Posts by tag: mascherine

Economia 25 Giugno 2020

Il Comune di Ozzano sostiene il commercio con 80.000 euro di contributi per protezioni e sanificazione

80.000 euro prelevati dall”avanzo di amministrazione per sostenere le attività commerciali nell’acquisto dei dispositivi di sicurezza individuali e nelle operazioni di sanificazione dei locali.
Il Comune di Ozzano ha aperto un bando per contributi a fondo perduto fino a 1.000 euro riservato al commercio al minuto in sede fissa di vicinato con superficie di vendita pari o inferiore a 250 mq., pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ed artigianato di servizio (parrucchieri, estetisti), per cui sara possibile presentare domanda fino all’11 luglio.

«Finito il periodo emergenziale della pandemia da COVID-19 bisogna cercare di ripartire per recuperare o limitare al minimo i danni causati dalle misure previste per il contenimento dalla pandemia, in particolare verso quelle attività commerciali costrette alla chiusura nel periodo di lockdown – commenta Luca Lelli, primo cittadino di Ozzano –. Mi preme precisare, continua il primo cittadino, che non sono fra coloro che contestano le misure prese dal Governo, anzi ritengo che fossero necessarie ed inevitabili per la tutela della salute pubblica, ma è innegabile che queste misure hanno colpito duro, in particolare alcuni settori commerciali come ristoranti, bar, parrucchieri, negozi di abbigliamento costretti alla chiusura completa per mesi». (r.cr.)

Il Comune di Ozzano sostiene il commercio con 80.000 euro di contributi per protezioni e sanificazione
Cronaca 23 Giugno 2020

A Castello in arrivo mascherine con il logo del Cassero per tutti i bambini da 3 a 13 anni

A Castel San Pietro oltre 2000 speciali mascherine in tessuto lavabile sono in arrivo nelle case di tutti i bambini dai 3 ai 13 anni (nati dal 1 gennaio 2006 al 31 dicembre 2016) residenti nel territorio comunale. Mascherine speciali perché pensate proprio per bambini e ragazzi, con al centro un’inedita immagine del Cassero, simbolo della città, raffigurato come se fosse costruito con i mattoncini di plastica.

L’Amministrazione comunale le ha fatte realizzare da una ditta del territorio e alla consegna provvederanno i volontari del Coc (Centro operativo comunale di Protezione Civile) a partire da questo fine settimana. Le mascherine non saranno lasciate nel buchette quindi, se all’arrivo dei volontari non dovesse esserci nessuno in casa, le famiglie potranno richiederle inviando una mail all’indirizzo del vicesindaco Andrea Bondi: andrea.bondi@comune.castelsanpietroterme.bo.it, che ha organizzato l’iniziativa.

Le mascherine sono accompagnate da una lettera del sindaco (indirizzata alle famiglie dei più piccini da 3 a 6 anni e rivolta direttamente ai bambini per la fascia d’età 6-13) con allegata la storia del Cassero e una scheda con le caratteristiche tecniche. «Con la bella stagione è arrivato finalmente anche per i bambini il momento di uscire di casa e giocare all”aperto insieme agli altri – afferma il sindaco Tinti -. Per questo abbiamo pensato di donare una mascherina a tutti i bambini dai 3 ai 13 anni residenti a Castel San Pietro. Consigliamo di utilizzarla in tutte quelle situazioni in cui è inevitabile il contatto con le altre persone: non solo nei negozi, in farmacia o in biblioteca ma anche nella fruizione, per esempio, delle aree gioco dove i bambini si muovono inevitabilmente in maniera molto ravvicinata. Tutti sappiamo quanto sia importante la socialità per i più piccoli e appena i decreti governativi e le ordinanze regionali ce lo hanno consentito, abbiamo subito riaperto le aree giochi dei nostri parchi e proposto, insieme alle associazioni del territorio, un ampio ventaglio di iniziative estive pensate proprio per loro. Inoltre a luglio riaprono gli asili nido comunali. Ora che il peggio sembra essere passato, riteniamo che questa emergenza sanitaria abbia un piccolo, invisibile, lato positivo: ci offre la straordinaria occasione di insegnare ai nostri figli, attraverso il gioco e il racconto della nostra storia, il rispetto per gli altri. Scegliere di proteggere se stessi, ne siamo convinti, è il primo passo per amare ancora di più gli altri e la nostra bellissima città». (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Castel San Pietro

A Castello in arrivo mascherine con il logo del Cassero per tutti i bambini da 3 a 13 anni
Cronaca 16 Giugno 2020

Poste Italiane consegna mascherine a studenti e docenti di Imola e Castello in vista dell’esame di maturità

In vista dell’esame di maturità in programma da domani, mercoledì 17 giugno, Poste Italiane ha consegnato, per conto della Protezione Civile, a sei Istituti scolastici del Circondario oltre 10 mila mascherine per gli studenti e i docenti.

