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Cronaca 15 Aprile 2022

Michele Masetti nuovo primario di chirurgia generale dell’ospedale di Imola

Michele Masetti, bolognese classe ’65, è il nuovo direttore dell’unità operativa complessa di chirurgia generale dell’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola. Laureatosi nel 1992 in medicina e chirurgia all”Università di Bologna, Masetti ottiene la specializzazione in chirurgia generale nel 1999, ma nel frattempo opera come ufficiale medico dell’Esercito italiano (dal ‘93 al ’95) ed ha una esperienza formativa di tre anni, tra il 1996 ed il 1998, al centro trapianti di fegato e multiviscerale al dipartimento di chirurgia del Jackson Memorial Hospital dell’Università di Miami.

Già dirigente medico all’unità operativa chirurgia dei trapianti dell’Azienda ospedaliera universitaria di Modena, dove svolge anche attività di ricerca e, dal 2005, è professore aggregato, nel 2008 torna alla città natale prima con un incarico dirigenziale a tempo determinato per funzioni di particolare rilevanza e d’interesse strategico nei settori della patologia neoplastica epatobiliopancreatica e quindi come dirigente chirurgo a tempo indeterminato presso l’unità operativa complessa di chirugia generale dell’Ausl di Bologna.

«Sono molto onorato e felice dell’incarico e della responsabilità che mi vengono affidate – commenta Masetti – Sarà massimo il mio impegno per conquistare la fiducia dei pazienti nel nostro ospedale, migliorando i risultati chirurgici anche attraverso l’introduzione di tecniche e tecnologie innovative. Il primo obiettivo in ordine di tempo è però quello di dare risposte a coloro che, nei due anni di pandemia, non hanno potuto ricevere l’assistenza che attendevano in quanto portatori di patologie non urgenti, ma che hanno comunque impattato negativamente sulla loro qualità di vita». «Masetti saprà certamente dare forte impulso all’attività chirurgica del nostro ospedale – aggiunge Andrea Neri, direttore sanitario dell’ospedale Santa Maria della Scaletta – grazie a competenze di eccellenza e a dimostrate capacità gestionali». (lu.ba.)

Nella fotografia dell”Azienda Usl, il direttore generale Andrea Rossi e Masetti

Imola

Michele Masetti nuovo primario di chirurgia generale dell’ospedale di Imola
Cronaca 27 Marzo 2022

Montecatone, il nuovo direttore sanitario è Gianbattista Spagnoli, già ds dell’Ausl

Avvicendamento alla direzione sanitaria dell’Istituto di Montecatone dal prossimo 1° aprile: dopo tre anni, in anticipo rispetto alla scadenza naturale, lascia il proprio incarico per ragioni familiari Virna Valmori, e le subentra Gianbattista Spagnoli, già ds dell’Azienda usl di Imola per quasi dieci anni. «Intraprendo questa nuova esperienza professionale in un territorio che mi ha voluto bene e di cui serbo un ottimo ricordo – commenta Spagnoli –. Montecatone ha intrapreso un percorso di sviluppo importante, stimoli e sfide non mancheranno, il mio impegno in questo senso sarà massimo».

«Il consiglio di amministrazione dell’istituto confida che il dottor Spagnoli, professionista di solida esperienza, saprà affiancare al meglio il direttore generale per completare il processo di trasformazione, vitale per garantire lo sviluppo dell’istituto – aggiunge Giovanni Pieroni, suo presidente –. Le sfide che lo attendono sono molte, impegnative e da affrontare tempestivamente sin dal suo insediamento. Parallelamente al processo del riconoscimento giuridico pubblico, l’istituto dovrà predisporre un piano di sviluppo per il medio termine che coniughi le esigenze della sostenibilità aziendale nel post-Covid con gli obiettivi di ulteriore qualificazione delle attività clinico assistenziali e scientifiche, di innovazione dei processi di cura con particolare attenzione ai temi della teleriabilitazione e della robotica, di ammodernamento e potenziamento della struttura e della dotazione tecnologica».

E «le competenze e le pregresse esperienze del nuovo ds saranno preziose anche per potenziare il lavoro in rete con l’Irccs delle neuroscienze di Bologna – aggiunge –, con le aziende Sanitarie metropolitane e regionali e con l’Università, allo scopo di disegnare un profilo dell’Istituto che sappia rispondere al meglio ai progressi scientifici e alle sfide che attendono la neuroriabilitazione nel prossimo futuro». (lu.ba.)

