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Cronaca 11 Ottobre 2019

Domani presidio a Imola contro l’attacco e i bombardamenti della Turchia sul popolo curdo in Siria

Un presidio a Imola contro l’attacco della Turchia contro i curdi e per chiedere il cessate il fuoco. L’appuntamento è per domani, sabato 12 ottobre, dalle ore 10.30 in piazza Caduti della Libertà.

Il Comitato pace e diritti del circondario imolese ha aderito così alla giornata mondiale di protesta per quanto sta accadendo nel nord della Siria e chiedere l’immediata cessazione dell’aggressione militare che vede bombardamenti in alcune città curde, morti, feriti e decine di migliaia di civili in fuga, secondo una nota dell”Unhcr, l”Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. “La comunità internazionale, l’Europa, l’Italia devono pretendere che cessino subito i bombardamenti e si fermi l’avanzata dell’esercito turco nelle zone storicamente abitate dalle popolazioni curde, il cui esercito di resistenza, formato da donne e uomini, per anni si è battuto, sacrificando molte vite, contro l’avanzata dei terroristi dell’Isis, per difendere la democrazia, i diritti umani e l’uguaglianza delle donne nella società. Non possiamo permettere che vengano annientati dall’esercito turco, ma dobbiamo mobilitarci per chiedere che sia garantito il diritto all’esistenza e all’autodeterminazione attraverso un accordo che sancisca il riconoscimento e l’indipendenza dei territori curdi. Non restiamo indifferenti” scrivono dal Comitato imolese. 

I curdi sono una minoranza etnica sparsa tra Iraq, Iran, Turchia e Siria, che rivendica la propria indipendenza e autonomia politica e culturale sin dalla fine della prima guerra mondiale, quando venne siglato anche un trattato che stabiliva l’esistenza del Kurdistan. Trattato divenuto carta straccia qualche anno dopo. In particolare, i curdi iracheni sono stati vittime di Saddam Hussein (una persecuzione chiamata Anfal; famosa la strage di Halabja, alcune migliaia di vittime delle armi chimiche nel 1988), oggi hanno un loro stato all’interno dell’Iraq confederale e le milizie peshmerga hanno contribuito a combattere e liberare dall’Isis le zone di Rakka e Mosul. La persecuzione in Turchia è stata più strisciante e meno violenta fino agli anni Ottanta quando è nato il Partito dei lavoratori del kurdistan o Pkk, di ispirazione marxista, guidato da Abdullah Apo Öcalan che condusse una lotta armata fino al 2001 ed ora è in carcere; per la Turchia, l’Unione europea e gli Stati Uniti il Pkk è un’organizzazione terrorista. Le milizie Ypg Unità di protezione popolare curdo e le loro unità femminili Ypj, che fanno parte delle Forze democratiche siriane (Sdf), la coalizione guidata dagli Stati Uniti nella lotta a Daesh, sono state un pilastro fondamentale della lotta contro lo Stato islamico nell’area del nord-est siriano, ma sono considerate da Ankara affiliate al Pkk. (l.a.) 

Nella foto i bombardamenti in corso (foto Rainews-Ansa)

Domani presidio a Imola contro l’attacco e i bombardamenti della Turchia sul popolo curdo in Siria
Cronaca 22 Aprile 2019

Dal 24 aprile al 5 maggio al Centro Leonardo una mostra sui principi fondamentali della Costituzione

L’Anpi e Coop Alleanza 3.0 organizzano la presentazione della mostra fotografica “La CostiTuzione italiana: i 12 principi fondamentali” che sarà allestita negli spazi della galleria del centro Leonardo (viale Amendola 129) da mercoledì 24 aprile a domenica 5 maggio. La mostra, realizzata dall’Anpi di Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno, è costituita da una trentina di pannelli e, dopo aver tracciato in sintesi le tappe della nascita dello Stato repubblicano, descrive e commenta la parte fondamentale della nostra Costituzione, prendendo in esame i primi 12 articoli, quelli che stabiliscono i diritti e i doveri fondamentali dei cittadini e l’ordinamento dello Stato.

