Posts by tag: disabilità

Cronaca 25 Maggio 2020

Il “Tavolo scuola” di Imola autorizza 65 interventi educativi domiciliari per alunni con gravi disabilità

Il tavolo dedicato alla scuola istituito dal Comune di Imola raggiunge un primo e significativo risultato, con l’autorizzazione di 65 interventi educativi domiciliari rivolti agli alunni e studenti con disabilità grave o situazioni complesse, che non hanno potuto usufruire delle attività di didattica ed educativa a distanza, avviata nel marzo scorso per i loro compagni, dopo la chiusura delle scuole causa la diffusione del Coronavirus.
Nello specifico, gli interventi riguardano 2 bimbi nei nidi, 20 alunni nelle scuole d’infanzia, 28 nelle scuole primarie, 11 nelle scuole secondarie di primo grado e 4 nelle secondarie di secondo grado.

«Gli alunni destinatari degli interventi sono stati individuati sulla base delle segnalazioni pervenute dalle istituzioni scolastiche e di una successiva valutazione di priorità e necessità dell’intervento domiciliare condivisa con l’U.O.Npia (Unità operativa neuropsichiatria infanzia e adolescenza) dell’Ausl di Imola – spiega la dott.ssa Licia Martini -. Si tratta di un’attività complessa che, prima dell’avvio, richiede alcuni passaggi anche di natura formale, che saranno svolti con le modalità più celeri e snelle possibili». (r.cr.)

Il “Tavolo scuola” di Imola autorizza 65 interventi educativi domiciliari per alunni con gravi disabilità
Cronaca 17 Aprile 2020

Prosegue anche durante l'emergenza Coronavirus l'attività dell'Officina Sant'Ermanno

Non si è fermata in questi mesi, malgrado l”emergenza Coronavirus, l”attività dell”associazione Officina Sant”Ermanno aps, che ha mantenuto costantemente i contatti telematici con i suoi ragazzi, con l”obiettivo di porre le basi per la messa in scena del prossimo spettacolo. In questo periodo i “Fantasticamente Abili” dell”associazione, secondo il racconto della vicepresidente Alessandra Ravaglia, «hanno pertanto potuto seguire corsi di danza e di recitazione online, disegnando tanti arcobaleni per dire che #andrà tutto bene».

Il prolungarsi delle restrizioni ordinate per arginare il contrasto alla pandemia non consentiranno purtroppo di allestire lo spettacolo annuale in occasione di Imola in Musica se questa si svolgerà a settembre, ma l”obiettivo, conclude la vicepresidente, «è quello di portare in scena entro la fine dell”anno la nuova produzione, sempre coadiuvati dalle nostre punte di diamante, il regista Giorgio Barlotti e le insegnanti Lucia Ricalzone e Michela Rossi, oltre, ovviamente, a tutti gli altri nostri insegnanti». (r.cr.)

Prosegue anche durante l'emergenza Coronavirus l'attività dell'Officina Sant'Ermanno
Sport 14 Settembre 2019

A Casatorre il 4º Memorial Renzo Cerè, tutti in campo per dare un calcio alla disabilità

Speciale appuntamento domani, domenica 15 settembre, presso i campi di calcio a 5 del centro sportivo Casatorre, dove si giocherà il 4° Memorial Renzo Cerè «Calciando la disabilità». L’appuntamento è organizzato dall’associazione Edu In-Forma(Zione) Bologna Scuola Calcio Aiac, in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica Club Calcio a 5 Castel San Pietro Terme. La serata avrà inizio alle ore 18, quando scenderà in campo la Bfc Senza Barriere Scuola Calcio Renzo Cerè e, a seguire, si terrà la partita Lara – Antenati, con tanto di intrattenimento musicale con dj Cita.

Ricordiamo che il progetto Edu In-Forma(zione) Bologna dell’Aiac è nato nel 2016 a Castel San Pietro e promuove l’avviamento sportivo integrato e inclusivo, in particolare per il gioco del calcio, per ragazzi e ragazze diversamente abili. Nel 2017 ha aperto la seconda scuola calcio a Bologna e nel 2018 la terza a Imola. Le tre scuole calcio sono già in campo dai primi settembre. A Castel San Pietro gli allenamenti si tengono al centro sportivo Casatorre in viale Terme 740, nei campi di calcio a 5 (ingresso bocciodromo) il lunedì e il mercoledì dalle ore 17.30 alle 19. Le iscrizioni sono sempre aperte.

