Posts by tag: Motori

Sport 23 Maggio 2020

Mondiale motocross, parla David Luongo di Infront: «Fiduciosi per Imola, gara in ottobre o novembre»

Saltata la Superbike, l’ora della verità per l’autodromo di Imola si sposta verso il Mondiale motocross, dove il caos regna sovrano e non si sa bene che pesci pigliare. Allo stato attuale delle cose il calendario del Mondiale si è beccato un altro bello scossone, con l’annullamen- to definitivo dell’attesissimo Gran Premio d’Italia di Maggiora, una delle tre gare italiane assieme ad Arco di Trento e, appunto, Imola. La gara era fissata a giugno, ma i superdanarosi organizzatori piemontesi non ne hanno vouto sapere di rischiare, anche in considerazione dei numerosi problemi riscontrati negli ultimi tre anni, che hanno visto la pista scomparire dai radar dei calendari. L’altrettanto ricca e citata Arco, che vanta il supporto della provincia autonoma di Trento, è stata spostata alla poco confortevole data del 4 ottobre: una decisione che porta alla «sospensione mo- mentanea» della gara di Imola (inserita nella lista Tba, cioè quella delle prove da definire) per fare spazio a gran premi forse più remunerativi.

Lo spostamento sembra un modo come un altro per prendere tempo ma il promotore del Mondiale, cioè la Infront Moto Racing (nuovo nome di Youthstream, dopo il passaggio al colosso svizzero delle manifestazioni sportive) nella persona del «Ceo» David Luongo, ci ha rilasciato la seguente dichiarazione. «Il Gran Premio dell’Emilia Romagna al momento è inserito nel calendario come Tba (to be announced, ndr), in modo da lasciare un po’ di spazio all’organizzatore locale per trovare la data consona e organizzare l’evento nel modo migliore, tenendo conto dell’emergenza sanitaria. Ottobre o novembre possono essere plausibili, ma è troppo presto per prendere la decisione finale. Siamo in contatto diretto col circuito di Imola per aggiornamenti sulla situazione, ma siamo fiduciosi che l’evento avrà luogo. Vogliamo ringraziare gli organizzatori per l’impegno e la determinazione e la regione Emilia Romagna che supporta l’evento». (m.r.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 21 maggio.

Nella foto: il podio di Imola nel 2018, David Luongo è il primo a destra

Mondiale motocross, parla David Luongo di Infront: «Fiduciosi per Imola, gara in ottobre o novembre»
Sport 20 Maggio 2020

Il «nonno» dell’Imolese e la passione di una vita per i motori

A Villanova di Castenaso esiste un luogo dove è ancora possibile sognare ad occhi aperti. Dove la mente può viaggiare dentro il passato dello sport motociclistico ripercorrendo un arco temporale che va dal dopoguerra fino a periodi recenti. Un luogo dove è possibile emozionarsi, esaltarsi e provare nostalgia, perché non c’è niente di più poetico che ricostruire storie di moto nate per correre, che nelle varie epoche hanno acceso la fantasia degli appassionati, lasciando tracce indelebili di sé. A Villanova di Castenaso, nel museo di Pierluigi Poggi (per tutti «Piero», ndr), si possono ammirare modelli da competizione nei suoi aspetti più romantici, riconoscendo che esistono avventure meravigliose da riscoprire frugando nel loro passato fatto di ricordi che tirano in ballo anche campioni indimenticabili.

In mezzo ai suoi gioielli a due ruote Poggi vive serenamente le sue 82 primavere e tutto quello che gli sta intorno è frutto della sua passione per le moto, ma anche per l’azienda di trasmissioni meccaniche che porta il suo nome e che ha fondato nel 1958, ora gestita dai tre figli Andrea, Gabriele e Fiorella, che è anche vice presidente dell’Imolese Calcio, nonché compagna di vita del presidente Lorenzo Spagnoli. «La collezione l’ho realizzata quando sono andato in pensione – ha spiegato Poggi -. L’inaugurazione l’abbiamo fatta nel giugno 2012. Possedevo una gran quantità di motociclette. Ne avevo ovunque, perfino nel salotto di casa. Così ho deciso che fosse meglio che mi ritirassi dal lavoro per dedicarmi a loro. Ho regalato l’azienda ai miei figli e mi sono messo a costruire una struttura di 2 mila metri quadrati che le radunasse tutte. E in quel momento mi sono pentito per quelle che avevo venduto non sapendo dove metterle. Oggi mi piange il cuore non averle più». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 14 maggio.

