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Cronaca 9 Dicembre 2022

Porpora Marcasciano, Francesca Mannocchi e The Human Rights Band, ultimi giorni «Senza distinzione alcuna»

Ultimi eventi della rassegna «Senza distinzione alcuna. Percorsi di eguaglianza ed equità», organizzata dal Comune di Imola con il Ceas (Centro di educazione alla sostenibilità), in collaborazione con la Regione, il patrocinio di ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Amnesty International Italia.

Questa sera alle ore 21, sempre presso la Salannunziata (via Fratelli Bandiera) incontro con Porpora Marcasciano, figura simbolo del transfemminismo italiano, sociologa, attivista per i diritti umani e presidente onoraria del Movimento identità transessuale, per presentare «L’atlante dei diritti».

Domani sera protagonista la giornalista e scrittrice Francesca Mannocchi (ore 21). Da mesi è in prima linea nel raccontare l’invasione russa dell’Ucraina, prima era in Libia, Siria, Iraq. Specializzata in politica estera e migrazioni, cercherà di dare una risposta su come racconta una guerra così come le tante tragedie umanitarie che accadono ogni giorno. Come aprire la cortina della propaganda e far capire la realtà.

Mannocchi ha vinto numerosi premi giornalistici tra cui il Premio Giustolisi con un’inchiesta sul traffico di migranti e le carceri libiche, per Einaudi ha pubblicato «Bianco è il colore del danno» (2021) e «Io Khaled vendo uomini e sono innocente» (2019) con cui ha vinto il Premio Estense. Proprio per presentare quest’ultimo libro venne a Imola quattro anni fa invitata da CooperAttivaMente, progetto di Coop. Bacchilega e Consiglio di zona soci Coop Alleanza 3.0. Una storia «scomoda», che porta tutti noi ad interrogarci sulle responsabilità delle decisioni e delle politiche dei governi europei.

La conclusione della rassegna sarà domenica, sempre alle ore 21, con The Human Rights Band in concerto, un ensemble di musicisti proveniente da differenti culture musicali che propone un programma di brani originali e tradizionali che hanno nel loro spirito la cultura dei diritti umani dando vita a qualcosa di sorprendente, inedito e familiare allo stesso tempo. La Human Rights Band nasce grazie a Musicians For Human Rights, la rete internazionale di musicisti che promuove in tutto il mondo il rafforzamento della cultura dei diritti umani e dell’impegno sociale.

Nelle foto Francesca Mannocchi, a destra The Human Rights Band, in basso Porpora Marcasciano

Porpora Marcasciano, Francesca Mannocchi e The Human Rights Band, ultimi giorni «Senza distinzione alcuna»
Cronaca 2 Dicembre 2022

Riccardo Noury (Amnesty) a Imola per dare il via alla rassegna “Senza distinzione alcuna”

Riccardo Noury, Shamsia Hassani, Franco Grillini, Filippo Vendemmiati, Soumaila Diawara, Asmae Dachan, Orobosa Victor, Anna Aiello, Porpora Marcasciano, Francesca Mannocchi. Sono solo alcuni dei protagonisti della terza edizione di “Senza distinzione alcuna. Percorsi di uguaglianza ed equità”, in programma a Imola da domani fino a domenica 11 dicembre, nella Salannunziata (via Fratelli Bandiera 11).

A dare il via alla rassegna sarà Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, che interverrà domani alle ore 18 in occasione del primo evento in programma: l’inaugurazione della mostra «I muri di Kabul», della street artist afghana Shamsia Hassani.

La rassegna imolese è organizzata da Comune di Imola, assessorato Pari opportunità e Ambiente con il Centro di educazione alla sostenibilità (Ceas) imolese e Casa Piani in collaborazione con la Regione, con il patrocinio, tra gli altri, del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.  Al centro pace e giustizia, parità di genere e riduzione delle diseguaglianze, in generale i diritti, di cui si parlerà in tante iniziative. Si parlerà di diritti della comunità lgbtqi+, migrazioni, fotografia di guerra e di come raccontarle, tra verità e propaganda, oppure come spiegare ciò che accade ai più piccoli, bambine e bambini. E ancora di crisi ambientale e popoli in movimento.

