Posts by tag: prevenzione

Cronaca 30 Ottobre 2019

Malattie professionali, nel 2018 in crescita i casi diagnosticati. L'Ausl di Imola: «C'è più attenzione su questo tema»

Nell”ambito delle statistiche relative alla sicurezza sul lavoro presentate dall”Ausl di Imola, un dato interessante è quello delle malattie professionali, che passano dalle 125 del 2017 alle 160 del 2018. Vengono considerate tali perché sono strettamente legate al lavoro svolto, ma possono esserci anche altre cause. «Aumentano anche perché c’è più attenzione a questo tema, sia da parte dei lavoratori, sia da parte dei medici, che le riconoscono più spesso come malattie professionali» legge così il dato Donatella Nini dell’unità operativa Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl di Imola.

Oltre la metà riguardano tendiniti, tunnel carpale ed ernia del disco. Dieci, invece, sono i casi di tumori, tanti quanti nel 2014, mentre nel 2017 erano 6. Quali i più diffusi? Il mesotelioma pleurico (3 casi) e al polmone (3). «Il primo è legato all’esposizione all’amianto, il secondo può dipendere anche dalla silice o dalle emissioni di motor diesel» spiega Nini. Da notare che un annetto fa l’Ausl ha avviato un ambulatorio per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori che sono stati esposti all’amianto. (gi.gi.)

Nella foto: tra le malattie professionali più diffuse anche quelle che riguardano la schiena, in particolare l”ernia del disco

Malattie professionali, nel 2018 in crescita i casi diagnosticati. L'Ausl di Imola: «C'è più attenzione su questo tema»
Cronaca 28 Ottobre 2019

Vaccini obbligatori, copertura al 97% in Emilia Romagna per i bambini che frequentano l'asilo nido

L”Emilia-Romagna sempre più virtuosa per quanto riguarda la copertura sui vaccini obbligatori nei bambini che frequentano l”asilo nido. Al 30 giugno 2019 la percentuale dei piccoli vaccinati contro difterite, tetano, poliomelite ed epatite B (le malattie per le quali l”obbligo è dettato dalla legge regionale) è arrivata al 97% e continua a salire in tutte le province della regione anche per i vaccini introdotti successivamente dalla normativa nazionale, vale a dire per pertosse ed emofilo di tipo B, morbillo, parotite e rosolia, patologie per le quali nel 2015 si era scesi all”87%, mentre oggi ci si attesta sul 96,5%, con un recupero di quasi 10 punti.

Il primo risultato importante è avere già superato, al 31 dicembre 2018, il muro del 95%, vale a dire la soglia raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità per garantire la cosiddetta “immunità di gregge”. Con l’aggiornamento al 30 giugno, tuttavia, le percentuali delle coperture vaccinali nei bambini nati nel 2016 risultano ulteriormente migliorate. Questi i dati vaccino per vaccino riferiti al primo semestre del 2019: poliomielite 97,4% (era al 95,7%); difterite 97,3% (era al 95,7%); tetano 97,4% (era al 95,7%); pertosse 97,3% (era al 95,7%); epatite B 97,2% (era al 95,5%), emofilo B 96,6% (era al 95,2%); morbillo-parotite-rosolia (MPR) 96,5% (era al 93,5%). Per questi bambini, lo ricordiamo, non era prevista ancora l”obbligatorietà del vaccino contro la varicella, introdotta per i nati nel 1997. 

Passando alle coperture relative ai vaccini non obbligatori, ma raccomandati, le percentuali superano il 90% e si avvicinano al 95%. il discorso vale per il meningococco C (dal 92,1% del 31 dicembre 2018 al 94,5% del 30 giugno 2019) e per lo pneumococco (dal 93,8% al 94,9%). In alcune province il risultato è superiore al 98% (vedi Ravenna) per tutte le vaccinazioni obbligatorie o anche superiore. E” il caso di Parma, che per i vaccini obbligatori per la legge regionale sfiora una copertura del 100%. Superiori alla media regionale anche le coperture registrate nel territorio dell”Ausl di Imola: le percentuali al 30 giugno sono infatti superiori al 98% per tutti i vaccini previsti dalla legge regionale, sopra al 96% per quelli introdotti dalla legge nazionale e al 95% per i vaccini raccomandati.