Il presidente della sezione imolese dell’Anpi, Gabrio Salieri, è soddisfatto dell’iniziativa: «Ci siamo impegnati perché questo traguardo fosse raggiunto. Oggi è molto importante che i valori della nostra Costituzione siano conosciuti e spingano a fare riflessioni sulla loro attuazione. Non stiamo parlando di cose di poco conto, si deve capire se stiamo proseguendo il cammino tracciato da chi la Costituzione l’ha scritta, oltre settanta anni fa». Rileggendo questa parte della Costituzione si capisce cosa intenda Salieri, che aggiunge: «Dobbiamo riflettere su quanto, oggi, valgano parole come uguaglianza, solidarietà, diritto al lavoro, diritto alla salute; gli esempi contrari a questi valori sono sempre più numerosi, si tenta di sdoganare nuovamente il fascismo, vediamo una diffusione di pregiudizi razzisti a vari livelli, manca il rispetto per la pace e la democrazia, altri due pilastri della nostra carta. Rispetto a questa regressione nei confronti dei valori fondamentali abbiamo, però, la risorsa dei giovani e a essi vogliamo rivolgerci, anche attraverso la scuola; come Anpi siamo disponibili a condurre visite guidate, gli insegnanti ci possono contattare sia per tele-fono (0542 23131) o per e-mail (imola@anpi.it) per informazioni e prenotazioni».

Alla presentazione, che avrà luogo mercoledì 24 aprile alle ore 16.30, parteciperanno rappresentanti della sezione Anpi di Imola e del Consiglio di zona dei soci di Coop Alleanza 3.0. (r.cr.)

Dal 24 aprile al 5 maggio al Centro Leonardo una mostra sui principi fondamentali della Costituzione
Cronaca 17 Aprile 2019

Gli effetti del Decreto Salvini nel territorio imolese: a rischio il sistema di accoglienza diffusa e molti posti di lavoro

In quanti si sono accorti che il circondario imolese sta accogliendo 190 migranti? Forse in pochi e non è un caso. Sul territorio, infatti, dal 2016 è attivo un sistema di accoglienza diffusa, un progetto che dipende dal Circondario e che coinvolge quattro comuni: Imola, Casalfiumanese, Castel San Pietro e Castel Guelfo. Qui sono attivi 18 punti, tra Centri di accoglienza straordinaria (Cas) e sistemi di seconda accoglienza, i cosiddetti Sprar (Sistemi di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Il progetto, nato su spinta di Trama di terre e Caritas, promuove forme di accoglienza integrata assieme alle istituzioni locali, centrata sull’inserimento sociale ed economico delle persone accolte e sulla tutela dei diritti di asilo.

Il decreto Salvini su immigrazione e sicurezza rischia di smantellare tutto ciò. L’allarme arriva dal Comitato territoriale pace e diritti, nato lo scorso settembre e composto da 12 associazioni di volontariato, 3 sindacati e 5 partiti, più singoli cittadini. «I gestori avranno un ruolo di guardiani e non più di operatori di accoglienza  – spiega Tiziana Dal Pra di Trama di terre -. Per questo noi, così come molti altri enti, non parteciperemo alla nuova gara di appalto per la gestione dei centri di accoglienza, in scadenza il 27 aprile.

In attesa degli esiti del bando, le gestioni attuali sono state prorogate fino al 30 giugno. Poi non si sa. Le nuove strutture potranno accogliere, a differenza di ora, solo chi ha già ottenuto la protezione internazionale, escludendo così le persone richiedenti asilo». I nuovi capitolati di gara riducono il numero di operatori sociali in rapporto al numero delle persone accolte. Anche l’importo giornaliero pro capite passerà, per i centri in accoglienza in rete fino a 50 posti, da 35 a 21,35 euro, tagliando in questo modo tutta una serie di servizi finora garantiti come, ad esempio, l’insegnamento della lingua italiana e il supporto psicologico. Una conseguenza diretta sarà anche la perdita di posti di lavoro.

«Oggi nel circondario – prosegue Dal Pra – sono una trentina gli operatori fissi assunti all’interno delle strutture esistenti, numero che sale a 45 se si considerano le figure professionali con contratti a carico delle associazioni: psico-terapeuti, insegnanti di italiano, operatori degli sportelli lavoro».A livello metropolitano, conferma la segretaria generale della Cgil di Imola, Mirella Collina «ci sono circa 300 operatori, senza contare l’indotto. Dai tavoli metropolitani si evince che potrebbe esserci una riduzione di posti di lavoro del 50 per cento». Per sensibilizzare istituzioni e cittadini su quanto potrebbe ac-cadere al positivo modello locale di accoglienza, il Comitato pace e diritti ha organizzato una serie di iniziative dal titolo “Territori accoglienti”. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 aprile

Nella foto un momento della presentazione della rassegna “Territori accoglienti”

Gli effetti del Decreto Salvini nel territorio imolese: a rischio il sistema di accoglienza diffusa e molti posti di lavoro
Cronaca 27 Novembre 2018

La manifestazione degli alunni dei comprensivi 2 e 5 nella Giornata sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

Sostenere i diritti inalienabili delle bambine e dei bambini del mondo, in occasione della Giornata sui diritti dell”infanzia e dell”adolescenza, che ricorda l”emanazione della Convenzione universale sui diritti dell”infanzia. E” il motivo che ha portato l”Istituto comprensivo 5, in collaborazione con l”Istituto comprensivo 2 e con il patrocinio del Comune di Imola, a organizzare una grande manifestazione nei giorni scorsi, in concomitanza con le tante iniziative svolte a livello nazionale per sostenere le cause dell”Unicef.

