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Cronaca 31 Maggio 2020

Ponte del 2 Giugno, tutti gli orari dei servizi al pubblico dell'Azienda usl di Imola

L”Azienda usl ha comunicato gli orari dei servizi al pubblico in occasione del ponte festivo del 2 Giugno. Domani, lunedì 1° giugno, saranno aperti la mattina e chiusi nel pomeriggio gli sportelli unici distrettuali (Cup/Cassa, Anagrafe assistiti, Assistenza protesica) e lo sportello accettazione ricoveri dell’ospedale Santa Maria della Scaletta. Chiuderanno invece per l’intera giornata il Centro raccolta sangue e plasma e Avis, il Centro disturbi cognitivi, il Consultorio familiare, l”area vaccinale pediatrica, l’Ufficio Relazioni con il pubblico.

Quanto agli ambulatori di continuità assistenziale territoriale resteranno aperti ad accesso diretto (seguendo le indicazioni affisse) da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno dalle 8 alle 20 nelle loro sedi:  Imola, Via Caterina Sforza, 3 (di fronte al centro prelievi dell”Ospedale Vecchio); Castel San Pietro Terme, Casa della salute, primo piano viale Oriani n. 1; Medicina, Casa della salute, piano terra Via Saffi, 1. Alla Casa della Salute della Vallata (Borgo Tossignano, sede distrettuale via dell”8° centenario, l’ambulatorio di continuità sarà attivo dalle 10 alle 20 di lunedì 1° giugno e dalle 8 alla 20 di domenica 31 maggio e di martedì 2 giugno.

L”Ausl ricorda infine che in caso di sintomi suggestivi della malattia da Covid19 come febbre, disturbi respiratori, assenza di gusto o olfatto, non ci si deve recare personalmente agli ambulatori di continuità, ma occorre chiamare il numero verde 800 040 050 per una consulenza telefonica ed una eventuale visita domiciliare. Il numero verde è sempre attivo dalle 8 di sabato 30 maggio alle 8 di mercoledì 3 giugno per tutti i bisogni sanitari urgenti. (r.cr.)

Nella foto l”ingresso ai servizi Ausl di via Caterina Sforza

Ponte del 2 Giugno, tutti gli orari dei servizi al pubblico dell'Azienda usl di Imola
Cronaca 31 Maggio 2020

Ponte del 2 Giugno, il Commissario ha disposto la chiusura straordinaria per gli uffici del Comune di Imola

Chiusura straordinaria domani, lunedì 1° giugno, per gli uffici e i servizi del Comune di Imola. La decisione è stata presa dal Commissario straordinario, con i poteri del sindaco, attraverso un”ordinanza in cui si precisa che in questa giornata, che cade tra la domenica e la Festa della Repubblica del 2 Giugno, si prevede una scarsa affluenza di pubblico presso gli uffici e servizi (anche in considerazione dell”emergenza sanitaria e delle misure di contenimento) e numerose richieste di ferie da parte dei dipendenti. L”ordinanza prevede che «la produttività degli uffici e dei servizi in presenza delle concomitanti circostanze sopra esposte sia notevolmente compromessa, per cui la loro apertura si tradurrebbe in una diseconomia ed in uno spreco di risorse che potrebbero meglio essere utilizzate nei periodi di normale attività».

Saranno in ogni caso garantiti, come sempre in queste occasioni, i servizi essenziali, vale a dire la funzionalità della Polizia locale (di competenza del Nuovo Circondario imolese) e l”apertura dello Stato Civile per atti riguardanti i decessi, come anche l’operatività del centralino e della segreteria del Commissario. (r.cr.)

Ponte del 2 Giugno, il Commissario ha disposto la chiusura straordinaria per gli uffici del Comune di Imola
Cronaca 24 Maggio 2020

Riapre dal 25 maggio l'ambulatorio della Croce Rossa, gestito da dodici infermiere volontarie

Riapre da lunedì 25 maggio l”ambulatorio del comitato di Imola della Croce Rossa, che si trova in via Meloni 4, nella sede della stessa Cri. Gestito da dodici infermiere volontarie e intitolato alla volontaria Anna Maria Faraci, oggi cittadina newyorkese, è un servizio molto utile ai cittadini, che possono accedere all”ambulatorio (muniti di mascherina e prescrizione medica) per consulenze, misurazione della pressione, iniezioni intramuscolari e piccole medicazioni. La struttura sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 8 alle 9 e sarà accessibile preferibilmente con prenotazione da effettuare al numero telefonico 0542 34035.