Ad organizzarla è il Comune di Imola, Assessorato Pari Opportunità e Ambiente con il CEAS – Centro di Educazione Alla Sostenibilità imolese e Casa Piani, Sezione Ragazzi della Biblioteca comunale in collaborazione con la Regione Emilia Romagna nell’ambito del Bando per la Pace 2022, con il patrocinio di Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, Regione Emilia Romagna, Città metropolitana di Bologna, il Piano Uguaglianza della Città metropolitana, Ausl di Imola, Amnesty International Italia e la partecipazione de Il Mosaico Libreria dei Ragazzi.

“La pandemia ha reso più fragili i diritti di tutti e l’instabilità che ne è derivata ha portato a nuovi conflitti che sono andati ad aggiungersi a quelli mai risolti. La guerra toglie il diritto principale, quello alla vita, distruggendo sentimenti, pensieri, ragione. Costruire una cultura dei diritti umani è la base imprescindibile per raggiungere la pace, quella duratura, sostenibile e sicura” afferma l’assessora alle Pari Opportunità e Ambiente del Comune di Imola Elisa Spada.

“L’aumento delle disuguaglianze è molto legato a questo tempo storico e ha ripercussioni su ogni persona. Nella sua vita quotidiana. Rischia di creare crepe nelle nostre vite. Per questo motivo abbracciamo questa rassegna, perché le tante iniziative che mette in campo riuniscono persone, intelligenze e un sapere che sono l’antidoto a tutto ciò” commenta Simona Lembi, responsabile del Piano per l’uguaglianza della Città metropolitana. (r.cr.)

Sul “sabato sera” in edicola (1 dicembre) intervista a Riccardo Noury che esorta a “Ridare valore ai diritti umani”

Riccardo Noury (Amnesty) a Imola per dare il via alla rassegna “Senza distinzione alcuna”
Cronaca 28 Novembre 2022

Si cercano candidature per la nuova Commissione diritti e pari opportunità del Circondario imolese

A.A.A. Cercansi candidature per realizzare la nuova Commissione diritti e pari opportunità del circondario imolese. In questi si è aperta la possibilità, ai cittadini e cittadine dei dieci comuni dell’Imolese, di presentate le proprie autocandidature per entrare a far parte dei 21 membri della futura Commissione. Per poterlo fare bisognerà essere in possesso di specifiche competenze nei vari ambiti lavorativi, sociali, professionali coerenti con le finalità della Commissione, anche nell’ambito delle componenti politiche dei municipi. L’assemblea circondariale, sulla base dei curricula pervenuti e sugli esiti dei colloqui, individuerà i componenti della Commissione secondo un’ampia logica di rappresentanza a copertura dell’intero territorio di riferimento. Massima attenzione anche all’espressione della parità di genere tra donne e uomini

La Commissione circondariale diritti e pari opportunità è finalizzata a garantire l’attuazione in ambito locale dei principi di uguaglianza e parità sociale, economica e culturale in conformità con quanto stabilito dalla Costituzione. Ma anche a promuovere la partecipazione attiva dei cittadini all’indirizzo di una tematica di stretta attualità. Un organo con funzioni conoscitive, consultive e di proposta alle realtà di governo per quanto riguarda provvedimenti ed iniziative incentrate sul contrasto ad ogni forma di discriminazione e alla diffusione della cultura delle pari opportunità. La commissione potrà anche avvalersi della collaborazione di enti pubblici e privati, di associazioni di donne, associazioni sindacali, imprenditoriali e di categoria, nonché di tutti gli organismi interessati ed esperti delle condizioni di discriminazione.

