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Cronaca 24 Aprile 2020

Coronavirus, Regione e Città metropolitana pensano alla «Fase 2»: ripartenza da manifattura, cantieri e trasporti

Si avvicina la «fase 2» dell’emergenza Covid-19 e i fari sono puntati sulla ripartenza delle attività economiche. Il Dpcm del 10 aprile scorso ha prorogato fino al 3 maggio le misure restrittive mirate al contenimento dei contagi, ma da settimane la Regione Emilia Romagna si è attivata, partendo dal Tavolo regionale del Patto per il lavoro, con l’obiettivo di costruire un «governo della ripartenza», come è stato definito dal presidente Stefano Bonaccini e dall’assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla. Un governo che prevede la costituzione di Tavoli per la sicurezza nei luoghi di lavoro in tutte le province, ai quali la Regione mette a disposizione una dotazione di 1,5 milioni di euro, oltre a 5 milioni per la messa in sicurezza sanitaria e la sanificazione degli ambienti di lavoro.

Il primo a partire è stato il Tavolo promosso dalla Città metropolitana e dal Comune di Bologna, presieduto dal vicesindaco metropolitano e sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti, con la partecipazione di rappresentanti di Governo, Regione, Ausl, parlamentari locali, autorità di controllo del lavoro e organizzazioni imprenditoriali e sindacali. Tra i compiti, la stesura di protocolli operativi di sicurezza per le principali filiere produttive, un argomento del quale si è discusso nella riunione in videoconferenza di lunedì 20, preceduta da un incontro con i parlamentari locali. Ma appare difficile, anche alla luce delle ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ipotizzare ripartenze anticipate. «Le riaperture –ragiona Tinti – sono legate alla riduzione delle restrizioni personali, finché la gente non può uscire e non si riattivano i servizi dell’ecosistema, come si fa a pensare di aprire le aziende? Non ho mai messo in dubbio il 4 maggio come orizzonte unico. Questo però non vuol dire che non si debba correre, perché ce lo chiedono le imprese: non ci preoccupiamo se i primi protocolli dovremo tenerli chiusi in una scatola fino a quella data».

Tornando al Tavolo, quattro sono le filiere giudicate prioritarie in base ai criteri dell’internazionalizzazione, della competitività e della disponibilità di protocolli già implementati (è il caso dell’edilizia, nella quale l’Ance ha già fatto un notevole lavoro): manifattura e industria (in particolar modo i segmenti dell’automotive, dell’automazione e della moda), edilizia e cantieri, trasporto merci e logistica, mobilità delle persone, con l’inclusione degli hub funzionali (aeroporto, autostazione, Interporto eCentergross). (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 23 aprile

Coronavirus, Regione e Città metropolitana pensano alla «Fase 2»: ripartenza da manifattura, cantieri e trasporti
Cronaca 23 Aprile 2020

Coronavirus, Hera donerà alla Caritas italiana l'equivalente di 25 mila pasti per i bisognosi

Per ogni cliente che chiede l”invio elettronico della bolletta, Hera effettuerà una donazione a favore della Caritas italiana. E” la nuova iniziativa solidale lanciata dalla multiutility per dare una mano alle famiglie e alle aziende del territorio alle prese con l”emergenza Coronavirus. L”obiettivo è fornire l”equivalente di 25 mila pasti per chi ha bisogno, versando 2 euro per ogni cliente, domestico o business, che chiede l”attivazione della bolletta elettronica. L”iniziativa andrà avanti fino al 31 maggio e la raccolta, stimata appunto nel costo di 25 mila pasti, andrà a beneficio delle persone in difficoltà di Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Marche.

