Posts by tag: osservanza

Cronaca 8 Febbraio 2020

Due parcheggi da 33 posti complessivi in via di realizzazione a servizio di Casa Alzheimer

E” partito a gennaio, all’interno del parco Osservanza nell’area adiacente a Casa Alzheimer e via Venturini a Imola, il cantiere per la realizzazione di due nuovi parcheggi pubblici per un importo di 130 mila euro. «I lavori riguardano un’area di nostra proprietà – spiegano da Osservanza Srl, la società partecipata al 100%dal ConAmi, che ha per scopo principale la riqualificazione dell’ex complesso manicomiale imolese – e sono finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, attraverso una convenzione a tre con il Comune di Imola. I due nuovi parcheggi, uno da 22 posti e uno da 11 posti, saranno tra l’altro a servizio della struttura sanitaria Casa Alzheimer. Per la realizzazione dei parcheggi è stato demolito esclusivamente il pilastro dell’accesso da via Venturini, ma nessun fabbricato è interessato dai lavori.

L’intervento – sottolineano- è autorizzato dalla Soprintendenza di Bologna, in quanto l’intero complesso è vincolato». Il parcheggio da 22 posti sarà adiacente a via Venturini, mentre il secondo, più piccolo, sarà realizzato più all’interno, dietro il padiglione 16 oggi recintato da una rete verde. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 febbraio

Due parcheggi da 33 posti complessivi in via di realizzazione a servizio di Casa Alzheimer
Cronaca 6 Febbraio 2020

Tracce di epoca romana ritrovate a Imola durante gli scavi per i due parcheggi da realizzare accanto a casa Alzheimer

Gli scavi per la realizzazione di due nuovi parcheggi accanto a Casa Alzheimer a Imola hanno portato alla luce, nei giorni scorsi, tracce di epoca romana. Il cantiere è stato quindi sospeso per dare modo agli archeologi di effettuare i rilievi di prassi su quelli che potrebbero essere i resti di una strada. Che il complesso Osservanza sia collocato su un sito di rilevanza archeologica è noto da tempo. Nel corso degli anni, infatti, si sono susseguiti numerosi ritrovamenti. Già nel 2007 era emersa una strada romana, non distante da una necropoli rinvenuta nei pressi del teatro di via Venturini.

Pochi anni dopo, nell’area dell’ex chiesa ottagonale sono venuti alla luce un pozzo e una fornace del XVII secolo. A questi si sono aggiunti i resti di un lazzaretto risalente al 1630, con le spoglie delle vittime della peste nera di manzoniana memoria. Più in profondità, sempre nel 2007 è stata ritrovata una tomba villanoviana dell’VIII-IX secolo avanti Cristo. Nel 2016, infine, gli ultimi lavori di riqualificazione del parco hanno portato alla luce, a circa 60 centimetri di profondità tra il padiglione 13 e il teatro, 74 tombe appartenenti a una necropoli di epoca tardoantica (III-VI secolo dopo Cristo). (lo.mi.)

Tracce di epoca romana ritrovate a Imola durante gli scavi per i due parcheggi da realizzare accanto a casa Alzheimer
Cronaca 8 Gennaio 2020

Un incontro con il vescovo per parlare di educazione e della campagna di raccolta fondi «Ma che freddo fa?!»

Si intitola «Un villaggio per educare. Dialogo sull”importanza del recupero di un luogo educativo» l”incontro che si svolgerà oggi, mercoledì 8 gennaio, a partire dalle 18, nella sala Bcc Cinema Centrale di Imola, in via Emilia 210. L”evento, nel quale avverrà anche la presentazione della campagna di crowdfunding «Ma che freddo fa?!», lanciata dal gruppo scout Agesci 1 sulla piattaforma Ginger per raccogliere fondi da destinare alla realizzazione di un impianto di riscaldamento nei locali dell”Osservanza in cui si svolgono le attività scout, avrà come ospite principale il vescovo di Imola, Giovanni Mosciatti. Mosciatti proporrà una riflessione sul valore dei luoghi dell’educazione, riprendendo il concetto di «villaggio educativo» contenuto nel Patto educativo di papa Francesco, sul quale il vescovo intende sviluppare la propria pastorale.

