Posts by tag: diritti

Cronaca 20 Novembre 2020

Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la riflessione della presidente della Commissione regionale Scuola Francesca Marchetti

Oggi, venerdì 20 novembre, ricorre la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. «Quest’anno a maggior ragione deve farci riflettere per non lasciare indietro nessun bambino e ragazzo i cui diritti sono stati messi a dura prova dalla pandemia». A dirlo è la presidente della Commissione Scuola in Regione Emilia-Romagna Francesca Marchetti. «Credo sia necessario oggi più che mai pensare ad una nuova strategia politica che rimetta al centro il diritto dei i diritti delle nuove generazioni e le accompagni in un futuro oltre il Covid-19. L’ho detto fin dall’inizio delle legislatura è necessario che la politica e le istituzioni, mostrino lungimiranza investendo su un piano straordinario per l’infanzia e l’adolescenza che intervenga con un approccio sistemico che raccolga le esigenze dei nostri bambini».

La Commissione Scuola in Regione proprio in questi giorni ha fatto il punto sulla scuola emiliano-romagnola e su come studenti, famiglie e personale scolastico stanno vivendo la seconda ondata di Coronavirus. «Stiamo lavorando a stretto contatto con il mondo della scuola, per essere al fianco dei nostri studenti in questo momento complicatissimo. Il futuro della scuola è la nostra priorità – prosegue -. La didattica a distanza non è certo facile e il nostro obiettivo è quello di tornare in presenza, ma dobbiamo garantire il meglio per la salute di tutti e nel frattempo offrire un’offerta formativa di qualità». (da.be.)

Nella foto: Francesca Marchetti

Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la riflessione della presidente della Commissione regionale Scuola Francesca Marchetti
Ciucci (ri)belli 18 Novembre 2020

Spunk e Ciucci, diretta Facebook sul diritto dei bambini all’informazione

Di diritto all’informazione (anche) junior si parlerà nell’incontro on line in programma giovedì 19 novembre 2020, alle ore 18.30 sulla pagina Facebook de Lo Spunk, all’interno del cartellone Diritti fa rima con, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre.

Il diritto all’informazione non conosce età. Per questo Lo Spunk, il giornale delle bambine e dei bambini della coop. Corso Bacchilega, si occupa di fare informazione a misura di bambini. Allo stesso modo il nostro blog aiuta i genitori a trovare informazioni a misura di bambini.

Protagonisti dell’incontro saranno questo blog e Lo Spunk, assieme alle rispettive curatrici, le giornaliste Lorena Mirandola e Milena Monti.

L’incontro, che racconta il progetto del giornale fra diritto all’informazione e diritto alla lettura, è dedicato a genitori, insegnanti e altri adulti interessati ai diritti dell’infanzia.

Il cartellone Diritti fa rima con… è ideato e promosso dalla Rete Sapere in collaborazione con Bacchilega Junior e Lo Spunk (marchi della coop Bacchilega Editore), Ceas (Centro di educazione alla sostenibilità), Casa Piani. L’iniziativa ha il patrocinio di Legacoop e Comune di Imola.

Il programma della rassegna Diritti fa rima con…

Spunk e Ciucci, diretta Facebook sul diritto dei bambini all’informazione
Cultura e Spettacoli 14 Luglio 2020

Libera Imola lancia il festival dei diritti e della cultura antimafia

Il presidio “Alberto Giacomelli” di Imola e del circondario dell’associazione Libera e la cooperativa Officina immaginata lanciano A ruota libera, festival dei diritti e della cultura antimafia diffuso e itinerante in programma fra luglio a dicembre.
Il primo appuntamento, nel chiostro di Palazzo Monsignani da domani a venerdì, sarà Torniamo in campo, una tre giorni di incontri, dibattiti, concerti gratuiti per affrontare temi di urgente attualità: i diritti dei migranti e l’antirazzismo, il caporalato e i beni confiscati.

Si comincia con la tavola rotonda L”approdo-Dialoghi su migrazioni, arte e città inclusive (domani, ore 20) e uno spettacolo di danza africana (ore 21.30).
Musica in pantofole (giovedì, ore 20 e ore 22) e tavola rotonda Tomato Revolution-Perchè parlare di caporalato? gli appuntamenti successivi.
Si chiude con una caccia al tesoro alla ricerca del bene confiscato nel centro di Imola (venerdì, ore 18.30) e con la Silent Disco (ore 21.30). (r.cr.)