«In questa emergenza, che non è più solo sanitaria ma anche sociale ed economica, sta aumentando il numero di persone che non riescono a soddisfare neppure i bisogni primari come la garanzia di un pasto – commenta Cristian Fabbri, direttore centrale Mercato del gruppo Hera -. Con le agevolazioni già attivate per il pagamento delle bollette e questa ulteriore iniziativa in collaborazione con Caritas Italiana vogliamo dare un contributo concreto a chi si trova in maggiore difficoltà».  «Questa emergenza ci deve far sentire tutti uniti e solidali – aggiunge il direttore di Caritas Italiana don Francesco Soddu – ancora una volta le più esposte sono le persone più fragili e per questo auspichiamo che siano sempre di più le iniziative, come questa del Gruppo Hera, di solidarietà concreta in favore delle persone in difficoltà e in condizioni sempre più precarie».

L”invio della bolletta tramite e-mail può riguardare tutti i servizi forniti da Hera: energia elettrica, gas, acqua, teleriscaldamento e tariffa puntuale dei rifiuti. Ciascun cliente riceverà a tal proposito una mail o un sms di informazioni sulla campagna in atto. Quanto alla richiesta, per farla basta accedere ai servizi digitali del Gruppo (servizi online e app My Hera) oppure contattare il Servizio Clienti. Oltre al fine solidale, l”invio elettronico della bolletta consente di aiutare l”ambiente attraverso il risparmio di carta e la riduzione delle emissioni in atmosfera provocate dalla produzione e dal trasporto. Inoltre, è sempre attiva l”altra iniziativa di Hera, chiamata Digi e Lode, che collega all”attivazione dei servizi digitali da parte di un cliente la donazione di punti alle scuole del suo comune di residenza. I punti, convertiti in premi in denaro, serviranno alla digitalizzazione delle scuole stesse. Ma non è tutto: durante l”emergenza Coronavirus, Hera ha introdotto varie agevolazioni a favore di famiglie e imprese, che consentono diluizioni dei pagamenti e rateizzazioni (leggi qui).  (r.cr.)

Coronavirus, Hera donerà alla Caritas italiana l'equivalente di 25 mila pasti per i bisognosi
Economia 19 Aprile 2020

Code ai supermercati per la spesa, nel carrello soprattutto pasta, farina, passata, lievito e legumi in scatola

Che l’emergenza Coronavirus abbia stravolto le nostre abitudini è oramai sotto gli occhi di tutti. A partire dalle lunghe code per accedere ai punti vendita, uno fra i riscontri più evidenti arriva dal carrello della spesa. «Le persone acquistano prevalentemente i beni di prima necessità, come la pasta, la farina e la passata – spiegano dall’ufficio stampa di Coop Alleanza 3.0, a cui fanno capo i due supermercati di Imola (l’Ipercoop presso il centro commerciale Leonardo e l’Incoop in piazza Matteotti), quello in viale Roma a Castel San Pietro e quello di Ozzano – e i prodotti in scatola, come i legumi». «Sono esplose le vendite di lievito di birra o carta da forno – afferma dal canto suo Andrea Mascherini, presidente di Coop Reno, che gestisce i supermercati di Casalfiumanese, Osteria Grande, Castel Guelfo e Medicina –, che rappresentano bene il nuovo stile alimentare fatto di tante preparazioni realizzate in casa».

Da notare, per contro, che alcuni reparti che vendono prodotti non essenziali (abbigliamento, casalinghi e così via) sono stati transennati in modo da cercare di diminuire la durata della presenza di ciascuno all’interno dei punti vendita. Come conseguenza diretta dei decreti e delle ordinanze per il contenimento del virus adottati a tutti i livelli, inoltre, «gli accessi nei supermercati sono diminuiti (gli scontrini nel mese di marzo in media sono calati del 33%, Ndr), però le persone comprano più cose e spendono di più (in media la spesa è cresciuta del 56%, Ndr) osservano da Coop Allenza3.0, pur senza fornire dati sul fatturato. (lu.ba.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 16 aprile

Nella foto la coda per la spesa nella galleria del Centro Leonardo di Imola

Code ai supermercati per la spesa, nel carrello soprattutto pasta, farina, passata, lievito e legumi in scatola
Economia 18 Aprile 2020