In particolare, Mosciatti aprirà la sua riflessione a tutte le organizzazioni educative della diocesi, al fine di avviare percorsi educativi di qualità con la collaborazione di tutti, in una prospettiva comunitaria, «capace di superare una logica individuale». Il concetto usato è appunto quello di «villaggio dell’educazione». All”interno di questa tematica, si parlerà dell”importanza dei luoghi dell”educazione, in particolare dell”Osservanza che, da più di sessant’anni, è punto di riferimento per tantissimi imolesi.

Durante l”incontro parleranno anche Marco Rossi, responsabile della Bcc Ravennate forlivese e imolese, che partecipa al progetto Ginger finanziando in parte i progetti di crowdfunding, Elena Minzoni, in rappresentanza del Masci, cui spetterà il compito di raccontare la storia del gruppo Imola 1 e Manuele Serafini, capogruppo Imola 1, che farà invece il punto sullo stato dei lavori e su quali saranno le sedi dedicate agli scout nei nuovi progetti di restauro del complesso dell’ex convento all’Osservanza. Durante la serata sarà possibile effettuare donazioni a favore della campagna. Per informazioni: machefreddofa.scout@gmail.com. (r.cr.)

La foto è tratta dalla locandina dell”iniziativa

Un incontro con il vescovo per parlare di educazione e della campagna di raccolta fondi «Ma che freddo fa?!»
Cronaca 19 Novembre 2019

Emanuela Mosa e Alberto Ferro ai concerti dell’Accademia

Sarà il duo Mosa-Ferro a guidare il secondo appuntamento della Stagione dei concerti 2019-2020 dell’Accademia pianistica di Imola. Emanuela Mosa, giovane violoncellista siciliana diplomata anche in pianoforte, sarà accompagnata dal pianista pluripremiato Alberto Ferro nelle musiche di Boccherini, Beethoven e Schubert.

Il concerto, che si terrà domani alle ore 20.45 nella sala Mariele Ventre di Palazzo Monsignani a Imola, è stato realizzato in collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana di Siena per la kermesse imolese degli eventi artistici del Progetto Speciale Chigimola 2019.

L’ingresso è previo ritiro obbligatorio dell’invito presso l’Accademia (Rocca Sforzesca, entrata laterale, piazzale Giovanni dalle Bande Nere 12) dal lunedì al giovedì ore 9-19, il venerdì ore 9-17. L’intera Stagione è dedicata all’Osservanza: contestualmente al ritiro dell’invito sarà possibile donare un’offerta libera destinata al recupero del complesso conventuale. (r.cr.)

Emanuela Mosa e Alberto Ferro ai concerti dell’Accademia
Cultura e Spettacoli 16 Novembre 2019

Nuova illuminazione e restauri al Santuario della Beata Vergine delle Grazie all'Osservanza

Risplende di nuova luce il Santuario della Beata Vergine delle Grazie che si trova nel complesso dell’ex convento dell’Osservanza di Imola. Sono infatti terminati, e saranno inaugurati domenica 17 novembre alle 18, gli interventi di manutenzione che hanno riguardato la messa a norma e manutenzione dell’impianto elettrico e di illuminazione, con il passaggio dal sistema tradizionale fluorescente e a incandescenza alla tecnologia a led, il ripristino del pavimento in seminato, con sostituzione delle parti ammalorate, e il ripristino delle pareti decorate a stucco della parte ovest (a destra dell’ingresso guardando l’altare), anche in questo caso con sistemazione delle parti ammalorate.

Si tratta di lavori che rientrano in un ampio corpo di interventi mirati alla riqualificazione del complesso. «Quest’ultimo intervento fa parte di uno stralcio dedicato ai lavori sul patrimonio artistico dell’ex convento – spiega l’architetto Stefania Campomori, direttore dei lavori -. C’erano diversi problemi di umidità di risalita con degrado su una porzione di pavimentazione e una porzione di stucchi a parete. Il pavimento, un seminato alla veneziana con scagliette di marmi di vari colori tenuti assieme da inserti colorati, aveva lesioni dovute a parte delle scagliette che si erano staccate. Anche sulla parete, dai motivi geometrici a stucco, c’erano parti staccate. La ditta Vicchi di Mordano ha ripristinato i pavimenti mentre la restauratrice Loredana Di Marzio si è occupata del recupero degli stucchi a parete».

