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Cronaca 25 Febbraio 2021

Coronavirus, 69 nuovi positivi e si riallarga l’area Covid dell’ospedale a Imola, ridotta l’attività chirurgica. In regione contagi record

Su 875 tamponi molecolari e 685 antigenici rapidi, sono 69 i nuovi casi positivi registrati oggi dall”Ausl di Imola. Sono 7 i guariti e i casi attivi salgono così a 1529, per un numero del genere dobbiamo tornare indietro al 25 novembre scorso, il giorno dopo la scoperta del focolaio nell’area no Covid dell’ospedale di Imola.

Dei nuovi positivi 29 sono asintomatici, 24 erano già isolate e 10 sono riferibili a focolai già noti; la suddivisione per fasce d’età vede 19 casi da 0 a 24 anni, 17 da 25 a 44 anni, 18 da 45 a 64 anni, 15 dai 65 anni in su.

Purtroppo si registra anche il decesso di una donna di 95 anni di Imola. E continuano nuovamente ad aumentare anche i ricoverati con Covid19: oggi sono 63 (+8) le persone nel reparto internistico, ancora 8 nell’OsCo di Castel San Pietro e 16 (+2) in terapia intensiva tra Imola e Bologna. 

“Solo nelle ultime 24 ore siamo passati da 49 a 57 posti letto nei reparti internistici Covid. Rispetto alla scorsa settimana l’occupazione è quasi raddoppiata” comunica il direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi. Nel Santa Maria della Scaletta di Imola si stanno riattivando due ulteriori posti letto di Ecu, il reparto semi-intensivo per pazienti che esigono ventilazione esterna. Le aree internistiche Covid sono già state nuovamente dilatate fino a 58 posti letto, “ma si è pronti ad ulteriori aumenti di posti letto” precisano dall’Ausl.

“Contestualmente le attività chirurgiche saranno ridotte: si interverrà solo su urgenze ed emergenze, in modo da garantire i posti letto ordinari e di terapia intensiva necessari per far fronte all’emergenza, sempre all’interno del sistema della rete metropolitana”. E da oggi sono state sospese nuovamente le visite dei famigliari alla Cra Venturini. 

Anche il complessivo dell’Emilia Romagna vede un numero record di contagi: sono 2.092 individuati sulla base di 40.804 tamponi, fra molecolari e antigenici. Crescono i ricoveri e si contano 33 morti. Le guarigioni sono 1.121, quindi i casi attivi salgono ancora a 37.693. Crescono i ricoveri, che sono 203 (+3) in terapia intensiva e 2.058 (+35) negli altri reparti.

Dei nuovi positivi, 861 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 654 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 779 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L”allarme è alto in particolare nelle province di Bologna, ma anche a Modena e Rimini: Bologna (386 nuovi casi a cui vanno sommati i 69 di Imola), Modena con 379, Rimini (289) e Reggio Emilia (247), Ravenna (196), Parma (164) e Ferrara (139), Cesena (94), Forlì (72), Piacenza (55). (r.cr.) 

I casi suddivisi per età al 22 febbraio 2021 (fonte Ausl di Imola)

Coronavirus, 69 nuovi positivi e si riallarga l’area Covid dell’ospedale a Imola, ridotta l’attività chirurgica. In regione contagi record
Cronaca 25 Febbraio 2021

Coronavirus, ulteriore stretta sugli assembramenti: ordinanze dei sindaci di Imola, Castello, Medicina ed altri comuni del circondario

Primo giorno di zona «arancione scuro», fino all’11 marzo, per Imola, gli altri 9 comuni del circondario dell’Ausl di Imola ed i 4 comuni confinanti di competenza dell’Ausl Romagna (Bagnara di Romagna, Riolo Terme, Massa Lombarda e Conselice). Sempre nell’ambito delle misure messe in campo per contrastare la diffusione del contagio, questo pomeriggio, il sindaco di Imola Marco Panieri, anche nella sua veste di presidente del circondario imolese, ha emanato, così come i colleghi di Castel San PietroMedicina, Casalfiumanese, Fontanelice (meno restrittiva e focalizzata su mercato e aree pubbliche), Borgo TossignanoDozzaCastel Guelfo (che chiude i parchi), una nuova ordinanza, in vigore da domani 26 febbraio fino appunto all’11 marzo, che va a completare e fornire maggiori dettagli su alcuni aspetti dell’ordinanza regionale che istituisce la zona arancione «rafforzata». «Si tratta di misure di carattere organizzativo prese dalla stragrande maggioranza dei comuni interessati, per assicurare il contenimento e la gestione epidemiologica anche attraverso l’eliminazione di potenziali rischi di contagio dovuti a imprevedibili o non altrimenti scongiurabili comportamenti o condotte che determinino il mancato rispetto della misura di distanza minima tra le persone di un metro» commenta Panieri.