Le condizioni climatiche non hanno consentito la marcia con incontro a piazza Matteotti, ma ugualmente le scuole hanno proposto un ricco programma aperto a tutta la cittadinanza, con vari momenti che si sono svolti all”interno delle sedi scolastiche e a palazzo Tozzoni, coinvolgendo gli alunni della scuola dell”infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado: esibizione di lavori a tema, letture, canti, riflessioni.

A nome degli istituti comprensivi è intervenuta la dirigente Adele D”Angelo, mentre il saluto dell”Amministrazione comunale è stato portato dall”assessore alla formazione e all”istruzione Claudia Resta.

L”occasione ha consentito agli studenti di condividere riflessioni e ribadire l’importanza della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia, oltre che per dimostrare che insieme si può “creare un mondo senza paure”, dove un piccolo posto come una scuola può essere il trampolino di lancio per far diventare il mondo un posto migliore.

Nella foto un momento della manifestazione

La manifestazione degli alunni dei comprensivi 2 e 5 nella Giornata sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
Cronaca 22 Novembre 2018

Tesi di laurea, testimonianze dal Kurdistan iracheno e spettacoli teatrali per dire No alla violenza sulle donne

Sono tante le iniziative promosse da istituzioni, associazioni, centri antiviolenza in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. 

«Sopravvissute all”Isis. Nel cuore di chi resiste» è l”appuntamento che Trama di Terre propone venerdì 23 novembre, alle 18, nella sede dell”associazione in via Aldrovandi 31 a Imola. Tiziana Dal Pra, fondatrice di  Trama di terre e Cristina Cattafesta, presidente del Cisda (Comitato italiano di sostegno alle donne afghane detenute in Turchia nel giugno 2018), racconteranno le esperienze nei campi profughi del Kurdistan iracheno.

Sempre venerdì 23 novembre, alle 18, alla sala delle Stagioni di via Emilia 25 a Imola, l”associazione Perledonne premierà invece tre tesi di laurea magistrale sulla violenza di genere nell”ambito del concorso “Dai valore al merito”, finanziato con i fondi del 5×1000 destinati all”associazione. La premiazione sarà preceduta da una performance teatrale delle Officine Guitti di Bologna. La commissione che ha esaminato le tesi era formata da Stefano Ciccone, fondatore del gruppo Maschile plurale, Mara Cinquepalmi, segretaria di Giulia (Giornaliste unite libere autonome), Carmen La Rocca, responsabile del Centro antiviolenza Perledonne, da Alessia Sorgato e dalla presidente di Udi Bologna, Katia Graziosi.

L”associazione Perledonne organizza altri appuntamenti nel weekend: ancora venerdì 23, ma questa volta nella sala del Suffragio di Medicina (via Libertà 60), alle 20.45 è in programma lo spettacolo teatrale a ingresso gratuito “Malanova”. La Malanova è colei che “porta cattive notizie, disgrazie” ed è il nome che le donne e gli uomini di San Martino, in Calabria, attribuirono ad Anna Maria Scarfò, una giovanissima ragazza calabrese che, dai 13 ai 16 anni, subì reiterate violenze di gruppo da parte di molti uomini del paese, ma che trovò la forza di denunciare dando il via al processo che spinse le istituzioni a inserirla nel programma di protezione. 

Sabato 24 novembre, dalle 10 alle 13, alla biblioteca di Borgo Tossignano, sempre curato da Perledonne ci sarà l”incontro formativo “La politica in forma/azione. Percorso formativo su politiche di genere e contrasto alla violenza contro le donne”. Domenica 25 novembre, alle 10.30 in piazza XX Settembre a Castel San Pietro Terme, il punto territoriale dell’associazione ha organizzato infine un flashmob aperto a tutta la cittadinanza.