«Anche in questa emergenza le infermiere – sottolinea la nota della Cri che annuncia la riapertura dell”ambulatorio – non si sono risparmiate, offrendo il loro contributo a tutte le attività che hanno impegnato il Comitato, dal trasporto cibo e farmaci ai quarantenati, alla misurazione della temperatura ai dipendenti aziendali dal momento delle riaperture. Un loro contributo fondamentale all”inizio della pandemia è stato l”istruzione di tutti i dipendenti e i volontari delle ambulanze all”uso dei presidi e alla sicurezza, e la formazione dei volontari temporanei con assistenza online e in presenza: una cinquantina le persone formate, che proseguiranno nella loro opera sino alla fine dell”emergenza, per aiutare la Cri. Preziose nell”assistenza ai senza fissa dimora, accolti in questo periodo anche in una struttura diurna, le infermiere hanno fornito loro un importante supporto sanitario, fedeli al motto “Ama, Conforta, Lavora, Salva”». (r.cr.)

Riapre dal 25 maggio l'ambulatorio della Croce Rossa, gestito da dodici infermiere volontarie
Cronaca 21 Maggio 2020

La consigliera regionale Francesca Marchetti parla dei centri estivi: «Si faranno, ma solo a piccoli gruppi»

Uno dei punti imprescindibili della nuova fase 2, di complicata convivenza con il Coronavirus, è quello dei centri estivi per i bambini o meglio le attività ludico-ricreative dedicate ai minori di età superiore ai tre anni. Nelle linee guida approvate dal Governo si parla di una generica ripartenza a giugno; il presidente Stefano Bonaccini nel successivo decreto regionale dell’Emilia Romagna ha fissato come data lunedì 8 (l’anno scolastico terminerà il 6), mancano solo i protocolli definitivi attesi in questi giorni. Il documento del Governo ricalca molte delle proposte presentate proprio dall’Emilia Romagna a fine aprile.

La consigliera regionale Francesca Marchetti è presidente della V Commissione che si occupa di Cultura e scuola, Lavoro, sport e legalità, quali sono le novità per i centri estivi 2020?
«I campi estivi hanno un valore educativo significativo soprattutto in questa fase post-Covid non solo per dare sostegno alle famiglie e conciliare i tempi di vita e lavoro, ma per il diritto del bambino a riprendere la socialità, la dimensione del gioco con i propri pari, fondamentali per uno sviluppo armonico e cognitivo, soprattutto con la pandemia che ha rarefatto le relazioni. Le novità? Per prima cosa abbiamo l’invito ad utilizzare il più possibile e in via prioritaria gli spazi all’aria aperta per organizzare le attività. E un rapporto tra personale e bambini che prevede piccoli gruppi divisi per fasce d’età: da 3 a 5 anni un adulto ogni 5 bambini, da 6 ad 11 anni un adulto ogni 7, infine per gli adolescenti (da 12 a 17 anni) un adulto ogni 10. Poi, sono previsti un triage ogni giorno all’ingresso, dato che i bambini si ammalano spesso, e la sanificazione di spazi e giocattoli come accorgimenti quotidiani. Inoltre occorrerà garantire continuità tra educatori e gruppi. Misure che non potranno prescindere dalla formazione del personale e dalla sensibilizzazione dei genitori e dei bambini stessi sulle nuove regole». (l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 21 maggio

La consigliera regionale Francesca Marchetti parla dei centri estivi: «Si faranno, ma solo a piccoli gruppi»
Cronaca 7 Maggio 2020

Al Piratello riesumate salme senza avvisare i parenti, il Comune chiarisce dopo le accuse della Lega

Botta e risposta tra Lega e Comune di Imola in merito all”operazione di traslazione di salme avvenuta nei giorni scorsi nell”area Gran Campo, lato ovest del cimitero del Piratello, senza aver precedentemente avvisato i parenti. Ad innescare la miccia della polemica è stato Marco Casalini, segretario della Lega imolese, che in un comunicato stampa ha attaccato il Comune per quanto accaduto. «Molti visitatori, che dopo molti mesi non riuscivano a incontrare i propri morti ospiti al Piratello, si sono trovati davanti ad una brutta sorpresa – scrive Casalini -. Molti loculi erano infatti aperti e senza salme che, si è scoperto in un secondo momento, sono state spostate per motivi di sicurezza. Centinaia le salme riesumate senza avvisare i parenti». 