Per info: Giovanni Grassi 338-4691853, indirizzo mail: eduinformazione@gmail.com, pagina Facebook: Edu In- FormaZione Bologna Asd. (r.s.)

A Casatorre il 4º Memorial Renzo Cerè, tutti in campo per dare un calcio alla disabilità
Sport 4 Maggio 2019

L’associazione castellana «Edu» Cerè e una settimana «Diverse» coi disabili di Malta

Una settimana speciale per i diversamente abili delle associazioni sportive «Edu In-Forma(Zione) Renzo Cerè – Bfc Senza Barriere» del presidente Giovanni Grassi e «Frame Football Malta» che hanno partecipato al programma Erasmus «Diverse» al villaggio senza barriere Tolè, a Bologna.

Le attività si sono concluse con una consegna di medaglie alla quale ha preso parte anche Fausto Tinti, sindaco di Castel San Pietro Terme. Oltre alle partite giocate, da segnalare la visita allo stadio Dall’Ara, assistendo a Bologna-Sampdoria, l’incontro col vescovo Zuppi e con l’ex capitano rossoblù Marco De Marchi. (r.s.)

Nella foto: la visita allo stadio Dall”Ara

L’associazione castellana «Edu» Cerè e una settimana «Diverse» coi disabili di Malta
Cronaca 28 Novembre 2018

I tirocini formativi per le persone disabili al centro di un incontro organizzato dall'Asp il 1° dicembre

Non lasciare nessuno indietro: è questo lo spirito con il quale l’Asp Circondario imolese da alcuni anni, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, che ricorre il 3 dicembre, dedica un’iniziativa all’integrazione sociale e all’inserimento lavorativo dei disabili.

Sabato 1° dicembre 2018 l’azienda illustrerà, nel corso di un incontro pubblico in programma a partire dalle 9 nella sala del Circolo Sersanti, in piazza Matteotti a Imola, il lavoro portato avanti su questo versante con la collaborazione di amministrazioni pubbliche, mondo imprenditoriale, cooperazione sociale, enti di formazione e associazionismo. 

Nell’occasione si parlerà dunque dei tirocini formativi che le persone con disabilità hanno svolto nel corso del 2018, con testimonianze dirette delle loro esperienze. Sia i tirocinanti che le aziende, pubbliche, private e no-profit, riceveranno un attestato per l’impegno profuso.

Per quanto riguarda i numeri, sono oltre 70 le aziende che anche quest’anno hanno accolto la proposta di Asp di inserire disabili nei percorsi di tirocini formativi. A queste 70 si aggiungono le cooperative sociali e le associazioni che gestiscono laboratori protetti e centri occupazionali con progetti di accoglienza anche di tipo lavorativo.

Nel 2018 il progetto di tirocinio ha interessato 71 persone, pari a circa il  20% delle persone disabili in carico ad Asp. Le risorse investite dall’Asp per dare un’indennità di frequenza ai tirocinanti raggiungono la cifra di 109.000 euro per l’anno in corso (dato aggiornato al 30 settembre), con un incremento dell’impegno del 12% rispetto all’anno precedente.

Nello stesso incontro di sabato prossimo, che ha per titolo «Dare potere alle persone con disabilità e garantire inclusività e uguaglianza» saranno presentati anche i progetti «Vita Indipendente», mirato a rafforzare l’autonomia abitativa delle persone e avviato da Asp sul territorio circondariale dal settembre 2016 e «Nessun Ostacolo Insieme», percorso di integrazione e inclusione sociale attraverso l’educazione musicale.

Fino al 9 dicembre, infine, tutti i giorni dalle 14 alle 20 si potrà visitare, sempre al Circolo Sersanti, l”esposizione fotografica di alcune esperienze di tirocinio formativo realizzate nel 2018.

La foto è tratta dalla locandina ufficiale dell”iniziativa

I tirocini formativi per le persone disabili al centro di un incontro organizzato dall'Asp il 1° dicembre
Cronaca 27 Ottobre 2018

«Weekend indipendenti» per ragazzi disabili a Imola e Castel San Pietro: sabato 27 l'inaugurazione degli alloggi

Sono pronti altri due appartamenti per ospitare i «weekend indipendenti» dei ragazzi disabili, uno a Castel San Pietro e l’altro a Imola. Rientrano nell’ambito del progetto «Dopo di noi» e verranno inaugurati ufficialmente sabato 27 ottobre.

