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Ciucci (ri)belli 18 Giugno 2021

Covid, l’Ausl di Imola fa il bilancio dei contagi nelle scuole del circondario

L’esperienza di tracciamento attuata dall’Ausl di Imola nelle scuole imolesi in piena pandemia… fa scuola. Sul numero di aprile-maggio del magazine Pediatria, pubblicato dalla Società italiana di pediatria (Sip), infatti, si parla proprio di quanto accaduto nel 2020-21 nelle scuole di ogni ordine e grado del circondario imolese.

I numeri

“Nel periodo di osservazione dal 14 settembre 2020 al 10 marzo 2021 – si legge nell’articolo – è stato eseguito il contact-tracing in 1.802 casi positivi delle 154 scuole del territorio dell’Ausl di Imola, 1.517 alunni (84%) e 285 operatori scolastici (16%) e sono stati evidenziati 181 focolai, prevalenti nelle primarie e secondarie. Si è predisposta la chiusura della scuola solo eccezionalmente in 3 plessi su 154 (una materna, una primaria, una secondaria di primo grado) e in un doposcuola, quando la numerosità o la distribuzione dei focolai (un caso indice più almeno un caso secondario) sono state tali da far sospettare una circolazione  “sottotraccia”  del  contagio  (ad esempio numerosi  docenti sintomatici operanti in diverse classi). La percentuale del personale scolastico positivo, rispetto al totale dei casi positivi, è nettamente più alta nei nidi e nelle scuole materne (42%), con una riduzione progressiva fino alle scuole secondarie di secondo grado, dove costituisce solo l’8%”.

Le origini dei contagi

“L’origine del contagio è prevalentemente familiare tra gli alunni, mentre tra il personale prevalgono i casi  secondari  originati  nella  scuola.  Gli  alunni  sono risultati sintomatici nel 44% dei casi, mentre gli adulti (docenti e personale Ata) sono risultati sintomatici nel 75% dei casi, in genere con sintomi più gravi e specifici”.

La variante inglese

“Analizzando  l’andamento  dell’epidemia  da  settembre 2020 a marzo 2021, si evidenzia un picco di positività, soprattutto tra gli alunni, nel febbraio 2021, verosimilmente dovuto alla circolazione della  variante  inglese,  riscontrata  in  alcuni  focolai  scolastici  del  nostro  territorio.  Da  gennaio  2021  infatti  lo  studio  genomico  di  tamponi,  scelti  in  modo casuale dai focolai più numerosi, ha dimostrato un’alta circolazione di questa variante. Anche la percentuale dei sintomatici è aumentata nel mese di febbraio 2021, rispetto a novembre 2020 (55% contro il 41%)”.

Conclusioni

“Siamo convinti – conclude l’Ausl di Imola nell’articolo – che la scuola sia una priorità per il futuro dei giovani e la frequenza scolastica in presenza sia fondamentale per il loro benessere psicologico, ma riteniamo auspicabile implementare le misure di protezione, soprattutto in periodi  di  elevata  circolazione  di  varianti  virali  con  maggior  capacità  diffusiva  e  responsabili  di  casi più gravi rispetto al virus originario e nelle situazioni di maggior rischio, quali nidi e materne (bambini senza mascherina e contatti stretti), mensa, pre e post-scuola, mezzi di trasporto, attività ricreative e sportive, ecc., al fine di garantire ai nostri bambini una scuola in sicurezza”.

Covid, l’Ausl di Imola fa il bilancio dei contagi nelle scuole del circondario
Cronaca 14 Giugno 2021

Coronavirus, più di un terzo dei 25-29enni prenotano il vaccino a Imola. Donini: “Confermata l’adesione dei più giovani”

Su un target di 6434 cittadini tra i 25 e i 29 anni di età, sono stati 1510 quelli che si sono prenotati in questa prima giornata di apertura delle agende nel circondario imolese. Ulteriori 930 erano prenotati o avevano già avviato il ciclo vaccinale contro il Coronavirus in quanto appartenenti ad altre categorie prioritarie per patologia o professione (es. insegnanti o sanitari). Le prenotazioni per la loro fascia d”età si sono aperte in Emilia Romagna a mezzanotte; saranno somministrati a tutti Pfizer o Moderna dopo le nuove indicazioni nazionali che stabiliscono l’utilizzo di AstraZeneca e Johnson & Johnson solo per chi ha 60 anni e oltre. I canali prenotativi sono i soliti (Cuptel, Farmacie e parafarmacie abilitate, Sportelli aziendali, Fascicolo Sanitario e CupWeb).

