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Cronaca 8 Giugno 2021

Coronavirus, Rossi (Ausl): “Per l’immunità occorre vaccinare almeno il 70%”. Domani al via 35-39enni e gli operatori dei centri estivi

Un solo nuovo caso positivo oggi su 460 test tra molecolari e antigenici rapidi; è una persona della fascia di 45-64 anni, asintomatico, individuato tramite tracciamento. Ci sono altri 8 guariti, scendono a 95 i casi attivi e a 2 (-1) i cittadini del circondario ancora ricoverati in terapia intensiva a Bologna. Il virus è in ritirata. Il direttore dell’Ausl di Imola Andrea Rossi non ha dubbi: tra gli anziani «i casi di infezione sono pochi e non si manifesta la malattia grazie alla vaccinazione».

Le prime dosi somministrate dall’Ausl di Imola sono salite a 53.398 da inizio campagna e a 25.435 le seconde. Adesso l’obiettivo della campagna è «vaccinare quante più persone possibile». La scommessa è l’adesione dei più giovani «in quanto sotto al 70% non si raggiunge l’immunità di gregge» precisa Rossi.

Ieri si sono aperte anche nel circondario imolese le prenotazioni per la fascia 12-19 anni e sono già saliti ad oltre 3.300 i prenotati su un totale di 10 mila potenziali interessati.

Domani si apriranno le agende con le prenotazioni per i 35-39enni (attraverso i consueti canali prenotativi Cup, Fascicolo sanitario elettronico, farmacie e parafarmacie abilitate), venerdì 11 toccherà ai 30-34enni e poi via via a seguire con finestre distanziate di due o tre giorni per le altre fasce di età dei ventenni. Ma la possibilità di prenotarsi resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.  

Sempre domani si apriranno le prenotazioni anche per gli operatori dei centri estivi del circondario imolese. Come da accordi con gli Uffici scuola dei Comuni e con i gestori, sarò possibile accedere a questa vaccinazione per coloro che svolgono attività presso i centri estivi per almeno 15 giorni, gli operatori potranno prenotarsi presso gli sportelli Cup o le farmacie (non attraverso i canali telefonici e web) mostrando la dichiarazione del datore di lavoro o del gestore del centro (stampata su carta intestata o timbrato, come da facsimile pubblicato sul sito Ausl di Imola al link https://www.ausl.imola.bo.it/vaccini_centri_estivi. Le sedute vaccinali dedicate sono previste nelle giornate del 14, 15 e 16 giugno presso l’hub vaccinale de La Tozzona a Imola. (l.a.) 

Giovani in atteasa della vaccinazione, foto dalla pagina Facebook dell”Azienda usl di Imola

Coronavirus, Rossi (Ausl): “Per l’immunità occorre vaccinare almeno il 70%”. Domani al via 35-39enni e gli operatori dei centri estivi
Cronaca 7 Giugno 2021

Coronavirus, 14 nuovi positivi a Imola. Vaccino per i giovani: in poche ore quasi 3000 prenotazioni per 12-19enni

Anche nel circondario di Imola gli adolescenti si mettono in fila per la vaccinazione: non per un open day bensì per prenotare l’appuntamento. Oggi si sono aperte le prenotazioni per la fascia 12-19 anni e alle ore 13 erano già 2951 i prenotati su un totale di 10176 potenziali interessati.

Nel frattempo sono saliti ad oltre 8.300 i residenti nel circondario imolese tra i 40 ed i 49 anni che hanno l’appuntamento per la vaccinazione (attraverso l’email dell’Ausl o il contatto del medico di famiglia per chi si era candidato oppure tramite i normali canali Cup). Nel circondario sono ora 52.653 le prime dosi somministrate e 25104 coloro che hanno ricevuto anche la seconda, quindi potenzialmente immunizzati su un totale di poco più di 130 mila abitanti (di cui oltre 12 mila haavuto il Covid). 

La scelta di iniziare con i giovanissimi nasce dalla volontà di garantire con ampio margine temporale per l”immunizzazione di chi a settembre dovrà tornare tra i banchi di scuola. Dopo di loro si procederà mercoledì 9 con le prenotazioni per i 35-39enni, venerdì 11 per i 30-34enni e poi via a seguire con finestre distanziate di due o tre giorni per le altre fasce di età dei ventenni. La possibilità di prenotarsi resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.  

