Posts by tag: osservanza

Cronaca 1 Marzo 2021

Coronavirus, da oggi aperto il punto vaccinale all’Auditorium dell’Osservanza. IL VIDEO

Da oggi, lunedì 1 marzo, la sede generale per le vaccinazioni ha lasciato l’autodromo per trasferirsi all’Auditorium dell’Osservanza, sempre a Imola. Il centro vaccinale ha aperto i battenti alle ore 9 ed i primi ad accedervi sono stati gli anziani ultra 85enni (per i quali la prenotazione della vaccinazione si è aperta il 15 febbraio) e gli operatori sanitari e socio sanitari che devono fare la seconda dose per concludere il ciclo. (da.be.) 

PER SAPERNE DI PIU”

Coronavirus, da oggi aperto il punto vaccinale all’Auditorium dell’Osservanza. IL VIDEO
Cronaca 17 Dicembre 2020

A Capodanno niente fuochi alla Rocca, il Comune investe i soldi risparmiati nel teatro dell’Osservanza

I soldi risparmiati dai festeggiamenti per il Capodanno, il Comune di Imola li investirà per sostenere la cultura e chi vi opera. La giunta comunale, infatti, ha deciso di stanziare le risorse previste per l’organizzazione dello spettacolo pirotecnico alla rocca sforzesca del 31 dicembre, cancellato per il protrarsi dello stato d’emergenza, a sostegno di un progetto di residenze artistiche che si svolgerà il prossimo anno, nel Teatro Osservanza. 

A tale scopo l’Amministrazione comunale investirà i circa 25 mila euro risparmiati sulle spese del Capodanno in Rocca, per aggiornare e rinnovare le dotazioni tecniche del Teatro Osservanza, per consentire una maggiore funzionalità da parte degli artisti e tecnici che potranno progettare e lavorare con evidenti vantaggi sia in termini creativi sia economici. E questo a partire da quelli coinvolti nel progetto di Residenze Artistiche per poi essere a disposizione di tutti coloro che utilizzeranno lo spazio teatrale. Oer completare la dotazione a disposizione del progetto, il Comune di Imola ha inoltre deciso di investito ulteriori 10.000 euro (che si vanno ad aggiungere ai 25 mila precedenti), ricavati dal risparmio di altre iniziative cancellate per le stesse ragioni. «E” un impegno importante per dare un aiuto concreto ad un settore duramente colpito dagli effetti della pandemia – commenta Giacomo Gambi, assessore alla Cultura -. A breve pubblicheremo il bando per le residenze artistiche che si potranno svolgere all”interno del Teatro Osservanza anche grazie alle nuove strumentazioni tecniche. La cultura non si ferma e l”elaborazione progettuale è l”unica opportunità che abbiano per uscire da questo periodo con buoni progetti da presentare alla città non appena ci potremo incontrare nuovamente non solo in streaming, ma anche di persona». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): una passata edizione del Capodanno alla Rocca di Imola

A Capodanno niente fuochi alla Rocca, il Comune investe i soldi risparmiati nel teatro dell’Osservanza
Cultura e Spettacoli 10 Dicembre 2020

Teatro dell’Osservanza, il Comune azzera il canone d’affitto per le associazioni

Il Comune di Imola ha deciso di azzerare il canone di affitto del teatro comunale dell’Osservanza per le associazioni, fino alla riapertura dei teatri al pubblico. Resta confermato il solo pagamento del personale per le ore di utilizzo del teatro.

La Giunta è arrivata a questa scelta per calmierare il danno derivante alle associazioni dall’impossibilità di accesso da parte di un pubblico pagante dopo aver preso atto che numerose associazioni del Circondario Imolese intendono richiedere il teatro dell’Osservanza per lo svolgimento di eventi a porte chiuse, in assenza di pubblico con registrazione o trasmissione in diretta tramite streaming. «Come sappiamo l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha colpito duramente il settore della cultura e dello spettacolo dal vivo. Ma abbiamo sin da subito creduto che fosse necessario continuare a investire nella cultura e portare avanti progetti e idee attraverso nuovi canali di comunicazione culturale, come le dirette streaming e gli eventi online. Crediamo che sia necessario sostenere gli operatori culturali nello sviluppo di nuove idee e progetti innovativi, anche in questo periodo emergenziale – spiega Giacomo Gambi, assessore alla Cultura -. In questo modo, le associazioni culturali potranno organizzare spettacoli a porte chiuse, quindi senza il pubblico, per realizzare registrazioni o trasmissioni in diretta streaming. Nessun teatro rimanga chiuso. Sosteniamo la cultura per tornare più forti di prima». (da.be.)