L’obiettivo è «dare ai ragazzi con disabilità psico-fisiche, che oggi sono seguiti dal circuito assistenziale, la possibilità di vivere in una situazione abitativa autonoma, nella prospettiva del momento in cui i familiari non potranno più prendersi cura di loro», spiega Gilberta Ribani, responsabile Area territoriale Due (ovvero tutti i comuni ad eccezione di Imola) dell’Asp circondario imolese. Ribani segue il medesimo progetto a Medicina, che in via Saffi 1 conta ben due appartamenti, già inaugurati nell’autunno dello scorso anno e utilizzati da sei persone.

Nel progetto sperimentale «Vita indipendente», questo il nome del «Dopo di noi» del circondario imolese, l’autonomia viene sviluppata attraverso weekend che i ragazzi trascorrono negli alloggi appositamente predisposti lontano dalla famiglia (ma con la presenza di educatori professionali), così da sperimentare e nel tempo incrementare la propria autonomia.

A Castello, come già a Medicina, a mettere a disposizione l’appartamento per il progetto è stata l’Amministrazione locale, che attraverso la società partecipata Solaris, che gestisce il patrimonio immobiliare pubblico, ne ha destinato uno gratuitamente alla convenzione con l’Asp. L’appartamento, che si trova al civico 72 di via Matteotti, sopra la farmacia comunale, può ospitare sei ragazzi, che hanno già iniziato i primi weekend indipendenti lo scorso fine settimana.

A Imola, invece, il progetto ha avuto inizio il 13 ottobre. L’appartamento in questione si trova in via Boccaccio 3 ed è stato messo a disposizione dalla Fondazione istituzioni riunite. A sperimentare la vita indipendente in questo caso ci sono ben sedici disabili. I ragazzi partecipanti sono stati scelti da Asp e Ausl in collaborazione con le numerose realtà territoriali che già si occupano di disabili nei rispettivi territori. Gli educatori assegnati provengono da Consorzio Comunità Solidale ad Imola e Medicina e dalla Cooperativa ElleUno a Castello. «Complessivamente è previsto un costo di 120 mila euro per il pro-getto, dei quali 80 mila garantiti da fondi statali – dettaglia Ribani, con riferimento alla legge 112 del 2016 – e 40 mila del Circondario che si è occupato del progetto nei tre comuni».

Con i fondi circondariali, l’Asp ha arredato ed attrezzato i tre appartamenti. Agli ospiti viene richiesto un contributo per le spese alimentari e personali durante i periodi di residenzialità: per i primi quattro weekend si tratta di circa 40 euro complessivi per famiglia. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 25 ottobre

Nella foto la zona di via Boccaccio dove si trova l”alloggio di Imola

«Weekend indipendenti» per ragazzi disabili a Imola e Castel San Pietro: sabato 27 l'inaugurazione degli alloggi
Sport 4 Ottobre 2018

Calcio e disabilità, l'Imolese ha «adottato» una squadra di 4ª categoria

Un occhio concreto al sociale per l’Imolese Calcio 1919 che ha deciso di aderire al progetto 4ª categoria, «adottando» una squadra che parteciperà al torneo nazionale di calcio a 7 rivolto esclusivamente ad atleti con disabilità cognitivo-relazionale, promosso dalla Figc con il sostegno del Csi.

La realtà adottata dall’Imolese è quella dei ragazzi di Accento United, associazione di Reggio Emilia che per il terzo anno consecutivo parteciperà al torneo, in collaborazione con l’Asd Sporting Sant’Ilario, dopo le esperienze con Livorno e Carrarese nelle due stagioni passate. «Come società siamo molto contenti ed orgogliosi di far parte di questo progetto – ha spiegato il presidente rossoblù Lorenzo Spagnoli -. Per noi sarà molto stimolante riuscire a lavorare con questi ragazzi: abbiamo l’obiettivo di trasmettere loro i valori importanti del calcio e fargli capire cos’è il mondo Imolese. Abbiamo a tutti gli effetti dei nuovi compagni di viaggio e dei nuovi amici, cercheremo di essere molto presenti e vogliamo che questi ragazzi si sentano parte a tutti gli effetti dell’Imolese Calcio». 

r.s.