A Casalini risponde l”Amministrazione con una nota nella quale si precisa che la decisione è scaturita dalla relazione tecnica di Area Blu dalla quale emergeva l”aggravamento del dissesto di quella zona del camposanto. «La prima ordinanza è stata adottata dal Commissario in forma contingibile e urgente, a seguito di un sopralluogo anche degli uffici tecnici del Comune – spiegano dal municipio – poiché il cedimento strutturale avrebbe potuto danneggiare le persone in visita al cimitero o gli addetti alla manutenzione ed avrebbe potuto provocare il crollo delle strutture di separazione tra i diversi spazi della struttura». Due i rischi dunque da scongiurare: quello strutturale per l”immobile e quello di compromettere l”integrità delle salme e dei resti mortali.

Questo il motivo che ha spinto a interdire la zona al pubblico e a procedere subito alla traslazione delle salme. «Tenuto conto dell”urgenza di provvedere, Area Blu è stata incaricata di porre avvisi presso i cimiteri e sul sito internet – prosegue il comunicato – e di reperire indirizzi dei congiunti se possibile nel giro di 48 ore, mentre le singole pratiche di traslazione, con i nominativi e le tombe di prima allocazione e le postazioni di destinazione, sono disponibili presso l”Ufficio cimiteri di Area Blu. In frangenti ordinari, per reperire i nominativi dei congiunti sono necessari mesi di ricerche, in questa occasione non è stato possibile il rispetto delle tempistiche per l”urgenza di provvedere». Tra l”altro, aggiunge l”Amministrazione, «erano pochi i nominativi di congiunti che sono stati reperiti nell”archivio informatizzato del servizio cimiteriale. Prosegue l”impegno a completare quanto prima la ricollocazione delle salme traslate e la ricerca dei congiunti a cui comunicare la dislocazione delle nuove sepolture». (r.cr.)

Nella foto Isolapress un momento del lavoro di rimozione delle tombe

Al Piratello riesumate salme senza avvisare i parenti, il Comune chiarisce dopo le accuse della Lega
Cronaca 2 Maggio 2020

Il 4 maggio la riapertura delle 11 stazioni ecologiche gestite da Hera nel circondario imolese

Come avevamo già annunciato in precedenza (leggi qui), da lunedì 4 maggio Hera riaprirà tutte le stazioni ecologiche affidate alla sua gestione, che nel circondario imolese sono complessivamente 11. Nelle ultime settimane erano rimaste in servizio soltanto  le stazioni ecologiche più grandi, soprattutto quelle dei capoluoghi, in quanto più adatte ad assicurare le condizioni di sicurezza necessarie a contenere i contagi da Coronavirus e continuare ad offrire un servizio indispensabile per aziende e famiglie. 

Continueranno comunque ad essere osservate le limitazioni previste, a tutela sia degli operatori incaricati della gestione che degli utenti del servizio, sempre per garantire la protezione individuale e il mantenimento delle distanze fisiche tra le persone. Questi accorgimenti, avvertono dalla multiutility, «potranno produrre piccole limitazioni o rallentamenti nello svolgimento dei servizi, che Hera si impegnerà a contenere al minimo». (r.cr.)

Il 4 maggio la riapertura delle 11 stazioni ecologiche gestite da Hera nel circondario imolese
Cronaca 30 Aprile 2020

Hera conferma presidente e amministratore delegato, Fabio Bacchilega in Cda in rappresentanza di ConAmi

Tomaso Tommasi di Vignano resta presidente di Hera, Stefano Venier amministratore delegato. E nel Cda il nuovo rappresentante del territorio imolese è Fabio Bacchilega, che si è dimesso in questi giorni dalla presidenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola in vista della nomina a presidente di ConAmi, secondo azionista della multiutility. Così ha deciso l”assemblea di soci, ordinaria e straordinaria, che si è svolta ieri mattina, 29 aprile. Oltre al rinnovo delle cariche sociali di Hera, è avvenuta anche l”approvazione del bilancio economico 2019 e il conseguente via alla distribuzione di un dividendo pari a 10 centesimi per azione.

Per quanto riguarda il rendiconto 2019, questo ha evidenziato un miglioramento rispetto al 2018 e si è chiuso con ricavi per 7.443,6 milioni di euro (+12,3%), un margine operativo lordo a 1.085,1 milioni (+5,2%) e un utile netto per gli Azionisti a 385,7 milioni (+36,8%). Il dividendo approvato dall”assemblea, come anticipato, è di 10 centesimi per azione, in linea con quanto annunciato nel piano industriale. Gli azionisti hanno ottenuto nel 2019 un ritorno del 50%, frutto del rendimento annuo del dividendo approvato e dell’aumento del titolo Hera nel corso del 2019, sostenuto dai risultati sopra le attese e dell’ingresso nell’indice Ftse Mib.