Nella foto: il teatro dell’Osservanza di Imola

Teatro dell’Osservanza, il Comune azzera il canone d’affitto per le associazioni
Cronaca 23 Novembre 2020

Campus all’Osservanza, l’Università di Bologna cerca più spazi

Il progetto del campus universitario all’interno dell’Osservanza pare prendere finalmente corpo. Mentre è quasi conclusa la progettazione esecutiva della ristrutturazione dei padiglioni 17 e 19, che in futuro ospiteranno uno studentato con circa 50 posti, e dei padiglioni 6 e 8, che ospiteranno aule e laboratori, tutti al servizio dell’Università di Bologna, il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, Rodolfo Ortolani, lascia trapelare possibili ulteriori sviluppi. «In questi mesi – spiega – abbiamo ulteriormente rafforzato i rapporti con l’Università di Bologna, la quale sta sempre più apprezzando l’opportunità dell’Osservanza. Stiamo cercando di capire in che modo intendono distribuire l’offerta didattica non solo su Bologna, ma anche sui territori limitrofi. L’Osservanza viene individuata come un potenziale luogo di espansione, anche in virtù degli investimenti che abbiamo fatto sui padiglioni 6 e 8, di nostra proprietà, dove i lavori di ristrutturazione partiranno, salvo imprevisti, a marzo. L’intento è vedere se eventualmente ci possono essere ulteriori opportunità che consentano di concentrare in quegli spazi un’offerta didattica aggiuntiva». (lo.mi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 19 novembre.

Nella foto: la mappa dell’Osservanza, con le dotazioni già ultimate e i progetti in corso

Campus all’Osservanza, l’Università di Bologna cerca più spazi
Cronaca 8 Novembre 2020

«Per un pugno di mozziconi», successo per la raccolta al Parco dell’Osservanza

Grande successo per il primo degli appuntamenti promossi dal Comune di Imola, nell’ambito della campagna ambientale «Per un pugno di mozziconi», organizzata da “La Valle delle Albicocche”, azienda agricola con poderi a Bagnacavallo e nella Valle del Santerno, in collaborazione con l’Associazione “Cambiavento” di Imola. «Sono molto felice del risultato di questa mattina – commenta l’assessore all’Ambiente, Elisa Spada -. Le persone hanno aderito con grande entusiasmo, dalle famiglie, che hanno inventato strumenti per permettere ai bambini di raccogliere in sicurezza i mozziconi, ai ragazzi, alle CGam, alle associazioni, come Ecoeorigreen, a ImolaFuturo/Europa Verde e le nostre consigliere comunali. Ringrazio particolarmente Anna De Veredicis per il grande impegno e la passione che ha profuso per questa iniziativa e l’Ufficio Ambiente del Comune. Aspetto non secondario, ci siamo goduti il bellissimo foliage autunnale del Parco dell’Osservanza».

Questa mattina, infatti, sono stati oltre cinquanta le persone, fra adulti e bambini, che hanno preso parte alla pulizia del Parco dell’Osservanza, raccogliendo i mozziconi di sigaretta da terra, sempre nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. In totale, in due ore, sono stati raccolti 1,350 kg. Una volta conclusa la campagna, Domenico Errani, dell’Azienda Agricola “La Valle delle Albicocche” in cambio dei mozziconi ricevuti donerà prodotti agricoli, in particolare mele, che il Comune destinerà ad associazioni attive nel sostegno alle famiglie della città in difficoltà economica. Inoltre, il Comune si impegnerà ad aumentare il numero dei portacenere presenti nei parchi pubblici cittadini, collocandone 20 nuovi.