Per quel che riguarda l”illuminazione, sono stati utilizzati mini proiettori a led a basso consumo con una temperatura bianco calda adeguata all’ambiente, e con la possibilità di decidere volta per volta cosa illuminare e cosa no.

Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie era già stato oggetto circa un anno fa di un intervento finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e inaugurato lo scorso 11 maggio assieme al restauro del primo chiostro monumentale: era infatti stato installato un impianto di riscaldamento totalmente nuovo in sostituzione del vecchio, obsoleto e non funzionante. Gli interventi di manutenzione appena terminati sono invece in gran parte sostenuti dalla Fondazione Istituzioni Riunite di Imola, che ha deliberato una apposita donazione.

Con il restauro del santuario si completa quindi un altro tassello del più grande intervento nell’ex convento, per il quale sono già stati effettuati lavori sulle coperture e il restauro del primo chiostro risalente a fine ‘400. Sono inoltre pressoché ultimati i lavori di rifacimento della cucina del circolo Silvio Pellico e dei servizi legati alle attività dello stesso circolo culturale e ricreativo, mentre tra poche settimane partirà il cantiere per il restauro degli spazi intorno al secondo chiostro, delle aule parrocchiali e didattiche e degli ambienti utilizzati dagli scout, presenti all’Osservanza da oltre sessant’anni.  

L’inaugurazione dei lavori è in programma domenica 17 novembre alle 18. Saranno presenti Edore Campagnoli, presidente della Fondazione Istituzioni Riunite, e Monsignor Giovanni Mosciatti, vescovo della Diocesi di Imola. A seguire ci sarà la recita del santo Rosario alla Beata Vergine delle Grazie.

Nella foto, di Isolapress, il Santuario della Beata Vergine delle Grazie

Maggiori approfondimenti nel numero di «sabato sera» in edicola da giovedì 14 novembre

Nuova illuminazione e restauri al Santuario della Beata Vergine delle Grazie all'Osservanza
Cronaca 31 Ottobre 2019

Ancora in corso l'analisi di fattibilità per lo studentato dell'Accademia all'Osservanza. Ma ora cosa succederà?

Nei padiglioni dell’ex ospedale psichiatrico dell’Osservanza dovrebbero trovare posto sia un auditorium (nella ex chiesa, per il quale la fine dei lavori è attesa a breve) sia un secondo studentato per gli allievi della Fondazione Accademia «Incontri con il Maestro». «Il presidente Corrado Passera sta incontrando i responsabili di riferimento per capire se ci sono le condizioni per andare avanti con il progetto», ha aggiornato Angela Maria Gidaro, sovrintendente della Fondazione, a latere della conferenza stampa di presentazione della stagione concertistica.

«Non si può nascondere che non avere a disposizione i nuovi locali già a marzo dell’anno prossimo, ci sta creando non pochi disagi – ha aggiunto Franco Scala, fondatore e direttore della Fondazione –. Non ci dovrebbero essere tutti questi intoppi. E sinceramente si fatica a comprenderne le ragioni». La motivazione di tanta preoccupazione è presto spiegata: con l’aumento del numero degli studenti, previsto a seguito dell’equipollenza dei titoli rilasciati dall’Accademia imolese con quelli universitari, la sistemazione comincia a farsi critica. «Abbiamo a disposizione lo studentato di via Turati e alcuni appartamenti, inoltre abbiamo stipulato delle convenzioni con degli alberghi – continua Gidaro–. Per un anno siamo in grado di “contenere” il problema, ma se il progetto all’Osservanza non andrà avanti potremmo essere costretti a trovare una soluzione differente».