Nella foto: Pierluigi «Piero» Poggi tra le moto della sua collezione

Il «nonno» dell’Imolese e la passione di una vita per i motori
Sport 26 Aprile 2020

Il direttore dell’autodromo Marazzi spiega la cancellazione della Superbike: «La gara in novembre non avrebbe alcun senso»

Sta succedendo ciò che non era mai accaduto nei 68 anni di storia dell’autodromo. La progressiva cancellazione di molti degli eventi in programma. Così, dopo aver cercato di resistere ai problemi legati al Coronavirus, è divenuto chiaro sia a Dorna che a Formula Imola che l’organizzazione di un evento complesso e articolato come la Superbike non avrebbe potuto concretizzarsi e che sperare in un miracolo non era più possibile. E nemmeno si poteva esporre al rischio di contagio le migliaia di persone che fra l’8 e il 10 maggio si sarebbero accomodate nelle tribune e sulle colline del circuito. «Non potevamo pensare di far convivere i 2.500 addetti della Superbike dentro al Paddock – ha confermato il direttore dell’autodromo Roberto Marazzi -. Per non parlare del pubblico che si sarebbe ammassato lungo la pista. Per questo sinceraente penso che a oggi non ci sia alcuna base certa per ipotizzare che il campionato possa riprendere entro un lasso di tempo preciso».

Per quel che riguarda la Superbike però solo Imola è stata cancellata. Aragon e Misano invece sono state rinviate rispettivamente al 28-30 agosto e al 6-8 novembre. Come mai?

«La data di Misano era stata proposta prima a noi – ha spiegato Marazzi -. Ma novembre è troppo avanti. In quel mese al massimo puoi programmare una gara di auto, non certo di moto. E poi sarà ammesso il pubblico? La Dorna voleva un impegno e una determinazione che non potevamo dare. È tutto troppo ipotetico. Comunque, se dovessero aprirsi spiragli, e alla Dorna ci ripensassero, la nostra disponibilità a ritornare in ballo c’è sempre. Intanto con loro dovremo discutere, entro settembre, massimo ottobre, il rinnovo per altri 3 anni di Superbike a Imola». (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 23 aprile.

Nella foto (Isolapress): un momento della tappa 2019 della Superbike a Imola

Il direttore dell’autodromo Marazzi spiega la cancellazione della Superbike: «La gara in novembre non avrebbe alcun senso»
Sport 14 Aprile 2020

Mondiale Superbike, cancellata la tappa all’autodromo di Imola

Alla fine anche la tappa imolese del Mondiale Superbike ha dovuto cedere il passo di fronte all’emergenza Coronavirus. Cancellato, infatti, il round previsto nel weekend del 10 maggio all’autodromo Enzo e Dino Ferrari. «Una decisione difficile e dolorosa, dovuta all’emergenza Coronavirus, ma che non può non tenere conto di un profondo senso di responsabilità per la sicurezza e la salute non solo delle migliaia di spettatori che da anni affollano paddock e tribune dell’impianto, ma anche degli addetti ai lavori, che vanno assolutamente tutelati», commentano Dorna Wsbk Organization e Formula Imola.