«Questi numeri – hanno commentato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e l”assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi – dimostrano come nella stragrande maggioranza dei casi i genitori abbiano capito il senso della nostra battaglia, che l’Emilia-Romagna ha condotto per prima con uno solo scopo, quello di tutelare la salute pubblica e soprattutto dei bambini più deboli. È indubbio infatti che la legge con cui, a novembre 2016, rendemmo obbligatorie le vaccinazioni per l’iscrizione ai nidi, abbia fatto da traino, dandoci la possibilità di avere più tempo per organizzare, spiegare, fare sì che tutto funzionasse. Partendo in netto anticipo rispetto alle altre regioni, abbiamo avuto modo di sensibilizzare i cittadini, con i risultati che oggi vediamo e di cui la nostra comunità, a partire dai più piccoli, può beneficiare. Questo era il senso della nostra legge, che come abbiamo sempre detto non era fatta per escludere, ma per includere e proteggere i più fragili».

E per il futuro, si è deciso di introdurre la vaccinazione gratuita per l”antimeningococco B (non obbligatoria, ma raccomandata) anche per i bambini in età da scuola materna, nati cioè nel 2014, 2015 e 2016, mentre per i nati dal 2017 in avanti la Regione aveva già disposto la gratuità, così da incentivare la vaccinazione nella fascia d”età (0-6) più esposta. Per le famiglie si tratta di un bel risparmio, dal momento che questa vaccinazione prevede la somministrazione di due dosi dal costo di 50 euro l’una. Per eseguire il vaccino le famiglie interessate devono semplicemente chiamare l’Azienda sanitaria di competenza, che fisserà l’appuntamento. (r.cr.)

La foto è tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Vaccini obbligatori, copertura al 97% in Emilia Romagna per i bambini che frequentano l'asilo nido
Cronaca 26 Ottobre 2019

Influenza, in regione negli ultimi anni vaccinati in crescita soprattutto tra ultra 65enni e donne in gravidanza

Continua negli anni il trend di crescita della copertura antinfluenzale in Emilia Romagna. Nella stagione 2018-2019, il numero dei vaccinati in regione ha sfiorato quota 786.000, il 17,6% della popolazione complessiva, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente, quando le persone vaccinate erano state 735.527. L’aumento è stato consistente soprattutto tra gli over 65enni, cresciuti dal 53,1% della stagione 2017-2018 al 54,6% di quella successiva. Nel dato regionale relativo a questa fascia d’età, spicca il risultato dell’Ausl di Imola che, lo abbiamo raccontato nel luglio scorso (leggi l’articolo), è superiore di circa 4 punti percentuali rispetto alla media registrata in Emilia-Romagna, attestandosi al 58,5%.

Sono aumentate, in Emilia Romagna, anche le persone vaccinate di età inferiore ai 65 anni e affette da malattie croniche. Il loro numero è passato da 116.388 a 126.798 nelle ultime due stagioni. Più netto l’incremento tra gli operatori sanitari, cresciuti di circa 10 punti percentuali, dal 29,6 al 39,5%, ma se si tiene conto solo degli operatori addetti all’assistenza la percentuale arriva al 42,8%. Per quanto riguarda le donne in gravidanza, quelle vaccinate sono passate da una-due centinaia fino alla stagione 2015-16 a 742 nel 2016-17, 1.030 nel 2017-18 e addirittura 2.886 nel 2018-2019.

