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Cronaca 24 Agosto 2020

Nidi d'infanzia, da settembre Ozzano amplia e diversifica l'offerta per accogliere il cento per cento degli iscritti

A settembre si tornerà a scuola dopo il lockdown. Per limitare i problemi alle famiglie, nel rispetto delle linee guida anti-Covid, l”Amministrazione comunale ha scelto di ampliare e diversificare l”offerta, riuscendo ad adattare l”organizzazione del servizio secondo le disposizioni di sicurezza nonché ad accogliere il cento per cento delle domande presentate per l”iscrizione ai nidi d”infanzia per l”anno scolastico 2020/2021.

Nel dettaglio sono state attivate convenzioni con i gestori privati presenti sul territorio per diversificare l”offerta, oltre che consolidata la convenzione già esistente con il nido “Arca di Noè” (gestito dalla cooperativa “Le Favole”) per dar modo sia ai nuovi iscritti che agli iscritti ad anni successivi di usufruire delle stesse agevolazioni dei nidi comunali “Fresu” e “Culla”. Grazie all”ampliamento della convenzione con la coop. Le Favole, il nido sarà in grado di accogliere anche le famiglie che, come prima scelta, avevano optato per il plesso statale “Gnudi” della frazione di Mercatale. A fronte delle numerose domande delle famiglie per l”iscrizione alla scuola dell”infanzia “Gnudi” e vista la ridotta disponibilità di posti nel plesso, infatti, sono stati previsti posti in convenzione in modo da coprire interamente le richieste pervenute.

A partire da settembre sarà inoltre previsto un inizio diversificato per i frequentanti del nido d”infanzia: mentre i nuovi iscritti inizieranno le attività il 14 settembre, i bimbi già iscritti inizieranno con anticipo il 7 al fine di riprendere familiarità con il servizio dopo il lungo periodo di allontanamento dovuto al lockdown.

“Stiamo anche cercando una strada per continuare e rafforzare la collaborazione con la la Scuola paritaria Cavalier Foresti nella frazione di Maggio”, ha dichiarato l”Assessore alle Politiche educative e scolastiche Marco Esposito.

A completare l”offerta sul territorio ozzanese per l”anno scolastico 2020-2021 sarà infine pubblicato sul sito del Comune il bando integrativo di iscrizione al nido d”infanzia che consentirà alle famiglie di iscriversi in lista per l”accesso ai nidi d”infanzia comunali e convenzionati per i bambini nati fino al 28/02/2020.

(r.cr.)

Immagine di repertorio

Nidi d'infanzia, da settembre Ozzano amplia e diversifica l'offerta per accogliere il cento per cento degli iscritti
Ciucci (ri)belli 29 Gennaio 2020

A Medicina bimbi al nido anche il sabato mattina (è gratuito)

Novità a Medicina. Da inizio febbraio e fino al 31 maggio 2020 i bimbi che frequentano i nidi comunali (Girasoli in via Sillaro, Coccinelle in via Gramsci e Chiccodrillo a Sant’Antonio) potranno andare, gratuitamente, anche al sabato mattina. E’ questa la novità proposta dall’Amministrazione comunale «per andare incontro alle esigenze delle famiglie, in particolare di quei genitori che lavorano anche nel fine settimana e faticano a conciliare l’orario lavorativo con la presenza dei propri figli a casa – motiva l’assessora alla Scuola, Dilva Fava -. Abbiamo fatto un sondaggio tra le famiglie dei circa 100 bimbi che frequentano i nidi comunali. Di queste, 18 si sono dette interessate a questa possibilità, che per quest’anno sarà gratuita fino al 31 maggio. Stiamo raccogliendo le iscrizioni vere e proprie in questi giorni e l’idea è quella di partire con il primo sabato di febbraio».