Per quanto riguarda il rimborso dei biglietti degli eventi annullati a causa dell”emergenza coronavirus, il Decreto legge n.18 del 17/03/2020 prevede per l’organizzatore la possibilità di rilasciare ai possessori di un titolo di accesso inerente all’evento un voucher pari all’importo del biglietto da utilizzare entro un anno dall’emissione. Ticketone e gli altri circuiti di vendita, sono attualmente al lavoro per impostare l’emissione di tali voucher tramite le proprie piattaforme. «È con grande rammarico che abbiamo dovuto annunciare l”annullamento del round di Imola a causa del perdurare della situazione legata alla diffusione del Covid-19 – commenta Gregorio Lavilla, direttore esecutivo aree Sport e Organizzazione WorldSbk –. Il calendario a oggi prevede molti appuntamenti e inoltre abbiamo anche dovuto considerare le condizioni meteo che potremmo incontrare più avanti nel corso dell’anno: per queste ragioni abbiamo convenuto insieme al circuito che la decisione migliore da prendere fosse quella di annullare il round previsto per questo 2020. Nonostante ciò, stiamo già lavorando intensamente per pianificare un evento ancora più grande per i prossimi anni all”autodromo e, con grande anticipo, posso dire che non vediamo già l”ora che il nostro paddock torni in questa sede storica nel 2021».

Sulla decisione è intervenuto anche il presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense. «C’è profonda amarezza per la sofferta decisone, e lo dico non solo come presidente della società che gestisce l’autodromo, ma soprattutto come grande appassionato di motori che aspetta ogni anno il round di Imola con l’entusiasmo di un ragazzino. Dall’altra parte c’è la consapevolezza che sia stata fatta la scelta giusta, per tutelare al massimo la salute di pubblico e addetti ai lavori, aspetto principale oltre ogni argomento economico e/o sportivo. Ma da ottimista metto da parte velocemente il dispiacere per dare spazio alla idea di un 2021 che ci rimborsi emotivamente e oggettivamente delle attuali sofferenze». (r.s.)

Nella foto: la tappa 2019 del Mondiale Superbike a Imola

Mondiale Superbike, cancellata la tappa all’autodromo di Imola
Sport 12 Aprile 2020

Loris Capirossi e le moto che rischiano di restare spente: «Conseguenze pesanti se saltasse il Mondiale»

In una Montecarlo orfana della sua sfarzosa mondanità, dove gli abitanti, vip compresi, vivono blindati in casa, a Loris Capirossi non rimane che adeguarsi. «Anche qua, come in Italia e in Francia, c’è il coprifuoco – ci ha raccontato -. Da giorni non incontro nessuno. Passo il tempo con mia moglie Ingrid e mio figlio Riccardo. Fra l’altro per uscire è necessaria una motivazione autocertificata. Le regole sono molto severe. Ma è giusto così, e dobbiamo essere bravi a rispettarle».

In prospettiva, che tipo di riflessioni si fanno dentro la Dorna, della quale fai parte come responsabile della sicurezza?

«Il futuro non dipende dalla Dorna. A deciderlo devono essere le autorità. Noi saremmo pronti a correre anche domani. Ma deve esserci massima sicurezza per tutti per ricominciare a girare il mondo. Rischio che anche il motomondiale salti È una eventualità possibile. Anche se spero non si arrivi a tanto. In quel caso le conseguenze sarebbero pesantissime. Se si ferma una macchina così, è un danno enorme per tutti. A cominciare dalle squadre che hanno investito e per le persone che ci lavorano. E a livello economico si ripercuoterebbe anche sugli anni a venire. Nessuno poteva neanche lontanamente immaginare una situazione del genere. Ma a me piace pensare positivo e quindi sono convinto che le cose si risolveranno in tempo per correre questo Mondiale. Comunque in questo momento i problemi legati allo sport passano in secondo piano rispetto all’incubo che stiamo vivendo». (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 9 aprile.

Nella foto: Loris Capirossi

Loris Capirossi e le moto che rischiano di restare spente: «Conseguenze pesanti se saltasse il Mondiale»
Sport 22 Marzo 2020

Mondiale Superbike, il direttore dell’autodromo Marazzi: «Porte chiuse impossibili e un rinvio è complicato»

Saltano uno dopo l’altro gli appuntamenti sportivi nel mondo. Non fanno eccezione quelli del motorsport, alcuni dei quali già rinviati o addirittura cancellati, come la MotoGp in Qatar. Almeno inizialmente i Gran Premi di F.1 e del motociclismo non si disputeranno nelle date stabilite. Non fa eccezione il Mondiale Superbike, che dopo aver corso a Phillip Island la prima prova, ha posticipato la seconda in Qatar e anche la terza in Spagna, che si sarebbe dovuta disputare il 28 e 29 marzo.