Nella foto, dalla pagina Facebook Libera Imola, la Silent Disco 2019

Libera Imola lancia il festival dei diritti e della cultura antimafia
Cronaca 14 Luglio 2020

La Rete delle donne di Imola sostiene «Rivolta gaya»

La Rete delle donne di Imola aderisce alla terza edizione di Rivolta gaya in programma in piazza Gramsci sabato prossimo, 18 luglio.

«Riteniamo importante sostenere la mobilitazione del movimento Lgbtq+ con cui condividiamo l”obiettivo del riconoscimento dei diritti, di una società più inclusiva, capace di contrastare gli stereotipi e il clima di intolleranza in cui viviamo, che rischia di acuirsi in questa fase di crisi – commenta il gruppo –. Nel momento in cui esplode un’emergenza sociale e viene meno la coesione, l’odio verso l’altro che viene percepito diverso da sé cresce».
Inoltre, «difendiamo il diritto alla piena autodeterminazione di ogni persona rispetto al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere – aggiunge la Rete delle donne –. Per questo auspichiamo che si arrivi in tempi rapidi all’approvazione della legge contro l”omofobia, la lesbofobia, la bifobia, la transofobia e il sessismo. La discussione in corso ripropone ancora una volta la questione della laicità dello Stato, che va difesa senza indugi da ogni interferenza». (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, l”edizione dello scorso anno

La Rete delle donne di Imola sostiene «Rivolta gaya»
Cronaca 14 Luglio 2020

La Rete delle donne di Imola sostiene «Rivolta gaya»

La Rete delle donne di Imola aderisce alla terza edizione di Rivolta gaya in programma in piazza Gramsci sabato prossimo, 18 luglio.

«Riteniamo importante sostenere la mobilitazione del movimento Lgbtq+ con cui condividiamo l”obiettivo del riconoscimento dei diritti, di una società più inclusiva, capace di contrastare gli stereotipi e il clima di intolleranza in cui viviamo, che rischia di acuirsi in questa fase di crisi – commenta il gruppo –. Nel momento in cui esplode un’emergenza sociale e viene meno la coesione, l’odio verso l’altro che viene percepito diverso da sé cresce».
Inoltre, «difendiamo il diritto alla piena autodeterminazione di ogni persona rispetto al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere – aggiunge la Rete delle donne –. Per questo auspichiamo che si arrivi in tempi rapidi all’approvazione della legge contro l”omofobia, la lesbofobia, la bifobia, la transofobia e il sessismo. La discussione in corso ripropone ancora una volta la questione della laicità dello Stato, che va difesa senza indugi da ogni interferenza». (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, l”edizione dello scorso anno

La Rete delle donne di Imola sostiene «Rivolta gaya»
Cronaca 13 Dicembre 2019

Per la rassegna «Senza distinzione alcuna» iniziativa sulle nuove povertà con Domenico Iannacone

Nell”ambito della serie di iniziative «Senza distinzione alcuna, percorsi di uguaglianza ed equità», domani 14 dicembre, con inizio alle 17, è in programma nella sala ex chiesa del complesso manicomiale dell”Osservanza (ingresso da via Padovani), l”incontro dal titolo «Umanità resiliente», con il giornalista e poeta Domenico Iannacone, autore e conduttore di Rai3.

Nelle sue interviste Iannacone racconta storie di vita, di riscatto ed ispirazione, scelte radicali volute o forzate. Si parlerà di nuove povertà e del fenomeno in crescita dei senza fissa dimora. In apertura ci sarà la proiezione del cortometraggio «Mon clochard». Partecipano alla serata il regista del cortometraggio Gian Marco Pezzoli e Stefano Salomoni, vicedirettore del Nuovo Diario Messaggero. (r.cr.)

Per la rassegna «Senza distinzione alcuna» iniziativa sulle nuove povertà con Domenico Iannacone
Cronaca 13 Dicembre 2019

Per la rassegna «Senza distinzione alcuna» arriva a Imola lo scienziato Sammy Basso

Nell”ambito della serie di iniziative «Senza distinzione alcuna, percorsi di uguaglianza ed equità», è in programma stasera, venerdì 13 dicembre alle 20.45, nella ex chiesa del complesso manicomiale dell”Osservanza (ingresso da via Padovani), l”incontro con un”icona della divulgazione scientifica, Sammy Basso, un ragazzo di 23 anni intrappolato nel corpo di un ottantenne a causa di una rarissima malattia genetica, la Progeria o Sindrome di Hutchinson-Gilford, che oggi colpisce 70 bambini in tutto il mondo di cui 5 in Italia.

Laureato in Scienze naturali e studente in Biologia molecolare oggi è Cavaliere al merito della Repubblica italiana per l’impegno nella ricerca. Conduce la serata, intitolata «Insolitamente giovane», la giornalista Alessandra Giovannini. (r.cr.)