Nella foto (dal sito dell’Ausl Bologna): Gianbattista Spagnoli

Montecatone, il nuovo direttore sanitario è Gianbattista Spagnoli, già ds dell’Ausl
Cronaca 21 Marzo 2022

Al via oggi lo screening gratuito per l’epatite C per i nati dal 1969 al 1989

Parte oggi lo screening regionale, sperimentale e gratuito, per eliminare il virus Hcv responsabile dell’epatite C. Lo screening è rivolto a tutte le persone -circa 38.000- iscritte all’anagrafe sanitaria nate dal 1969 al 1989, inclusi gli stranieri temporaneamente presenti e indipendentemente dall’età e dalla nazionalità.

Aderire allo screening, condotto dall’Azienda Usl di Imola, è molto semplice. La chiamata avverrà tramite il Fascicolo sanitario elettronico e l’invio di un sms. I primi 500 sono partiti nei giorni scorsi. Si può prenotare utilizzando il portale dedicato, o recandosi al Cup con la lettera scaricabile dal Fascicolo sanitario elettronico o mostrando il messaggio sms ricevuto. Lo screening avviene su base volontaria e gratuitamente, attraverso l’esecuzione di un prelievo di sangue. È possibile aderire anche in occasione di esami ematici già prescritti per altre ragioni, anche durante l’effettuazione del prelievo. In caso di esito positivo, il paziente verrà preso in carico dal centro screening che lo contatterà fissando un esame di approfondimento presso l’Unità di Gastroenterologia.

Per maggiori informazioni: telefonare dal lunedì al venerdì al numero verde 800449288 (ore 8.30-11); oppure rivolgersi direttamente al Centro screening colon-retto presso l’ospedale vecchio in viale Amendola 8 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 11.30 alle ore 12.30); inviare una e-mail all’indirizzo colonscree-ning@ausl.imola.bo.it oppure visitare il sito dell’Ausl.

Nella fotografia, il manifesto della campagna informativa

Al via oggi lo screening gratuito per l’epatite C per i nati dal 1969 al 1989
Cronaca 19 Marzo 2022

Coronavirus, i tamponi in farmacia per uscire dall’isolamento ritornano a pagamento

A partire da domani, domenica 20 marzo, i tamponi antigenici rapidi in farmacia per uscire dall’isolamento dopo una positività tornano a carico del cittadino, generalmente ad un costo di 15 euro. A ricordarlo è l’Ausl di Imola con una nota. Inoltre, dall’1 aprile non saranno più a prezzi calmierati i tamponi per la fascia 12-18 anni, né gratuiti quelli per le persone esentate dalla vaccinazione anti Sars-CoV2.

È la conseguenza della conclusione dello stato di emergenza nazionale prevista per il 31 marzo. Fino ad ora, infatti, i tamponi 12-18 anni in farmacia costavano 8 euro perché i restanti 7 erano coperti dalla Struttura commissariale per l’emergenza, così come copriva il costo di coloro che non possono vaccinarsi (esentati). 

Rimangono gratuiti solo i test di chiusura dell’isolamento o della quarantena (antigenici o molecolari) eseguiti presso le Aziende sanitarie. Per usufruirne, in caso di sintomi sospetti occorre contattare il proprio medico o il pediatra che, “se lo ritiene opportuno, provvede a prenotare il tampone”. Inoltre dall”Ausl precisano che viene inviato un sms a chi è a casa con diagnosi di positività per fare il test di controllo dopo 7 o 10 giorni, a seconda dello stato vaccinale. Se risulta ancora positivo il cittadino riceverà il provvedimento di fine isolamento trascorsi i 21 giorni dalla diagnosi. Per verificare l’eventuale negativizzazione potrà comunque effettuare il test in farmacia – con il costo a suo carico – se asintomatico da almeno tre giorni, e il referto sarà recepito automaticamente dall”Ausl per i provvedimenti conseguenti. 