Domenica 15 novembre, si replica, sempre dalle ore 10 alle ore 12, questa volta ai Giardini di San Domenico e nella “Pineta 13 maggio 1944”, per poi passare domenica 22 novembre, dalle ore 10 alle ore 12, a pulire il prato della Rocca Sforzesca. (da.be.)

Foto Isolapress

«Per un pugno di mozziconi», successo per la raccolta al Parco dell’Osservanza
Cronaca 7 Novembre 2020

Il Comune di Imola aderisce alla campagna «Per un pugno di mozziconi», si parte domani con la pulizia del parco dell’Osservanza

Sensibilizzare le persone a non gettare i mozziconi delle sigarette. E” questo lo scopo dell”adesione del Comune di Imola alla campagna ambientale «Per un pugno di mozziconi», promossa dall”azienda agricola La Valle delle Albicocche in collaborazione con l’associazione Cambiavento. Come è noto, il progetto prevede la consegna di prodotti agricoli, in particolare mele, in cambio di mozziconi di sigarette. I mozziconi così raccolti vengono utilizzati in sistemi sperimentali di riciclo dei rifiuti.

La campagna, che si svolgerà in concomitanza con il Baccanale 2020, si svilupperà su due diverse attività. La prima è la pulizia di parchi e giardini pubblici con il coinvolgimento di volontari e associazioni del territorio, nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. Si parte domani, domenica 8 novembre, dalla pulizia del parco dell’osservanza (ore 10-12) e si proseguirà, nello stesso orario, domenica 15 (Giardini di San Domenico e la Pineta 13 maggio 1944) e domenica 22 novembre (prato della Rocca Sforzesca). La seconda attività prevede la collocazione di contenitori dedicati alla raccolta di mozziconi all’esterno dei pubblici esercizi, con locandine che spiegano lo scopo dell’iniziativa. Tra questi, Osteria di Zolino, Bar, Minimo, Caffè Porteno, Mamma Mia Café, Dream Cafè, Mojito Cafè, Bar Renzo, Bar Centrale, Elio”s, Bargelo, Bar Fiat, Cafè del Grillo, Dulcis Café, Melodi, Caffè Emilia, Otello, Gelateria Sesto Senso, Vivanderia Note e Aromi, Rez Café, Giratempo, Pasticceria Costanzi e Forno Altamura.

Al termine della campagna, i mozziconi saranno consegnati a Domenico Errani dell’azienda agricola La Valle delle Albicocche che in cambio donerà prodotti agricoli, in particolare mele, che il Comune destinerà ad associazioni attive nel sostegno alle famiglie della città in difficoltà economica. Inoltre, il Comune si impegnerà ad aumentare il numero dei portacenere presenti nei parchi pubblici cittadini, collocandone 20 nuovi. (r.cr.)

Il Comune di Imola aderisce alla campagna «Per un pugno di mozziconi», si parte domani con la pulizia del parco dell’Osservanza
Cultura e Spettacoli 28 Settembre 2020

Ripartita la rassegna «Cinema Osservanza» tra musica, balletti e arte

Con l’arrivo della stagione autunnale, è ripartita la rassegna Cinema Osservanza al Teatro dell’Osservanza di Imola, con ingresso ridotto per i possessori dell’applicazione AppU Imola, scaricabile gratuitamente.

Il cartellone proposto da Start Cinema, per il momento fino alle festività di Natale, si è aperto con Una notte al Louvre – Leonardo da Vinci, di Pierre- Hubert Martin (martedì 22 e mercoledì 23 settembre, ore 21). Domani, martedì 29, e mercoledì 30 sarà poi la volta di Paolo Conte – Via con me, di Giorgio Verdelli, presentato in anteprima alla settantasettesima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Pupi Avati, Renzo Arbore, Roberto Benigni, Stefano Bollani, Jane Birkin, Vinicio Capossela, Caterina Caselli, Francesco De Gregori, Cristiano Godano, Guido Harari, Jovanotti, Vincenzo Mollica, Isabella Rossellini e Peppe Servillo sono alcune fra le voci che raccontano la carriera di uno fra i più grandi cantautori del nostro Paese. (lu.ba.)