In luglio, in occasione del finanziamento della Regione per gli interventi straordinari nei settori dell’alta formazione musicale, l’urgenza sul progetto era stata rimarcata con alcune dichiarazioni («Imola sembra una barca in mezzo al mare senza capitano» disse Scala) che avevano provocato la risposta piccata della sindaca dimissionaria Manuela Sangiorgi. A rasserenare gli animi aveva pensato l’assessore alla Scuola, Claudia Resta, che, alla conferenza stampa, aveva assicurato: «Sono in corso approfondimenti per valutare la fattibilità del progetto. Ma gli estremi per realizzarlo ci sono tutti. E la città se lo aspetta». Ora con le dimissioni della sindaca, il commissariamento e le nuove elezioni a primavera cosa accadrà? (lu.ba.)

Ancora in corso l'analisi di fattibilità per lo studentato dell'Accademia all'Osservanza. Ma ora cosa succederà?
Cultura e Spettacoli 1 Luglio 2019

Alla Festa del Partito democratico di Imola due mostre per ricordare la storia dell'Osservanza

Due iniziative culturali dal forte impatto emotivo alla Festa del Partito democratico in corso al parco dell’Osservanza fino a domenica 7 luglio. Nel Padiglione 5 l’associazione “Aria-Per la ricerca interartistica” ha allestito le due esposizioni “Osservanti e osservati” e “Macerie”, dedicate rispettivamente all’ex ospedale psichiatrico, che sorgeva per l”appunto all’interno del complesso dove si svolge la festa, e alla demolizione della Villa dei Fiori.

«La storia dell’ex manicomio e dell’ex clinica psichiatrica Villa dei Fiori viene proposta al pubblico facendo leva sul coinvolgimento emotivo, più che sulla comunicazione documentale – spiegano gli organizzatori nel numero del “Sabato sera” in edicola –, offrendo stimoli di riflessione e facendo rivivere i sentimenti e la sofferenza delle persone che li hanno abitati».

Per l’intera durata della Festa sarà disponibile, a offerta libera, il libro + dvd “Osservanti osservati”, pubblicato da Bacchilega editore. (r.c.)

Nella fotografia, quattro installazioni dell”esposizione “Osservanti e osservati” del 2006

Alla Festa del Partito democratico di Imola due mostre per ricordare la storia dell'Osservanza
Cultura e Spettacoli 24 Maggio 2019

Con Manicomi-con arrivano al parco dell'Osservanza fumetti, cosplay, Lego e cartoni animati

«Il Manicomi-con è stato inserito negli eventi del Lego Ambassador Network, sito ufficiale mondiale della Lego e di questo siamo molto orgogliosi» – esordisce Claudio Mantellini che, insieme ad Andrea Tattini, Filippo Arcangeli e Francesco Luschi, forma la squadra degli «Sforza Animati», associazione di appassionati al mondo dei cartoni animati e fumetti. Sono loro gli ideatori dell’evento «Manicomi-con», manifestazione ad entrata gratuita che andrà in scena oggi, domani e domenica nel parco dell’Osservanza. Gare di cosplay, musica, truck food e spettacoli a tema fantasy sono solo alcuni degli eventi previsti per queste giornate.

Il sipario si aprirà oggi alle ore 15.30, orario in cui i visitatori potranno accedere ai cinque padiglioni igienizzati ed allestiti a seconda del tema a cui sono dedicati. Nel locale dell’ex lavanderia ad esempio verrà predisposta una zona con disegnatori e scultori provenienti da accademie e dalle case editrici locali e nazionali, ai quali si potranno anche commissionare opere. Il padiglione adiacente, invece, sarà coordinato dall’associazione Afol (Adult Fan Of Lego) e allestito con cento metri lineari di tavoli espositivi dei piccoli mattoncini colorati. Insieme ad Afol sarà presente il negozio Imolese «La Cicogna» che venderà appunto le scatole della Lego. Un terzo padiglione sarà gestito da «SO66», associazione dilettantistica sportiva a tema Star Wars che pratica scherma con repliche di spade laser. A pochi passi di distanza poi si potrà visitare il padiglione denominato «Expo Collezioni», i cui protagonisti sono modellini «vintage» ed action figure da collezione di cartoni animati quali «Goldrake», «Master of the universe» e «I cavalieri dello zodiaco».

