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Cultura e Spettacoli 2 Agosto 2020

2 Agosto 1980, a Ozzano Emilia uno spettacolo per ricordare la Strage alla stazione di Bologna

Per ricordare il 40° della strage alla stazione di Bologna, Ozzano Emilia ha deciso di organizzare uno spettacolo ad ingresso gratuito. L”evento si terrà domenica 2 agosto dalle ore 21, presso l’arena apettacoli di piazza Allende.

Ote Le Saracinesche rimette in scena «Il nostro 2 Agosto (nero)» dall’omonimo libro di Luca Martini, adattamento e drammaturgia Benedetta Carmignani, regia e musiche dal vito Emiliano Minoccheri. «Il 2 Agosto 1980 è una data impressa a fuoco nella storia della Repubblica e nelle coscienze di tutti» scrivono gli organizzatori.

L’ingresso è gratuito ma la prenotazione obbligatoria al tel. 051791315 o 051791337 o scrivendo a cultura@comune.ozzano.bo.it. (r.cr.)

2 Agosto 1980, a Ozzano Emilia uno spettacolo per ricordare la Strage alla stazione di Bologna
Cronaca 1 Agosto 2020

2 Agosto 1980, Castel San Pietro intitola il parcheggio nord della stazione alla Strage di Bologna

Uno dei tradizionali appuntamenti che venivano organizzati per commemorare il 2 Agosto era la staffetta «Per non dimenticare», due «catene» di podisti provenienti dalla Romagna che si riunivano proprio sul Sillaro per procedere insieme verso Bologna.

Quest’anno le norme anti Covid-19 hanno costretto a rinunciare anche a queste, Castel San Pietro ha colto l’occasione per organizzare un evento particolare: l’intitolazione del piazzale sul lato nord della stazione ferroviaria del capoluogo al «Due Agosto 1980 – Strage alla Stazione di Bologna».

Alla cerimonia, che si terrà oggi, sabato 1 agosto, alle ore 12, saranno presenti il sindaco Fausto Tinti, nonché Morena Verde e Lisa Bianconcini, rappresentanti dell’Associazione dei Familiari delle Vittime. L’accesso al parcheggio è dalla via San Carlo poi su via Madonnina. (r.cr.)

2 Agosto 1980, Castel San Pietro intitola il parcheggio nord della stazione alla Strage di Bologna
Cronaca 31 Luglio 2020

2 Agosto 1980, domani cerimonia a Imola nel Giardino intitolato dall'allora sindaco Marchignoli alle Vittime della Strage di bologna

Imola ricorderà domani sabato 1 agosto le vittime della strage alle ore 10 con la cerimonia organizzata dal Comune nel «Giardino Vittime della Strage del 2 Agosto 1980» (angolo via Villa Clelia, Don Cortini e Lolli), alla quale interverranno, fra gli altri, il commissario straordinario Nicola Izzo e il vescovo Giovanni Mosciatti.

L’intitolazione dell”area verde fu fortemente voluta dall’allora sindaco Massimo Marchignoli nel 2005, in occasione della ricorrenza dei 25 anni della strage alla stazione di Bologna. Alla cerimonia di intitolazione, svoltasi venerdì 29 luglio 2005 intervennero, fra gli altri, il presidente dell’Associazione tra i familiari delle Vittime, Paolo Bolognesi, l’allora sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, l”allora vicario del vescovo, don Francesco Giacometti e Renato Zangheri, lo storico e uomo politico che era sindaco di Bologna all’epoca della strage nel 1980. (r.cr.)

Nella foto d”archivio Isolapress del 2005, si vedono da sinistra Zangheri, Giacometti, Marchignoli, Cofferati e Bolognesi

2 Agosto 1980, domani cerimonia a Imola nel Giardino intitolato dall'allora sindaco Marchignoli alle Vittime della Strage di bologna
Cultura e Spettacoli 28 Luglio 2020

Posizionata (coperta) la statua del Generale Anders che liberò Imola. Presentazione a ottobre

Il Giardino Wladyslaw Anders di via della Resistenza si arrichisce della statua del generale che gli ha dato il nome.
Venerdì 17 luglio, l’associazione Eredità e memoria, che sta lavorando alla realizzazione di un memoriale dedicato al II° Corpo d’armata polacco che ha liberato Imola il 14 aprile del 1945, ha deciso di “dare un segnale” del proseguimento dei lavori di riqualificazione dell’area nonostante il clima di incertezza generato dal lockdown, che ha costretto a posticipare l’inaugurazione prevista in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione.