È sempre possibile anche la procedura di autotesting per attivare l’inizio e la fine dell’isolamento. Le persone con assistenza sanitaria in Emilia Romagna e Fascicolo elettronico, che hanno completato la vaccinazione con dose booster, possono acquistare i tamponi rapidi e comunicare l’esito attraverso il Fse. L’Ausl invia automaticamente i provvedimenti. L’elenco dei tamponi da utilizzare (continuamente aggiornato) è disponibile sul sito della Regione https://salute.regione.emilia-romagna.it/tamponi-autotesting. (r.cr.)

Coronavirus, i tamponi in farmacia per uscire dall’isolamento ritornano a pagamento
Cronaca 17 Marzo 2022

Coronavirus, le novità del Governo: da aprile niente green pass per ristoranti e bar all’aperto, mascherine fino a maggio

Il Cdm ha dato il via all’unanimità a “provvedimenti importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti”. Così poco fa il presidente Mario Draghi in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. La road map comincerà con la fine dello stato di emergenza il 31 marzo e vedrà “il graduale superamento di provvedimenti come il certificato verde. Il green pass è stato un grande successo che ci ha permesso di far riprendere l’economia, mettendo insieme una ripresa graduale della socialità e la possibilità di essere più sicuri e più protetti”. E ancora “grazie ai vaccini sono stati evitati quasi 80 mila decessi nel 2021 in Italia. Le decisioni – ha ricordato Draghi – sono state prese sulla base della scienza e la pandemia è stata superata sulla base dei vaccini”.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha dettagliato poi le tappe e sintetizzato alcune delle novità: prima cosa dall’1 aprile verrà superato il sistema colori per le regioni e relative ordinanze territoriali mentre verrà mantenuto il monitoraggio epidemiologico.

Sempre dall’1 aprile non ci saranno più le quarantene per i contatti (ad oggi erano state già superate solo per i vaccinati). “Rimarrà in isolamento solo chi è positivo al virus” ha detto il ministro. L’impatto ci sarà soprattutto nelle scuole: “Dall’1 aprile staranno a casa solo i positivi, gli altri rimarranno in classe”.

Per quanto riguarda l’obbligo vaccinale: fino al 30 aprile gli over 50 non dovranno più avere il gren pass rafforzato al lavoro ma solo il green pass base quindi “non ci sarà più la sospensione dal lavoro per la mancata vaccinazione”. L’obbligo “è stata una scelta forte per stimolare la vaccinazione” ha detto chiaramente Speranza. Obbligo e sospensione dal lavoro rimangono fino al 31 dicembre solo per le categorie che hanno a che fare con i più fragili, ovvero il personale sanitario, i lavoratori delle strutture ospedaliere e delle Rsa.

In generale per l’utilizzo del green pass è previsto un superamento in due momenti: “dall’1 aprile per la gran parte delle attività all’aperto, dall’1 maggio per i luoghi al chiuso” ha sottolineato il ministro.

Fino al 30 aprile sarà ancora richiesto il certificato verde: quello base per i trasporti a lunga percorrenza, le mense, i concorsi pubblici, per il pubblico delle competizioni sportive all’aperto; quello rafforzato invece nei bar e nella ristorazione al chiuso, nelle piscine, centri benessere, per convegni, congressi, centri sociali, feste, sale da ballo e discoteche, per il pubblico degli spettacoli e degli eventi sportivi al chiuso, per gli sport di squadra e di contatto.

Fino al 30 aprile rimangono anche le mascherine al chiuso (con Ffp2 in alcuni luoghi maggiormente a rischio).

Detto ciò come sempre occorre attendere i dettagli del decreto per capire esattamente come verranno applicate le norme. (l.a.)

Coronavirus, le novità del Governo: da aprile niente green pass per ristoranti e bar all’aperto, mascherine fino a maggio
Cronaca 10 Marzo 2022

Coronavirus, via libera alle visite di amici e parenti in ospedale ma attenzione al green pass giusto

Le norme per l”accesso dei visitatori in ospedale sono state equiparate a quanto richiesto per le Rsa, come previsto dalla legge 11/22 recepita dalla Regione Emilia-Romagna. Quindi da oggi è possibile andare a trovare un parente o un amico nei reparti non Covid (per almeno 45 minuti al giorno) ma occorre presentare un Green Pass rilasciato a seguito di dose booster oppure ciclo primario completo più guarigione da Covid19, per chi invece ha solo due dosi di vaccino (ciclo primario completo) o la sola guarigione da Covid19 occorre avere un referto negativo di tampone (anche rapido) eseguito nelle 48 ore precedenti l’accesso. Per quanto riguarda l”Ausl di Imola era già possibile far visita ad un ricoverato ma una sola persona alla volta per un”ora al giorno.