I calendari dunque si stanno tutti riscrivendo e, visto il prolungarsi dell’emergenza, è probabile che tocchi anche all’autodromo Enzo e Dino Ferrari segnare il passo per quel che riguarda la Superbike, prevista nel week-end dall’8 al 10 maggio. «Ormai si va avanti alla giornata – ha detto il direttore dell’autodromo Roberto Marazzi -. Si disdice, si rinvia, si parla di gare a porte chiuse. Per quel che riguarda la Superbike, noi chiaramente attendiamo le decisioni delle autorità e della Dorna che gestisce il campionato. Quindi aspettiamo con calma gli eventi, senza allarmarci troppo. Dal punto di vista organizzativo è impossibile per noi correre a porte chiuse. A livello di costi sarebbe un bagno di sangue, perché quello della Superbike ce lo paghiamo con gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti. A meno che non venga finanziata dalla stessa Dorna, questa soluzione è impraticabile. Il rinvio a dopo l’estate invece è teoricamente possibile, ma praticamente complicato dalla mancanza di date libere. Noi abbiamo un calendario intenso in settembre e ottobre». (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 19 marzo.

Nella foto (Isolapress): il Mondiale Superbike 2019 all’autodromo Enzo e Dino Ferrari

Mondiale Superbike, il direttore dell’autodromo Marazzi: «Porte chiuse impossibili e un rinvio è complicato»
Sport 15 Febbraio 2020

Motomondiale, svelato all’autodromo di Imola il Team Gresini 2020

Questa mattina, motomondiale protagonista all’autodromo di Imola con la presentazione del Team Gresini 2020. A parte l’Aprilia che correrà in MotoGp sono stati svelati i bolidi ed i piloti che prenderanno il via nel prossimo mondiale di Moto2, Moto3 e MotoE.

In Moto2 saranno in griglia Nicolò Bulega ed Edgar Pons, mentre in Moto3 conferma per Gabriel Rodrigo insieme al nuovo arrivato Jeremy Alcoba. In questa categoria tra gli sponsor ci sarà anche l’azienda imolese Fps Automation, specializzata in automazioni. Infine nel campionato di moto elettriche, riconfermato il campione iridato Matteo Ferrari, che sarà affiancato da Alessandro Zaccone.

Ora, quindi, non resta che aspettare le prime gare ufficiali. Nel weekend del 6-8 marzo il Motomondiale scatterà in Qatar, nel circuito di Losail, mentre per la MotoE bisognerà attendere il fine settimana dell’1-3 maggio per il Gp di Spagna a Jerez. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la presentazione del Team Gresini

Motomondiale, svelato all’autodromo di Imola il Team Gresini 2020
Sport 12 Febbraio 2020

Presentata all’autodromo di Imola la nuova Ducati Superbike

E’ stata presentata questa mattina all’autodromo di Imola la Ducati Superbike che, come annunciato dai vertici della casa bolognese, punta dritta al titolo mondiale 2020. 

La Ducati Panigale Racing V4R del Team Aruba.it, i cui colori sono ben visibili nella torre accanto ai box (vedi qui), vedrà al via i piloti Chaz Davies e Scott Redding. In sala, oltre al direttore dell’autodromo Roberto Marazzi ed al presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense, anche il direttore generale di Ducati Corse Luigi Dall’Igna, l’amministratore di Ducati Holding Claudio Domenicali e il team principal Stefano Cecconi. A condurre l’evento la giornalista di Sky Vera Spadini.

Superbike che tornerà a Imola nel weekend dell’8-10 maggio con la quinta tappa del Mondiale che, invece, scatterà il prossimo 28 febbraio a Philip Island, in Australia. (da.be.)