Passando invece all’incidenza dei casi di influenza, nel 2018-2019 secondo le stime le persone colpite dall’influenza in Emilia Romagna sono state 579.000 persone. La fascia di età più colpita è stata quella 0-4 anni, seguita da quella 5-14. I casi gravi segnalati sono stati 172, 76 dei quali nella popolazione under 65 anni. Di questi 76, 63 sono risultati non vaccinati, mentre nelle persone di 65 anni e più, 96 casi in tutto, 57 erano quelle vaccinate. Tra i casi gravi anche tre donne incinte, tutte non vaccinate. I decessi sono stati 57. (r.cr.)

Influenza, in regione negli ultimi anni vaccinati in crescita soprattutto tra ultra 65enni e donne in gravidanza
Cronaca 26 Ottobre 2019

Al via da lunedì 28 ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale e contro lo pneumococco

Parte lunedì 28 ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale dell’Ausl di Imola, che coinvolge medici e pediatri di famiglia, oltre agli ambulatori vaccinali aziendali. La vaccinazione è fortemente consigliata soprattutto ad anziani, donne in gravidanza, bambini e adulti con patologie croniche, ovvero le persone più fragili e a rischio di complicanze anche serie legate all’influenza. Basta una sola dose di vaccino (solo per i bambini sotto i 9 anni a rischio e mai vaccinati serviranno due dosi) per avere una copertura per tutta la stagione e il periodo giusto per vaccinarsi è proprio nelle prossime settimane, così da poter avere una giusta risposta anticorpale al momento dell’arrivo dell’epidemia, previsto tra fine dicembre e febbraio.

I soggetti per i quali il vaccino è raccomandato sono invitati dall’Ausl ad effettuarlo gratuitamente o dal proprio medico di base, oppure recandosi fino al 30 novembre negli ambulatori di Igiene pubblica dell’azienda sanitaria. Questi gli orari di apertura: Imola: Ambulatori Igiene Pubblica (piano primo) a libero accesso dal martedì al venerdì 8.30– 10.30, il sabato 8.30-12.30 solo su prenotazione Cup (numero verde 800 040606). Per informazioni tel. 0542 604916, dalle 12 alle 13.30, Nucleo di Cure Primarie: martedì 9.30-11.30, giovedì 9.30-11.30 e 14.30-16.30 solo su prenotazione Cup (numero verde 800 040606); Casa della Salute Vallata del Santerno a Borgo Tossignano (Via dell’8° Centenario 4) – Ambulatorio Igiene Pubblica venerdì 9.30 – 10.30 a libero accesso. Per informazioni tel. 0542 94627; Casa della Salute Castel San Pietro Terme (V.le Oriani 1): ambulatorio Igiene Pubblica: martedì 9–10.30 a libero accesso (per informazioni tel. 051 6955344), Nucleo Cure primarie: martedì 9.30–12.30 solo su prenotazione CUP (numero verde 800 040606); Casa della salute Medicina (Via Saffi 1): ambulatori Igiene Pubblica: giovedì 9–10.30 a libero accesso (per informazioni tel. 051 6978806), Nucleo Cure Primarie: giovedì 9.30–12.30 solo su prenotazione Cup (numero verde 800 040606).

Passando ai bambini, la vaccinazione è raccomandata soltanto per le categorie a rischio, pur essendo l’età pediatrica la più colpita dall’influenza dal punto di vista numerico. Alle famiglie dei bambini per i quali il vaccino è raccomandato viene spedito un avviso postale con l’inviato ad eseguirlo (anche in questo caso con esenzione dal ticket) negli ambulatori della pediatria di comunità previo appuntamento da chiedere entro novembre  L’Ambulatorio Vaccinazioni pediatriche, tramite avviso postale, invita all’esecuzione della vaccinazione presso i propri ambulatori i bambini iscritti dal Pediatra di libera scelta, che sono esenti ticket per le patologie a rischio (secondo le indicazioni regionali). Queste vaccinazioni vengono eseguite presso gli ambulatori della Pediatria di Comunità previo appuntamento telefonico da richiedere entro il mese di novembre telefonando, per l’ambulatorio di Imola, Castel San Pietro Terme e Medicina, allo 0542 604246 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 10. Ulteriori informazioni sulla campagna si possono comunque richiedere al proprio medico o pediatra di famiglia, all’Ausl di Imola (ambulatorio vaccinazioni adulti dal lunedì al venerdì 12-13,30, tel. 0542.604916) o al numero verde gratuito del Servizio Sanitario Regionale 800 033.033, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 13.30.