Tesi di laurea, testimonianze dal Kurdistan iracheno e spettacoli teatrali per dire No alla violenza sulle donne
Cronaca 22 Novembre 2018

Due panchine rosse saranno inaugurate a Imola e Medicina in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne

La panchina rossa è il simbolo di un progetto di sensibilizzazione che gli Stati generali delle donne hanno lanciato già da qualche anno, in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale istituita dall”Onu contro la violenza di genere. Dipingere una panchina di rosso vuole così testimoniare la volontà dell”impegno quotidiano contro il femminicidio, contro ogni genere di violenza e discriminazione contro le donne e per la promozione della parità di genere.

Sabato 24 novembre e domenica 25 saranno inaugurate a Imola e Medicina due panchine rosse. Sabato alle 10.30, l”Asp Circondario imolese, nell”ambito delle iniziative promosse dall”assessorato e dalla Commissione pari opportunità del Comune di Imola, inaugurerà la sua panchina rossa all”interno della Cra (Casa residenza anziani) «Fiorella Baroncini», in via Montericco, come «metafora del constante impegno dell’Azienda per contrastare il fenomeno e dare sostegno e protezione a donne e minori vittime di violenza».

Domenica 25 a partire dalle 15, nel parco di villa Pasi in via Osservanza a Medicina, l”associazione Perledonne, in collaborazione con l”Amministrazione comunale, organizzerà una manifestazione durante la quale sarà dipinta di rosso una panchina, per sensibilizzare i cittadini, e soprattutto le giovani generazioni, contro la violenza di genere. La «panchina rossa» sarà l”emblema del «posto occupato» da una donna vittima di femminicidio.

Due panchine rosse saranno inaugurate a Imola e Medicina in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne
Cultura e Spettacoli 7 Novembre 2018

Alla Festa della Storia di Castel San Pietro giovedì 8 novembre una serata dedicata alla Costituzione

Giovedì 8 novembre, alle 20.30, serata dedicata alla Costituzione all’interno della 15a Festa internazionale della Storia che si sta svolgendo a Castel San Pietro Terme.

Nella sala Sassi (via Fratelli Cervi 3) si terrà infatti l’incontro dal titolo «Le culture politiche dell’Assemblea Costituente della Repubblica Italiana», promosso dal Centro Studi “Alcide De Gasperi” di Castel San Pietro.

Relatore dell”appuntamento, a ingresso gratuito, sarà Domenico Cella, presidente dell’Istituto regionale di studi sociali e politici “A. De Gasperi” di Bologna, che illustrerà e commenterà le discussioni nate all’interno della Commissione incaricata di redigere una proposta di Costituzione.

In modo particolare la conferenza approfondirà e commenterà i temi oggetto della prima Sottocommissione, quella che si occupava di diritti e doveri dei cittadini: il riconoscimento dei diritti fondamentali della persona, il controllo sociale della vita economica, i partiti politici nella Costituzione.

Argomenti che si inseriscono nel tema generale di questa edizione della Festa internazionale, dedicata a «I volti della storia – culture incontri patrimoni» e che prevede iniziative fino al 30 novembre.

Nella foto l”immagine ufficiale dell”edizione 2018 della Festa internazionale della Storia

Alla Festa della Storia di Castel San Pietro giovedì 8 novembre una serata dedicata alla Costituzione
Cronaca 13 Ottobre 2018

Imola riconosce la prima famiglia con due mamme, il Comune firma la trascrizione sull'atto di nascita

Da ieri una bimba imolese di due anni ha ufficialmente due mamme. Il Comune ha accolto la richiesta di trascrizione sull’atto di nascita. E’ il primo caso del genere nel circondario imolese. Un altro passo avanti sulla via dei diritti per tutti anche nella nostra città. Elena Gentilini è la mamma biologica, l’altra mamma è Lidia Pascazio, sono sposate, unite civilmente da gennaio dell’anno scorso.

A giugno hanno depositato la richiesta per la trascrizione anche di Lidia sull”atto di nascita della figlia, qualche mese di attesa e ieri la firma insieme alla sindaca Manuela Sangiorgi. Ora verrà redatto il nuovo documento. «Ci hanno detto che è stata tolta la dicitura genitore o padre e madre, ci sarà semplicemente “figlia di…” e i due nomi – racconta Gentilini felicissima -. Per Imola è il primo caso, noi speriamo faccia da apripista per altri, ma debbo dire che in Emilia Romagna la situazione è abbastanza rosea».

Perché è così importante questa trascrizione? «Per nostra figlia è un grande vantaggio, ora non sono solo io che posso prendere decisioni e ho diritti e doveri nei suoi confronti ma anche l’altro genitore, che l’ha desiderata e voluta quanto me dopo tanti anni che stavamo insieme. Senza questo documento, paradossalmente, Lidia per la legge era un’estranea, nei confronti di nostra figlia aveva più diritti un mio lontano parente». Imola ha la sua prima famiglia arcobaleno. (l.a.)