Fra gli istituti superiori coinvolti, quattro sono a Imola (I.I.S. Paolini-Cassiano da Imola, I.I.S. Alberghetti, Liceo Rambaldi-Valeriani-A. Da Imola e Tecnico Agrario e Chimico Scarabelli-Ghini) e due a Castel San Pietro (I.I.S. Bartolomeo Scappi e Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate Visitandine Malpighi) dove l’esame di maturità si potrà così svolgere in totale sicurezza. (da.be.)

Foto d’archivio

Poste Italiane consegna mascherine a studenti e docenti di Imola e Castello in vista dell’esame di maturità
Cronaca 9 Giugno 2020

Neupharma dona altre 600 mascherine al comitato di Imola della Croce rossa

La società imolese Neupharma dona altre seicento mascherine FFP2 al comitato cittadino della Croce rossa italiana. La consegna, che segue quella di settecentocinquanta mascherine dell”inizio di maggio, è avvenuta nella giornata odierna.

«Continua incessante l”attività dei nostri operatori per fronteggiare questa emergenza – commenta Fabrizia Fiumi, presidente del comitato di Imola della Cri – e le mascherine sono un dono prezioso per i nostri volontari. I dispositivi di protezione individuale sono quanto mai importanti nella difficile battaglia contro il contagio. E possiamo dire con orgoglio che nessuno dei nostri volontari ha contratto il virus in questi intensi mesi in cui abbiamo affrontato, e tuttora affrontiamo, l”emergenza». (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, la consegna di maggio

Neupharma dona altre 600 mascherine al comitato di Imola della Croce rossa
Cronaca 3 Giugno 2020

Coronavirus, da domani un milione di mascherine Macron per i Comuni della Città metropolitana

Dopo il mezzo milione venduto online al prezzo stabilito dal Governo in appena 48 ore ai residenti a Bologna, Macron raddoppia e si allarga anche al territorio provinciale: in forza del protocollo firmato con il Comune di Bologna, mirato a rispondere alla crescente domanda di mascherine e dispositivi individuali nel tempo più celere e nella maniera più agevole possibile, l’azienda mette a disposizione un altro milione di mascherine.

Da domani a mercoledì 10 giugno, collegandosi al sito stop-covid.macron.com/comune-bologna e registrandosi con credenziali e codice fiscale, tutti i residenti nei Comuni della Città metropolitana di Bologna potranno acquistare le mascherine in confezioni da 50 pezzi al prezzo di legge di 25 euro. Si potranno acquistare al massimo due confezioni (100 pezzi). Il pagamento può essere effettuato con carta di credito, i cui costi di transazione saranno coperti da Macron, che gestirà anche la spedizione a domicilio (al costo di 6,99 euro).
Sarà possibile anche ritirare le mascherine acquistate direttamente presso i Macron Store di Bologna (Galleria Cavour e via Stalingrado) senza costi aggiuntivi. A Bologna le mascherine verranno consegnate anche attraverso i riders delle cooperative “Dynamo velostazione” e “Idee in movimento”, che partecipano al “Cantiere consegne etiche”, progetto promosso dal Comune e dalla Fondazione per l’innovazione urbana. (r.cr.)

Coronavirus, da domani un milione di mascherine Macron per i Comuni della Città metropolitana
Cronaca 19 Maggio 2020

Coronavirus, a Medicina mascherina obbligatoria sotto i portici, nelle vie e piazze centrali del capoluogo e delle frazioni

Regole più restrittive riguardo l”utilizzo della mascherina nel Comune di Medicina. Come è noto, la Regione ha imposto di indossarla nei luoghi chiusi accessibili al pubblico e all’aperto laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro. Il sindaco di Medicina, Matteo Montanari, da oggi ne ha reso obbligatorio l’uso (in alternativa va bene anche una sciarpa o qualunque altro indumento che copra naso e bocca) anche «nelle aree pubbliche e/o di uso pubblico quali i portici, le vie e le piazze centrali del capoluogo e delle frazioni» anche se si rispetta la distanza interpersonale di un metro. Se si indossano maschere con valvola espiratoria «è necessario indossare in aggiunta una mascherina chirurgica». Esentati i bimbi sotto i sei anni e chi ha disabilità non compatibili con l’uso continuativo. La sanzione prevista è sempre pari a 400 euro.