«Un ultimo padiglione sarà gestito dall’associazione teatrale a tema horror “Zombie Inside”, la quale metterà in scena un percorso ricreando i momenti clou dei film e telefilm horror. Per questo motivo nella zona dedicata al mondo horror l’accesso ai minori di 14 anni è consentito solo se accompagnati da un adulto».

Non potrà mancare una zona ristorazione, nella quale sarà presente uno stand gestito dal comitato della sagra del garganello di Codrignano, oltre a tre bar e numerosi food truck con tante tipologie di cibo. «Infine abbiamo pensato ad una zona dedicata ai tornei di carte da gioco, come quelle dei Pokémon» aggiunge Mantellini.

La giornata di venerdì si concluderà a mezzanotte con il parco dell’Osservanza inondato dalla musica dei pezzi tratti dai film con Bud Spencer e Terence Hill suonata dal gruppo «Los hermanos».

Sabato 25 e domenica 26, invece, i cancelli apriranno alle ore 9.30 e chiuderanno a mezzanotte. La novità della giornata di sabato è rappresentata dall’associazione «Squadra dei falchi» di Gradara, che propone giochi di ruolo fantasy.  In serata invece saranno le band imolesi a far da padrone, suonando un po’ tutti i generi e portando sul palco anche cover di cartoni animati. «Per chiudere la serata si esibirà la band di genere heavy metal Sick’n Beautiful – racconta Mantellini -. Per l’ultima giornata, invece, abbiamo deciso di mettere in scena un contest di Cosplay, che sarà gestito dall’associazione dedicata Epicos, e prima della premiazione si esibiranno sul palco le HoneyHime». (s.z.)

Per informazioni sull’evento: www.manicomicon.it

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 23 maggio

Nella foto un particolare della locandina di Manicomi-con

Con Manicomi-con arrivano al parco dell'Osservanza fumetti, cosplay, Lego e cartoni animati
Cultura e Spettacoli 11 Maggio 2019

Restaurato il primo chiostro dell'ex convento dell'Osservanza di Imola

Il primo chiostro del complesso dell’Osservanza di Imola ha una nuova luce. Sono infatti terminati, e saranno inaugurati e presentati ufficialmente alla città oggi alle 19.45, i lavori di restauro che hanno interessato, appunto, il chiostro dell’ex convento, ora facente parte della parrocchia di San Cassiano. «Si è trattato di un intervento consistente, effettuato con l’obiettivo di dare l’impressione di aver cambiato poco, per non modificare la struttura originaria, ma che è andato a intervenire su situazioni molto deteriorate» spiega l’architetto Stefania Campomori, direttore dei lavori che, dal 2017, stanno interessando tutta la struttura e che hanno già visto realizzato un importante intervento di sistemazione del tetto e delle coperture.

«Tutti i lavori che in questi anni si stanno realizzando fanno parte di un rilevante recupero del complesso che contiamo di terminare nel 2020 – spiega Maurizio Barelli, presidente del Comitato RestaurOsservanza onlus – che comporterà un costo di 800mila euro. Le principali fonti di finanziamento sono la Cei che ha dato finora 290mila euro più altri 10mila per il recupero della cucina di comunità, la parrocchia stessa, il Comitato che organizza eventi per reperire donazioni e finora ha raccolto 90mila euro, e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola».

E proprio la Fondazione Crimola ha sostenuto il restauro del chiostro, con un importo di 50mila euro. «Già in passato la Fondazione intervenne in questo complesso – conferma il presidente Fabio Bacchilega –: ad esempio, per il restauro delle lunette affrescate con il ciclo di San Francesco che si trovano nel chiostro. Ci sentiamo vicini a questo luogo, pertanto abbiamo deciso di sostenere anche questo restauro». Non solo: la Fondazione si è fatta carico economicamente dell’installazione dell’impianto di riscaldamento nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie, avvenuta nei mesi scorsi con un lavoro di recupero dei passaggi di un vecchio impianto che così non ha impattato sull’aspetto artistico e con l’installazione di due ventilconvettori rivestiti in legno, e sosterrà in futuro il restauro del gruppo scultoreo che si affaccia sul giardino Compianto sul Cristo morto, noto come I piagnoni.