La foto è tratta dalla pagina Facebook di Sammy Basso

Per la rassegna «Senza distinzione alcuna» arriva a Imola lo scienziato Sammy Basso
Cronaca 11 Ottobre 2019

Domani presidio a Imola contro l’attacco e i bombardamenti della Turchia sul popolo curdo in Siria

Un presidio a Imola contro l’attacco della Turchia contro i curdi e per chiedere il cessate il fuoco. L’appuntamento è per domani, sabato 12 ottobre, dalle ore 10.30 in piazza Caduti della Libertà.

Il Comitato pace e diritti del circondario imolese ha aderito così alla giornata mondiale di protesta per quanto sta accadendo nel nord della Siria e chiedere l’immediata cessazione dell’aggressione militare che vede bombardamenti in alcune città curde, morti, feriti e decine di migliaia di civili in fuga, secondo una nota dell”Unhcr, l”Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. “La comunità internazionale, l’Europa, l’Italia devono pretendere che cessino subito i bombardamenti e si fermi l’avanzata dell’esercito turco nelle zone storicamente abitate dalle popolazioni curde, il cui esercito di resistenza, formato da donne e uomini, per anni si è battuto, sacrificando molte vite, contro l’avanzata dei terroristi dell’Isis, per difendere la democrazia, i diritti umani e l’uguaglianza delle donne nella società. Non possiamo permettere che vengano annientati dall’esercito turco, ma dobbiamo mobilitarci per chiedere che sia garantito il diritto all’esistenza e all’autodeterminazione attraverso un accordo che sancisca il riconoscimento e l’indipendenza dei territori curdi. Non restiamo indifferenti” scrivono dal Comitato imolese. 

I curdi sono una minoranza etnica sparsa tra Iraq, Iran, Turchia e Siria, che rivendica la propria indipendenza e autonomia politica e culturale sin dalla fine della prima guerra mondiale, quando venne siglato anche un trattato che stabiliva l’esistenza del Kurdistan. Trattato divenuto carta straccia qualche anno dopo. In particolare, i curdi iracheni sono stati vittime di Saddam Hussein (una persecuzione chiamata Anfal; famosa la strage di Halabja, alcune migliaia di vittime delle armi chimiche nel 1988), oggi hanno un loro stato all’interno dell’Iraq confederale e le milizie peshmerga hanno contribuito a combattere e liberare dall’Isis le zone di Rakka e Mosul. La persecuzione in Turchia è stata più strisciante e meno violenta fino agli anni Ottanta quando è nato il Partito dei lavoratori del kurdistan o Pkk, di ispirazione marxista, guidato da Abdullah Apo Öcalan che condusse una lotta armata fino al 2001 ed ora è in carcere; per la Turchia, l’Unione europea e gli Stati Uniti il Pkk è un’organizzazione terrorista. Le milizie Ypg Unità di protezione popolare curdo e le loro unità femminili Ypj, che fanno parte delle Forze democratiche siriane (Sdf), la coalizione guidata dagli Stati Uniti nella lotta a Daesh, sono state un pilastro fondamentale della lotta contro lo Stato islamico nell’area del nord-est siriano, ma sono considerate da Ankara affiliate al Pkk. (l.a.) 

Nella foto i bombardamenti in corso (foto Rainews-Ansa)

Domani presidio a Imola contro l’attacco e i bombardamenti della Turchia sul popolo curdo in Siria
Cronaca 22 Aprile 2019

Dal 24 aprile al 5 maggio al Centro Leonardo una mostra sui principi fondamentali della Costituzione

L’Anpi e Coop Alleanza 3.0 organizzano la presentazione della mostra fotografica “La CostiTuzione italiana: i 12 principi fondamentali” che sarà allestita negli spazi della galleria del centro Leonardo (viale Amendola 129) da mercoledì 24 aprile a domenica 5 maggio. La mostra, realizzata dall’Anpi di Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno, è costituita da una trentina di pannelli e, dopo aver tracciato in sintesi le tappe della nascita dello Stato repubblicano, descrive e commenta la parte fondamentale della nostra Costituzione, prendendo in esame i primi 12 articoli, quelli che stabiliscono i diritti e i doveri fondamentali dei cittadini e l’ordinamento dello Stato.

