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Cronaca 4 Luglio 2019

Lo staff di Apple Maps in giro per Imola per aggiornare mappe e immagini della “città virtuale'

Alzi la mano chi non ha mai cercato indicazioni su internet servendosi delle mappe satellitari con le quali si può esplorare virtualmente tutto il pianeta, corredata di migliaia di immagini dall”alto e da terra che consentono di raggiungere tramite pc o smartphone praticamente ogni angolo del globo terrestre.  

Nessuna sorpresa, dunque, per l”apparizione a Imola in questi giorni di un”auto di Apple Maps, considerato che in queste settimane si sono moltiplicati gli avvistamenti in giro per l”Italia. E” in atto infatti un lavoro di mappatura particolarmente intenso da parte del colosso americano per fornire i propri utenti di funzioni simili a quelle già presenti in Google Maps attraverso la Street View, con immagini rifinite al dettaglio e tridimensionali.

Un lavoro che richiede un continuo aggiornamento (come insegna l”esperienza di Google, che coinvolge anche gli stessi utenti), dal momento che il territorio è in continua trasformazione e basta qualche lavoro di manutenzione o di rifacimento di una strada o di un edificio per rendere vecchie e superate le immagini precedenti. (r.cr.)

Nella foto l”auto di Apple Maps  oggi all”opera in viale Nardozzi

Lo staff di Apple Maps in giro per Imola per aggiornare mappe e immagini della “città virtuale'
Cronaca 28 Giugno 2019

Ferruccio De Bortoli, il giornalista e i rischi della rete (anche per la democrazia) – VIDEO

L”utilità del giornalista nell”essere “intermediario che ha rispetto per l”oggettività dei fatti” per preservare il pensiero critico perché i cittadini devono essere “informati correttamente per poter fare le lore scelte e non diventare sudditi”. e ancora. “La democrazia diretta può essere distorsiva quando si scambiano le parti più estremiste della rete con quelle mediane”. Così Ferruccio De Bortoli, già direttore del Corriere della Sera e del Sole24Ore, oggi presidente della casa editrice Longanesi, ragionava a Imola in occasione del convegno “Il giornalista e i rischi della rete” organizzato dal Centro studi per la storia del lavoro e delle comunità territoriali presieduto da Angelo Varni.

Un ruolo del giornalista che secondo De Bortoli ha ancora un valore e un”importanza fondamentali per orientarsi. Sulla rete i timori non sono tanto legati alla professione quanto più generali, di “regole”. “Le uniche le ha messe la Comunità europea per la protezione dei dati. Ora c”è il tema dell”anonimato in passato visto come libertà ma non sono accettabili certe forme di bullismo o odio in rete così come non accetteremmo qualcuno col casco che va in giro a picchiare la gente. Sono accettabili bot anonimi per organizzae forme di squadrismo digitale? Ci sono partiti anche italiani che l”hanno fatto e dovrebbero preoccuparci”. e ancora . “Gli hate speech sono il maleodorante frutto della libertà oppure una patologia del sistema? Quello che passa in rete è davvero la media del sentire popolare oppure l”estremismo di pochi? Non è che stiamo scambiando l”una con l”altro?” Molti dubbi più che ricette.

Con risvolti sulla tenuta stessa della democrazia liberale, ambito nel quale De Bortoli è iscritto da sempre. “La democrazia diretta che si dovrebbe esplicare in una continua consultazione degli utenti non vede dunque gli eletti influenzati dagli estremismi? Questo è un simulacro di democrazia diretta che pone seri dubbi sulla tenuta della nostra democrazia liberale”. (l.a.)

Ferruccio De Bortoli, il giornalista e i rischi della rete (anche per la democrazia) – VIDEO
Economia 26 Marzo 2019

Imola Programma, la web influencer del momento Marta Basso: «Il mio motto è “smettila di lamentarti'»

Marta Basso è vicentina, ha 26 anni ed è una web influencer e vlogger «Sono quella di Linkedin –spiega- la faccia che compare nell’80 per cento dei casi quando si apre questo sito. Se dovessi spiegare cosa significa essere web influencer in maniera semplice, diciamo che faccio dei video e li metto su internet e per questo vengo riconosciuta». In concreto è seguita da oltre 12.400 utenti nella community web «seria», quella dedicata ai rapporti professionali e di lavoro.

