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Cronaca 18 Agosto 2020

Due nuove dottoresse di base per gli assistiti di Sesto Imolese prenderanno servizio da settembre

Saranno la dottoressa Ida Zoena e la dottoressa Monica Minardi i nuovi medici di medicina generale che eserciteranno a Sesto Imolese a partire da settembre. La prima è già medico di base con ambulatorio a Imola, la seconda aprirà invece un nuovo ambulatorio nella frazione. Insieme alla dottoressa Simona Maestri di Castel Guelfo saranno dunque le tre dottoresse che opereranno in zona. Come si ricorderà, nelle settimane scorse la vicenda della cessazione dell”attività quasi simultanea dei tre medici finora in servizio a Sesto Imolese, chi per pensionamento (Loretta Bacchilega e Giovanni Poggi Cavalletti), chi per trasferimento ad altra sede (Carlo Filippone), aveva tenuto banco e aveva fatto mobilitare le forze politiche non solo per ottenere garanzie di continuità del servizio di medicina generale nella frazione, bensì anche per chiedere all”Azienda usl di facilitare le procedure di cambio del dottore per gli assistiti di Sesto, in particolare gli anziani e quelli con difficoltà di mobilità.

Il Sabato Sera aveva pubblicato nell”ultimo numero in edicola del 30 luglio (leggi qui) la lettera di due esponenti del Pd di Sesto Imolese e di Spazzate Sassatelli (Dalia Barbieri e Christian Riviello) alla quale l”Ausl aveva risposto assicurando la continuità del servizio e la disponibilità della stessa azienda a fare il possibile per agevolare il cambio. Per gli stessi obiettivi si è mosso inoltre l”ex consigliere comunale Nicolas Vacchi, ora militante in Fratelli d”Italia, che aveva scritto al commissario prefettizio Nicola Izzo affinché, sono parole di Vacchi, «stimolasse l”azienda sanitaria al fine di facilitare tutte quelle persone che sono nella necessità di dover esprimere il cambio medico di famiglia ed in particolare per tutte quelle persone che non hanno attivato il fascicolo elettronico o che per età avanzata o disabilità hanno difficoltà a porre in essere la dichiarazione spostandosi da Sesto a Imola». Una lettera alla quale, confida Vacchi, «il commissario aveva risposto con sollecitudine e capacità amministrativa». (mi.ta.)

Nella foto il centro civico di Sesto Imolese

Due nuove dottoresse di base per gli assistiti di Sesto Imolese prenderanno servizio da settembre
Cronaca 13 Agosto 2020

L'Ausl di Imola: «A settembre a Sesto nuovi medici e facilitazioni a chi vuole fare il cambio di dottore»

Continuerà il servizio dei medici di famiglia a Sesto Imolese? Sì, assicura l”Azienda usl di Imola, che annuncia nuovi medici da settembre. La vicenda è stata portata all”attenzione del Sabato Sera da una lettera firmata da Dalia Barbieri e Cristian Riviello (Pd Sesto Imolese e Spazzate Sassatelli), nella quale si segnala che «nelle prossime settimane i medici di famiglia che fino ad oggi hanno svolto il loro servizio presso gli ambulatori del Centro civico di Sesto Imolese cesseranno la loro attività. La notizia sta suscitando fra la popolazione della bassa imolese una comprensibile preoccupazione. Per il Pd i medici di base rappresentano un servizio fondamentale di sanità territoriale, specialmente per le persone anziane o con difficoltà di mobilità, e il loro mantenimento rappresenta un preciso obiettivo politico». Inoltre, nella missiva si chiede alle istituzioni di mettere in campo «tutte le iniziative tese a semplificare per i cittadini la procedura di cambio del medico al fine di evitare pericolosi assembramenti».

La risposta dell”Ausl non si è fatta attendere. «Le procedure per l’assegnazione di questa zona del Comune di Imola sono già concluse e porteranno all’attivazione dello studio di un nuovo medico di medicina generale dal 1° settembre – sottolinea l”azienda sanitaria -. Inoltre un medico di medicina generale di Imola aprirà il suo secondo ambulatorio a Sesto Imolese. Per quanto concerne le pratiche per il cambio medico, l’Azienda ha già provveduto, per chi non disponesse ancora del fascicolo sanitario elettronico, ad inserire sul proprio sito un form compilabile on line per la scelta del medico di medicina generale (www.ausl.imola.bo.it/medici-pediatri) e si è resa disponibile a concordare con il Centro civico ulteriori facilitazioni per il disbrigo della pratica di cambio medico nel caso di persone sole con difficoltà negli spostamenti e nell’uso delle tecnologie». (r.cr.)