“L’accesso ad accompagnatori e caregiver di minori di 12 anni, persone con disabilità fisica, psichica o cognitiva che richiedono supporto, donne in fase di travaglio, parto e post-partum, over 80, persone allettate o in condizione di fine vita, in presenza di barriere linguistiche, è permesso anche se non vaccinati ma con green pass base da tampone antigenico o molecolare in corso di validità” aggiungono dall”Azienda sanitaria.

Inoltre, i pazienti che accedono al Pronto soccorso saranno sottoposti a test antigenico mentre per gli accompagnatori c’è l’obbligo di green pass anche base (ossia da test antigenico rapido eseguito nelle 48 ore precedenti).

Ingresso libero, invece, per i pazienti che accedono alla struttura per attività ambulatoriale o di ricovero diurno, ma viene eseguito un test tampone in caso di presenza di sintomi potenzialmente riconducibili a Covid-19 e prestazione non differibile. In caso di ricovero ospedaliero programmato tutti i pazienti saranno sottoposti a test antigenico o molecolare.

Non cambia nulla sul fronte delle consuete precauzioni per limitare la diffusione dell’infezione da Covid-19: misurazione della temperatura corporea, utilizzo della mascherina chirurgica, igienizzazione mani e distanziamento di almeno un metro da altre persone. (r.cr.)

Foto d’archivio dell’ospedale nuovo di via Montericco a Imola (Isolapress)

Coronavirus, via libera alle visite di amici e parenti in ospedale ma attenzione al green pass giusto
Cronaca 28 Febbraio 2022

Coronavirus, consegnate le dosi del vaccino “tradizionale' Novavax, prime prenotazioni

Ieri sono state consegnate all”Ausl di Imola le 2200 dosi attese del vaccino Nuvaxovid della Novavax e stamattina sono partite le prenotazioni. In giornata sono state 24. Nuvaxovid può essere utilizzato per persone maggiori di 18 anni per l”effettuazione del ciclo vaccinale di base (1° e 2° dose a distanza di 21 giorni l”una dall”altra). La prenotazione segue i soliti canali Cup (FSE, Sportelli aziendali, farmacie,  Cuptel 800040606).

Al contrario, chi invece vuole vaccinarsi in prima dose con vaccino mRNA (Pfizer o Moderna) non serve la prenotazione ma può accedere direttamente ai centri vaccinali nelle giornate/orari di apertura.

Il vaccino della Novavax non contiene mRNA ma sfrutta una tecnologia consolidata da anni: la proteina spike di Sars-CoV-2 assieme ad una sostanza adiuvante che permette di potenziare la risposta del sistema immunitario all’antigene e, solitamente, di allungare anche la durata del periodo di protezione. La speranza è che la sua metodologia tradizionale possa avvicinare gli ultimi esitanti. Il dubbio è che oramai sia rimasto uno zoccolo duro impossibile da convincere.

Intanto continuano a diminuire i casi attivi, attualmente i positivi sono 648 nel circondario imolese, 8 i ricoverati in terapia intensiva. Esattamente un mese fa i casi attivi erano 5604.

Vaccinazione da supereroe a Imola sabato durante l”open day 5-19 anni in occasione del Carnevale dei Fantaveicoli (dalla pagina Fb dell”Azienda usl di Imola)

Coronavirus, consegnate le dosi del vaccino “tradizionale' Novavax, prime prenotazioni
Cronaca 26 Febbraio 2022

Sanità, 13 milioni dal Pnrr fondi per ospedale e Case della comunità, ma mancano fondi per assumere medici e infermieri

La Regione ha confermato i fondi a disposizione dell’Azienda usl di Imola dalla ripartizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ieri l’elenco degli interventi finanziabili e la relativa assegnazione delle risorse sul territorio è stata approvata in giunta e oggi presentata all’Assemblea regionale. Gli interventi sono stati decisi e condivisi nelle Conferenze socio-sanitarie.