Sempre oggi si sono aperte le registrazioni anche per i lavoratori e gli operatori del comparto turistico regionale attraverso il sito della Regione https://candidaturacovid.lepida.it/. Saranno quindi contattati direttamente dalle Aziende usl per ottenere la somministrazione nei punti vaccinali dei territori. L’obiettivo è raggiungere il più velocemente possibile gli addetti delle strutture ricettive, compreso quello del servizio di pulizia e gli animatori, anche delle strutture all’aria aperta (camping, villaggi turistici, ecc) e degli stabilimenti balneari – operatori del servizio di salvamento inclusi – degli impianti termali e dei parchi tematici in fase di registrazione devono compilare l’autocertificazione relativa alla mansione svolta e portare il documento al momento della vaccinazione. È stata approvata dalla Giunta regionale la convenzione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del turismo (Confesercenti e Confcommercio, Legacoop, Agci, Confcooperative) per la ripartizione dei costi marginali della campagna.  

“I giovani vogliono vaccinarsi – ha dichiarato l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini. Il 41% degli emiliano-romagnoli, più di un milione e 800mila persone, hanno già ricevuto una somministrazione, e circa il 24%, oltre un milione e 60mila, ha già completato il ciclo. “Siamo vicini a una massa critica significativa di persone vaccinate almeno con una dose – ha aggiunto Donini -, se aggiungiamo anche i guariti dal Covid possiamo ben sperare sia per la zona bianca lunedì prossimo, considerando i dati sull’incidenza delle ultime due settimane, sia per l’estate alle porte. Non dobbiamo però dare l’idea che la ‘guerra’ sia finita e che non siano più necessarie tutte le misure di prevenzione e sicurezza per limitare i rischi di contagio- ha concluso”. 

Tra ieri e oggi, ad esempio, sono 14 i nuovi positivi refertati dall’Ausl di Imola (10 ieri e 4 oggi). Dei nuovi casi, 4 sono asintomatici individuati tramite tracciamento; 3 positivi hanno meno di 14 anni, 3 sono nella fascia 15-24 anni, 3 nella fascia 25-44 anni, 8 nella fascia 45-64 anni. Si registrano anche 18 guarigioni, i casi attivi scendono a 102. I ricoverati sono attualmente 3 in terapia intensiva e 2 nel reparto Malattie infettive del Sant’Orsola, tutti sono centralizzati a Bologna dato che da sabato scorso il Santa Maria della Scaletta di Imola è Covid free. Nel corso della seconda e terza ondata pandemica (da novembre 2020 a maggio 2021) il reparto Covid internistico del terzo piano dell’ospedale imolese ha ricoverato ben 709 pazienti. (l.a.)

Nella foto il centro vaccinale della Tozzona a Imola

Coronavirus, 14 nuovi positivi a Imola. Vaccino per i giovani: in poche ore quasi 3000 prenotazioni per 12-19enni
Cronaca 5 Giugno 2021

Coronavirus, l’ospedale di Imola da oggi è Covid free

Oggi, con le dimissioni dell’ultimo paziente ricoverato nel reparto di Medicina B Covid, guidato dal dottor Stefano Pasquali, l’ospedale di Imola è finalmente Covid free.

Dal 1° giugno i pazienti positivi che necessitano di ricovero vengono centralizzati al Policlinico di S. Orsola dove sono ancora tre i ricoverati in terapia intensiva.

Infine, su 218 tamponi molecolari sono 3 i casi positivi registrati oggi: uno nella fascia 25-44 e due nella fascia 45-64. Due sintomatici e uno sintomatico individuato tramite tracciamento. Nessun guarito, 106 casi attivi. (r.cr.)