L'Euro Hotel di Imola convertito temporaneamente in albergo per convalescenti Covid in isolamento

Si trova vicino alla via Selice e all’uscita dell’autostrada A14. Da alcuni giorni è stato convertito, temporaneamente, in struttura adibita ad ospitare le persone resident inel circondario imolese dimesse dall’ospedale perché clinicamente guarite ma non negativizzate (ovvero prive del doppio tampone negativo che ne attesta la completa guarigione) e quelle che devono restare in isolamento domiciliare, ma non possono farlo a casa propria perché priva dei requisiti necessari a garantire la distanza dai familiari o conviventi, una camera o un bagno ad esclusivo uso della persona isolata. Si tratta dell’Euro Hotel di Imola, di proprietà della società Donatello Hotels Srl, con la quale l’Ausl ha stipulato una convenzione per l’utilizzo di 62 stanze destinate all’emergenza, considerate, si legge nella nota dell’azienda, «del tutto sufficienti per il fabbisogno del territorio aziendale».

«La struttura al momento è completamente dedicata a questa funzione – sottolinea Gianfranco Montanari, proprietario dell’hotel -. Noi diamo un servizio di tipo alberghiero, con guardia e portineria, cambio biancheria e consegna dei pasti. Il nostro personale è stato formato nei giorni scorsi dall’Ausl, che ha fornito la dotazione di dispositivi di protezione per i dipendenti, dai guanti alle mascherine e agli occhiali». In base alla convenzione, l’Ausl corrisponde alla società 40 euro al giorno più le spese dei pasti per ciascun ospite, pasti che vengono preparati dalla cucina dell’altro hotel dell asocietà, il Donatello e consegnati ai destinatari a colazione, pranzo e cena. (mi.ta.)

Nelle foto: l”Euro Hotel dall”esterno e un operatore in mascherina

L'Euro Hotel di Imola convertito temporaneamente in albergo per convalescenti Covid in isolamento
Cronaca 16 Aprile 2020

Emergenza Coronavirus, a Ozzano in pochi giorni versati 25.000 euro sul conto corrente dedicato

I cittadini di Ozzano Emilia hanno preso sul serio la raccolta fondi lanciata dall”Amministrazione comunale per affrontare l”emergenza Coronavirus. In pochi giorni il conto corrente aperto appositamente dal Comune ha raccolto infatti la bella cifra di 25.000 euro. «La raccolta fondi continua ad incrementarsi  a ritmi sostenuti e nel giro di pochi giorni, hanno già aderito decine di cittadini e di aziende del territorio – commenta il sindaco Luca Lelli -. Non ci siamo dati una cifra prefissata da raggiungere, ma allo stesso tempo non ci poniamo limiti. Vorrei ringraziare tutti gli ozzanesi e le aziende del territorio che stanno contribuendo con grande slancio e grande generosità a continuare in questa direzione. Con l”aiuto di tutti possiamo davvero dare una mano a chi si ritrova, in questo periodo di emergenza, ad averne piu” bisogno». 

La decisione di attivare una raccolta fondi è stata suggerita dalla convinzione che la prolungata chiusura di tante attività commerciali finirà per pesare parecchio su molte famiglie. L”Amministrazione comunale ha dunque attivato, il 2 aprile scorso, un conto corrente bancario presso la Tesoreria del Comune Banca Intesa Sanpaolo ag. di Ozzano dell”Emilia – intestato al Comune (Iban IT23V0306936991100000300007, causale “donazione liberale emergenza Covid -19″).  Il ricavato sarà usato per integrare i fondi statali destinati ai Comuni per l”erogazione di buoni, acquisti di generi alimentari e di prima necessità da consegnare alle famiglie bisognose. (r.cr.)