Foto Isolapress

Presentata all’autodromo di Imola la nuova Ducati Superbike
Sport 28 Gennaio 2020

Automobilismo, l'imolese Gabriele Lancieri può vincere l’Asian Le Mans Series

Gabriele Lancieri vola dall’altra parte del mondo per provare a stupire ancora. A 45 anni, compiuti lo scorso 17 gennaio, sta tentando l’assalto al campionato Asian Le Mans Series, che si disputa in inverno e si sviluppa in quattro prove endurance di 4 ore ciascuna fra Cina, Australia, Malesia e Thailandia. Due le gare già disputate, che hanno visto il pilota imolese classificarsi quarto a Shanghai il 24 novembre scorso alla guida della Ligier-Nissan del Team Villorba Corse, dividendo il volante coi piloti Yuki Harata e Alessandro Bressan. Il 12 gennaio ha poi conquistato il terzo posto nella 4 ore di Tailem Bend, circuito australiano 100 km a sud-est di Adelaide, insieme al riconfermato Alessandro Bressan e a David Fumanelli, che ha sostituito Harata.

Alla luce di questi due risultati «Lancio» e compagni occupano il terzo posto della classifica generale e sono in piena corsa per la prima posizione. «Sto vivendo una bella esperienza – ha raccontato Lancieri -. Si tratta di gare dure ma divertenti. Bressan e Fumanelli sono entrambi ottimi piloti. In Australia siamo stati anche al comando, ma poi, causa incidenti, prima l’entrata della safety car ha vanificato il vantaggio accumulato e poi l’intervento di quella virtuale ha congelato le posizioni in un momento in cui potevamo tentare la rimonta. Comunque siamo competitivi per vincere, come abbiamo dimostrato nelle qualifiche a Tailem Bend, ottenendo il secondo miglior tempo. Adesso mi preparerò al simulatore per la prossima gara in programma il 15 febbraio a Sepang, in notturna». Dopo la Malesia, sarà la volta della quarta e ultima prova dell’Asian Le Mans Series che si correrà il 23 febbraio sul circuito di Buriram in Thailandia. (a.d.p.)

Nella foto: Gabriele Lancieri

Automobilismo, l'imolese Gabriele Lancieri può vincere l’Asian Le Mans Series
Sport 22 Gennaio 2020

Motori, quarant’anni di carriera per Valter Bartolini: «Vinco, quindi continuo»

Se nelle moto esistesse un campionato triathlon, probabilmente Valter Bartolini ne sarebbe il re incontrastato anche ora che insegue le 56 primavere, che raggiungerà il prossimo Ferragosto. I suoi 40 anni di carriera sono un meraviglioso esempio di versatilità, dedizione, tenacia, coraggio, oltre che simbolo e manifesto di longevità agonistica di un motociclismo lontano dai riflettori dei grandi media e nel quale la passione prevale nettamente sul business. Fantasticando, potremmo dire che, se fosse stato un top driver della velocità, avrebbe sfidato tutti, da Kenny Roberts a Marc Marquez, attraversando le generazioni e adattandosi perfettamente all’evoluzione delle numerose moto guidate anche nel cross e nel motard.

E non è finita, perché Bartolini è intenzionato a scrivere altre pagine della sua incredibile storia fatta di tante vittorie, ma anche di molti sacrifici. Con in testa un’aspirazione folle e affascinante nello stesso tempo, correre sul circuito stradale più antico e pericoloso del mondo: quello del Tourist Trophy sull’isola di Man. «E’ un sogno che poteva concretizzarsi ai tempi in cui disputavo il campionato canadese – ci ha rivelato Bartolini -. Ma non ci fu seguito. La voglia di andarci mi è rimasta dentro e, se un team me lo proponesse, accetterei. Non prima però di aver imparato bene il percorso. So che è molto difficile e rischioso correre là, ma io ho sempre pensato che se è destino che uno debba farsi male, gli può succedere ovunque». (a.d.p.)

L”intervista completa su «sabato sera» del 16 gennaio.

Nella foto: Bartolini insieme a Dovizioso

Motori, quarant’anni di carriera per Valter Bartolini: «Vinco, quindi continuo»

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