Il testo completo è su Sabato Sera del 30 luglio

L'Ausl di Imola: «A settembre a Sesto nuovi medici e facilitazioni a chi vuole fare il cambio di dottore»
Cronaca 12 Agosto 2020

Ponte di Ferragosto, chiusura straordinaria nella giornata del 14 per gli uffici e i servizi comunali di Imola

Chiusura straordinaria, venerdì 14 agosto, per gli uffici e servizi comunali di Imola. In quella giornata saranno comunque garantiti i servizi essenziali: Polizia locale, Stato civile per atti riguardanti i decessi, nonché gli adempimenti connessi alla consultazione elettorale del 20 e 21 settembre, per i quali è prevista l’apertura delle postazioni per le autentiche delle sottoscrizioni dei presentatori delle liste elettorali presso i Servizi al cittadino/sala Miceti e presso l’ufficio Protocollo (ingresso da piazza Matteotti).

Secondo la nota diffusa dal Comune, poiché la giornata del 14 agosto cade fra due giornate festive (13 agosto, festa di san Cassiano, patrono di Imola e 15 agosto, Ferragosto), «l’apertura degli uffici e dei servizi comunali in tale data, a fronte di una diminuita richiesta dell’utenza, si tradurrebbe in una diseconomia ed in uno spreco di risorse che potrebbero meglio essere utilizzate nei periodi di normale attività». (r.cr.)

Ponte di Ferragosto, chiusura straordinaria nella giornata del 14 per gli uffici e i servizi comunali di Imola
Cronaca 11 Agosto 2020

Oltre 200 abbandoni di rifiuti beccati a Medicina dalle telecamere posizionate nelle isole ecologiche di base

Oltre 200 abbandoni di rifiuti ripresi nei primi 160 giorni di funzionamento delle telecamere di sorveglianza alle isole ecologiche di base di Medicina. Il bilancio è stato reso noto oggi dall”Amministrazione comunale di Medicina. «Il servizio – precisa la nota del Comune – tiene conto dell’oggettivo malfunzionamento dei cassonetti, sanzionando solo le persone che intenzionalmente ripongono i rifiuti in modo scorretto. Questi numeri sono in linea con quello che accade in altri territori. Tuttavia è bene segnalare che il costo sostenuto come Amministrazione per questi extra è superiore ai 25.000 euro l’anno, a carico di tutta la collettività».

Si ricorda che l”organizzazione dei rifiuti a partire dall”inizio dell”anno è cambiata radicalmente, con l”aggiunta di dieci nuove isole ecologiche di base (Ieb) per la raccolta differenziata, con l”obiettivo di recuperare i cassonetti singoli eliminati sul territorio. In alcune zone il loro posizionamento è stato individuato assieme ai cittadini e, al fine di migliorare il servizio, è aumentata la frequenza di svuotamento. Per quanto riguarda il controllo, alle cinque postazioni di telecamere che periodicamente vengono posizionate su isole ecologiche differenti, si aggiunge il controllo che il Comune effettua tramite la collaborazione con le Guardie ecologiche. Un”ulteriore convenzione con il Corpo guardie ambientali metropolitane è stata infine aggiunta per accrescere la vigilanza e intensificare il controllo sui fenomeni di abusivismo.

«La situazione per il territorio di Medicina risulta in linea con il resto dei comuni  per la quantità di rifiuti abbandonati all’esterno dei cassonetti mentre il numero degli abbandoni resta costante – prosegue la nota dell”Amministrazione -. Quanto ai prossimi passi, la gara in corso per avere un nuovo gestore dei rifiuti è slittata a dicembre a causa dell’emergenza sanitaria e all”inizio dell”anno sono previste altre modifiche, come l”introduzione di contenitori diversi da quelli attuali con la calotta e l’inserimento all’interno delle isole del contenitore per l’organico».

«L’abbandono dei rifiuti al di fuori dei contenitori di raccolta è  un problema che riguarda tutta la collettività e impatta economicamente su tutti, purtroppo – avverte l’assessore all’Ambiente, Massimo Bonetti -. Se vogliamo avere un ambiente pulito, una raccolta sostenibile e senza costi aggiuntivi è importante che ognuno di noi faccia il suo: continuiamo a differenziare correttamente, oltre ad evitare inutili abbandoni». Il Comune ricorda infine che c’è un servizio dedicato alla raccolta dei rifiuti fuori dai cassonetti al quale è possibile segnalare la presenza di rifiuti all’esterno dei cassonetti, da attivare o al numero di telefono 800 999 500 oppure tramite l’app rifiutologo. (r.cr.)