In concomitanza con la partenza della campagna antinfluenzale, è in partenza anche quella per la vaccinazione contro lo pneumococco, che viene eseguita una sola volta e offre una protezione di lunga durata. Per le persone dai 65 anni in su la vaccinazione è gratuita nella nostra regione e quindi nel 2019 riceveranno l’invito a vaccinarsi tutti i nati nel 1954, che potranno andare ad eseguirla dal proprio medico di famiglia. Ai nati nel 1953 che sono già stati vaccinati l’anno scorso sarà invece somministrata una dose di vaccino antipneumococcico 23valente a completamento della protezione dalla malattia. Potranno infine vaccinarsi gratuitamente anche le persone delle classi 1952 e 1953 che non avessero ancora risposto alla chiamata. (r.cr.)

Al via da lunedì 28 ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale e contro lo pneumococco
Cronaca 16 Ottobre 2019

La scuola del cuore, la Croce rossa in piazza per informare sull'arresto cardiaco e le manovre salvavita

Una giornata in piazza per promuovere la formazione alla rianimazione cardiopolmonare e divulgare l”importanza delle manovre salvavita come la disostruzione, la disostruzione pediatrica e il massaggio cardiaco. La organizza il Comitato di Imola della Croce rossa italiana per sabato 19 ottobre, nell”ambito della campagna “La scuola del cuore”, che coinvolge 154 comitati Cri in tutta Italia in occasione della “World Restart a Heart Day 2019″ (la giornata mondiale di sensibilizzazione sull”arresto cardiaco).

A Imola l”appuntamento è in piazza Caduti per la Libertà sabato 19 ottobre, dalle 9 alle 19. Durante tutta la giornata saranno presenti in loco volontari della Croce rossa che mostreranno come si eseguono correttamente le procedure salvavita, anche mediante l”utilizzo del Dae, il defibrillatore semi-automatico esterno. Saranno inoltre fornite ai cittadini indicazioni su come effettuare in maniera efficace la chiamata ai soccorsi in caso di emergenza e saranno mostrati video che saranno ritrasmessi in diretta streaming sui canali social della Croce rossa. Per l”occasione il personale, che indosserà magliette rosse, distribuirà gadget e materiale informativo.

La giornata sarà inoltre l”occasione per presentare alla cittadinanza il nuovo mezzo della Cri di Imola, acquistato anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, attrezzato anche per il trasporto di disabili (potrà infatti caricare fino a quattro carrozzelle). La cerimonia di benedizione avverrà alle 10, con la presenza del vicario generale della Diocesi di Imola, don Andrea Querzè. 

«Nell”arco della giornata – esorta la presidente del Comitato di Imola Fabrizia Fiumi – sono attesi tutti i cittadini, in particolare gli alunni e studenti delle scuole di Imola e circondario, i fruitori dei centri sociali e delle associazioni sportive. Costruiamo una cultura del soccorso, facciamo la differenza con facili manovre alla portata di tutti, impariamo a salvare una vita». (r.cr.)

Nella foto il logo della campagna “La scuola del cuore”

La scuola del cuore, la Croce rossa in piazza per informare sull'arresto cardiaco e le manovre salvavita
Cronaca 8 Ottobre 2019

I consigli delle forze dell'ordine e di Hera per difendersi dalle truffe a domicilio dei falsi tecnici

Per mettere sull’avviso i cittadini, carabinieri e polizia hanno stilato dei vademecum con gli accorgimenti utili per cercare di scongiurare furti e truffe. Inoltre, ciclicamente, vengono organizzati incontri per parlare dell’argomento. Da ultimo, quello che si è svolto giovedì 19 settembre, presso la sala Bcc Città&Cultura di piazza Matteotti dal titolo «In difesa dei più fragili» su come combattere le truffe agli anziani, organizzato dal Comune di Imola in collaborazione con le forze dell’ordine. Cosa si può fare dunque?