«La scultura, opera dell’insigne Maestro Enzo Luigi Mattei come le altre già presenti nel Giardino, resterà velata fino alla cerimonia ufficiale di insediamento e presentazione alla cittadinanza – spiega Gabriele Ravanelli, presidente dell’associazione –, che avverrà nei primi quindici giorni del prossimo mese di ottobre».
Successivamente, la statua potrebbe essere nuovamente coperta fino al completamento dei lavori di riqualificazione dell’area e all’inaugurazione ufficiale (r.cr.)

Posizionata (coperta) la statua del Generale Anders che liberò Imola. Presentazione a ottobre
Cronaca 25 Aprile 2020

«Il partigiano Sole», diario di Elio Gollini tra storia e vita pubblicato da Bacchilega Editore. IL VIDEO

Pubblicato da Bacchilega Editore in collaborazione con l’Anpi, il libro Il partigiano Sole (240 pagine, 14 euro) contiene per la prima volta la versione integrale del diario di Elio Gollini, scritto dall’inizio del 1943 all’aprile 1945. Elio Gollini ha lasciato una traccia profonda a Imola, la sua città, a iniziare dal Cidra, un grande patrimonio a disposizione di tutti, nato soprattutto per la sua ferrea determinazione. (r.cr.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 23 aprile.

Nella foto: la copertina del libro

«Il partigiano Sole», diario di Elio Gollini tra storia e vita pubblicato da Bacchilega Editore. IL VIDEO
Cronaca 25 Aprile 2020

L'associazione Aned propone un corso online per chi vuole saperne di più sulle deportazioni nei lager nazisti

Annullati i viaggi a Mauthausen e tutte le celebrazioni per il 75° anniversario della liberazione dei campi nazifascisti per l’emergenza Coronavirus, l’Aned propone un corso online per chi voglia approfondire le proprie conoscenze sull’argomento. L’Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti), nata su iniziativa dei sopravvissuti allo sterminio nazista, ha fra i suoi aderenti anche i familiari dei deportati e coloro che intendono studiare e divulgare, soprattutto tra i giovani, la storia del fascismo, della Resistenza e delle deportazioni nei Lager. Oltre alla sede nazionale a Milano dove si trova anche la Fondazione Memoria della Deportazione, Aned conta una trentina di sezioni in diverse città italiane.

La sezione di Imola fondata nel 1962 ha avuto come primo presidente Vero Vannini, partigiano deportato a Mauthausen. A lui succedette Vittoriano Zaccherini, partigiano deportato a Mauthausen, che ne è stato il presidente fino alla sua scomparsa nel 2015 quando ha raccolto il testimone Virginia Manaresi, a sua volta partigiana deportata a Bolzano, fondatrice della sezione Udi di Imola, che tuttora porta la sua testimonianza nelle scuole, e che dal 2017 ne è presidente onorario. Il suo incarico è stato assunto da Roberta Dall’Osso, figlia di Augusto, anch’egli partigiano e deportato a Mauthausen con il fratello Franco. (an.ma.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 23 aprile

Nella foto sulla destra si riconosce Vittoriano Zaccherini

L'associazione Aned propone un corso online per chi vuole saperne di più sulle deportazioni nei lager nazisti
Cronaca 24 Aprile 2020

Alla senatrice a vita Liliana Segre la cittadinanza onoraria del Comune di Imola

Nella giornata di ieri il commissario straordinario Nicola Izzo, con i poteri del consiglio comunale, ha deciso di di conferire alla senatrice a vita Liliana Segre la cittadinanza onoraria del Comune di Imola.

Le motivazioni riguardano la sua storia personale, quale monito per la nostra Città, e per il suo impegno e la sua testimonianza nel mantenimento e nella promozione della memoria della Shoah, di cui fu vittima; il l valore collettivo di tale impegno e testimonianza nella lotta all’odio e all’indifferenza, che oggi come allora minano i diritti umani; la sua volontà di perseverare nell”impegno, sempre alla ricerca del dialogo ispirato ai principi di libertà, democrazia e rispetto reciproco; l’alto valore civile, sociale e culturale della sua storia, della sua testimonianza e del suo impegno, che la rendono pienamente rappresentativa e rappresentante dei valori storici, presenti e futuri, sui quali si fonda la comunità delle persone che fanno parte della Città di Imola. (da.be.)