Nella foto Lidia Pascazio, Elena Gentilini con la figlia, la sindaca Manuela Sangiorgi e l”assessora al Welfare Ina Dhimgjini

Imola riconosce la prima famiglia con due mamme, il Comune firma la trascrizione sull'atto di nascita
Cronaca 19 Luglio 2018

Sabato 21 il Gay Pride a Imola. L’evento fa discutere. La testimonianza di Elena. Le critiche di Lega, Pdf e Vacchi

Imola sabato 21 luglio vedrà il suo primo Gay Pride. L’ha annunciato e organizzato un gruppo raccolto nella sigla «Rivolta Gaya». «Siamo una ventina, soprattutto imolesi, ci ritroviamo al centro sociale Brigata 36 ma non ne facciamo parte – spiega Elena Gentilini -. L’obiettivo è farci sentire, dire che esistiamo, crediamo sia importante perché c’è ancora molto lavoro da fare sul tema dei diritti, lo si vede guardando cosa gira su Facebook e dalle critiche che ci sono giunte. Le persone non sono ancora molto aperte e viviamo in un periodo politico che non è proprio favorevole, con un ministro della Famiglia che dice che non esistiamo e un ministro dell’Interno che ci apostrofa come una schifezza. Ma siamo in una democrazia e una manifestazione pacifica non si può impedire, inoltre stiamo ricevendo tante adesioni (ad esempio di Rifondazione comunista e Potere al popolo)».

Elena sa bene di cosa parla, ha 39 anni, una compagna, Lidia, stanno insieme da dieci anni e hanno una bimba di 21 mesi, poco più un anno fa si sono sposate (unione civile). «Le famiglie arcobaleno esistono, anche qua ad Imola» rivendica il comunicato che annuncia il Gay Pride. l Gay Pride andranno con la bimba: «Lo facciamo proprio per il suo futuro, perché le cose cambino». Se le si ricorda certi eccessi visti in altre città, da Berlino passando per Roma, Elena non ha dubbi: «Per noi il Pride è una manifestazione per le famiglie non c’è nulla di volgare o che possa turbare i bambini, se qualcuno si sentirà offeso il problema sarà suo. Il Pride serve a far capire che ci sono tanti tipi di persone e vanno accettate. Molti pensano sia volgarità o persone sessualmente esplicite, ma la maggior parte è tranquilla, magari con l’arcobaleno dipinto in faccia o un boa rosa. Credo che sarà una sfilata inclusiva e colorata. Speriamo di essere in tanti, ma ci siamo mossi un po’ all’ultimo e la città è piccola».

Contro il Pride imolese si sono mossi il Popolo della famiglia e la Lega Nord che, per mano del segretario Marco Casalini, ha chiesto «al prefetto, al sindaco e a tutte le forze politiche di attivarsi sin da subito per bloccare la manifestazione» che «incita all’odio» nei confronti «di chi legittimamente e pacificamente esprime un’opinione diversa». Anche Nicolas Vacchi di Forza Italia ha chiesto alla sindaca Manuela Sangiorgi, così come alla componente cattolica del Movimento 5 Stelle, di prendere le distanze. Nel comunicato di «Rivolta Gaya» in effetti, si sostiene che i «discorsi razzisti e machisti» di «Lega, Forza Nuova, Popolo della Famiglia» legittimano la «violenza psicologica e fisica» e che «in nome d’una malintesa libertà d”espressione, viene lasciata la possibilità di fare propaganda contro la fantomatica teoria del gender che va a braccetto con la propaganda razzista e anti-abortista (come negli inquietanti manifesti Pro-vita apparsi nei mesi scorsi in giro per Imola)». Prese di posizione molto forti che concludono con la frase: «Fuori Stato e Vaticano dalle nostre mutande». «E’ vero, ma le critiche che ci arrivano sono altrettanto forti e vogliamo farci sentire» taglia corto Elena.

Sabato ci sarà anche un furgone con la musica lungo il corteo che partirà dalla stazione di Imola alle ore 17.30, sfilerà sotto il centro e l’Orologio per arrivare all’Osservanza. Alla sfilata del Gay Pride di inizio luglio a Bologna ha partecipato anche il sindaco Virginio Merola, spingendo la carrozzina dello storico leader della battaglia per i diritti dei gay, Franco Grillini, malato da tempo. (l.a.)  

Nella foto Lidia ed Elena Gentilini

Sabato 21 il Gay Pride a Imola. L’evento fa discutere. La testimonianza di Elena. Le critiche di Lega, Pdf e Vacchi

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