Nella foto: da sinistra, i loghi di Imolese e del progetto 4ª categoria

Calcio e disabilità, l'Imolese ha «adottato» una squadra di 4ª categoria
Cronaca 28 Settembre 2018

Montecatone, domani 29 settembre l'open day con l'atleta paralimpica di tennistavolo Giada Rossi

L’istituto Montecatone di Imola organizza l’open day «La nostra vita», in programma sabato 29 settembre, con una ricca serie di iniziative, previste dalle ore 11.30 alle ore 17.30. Durante l’iniziativa il parco interno dell’ospedale ospiterà per una giornata intera testimonianze di ex pazienti, dimostrazioni di ausili ed opportunità per una vita indipendente, esibizioni di teatro, autodifesa, trekking, danza in carrozzina e di ballo.

La giornata sarà allietata dalla musica dal vivo della Nama Mamba Band, dalla colorata presenza dei Clown della Croce rossa di Imola, e di Maximilian Sontacchi, pilota paraplegico e istruttore di motociclismo. Grazie alla collaborazione del Cisped (Coordinamento imolese sport paralimpico e disabilità) e dell’Asbi di Imola sono previste sfide e dimostrazioni di bocce, mentre gli ospiti saranno coinvolti da Monica Boscarato e Massimo Renzi in un laboratorio per la creazione di magliette personalizzate.

Ospite d’onore di questa edizione sarà Giada Rossi, l’atleta simbolo della nazionale italiana paralimpica di tennis tavolo, recentemente tesserata dalla società Sport è Vita, che partecipa al campionato nazionale grazie al contributo del Montecatone Rehabilitation Institute. Giada Rossi è campionessa del Mondo in carica nella gara a squadre e bronzo paralimpico alle recenti Paralimpiadi di Rio, nonché due volte bronzo in singolare alle ultime due edizioni dei Campionati Europei.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 27 settembre

Nella foto Giada Rossi

Montecatone, domani 29 settembre l'open day con l'atleta paralimpica di tennistavolo Giada Rossi
Cronaca 4 Settembre 2018

“L'estate di Elisa': così una ragazza dozzese con la sindrome di Down cresce in autonomia

L’estate è il tempo della maturazione, ma per Elisa Visani è anche il simbolo del proprio percorso di crescita personale nonché il marchio registrato (L’estate di Elisa, appunto) con cui stampa i propri disegni su oggetti in ceramica che poi vende ai mercatini dell’artigianato: un girasole a metà che sembra anche un sole. Il traguardo è una delle tappe del progetto che Elisa, trentenne dozzese con la sindrome di Down, segue da sei anni.

Si tratta del Progetto Abilità ideato dalle psicologhe Lorenza Tosarelli e Caterina Martelli dello studio castellano di psicologia, psicoterapia e danza terapia Terramare. «Un progetto di inclusione sociale che fa seguito alla Dichiarazione dei diritti delle persone disabili firmato dalle Nazioni Unite nel 1975 – spiega Lorenza Tosarelli -. Il percorso psicologico include attività per l’autonomia della persona tra cui danzaterapia, stage di psicodramma e attività di Milieu Therapy con la pittura espressivo-umanista che sviluppa nella persona, disabile o non, la propria personale capacità espressiva e di relazione sociale, grazie ad un consolidarsi del senso di sè».

Per le persone con sindrome di Down, che a causa di una anomalia cromosomica differiscono nella capacità di comunicazione, questo tipo di attività sono utili per attivare un processo di costruzione dell’identità e quindi di comunicazione ad espressione di se stessi. «All’inizio del percorso psicologico abbiamo puntato molto sulle abilità personali, come la gestione del proprio spazio quotidiano e del tempo, per aumentare il senso di autoefficacia della ragazza. L’obiettivo è l’autonomia di Elisa – continua Lorenza Tosarelli -. Poi, durante un gruppo intensivo di psicoterapia con psicodramma, Elisa ha rielaborato tramite la pittura ed ha realizzato una Via Lattea bellissima, mostrando una capacità che secondo la pedagogista Rita Tosarelli, che collabora con lo studio castellano Terramare, era sviluppabile.