Nella foto: l’équipe medico infermieristica del reparto di Medicina B Covid

Coronavirus, l’ospedale di Imola da oggi è Covid free
Cronaca 3 Giugno 2021

Coronavirus, pochi ricoveri Covid, si va al Sant’Orsola. Vaccino: 7800 mail con l’appuntamento per i 40enni

Dopo la giornata a zero nuovi casi di ieri (la prima dopo tanto tempo) ci sono 4 nuovi positivi registrati oggi su poco più di 500 tamponi; 2 sono asintomatici individuati per tracciamento; 2 hanno tra i 15 e i 24 anni, 1 tra i 25 e i 44 anni, 1 nella fascia 45-64 anni. Sono 13 i guariti, 144 i casi attivi.

In ospedale a Imola rimangono solo 3 persone ricoverate per Covid e altre 3 sono in terapia intensiva a Bologna. E dall’1 giugno i residenti nel circondario imolese che necessitano di ricovero causa Covid vengono trasferiti direttamente dal Pronto soccorso di Imola all”Unità operativa di Malattie infettive del Sant’Orsola di Bologna. Resterà comunque attiva l”area dedicata ai pazienti sospetti in attesa di referto del tampone. “Considerando l”esiguo numero di persone che attualmente necessitano di ricovero Covid (appena 2 negli ultimi dodici giorni), la loro centralizzazione presso un unico reparto garantisce un più efficiente utilizzo delle risorse – spiegano dall’Azienda usl di Imola -, come peraltro già avvenuto al termine della prima ondata epidemica”. Nel contempo il Santa Maria della Scaletta potrà accogliere al bisogno eventuali pazienti non Covid provenienti dal Sant’Orsola.  

Ma in questi giorni tutti gli occhi sono puntati sulle vaccinazioni. Tra l”1 ed il 2 giugno sono state fatte altre 2038 somministrazioni, portando ad un totale di 48.853 prime dosi e 24.393 seconde dosi dall’inizio della campagna vaccinale.

Soprattutto oggi era il giorno in cui era attesa la comunicazione dell’appuntamento ai 40enni che nei giorni scorsi si sono registrati sul form regionale (7800 circa per quanto riguarda i dieci comuni dell’imolese): l’Ausl informa che “saranno raggiunti da una mail che comunica data e luogo del loro appuntamento vaccinale”. Da domani, venerdì 4 giugno, potranno prenotarsi tramite consueti canali Cup o farmacie anche i 40-49enni che non si sono preiscritti al form. 

Nel pomeriggio, inoltre, con l’apertura delle vaccinazioni anche ai più giovani, sono partite le chiamate automatiche per i ragazzi estremamente vulnerabili o disabili gravi tra i 12 ed i 15 anni. Sono circa 250 gli interessati. La procedura è quella analoga già vista per i più grandi: rispondendo alla chiamata automatica, viene inviato un sms che da diritto alla prenotazione prioritaria rivolgendosi presso gli sportelli Cup o farmacie.  

Per tutti gli altri giovani e giovanissimi, la tabella di marcia delle agende – sempre tramite Cup e farmacie – nel territorio imolese non prevede open day bensì le date fissate dalla Regione: il 7 ed 8 giugno si apriranno le agende per chi ha tra 12 e 19 anni; il 9 e  il 10 giugno potranno prenotarsi i 35-39enni; l”11, 12 e 13 giugno i 30-34enni; il 14 e 15 giugno i 25-29enni e il 16-17-18 giugno i 20-24enni. Il link alla pagina dedicata sul sito dell”Azienda usl di Imola.

Ma attenzione, la data dell’appuntamento e il tipo di vaccino dipenderanno dalle consegne, che, ad oggi, per Imola non sembrano differire nelle quantità da quanto giunto finora. Quindi i tempi potrebbero essere lunghi. Non a caso la Regione ha specificato che la priorità è la fascia 12-19 anni ma garantendo “la completa immunizzazione di chi a settembre dovrà tornare tra i banchi di scuola”. (l.a.) 