Oltre 200 abbandoni di rifiuti beccati a Medicina dalle telecamere posizionate nelle isole ecologiche di base
Cronaca 7 Agosto 2020

In agosto per i servizi ambientali nella vallata del Santerno in funzione lo sportello di Casalfiumanese

Sarà quello di Casalfiumanese l”unico sportello dedicato ai servizi ambientali di Hera per la vallata del Santerno durante tutto il mese di agosto. Le aperture previste a Fontanelice infatti (dove è presente uno sportello che normalmente il sabato mattina si alterna a quello di Casale) sono trasferite a Casalfiumanese fino al termine del mese. Pertanto tutti i cittadini dei quattro comuni della vallata e le attività economiche che devono attivare nuove posizioni Tari dovranno rivolgersi nei sabati 8, 22 e 29 agosto, dalle 9 alle 12, allo sportello aperto nella sala ex anagrafe di via Primo Maggio 20, zona Martelluzza, a Casalfiumanese.

Agli interessati Hera ricorda che «ogni posizione Tari dà diritto ad una coppia di tessere, che consentono di aprire i contenitori stradali presenti in tutti i comuni della vallata» e che «all’ufficio tessere ci si può rivolgere anche in caso di malfunzionamento o smarrimento delle stesse». Inoltre, la multiservizi avverte che «l’ufficio tessere non è abilitato ad attivare o modificare i contratti o qualunque altro servizio Hera, operazioni per le quali è necessario preliminarmente rivolgersi al Servizio Clienti 800.999.500 per le famiglie e 800.999.700 per le attività. In entrambi i casi la chiamata è gratuita da fisso e cellulare e gli operatori sono a disposizione dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18».

Per completare l”informazione sui servizi ambientali nella vallata del Santerno, è opportuno tenere presente che le tessere servono anche per velocizzare i conferimenti alle stazioni ecologiche, che nel circondario imolese sono intercomunali. Quattro quelle della vallata, una in ciascun Comune (ma tutti i residenti possono usarle indistintamente): in via Allende a Borgo Tossignano, in via Casalino a Casalfiumanese, in via del Lavoro (accesso da via Galloni) a Fontanelice e in via Pertini a Castel del Rio. (r.cr.)

In agosto per i servizi ambientali nella vallata del Santerno in funzione lo sportello di Casalfiumanese
Cronaca 5 Agosto 2020

Confermato il progetto «Al nido con la Regione», in arrivo nel circondario imolese 675.000 euro per ridurre le rette dei nidi

Risorse per 675.000 euro ai Comuni del circondario imolese per abbattere le rette dei nidi e di altri servizi per l”infanzia. E” l”ammontare dei finanziamenti previsti dal progetto «Al nido con la Regione», che la Giunta Bonaccini ha confermato per il secondo anno consecutivo. Oltre 18 milioni di euro il fondo complessivo previsto per tutto il territorio emiliano romagnolo, di cui 5,2 milioni per i Comuni dell”area metropolitana bolognese. Di questi, appunto, 675.000 euro in totale risultano per i 10 comuni del circondario, cui si aggiungono per il nostro territorio gli 80.700 destinati a Ozzano. Per quanto riguarda la ripartizione comune per comune, approvata nei giorni scorsi dalla Giunta regionale, la fetta più consistente è ovviamente quella di Imola (355.208 euro), seguita da Castel San Pietro Terme (97.541), Medicina (84.293), Dozza (30.436), Borgo Tossignano (29.961), Castel Guelfo (25.133), Mordano (22.141), Casalfiumanese (15.600), Fontanelice (7.800) e Castel del Rio (6.933). I fondi sono riservati ai Comuni in proporzione al numero di iscritti nell”anno 2018-2019. Gli stessi Comuni dovranno però farne richiesta entro il 14 settembre 2020, con tanto di impegno formale all”utilizzo esclusivo per il quale i fondi vengono stanziati: tagliare le rette di frequenza al nido e dei servizi integrativi, sia pubblici che privati convenzionati.