Si tratta del penultimo scaglione anagrafico fissato dai 40 anni in giù, mercoledì 16 si apriranno le agende per i 20-24enni. A quel punto la possibilità di prenotarsi rimarrà aperta per tutti, per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.“Confermata la voglia di farsi vaccinare anche dei più giovani – commenta con una nota l”assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. La risposta è stata pronta, come è avvenuto per tutte le fasce d’età”. 

Nel frattempo nel circondario sono state superate le 90.000 vaccinazioni (tra prima e seconde dosi), per la precisione, l’Azienda usl di Imola dettaglia che 85.713 somministrazioni sono state fatte nei centri vaccinali, 3.263 eseguite dai medici di medicina generale e 1.200 nel Medical center dell’autodromo nell’hub promosso dalle cooperative Sacmi e Cefla.Si “procede nel migliore dei modi con grande impegno di tutti” scrive l’Ausl. 

“Ci stiamo avvicinando ai 3,2 milioni di cittadini con almeno una dose ricevuta, e sono già oltre 1 milione e 100mila quelli completamente immunizzati. Numeri – aggiunge l’assessore Donini – che ci permettono di guardare con fiducia all’estate che sta entrando nel vivo, senza abbassare la guardia sul fronte della prevenzione e delle misure di contenimento del rischio che ognuno di noi deve responsabilmente continuare a rispettare”.  

Per quanto riguarda la situazione epidemiologica, nel fine settimana tra sabato 12 e oggi, sono 18 i nuovi positivi registrati dall’Azienda sanitaria, di cui 3 il 12 giugno, 10 il 13 giugno e 5 lunedì 14 giugno. Dei nuovi casi, 13 sono asintomatici individuati tramite tracciamento, 8 casi sono riferibili a focolai già individuati; 2 hanno meno di 14 anni, 6 sono nella fascia 15-24 anni, 2 nella fascia 25-44 anni, 8 nella fascia 45-64 anni. Ci sono però anche 31 guarigioni (negativizzazioni), quindi i casi attivi scendono a 79. Ad oggi rimane un solo cittadino del circondario in terapia intensiva a Bologna. (l.a.) 

Coronavirus, più di un terzo dei 25-29enni prenotano il vaccino a Imola. Donini: “Confermata l’adesione dei più giovani”
Cronaca 11 Giugno 2021

Coronavirus, dal 14 giugno Emilia Romagna in zona bianca. Le principali novità

La notizia era nell’aria da settimane, ma oggi è arrivata la conferma ufficiale. Da lunedì 14 giugno l’Emilia Romagna sarà in zona bianca, quella dalle regole meno restrittive grazie al numero molto basso di contagi e incidenza del virus.

Cosa cambierà rispetto alla zona gialla che stiamo sperimentando ora? In primis verranno anticipate alcune riaperture, in alcuni casi di diversi giorni, ad esempio per le piscine al coperto (in zona gialla solo dall’1 luglio), i parchi tematici e divertimento, le fiere e le sagre, i banchetti dopo le cerimonie (sempre obbligatorio il green pass) e le sale giochi e scommesse (anche queste solo dall’1 luglio in zona gialla). Fermo restando l’obbligo di mascherine e distanziamento e l’invito a non abbassare la guardia, non c’è il coprifuoco (in tutta Italia comunque terminerà dal 21 giugno). Inoltre è possibile andare a trovare parenti e amici in massimo sei persone oltre ai figli minorenni (in zona gialla il limite è di quattro persone).