Coronavirus, pochi ricoveri Covid, si va al Sant’Orsola. Vaccino: 7800 mail con l’appuntamento per i 40enni
Cronaca 1 Giugno 2021

Covid, la Regione: «Al via prenotazioni dei vaccini per i 12-39enni». A Imola smontata la tenda per i tamponi in via Pirandello

Nel giorno in cui torna ad essere possibile bere un caffè al bar o mangiare al chiuso in un ristorante, questa mattina è stata smontata la tenda che l”Esercito aveva installato in via Pirandello a Imola. La struttura, installata nel novembre del 2020, per diversi mesi è servita per effettuare tamponi in modalita «drive through», in aggiunta alla tenda presso l”ospedale nuovo, garantendo un notevole aumento della disponibilità di effettuazione del test molecolare per la diagnosi dell’infezione da Sars-Cov-2, specie nelle settimane in cui il numero dei contagi era in costante aumento (in molti ricorderanno le lunghe code di auto in attesa di sottoporsi al tampone).  

Una situazione molto diversa dall”attuale, che oggi fa registrare, su 138 test molecolari e  85 antigenici rapidi, tre nuovi positivi: uno tra i 15 ed i 24 anni, uno tra i 25 e i 44 ed uno nella fascia 45-64 anni. Tutti sintomatici. Oggi nessun decesso. Sono 14 i guariti, 157 i casi attivi e 12.581 i casi totali da inizio pandemia. Tre le persone in ricovero internistico e quattro in Terapia Intensiva a Bologna.

Intanto, prosegue spedita la macchina dei vaccini anche in Emilia Romagna. Nel giro delle prossime tre settimane, infatti, tutti i cittadini di qualunque fascia di età, dai 12 anni in su, potranno prenotarsi per la loro vaccinazione contro il Covid-19. Entro venerdì 18 giugno quindi tutti gli emiliano-romagnoli nati dal 2009 al 1982 potranno prenotare la propria vaccinazione con le consuete modalità (dai Cup al Fascicolo sanitario elettronico passando per le farmacie e le linee telefoniche dedicate), ricevendo data, ora e luogo del loro appuntamento per la somministrazione. Si procede per fasce di età, con le prenotazioni che si aprono in maniera scaglionata ogni due giorni: 7 e 8 giugno sarà la volta di chi ha tra i 12 e i 19 anni; 9 e 10 giugno tocca ai 35-39enni; 11, 12 e 13 giugno spazio alla fascia 30-34; 14 e 15 giugno sono i giorni per chi ha tra i 25 e i 29 anni e infine dal 16 al 18 giugno si chiuderà con i 20-24enni. La vaccinazione dei bambini fragili tra i 12 e i 15 anni, che fino a ieri non potevano accedere a nessun vaccino, sarà invece gestita in maniera prioritaria e immediata dalle Asl già a partire da questi giorni, che si faranno carico di chiamare direttamente questo target.

COME PRENOTARE IL VACCINO PER LA FASCIA D’ETA” 12-39 ANNI

Nella foto (Isolapress): le operazioni di smontaggio della tenda Covid in Via Pirandello a Imola 

Covid, la Regione: «Al via prenotazioni dei vaccini per i 12-39enni». A Imola smontata la tenda per i tamponi in via Pirandello
Cronaca 1 Giugno 2021

Il dottor Carlo Polito è il nuovo direttore dell’ospedale di Imola

Bolognese, classe ’69, il dottor Carlo Polito da oggi, 1° giugno, è il nuovo direttore del presidio ospedaliero di Imola, a seguito della selezione pubblica avvenuta nei mesi scorsi per ricoprire questo incarico, mantenuto fino ad oggi ad interim dal dottor Andrea Neri.

Laureatosi in medicina e chirurgia a Bologna nel 1994, il dottor Polito ha acquisito una doppia specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, ottenuta nel 1998, e in Medicina Legale nel 2006. Oltre a due master: uno di primo livello di in Programmazione, gestione e valutazione dei servizi sanitari e socio assistenziali e uno di secondo livello in Politiche Sanitarie. Tra i numerosi incarichi ricoperti: al San’Orsola responsabile dell’Area specialistica cardio toraco vascolare e trapianti e in precedenza referente del programma aziendale «Logistica sanitaria – Percorsi ambulatoriali integrati». (r.cr.)