Il presidente della sezione imolese dell’Anpi, Gabrio Salieri, è soddisfatto dell’iniziativa: «Ci siamo impegnati perché questo traguardo fosse raggiunto. Oggi è molto importante che i valori della nostra Costituzione siano conosciuti e spingano a fare riflessioni sulla loro attuazione. Non stiamo parlando di cose di poco conto, si deve capire se stiamo proseguendo il cammino tracciato da chi la Costituzione l’ha scritta, oltre settanta anni fa». Rileggendo questa parte della Costituzione si capisce cosa intenda Salieri, che aggiunge: «Dobbiamo riflettere su quanto, oggi, valgano parole come uguaglianza, solidarietà, diritto al lavoro, diritto alla salute; gli esempi contrari a questi valori sono sempre più numerosi, si tenta di sdoganare nuovamente il fascismo, vediamo una diffusione di pregiudizi razzisti a vari livelli, manca il rispetto per la pace e la democrazia, altri due pilastri della nostra carta. Rispetto a questa regressione nei confronti dei valori fondamentali abbiamo, però, la risorsa dei giovani e a essi vogliamo rivolgerci, anche attraverso la scuola; come Anpi siamo disponibili a condurre visite guidate, gli insegnanti ci possono contattare sia per tele-fono (0542 23131) o per e-mail (imola@anpi.it) per informazioni e prenotazioni».

Alla presentazione, che avrà luogo mercoledì 24 aprile alle ore 16.30, parteciperanno rappresentanti della sezione Anpi di Imola e del Consiglio di zona dei soci di Coop Alleanza 3.0. (r.cr.)

Dal 24 aprile al 5 maggio al Centro Leonardo una mostra sui principi fondamentali della Costituzione
Cronaca 17 Aprile 2019

Gli effetti del Decreto Salvini nel territorio imolese: a rischio il sistema di accoglienza diffusa e molti posti di lavoro

In quanti si sono accorti che il circondario imolese sta accogliendo 190 migranti? Forse in pochi e non è un caso. Sul territorio, infatti, dal 2016 è attivo un sistema di accoglienza diffusa, un progetto che dipende dal Circondario e che coinvolge quattro comuni: Imola, Casalfiumanese, Castel San Pietro e Castel Guelfo. Qui sono attivi 18 punti, tra Centri di accoglienza straordinaria (Cas) e sistemi di seconda accoglienza, i cosiddetti Sprar (Sistemi di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Il progetto, nato su spinta di Trama di terre e Caritas, promuove forme di accoglienza integrata assieme alle istituzioni locali, centrata sull’inserimento sociale ed economico delle persone accolte e sulla tutela dei diritti di asilo.

Il decreto Salvini su immigrazione e sicurezza rischia di smantellare tutto ciò. L’allarme arriva dal Comitato territoriale pace e diritti, nato lo scorso settembre e composto da 12 associazioni di volontariato, 3 sindacati e 5 partiti, più singoli cittadini. «I gestori avranno un ruolo di guardiani e non più di operatori di accoglienza  – spiega Tiziana Dal Pra di Trama di terre -. Per questo noi, così come molti altri enti, non parteciperemo alla nuova gara di appalto per la gestione dei centri di accoglienza, in scadenza il 27 aprile.

In attesa degli esiti del bando, le gestioni attuali sono state prorogate fino al 30 giugno. Poi non si sa. Le nuove strutture potranno accogliere, a differenza di ora, solo chi ha già ottenuto la protezione internazionale, escludendo così le persone richiedenti asilo». I nuovi capitolati di gara riducono il numero di operatori sociali in rapporto al numero delle persone accolte. Anche l’importo giornaliero pro capite passerà, per i centri in accoglienza in rete fino a 50 posti, da 35 a 21,35 euro, tagliando in questo modo tutta una serie di servizi finora garantiti come, ad esempio, l’insegnamento della lingua italiana e il supporto psicologico. Una conseguenza diretta sarà anche la perdita di posti di lavoro.

«Oggi nel circondario – prosegue Dal Pra – sono una trentina gli operatori fissi assunti all’interno delle strutture esistenti, numero che sale a 45 se si considerano le figure professionali con contratti a carico delle associazioni: psico-terapeuti, insegnanti di italiano, operatori degli sportelli lavoro».A livello metropolitano, conferma la segretaria generale della Cgil di Imola, Mirella Collina «ci sono circa 300 operatori, senza contare l’indotto. Dai tavoli metropolitani si evince che potrebbe esserci una riduzione di posti di lavoro del 50 per cento». Per sensibilizzare istituzioni e cittadini su quanto potrebbe ac-cadere al positivo modello locale di accoglienza, il Comitato pace e diritti ha organizzato una serie di iniziative dal titolo “Territori accoglienti”. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 aprile

Nella foto un momento della presentazione della rassegna “Territori accoglienti”

Gli effetti del Decreto Salvini nel territorio imolese: a rischio il sistema di accoglienza diffusa e molti posti di lavoro

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