Perchè questa decisione? «Al fine di attuare la prevenzione sul territorio del Comune, occorra adottare, in ragione del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia, una specifica misura di prevenzione e precauzione coerente e non in contrasto con i provvedimenti di rilievo nazionale e regionale, al fine di obbligare la cittadinanza ad attuare precauzioni nei luoghi pubblici e privati in caso di accesso in luoghi aperti al pubblico in considerazione del fatto che detto accesso può costituire condizione idonea alla diffusione del contagio» si legge nell”ordinanza e conclude dicendo che questa misura «potrà essere aggiornata in base all’evoluzione della situazione epidemiologica del virus». (gi.gi.)

Nella foto: Corrado Peli con la mascherine quando Medicina era ancora «zona rossa»

Coronavirus, a Medicina mascherina obbligatoria sotto i portici, nelle vie e piazze centrali del capoluogo e delle frazioni
Cronaca 19 Maggio 2020

«Gettali nell’indifferenziata», la campagna di Hera per il corretto smaltimento di guanti e mascherine

E’ nata in questi giorni «Gettali nell’indifferenziata», la campagna promossa da Hera per informare e sensibilizzare sul corretto smaltimento di guanti e mascherine, il cui utilizzo, come accade già da mesi causa emergenza Coronavirus,  accompagnerà la vita di tutti noi anche nel futuro prossimo. Hera raccomanda, infatti,  di evitarne l’abbandono a terra, perché i dispositivi sanitari sono molto resistenti e potrebbero durare nell”ambiente decine di anni come accade per le buste di plastica o i flaconi. 

Come conferire correttamente, quindi, guanti e mascherine? Hera fa sapere che vanno gettati nei rifiuti indifferenziati e quindi non avviati a recupero tramite altre raccolte differenziate, come ad esempio carta o plastica. E’ bene inoltre inserire questi rifiuti in un sacchetto resistente, per essere sicuri che niente fuoriesca, e chiuderlo bene. E questo per un motivo semplice: sia i guanti che le mascherine potrebbero essere venuti a contatto accidentalmente con il virus, essere contaminati e quindi a loro volta diventare veicolo di ulteriori trasmissioni alle persone che i rifiuti li raccolgono o li lavorano negli impianti di destinazione finale di questi dispositivi. 

La campagna è declinata su vari canali, dalla tv al web ai social: prevede un video tutorial, con il giornalista e scrittore Giorgio Comaschi e un banner animato, visibile presso gli sportelli Hera e in alcuni siti dei Comuni in cui la multiutility gestisce i servizi ambientali. Infine, a giugno tutti i clienti riceveranno un pieghevole allegato alla bolletta con tutte le spiegazioni e le informazioni per il corretto smaltimento di guanti e mascherine. (da.be.)

«Gettali nell’indifferenziata», la campagna di Hera per il corretto smaltimento di guanti e mascherine
Cronaca 18 Maggio 2020

Coronavirus, iniziata a Castello la distribuzione delle mascherine alle attività economiche

Nei giorni scorsi, in vista della riapertura in programma da oggi di numerosi esercizi commerciali, ha preso il via a Castel San Pietro la distribuzione delle mascherine di tipo chirurgico a negozi, esercizi pubblici e di artigianato di servizio alla persona. E’ bene, infatti, ricordare che all’interno di essi sia esercenti che clienti hanno l”obbligo di indossarle.

Nel pomeriggio di venerdì 15 i volontari del Centro Operativo Comunale (Coc) hanno già raggiunto 124 attività economiche (tutte quelle aperte), consegnando a ciascuna 5 pacchetti da due mascherine. La distribuzione proseguirà ora con le altre attività che erano rimaste chiuse durante il lockdown e che stanno riaprendo in questi giorni. «Abbiamo scelto di stringere un patto con i commercianti per ripartire tutti più in serenità – sottolinea il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti –. Noi facciamo la nostra parte come Amministrazione comunale per sostenere le attività economiche nell”impegno che sono chiamate  ad affrontare per tutelare clienti e dipendenti ed esse si impegnano ad osservare rigorosamente i protocolli sulla sicurezza redatti grazie al confronto fra istituzioni, associazioni di categoria e sindacati. Oggi più che mai la collaborazione fra le parti è fondamentale: solo procedendo insieme con responsabilità, cura e rispetto per gli altri, saremo in grado di regalare a tutti una nuova normalità». (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Castel San Pietro

Coronavirus, iniziata a Castello la distribuzione delle mascherine alle attività economiche
Cronaca 11 Maggio 2020

Coronavirus, l’Avis Castel San Pietro dona 500 mascherine chirurgiche al Comune

Gesto solidale da parte dell’Avis di Castel San Pietro Terme che, vista l’emergenza, ha deciso di donare all”Amministrazione comunale 500 mascherine chirurgiche che verranno distribuite ai cittadini castellani grazie ai volontari del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile. 