Nella foto: il dottor Carlo Polito 

Il dottor Carlo Polito è il nuovo direttore dell’ospedale di Imola
Cronaca 30 Maggio 2021

Giornata nazionale del sollievo, l'impegno della Regione tra terapia del dolore, cure palliative, formazione e informazione

Oggi, domenica 30 maggio, si celebra la Giornata nazionale del sollievo. Un evento di fondamentale importanza, perché a oltre dieci anni dall’approvazione della legge nazionale in materia la maggior parte dei cittadini ignora ancora questa possibilità: secondo gli ultimi dati disponibili dell’Osservatorio per il monitoraggio della terapia del dolore e delle cure palliative, in Italia solo il 45% delle persone conosce la normativa, oltre il 65% non è consapevole che le strutture sanitarie sono obbligate a misurare e riportare il dolore e il 40% non è a conoscenza delle cure attuabili, anche se la quasi totalità delle sindromi dolorose sono trattabili.

Non soltanto un dovere etico, ma l”esempio di una buona pratica clinica, perché oggi è noto che il dolore severo costituisce una vera e propria malattia nella malattia che influisce pesantemente sulla vita delle persone con effetti negativi sulla sfera psicologica ed emotiva, tanto quella del paziente quanto quella di chi gli è caro. Da più di 25 anni fa, quando fu precorritrice a livello normativo con la legge regionale sull’assistenza a domicilio dei malati terminali, fino a oggi, con una offerta residenziale per le cure palliative tra le prime tre in Italia con oltre 300 posti letto in 23 differenti strutture, la Regione Emilia-Romagna ha sempre riconosciuto un ruolo centrale all’interno del proprio sistema di cura alla terapia del dolore. (r.cr.)

INFORMAZIONE, FORMAZIONE E NUMERI IN REGIONE

Giornata nazionale del sollievo, l'impegno della Regione tra terapia del dolore, cure palliative, formazione e informazione
Cronaca 29 Maggio 2021

Coronavirus, dall’8 giugno parte il piano di vaccinazione del personale Sacmi e Cefla

Dopo che ieri la Regione ha dato il via libera alle vaccinazioni in azienda, questa mattina Sacmi e Cefla hanno confermato di essere in prima linea per dare il proprio contributo alla campagna vaccinale nazionale. In coerenza con il protocollo nazionale e in collaborazione con l’Ausl di Imola, le due aziende hanno infatti predisposto un piano congiunto finalizzato alla vaccinazione del proprio personale dipendente che potevano presentare la propria candidatura, entro il 28 maggio, sulla piattaforma on line appositamente predisposta.

Dopo essersi candidati sulla piattaforma, i dipendenti dovranno quindi attendere l’avvio della campagna, previsto per l’8 giugno prossimo. «L’obiettivo – spiegano i responsabili dell’iniziativa – è portare a termine la campagna in un arco temporale estremamente ridotto, vaccinando tutto il personale».  Fisicamente, i vaccini saranno somministrati presso il Medical Center posto all’interno dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Le modalità operative di vaccinazione saranno le stesse previste dalle linee guida del piano vaccinale nazionale. Si tratta quindi di un servizio in più rispetto a quanto già previsto dalla campagna di vaccinazione nazionale, coordinata territorialmente dalle Ausl.

Già a marzo 2021, si legge nel comunicato congiunto, le due aziende avevano prontamente risposto all’appello delle associazioni di categoria (tra cui Confindustria), per coinvolgere le imprese nell’attuazione del piano vaccinale nazionale, sottolineando la necessità di dare il proprio contributo «ad uno sforzo corale del sistema-Paese, essenziale per la tutela della salute e la ripresa delle attività sociali ed economiche». Seguendo il protocollo del Governo, emanato il 6 aprile successivo, e le più recenti linee guida regionali, Sacmi e Cefla hanno predisposto il piano con il supporto del medico competente. Tale piano è finalizzato ad organizzare un hub vaccinale specifico per consentire al proprio personale di poter aderire, su base volontaria ed in tempi rapidi, alla somministrazione del vaccino. (r.cr.)

Coronavirus, dall’8 giugno parte il piano di vaccinazione del personale Sacmi e Cefla
Cronaca 28 Maggio 2021

Coronavirus, in Emilia-Romagna via alle vaccinazioni negli hub aziendali. Interessati 180 mila lavoratori

Grandi hub capaci di garantire tra le 200 e le 500 vaccinazioni al giorno, anche se saranno concesse motivate eccezioni, che fungano da centri aggregati per più aziende, compresi i lavoratori dell’indotto e quelli in appalto.