«Quello effettuato nel chiostro è un restauro scientifico – continua l’architetto Campomori -: tutte le scelte sono state fatte in accordo con la Soprintendenza. Per quel che riguarda il rifacimento dell’intonaco, sono state temporaneamente tolte le lunette, che verranno rimesse a breve nella stessa posizione, ed è stato usato un intonaco a base di calce per risolvere i problemi dell’umidità di risalita. Per la scelta del colore, abbiamo effettuato molte indagini stratigrafiche e abbiamo deciso di riprendere la tonalità originaria. Durante i lavori, sono stati anche liberati i peducci delle foglie, che erano stati coperti da precedenti intonacature».

Altri due ambiti di intervento hanno riguardato il pavimento e l’illuminazione. «Il pavimento è stato pulito con prodotti appositi per far tornare il color rosso del cotto, e sono state sostituite le mattonelle rovinate – continua Stefania Campomori -. Per l’illuminazione, abbiamo seguito la richiesta della Soprintendenza di crearla tenue, diffusa, per dare un effetto di chiarore. Si è proceduto a eliminare gli esistenti cavi in vista e corpi illuminanti di tipo industriale e a realizzare un impianto sotto traccia che arriva ad illuminare dei faretti invisibili dall’esterno e posti su ognuna delle ventotto colonne del chiostro».

I lavori sul chiostro erano iniziati ad ottobre e fanno parte del secondo lotto di interventi nel complesso dell’Osservanza. Per il futuro, sono già previsti altri lavori, tra cui un intervento sul piano terra e sul primo piano del secondo chiostro per allestire in quell’area delle aule didattiche, lavori al piano terra e al primo piano del primo chiostro che riporteranno alla loro bellezza originaria anche gli spazi che costituivano l’antica biblioteca del convento con ripristino dell’antico soffitto a cassettoni e restauro di quanto resta delle pitture parietali, la ristrutturazione della cucina dell’ex convento e degli spazi attigui, la riqualificazione della Sala Gardi, che anticamente costituiva l’antico refettorio del convento. L’obiettivo è aprire il cantiere quest’estate per concludere i lavori nella primavera del 2020. (s.f.)

Il programma dell’inaugurazione del restauro del primo chiostro del complesso dell’Osservanza a Imola di sabato 11 maggio alle 19.45 prevede, in apertura, i saluti del parroco di San Cassiano all’Osservanza don Emilio Moretti, del vicario generale della Diocesi di Imola don Andrea Querzè e della sindaca di Imola Manuela Sangiorgi. Poi ci saranno interventi a cura di Barbara Donati, artista e autrice di «Immagine del Santo. Iconografia francescana nel chiostro dell’Osservanza di Imola», di Stefania Campomori, progettista e direttore dei lavori del restauro del convento, di Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e di Maurizio Barelli, presidente del Comitato RestaurOsservanza. Ad accompagnare l’evento ci sarà l’animazione musicale del Coro interparrocchiale di Imola diretto da Giovanni Capelli.

Nella foto, di Isolapress, il restaurato chiostro dell”ex convento dell”Osservanza

Restaurato il primo chiostro dell'ex convento dell'Osservanza di Imola
Cultura e Spettacoli 10 Maggio 2019

Cibo, musica e animazioni da oggi a domenica nel parco dell'Osservanza con l'Imola International Street Food

Dopo il successo dello scorso anno, dove durante i tre giorni si registrarono circa ventimila presenze, torna in città l’Imola International Street Food che da oggi a domenica 12 maggio fa ancora tappa al parco dell’Osservanza, in via Tiro a Segno 4. Un autentico successo targato «Bof», l’associazione imolese che prende il nome unendo semplicemente le iniziali dei cognomi dei tre soci, ovvero Alfonso Bottiglieri, Daniele Ossani ed Ardonel Feimi. «Per noi è l’evento di casa – ammette Bottiglieri – e abbiamo dedicato anima e corpo alla cura dei dettagli per renderlo davvero indimenticabile. Questo, inoltre, è l’appuntamento che nel 2018 ci ha permesso di farci conoscere in giro e di poterne organizzarne altri un po’ in tutta Italia. La scelta della location? Passeggiando una sera con la mia ragazza, rimanemmo folgorati dagli spazi e dal gioco di luci ed ombre».