Così Elisa ha seguito un percorso di pittura,con l’aiuto della pedagogista, che le ha permesso, al tempo stesso, di conoscere e utilizzare tecniche pittoriche e di aumentare le sue capacità espressive. I suoi lavori sono migliorati molto nel tempo e sono bellissimi».Il pensiero delle psicologhe non è influenzato dall’affetto o dal lavoro insieme. I disegni, tra cui fiori, stelle, paesaggi e tramonti, animali, sono incisivi e colorati, in un certo senso fanno compagnia. «Mi piace disegnare, ma mi piace di più vendere i lavori fatti con i miei disegni» spiega Elisa. Grazie ad una intuizione dell’architetto castellano Marco Prodi, che col proprio studio grafico collabora al progetto delle dottoresse, i disegni di Elisa sono stampati su una collezione di oggetti in carta e ceramica locale: dalle tazze ai portapenne, dai quaderni agli appoggia mestolo.

Con i propri oggetti Elisa si propone quale hobbista ai mercatini artigianali della zona. «L’obiettivo non è certo il puro e semplice guadagno, quanto piuttosto la possibilità di realizzare qualcosa di concreto e rendere Elisa sempre più autonoma, anche nella gestione delle ricevute e dei resti e nella capacità di relazionarsi con la gente» precisa la Tosarelli.

Il progetto è patrocinato e sostenuto in parte dalla onlus di volontariato psicologico Uomo e Societàdi Prato,di cui Lorenza Tosarelli è socia fondatrice. (mi.mo.) 

L’articolo completo è su «sabato sera» del 30 agosto

Nella foto Elisa Visani con la madre Morena e la dottoressa Tosarelli

“L'estate di Elisa': così una ragazza dozzese con la sindrome di Down cresce in autonomia
Cronaca 19 Luglio 2018

Sanità, la neo assessora Dhimgjini: «Autonomia dell’Ausl nei servizi per i cittadini»

Ina Dhimgjini, la nuova assessora alle Politiche sociali e sanitarie, abitative e volontariato, senza dimenticare le novità di famiglia e disabilità, viene da Livorno. Negli ultimi quattro anni ha fatto l’assessore per il sindaco Nogarin (M5S). Le toccano materie «pesanti» come la sanità.

Autonomia dell’Azienda usl, efficienza, integrazione, depotenziamento, reti cliniche. Parole diventate slogan. Durante la presentazione della Giunta la sindaca Sangiorgi sembra aver virato più sull’efficienza rispetto al mantenere la «partita Iva dell’Ausl». L’autonomia va difesa a spada tratta oppure no?
«Può aver fatto scalpore ma la sindaca ha detto qualcosa che è un dato di fatto, ora che stiamo andando verso accorpamenti di Aziende sanitarie le logiche dipendono molto dalla Regione. Ma siamo d’accordo che occorre articolare quei servizi che sono di prossimità al cittadino e su questi si chiede e si esige autonomia, ad esempio il percorso delle liste d’attesa è sovraordinato da un investimento anche di risorse umane che fa l’Ausl ma sindaco e territorio quando ravvisano tempi lunghi possono rappresentare un impulso molto importante di segnalazione e concertazione su percorsi più virtuosi, che può essere condiviso con protocolli o convenzioni. La stessa cosa vale per le disabilità o la non autosufficienza».

Autonomia dell’Ausl significa chiedere per il nostro territorio a prescindere da chi sarà il vertice regionale in futuro?
«Sì, e con l’efficienza di pari passo».

Martedì 17 luglio è stato presentato ufficialmente il documento sulla riorganizzazione e integrazione sanitaria metropolitana. Possiamo essere ottimistisu quello che ci aspetta per l’ospedale di Imola?
«L’attenzione va sempre tenuta alta ma ci possono essere dei presupposti sui quali lavorare. Comunque non facciamo le scelte da soli, ci vuole la condivisione con i professionisti e l’osservatorio della cittadinanza. Ne discuteremo all’interno delle commissioni e faremo dibattiti pubblici per capire se va bene o va integrato». (l.a.) 

L’intervista alla nuova assessora venuta da Livorno con domande anche sui temi del welfare e delle politiche per la case sul “sabato sera” in edicola dal 19 luglio

Nella foto Ina Dhingjini

Sanità, la neo assessora Dhimgjini: «Autonomia dell’Ausl nei servizi per i cittadini»

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