Dopo il via libera della Struttura commissariale nazionale, dopo l’incontro con il Tavolo del Patto per il lavoro e per il clima di oggi e l’approvazione formale in Giunta, la Regione Emilia-Romagna è pronta a partire con le vaccinazioni in azienda, con il duplice obiettivo di garantire la ripresa in sicurezza dell’intero sistema produttivo ed economico, e accelerare la campagna vaccinale mettendo in rete e a servizio del territorio le strutture disponibili. Di qui la scelta di hub con grandi capacità di somministrazioni, per evitare una dispersione di dosi che finirebbe per rallentare la campagna vaccinale, se la distribuzione dovesse riguardare migliaia di piccole realtà.

L’avvio delle somministrazioni è previsto con gradualità a partire dal 3 giugno, compatibilmente con la disponibilità di vaccino, e si stima una platea potenziale iniziale di 180mila persone: i lavoratori nelle oltre 300mila aziende emiliano-romagnole sono oltre 1 milione e 450mila, ma molti di loro hanno già prenotato o ricevuto il vaccino perché aventi diritto per età, fattori di rischio o situazione familiare (ad esempio i caregiver). Le vaccinazioni avverranno su base volontaria, e il rifiuto non può costituire in alcun modo motivo di discriminazione nei confronti del lavoratore.

IN QUALI REALTA” E COME FUNZIONANO I VACCINI IN AZIENDA

Coronavirus, in Emilia-Romagna via alle vaccinazioni negli hub aziendali. Interessati 180 mila lavoratori
Cronaca 25 Maggio 2021

Coronavirus, ancora due vittime: un 58enne di Imola e una donna di 80 anni di Casalfiumanese

I numeri mostrano che i contagi sono in netto calo, ma non si è ancora arrestata la sequenza delle vittime a causa della Covid-19. Oggi l’Ausl ha comunicato la morte di una donna di 80 anni residente a Casalfiumanese, mentre la Regione di un uomo di 58 anni di Imola deceduto a Bologna. Sono 5 i nuovi positivi oggi, ma su un numero di tamponi molto basso, poco più di 200 tra molecolari e antigenici rapidi refertati dall’Ausl di Imola. I guariti sono 22, i casi attivi scendono a 20 (i casi totali di infezione dall’inizio della pandemia nel circondario sono 12.551). E rimane solo 1 ricoverato in medicina interna e 5 quelli in terapia intensiva (ancora 1 a Imola). Dei nuovi casi positivi, 4 sono asintomatici tutti individuati tramite il tracciamento; 1 ha meno di 14 anni, 1 è nella fascia 25-44 anni, 1 in quella 45-64 anni e 2 hanno dai 65 anni in su. E prosegue la campagna vaccinale, 973 vaccinazioni eseguite ieri, per un totale di 41.429 prime dosi e 23.007 seconde dosi.  

Anche nel resto dell’Emilia Romagna i numeri sono di netto calo dell’epidemia: nelle ultime 24 ore i nuovi casi di positività sono stati 161, bisogna risalire ai primi di ottobre per trovare valori di questo tipo. Continuano a calare anche i ricoveri, però si contano ancora dieci morti, compresi i due imolesi. I casi attivi scendono a 17.822, il 95,2% dei quali in isolamento domiciliare perché non necessitano di cure particolari. I ricoverati in terapia intensiva sono 116 (-7), mentre quelli negli altri reparti Covid 730 (-32). I nuovi positivi sono stati individuati sulla base di 22.728 tamponi e 58 di loro sono asintomatici, scoperti attraverso le attività di screening e contact tracing. L”età media dei nuovi positivi è di 38,2 anni. Bologna è la provincia con più casi con 38 casi (tra cui i 5 del circondario imolese), seguita da Forlì-Cesena (31) e Modena (26), Poi Cesena (19) e Ravenna (15); quindi Parma, Reggio Emilia e Rimini (tutte con 13 nuovi casi), e Forlì (12), Ferrara (7), Piacenza (5). (r.cr.)

Coronavirus, ancora due vittime: un 58enne di Imola e una donna di 80 anni di Casalfiumanese

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