Nello specifico:

Sport. Sospensione di tutte attività sportive e delle attività motorie all’interno di palestre, piscine e centri sportivi, anche se svolte nei centri sportivi all’aperto. Eventuali deroghe potranno essere concesse esclusivamente per attività connesse a competizioni di carattere nazionale promosse dalle Federazioni nazionali, previa preventiva comunicazione di giorni e orari delle attività per consentire anche all’Ausl controlli sui protocolli sanitari adottati dalle rispettive federazioni

Attività didattiche extrascolastiche. Sospensione di attività come doposcuola, assistenza ai compiti, corsi di lingua, attività musicali, ludiche e ricreative

Scuole di musica. Attività consentite esclusivamente con modalità a distanza

Biblioteca. Servizi offerti solo su prenotazione. Garantiti il prestito e la restituzione in sede; sospeso l’accesso libero agli scaffali e ai posti lettura e studio

Centri commerciali. Ferme restando tutte le disposizioni per la prevenzione del contagio vigenti in materia, nei centri commerciali e nelle medie e grandi strutture di vendita situati al loro interno e nel mercato coperto è consentito l’accesso a condizione che venga garantito il controllo da parte di personale dedicato sul contingentamento e sul divieto di assembramento

Mercati. Per il commercio su aree pubbliche e la vendita diretta di prodotti agricoli si rimanda agli specifici atti già adottati in materia

Parchi e giardini pubblici. Divieto di utilizzo di strutture, giochi per bambini e aree sportive libere presenti all’interno

Giovani. Chiusura delle attività in presenza dei centri giovanili, oratori, catechismo e attività ricreative e di aggregazione giovanili similari

Infine, un altro tema «caldo» è quello dei congedi parentali retribuiti. «Insieme ai sindaci di tutti i Comuni coinvolti dalle nuove disposizioni ed alla Regione Emilia Romagna ci faremo portatori al governo, attraverso la Regione stessa, della richiesta di prevedere questo tipo di sostengo per le nostre famiglie» conclude Panieri. Sull’argomento il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti chiede al Governo che le famiglie ottengano urgentemente, così come sottolineato anche dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, congedi parentali o altre forme di sostegno alla genitorialità  atti a coniugare le esigenze di cura con il mantenimento del posto di lavoro e vengano trovate soluzioni che tengano presenti le variabili  che conducono a cambi di fascia di colore che comportano conseguenti misure mirate per il contenimento del contagio anche in ambito scolastico; all”Azienda Usl Imola che, confermando quanto condiviso all”interno del Comitato di distretto dai sindaci e dell”Ausl stessa, in questo periodo di chiusura scolastica, proceda con decisione ad effettuare uno screening di massa sulla popolazione scolastica, comunicando e coordinando le modalità di vaccinazione per il personale scolastico e accelerando l”organizzazione di aperture di punti vaccinali anche nelle Case della Salute territoriali al fine di rendere al provvedimento di restrizione la massima efficacia e affinché la didattica in presenza, che riprenderà successivamente, possa essere assai più resistente alla penetrazione del virus e delle sue varianti. (da.be.)