Basso sarà una dei protagonisti degli eventi di sabato 30 marzo di «Imola Programma» (il suo intervento o speech è previsto dopo le ore 9.30). Il suo motto è #StopWhining che significa smettila di lamentarti. «Mi sono resa conto che l’unica cosa che mi limitava era questo. Non sono una psicologa ma un’imprenditrice ed esperta di marketing, mi rivolgo ai ragazzi e ai manager per dare consigli pratici dalla mia esperienza».

Insieme al socio Alessandro Sandionigi ha dato vita anche alla start up in ambito video making Millennial Warriors per fornire informazioni, workshop e consulenze sulle tematiche del mondo del lavoro e del fare impresa, orientare le nuove generazioni di professionisti e imprenditori. Due anni fa è stata Ceo for OneMonth di Adecco Group Italy, scelta tra oltre 11.300 studenti, e riconosciuta dal Parlamento Italiano come uno dei migliori studenti del 2016. Basso ha in uscita un libro («entro l’anno, non posso dire altro») e ciò che le piace «è aiutare le aziende ad innovare, soprattutto come consulente con le start up».

Come racconta la giovane imprenditrice veneta, la sua carriera da vlogger è nata in maniera abbastanza casuale: «Avevo visto che molti imprenditori americani influencer facevano dei video su Linkedin e da qui è nato il mio primo video. Era assolutamente improvvisato, eppure ha cominciato ad avere numeri impressionanti. Ora faccio un video al giorno da un anno. I video li concludo tutti con #StopWhining e li pubblico anche su altri social, su Instagram (ha oltre 4100 follower), che è in crescita e molto seguito dai giovani, su Facebook (5400 fan), che utilizzo ma non mi piace, e su Youtube, perchè anche chi non ha un social possa vedermi».

Sono video motivazionali?
«Non strettamente. Non sono un coach nè una psicologa ma un’imprenditrice, non voglio ispirare ma fare in modo che le persone agiscano. Quindi parlo di cose pratiche come il modo di presentarsi alle aziende, i consigli sui contenuti da mettere on line, l’approccio con gli investitori per la tua start up. E non mi rivolgo soltanto ai giovani, ma ad imprenditori di qualunque età».

Qual è il tuo impegno maggiore ora?
«Cercare di ridurre lo skill mismatch, entrare nelle scuole con modelli diversi da quelli a cui si ispirano oggi e fare da ponte generazionale».

E com’è finita con i progetti legati al vino? Una passione davvero da veneta…

«Continuo ad interessarmene, è importante soprattutto continuare a tenere “allenato il naso”. Credo che i wine blogger saranno i nuovi food blogger portando a “democratizzare” la comprensione del vino. Un po’ com’è successo col sushi. Il vino è da sempre la bevanda più conviviale, invece è ancora percepito come inaccessibile o per pochi eletti. Credo tuttavia che diventerà una nuova moda e un po’ lo è già. Sto per partire su Youtube con un nuovo format di interviste sul vino…». (l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 21 marzo

Nella foto Marta Basso

Imola Programma, la web influencer del momento Marta Basso: «Il mio motto è “smettila di lamentarti'»
Economia 10 Dicembre 2018

Crescono in Emilia Romagna le offerte di lavoro, oltre 10.500 sono state quelle online nel mese di ottobre

Le figure professionali più richieste in Emilia Romagna sono gli assistenti alle vendite, seguiti da addetti alla logistica e alla gestione delle merci. E’ quanto emerge dall’Osservatorio professioni di InfoJobs, la prima piattaforma in Italia per la ricerca di lavoro online con oltre 4 milioni di utenti registrati.

Il primo dato da sottolineare è che nella nostra regione le offerte di lavoro crescono e nel solo mese di ottobre sono state oltre 10.500 solo quelle sul web. E le due tipologie di professioni sopra menzionate sono ai primi due posti per quanto riguarda le richieste delle aziende, in vantaggio su agenti commerciali, saldatori esperti per il settore manifatturiero di qualità e personale d’ufficio. 