Nella foto il sindaco di Ozzano Emilia Luca Lelli

Emergenza Coronavirus, a Ozzano in pochi giorni versati 25.000 euro sul conto corrente dedicato
Cronaca 12 Aprile 2020

Coronavirus, in via Venturini i contatti tra i «nonni» e i loro familiari si tengono con Skype

Dopo qualche difficoltà durante i primi giorni, in questo momento l’approvvigionamento dei presidi di sicurezza sta funzionando senza problemi». Roberta Tattini, presidente, e Letizia Bassi, responsabile dell’area Anziani, fanno il punto per la cooperativa Seacoop, che gestisce la Casa residenza anziani di via Venturini a Imola, con 134 ospiti e 74 operatori la più grande del circondario. «Sono state una boccata d’aria sia la donazione di seicento mascherine chirurgiche da parte di un cittadino che ha chiesto di rimanere anonimo, sia il materiale che il commissario ci ha messo a disposizione – aggiungono –. Adesso, però, ci riforniamo di tutto quello di cui abbiamo bisogno attraverso l’Ausl una o due volte a settimana».

E anche il clima all’interno della struttura si mantiene positivo. «La decisione di sospendere le visite dei familiari ha scombussolato tutti. Così, per sopperire, abbiamo dotato di Skype i computer a disposizione degli ospiti, perché possano effettuare delle videochiamate, e i coordinatori sono sempre raggiungibili al cellulare per aggiornare i familiari e metterli in contatto con i congiunti». Le attività di animazione sono state rimodulate seguendole indicazioni di sicurezza ma vanno avanti. «Gli ospiti sono tranquilli, nonostante vedano gli operatori con mascherine e grembiuli. Il momento è complicato ma stiamo tenendo bene». (lu.ba.)

Altri servizi relativi all”emergenza Coronavirus sono su «sabato sera» del 9 aprile

Nella foto tratta dal sito di Seacoop: interno della Cra di via Venturini

Coronavirus, in via Venturini i contatti tra i «nonni» e i loro familiari si tengono con Skype
Cronaca 10 Aprile 2020

Emergenza Coronavirus, a Castel Guelfo aperta una raccolta fondi a favore delle famiglie in difficoltà

«Aiutiamo Castel Guelfo» è il titolo dell”iniziativa di raccolta fondi che l”Associazione volontari di Castel Guelfo onlus ha messo in campo in questi giorni per aiutare chi è in difficoltà a causa del Coronavirus. In accordo con l”Amministrazione comunale, l”associazione ha aperto un conto corrente nel quale chiunque intende contribuire, dai privati alle imprese e alle associazioni, può versare liberamente somme a favore delle famiglie con problemi economici. L”Iban al quale effettuare i versamenti è il seguente: IT 63 E 05080 36710 CC0140664925, la causale da indicare “Aiutiamo Castel Guelfo”.

Il ricavato sarà utilizzato per la spesa alimentare e per altri acquisti di prima necessità e gli impieghi, assicura la nota degli organizzatori, saranno rendicontati pubblicamente. «Questa meravigliosa iniziativa è nata grazie alla sensibilità di alcuni privati e associazioni. In particolare – dichiara il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali di Castel Guelfo, Anna Venturini – vorrei sottolineare proprio come in questo momento di grande difficoltà per tutti, molti dei nostri concittadini hanno dimostrato un grande senso civico e un grande cuore non solo mettendo mano al portafoglio ma anche attraverso la loro disponibilità, aiutandoci materialmente nei servizi che abbiamo attivato (distribuzione spesa, farmaci, mascherine) in questo periodo».

A proposito poi delle mascherine giunte dalla Regione, l”assessore Venturini aggiunge che anche a Castel Guelfo, come già avviene in altri comuni del territorio, la scelta è stata quella di provvedere alla distribuzione diretta casa per casa, che è cominciata oggi, venerdì 10 aprile e proseguirà nella giornata di domani, sabato 11. (r.cr.)