Passando invece al rinnovo del Consiglio di amministrazione per il prossimo triennio, la lista di maggioranza, espressione dei soci pubblici di Hera, comprende Tomaso Tommasi di Vignano, Stefano Venier e i consiglieri indipendenti Gabriele Giacobazzi, Monica Mondardini, Fabio Bacchilega (che sostituisce l”uscente Stefano Manara), Danilo Manfredi, Lorenzo Minganti, Manuela Cecilia Rescazzi, Marina Vignola, Alessandro Melcarne, Federica Seganti, mentre per la lista di minoranza sono stati nominati i consiglieri indipendenti Erwin Paul Walter Rauhe, Paola Gina Maria Schwizer, Alice Vatta, Bruno Tani. 

Rinnovato anche il collegio sindacale, di cui fanno parte per la maggioranza Marianna Girolomini, Antonio Gaiani (sindaci effettivi), Valeria Bortolotti (sindaco supplente) e per la minoranza Myriam Amato (presidente) e Stefano Gnocchi (sindaco supplente). La nota di Hera precisa, a proposito degli organi sociali, che per la composizione è stata data attuazione alle norme di legge in merito alla presenza femminile, che deve essere pari a due quinti sia per il Cda che per il collegio sindacale. In dettaglio, la presenza femminile in Consiglio di amministrazione pesa per 6 membri su 15 e in Collegio Sindacale per 1 membro su 3 componenti effettivi.

Dopo l”assemblea, si è insediato il nuovo Cda, che ha riconfermato Tomaso Tommasi di Vignano alla presidenza (carica che mantiene dal 2002, anno di nascita di Hera) e Stefano Venier come amministratore delegato. (r.cr.)

Nella foto: i riconfermati Tomaso Tommasi di Vignano (presidente) e Stefano Venier (amministratore delegato)

Hera conferma presidente e amministratore delegato, Fabio Bacchilega in Cda in rappresentanza di ConAmi
Cronaca 26 Aprile 2020

Dal 27 aprile al 2 maggio si potranno ritirare le pensioni nei 25 uffici postali del circondario imolese

Da domani, 27 aprile e fino al 2 maggio sono aperti tutti i 25 uffici postali del circondario imolese per il pagamento delle pensioni. Non solo: per tre uffici vengono anche potenziate le giornate di apertura. Inoltre, in virtù dell’ordinanza 66 del 22 aprile 2020, che toglie le restrizioni straordinarie fin qui osservate a Medicina, si può considerare superata la modalità di gestione della clientela per mezzo di appuntamento.

Nel dettaglio, le pensioni del mese di maggio saranno accreditate dal 27 aprile, con possibilità di ritiro da oltre 7.000 Postamat per i titolari di conti, libretti e carte targati Poste Italiane, senza necessità di recarsi a riscuotere agli sportelli. Per chi invece deve ritirare la pensione all’ufficio postale, come detto tutti gli uffici del territorio imolese saranno aperti nella settimana entrante, ma per il ritiro si osserverà una turnazione in ordine alfabetico: le lettere A e B lunedì 27 aprile, C e D martedì 28, dalla E alla K mercoledì 29 aprile, dalla L alla P giovedì 30 aprile e dalla Q alla Z sabato 2 maggio. Le persone di età uguale o superiore ai 75 anni che riscuotono la pensione in contanti possono invece riceverla gratuitamente a casa delegando i carabinieri.

Venendo alle aperture, questi sono gli uffici postali che osservano 5 giorni di apertura: Borgo Tossignano, Castel San Pietro Terme, Toscanella, Medicina, Villa Fontana, Mordano e i cinque uffici di Imola città. Tre giorni è invece il regime di apertura di Casalfiumanese, Osteria Grande, Dozza, Fontanelice, Ponticelli e Bubano, due quelli di Castel del Rio, Gallo Bolognese e Sesto Imolese, mentre per una giornata saranno aperti San Martino in Pedriolo (sabato 2 maggio), Sassoleone (giovedì 30), Sasso Morelli (mercoledì 29) e Portonovo di Medicina (giovedì 30). (r.cr.)Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22. (r.cr.)