Innanzitutto, suggeriscono carabinieri e polizia, «non fidarsi delle apparenze: il truffatore si presenta distinto e particolarmente gentile. Per carpire la vostra fiducia si spaccia per un tecnico dell’acqua, oppure del gas, della luce, ma anche per carabiniere, poliziotto, funzionario delle poste o dell’Inps», tanto per fare qualche esempio. Quando uno sconosciuto suona alla porta, è bene «prima di aprire, controllare dallo spioncino e, nel caso, aprire con la catenella attaccata», per mantenere una sorta di barriera. Inoltre, bisogna ricordarsi che, di norma, «i controlli vengono sempre preannunciati dalle aziende. Nel dubbio, si può sempre chiedere di mostrare un tesserino o fare una telefonata di verifica, senza però utilizzare telefoni o numeri forniti dall’intruso. Sarebbe utile avere a portata di mano, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Hera, Enel, Telecom, ecc…). Se ci fossero ancora dubbi, chiamare il 112 o il 113». 

Capita che a volte ci si renda conto del raggiro quando il truffatore è già in casa. «Bisogna mantenere la calma, non perderlo di vista e invitarlo ad uscire. Normalmente non hanno intenzioni violente» aggiungono le forze dell’ordine. Se ci si accorge della truffa solo a posteriori, «è importante focalizzare più particolari possibili, magari scrivendoli». Altrimenti risalire all’identità dei truffatori è molto difficile.

Da parte sua Hera, che gestisce buona parte delle utenze nel circondario imolese, sottolinea che i propri operatori sono «identificabili da divisa e tesserino di riconoscimento e non sono incaricati a intervenire sugli impianti interni, tranne nei casi di sostituzione, manutenzione o lettura dei contatori posizionati all’interno dell’abitazione». E’ comunque disponibile il Servizio clienti (800999500 per le utenze domestiche, 800999700 per le utenze non domestiche, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e al sabato dalle 8 alle 18), che si può contattare per chiedere conferma del nominativo dell’addetto che si reca a domicilio, poiché gli operatori del numero verde dispongono dell’elenco costantemente aggiornato di tutti gli autorizzati. (gi.gi.)

Nella foto un momento dell”incontro organizzato a Imola dal Comune in collaborazione con le forze dell”ordine

I consigli delle forze dell'ordine e di Hera per difendersi dalle truffe a domicilio dei falsi tecnici
Cronaca 7 Ottobre 2019

Studenti dell’alternanza scuola-lavoro in campo per il progetto “Vita-Circondario cardioprotetto'

Un’alternanza che previene. E’ lo slogan del progetto di alternanza scuola-lavoro che si propone di coinvolgere gli studenti degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado presenti sul territorio del Nuovo circondario imolese per eseguire ed aggiornare la mappatura dettagliata dei defibrillatori presenti sul territorio, sia nelle strutture pubbliche che private, e per effettuare interviste ai responsabili di ciascun dispositivo.

Il progetto è partito quest’anno grazie alla disponibilità del Polo liceale di Imola ed ha visto la partecipazione, dal 23 al 27 settembre scorsi, di 50 studenti delle classi 4° del Liceo delle scienze umane e del Liceo classico di Imola che, divisi in piccoli gruppi, sono stati affidati alle 10 Amministrazioni comunali del circondario per effettuare una prima completa mappatura.
In città, dieci alunne della classe 4°C del Liceo delle scienze umane sono stati accolti dall’Ufficio scuole del Comune ed hanno mappato i defibrillatori presenti nelle scuole e doposcuola (10 scuole ad Imola, la scuola dell’infanzia comunale di Sesto Imolese ed il doposcuola della parrocchia di Santo Spirito), e quindici alunni della classe 2°A del Liceo classico sono stati ospitati dall’Ufficio Sport del Comune ed hanno censito una quarantina fra palestre ed impianti sportivi all’aperto, sia comunali che privati.