Nella foto il vicesindaco di Castel Guelfo, Anna Venturini

Emergenza Coronavirus, a Castel Guelfo aperta una raccolta fondi a favore delle famiglie in difficoltà
Cronaca 10 Aprile 2020

L'amministrazione comunale di Casalfiumanese fa compagnia ai cittadini con i video su Facebook

Mantenere quanto più possibile un contatto diretto con i propri cittadini, in un momento in cui non è possibile incontrarli di persona e parlare loro faccia a faccia, e la sola «piazza» a disposizione per farlo è quella virtuale. È con questo spirito che il Comune di Casalfiumanese, sbarcato su Facebook da poco più di due mesi (la pagina è on line dal 18 gennaio e attiva dal 25, ndr), ha deciso di spingere sull’acceleratore e di affiancare all’attività prettamente istituzionale la produzione e la condivisione di contenuti per tutte le fasce d’età e per tutti i gusti. «L’idea è nata in Giunta – spiega la sindaca Beatrice Poli –, partendo dalla lettura di uno dei primi decreti del Governo, in cui si raccomandava anche ai Comuni, nel caso di una sospensione delle attività culturali e sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative».

Da lì a fare gioco di squadra il passo è stato breve:«Abbiamo coinvolto anche i cittadini e le attività commerciali che hanno deciso di darci una mano – aggiunge la Poli –. I video non caricati direttamente ma semplicemente condivisi vogliono, appunto, dare risalto a chi li ha girati. Perché altre persone ed attività avevano già avuto la nostra stessa idea prima che gli facessimo la proposta». Anche l’Amministrazione comunale ha voluto contribuire in prima persona. A rompere il ghiaccio è stato l’assessore allo Sport Filippo Vega con la ginnastica «a distanza», seguito dall’assessore alla Cultura Anna Ortolani, coni suoi consigli per la lettura, dalla sindaca Poli, con la lettura del libro per bambini «Il mondo è tuo», dall’assessore all’Ambiente Silvano Casella,con le indicazioni per riciclare le bottiglie di plastica nella maniera più corretta, e dal vicesindaco Marino Angioli, impegnato nella costruzione di aeroplanini di carta. (lu.ba.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 aprile

Nella foto la sindaca Beatrice Poli legge un libro ai bambini

L'amministrazione comunale di Casalfiumanese fa compagnia ai cittadini con i video su Facebook
Cronaca 10 Aprile 2020

Emergenza Coronavirus, Hera introduce ulteriori agevolazioni per il pagamento delle bollette

Hera ha stabilito di mettere in campo ulteriori agevolazioni, dopo quelle in vigore a partire dal 12 marzo (rinvio della scadenza dei pagamenti di 30 giorni, rateizzazione in tre rate nei tre mesi successivi), per gli utenti in difficoltà con il pagamento delle bollette a causa dell”emergenza Coronavirus. Le modalità agevolate a favore dei clienti domestici vengono infatti prolungate fino alle scadenze del 30 giugno e quindi le persone con problemi si vedono prorogata la possibilità di richiedere il rinvio della scadenza di pagamento di 30 giorni o di rateizzare il pagamento in tre rate nei tre mesi successivi.

Una nuova forma di sostegno, invece, riguarda tutti coloro che, al momento del ricevimento della bolletta, risulteranno disoccupati, in cassa integrazione o lavoratori autonomi beneficiari di misure di sostegno al reddito: per tutte queste categorie Hera introduce la possibilità di chiedere la rateizzazione delle bollette fino a sei rate. Per conoscere tutte le forme di agevolazione, comunque, è possibile consultare la guida SOStegno Hera, disponibile anche sul sito internet aziendale.