L’Imola International Street Food, come un anno fa, ricade volutamente nello stesso week-end del mondiale Superbike in autodromo «perché per noi è importante unire le forze e dare un prodotto vincente alla gente di Imola. Chi, infatti, è in giro per seguire le moto poi può fare un salto da noi e viceversa» prosegue Bottiglieri.

Immancabili ovviamente, a partire dalle 18 di venerdì 10 maggio (sabato e domenica aperti anche a pranzo dalle ore 11) i venticinque camioncini colorati, chiamati food truck, che, arrivati in città grazie alla sinergia tra l’associazione «Bof» e la EuroEventi food, proporranno il meglio del cibo da strada italiano ed estero. «Ci sarà l’imbarazzo della scelta – conferma – tra i vari menù regionali italiani come, ad esempio, la cucina napoletana, siciliana, romana o sarda. Per gli amanti dei sapori internazionali, invece, sarà possibile gustare prelibatezze spagnole, americane, brasiliane, messicane, ma non solo».

Ad accogliere i presenti circa un migliaio di posti a sedere, anche se il vero spirito dello street food è quello di mangiare e passeggiare tra le bancarelle e gli stand, con angoli riservati ancora al cibo e altri pensati per i gadget dal profumo un po’ vintage. Soddisfare il palato, però, non sarà l’unica missione dell’evento. «Anche bere bene e responsabilmente è importante – spiega Bottiglieri – e per questo abbiamo ricreato un chiringuito che sarà gestito da Elio’s Cafè e, in aggiunta, un servizio enoteca in collaborazione con una cantina di assoluto livello».

Tra le novità dell’edizione 2019 due concerti live con gruppi di «grido» del panorama musicale della zona. «Il venerdì sera saliranno sul palco i Rio, mentre il sabato Gli Taliani che suoneranno solo musica italiana. La domenica, infine, è in programma l’Imola Live Progress, dove si alterneranno giovani band emergenti del territorio. Tutti i concerti  inizieranno verso le 21.30 e termineranno all’incirca poco dopo mezzanotte». Inoltre, oltre allo spazio dedicato all’intrattenimento con scuole di ballo e trampolieri, ed al sociale, grazie al banchetto dell’Avis Imola che al sabato illustrerà la propria attività, sarà dato risalto anche alla Palestra XBene e ad alcune associazioni sportive locali che offriranno, tra le altre, esibizioni di scherma, rugby, lotta greco-romana e football americano. Allestita, infine, anche un’area con giostre e giochi dedicati ai più piccoli. «Per dare un tocco in più abbiamo pensato, nel tardo pomeriggio del sabato, ad un giro in mongolfiera per permettere, a chi lo volesse, di vedere la città dall’alto» illustra Bottiglieri.

Scorrendo il programma, si vedono anche venerdì 10 il raduno Harley Black Devils Imola (ore 18), sabato 11 lo Street Food Jam (dalle 16 alle 19.30), ovvero performance freestyle con pattini, palloni da calcio e skateboard, e il raduno di auto Lancia Delta Integrale (ore 18). Vetture protagoniste anche domenica 12 con il raduno delle Auto Tuning (alle 18). «Più che un vero e proprio street food è un festival – conclude l’altro socio Daniele Ossani – dove regna il divertimento e chiunque può godersi tre serate in assoluto relax, libero di scegliere tra le innumerevoli proposte enogastronomiche tutte di alta qualità». Infine, tutte le sere il servizio ambulanza sarà garantito dalla Pubblica assistenza di Lugo. Disponibili anche ampi parcheggi e servizio bagni. (d.b.)

Ingresso gratuito. Per informazioni: 339/8462889 oppure bof.streetfood@gmail.com

Nella foto, di Isolapress, il festival dello street food all’Osservanza nel 2018

Cibo, musica e animazioni da oggi a domenica nel parco dell'Osservanza con l'Imola International Street Food

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