I 21 membri della commissione, tra i quali si distinguono i ruoli di coordinatore, vice-coordinatore e segretario, presteranno la loro attività a titolo gratuito e si organizzeranno in gruppi di lavoro finalizzati all’approfondimento ed allo svolgimento continuativo delle tematiche di loro competenza. L’organismo resterà in carica fino alla scadenza della stessa Assemblea che l’ha nominato.

Dal 3 dicembre 2022 al 1° gennaio 2023, gli interessati potranno inviare la propria candidatura, tramite posta elettronica, redatta su carta semplice tramite apposita modulistica, scaricabile dal sito del Circondario.

«Il nuovo organo – spiega la sindaca Beatrice Poli, delegata dell’Unione sul tema – si pone l’obiettivo di cogliere due sfide significative. La prima, rimarcata dal fatto che ci troviamo al cospetto della prima Commissione a partecipazione pubblica del Nuovo Circondario Imolese, è quella di unire ed identificare anche sul fronte della nostra società e comunità i nostri dieci Comuni. La volontà di occuparsi di un tema delicato ed attuale come quello delle pari opportunità in ogni suo senso, non strettamente legato alle pari opportunità di genere che però – conclude – anche a seguito dell’analisi del piano per l’uguaglianza, emerge la necessità di un lavoro importante negli ambiti che abbracciano la sfera lavorativa, disabilità, violenza su donne e minori, famiglie, migrazione e discriminazioni multiple». (r.cr.)

Nella foto la sede dela Nuovo Circondario Imolese

Si cercano candidature per la nuova Commissione diritti e pari opportunità del Circondario imolese
Cronaca 9 Luglio 2022

Torna a Imola la «Rivolta Gaya». Corteo in partenza dalla stazione alle 17

Torna, per la quinta edizione, «Rivolta Gaya-Imola Pride». Il corteo partirà dalla stazione ferroviaria nel pomeriggio, alle 17.

«Lo scorso anno siamo scesi in piazza per chiedere l’approvazione del Ddl Zan, ma anche tutto quello che il disegno di legge non prevedeva. A distanza di un anno, dopo che di fatto il Ddl è stato affossato, siamo di nuovo qui – annunciano gli organizzatori –. Il pride nasce come manifestazione per rivendicare il nostro diritto di esistere in quanto donne, lesbiche, bisessuali, persone trans, omosessuali, pansessuali, asessuali, soggettività non-binary. Ma non ci basta più dire che noi esistiamo: noi adesso vogliamo prenderci tutto quello che ci spetta».

Immagine di archivio di una delle edizioni precedenti

Torna a Imola la «Rivolta Gaya». Corteo in partenza dalla stazione alle 17
Cronaca 6 Luglio 2022

Aborto e diritti: «La sentenza Usa è un monito»

La Commissione Pari Opportunità di Imola critica la decisione della Corte Suprema «Ha annullato 50 anni di progresso civile e il diritto delle donne all’autodeterminazione». (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 7 luglio.

Nella foto: la Commissione Pari Opportunità di Imola

Aborto e diritti: «La sentenza Usa è un monito»
Ciucci (ri)belli 27 Maggio 2022

Giornata del fanciullo Unicef, studenti in festa nel parco del Sante Zennaro a Imola

Il parco del Sante Zennaro questa mattina si è riempito di studenti in occasione della prima edizione della Giornata del fanciullo, che ricorda la ratifica della Convenzione dei Diritti dell’infanzia da parte dello Stato italiano avvenuta il 27 maggio 1991. A partecipare sono stati gli alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di Imola.

L’iniziativa è stata promossa dal comitato Unicef di Bologna, in collaborazione con l’Istituto comprensivo 5, il Comune di Imola e gli Istituti comprensivi del territorio imolese «per sensibilizzare adulti e bambini nei confronti dei diritti inalienabili dell’infanzia, per una crescita formativa piena e completa, per comprendere l’importanza del rispetto del diritto alla diversità, all’inclusione, al gioco, alla pace, alla serenità e alla crescita armonica dell’intera persona attraverso riflessioni, attività espressive, balli, canti, e momenti di gioco». (lo.mi.)