All’aperto, inoltre, nessun limite alle tavolate nei bar e ristoranti, mentre all’interno potranno sedere al massimo sei persone allo stesso tavolo; limitazione che non vale nel caso di due nuclei familiari. In zona gialla, invece, sia dentro che fuori i locali il limite massimo è di quattro persone, di più solo se conviventi. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 10 giugno.

Coronavirus, dal 14 giugno Emilia Romagna in zona bianca. Le principali novità
Cronaca 11 Giugno 2021

Medaglia al merito civico di Bologna all’infermiere di Casalfiumanese Sergio Bonazzi

Ne avevamo parlato un mese fa, ma ora è realtà. Ieri, giovedì 10 giugno, infatti, su richiesta del sindaco Virginio Merola, il Comune di Bologna ha attribuito la medaglia al merito civico intitolata all’ex primo cittadino Giorgio Guazzaloca a Sergio Bonazzi, l’infermiere di Casalfiumanese deceduto a causa del Covid il 28 novembre scorso. A ritirare il riconoscimento, conferito ogni anno alle persone che si sono distinte per il loro impegno a favore della comunità divenendo così un esempio virtuoso, sono stati la moglie Eleonora e il figlio Gianluca.

Bonazzi, per oltre trent’anni, ha lavorato nelle corsie della cardio-anestesia pediatrica del policlinico Sant”Orsola di Bologna e, anche per questo motivo, il 28 gennaio scorso la clinica ha intitolato all”infermiere il nuovo reparto di terapia intensiva. «Sergio è stato un grande infermiere del Policlinico di S. Orsola – ha scritto il sindaco Merola sulla sua pagina Facebook -. Un professionista serio, preparato, sempre pronto ad aiutare gli altri, in particolare le centinaia di giovani infermieri nel formarsi e affrontare la professione nel migliore dei modi». «Amato e stimato, sempre pronto ad aiutare gli altri, in particolare le centinaia di giovani infermieri nel formarsi e affrontare la professione nel migliore dei modi» si legge sui social del Comune di Bologna. (c.gam.)

Nella foto (di Giorgio Bianchi, dalla pagina Facebook del Comune di Bologna): la consegna della medaglia al figlio e la moglie di Sergio Bonazzi

Medaglia al merito civico di Bologna all’infermiere di Casalfiumanese Sergio Bonazzi
Cronaca 10 Giugno 2021

Coronavirus, le vaccinazioni a Imola corrono e l'Ausl deve chiedere dosi “in prestito” a Bologna e Romagna

Superata quota 81.000 vaccinazioni eseguite da inizio campagna nei siti vaccinali dell’Ausl di Imola: per la precisione 81.123, di cui 55.161 prime dosi e 25.962 seconde dosi.

In questi giorni però un ulteriore cospicuo numero di vaccinazioni vengono eseguite anche dall”hub Medical Centre Autodromo Sacmi-Cefla, con circa 300 vaccinazioni al giorno da lunedì, e dai medici di medicina generale sui 50-54enni lunedì che hanno già vaccinato ben 2075 assistiti, circa la metà del target prenotato presso di loro.  

Domani si aprono le prenotazioni presso i consueti canali (Cup, Fse e farmacie) per la classe di età 30-34 anni, oltre 6700 le persone potenzialmente interessate, di cui 1039 hanno già avviato il loro ciclo vaccinale. Per quanto riguarda la fascia 35-39 anni che si è aperta ieri l’altro, sono 1930 i cittadini che si sono già prenotati su un target di 7455 (di cui circa 1300 hanno già ricevuto almeno la prima dose perché inseriti in altre categorie per patologia o professione).

Inoltre sempre ieri hanno sono cominciate le prenotazioni per gli operatori dei centri estivi, per i quali la Regione ha chiesto di anticipare, l’Ausl di Imola ha previsto delle sedute dedicate presso la Tozzona con il siero Johnson&Johnson «in modo da garantire immediata copertura totale». Sono 120 quelli già prenotati; la vaccinazione vale per coloro che lavorano per almeno 15 giorni, che devono mostrare la dichiarazione del datore di lavoro su carta intestata o timbrata.