Dal 27 aprile al 2 maggio si potranno ritirare le pensioni nei 25 uffici postali del circondario imolese
Cronaca 24 Aprile 2020

Da lunedì 27 aprile torna a regime il servizio di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti, stazioni ecologiche aperte dal 4 maggio

Anche Hera si avvia ad aprire la «fase 2» dell”emergenza Covid-19. Da lunedì 27 aprile ripartirà, infatti, il servizio di raccolta rifiuti su appuntamento, che riguarda sfalci e potature, apparecchi elettrici ed elettronici e rifiuti ingombranti, mentre da lunedì 4 maggio riapriranno tutte le stazioni ecologiche gestite da Hera che erano state chiuse come misura di tutela dal Coronavirus.

Per quanto riguarda il servizio di ritiro a domicilio, sarà possibile di nuovo prenotarlo normalmente chiamando il Servizio clienti al numero 800 999 500 (la chiamata è gratis sia da fisso che da cellulare) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18. Le 11 stazioni ecologiche del circondario imolese, insieme a quelle del resto del territorio di competenza di Hera, riapriranno invece regolarmente lunedì 4 maggio. Fino a quel giorno l”unica aperta nel nostro territorio resta quella di Imola, la più grande e dunque la più adatta a garantire le condizioni di sicurezza necessarie alla prevenzione del contagio. 

La ripresa dei servizi interrotti si svolgerà, comunque, nel rispetto delle limitazioni previste dalle varie ordinanze, a cominciare dal rispetto delle distanze fisiche. (r.cr.)

Nella foto la stazione ecologica di Imola

Da lunedì 27 aprile torna a regime il servizio di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti, stazioni ecologiche aperte dal 4 maggio
Cronaca 23 Aprile 2020

Coronavirus, Hera donerà alla Caritas italiana l'equivalente di 25 mila pasti per i bisognosi

Per ogni cliente che chiede l”invio elettronico della bolletta, Hera effettuerà una donazione a favore della Caritas italiana. E” la nuova iniziativa solidale lanciata dalla multiutility per dare una mano alle famiglie e alle aziende del territorio alle prese con l”emergenza Coronavirus. L”obiettivo è fornire l”equivalente di 25 mila pasti per chi ha bisogno, versando 2 euro per ogni cliente, domestico o business, che chiede l”attivazione della bolletta elettronica. L”iniziativa andrà avanti fino al 31 maggio e la raccolta, stimata appunto nel costo di 25 mila pasti, andrà a beneficio delle persone in difficoltà di Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Marche.

«In questa emergenza, che non è più solo sanitaria ma anche sociale ed economica, sta aumentando il numero di persone che non riescono a soddisfare neppure i bisogni primari come la garanzia di un pasto – commenta Cristian Fabbri, direttore centrale Mercato del gruppo Hera -. Con le agevolazioni già attivate per il pagamento delle bollette e questa ulteriore iniziativa in collaborazione con Caritas Italiana vogliamo dare un contributo concreto a chi si trova in maggiore difficoltà».  «Questa emergenza ci deve far sentire tutti uniti e solidali – aggiunge il direttore di Caritas Italiana don Francesco Soddu – ancora una volta le più esposte sono le persone più fragili e per questo auspichiamo che siano sempre di più le iniziative, come questa del Gruppo Hera, di solidarietà concreta in favore delle persone in difficoltà e in condizioni sempre più precarie».

L”invio della bolletta tramite e-mail può riguardare tutti i servizi forniti da Hera: energia elettrica, gas, acqua, teleriscaldamento e tariffa puntuale dei rifiuti. Ciascun cliente riceverà a tal proposito una mail o un sms di informazioni sulla campagna in atto. Quanto alla richiesta, per farla basta accedere ai servizi digitali del Gruppo (servizi online e app My Hera) oppure contattare il Servizio Clienti. Oltre al fine solidale, l”invio elettronico della bolletta consente di aiutare l”ambiente attraverso il risparmio di carta e la riduzione delle emissioni in atmosfera provocate dalla produzione e dal trasporto. Inoltre, è sempre attiva l”altra iniziativa di Hera, chiamata Digi e Lode, che collega all”attivazione dei servizi digitali da parte di un cliente la donazione di punti alle scuole del suo comune di residenza. I punti, convertiti in premi in denaro, serviranno alla digitalizzazione delle scuole stesse. Ma non è tutto: durante l”emergenza Coronavirus, Hera ha introdotto varie agevolazioni a favore di famiglie e imprese, che consentono diluizioni dei pagamenti e rateizzazioni (leggi qui).  (r.cr.)

Coronavirus, Hera donerà alla Caritas italiana l'equivalente di 25 mila pasti per i bisognosi

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