Giornata del fanciullo Unicef, studenti in festa nel parco del Sante Zennaro a Imola
Cronaca 13 Aprile 2022

«Premio Marina Garbesi», al Teatro dell’Osservanza un incontro per raccontare i diritti dei più fragili

Domani, giovedì 14 aprile, alle ore 16.45 nel Teatro dell’Osservanza di Imola verrà presentato il Premio di giornalismo e graphic novel intitolato a Marina Garbesi, la giornalista imolese scomparsa un anno fa. Per l’occasione è stato organizzato l’incontro «Raccontare i più fragili. Disabilità e diritti fanno notizia?», al quale parteciperanno Maria Novella De Luca, inviata speciale de la Repubblica, Valter Galavotti, Unione regionale associazioni per la salute mentale, Carlo Lucarelli, scrittore, e Igor Tuveri «Igort», direttore di Linus. La discussione sarà preceduta da un video-saluto di Alessandro Bergonzoni.

Ad aprire l’evento anche Ludovico Bellu, figlio di Marina Garbesi, e promotore del premio, in collaborazione con il Comune di Imola e l’associazione Impresa e professioni. Il dibattito sarà coordinato da Lara Alpi, giornalista del sabato sera, il settimanale dove la Garbesi compì i primi passi nella professione. Il tema è anche la sintesi dello spirito e dello scopo del Premio Marina Garbesi: raccontare nel modo più efficace le buone pratiche che affermano i diritti e, all’opposto, gli abusi che li violano. Con il patrocinio dell’Ordine nazionale dei giornalisti, dell’Ordine dell’Emilia-Romagna, della Fnsi, dell’Anpi Imola e del sabato sera. (r.cr.)

Nella foto: in senso orario Marina Garbesi, Carlo Lucarelli, Igor Tuveri e Alessandro Bergonzoni

«Premio Marina Garbesi», al Teatro dell’Osservanza un incontro per raccontare i diritti dei più fragili
Cronaca 30 Gennaio 2022

Intervista a Rita Monticelli, professoressa di Patrick Zaki: «Fatto un primo passo, attesa per l’assoluzione»

«Patrick Zaki è uno studente egiziano, italiano, bolognese, europeo ed è un po’ tutte e tutti noi, per il suo impegno per i diritti civili, per i diritti umani, per la libertà». Rita Monticelli, professoressa dell’Università di Bologna e coordinatrice del master internazionale «Gemma» sugli studi di genere e delle donne, dove studiava Zaki, presenta così il suo studente durante l’inaugurazione della mostra che fino al 10 febbraio sarà esposta sotto i portici di Piazza Matteotti a Imola, con i volti di 50 prigionieri di coscienza.

Tra le illustrazioni di Gianluca Costantini c’è anche lo studente arrestato in Egitto il 7 febbraio 2020 e oggi in libertà provvisoria, in attesa dell’udienza che il 1° febbraio stabilirà se sarà assolto o condannato per le accuse mosse dal governo egiziano. «La scelta di metterci in campo come università per la sua liberazione è legata a diversi fattori – ha commentato Monticelli -. Abbiamo risposto all’appello umano di Patrick, un nostro studente imprigionato in Egitto. C’è stata poi una reazione umana e, per quanto mi riguarda, anche affettiva, perché siamo legati agli studenti e alle studentesse. E poi c’è la difesa della richiesta di giustizia per un nostro studente». (s.n.)

Nella foto: Rita Monticelli

Intervista a Rita Monticelli, professoressa di Patrick Zaki: «Fatto un primo passo, attesa per l’assoluzione»
Cronaca 22 Settembre 2021

Paola Egonu al Ruggi, in campo non solo volley ma anche diritti

Nel fine settimana il torneo di pallavolo, organizzato da Diffusione Sport, ospiterà anche l’azzurra Paola Egonu. Abbiamo così colto l’occasione per parlare di diritti, disparità di genere e violenza contro le donne insieme all’ex atleta White, alla scrittrice Samnick, ricordando anche l’impegno della Regione Emilia Romagna. (r.cr.)