Proseguendo nel tracciare l’identikit dei lavoratori più ricercati, si scoprono le attitudine e conoscenze più gradite da chi offre impiego capacità relazionali (con clienti e colleghi) e conoscenza dell’inglese (e possibilmente del cinese) per gli assistenti alle vendite, capacità di gestione e di relazione, oltre al solito inglese, per gli agenti commerciali, mentre chi andrà ad occuparsi di logistica deve saper condurre un carrello elevatore e saper lavorare in team. Scontato, per chi vuole trovare occupazione in un ufficio, sapere usare il computer, conoscere la contabilità e, nemmeno a dirlo, parlare in inglese. Non è invece un problema la mancanza di esperienza: la media di esperienza richiesta è da zero a due anni. 

Ogni città capoluogo di provincia, infine, ha le sue peculiarità quanto a ricerca di personale. A Bologna, in particolare, gli addetti alla logistica sono le figure più richieste, mentre a Ravenna, Modena e Forlì-Cesena prevalgono gli assistenti alle vendite.

Crescono in Emilia Romagna le offerte di lavoro, oltre 10.500 sono state quelle online nel mese di ottobre
Cronaca 26 Novembre 2018

A Ponte Rizzoli banda larga per otto aziende con la formula del finanziamento pubblico-privato

Lo stato della rete internet ozzanese ha compiuto un passo in avanti. Nella zona industriale di Ponte Rizzoli, cuore industriale del comune, otto aziende hanno deciso di contribuire con propri fondi per colmare il divario tecnologico che finora le ha tagliate fuori dalla rete di ultima generazione, quella in fibra ottica. «Oltre alla velocità di connessione è la sicurezza che preme ad un’azienda come la nostra» ha spiegato Daniele Bucci titolare di Hypertec Solution, studio tecnico di progettazione meccanica con sede in via Progresso capofila dell’iniziativa, in occasione della conferenza stampa di presentazione della conclusione del progetto lunedì 19 novembre. «Noi inviamo disegni nei cinque continenti – ha aggiunto Bucci – e avere la banda ultra larga significa lavorare al riparo da attacchi hacker. Molti dei nostri partner lo richiedono per la sigla degli accordi commerciali».

Il divario tecnologico, il digital divide per dirla all’inglese, è ancora una zavorra per molte aree produttive della nostra penisola. Ozzano non fa eccezione. Da qui l’idea partita da otto aziende che hanno impegnato 4.500 euro a testa per aggiungerli ai fondi regionali e portare fisicamente anche nelle aree della frazione ozzanese i cavi della fibra ottica. Oltre allo studio Hypertec, gli altri coinvolti sono Suzzi, Laco, Colkim, Gna, Dico, Andic-Mac e la Verniciatura Ozzanese, che «ora possono lavorare con la banda ultra larga, laddove prima non c’era connessione Adsl», ha precisato Lia Grandi, anch’essa socia di Hypertec.

Il modello di finanziamento pubblico-privato che ha reso possibile la realizzazione dell’intervento è contenuto nella legge regionale 14 del 2014 ed è stato attuato attraverso un accordo di programma siglato nell’aprile tra tutti i soggetti coinvolti, Comune di Ozzano compreso. «L’Amministrazione – ha spiegato l’assessore Giuseppe Rossi alle Infrastrutture digitali – ha favorito l’incontro tra privati e fornitori del servizio» cercando una strada per anticipare un intervento che le aziende chiedevano con forza da tempo. Come detto, la banda ultra larga è stata installata grazie al finanziamento congiunto pubblico–privato, che ha visto come attuatore la società Lepida Spa, il braccio operativo della Regione Emilia Romagna in fatto di sviluppo e consolidamento della rete.

L’infrastruttura è di proprietà del Comune, ma a tutti i soggetti contribuenti è stato dato un diritto d’uso. «L’estensione del servizio ad altre aziende è possibile, ma occorrerà prima creare un nucleo di potenziali aderenti di almeno cinque o sei soggetti che richiedano l’allaccio alla dorsale messa in opera» ha sottolineato Gianluca Mazzini direttore di Lepida Spa, in sostanza una «massa critica» che giustifichi economicamente l’intervento. Lepida non è nuova ad iniziative come quella di Ponte Rizzoli. «In tutta la regione ne abbiamo complessivamente 159, di dimensioni di solito più piccole rispetto a quelle della frazione ozzanese», ha proseguito Mazzini. (ti. fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 22 novembre