In totale ci sono 13,106 milioni per l”Ausl di Imola. Per la sanità territoriale e le reti di prossimità sono 6,220 milioni, 2,9 milioni per il secondo stralcio della Casa della comunità di Imola (la nuova Casa della salute nell’ospedale vecchio), 728 mila per manutenzioni in quella di Medicina e 2,133 milioni per quella di Castel San Pietro. Poi, 458 mila per realizzare la Centrale operativa territoriale. Altri 5,485 milioni andranno per l’aggiornamento tecnologico, digitalizzazione e sicurezza dell’ospedale di via Montericco.

Entro il 2023 dovranno essere completate le gare per l’affidamento dei lavori, che andranno ultimati entro il 2026. Una tempistica strettissima che sta facendo tremare i polsi, come ha dichiarato un paio di settimane fa il direttore generale di Imola, Andrea Rossi, a “sabato sera”.

Ma il vero problema è che i fondi del Pnrr possono essere spesi per immobili e tecnologie, ma non per il personale. Il rischio è trovarci tra pochi anni con strutture inutilizzabili per la cronica carenza di medici e infermieri aggravatasi con il Covid. I sindacati di categoria hanno già lanciato l”allarme più volte.

Il via libera alle assunzioni, ad oggi deve avvenire a parità di costi, con le Regioni che lottano per il mancato riconoscimento da parte del Governo nazionale dalla totalità delle spese sostenute per il Covid. L”Emilia Romagna ha sollevato il problema a gran voce con l”assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni.

Il paradosso è che si trovano a rischio soprattutto le realtà che hanno offerto e offrono la sanità migliore e diffusa, come l’Emilia Romagna. (l.c.)

Sanità, 13 milioni dal Pnrr fondi per ospedale e Case della comunità, ma mancano fondi per assumere medici e infermieri
Cronaca 24 Febbraio 2022

Coronavirus, l’OsCo di Castello ritorna noCovid. Quarta dose per immunodepressi. In arrivo Novavax, Donini: “Speriamo convinca gli esitanti”

Nelle terapie intensive dell’Emilia Romagna i pazienti oscillano a meno di un centinaio in tutta la regione, nel circondario imolese una decina (9 oggi). I ricoveri ordinari Covid a Imola sono una ventina tanto che l’Ausl in settimana procederà a riconvertire l’area Covid dell’Ospedale di Comunità (OsCo) di Castel San Pietro per riportarlo «ai percorsi di dimissione ospedaliera per patologie no Covid» ha sottolineato il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi nel bollettino settimanale.

Insomma i numeri continuano a far pensare che ci si stia procedendo verso una normalizzazione e una fase di convivenza col virus. Continua, però, l’onda lunga dei decessi che, visto il decorso della malattia, tendono a diminuire dopo alcune settimane rispetto al picco dei contagi. Nella nota odierna dell’Ausl è indicata la morte di un uomo di Dozza di 73 anni e di una donna di 85 anni residente fuori regione.

L’Azienda sanitaria si sta preparando per l’avvio della quarta dose del vaccino a mRna per gli immunodepresse – ad esempio a seguito di un trapianto -, per i quali la terza dose rappresentava il completamento del ciclo primario. Il Commissario straordinario Figliuolo ha fissato per martedì prossimo 1 marzo, l’avvio della nuova campagna vaccinale. Nel dettaglio, i destinatari della quarta dose di richiamo sono i pazienti con fragilità, dai 12 anni in su, che hanno già completato il ciclo con tre dosi da almeno quattro mesi (120 giorni).

E’ raccomandata per i soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria a causa di malattie, trattamenti farmacologici e trapianti di organo solido. Va fatta utilizzando uno dei vaccini a mRNA – Pfizer o Moderna – nei dosaggi autorizzati secondo l’età. In Emilia Romagna dovrebbero essere oltre 53mila. Come avvenuto per le somministrazioni precedenti, saranno contattate direttamente tramite sms o chiamata dalle singole Ausl o struttura sanitaria che le ha in carico per fissare l’appuntamento.