Il problema è che la programmazione, come si temeva, inizia a risentire della mancanza di dosi. Nonostante la spinta ad accelerare, poi occorre fare i conti con quanto arriva dalle case farmaceutiche. «Di volta in volta che si aprono nuove fasce di età si allungano i tempi di attesa» avverte il direttore dell’Ausl di Imola Andrea Rossi. Per garantire «quanti hanno già prenotato abbiamo dovuto richiedere un prestito di 500 dosi all’Ausl di Bologna e 500 dosi all’Ausl della Romagna» ammette il direttore generale.

Quindi per i ventenni e i trentenni l’attesa si prospetta lunga, a meno che non approfittino delle «finestre» che si aprono ogniqualvolta qualcuno rinuncia o sposta il proprio appuntamento. Tener d’occhio giornalmente il Fascicolo elettronico è una buona idea per approfittarne e ottenere una vaccinazione al volo. 

Nel frattempo la situazione epidemiologica prosegue sull’onda di numeri da zona bianca. Su 387 test molecolari e 276 antigenici, si registrano oggi solo 2 nuovi positivi per il circondario imolese: 1 nella fascia d’età 45-64 e 1 sopra i 65 anni; entrambi con sintomatici. Sono 3 i guariti, quindi i casi attivi scendono a 92. In terapia intensiva a Bologna rimane un solo ricoverato. (l.a.)

ALTRI DETTAGLI E INFORMAZIONI SUL “SABATO SERA” IN EDICOLA DA OGGI 10 GIUGNO

Nella foto l”ingresso dell”hub vaccinale delle aziende presso il Centro medico dell”autodromo di Imola

Coronavirus, le vaccinazioni a Imola corrono e l'Ausl deve chiedere dosi “in prestito” a Bologna e Romagna
Cronaca 8 Giugno 2021

Coronavirus, Rossi (Ausl): “Per l’immunità occorre vaccinare almeno il 70%”. Domani al via 35-39enni e gli operatori dei centri estivi

Un solo nuovo caso positivo oggi su 460 test tra molecolari e antigenici rapidi; è una persona della fascia di 45-64 anni, asintomatico, individuato tramite tracciamento. Ci sono altri 8 guariti, scendono a 95 i casi attivi e a 2 (-1) i cittadini del circondario ancora ricoverati in terapia intensiva a Bologna. Il virus è in ritirata. Il direttore dell’Ausl di Imola Andrea Rossi non ha dubbi: tra gli anziani «i casi di infezione sono pochi e non si manifesta la malattia grazie alla vaccinazione».

Le prime dosi somministrate dall’Ausl di Imola sono salite a 53.398 da inizio campagna e a 25.435 le seconde. Adesso l’obiettivo della campagna è «vaccinare quante più persone possibile». La scommessa è l’adesione dei più giovani «in quanto sotto al 70% non si raggiunge l’immunità di gregge» precisa Rossi.

Ieri si sono aperte anche nel circondario imolese le prenotazioni per la fascia 12-19 anni e sono già saliti ad oltre 3.300 i prenotati su un totale di 10 mila potenziali interessati.

Domani si apriranno le agende con le prenotazioni per i 35-39enni (attraverso i consueti canali prenotativi Cup, Fascicolo sanitario elettronico, farmacie e parafarmacie abilitate), venerdì 11 toccherà ai 30-34enni e poi via via a seguire con finestre distanziate di due o tre giorni per le altre fasce di età dei ventenni. Ma la possibilità di prenotarsi resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.  

Sempre domani si apriranno le prenotazioni anche per gli operatori dei centri estivi del circondario imolese. Come da accordi con gli Uffici scuola dei Comuni e con i gestori, sarò possibile accedere a questa vaccinazione per coloro che svolgono attività presso i centri estivi per almeno 15 giorni, gli operatori potranno prenotarsi presso gli sportelli Cup o le farmacie (non attraverso i canali telefonici e web) mostrando la dichiarazione del datore di lavoro o del gestore del centro (stampata su carta intestata o timbrato, come da facsimile pubblicato sul sito Ausl di Imola al link https://www.ausl.imola.bo.it/vaccini_centri_estivi. Le sedute vaccinali dedicate sono previste nelle giornate del 14, 15 e 16 giugno presso l’hub vaccinale de La Tozzona a Imola. (l.a.) 