Le informazioni raccolte e registrate dai ragazzi saranno fondamentali per aderire alla Rete cardioprotetta del 118 regionale ed al Progetto Dae 118 Er che, attraverso un’app mobile scaricabile su smartphone e tablet gratuitamente, permette di localizzare i defibrillatori presenti sul territorio e di fornire supporto operativo per il loro utilizzo in caso di emergenza.

«L’entusiasmo e la meticolosità con cui gli studenti e le studentesse hanno portato a termine il proprio compito sono davvero encomiabili – commenta Claudia Resta, assessore alla Scuola – e testimoniano quanto i giovani sappiano mettersi a disposizione ed essere protagonisti attivi se coinvolti in progetti concreti, rivolti al bene comune» (r.cr.)

Nella fotografia, gli studenti della 2°A del Liceo classico

Studenti dell’alternanza scuola-lavoro in campo per il progetto “Vita-Circondario cardioprotetto'
Cronaca 4 Ottobre 2019

In piazza Gramsci nel mese di ottobre l'«albero rosa» della Lilt per ricordare l'importanza della prevenzione

La Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) dedica il mese di ottobre a sensibilizzare i cittadini alla prevenzione del tumore al seno. Per questo il mese corrente si chiama «mese rosa» e quest”anno in particolare l”attenzione è rivolta alle donne giovani, alle quali viene rivolto un invito diretto alla prevenzione, attraverso lo slogan: «La prevenzione non ha età, inizia subito a proteggerti dal cancro al seno», con una campagna di comunicazione contrassegnata dall”hashtag #vivilrosa.

Per promuovere il suo messaggio, la delegazione imolese di Lilt Bologna organizza alcune iniziative in città, con il patrocinio del Comune di Imola, a partire da sabato 5 ottobre, quando sarà allestito in piazza Gramsci/via Mazzini l”«albero rosa»: uno degli alberi della piazza, il secondo, sarà addobbato con simbolici reggiseni di colore rosa, che resteranno appesi fino al 26 ottobre. Sotto l”albero ci sarà un banchetto informativo nei tre sabati successivi: il 12, il 19 e il 26, la mattina dalle 9.30 alle 12 e il pomeriggio dalle 15.30 alle 18. 

Nei vari sabati saranno organizzati alcuni eventi: il 12 dalle 15 alle 18 spazio a «Lilt-in-Gioco», momento dedicato ai bambini con la presenza di un truccabimbi e di un mago, che permetterà alle famiglie di informarsi sulla prevenzione mentre i piccoli si divertono. Il 19 ottobre alle 15.30 è in programma la visita guidata «Con gli occhi all’insù, passeggiando tra le piazze di Imola”». Il punto di partenza (nella nota informativa si raccomanda puntualità) sarà l”albero stesso e la visita, di circa un”ora, si snoderà nel centro storico della città e sarà curata da Laura Berti Ceroni, storica dell”arte e socia Lilt.

Un”altra importante novità che riguarda la delegazione di Imola è l”apertura, che avverrà dal 9 ottobre, dell”ambulatorio Lilt  in via Benedetto Croce (quartiere Campanella, accanto alla farmacia). Nel nuovo presidio si effettueranno visite senologiche gratuite per le donne che non rientrano nella fascia d”età coinvolta dagli screening dell”Ausl, quindi fino a 44 anni e dai 75 in su e anche per gli uomini di qualsiasi età. Per prenotare le visite, che saranno per appuntamento tutti i mercoledì del mese di ottobre e due mercoledì di novembre dalle 15 alle 18, occorre chiamare il numero 328-8132930 (Valda) il mercoledì dalle 15 alle 18. (r.cr.)