Nella foto: i giochi interdetti nei parchi a Castel San Pietro durante il lockdown di marzo 

Coronavirus, ulteriore stretta sugli assembramenti: ordinanze dei sindaci di Imola, Castello, Medicina ed altri comuni del circondario
Cronaca 25 Febbraio 2021

Coronavirus, dal 27 febbraio anche Ozzano e i comuni della Città metropolitana in zona «arancione scuro»

Da sabato 27 febbraio, si estende a tutta la Città Metropolitana di Bologna, e quindi ai comuni che ne fanno parte compreso Ozzano Emilia, la zona «arancione scuro» in vigore da oggi a Imola e nel circondario. L’ordinanza, che arriverà domani a firma del presidente della Regione Stefano Bonaccini, rimarrà fino al 14 marzo. La decisione è stata presa oggi pomeriggio nella video-riunione fra tutti i sindaci della Città metropolitana di Bologna, insieme a Regione e Ausl di Bologna.

Le restrizioni introdotte sono le stesse previste dall’ordinanza (leggi qui) in vigore a Imola, nel circondario e nei quattro comuni della provincia di Ravenna, ovvero Bagnara di Romagna, Conselice, Massa Lombarda e Riolo Terme. (da.be.)

Nella foto: il presidente della Regione Stefano Bonaccini 

Coronavirus, dal 27 febbraio anche Ozzano e i comuni della Città metropolitana in zona «arancione scuro»
Cronaca 25 Febbraio 2021

Coronavirus, i contagi fanno paura anche a Bologna, si valutano restrizioni come per Imola

In Emilia Romagna la zona di Bologna è nel pieno del terzo picco della pandemia di coronavirus e, “come per il circondario imolese”, si “stanno valutando” misure più restrittive per contenere i contagi anche in considerazione della circolazione della cosiddetta variante inglese del virus. A dirlo è stato in mattinata l”assessore regionale alla Salute dell”Emilia-Romagna Raffaele Donini a margine di una videoconferenza, si legge sull”Ansa. 

“In realtà questo è un terzo picco di una pandemia che è ancora lì da un anno, che non è mai stata debellata”. La regione nel suo complesso è in zona arancione ma per la prima volta in contemporanea con la circolazione della variante inglese: “Quindi dobbiamo capire se queste misure sono sufficienti per addolcire, fermare e ridurre la curva oppure se serva, come abbiamo fatto per esempio nel circondario imolese, a livello locale, con un tasso di incidenza particolarmente elevato, adottare ulteriori misure di contenimento” ha detto Donini.

“Lo abbiamo fatto per il circondario imolese, lo stiamo valutando ovviamente anche per la Città metropolitana bolognese”. A confermare queste dichiarazioni la notizia di una riunione d”urgenza è in corso a Bologna.

Nel frattempo da oggi e fino all”1 marzo sono già in vigore le restrizioni aggiuntive da “arancio scuro” , come lo stop alle scuole dalle elementari in su, nei dieci comuni del Circondario di Imola e in altri quattro comuni limitrofi del ravennate. (r.cr.)

LE RESTRIZIONI IN VIGORE PER IL CIRCONDARIO IMOLESE E IL TESTO DELL”ORDINANZA REGIONALE

Coronavirus, i contagi fanno paura anche a Bologna, si valutano restrizioni come per Imola
Cronaca 24 Febbraio 2021

Coronavirus, 65 nuovi positivi a Imola, 93 classi in quarantena, l’indice Rt è salito a 1.31

Sono 65 i nuovi casi positivi registrati dall”Ausl di Imola su un migliaio di tamponi (molecolari e antigenici rapidi). Sono 38 i guariti, i casi attivi quindi salgono ancora a 1468. Aumentano ancora i ricoveri oggi seppur non i casi gravi: sono 55 (+4) le persone con Covid oggi nell’ospedale di Imola, 8 (-2) nell’OsCo di Castel San Pietro e 14 (-1) in terapia intensiva tra Imola e Bologna.

Dei nuovi casi odierni solo 17 sono asintomatici, 15 positività sono emerse tramite tracciamento, 22 erano già isolate e 7 sono riferibili a focolai già noti; per quanto riguarda le fasce d’età 15 hanno da 0 a 24 anni, 15 da 25 a 44 anni, 19 da 45 a 64 anni e  16 dai 65 anni in su.  

Il bollettino settimanale dell’Ausl con i dati dell’epidemia vedono salire ancora l’indice Rt del circondario imolese: la scorsa eravamo a 1.29 ora siamo a 1.31. Un trend di crescita che sul fronte sanitario ha portato i vertici della sanità a sostenere le nuove misure della zona arancione scuro introdotta dalla Regione.