Nella foto: Paola Egonu

Paola Egonu al Ruggi, in campo non solo volley ma anche diritti
Cronaca 8 Marzo 2021

“Un Otto marzo indimenticabile”, quando distribuire la mimosa era reato… Un racconto di Adriana Lodi

C’è stato un tempo, non troppo lontano, quando anche distribuire la mimosa poteva portare in carcere. Lo racconta Adriana Lodi nel libro “Raccontami una favola vera – Biografia di una politica: Adriana Lodi», scritto insieme alla giornalista Laura Branca. A breve sarà pubblicato dalla Bacchilega Editore (marchio della Cooperativa Bacchilega).

Questo un breve ed emblematico assaggio, dedicato a tutte le donne. Anzi a tutti i cittadini e le cittadine:

Un Otto marzo indimenticabile

L’otto marzo del 1955 è rimasto impresso in modo indelebile nella mia memoria. Quella mattina ero alla Camera del lavoro quando squillò il telefono: «Hanno arrestato tua sorella». Dissero e io incredula chiesi: «Mia sorella! Ma ne siete certi? E soprattutto perché?». «Perché ha distribuito la mimosa davanti alla Ducati» mi rispose la voce all’altro capo del telefono. Dopo poco venni a sapere tutta la storia. Angela era stata portata con altre tre donne alla stazione dei carabinieri di Borgo Panigale per essere interrogata.

I «corpi del reato» erano le mimose e il reato contestato era: «Questua  abusiva». Era  infatti  vietato  per  legge  mendicare  senza  autorizzazione  e  la  distribuzione  della  mimosa  ad  offerta  libera  fu  giudicata dai poliziotti come accattonaggio.

Il mattino dopo fecero un processo per direttissima in tribunale anche ad Angela, che era la più piccola del gruppo ed era ancora minorenne.  Prima  di  emettere  la  sentenza  il  giudice  le  chiese  se  fosse pentita di quello che aveva fatto ma lei rispose con orgoglio, anche davanti ai giudici, che non aver fatto nulla di male nel distribuire dei fiori.

Anche  questo  episodio  sembra  una  piccola  favola,  anche  questa  storia però è vera. Sono fatti che succedevano.

Nelle favole ci sono momenti gioiosi e altri momenti come questo, colmi di contraddizioni, di tristezza e fatti di rabbia. Mia sorella rimase in carcere per alcune settimane. Una sorpresa di un 8 marzo ormai lontano. 

CHI E” ADRIANA LODI
Adriana Lodi è nata nel ’33, fu prima sindacalista della Cgil, poi assessore nelle giunte dei sindaci bolognesi Dozza e Fanti. Nel 1969 entrò in Parlamento tra le fila del Pci, si è sempre impegnata in particolare per i diritti civili e i diritti delle donne. Fu capogruppo alla Camera; insieme all’amica e collega Nilde Iotti, lavorò, tra le altre cose, alla stesura e approvazione della legge 194 del 1978, che ha autorizzato e regolamentato l’interruzione di gravidanza in Italia. Ma fu anche amministratrice a Bologna. Lavoro per la costruzione di una rete di asili comunali, che porterà ad inaugurare il primo nido bolognese nel 1969, in anticipo rispetto alla legge nazionale del 1971, di cui lei stessa sarà fautrice. La sua attività come deputata si è conclusa nel 1992. Oggi abita ad Ozzano Emilia con la famiglia.

Nella foto Adriana Lodi in occcasione del conferimento di una targa da parte del Comune di Ozzano nel 2019

Ozzano Emilia

“Un Otto marzo indimenticabile”, quando distribuire la mimosa era reato… Un racconto di Adriana Lodi

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