Nella foto l”albero rosa del 2018

In piazza Gramsci nel mese di ottobre l'«albero rosa» della Lilt per ricordare l'importanza della prevenzione
Cronaca 24 Settembre 2019

Contributi dalla Regione per i progetti di Solco Prossimo ed Ernesto che puntano a contrastare il disagio giovanile

Ci sono anche due progetti imolesi tra i beneficiari dei contributi riconosciuti dalla Regione Emilia-Romagna a iniziative di contrasto al disagio giovanile, all’isolamento, alla dipendenza da social network, all’abbandono scolastico ed esclusione sociale. Lo comunica la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Marchetti, che sottolinea l’importanza dei 19 progetti in totale messi a punto nell’area metropolitana bolognese, cui se ne aggiungono altri 12 a valenza regionale, legati ad iniziative di educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva e di partecipazione alla vita democratica. In tutto, nel territorio di Bologna arriveranno 98.198 euro.

«Si tratta di un sostegno rivolto ad associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e parrocchie – precisa Marchetti – per progetti che riguardano l’aiuto nello svolgimento dei compiti, percorsi individualizzati per migliorare il rendimento scolastico, attività sportive e laboratori artistici e musicali, ma anche incontri con gli esperti per utilizzare consapevolmente i social network e la rete». A Imola i contributi sono stati assegnati come detto a due progetti:  «“EduSport 2.0: rimettiamoci in gioco», organizzato dalla cooperativa sociale Solco Prossimo, che ha ottenuto 8.120 euro e «Il non laboratorio» realizzato dall’Associazione di volontariato Ernesto, cui andrà il contributo di 4.900 euro.

«Abbiamo ripresentato un progetto che avevamo già sviluppato l’anno scorso e che coinvolge le società di calcio – spiega Francesca Berattino, referente per Solco Prossimo del progetto EduSport 2.0 – . Nella prima fase collaboriamo con gli allenatori, affiancando loro un educatore per supportarlo nella lettura delle dinamiche del gruppo di bambini e aiutarlo a incentivare quelle positive e a scardinare quelle meno collaborative. Nella seconda parte dell’anno, poi, promuoviamo due incontri con le famiglie di informazione e scambio su tutto ciò che ruota intorno alla realtà sportiva non agonistica: il fair play, come reagire alle delusioni, come supportare il ragazzo nella competizione e così via. Le società quest’anno sono l’Ac Tozzona, l’Imolese femminile Acfd, la Stella Azzurra e la Valsanterno 2009 di Borgo Tossignano». Il contributo regionale copre per il 70% circa i costi del progetto che ammontano a circa 11.500 euro, con la compartecipazione delle società sportive che, attraverso l’iscrizione agevolata dei bambini provenienti da famiglie a basso reddito, riescono a coinvolgere nelle attività anche i più svantaggiati.

Per quanto riguarda invece il progetto dell’associazione Ernesto, si articola in una serie di laboratori esperienziali per ragazze e ragazzi dai 13 ai 18 anni, in particolare adottati e in affido, ma non solo. «Tra i ragazzi adolescenti, quelli adottati e in affido risultano essere a volte più fragili dei loro coetanei – si legge nel progetto presentato alla Regione -. Le famiglie, gli insegnanti e gli altri adulti di riferimento li descrivono come demotivati, apatici e con poca fiducia in se stessi. Questa condizione li rende più vulnerabili nelle relazioni sociali e rispetto all’uso di videogiochi, droghe leggere, alcol. La riflessione fatta insieme a genitori e insegnanti nel corso degli anni nei quali l’associazione Ernesto ha promosso attività finalizzate all’inclusione sociale, sia nelle scuole che nel territorio, è stata incentrata sulla necessità di un progetto duraturo che coinvolga e impegni ragazze e ragazzi adottati, ma non solo loro, in modo continuativo. L’esigenza è di socializzare e relazionarsi con persone nuove e al di fuori degli ambiti frequentati abitualmente; divertirsi in modo attivo e costruttivo; scoprire e coltivare interessi; lavorare e impegnarsi per un obiettivo; educare al rispetto degli impegni presi ed alla responsabilità individuale nel far parte di un collettivo». Da qui la scelta della modalità di lavoro del progetto, con laboratori di teatro, counseling di gruppo, outrole e action learning, per un costo di 7.000 euro, di cui 4.900 di contributo regionale. (mi.ta.)