Biglietti: varie possibilità di riduzione, tra cui quella per i possessori dell’applicazione scaricabile gratuitamente AppU Imola. Per info consultate il sito del Cinema Osservanza.

Nella foto la locandina di «Paolo Conte – Via con me»

Ripartita la rassegna «Cinema Osservanza» tra musica, balletti e arte
Cronaca 13 Settembre 2020

L’Antica biblioteca rinasce nell’ex convento dell’Osservanza

Antiche pitture che rivedono la luce. Spazi che prendono nuova vita diventando più ampi e funzionali. Continuano all’ex convento dell’Osservanza di Imola i lavori partiti nel 2017 per ristrutturare l’edificio risalente al XV secolo che è ora sede della parrocchia di San Cassiano e che racchiude, oltre all’ex convento vero e proprio, anche la chiesa di San Michele Arcangelo e il santuario della Beata Vergine delle Grazie.

Dopo la risistemazione del tetto, il restauro del primo chiostro e gli interventi nel santuario relativi in particolare a riscaldamento e illuminazione, tocca ora a due settori del primo piano e del piano terra. «È in corso il terzo stralcio di interventi, i quali riguardano due porzioni dell’edificio che si affacciano sui chiostri: una parte al piano terra e una al primo piano che guardano il primo chiostro, una parte al piano terra e una al primo piano che si affacciano sul secondo chiostro – spiega l’architetto Stefania Campomori di Alba Progetti, progettista e direttore dei lavori -, coinvolgendo circa 800 metri quadrati di superficie. Nel 2017 è stato presentato alla Soprintendenza il progetto relativo alla parte del secondo chiostro dove saranno rea- lizzate delle aule didattiche, comportando quindi anche la necessità di creare nuovi vani scala, di rendere gli spazi accessibili ai diversamente abili, di realizzare servizi igienici. La parrocchia, che è il committente dei lavori, ha ottenuto finanziamenti Cei per questo progetto, ed ha poi pensato anche di recuperare gli spazi utilizzati dagli scout al primo piano, che si affacciano sul primo chiostro, e la sala Gardi al piano terra, una seconda parte di lavori che nel 2019 ha ricevuto le autorizzazioni e una parte dei finanziamenti. La Diocesi ha così deciso di procedere ad un unico bando per l’assegnazione di questi lavori, per un importo da contratto di 523.000 euro. L’assegnazione c’è stata a febbraio 2020: la gara è stata vinta dall’associazione temporanea d’impresa costituita da Pmvc e Icea sulla base di un piccolo sconto e alcune migliorie sul progetto iniziale».

Negli spazi che verranno ristrutturati saranno così ricavati aule didattiche, aule per il catechismo, nuovi blocchi per i servizi igienici al primo piano e al piano terra, nuovi collegamenti verticali (un vano scala recuperato e restaurato e un vano scala nuovo, predisposto come uscita di sicurezza e per l’accessibilità alle persone con disabilità motoria). «I lavori, che avrebbero dovuto iniziare a marzo, sono stati fermati per l’emergenza sanitaria – continua l’architetto Campomori -. Sono quindi partiti il 6 maggio e si concluderanno a fine febbraio-inizio marzo 2020. Nell’area utilizzata dal gruppo Scout Imola 1, abbiamo trovato nascoste da un vecchio controsoffitto pitture che facevano capire come quelli fossero spazi ritenuti importanti all’epoca della costruzione. Abbiamo quindi effettuato delle ricerche arrivando alla conclusione che lì c’era l’Antica biblioteca del primo convento quindi, in accordo con la Soprintendenza, abbiamo deciso l’abbattimento delle partizioni interne per poter riportare alla luce un grande spazio che diventerà una sala conferenze di 75 metri quadrati. I dipinti cinquecenteschi che decoravano la fascia di coronamento dello spazio dell’antica biblioteca saranno visibili, e nell’importo a bando era già compresa una quota per i restauri che saranno eseguiti da Loredana Di Marzio che ha già lavorato nel convento. Mentre gli scout troveranno spazio in altre stanze che stiamo restaurando». (r.cr.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 10 settembre.