Giovani in atteasa della vaccinazione, foto dalla pagina Facebook dell”Azienda usl di Imola

Coronavirus, Rossi (Ausl): “Per l’immunità occorre vaccinare almeno il 70%”. Domani al via 35-39enni e gli operatori dei centri estivi
Cronaca 7 Giugno 2021

Coronavirus, 14 nuovi positivi a Imola. Vaccino per i giovani: in poche ore quasi 3000 prenotazioni per 12-19enni

Anche nel circondario di Imola gli adolescenti si mettono in fila per la vaccinazione: non per un open day bensì per prenotare l’appuntamento. Oggi si sono aperte le prenotazioni per la fascia 12-19 anni e alle ore 13 erano già 2951 i prenotati su un totale di 10176 potenziali interessati.

Nel frattempo sono saliti ad oltre 8.300 i residenti nel circondario imolese tra i 40 ed i 49 anni che hanno l’appuntamento per la vaccinazione (attraverso l’email dell’Ausl o il contatto del medico di famiglia per chi si era candidato oppure tramite i normali canali Cup). Nel circondario sono ora 52.653 le prime dosi somministrate e 25104 coloro che hanno ricevuto anche la seconda, quindi potenzialmente immunizzati su un totale di poco più di 130 mila abitanti (di cui oltre 12 mila haavuto il Covid). 

La scelta di iniziare con i giovanissimi nasce dalla volontà di garantire con ampio margine temporale per l”immunizzazione di chi a settembre dovrà tornare tra i banchi di scuola. Dopo di loro si procederà mercoledì 9 con le prenotazioni per i 35-39enni, venerdì 11 per i 30-34enni e poi via a seguire con finestre distanziate di due o tre giorni per le altre fasce di età dei ventenni. La possibilità di prenotarsi resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.  

Sempre oggi si sono aperte le registrazioni anche per i lavoratori e gli operatori del comparto turistico regionale attraverso il sito della Regione https://candidaturacovid.lepida.it/. Saranno quindi contattati direttamente dalle Aziende usl per ottenere la somministrazione nei punti vaccinali dei territori. L’obiettivo è raggiungere il più velocemente possibile gli addetti delle strutture ricettive, compreso quello del servizio di pulizia e gli animatori, anche delle strutture all’aria aperta (camping, villaggi turistici, ecc) e degli stabilimenti balneari – operatori del servizio di salvamento inclusi – degli impianti termali e dei parchi tematici in fase di registrazione devono compilare l’autocertificazione relativa alla mansione svolta e portare il documento al momento della vaccinazione. È stata approvata dalla Giunta regionale la convenzione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del turismo (Confesercenti e Confcommercio, Legacoop, Agci, Confcooperative) per la ripartizione dei costi marginali della campagna.  

“I giovani vogliono vaccinarsi – ha dichiarato l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini. Il 41% degli emiliano-romagnoli, più di un milione e 800mila persone, hanno già ricevuto una somministrazione, e circa il 24%, oltre un milione e 60mila, ha già completato il ciclo. “Siamo vicini a una massa critica significativa di persone vaccinate almeno con una dose – ha aggiunto Donini -, se aggiungiamo anche i guariti dal Covid possiamo ben sperare sia per la zona bianca lunedì prossimo, considerando i dati sull’incidenza delle ultime due settimane, sia per l’estate alle porte. Non dobbiamo però dare l’idea che la ‘guerra’ sia finita e che non siano più necessarie tutte le misure di prevenzione e sicurezza per limitare i rischi di contagio- ha concluso”. 