Nel frattempo è in arrivo la prima consegna di vaccino Novavax per l’Emilia Romagna, per l’Ausl di Imola sono attese 2.200 dosi. È destinato ai maggiorenni non ancora vaccinati, con somministrazione di due dosi a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. Si tratta del cosiddetto vaccino “tradizionale”, non contiene mRNA ma la proteina spike del Sars-CoV-2, assieme ad una sostanza adiuvante che permette di potenziare la risposta del sistema immunitario e solitamente di aumentare anche la durata di protezione.

Non può essere utilizzato però né per completare un ciclo iniziato con vaccino a mRNA o a DNA né come dose booster.

L’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini ha commentato: “La speranza è quella di riuscire a convincere i cittadini esitanti che ancora non si sono vaccinati”. Nel circondario imolese sono circa 2.400 gli over 50 non ancora vaccinati nè guariti dal Covid. (l.a.)

Incontro a sorpresa con i personaggi di Star Wars all’hub vaccinale Osservanza sabato scorso grazie ai volontari dell’associazione ravennate EmpiRa Star Wars Fanclub (foto dalla pagina Fb dell’Ausl di Imola)

Coronavirus, l’OsCo di Castello ritorna noCovid. Quarta dose per immunodepressi. In arrivo Novavax, Donini: “Speriamo convinca gli esitanti”
Cronaca 18 Febbraio 2022

Coronavirus in ritirata ma ancora tre vittime a Imola, Borgo e Dozza. Domani open day 5-19 anni stile… Star Wars

Il Sars-Cov2 (con la variante Omicron al 98,7%) si conferma in ritirata in tutte le fasce d’età e si alleggerisce la pressione sugli ospedali. Nel circondario imolese i nuovi casi giornalieri sono 89 oggi (18 di età fino a 14 anni, 9 dai 15 ai 24 anni, 25 tra i 25 e i 44 anni, 26 tra i 45 e i 64 anni e 11 dai 65 anni in poi) e 1225 i casi attivi. Nelle terapie intensive dell’Emilia Romagna ci sono, per la prima volta da molte settimane, meno di 100 ricoverati (96 in tutto, comprese 6 persone residenti nel circondario imolese), metà dei quali non sono vaccinati; negli altri reparti Covid i pazienti sono 1.769.

«I modelli previsionali depongono per una fase di ulteriore riduzione della frequenza di malattia e della pressione ospedaliera entro fine mese» ha sottolineato il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi nel bollettino settimanale.

Continua, però, l’onda lunga dei decessi che, vista la dinamica della malattia, tendono a diminuire dopo alcune settimane. Oggi l’Ausl di Imola ha reso noti ben tre morti avvenute nei giorni scorsi: una donna di Imola di 64 anni, un uomo di 71 anni di Borgo Tossignano e una donna di 71 anni di Dozza. 

Anche la copertura vaccinale ha raggiunto livelli notevoli (30% nei bambini 5-11 anni, 85% in media per tutti gli altri, 67% col booster), tanto che vista la diminuzione delle prenotazioni, l”Azienda usl sta riducendo l’attività degli hub vaccinali. Chi ha una prenotazione nelle sessioni chiuse riceve un Sms con l’orario di apertura del centro vaccinale di riferimento.

Per incentivare la vaccinazione dei più giovani (la fascia di età con l’incidenza più alta rimane quella della scuola primaria) proseguono gli open day voluti dalla Regione al sabato senza prenotazione per i ragazzi tra i 5 e i 19 anni. Domani a Imola, quindi, dalle ore 8 alle 19 vaccinazioni ad accesso libero presso l”ex Auditorium Osservanza.

Con una curiosità: potranno incontrare “dal vivo” i personaggi di Star Wars grazie all’associazione ravennate “EmpiRa Star Wars Fanclub”. Fondata nel 2010, una delle attività principali dei soci è quella di realizzare e indossare i costumi dei personaggi apparsi all’interno dei film della saga. “Sempre attenta ai temi sociali e con l’obiettivo di portare un sorriso sul volto dei bambini, ha organizzato eventi negli ospedali pediatrici e più recentemente nei centri vaccinali di tutto il Paese” spiegano dall’Ausl con un comunicato. (r.cr.)

Nella foto un’immagine dalla pagina Fb di EmpiRa Star Wars Fanclub e l’interno dell’hib vaccinale Osservanza di Imola

Coronavirus in ritirata ma ancora tre vittime a Imola, Borgo e Dozza. Domani open day 5-19 anni stile… Star Wars

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