Nella foto: l’ingegner Daniele Mirri di Alba Progetti (che si è occupato del progetto per gli impianti elettrici e speciali), Manuele Serafini del gruppo scout Agesci Imola 1, don Antonello Caggiano Facchini, l’architetto Stefania Campomori e Maurizio Barelli

L’Antica biblioteca rinasce nell’ex convento dell’Osservanza
Cultura e Spettacoli 20 Agosto 2020

Festival Reverso, appuntamento all'Osservanza con l'associazione Cuberdon fra arte e musica

Quando il disagio diventa arte, la parola chiave è Reverso, nome del festival organizzato dall”associazione Cuberdon di Imola che ha quindici anni si occupa di persone in situazione di disagio portando avanti percorsi educativi che hanno come finalità far emergere la consapevolezza e una maggior conoscenza di sé mediante la pratica espressiva, l”osservazione ed il confronto. In poche parole, attraverso l”arte.

L”appuntamento con il festival 2020, pur in via ridotta nel rispetto delle regole previste dall”emergenza Covid, è per questo pomeriggio a partire dalle 18.30 al Parco dell”Osservanza, luogo dove un tempo sorgeva il più grande manicomio della regione. La volontà dell”associazione e del festival è infatti quell”avi trasformare un luogo simbolo della negazione della persona in uno spazio della creatività e libertà d”espressione.

Il programma. Dopo la presentazione del report annuale verrà inaugurata la mostra “Senz”ombra di dubbio” che raccoglie le opere d”arte realizzate dalle persone che frequentano i laboratori del centro e una performance musicale dei ragazzi della Cuberdon. A chiudere la serata, dalle 21.30, sarà il concerto dei gruppi I Balconi di Imola e Duo Bucolico. L”ingresso è gratuito e in loco vi sarà anche un punto ristoro.

Il festival è sostenuto e patrocinato da Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, ConAmi, Comune di Imola, BCC Romagna Occidentale, Progetto Faro e dall”Azienda Sanitaria locale.

(r.cr.)

Imola

Festival Reverso, appuntamento all'Osservanza con l'associazione Cuberdon fra arte e musica
Cronaca 16 Maggio 2020

Un anno di comitato «Bella Osservanza»: «Rivalorizziamo un patrimonio della città»

Arianna Sabbatani è la portavoce del comitato «Bella Osservanza», venuto alla luce poco più di un anno fa. Dodici mesi di iniziative che hanno contribuito ad una crescita collettiva, nella consapevolezza del tesoro che i cittadini di Imola possiedono fra le loro mani: il complesso dell’Osservanza. È proprio questo, infatti, l’obiettivo del comitato: rivalorizzare un patrimonio storico della città. «Il 24 aprile del 2019 facemmo la nostra presentazione al pubblico – spiega Arianna Sabbatani -. Ricordare questo evento è un po’ come ripercorrere tutto quello che è stato fatto in un anno: dalle attività agli incontri, valorizzando il percorso. La crescita del nostro progetto è merito di tutti quelli che ci hanno ascoltato. La cosa più bella è vedere tante persone che dedicano il proprio poco tempo libero ad una comunità: rimanendo insieme si fanno le cose migliori».

Quale futuro si aspetta per il complesso?

«Siamo sempre stati in linea con l’amministrazione comunale, speriamo che al più presto si possano tirare le fila. Si tratta di un progetto ambizioso, Imola ha bisogno di continuare a crescere: ora è un’impor- tante sede universitaria, ci saranno nuovi iscritti e il complesso può dare respiro. Senza dimenticare la storia: oltre ad uno studentato, ci piacerebbe che fosse istituito all’interno del complesso un piccolo museo per ricordare cosa c’era e chi ospitava. Faccio appello a valori fondamentali, come l’avere rispetto per tutti e il non discriminare nessuno». (an.cas.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 14 maggio.

Nella foto: il complesso dell’Osservanza

Un anno di comitato «Bella Osservanza»: «Rivalorizziamo un patrimonio della città»

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