intanto, martedì 2 febbraio è previsto un nuovo incontro, stavolta tra Si Cobas e Cefla. (lo.mi.)

Nelle foto: il presidio dei lavoratori di TimeLog in piazza Matteotti e l”incontro con il sindaco Panieri (Isolapress)

Indotto Cefla, per i lavoratori della società TimeLog presidio in piazza a Imola e incontro con il sindaco Panieri

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