I numeri mostrano anche le dimensioni del problema che interessa maggiormente i più giovani: sono 321 i casi attivi in età scolastica, 89 nella fascia delle elementari, 82 nelle medie e 115 alle superiori; sono 184 in più nell’ultima settimana contro i 146 in più della settimana precedente. Sono 93 le classi in quarantena attiva (+6 rispetto alla scorsa settimana) con focolai significativi  attualmente alla materna Carducci, alle medie Innocenzo e alle elementari Cappuccini a Imola, all’Alberghieo Scappi a Castel San Pietro.

Nel resto dell’Emilia Romagna sono 1.427 i nuovi casi di positività sulla base di 42.169 tamponi, fra molecolari e antigenici. Le persone guarite sono 1331, i casi attivi salgono a 36.771. I morti sono 33, tra cui una donna di 57 anni a Bologna. Aumentano i ricoverati in terapia intensiva superano quota 200 (201 +5 rispetto a ieri) mentre calano quelli negli altri reparti Covid, che sono 2.025 (-16).Dei nuovi contagiati sono 648 le persone individuati con l”attività di screening e tracciamento, 397 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing. La situazione dei contagi nelle province vede Ravenna con 240 nuovi casi, Bologna (227 a cui vanno aggiunti i 65 di Imola) e Rimini (222); poi Reggio Emilia (172) e Cesena (133); quindi Modena (94), Ferrara (82), Forlì (73), Parma (62) e Piacenza (57). (l.a.)

Coronavirus, 65 nuovi positivi a Imola, 93 classi in quarantena, l’indice Rt è salito a 1.31
Cronaca 24 Febbraio 2021

Coronavirus, da domani scuole chiuse. I sindacati: «Chi starà a casa con i bambini in dad? Reintrodurre subito i congedi straordinari»

Da domani, giovedì 25 febbraio, con l’introduzione della zona «arancione scura» a Imola e in tutto il circondario le scuole rimarranno chiuse, ad eccezione degli asili nido e delle materne. Ma chi starà a casa con i bambini che saranno in didattica a distanza? A sollevare il tema i sindacati Cgil, Cisl e Uil.

«La tutela della salute deve essere la priorità di tutti. Detto questo, nel momento in cui si decide di intervenire per scongiurare l’incremento dei contagi da Covid-19 in determinate aree a rischio, bisogna accompagnare le misure di lockdown con adeguati interventi, sia per quanto riguarda i ristori delle attività economiche sospese o limitate, sia per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle famiglie. Per due settimane le attività economiche proseguiranno come da zona arancione “semplice”, ma chi starà a casa con i bambini che saranno in dad? Non tutti i genitori possono lavorare in smartworking e attualmente non sono previsti congedi straordinari per le zone arancioni. Non possiamo dimenticarci dei bambini e non possiamo mettere in difficoltà le famiglie. Il vuoto normativo deve essere immediatamente colmato, i congedi straordinari devono essere reintrodotti. L’ordinanza regionale entra in vigore domani e tuttavia nessuno si fa carico di istanze e difficoltà delle famiglie, genitori e lavoratori. Abbiamo già denunciato la mancata proroga per il 2021 dei congedi straordinari Covid nei casi di quarantena e sospensione della scuola in presenza per singole classi con casi positivi, frequenti anche in zona gialla. Ora ci troviamo di fronte ad un provvedimento, legittimato dall’andamento epidemiologico, che va a restringere ulteriormente le misure anche della zona rossa “classica”, che dispone la chiusura solo a partire dalla seconda e terza media». 

Foto Isolapress

Coronavirus, da domani scuole chiuse. I sindacati: «Chi starà a casa con i bambini in dad? Reintrodurre subito i congedi straordinari»
Cronaca 24 Febbraio 2021

Coronavirus, da domani Imola e il circondario in zona «arancione scuro». Precisazioni della Regione anche su spostamenti e scuola

Come deciso ieri sera, da domani, giovedì 25 febbraio, Imola, tutto il circondario imolese e quattro comuni della provincia di Ravenna (Bagnara di Romagna, Conselice, Massa Lombarda e Riolo Terme) entreranno in zona «arancione scuro» fino all’11 marzo. In totale 14 comuni, come previsto dall’ordinanza del presidente della Regione Stefano Bonaccini per limitare il diffondersi del virus.