Nella foto un”immagine della conferenza stampa

A Ponte Rizzoli banda larga per otto aziende con la formula del finanziamento pubblico-privato
Cultura e Spettacoli 6 Settembre 2018

Per gli appassionati dei Beatles, il remake imolese da record di “Hey Jude' sbarca su Youtube

Chi si ricorda del sogno di Galeazzo Frudua? Realizzare nel Teatro Ebe Stignani il remake del famoso video del 1968 dove i Beatles cantano “Hey Jude” durante una puntata del David Frost Show nei Twickenham Studios di Londra. Sabato 8 settembre, in occasione dei cinquant”anni da quell”evento, sul canale Youtube The Beatles Vocal Harmony sarà pubblicato per l”appunto il video girato il 21 ottobre scorso, in collaborazione con il Teatro imolese.

Si tratta della più grande cover dei Beatles filmata in video a livello mondiale per la quale sono stati ricreati l”ambientazione originale e tutti gli strumenti. Al video hanno partecipato centoventi comparse reclutate tramite i social network e una band formata dal liutaio e musicista Frudua, profondo conoscitore dei Beatles, Davide Canazza alla chitarra, Giovanni Maria Delogu al basso e Francesco Nicoletti alla batteria. 

Frudua è ben noto al mondo del web grazie proprio al suo canale canale Youtube The Beatles Vocal Harmony che ha oltre 87.000 iscritti ed è dedicato alle armonie vocali e alla parti strumentali dei Beatles, un punto di riferimento per tutti i musicisti che amano i Fab Four a livello internazionale con video da centinaia di migliaia di visualizzazioni. (r.c.)

Un”immagine scattata durante la realizzazione del remake nel Teatro Stignani 

Per gli appassionati dei Beatles, il remake imolese da record di “Hey Jude' sbarca su Youtube
Cronaca 12 Agosto 2018

Il “matrimonio social” di Penelope Landini, ovvero il Landella Wedding

Uno dei primi esperimenti di “matrimonio social”, se non addirittura il primo, ha per protagonista una imolese: la modella Penelope Landini, nota oltre che per sfilate e spot pubbicitari anche per aver preso parte al videoclip musicale di Francesco Gabbani “Tra le granite e le granate” della scorsa estate e per la partecipazione a piedi nudi sul red carpet della settantatreesima Mostra internazionale del cinema di Venezia. Nella vita reale Landini, oltre che madre, è in procinto si sposarsi, il prossimo settembre. Fin qui tutto normale, se non fosse per l’idea di trasformare in una specie di web comedy la speciale occasione, un matrimonio intitolato “Landella wedding” dalla fusione dei cognomi dei due nubendi: Landini e d’Angella. Il promesso sposo, infatti, è Giovanni d’Angella, anche lui impegnato nel mondo dello spettacolo come comico e presentatore, conosciuto al grande pubblico per i programmi tv Zelig e Colorado, dove ha interpretato il personaggio del Pigro. Anche d’Angella ha un figlio.

“In Casa Landella Giovanni è un uomo innamorato e devoto – raccontano i due –, consapevolmente succube di ogni desiderio della sua dolce metà e disposto ad assecondare ogni folle desiderio di Penelope pur di vederla felice e non farsi rovinare la vita dalla regina della casa, la solare e dirompente Penelope, colei che da ordini, prende decisioni, stabilisce regole ed indica la via”.

Una coppia giovanile e tradizionale al tempo stesso, a tratti stereotipata, ma anche un duo comico coinvolgente ed esilarante. “Cosa succede quando un comico della tv incontra una super modella romagnola”, recita lo slogan dell’iniziativa? Nascono l’amore e Casa Landella. “L’amore è in grado di farci fare qualunque follia – rispondono i due –. Noi per esempio ci sposiamo”.