Tutti i bimbi verranno ospitati al nido Girasoli dalle ore 8.30 alle 12 (senza pasto) e ad accoglierli ci saranno le educatrici della cooperativa sociale Quadrifoglio. Ovviamente, le insegnanti non saranno le stesse che già oggi stanno con i bimbi dal lunedì al venerdì. «Abbiamo studiato un progetto pedagogico specifico – prosegue Fava -. Non sarà un vero e proprio nido, bensì verranno proposte varie attività, ad esempio di manipolazione o pittura».

Come detto, i costi per questi primi mesi verranno interamente coperti dall’ente locale, che può disporre di un finanziamento regionale di 2.700 euro per la valorizzazione delle azioni di carattere innovativo per i servizi all’infanzia. «Per il resto, il Comune si farà carico direttamente del costo, che dipenderà dal numero effettivo degli iscritti» afferma l’assessora. (gi.gi.)

Nella foto, il nido Girasoli a Medicina

A Medicina bimbi al nido anche il sabato mattina (è gratuito)
Cronaca 12 Novembre 2019

Sconti significativi per le rette degli asili nido di Castel San Pietro e Medicina

Buone notizie per le famiglie di Medicina che hanno bambini che frequentano gli asili nido: «Anche per l’anno 2019 è stato possibile riconoscere a tutte le famiglie la rilevante riduzione del 25% sulla retta personalizzata – spiega l’Amministrazione – Ciò è stato possibile grazie alle risorse trasferite ai Comuni, per il secondo anno, con il “Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai 6 anni” istituito dal D.lgs. 65/2017 (cd. della Buona scuola)».
Ma non finisce qua: «Nella seduta della Giunta comunale del 21 ottobre è stata deliberata, per l’anno educativo 2019-20, con decorrenza dal mese di settembre 2019, l’ulteriore riduzione del 30% sulla retta personalizzata per le famiglie dei bambini che usufruiscono del servizio nido comunale con attestazione Isee non superiore a 26.000 euro – annuncia l’Amministrazione –. Questa riduzione è stata possibile grazie alle risorse trasferite ai Comuni dalla Regione Emilia-Romagna che ha approvato la misura denominata  “Al nido con la Regione”».
Numerose saranno le famiglie che usufruiranno dell’ulteriore riduzione: il numero dei bambini frequentanti i nidi comunali è di 108, di cui 82 si avvalgono della riduzione applicata grazie al contributo della Regione.

Ma possono gioire anche le famiglie di Castel San Pietro: grazie ai contributi del decreto attuativo della riforma “Buona scuola”, «per le famiglie da 0 a 6.000 euro di Isee la retta sarà azzerata, per quelle da 6.001 a 11.000 lo sconto sarà del 70%, da 11.000 a 19.000 del 60% e da 19.000 a 26.000 del 40% – spiega l’Amministrazione Tinti –. In più, per non creare troppo divario con le famiglie della fascia successiva, abbiano deciso di garantire uno sconto del 20% per quelle con Isee compresa fra i 26.001 e i 35.000 (per i nidi convenzionati lo sconto di questa fascia non potrà superare l’importo corrispondente al 20% della retta comunale). In questo modo potrà usufruire di questi sconti sulle rette circa il 60% delle 160 famiglie che oggi accedono al servizio del nidi d’infanzia comunali e convenzionati».
«Grazie alla Regione Emilia Romagna abbiamo avuto la possibilità di apportare un importante abbattimento alle rette dei nidi che abbiamo deciso di realizzare secondo i principi dell’equità e della proporzionalità, distribuendo la scontistica in modo di agevolare il più possibile  le fasce più bisognose – commenta Giulia Naldi, assessore alle Politiche educative –. Sono anche molto orgogliosa che siamo riusciti ad applicare, con fondi comunali, uno sconto ulteriore per ridurre il divario che si sarebbe creato con la fascia Isee successiva al limite di 26mila euro. Crediamo fortemente nella funzione educativa degli asili nido comunali ed è giusto che siano il più possibile accessibili a tutti». (r.cr.)

Fotografia del Comune di Castel San Pietro

Sconti significativi per le rette degli asili nido di Castel San Pietro e Medicina

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