Tra ieri e oggi, ad esempio, sono 14 i nuovi positivi refertati dall’Ausl di Imola (10 ieri e 4 oggi). Dei nuovi casi, 4 sono asintomatici individuati tramite tracciamento; 3 positivi hanno meno di 14 anni, 3 sono nella fascia 15-24 anni, 3 nella fascia 25-44 anni, 8 nella fascia 45-64 anni. Si registrano anche 18 guarigioni, i casi attivi scendono a 102. I ricoverati sono attualmente 3 in terapia intensiva e 2 nel reparto Malattie infettive del Sant’Orsola, tutti sono centralizzati a Bologna dato che da sabato scorso il Santa Maria della Scaletta di Imola è Covid free. Nel corso della seconda e terza ondata pandemica (da novembre 2020 a maggio 2021) il reparto Covid internistico del terzo piano dell’ospedale imolese ha ricoverato ben 709 pazienti. (l.a.)

Nella foto il centro vaccinale della Tozzona a Imola

Coronavirus, 14 nuovi positivi a Imola. Vaccino per i giovani: in poche ore quasi 3000 prenotazioni per 12-19enni
Cronaca 5 Giugno 2021

Coronavirus, l’ospedale di Imola da oggi è Covid free

Oggi, con le dimissioni dell’ultimo paziente ricoverato nel reparto di Medicina B Covid, guidato dal dottor Stefano Pasquali, l’ospedale di Imola è finalmente Covid free.

Dal 1° giugno i pazienti positivi che necessitano di ricovero vengono centralizzati al Policlinico di S. Orsola dove sono ancora tre i ricoverati in terapia intensiva.

Infine, su 218 tamponi molecolari sono 3 i casi positivi registrati oggi: uno nella fascia 25-44 e due nella fascia 45-64. Due sintomatici e uno sintomatico individuato tramite tracciamento. Nessun guarito, 106 casi attivi. (r.cr.)

Nella foto: l’équipe medico infermieristica del reparto di Medicina B Covid

Coronavirus, l’ospedale di Imola da oggi è Covid free
Cronaca 4 Giugno 2021

Coronavirus, ai 12-15enni «fragili» già inviato un sms per prenotare il vaccino. Oggi tre positivi, morta una donna di 86 anni a Castello

Prosegue spedita la marcia delle vaccinazioni: 1146 quelle eseguite ieri, 3 giugno, per un totale di 74.392 da avvio campagna, di cui 49.766 prime dosi e 24.625 seconde dosi. I cittadini tra i 40 ed i 49 anni che hanno già un appuntamento per la vaccinazione sono 7900. Da oggi, 4 giugno, tutti i cittadini di questa fascia possono prenotare la vaccinazione anche tramite i consueti canali Cup. Circa 250 ragazzi estremamente vulnerabili o disabili gravi tra i 12 ed i 15 anni hanno già ricevuto ieri la chiamata automatica seguita da sms che permette la prenotazione prioritaria presso gli sportelli Cup, il CupTel o le farmacie. Il 7 ed 8 giugno si apriranno le agende per i giovani tra 12-19 anni, il 9-10 giugno potranno prenotarsi anche i 35-39 anni; l”11, 12 e 13 giugno i 30-34 anni; il 14 e 15 giugno i 25 -29 anni e il 16-17-18 giugno i 20-24 anni. Per informazioni sulla prenotazione è possibile scrivere a info.vaccinazionecovid19@ausl.imola.bo.it o trovare informazioni sul sito dell’Ausl di Imola.

Riguardo, invece, la situazione epidemiologica, su 251 test molecolari e 44 antigenici rapidi refertati, sono 3 i nuovi positivi registrati oggi: uno tra i 25 e i 44, uno nella fascia 45-64 anni, uno di età compresa tra i 65 ed i 79 anni. Due sono asintomatici individuati tramite tracciamento, nessun caso è riferibile a focolaio già individuato. Due persone erano già isolate al momento della diagnosi. Purtroppo si registra il decesso di una donna di 86 anni residente a Castel San Pietro. Sono 43 i guariti, 103 i casi attivi e 12.588 i casi totali da inizio pandemia. Solo un ricoverato nel reparto Covid del Santa Maria della Scaletta, tre le persone in terapia intensiva a Bologna. (r.cr.)