IL VERBALE DI DELIBERAZIONE

Nella foto: la senatrice a vita Liliana Segre

Alla senatrice a vita Liliana Segre la cittadinanza onoraria del Comune di Imola
Cultura e Spettacoli 24 Aprile 2020

25 Aprile, è interamente online il materiale video del progetto «Quando un posto diventa un luogo»

E” interamente online l”archivio del progetto «Quando un posto diventa un luogo». Ideato come opera di arte pubblica e partecipata dall’artista e docente Annalisa Cattani, che l”ha portato a Imola nel 2015 per celebrare, in collaborazione con il Cidra, l”Anpi e i Musei civici di Imola, il 70° anniversario della Liberazione, il progetto è incentrato sull”idea di base di rinnovare la memoria di un posto ridandogli vitalità, riabilitandolo attraverso installazioni di arte contemporanea. In questi anni, sono state realizzate a tal proposito vere e proprie re-inaugurazioni, organizzate con l”obiettivo di creare una cittadinanza attiva attraverso la mediazione dell’artista e di uno storico, con protagonisti gli studenti e i docenti delle scuole dei diversi gradi.

Per spiegare l”espressione «Quando un posto diventa un luogo», si fa riferimento a quanto sostiene il geografo Ti fu Yuan nel momento in cui afferma che «quando un posto diventa familiare si può definire luogo». Ecco dunque perché, sottolineano Annalisa Cattani, Gabrio Salieri (Anpi Imola) e  Marco Orazi (Cidra) «quando riscopriamo un luogo dimenticato o torniamo a guardare un angolo o un monumento della nostra città, soffermandoci sul suo significato, lo riportiamo allo statuto di luogo». In pratica, a Imola si è sviluppata, dal 2015 in poi, l”idea di andare alla riscoperta, organizzando vere e proprie re-inaugurazioni, di luoghi e monumenti che sono alla base della nostra identità storica e costituiscono il nostro patrimonio socio culturale. 

Alla vigilia del 25 Aprile, 75° anniversario della Liberazione dell”Italia, l”archivio video e i quattro film che ricapitolano il progetto sono fruibili online. «Dopo il video inedito della professoressa Michela Nanni sui 16 martiri di Pozzo Becca, abbiamo deciso di rendere pubblico tutto l”archivio del progetto e quattro film riepilogativi – concludono Cattani, Salieri e Orazi -. Una mole enorme di documentazione che testimonia l”entusiasmo, la creatività e l”abnegazione nel tenere vivi i valori nati nella Resistenza e confluiti nella nostra Costituzione da insegnanti, studenti e studentesse nel corso di questi anni». (r.c.)

Per saperne di più: https://www.youtube.com/playlist?list=PLUlQGIBEbjExGdJPqMXErNTwSAziuQTPf

Nella foto, tratta da uno dei video visibili online, un momento della rappresentazione fatta dai ragazzi delle scuole a Imola il 25 aprile 2016, nell”ambito di «Quando un posto diventa un luogo»

25 Aprile, è interamente online il materiale video del progetto «Quando un posto diventa un luogo»
Cronaca 23 Aprile 2020

25 Aprile 2020, la festa del 75° della Liberazione nelle piazze virtuali del circondario imolese

La necessità di combattere il contagio da Coronavirus impone modalità diverse per festeggiare il 75° anniversario della Liberazione. Di seguito vediamo le iniziative organizzate dai vari Comuni (esclusa Imola, di cui abbiamo scritto a parte) per l’occasione.

A Castel San Pietro, dopo le iniziative dello scorso venerdì 17 aprile per ricordare la liberazione della città, l’assessorato alla Cultura promuove la pubblicazione di proposte di lettura a cura del Servizio biblioteche comunali e della Libreria Atlantide e la celebrazione dell’anniversario della Liberazione d’Italia attraverso due video. Il primo sarà pubblicato la mattina del 25 aprile nella pagina facebook del Corpo bandistico Città di Castel San Pietro e presenterà brani musicali, che solitamente caratterizzano la sfilata che si tiene in occasione della Liberazione, suonati per l’occasione dai giovani della Small Band. Il secondo sarà pubblicato alle ore 16 nella pagina facebook dell’associazione Uroboro, realizzato dalla stessa Uroboro insieme ad Anpi, dedicato alla manifestazione «Liberamusica» che quest’anno avrebbe compiuto 15 anni. Si tratterà di un montaggio di video e foto sui concerti tenuti dai gruppi musicali locali negli anni scorsi con letture a tema sulla Liberazione. I link a questi video saranno pubblicati anche nel sito e pagina facebook delComune. Anche le commemorazioni alla rotonda dei paracadutisti Nembo, dei fatti di Case Grizzano e dei caduti del Gruppo di Combattimento Folgore in programma domenica 3 maggio saranno rinviate al prossimoautunno e probabilmentenon sarà possibile partecipareall’incontro internazionale allager nazista di Mauthausen,previsto dall’8 al 10 maggio.