Di seguito alcune precisazioni, fermo restando che laddove non sono previste ulteriori restrizioni restano in vigore quelle previste per la zona «arancione» in tutta l’Emilia Romagna:

Spostamenti. Limitati alle sole ragioni di lavoro, salute e comprovate necessità. Viene infatti esclusa la possibilità di effettuare visite a parenti e amici una volta al giorno, anche all’interno del proprio Comune, salvo le situazioni di necessità. Non si potrà uscire dal proprio comune, anche se di popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Resta la possibilità di recarsi in quelli limitrofi, ma solo per particolari necessità, come ad esempio per l’acquisto di prodotti che nel proprio comune sono introvabili. 

Scuola. Per la scuola, si stabilisce lo svolgimento in presenza delle sole attività dei Servizi educativi 0-3 anni e Scuole dell’Infanzia, mentre le attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno a distanza al 100%. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori  o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata. L’ordinanza specifica però che sarà sempre possibile per gli studenti frequentare le lezioni in presenza, ove previste, se la scuola ha sede in un comune non compreso tra quelli costretti a restrizione. 

Attività economiche. Consentite, comprese quelle di servizio alla persona, permesse nelle zone arancioni del Paese. I datori di lavoro pubblici sono tenuti a limitare la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell”emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile.  

Sport. Sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l’attività sportiva svolta nei centri sportivi all’aperto. Resta consentito lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto. Possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Cultura. Sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell”emergenza epidemica.   

IL TESTO DELL’ORDINANZA 

Foto Isolapress

Coronavirus, da domani Imola e il circondario in zona «arancione scuro». Precisazioni della Regione anche su spostamenti e scuola
Cronaca 24 Febbraio 2021

Controlli anti Covid, tra gli automobilisti fermati due pregiudicati e un 49enne con un tasso alcolico cinque volte superiore al limite

Durante i maxi controlli anti Covid effettuati dai carabinieri negli ultimi giorni, i militari a Medicina hanno fermato e denunciato un 49enne italiano al volante di una Citroën C3 che stava guidando con un tasso alcolico cinque volte superiore al limite previsto dalla legge. Sorpreso anche un 27enne autotrasportatore ricercato dall’autorità giudiziaria di Napoli per la notifica di una misura cautelare (obbligo della presentazione alla polizia giudiziaria) scaturita da un’indagine per contrabbando. A Imola, invece, nei guai un 43enne evaso dagli arresti domiciliari.

Foto Isolapress

Controlli anti Covid, tra gli automobilisti fermati due pregiudicati e un 49enne con un tasso alcolico cinque volte superiore al limite
Cronaca 24 Febbraio 2021

Maxi controlli anti Covid tra Imola e Medicina, sanzionati giovani che giocano a calcio per strada ed il titolare di un bar assieme ai clienti

In questi giorni i carabinieri del Comando Provinciale di Bologna, durante i servizi anti Covid-19, hanno proceduto all’identificazione di 652 persone e al controllo di 465 veicoli e una novantina di esercizi pubblici. Una ventina di persone sono state sanzionate per aver violato la normativa di riferimento, tra cui l’obbligo di indossare la mascherina di protezione, il divieto di spostarsi tra le 22 e le 5 ed il rispetto del distanziamento sociale.

In particolare, un maxi controllo è stato effettuato tra Imola e Medicina, dove i militari hanno eseguito vari controlli nelle piazze e allestito decine di posti di controllo nelle principali arterie di collegamento, impiegando una trentina di militari, per verificare le motivazioni degli automobilisti in uscita dai comuni di residenza. Ad essere sanzionate, una decina per aver violato la normativa anti Covid-19. Tra loro, tre giovani che stavano giocando a calcio per strada nel quartiere Pedagna non rispettando il distanziamento sociale ed il titolare e i clienti di un bar nel quartiere Campanella che alle 20 di ieri sera si trovavano seduti nel locale. Presente anche un 36enne faentino che, oltre alla sanzione, è stato denunciato per aver violato le disposizioni dell’Autorità giudiziaria di Ravenna che gli imponevano di non allontanarsi dal comune di residenza. (da.be.)