Landini e d’Angella convoleranno a nozze il prossimo 22 settembre. Fino ad allora si potranno seguire i preparativi per il matrimonio online grazie alla docu-fiction a puntate “Casa Landella”. C”è la scelta del prete (“voglio Richard Chartres, che ha sposato William e Kate”, dice Penelope, “tu vuoi un prete vip, ce l’ho: don Benelli l’esorcista” risponde Giovanni), quella della location (villa Landini, casa dei genitori della sposa), l’organizzazione del ricevimento e tutte le altre decisioni da prendere e scelte da fare diventano di volta in volta l’elemento del contendere fra scontri, litigi e discussioni comiche, come dal copione scritto dagli stessi protagonisti.

Si spera, tanto per continuare il gioco sul filo dell”ironia, che la fiction superi il documentario e che la coppia arrivi integra all’altare e al fatidico “sì”. Perché l’amore trionfa sempre ma anche perché il 22 settembre alle 16 tutti i follower, o flowers come li chiama Landini, potranno essere testimoni in diretta del matrimonio del comico e della modella.

I video della preparazione del social wedding, che ha iniziato le trasmissioni ad inizio giugno e prevede in totale diciotto puntate, sono pubblicate ogni martedì su Youtube e giovedì su Facebook, sulla pagina Facebook “Casa Landella”, fino al 18 settembre.

“Finalmente ho trovato l’uomo della mia vita e ho deciso di sposarlo. Visto che lui non ha opposto grande resistenza, credo sia d’accordo – ironizza Landini –. Non vedo l’ora di condividere le mie scelte ed i miei dubbi con tutti gli amici che ci seguiranno in questa meravigliosa avventura”. “Siccome io e Penelope abbiamo già due bambini, ci dividiamo tra Milano ed Imola, curiamo la programmazione di tre teatri e lavoriamo girando l’Italia – spiega d’Angella –. Non ci bastava organizzare il nostro matrimonio, abbiamo voluto mettere in piedi un piano di produzione per documentare integralmente le nozze”. Ma, assicurano, sempre con tanto divertimento. (mi.mo.)

Nella foto  Penelope Landini e Giovanni d’Angella

Il “matrimonio social” di Penelope Landini, ovvero il Landella Wedding
Cronaca 2 Agosto 2018

Pensava di comprare un trattore sul web da un imolese, invece era una truffa. Tre denunciati

Brutta disavventura per un 74enne faentino, che si era mostrato interessato all’acquisto di un trattore messo in vendita su un noto sito di annunci. I carabinieri, però, sono riusciti a individuare e denunciare gli autori delll’ennesima truffa online che vede gli ignari acquirenti pagare per l’acquisto di beni che poi, di fatto, non vengono mai consegnati.  In questo caso il 74enne aveva deciso di cercare sul web un trattore da utilizzare nel suo podere.

Scandagliando vari siti ne aveva trovato uno che sembrava fare al caso suo: era in vendita a 3500 euro. Contattato telefonicamente il venditore, questi gli aveva riferito di essere residente a Imola, però il mezzo non era visionabile in quanto si trovava a Torino. A quel punto il faentino si era fatto descrivere le caratteristiche del trattore e alla fine si era convinto all’acquisto dato che la voce al telefono gli aveva consigliato anche di affrettarsi visto che altri erano interessati. Così, pensando di fare un buon affare, aveva “bloccato” il mezzo agricolo versando una caparra di 1750 euro su una carta ricaricabile indicatagli dall’inserzionista. 

In un primo tempo tutto era sembrato filare liscio, il 74enne aveva anche ricevuto una telefonata da un uomo che, presentatosi come il camionista incaricato della consegna, gli aveva chiesto l’indirizzo esatto dove portare il trattore il giorno successivo. Il mezzo però non è mai arrivato, nessuno ha più risposto ai numeri di telefono utilizzati durante la trattativa e l’inserzione è sparita dal sito di annunci.  

A quel punto l’anziano si è recato dai carabinieri di Faenza per denunciare il fatto, fornendo gli estremi della carta su cui aveva versato la caparra e i numeri di telefono delle persone con cui aveva parlato. Le indagini dei militari hanno permesso di risalire all’intestatario delle utenze telefoniche che è risultato essere un 23enne residente in provincia di Reggio Calabria, nell’arco degli ultimi mesi denunciato dalle forze dell’ordine di tutta Italia sempre per la stessa tipologia di reato.