A Medicina alle 11 di sabato 25 verranno trasmessi l’Inno di Mameli e «Bella ciao» dai megafoni di piazza Garibaldi e via Libertà. L’Amministrazione comunale, inoltre, ha chiesto ai cittadini di appendere un tricolore alle proprie finestre e di inviare una o più foto al Comune. A Dozza, invece, l”Amministrazione comunale commemorerà l’anniversario della Liberazione senza la consueta partecipazione della cittadinanza; il sindaco Luca Albertazzi, con il comandante della stazione dei carabinieri e un rappresentante dell’Anpi e dell’Associazione Alpini, alle ore 11 renderà omaggio a quanti si sacrificati per combattere il nazifascismo e riconsegnare la democrazia e la libertà al nostro Paese, con un minuto di raccoglimento davanti alla lapide ai caduti. Il parroco di Dozza procederà alla benedizione e verrà deposta, come di consueto, una corona. A Castel Guelfo, infine, il Comune ha deciso di fare due piccole cerimonie, alle quali parteciperà anche il sindaco Claudio Franceschi. Dopo la messa, celebrata alle ore 10, presso il parco denominato Bambinopoli, alle 11 verrà piantato un albero simbolo di vita e di rinascita. In seguito,alle 11.15 circa, ci si recherà presso il monumento dei Caduti per deporre una corona a ricordo delle vittime della guerra che con il loro sacrificio ci hanno ridato la libertà. (r.cr.)

Nella foto un momento delle celebrazioni del 25 Aprile a Castel San Pietro Terme nel 2019 (la foto è tratta dal sito del Comune)

25 Aprile 2020, la festa del 75° della Liberazione nelle piazze virtuali del circondario imolese
Cronaca 23 Aprile 2020

A Imola un sobrio 25 Aprile, con la corona al Monumento al Partigiano e il tricolore sulla facciata del municipio

Non mancherà in questo anomalo 25 aprile, 75° anniversario della Liberazione nazionale, la deposizione della tradizionale corona al Monumento al Partigiano che si trova in piazzale Leonardo da Vinci (la rotonda di viale Dante, per intenderci) a Imola. Ma a portargliela non sarà il solito corteo di persone provenienti dalla piazza dopo avere ascoltato il concerto della banda cittadina e i discorsi ufficiali delle autorità. Sabato 25 aprile, alle 11, la sobria cerimonia davanti al Monumento vedrà la presenza soltanto del Commissario straordinario al Comune, Nicola Izzo, accompagnato dal presidente dell’Anpi Imola, Gabrio Salieri, da Virginia Manaresi, la partigiana “Gina”, da Franco Camaggi, presidente del Coordinamento Associazioni d’Arma Imolesi e da Fabrizia Fiumi, presidente della Croce Rossa Italiana–Comitato di Imola. Saranno inoltre esposti il gonfalone della Città di Imola, con la Medaglia d’Oro al valor militare per attività partigiana e la bandiera dell’Anpi.

Sempre sabato, in mattinata, saranno posizionate corone da personale incaricato posizionerà anche all’esterno della sede dell’Anpi, dove si trova la lapide dei partigiani ed antifascisti caduti e fucilati a Bologna, nell’androne del municipio davanti alla lapide dei caduti in guerra e all’interno della Rocca sforzesca, ove è posta la lapide a ricordo dei partigiani e antifascisti detenuti e torturati in Rocca. Ma non è tutto: dalla sera del 24 aprile fino al 2 giugno, al calare del sole la parte della facciata del municipio sopra l’ingresso di piazza Matteotti sarà illuminata con il tricolore. «La sobrietà della celebrazione del 25 aprile – si legge nella nota dell”Amministrazione comunale – farà risuonare ancora più forte la memoria del sacrificio di quanti, uomini e donne, civili, militari e religiosi si adoperarono e combatteremo per conquistare quella libertà e democrazia in cui oggi possiamo vivere, mettendo in luce, ancora una volta, l’attualità di quei valori di pace, democrazia, libertà, giustizia sociale, che sono alla base della Resistenza e della lotta Liberazione e sono stati sanciti poi dalla nostra Costituzione». 

Per quanto riguarda invece l”anniversario dell”uccisione di Livia Venturini e Maria Zanotti, avvenuta nel 1944 durante una manifestazione di donne in piazza Matteotti, sarà celebrato il 29 aprile con un mazzo di fiori, la corona ed il ritratto delle due donne che saranno deposti ai piedi della lapide a ricordo del lor sacrificio affissa sul muro del municipio che dà sulla piazza, all”angolo con via Emilia. (r.cr.)

Nella foto d”archivio la piazza Gramsci piena di gente in occasione di un 25 Aprile

A Imola un sobrio 25 Aprile, con la corona al Monumento al Partigiano e il tricolore sulla facciata del municipio

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