Foto d‘archivio

Maxi controlli anti Covid  tra Imola e Medicina, sanzionati giovani che giocano a calcio per strada ed il titolare di un bar assieme ai clienti
Cronaca 23 Febbraio 2021

Coronavirus, il circondario di Imola zona “arancione scuro' fino all'11 marzo. Cosa cambia

Zona arancione scuro, da giovedì 25 febbraio fino all’11 marzo, per il circondario di Imola, quindi anche per Castel San Pietro, Medicina, Mordano, Castel Guelfo, Dozza, Casalfiumanese, Fontanelice, Borgo Tossignano, Castel del Rio, e anche per quelli confinanti di Bagnara di Romagna, Conselice, Massa Lombarda e Riolo Terme, in provincia di Ravenna. E’ quanto deciso da Regione e sindaci oggi.

Il provvedimento, sul quale domani verrà firmata una ordinanza da parte del presidente della Regione, è dettato dalle indicazioni medico-scientifiche contenute nelle relazioni delle Aziende Usl di Imola e della Romagna, che certificano un andamento del contagio in forte crescita nelle aree interessate, con l’obiettivo di arginare la diffusione del virus, a tutela della salute dei cittadini.

Le limitazioni.
I provvedimenti introdotti sono ulteriormente restrittivi rispetto alle misure nazionali in essere per la zona arancione in cui è collocata tutta l’Emilia-Romagna da domenica 21 febbraio. Ricalcano a grandi linee quelli di una e vera e propria zona rossa circa le attività e gli spostamenti, senza tuttavia sospendere quelle attività economiche che restano consentite nelle zone arancioni del Paese.

In particolare, saranno vietati gli spostamenti, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (come acquisto di beni) o motivi di salute; consentito, invece, il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Si stabilisce inoltre lo svolgimento in presenza delle sole attività dei Servizi educativi 0-3 anni e Scuole dell’Infanzia, mentre le attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno a distanza al 100%.

Sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l’attività sportiva svolta nei centri sportivi all’aperto. Resterà consentito lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto. Possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Sospese anche le attività culturali e ricreative.

Nulla cambia, invece, per le attività economiche, per le quali rimangono in vigore le disposizioni nazionali in vigore per la Zona arancione, compresi le attività di servizio alla persona.

Previsto l’incremento di tracciamento e screening sulla popolazione. L’ordinanza
mette nero su bianco anche alcuni provvedimenti relativi alle attività
di sorveglianza e tracciamento, alla luce delle nuove evidenze sulla
maggiore trasmissibilità delle nuove varianti SARSCoV-2. Sono applicate
tutte le misure per rafforzare le attività di ricerca e gestione dei
contatti dei casi indicate nella circolare
ministeriale del 31 gennaio scorso,
tra cui l’impiego del test molecolare nella sorveglianza dei contatti
stretti e a basso rischio e la chiusura della quarantena a 14 giorni con
test molecolare; inoltre, non potrà essere interrotto l’isolamento del
caso confermato dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi ma dovrà
proseguire fino all’effettuazione di un test molecolare con risultato
negativo.

Le Ausl di Imola e della Romagna potranno assumere, in
accordo con i Comuni di propria competenza interessati dall’ordinanza
regionale, ogni opportuna ulteriore azione ritenuta necessaria, in caso
di modifica della situazione epidemiologica.

La situazione è molto delicata soprattutto per il numero di contagi nell’età scolastica, il più elevato di tutti. Il trend in crescita, confermato anche dai dati settimanali, indica una situazione di estrema attenzione sulla quale la Regione e i sindaci del territorio stavano ragionando da giorni. (r.cr.)

Nella foto il sindaco di Imola Marco Panieri e il presidente della Regione Stefano Bonaccini

Coronavirus, il circondario di Imola zona “arancione scuro' fino all'11 marzo. Cosa cambia

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