Coronavirus, ai 12-15enni «fragili» già inviato un sms per prenotare il vaccino. Oggi tre positivi, morta una donna di 86 anni a Castello
Cronaca 3 Giugno 2021

Coronavirus, pochi ricoveri Covid, si va al Sant’Orsola. Vaccino: 7800 mail con l’appuntamento per i 40enni

Dopo la giornata a zero nuovi casi di ieri (la prima dopo tanto tempo) ci sono 4 nuovi positivi registrati oggi su poco più di 500 tamponi; 2 sono asintomatici individuati per tracciamento; 2 hanno tra i 15 e i 24 anni, 1 tra i 25 e i 44 anni, 1 nella fascia 45-64 anni. Sono 13 i guariti, 144 i casi attivi.

In ospedale a Imola rimangono solo 3 persone ricoverate per Covid e altre 3 sono in terapia intensiva a Bologna. E dall’1 giugno i residenti nel circondario imolese che necessitano di ricovero causa Covid vengono trasferiti direttamente dal Pronto soccorso di Imola all”Unità operativa di Malattie infettive del Sant’Orsola di Bologna. Resterà comunque attiva l”area dedicata ai pazienti sospetti in attesa di referto del tampone. “Considerando l”esiguo numero di persone che attualmente necessitano di ricovero Covid (appena 2 negli ultimi dodici giorni), la loro centralizzazione presso un unico reparto garantisce un più efficiente utilizzo delle risorse – spiegano dall’Azienda usl di Imola -, come peraltro già avvenuto al termine della prima ondata epidemica”. Nel contempo il Santa Maria della Scaletta potrà accogliere al bisogno eventuali pazienti non Covid provenienti dal Sant’Orsola.  

Ma in questi giorni tutti gli occhi sono puntati sulle vaccinazioni. Tra l”1 ed il 2 giugno sono state fatte altre 2038 somministrazioni, portando ad un totale di 48.853 prime dosi e 24.393 seconde dosi dall’inizio della campagna vaccinale.

Soprattutto oggi era il giorno in cui era attesa la comunicazione dell’appuntamento ai 40enni che nei giorni scorsi si sono registrati sul form regionale (7800 circa per quanto riguarda i dieci comuni dell’imolese): l’Ausl informa che “saranno raggiunti da una mail che comunica data e luogo del loro appuntamento vaccinale”. Da domani, venerdì 4 giugno, potranno prenotarsi tramite consueti canali Cup o farmacie anche i 40-49enni che non si sono preiscritti al form. 

Nel pomeriggio, inoltre, con l’apertura delle vaccinazioni anche ai più giovani, sono partite le chiamate automatiche per i ragazzi estremamente vulnerabili o disabili gravi tra i 12 ed i 15 anni. Sono circa 250 gli interessati. La procedura è quella analoga già vista per i più grandi: rispondendo alla chiamata automatica, viene inviato un sms che da diritto alla prenotazione prioritaria rivolgendosi presso gli sportelli Cup o farmacie.  

Per tutti gli altri giovani e giovanissimi, la tabella di marcia delle agende – sempre tramite Cup e farmacie – nel territorio imolese non prevede open day bensì le date fissate dalla Regione: il 7 ed 8 giugno si apriranno le agende per chi ha tra 12 e 19 anni; il 9 e  il 10 giugno potranno prenotarsi i 35-39enni; l”11, 12 e 13 giugno i 30-34enni; il 14 e 15 giugno i 25-29enni e il 16-17-18 giugno i 20-24enni. Il link alla pagina dedicata sul sito dell”Azienda usl di Imola.

Ma attenzione, la data dell’appuntamento e il tipo di vaccino dipenderanno dalle consegne, che, ad oggi, per Imola non sembrano differire nelle quantità da quanto giunto finora. Quindi i tempi potrebbero essere lunghi. Non a caso la Regione ha specificato che la priorità è la fascia 12-19 anni ma garantendo “la completa immunizzazione di chi a settembre dovrà tornare tra i banchi di scuola”. (l.a.) 

Coronavirus, pochi ricoveri Covid, si va al Sant’Orsola. Vaccino: 7800 mail con l’appuntamento per i 40enni

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