La riduzione delle rette è riservata ai nuclei familiari con un Isee massimo di 26 mila euro e il risparmio annuo sarà più alto per i casi di bambini disabili o residenti in un comune montano, ma saranno comunque i Comuni o le Unioni a stabilire i criteri per l’abbattimento o l’azzeramento delle rette. «Dopo il via libera di Governo e Regioni in Conferenza unificata alle linee guida nazionali per la riapertura dei servizi 0-6 anni da inizio settembre, non facciamo mancare il sostegno concreto ai genitori che stanno riprendendo a lavorare dopo il lockdown – sottolineano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein -. Senza un supporto come quello offerto soprattutto dai servizi 0-3 anni si rischia che nelle famiglie il peso maggiore derivante da questa situazione ricada sulle donne, con un arretramento, in termini di conciliazione ed emancipazione, che non è possibile tollerare. Ma anche i bambini devono poter contare sulla possibilità di socializzare e sull”opportunità di intraprendere il proprio percorso educativo». (r.cr.)

Foto d”archivio

Confermato il progetto «Al nido con la Regione», in arrivo nel circondario imolese 675.000 euro per ridurre le rette dei nidi
Cronaca 31 Maggio 2020

Ponte del 2 Giugno, tutti gli orari dei servizi al pubblico dell'Azienda usl di Imola

L”Azienda usl ha comunicato gli orari dei servizi al pubblico in occasione del ponte festivo del 2 Giugno. Domani, lunedì 1° giugno, saranno aperti la mattina e chiusi nel pomeriggio gli sportelli unici distrettuali (Cup/Cassa, Anagrafe assistiti, Assistenza protesica) e lo sportello accettazione ricoveri dell’ospedale Santa Maria della Scaletta. Chiuderanno invece per l’intera giornata il Centro raccolta sangue e plasma e Avis, il Centro disturbi cognitivi, il Consultorio familiare, l”area vaccinale pediatrica, l’Ufficio Relazioni con il pubblico.

Quanto agli ambulatori di continuità assistenziale territoriale resteranno aperti ad accesso diretto (seguendo le indicazioni affisse) da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno dalle 8 alle 20 nelle loro sedi:  Imola, Via Caterina Sforza, 3 (di fronte al centro prelievi dell”Ospedale Vecchio); Castel San Pietro Terme, Casa della salute, primo piano viale Oriani n. 1; Medicina, Casa della salute, piano terra Via Saffi, 1. Alla Casa della Salute della Vallata (Borgo Tossignano, sede distrettuale via dell”8° centenario, l’ambulatorio di continuità sarà attivo dalle 10 alle 20 di lunedì 1° giugno e dalle 8 alla 20 di domenica 31 maggio e di martedì 2 giugno.

L”Ausl ricorda infine che in caso di sintomi suggestivi della malattia da Covid19 come febbre, disturbi respiratori, assenza di gusto o olfatto, non ci si deve recare personalmente agli ambulatori di continuità, ma occorre chiamare il numero verde 800 040 050 per una consulenza telefonica ed una eventuale visita domiciliare. Il numero verde è sempre attivo dalle 8 di sabato 30 maggio alle 8 di mercoledì 3 giugno per tutti i bisogni sanitari urgenti. (r.cr.)

Nella foto l”ingresso ai servizi Ausl di via Caterina Sforza

Ponte del 2 Giugno, tutti gli orari dei servizi al pubblico dell'Azienda usl di Imola
Cronaca 31 Maggio 2020

Ponte del 2 Giugno, il Commissario ha disposto la chiusura straordinaria per gli uffici del Comune di Imola

Chiusura straordinaria domani, lunedì 1° giugno, per gli uffici e i servizi del Comune di Imola. La decisione è stata presa dal Commissario straordinario, con i poteri del sindaco, attraverso un”ordinanza in cui si precisa che in questa giornata, che cade tra la domenica e la Festa della Repubblica del 2 Giugno, si prevede una scarsa affluenza di pubblico presso gli uffici e servizi (anche in considerazione dell”emergenza sanitaria e delle misure di contenimento) e numerose richieste di ferie da parte dei dipendenti. L”ordinanza prevede che «la produttività degli uffici e dei servizi in presenza delle concomitanti circostanze sopra esposte sia notevolmente compromessa, per cui la loro apertura si tradurrebbe in una diseconomia ed in uno spreco di risorse che potrebbero meglio essere utilizzate nei periodi di normale attività».

Saranno in ogni caso garantiti, come sempre in queste occasioni, i servizi essenziali, vale a dire la funzionalità della Polizia locale (di competenza del Nuovo Circondario imolese) e l”apertura dello Stato Civile per atti riguardanti i decessi, come anche l’operatività del centralino e della segreteria del Commissario. (r.cr.)