La foto è tratta dal sito internet di Solco Prossimo

Contributi dalla Regione per i progetti di Solco Prossimo ed Ernesto che puntano a contrastare il disagio giovanile
Cultura e Spettacoli 3 Agosto 2019

Torna a Ozzano «Agosto con noi», due settimane di musica e solidarietà per l'Istituto Ramazzini

È uno degli appuntamenti spettacolari e benefici più atteso dell’estate e, dal 3 al 16 agosto, torna con la sua trentatreesima edizione «Agosto con noi», la festa organizzata dai soci e dalle socie dell’Istituto Ramazzini che si tiene a Ozzano, nel piazzale antistante il palazzetto dello sport in viale Due giugno. Tantissimi eventi e stand gastronomici con le specialità emiliane sono il centro di una formula che ha lo scopo di sostenere le attività di ricerca e prevenzione dell’Istituto Ramazzini, impegnato da oltre trent’anni nella ricerca per la lotta al cancro e alle malattie ambientali. Come ogni anno sono numerosissimi gli artisti che hanno accolto l’invito della direttrice artistica Umberta Conti per esibirsi sul palco della kermesse, molti affezionati amici della manifestazione: non mancheranno Andrea Mingardi, Paolo Mengoli, Ivan Cattaneo, Marco Ferradini, Iskra Menarini, Wilma Goich, Cristiano Cremonini, Fio Zanotti, Franco Fasano, Roberta Giallo, I Corvi, Franz Campi, Marco Dondarini e Davide Dalfiume, Nearco.  E accanto a loro siesibiranno alcuni dei fuoriclasse delle musiche delle nostre terre, come Mirko Casadei, Massimo Budriesi, Davide Salvi, Stefano Linari, Roberto Scaglioni e molti altri.

Al taglio del nastro di «Agosto con noi», nella serata del 3 agosto, interverranno dal palco il direttore generale dell’Istituto Ramazzini, Pier Paolo Busi, e il sindaco di Ozzano Luca Lelli.

Per la serata finale, invece, interverranno il presidente dell’Istituto Ramazzini, Simone Gamberini, e l’assessora ai servizi sociali del Comune di Ozzano, Elena Valerio. L’impegno del Ramazzini sul versante della tutela ambientale sarà evidente anche durante i giorni della kermesse:il servizio gastronomia, attivo ogni sera dalle 18.30, sarà come sempre «plastic free», cioè nessuna stoviglia sarà in plastica. Inoltre, i volontari della sezione di Ozzano saranno presenti con uno stand con le piante antismog, utili per abbattere la presenza di inquinanti dalle abitazioni.«La comunità di soci e socie che ogni anno, da decenni, si mobilita per dare vita a questo grande evento di raccolta fondi è per noi motivo di orgoglio – ha dichiarato Simone Gamberini, presidente dell’Istituto Ramazzini, che è una cooperativa sociale onlus con quasi trentamila soci -. L’impatto degli studi condotti nel Centro di ricerca sul cancro “Cesare Maltoni” di Bentivoglio è di portata mondiale ed è importante sottolineare che questo enorme beneficio parte dalla generosità di una comunità solidale e operosa».Tutte le serate sono a ingresso gratuito e gli spettacoli iniziano alle 20.30. Informazioni e programma completo sul sito www.ramazzini.org. (r.c.)

Nella foto Andrea Mingardi sul palco lo scorso anno

Torna a Ozzano «Agosto con noi», due settimane di musica e solidarietà per l'Istituto Ramazzini

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