Passando alle utenze non domestiche, a partire dalle imprese, la multiutility conferma fino alle bollette in scadenza al 30 giugno le modalità di rateizzazione agevolate attualmente in vigore, con la possibilità di richiedere dilazioni di un mese o rateizzazioni in tre mensilità. Inoltre, per le attività colpite da provvedimenti di chiusura legati all’emergenza Covid-19, si introduce la possibilità di richiedere l’applicazione del pagamento in sei rate. Nei Comuni poi in cui Hera gestisce la Tariffa puntuale per la gestione dei rifiuti, a tutte le utenze non domestiche si applica il rinvio della prima rata del 2020 (in calendario tra aprile e giugno). Nessun interesse passivo, infine, sarà applicato sulle agevolazioni, che riguardano le bollette di tutti i servizi erogati dal Gruppo (acqua, teleriscaldamento, rifiuti urbani in regime di tariffazione corrispettivo puntuale e forniture di energia elettrica e gas naturale, purché non in regime di salvaguardia e di ultima istanza) per importi fino a 4.500 euro. Piani di rateizzazione specifici saranno invece concordati per importi superiori. (r.cr.)

Nella foto d”archivio: la sede Hera di Imola

Emergenza Coronavirus, Hera introduce ulteriori agevolazioni per il pagamento delle bollette
Cronaca 9 Aprile 2020

Alle famiglie di Castel San Pietro le mascherine saranno distribuite venerdì 10 e sabato 11 aprile

Si svolgerà tra domani, venerdì 10 aprile e sabato 11 la distribuzione delle 10.000 mascherine che fanno parte del primo lotto inviato dalla Regione Emilia-Romagna al Comune di Castel San Pietro Terme. Si tratta di mascherine di tipo chirurgico, donate ai Comuni affinché le facciano avere ai loro cittadini gratuitamente. Nel caso di Castel San Pietro, l”operazione è organizzata e realizzata dal Coc, vale a dire il Centro operativo comunale che si è costituito per gestire l”emergenza Coronavirus in base alle linee guida regionali.

Già oggi, giovedì, i volontari hanno confezionato le 5.000 buste da due mascherine l”una da consegnare ai nuclei familiari che ne sono sprovvisti. Due squadre di volontari, composte da membri delle associazioni Carabinieri (Anc) e Alpini (Ana), domani e sabato effettueranno materialmente la distribuzione nei 35 punti previsti e negli orari che il sindaco Fausto Tinti indicherà in un messaggio ai cittadini inviato attraverso il servizio telefonico Alert System e pubblicati sul sito e sulla pagina Facebook dell”Amministrazione.  In ciascun punto di distribuzione saranno serviti soltanto i cittadini residenti nelle vie indicate nel piano e ovviamente, anche per il ritiro, si osserveranno le norme previste per evitare il contagio: in coda si dovrà osservare una distanza superiore a 1,5 metri tra le persone e sarà ammessa una sola persona per ogni nucleo familiare, che riceverà la busta con due mascherine.

«Nella distribuzione dei dispositivi di protezione individuale sarà data priorità ai centri urbani, dove c”è maggiore densità abitativa e i cittadini hanno più possibilità di avere contatti, necessitando di una maggiore protezione – spiega l”assessore alle Politiche per la sicurezza del territorio, Giuliano Giordani –. Subito dopo, proseguiremo con la distribuzione nelle zone rurali. L’obiettivo è dotare i nuclei familiari di ausili di protezione per consentire loro di muoversi in completa sicurezza. Resta inteso che, essendo state prorogate le disposizioni in vigore, gli spostamenti devono continuare ad essere limitati. L’emergenza non è finita, non è ancora l”ora di abbassare la guardia. Anche per questo la Polizia Locale continuerà a presidiare il territorio e a inibire movimenti non essenziali e assembramenti. Invito i cittadini, soprattutto con l”obiettivo di proteggere le categorie più fragili, a rimanere ancora a casa».Questa prima distribuzione è destinata soltanto alla cittadinanza. Una seconda tranche di dispositivi di protezione individuale, questa volta per le imprese, sarà oggetto di distribuzione nei prossimi giorni, con modalità ancora da definire. (r.cr.)Nella foto i volontari alle prese con l”operazione imbustamento delle mascherine

Alle famiglie di Castel San Pietro le mascherine saranno distribuite venerdì 10 e sabato 11 aprile

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