Ponte del 2 Giugno, il Commissario ha disposto la chiusura straordinaria per gli uffici del Comune di Imola
Cronaca 24 Maggio 2020

Riapre dal 25 maggio l'ambulatorio della Croce Rossa, gestito da dodici infermiere volontarie

Riapre da lunedì 25 maggio l”ambulatorio del comitato di Imola della Croce Rossa, che si trova in via Meloni 4, nella sede della stessa Cri. Gestito da dodici infermiere volontarie e intitolato alla volontaria Anna Maria Faraci, oggi cittadina newyorkese, è un servizio molto utile ai cittadini, che possono accedere all”ambulatorio (muniti di mascherina e prescrizione medica) per consulenze, misurazione della pressione, iniezioni intramuscolari e piccole medicazioni. La struttura sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 8 alle 9 e sarà accessibile preferibilmente con prenotazione da effettuare al numero telefonico 0542 34035.

«Anche in questa emergenza le infermiere – sottolinea la nota della Cri che annuncia la riapertura dell”ambulatorio – non si sono risparmiate, offrendo il loro contributo a tutte le attività che hanno impegnato il Comitato, dal trasporto cibo e farmaci ai quarantenati, alla misurazione della temperatura ai dipendenti aziendali dal momento delle riaperture. Un loro contributo fondamentale all”inizio della pandemia è stato l”istruzione di tutti i dipendenti e i volontari delle ambulanze all”uso dei presidi e alla sicurezza, e la formazione dei volontari temporanei con assistenza online e in presenza: una cinquantina le persone formate, che proseguiranno nella loro opera sino alla fine dell”emergenza, per aiutare la Cri. Preziose nell”assistenza ai senza fissa dimora, accolti in questo periodo anche in una struttura diurna, le infermiere hanno fornito loro un importante supporto sanitario, fedeli al motto “Ama, Conforta, Lavora, Salva”». (r.cr.)

Riapre dal 25 maggio l'ambulatorio della Croce Rossa, gestito da dodici infermiere volontarie
Cronaca 21 Maggio 2020

La consigliera regionale Francesca Marchetti parla dei centri estivi: «Si faranno, ma solo a piccoli gruppi»

Uno dei punti imprescindibili della nuova fase 2, di complicata convivenza con il Coronavirus, è quello dei centri estivi per i bambini o meglio le attività ludico-ricreative dedicate ai minori di età superiore ai tre anni. Nelle linee guida approvate dal Governo si parla di una generica ripartenza a giugno; il presidente Stefano Bonaccini nel successivo decreto regionale dell’Emilia Romagna ha fissato come data lunedì 8 (l’anno scolastico terminerà il 6), mancano solo i protocolli definitivi attesi in questi giorni. Il documento del Governo ricalca molte delle proposte presentate proprio dall’Emilia Romagna a fine aprile.

La consigliera regionale Francesca Marchetti è presidente della V Commissione che si occupa di Cultura e scuola, Lavoro, sport e legalità, quali sono le novità per i centri estivi 2020?
«I campi estivi hanno un valore educativo significativo soprattutto in questa fase post-Covid non solo per dare sostegno alle famiglie e conciliare i tempi di vita e lavoro, ma per il diritto del bambino a riprendere la socialità, la dimensione del gioco con i propri pari, fondamentali per uno sviluppo armonico e cognitivo, soprattutto con la pandemia che ha rarefatto le relazioni. Le novità? Per prima cosa abbiamo l’invito ad utilizzare il più possibile e in via prioritaria gli spazi all’aria aperta per organizzare le attività. E un rapporto tra personale e bambini che prevede piccoli gruppi divisi per fasce d’età: da 3 a 5 anni un adulto ogni 5 bambini, da 6 ad 11 anni un adulto ogni 7, infine per gli adolescenti (da 12 a 17 anni) un adulto ogni 10. Poi, sono previsti un triage ogni giorno all’ingresso, dato che i bambini si ammalano spesso, e la sanificazione di spazi e giocattoli come accorgimenti quotidiani. Inoltre occorrerà garantire continuità tra educatori e gruppi. Misure che non potranno prescindere dalla formazione del personale e dalla sensibilizzazione dei genitori e dei bambini stessi sulle nuove regole». (l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 21 maggio

La consigliera regionale Francesca Marchetti parla dei centri estivi: «Si faranno, ma solo a piccoli gruppi»

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