Insieme a lui, è stato denunciato anche un pregiudicato 25enne di Siracusa, intestatario della carta ricaricabile. “Come spesso accade per questa tipologia di reati, alcuni personaggi senza scrupoli, fanno  da prestanome per l’intestazione di numeri di telefono o di conti correnti in uso ai truffatori” spiegano i carabinieri.  

Inoltre, è finita nei guai anche una terza complice, la sorella 25enne del calabrese, perché come accertato dai carabinieri, aveva messo a disposizione del fratello una seconda carta ricaricabile. Su quella stessa carta risultavano numerose transazioni di denaro sospette, è plausibile  ritenere che quell’espediente servisse a ripulire il denaro proveniente dalle truffe, oltre che per impedire alle forze dell’ordine di risalire alla sua provenienza illecita.  Per questo motivo, oltre la denuncia per truffa in concorso, è stato ipotizzato a carico dei tre anche il reato di riciclaggio.  

I carabinieri consigliano di “non fidarsi mai troppo delle trattative a distanza, ma di cercare delle buone opportunità in zona. Il venditore disonesto che ha qualcosa da nascondere evita sempre di concludere l’affare di persona e soprattutto mette pressione all’acquirente con la scusa di avere altri contatti già in lista d’attesa. In quei casi bisogna diffidare e lasciar perdere”. (r.c.)

Foto fornita dai carabinieri di Faenza

Pensava di comprare un trattore sul web da un imolese, invece era una truffa. Tre denunciati
Cronaca 16 Giugno 2018

Fibra ottica a Ponte Rizzoli e Quaderna grazie all'accordo tra Comune, Lepida e aziende ozzanesi

A Ozzano sono partiti i lavori di scavo per la posa della fibra ottica (con connettività garantita e bilanciata da 10 a 1000 Mbps) nelle zone industriali di Quaderna e Ponte Rizzoli. Un intervento iniziato ieri l”altro lungo via Marconi nei pressi dell”ex Caserma del Genio Ferrovieri, alla presenza del sindaco Luca Lelli e dell”assessore alle Infrastrutture Digitali della Regione Giuseppe Rossi. Si tratta di un”operazione finanziata dalla Regione con Fondi europei che possono essere utilizzati per colmare il digital divide, ovvero per permettere la connessione alla rete internet con banda ultra larga, oramai un vero e proprio strumento di lavoro indispensabile, in questo caso per le aziende delle due aree produttive ozzanesi.

In particolare, ad aprile è stato sottoscritto un Accordo di programma tra Comune di Ozzano, alcune imprese locali (Hypertec, Colkim, Gna, Suzzi,DICO, Andimec, Logimatic), che hanno versato una quota di adesione a motivare l”operazione, e Lepida (per conto della Regione Emilia-Romagna), ma anche altre aziende fossero interessate alla connessione possono chiedere di aderire nei prossimi mesi.

“L”Amministrazione comunale di Ozzano – afferma il sindaco Lelli – ha creduto fin dal 2016 in questo progetto, candidandosi ai finanziamenti pubblici e trovando, insieme a Lepida, la strada per anticipare un intervento infrastrutturale che le aziende chiedevano con forza e per il quale hanno versato una quota di adesione – precisa -. Tutto ciò rappresenta uno ottimo esempio di sinergia pubblico-privato. Il prossimo obiettivo per il 2019 è quello di portare la fibra ottica anche alle abitazioni private”.

Un concetto ribadito dall”assessore regionale Rossi: “Oggi raggiungiamo un risultato importante per il quale ci siamo impegnati con le aziende del territorio. Naturalmente, è per noi un primo passo che deve portarci quanto prima ad ampliare la platea di quanto hanno esigenze di collegamento che sono ormai vitali per un tessuto produttivo avanzato come il nostro”. 

Da notare che la macchina che sta posando la fibra utilizza la tecnica no-dig a perforazione teleguidata, cioè scava sottoterra, senza provocare interruzioni stradali o altri disagi alle proprietà attraversate ed è in grado di procedere per 150 metri prima di riemergere con i tubi porta-cavo. (r.c.)

Nella foto l”avvio del cantiere per la posa della fibra ottica, con il sindaco Luca Lelli e l”assessore Giuseppe Rossi (al centro) 

Fibra ottica a Ponte Rizzoli e Quaderna grazie all'accordo tra Comune, Lepida e aziende ozzanesi

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