La donazione è avvenuta con una breve cerimonia sabato 9 maggio alle ore 15 nella sala del Consiglio Comunale alla presenza del vicesindaco Andrea Bondi, della presidente di Avis Cristina Baldazzi e dei volontari Giorgio Corrado, Sara Lasi, Luciano Tabellini, Marco Grillini, Graziella Freddi, Carlo Pirazzini, Gino  Strazzari, sempre molto attivi in tutte le attività dell’associazione. «A nome dell”Amministrazione comunale, ringrazio l”Avis di Castel San Pietro Terme, da sempre in prima linea per garantire un”adeguata disponibilità di sangue alla popolazione – sottolinea il vicesindaco, Andrea Bondi –,  per l”attenzione che ancora una volta, e in occasione di questa delicata e non ancora conclusa emergenza sanitaria, ha dimostrato nei confronti delle fasce più  fragili. Sarà nostra cura usare questa importante donazione per raggiungere coloro che, in condizione di solitudine o di non autosufficienza, stanno riscontrando difficoltà nel reperimento dei dispositivi di protezione individuale». (da.be.)

Nella foto (concessa dal Comune di Castel San Pietro): la donazione delle mascherine

Coronavirus, l’Avis Castel San Pietro dona 500 mascherine chirurgiche al Comune
Cronaca 7 Maggio 2020

Coronavirus, anche a Castello la distribuzione ai cittadini del secondo lotto di mascherine

Dopo Imola, anche Castel San Pietro, si è organizzata per la distribuzione alla popolazione del secondo lotto delle 10 mila mascherine di tipo chirurgico inviate dalla Regione Emilia-Romagna.  La consegna, dopo la prima avvenuta il 10 aprile e 11 aprile scorso, è organizzata ed eseguita dal Centro Operativo Comunale (Coc) di Castel San Pietro Terme, basandosi sulle linee guida regionali.  

In seguito all’impegno, preso con l’Ordine del Giorno approvato nell’ultimo Consiglio Comunale, di dare priorità alle fasce più fragili della popolazione, nei giorni scorsi i volontari del Coc hanno già consegnato a domicilio le mascherine a circa 3200 nuclei familiari in cui sono presenti disabili o anziani (su un totale di 9500 nuclei residenti nel territorio comunale), e nel corso della giornata di sabato 9 maggio si effettuerà la distribuzione delle mascherine alle famiglie rimanenti in diversi punti della città e delle frazioni. Come ad aprile, le mascherine sono state confezionate in buste contenenti 2 mascherine ciascuna, ma, mentre allora l’operazione era stata eseguita manualmente dai volontari, questa volta la ditta Robopac si è offerta di farlo gratuitamente con i propri macchinari. Sabato 9, quindi, quattro squadre itineranti composte da volontari delle associazioni carabinieri (Anc), Alpini (Ana) e scout in divisa effettueranno la distribuzione recandosi nei punti di consegna previsti sul territorio comunale (questa volta i punti di distribuzione sono in tutto 21, mentre ad aprile erano 35) e negli orari indicati, secondo un preciso piano definito dal Coc. Luoghi e orari sono pubblicati nel sito web e nella pagina Facebook del Comune.

In ogni punto di distribuzione si potranno recare solo i cittadini residenti nelle vie indicate nel piano. Si formerà una fila con distanza superiore a 1,5 metri tra le persone. Sarà ammessa una sola persona per ogni nucleo familiare, alla quale sarà consegnata una busta contenente due mascherine. Infine, non è stata comunicata con anticipo la consegna di mascherine a domicilio effettuata in questi giorni alle famiglie con persone in condizioni di fragilità, per ridurre il più possibile eventuali truffe ai danni degli anziani. Nonostante questo, purtroppo, si sono verificati episodici furti delle confezioni di mascherine che erano state lasciate nelle buchette della posta delle abitazioni. (da.be.)

Coronavirus, anche a Castello la distribuzione ai cittadini del secondo lotto di mascherine

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