Posts by tag: siccità

Cronaca 3 Agosto 2022

Siccità: pioggia scarsa e caldo sopra la media, è un’estate da «grave deficit idrico»

La siccità non allenta la sua morsa in questa estate che, a precipitazioni inferiori alle attese, sta sommando temperature superiori alla media. Arpae Emilia Romagna conferma che «in gran parte della regione si assiste a un deficit idrico gravissimo».

A luglio, spiega l’ente «si sono verificati solo locali fenomeni temporaleschi che hanno portato quantitativi inferiori a 10 millimetri medi regionali rispetto ai circa 27 millimetri attesi, proseguendo una tendenza già evidenziata a giugno con valori di precipitazione di circa il 65% inferiori rispetto al clima».

Una situazione aggravata dalle alte temperature registrate nelle prime decadi di luglio, molto superiori alla norma (circa 3 gradi in più per le massime giornaliere), che posiziona il 2022 tra gli anni più caldi dal 1961 a oggi, dopo il 2003 e poco dopo il 2015. Intanto da metà luglio su gran parte del nostro territorio vige il divieto di prelievo idrico poiché anche Santerno, Sillaro e Idice hanno superato la soglia del deflusso minimo vitale, mentre Cia Imola chiede ad Arpae tempi più veloci per la concessione delle deroghe che permetterebbero agli agricoltori di continuare a irrigare. E c’è chi, come Asp Valsanterno pensa a mettere in salvo i pesci che rischiano di non avere più acqua in cui nuotare. (lo.mi.)

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola dal 4 giugno.

Nella foto: Luana Tampieri, presidente di Cia Imola, il recupero dei pesci a Imola a cura dei volontari dell’Asp Valsanterno e fiumi in secca

Siccità: pioggia scarsa e caldo sopra la media, è un’estate da «grave deficit idrico»
Cronaca 14 Luglio 2022

Nuova ordinanza del sindaco di Imola per prevenire gli incendi nei boschi e nelle aree verdi

In vista del periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi, e a fronte di temperature che si mantengono elevate, il sindaco di Imola Marco Panieri ha firmato un”ordinanza che prevede precisi obblighi e misure di prevenzione.

E’ vietato accendere fuochi di ogni genere e gettare fiammiferi, sigarette o sigari accesi nelle zone boschive, accendere fuochi d’artificio e lanciare razzi di qualsiasi tipo, utilizzare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o braci, e utilizzare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli. E una volta terminate le operazioni di mietitrebbiatura o sfalcio, i proprietari o gli affittuari di campi a coltura cerealicola e foraggera dovranno realizzare una fascia protettiva sgombra da ogni residuo di vegetazione all’interno e lungo il perimetro della della superficie coltivata tale da assicurare che il fuoco non si propaghi nelle aree confinanti e circostanti.

Già nel marzo scorso, il sindaco aveva emanato un’ordinanza che ricordava gli obblighi di tagliare la vegetazione incolta, tagliare gli arbusti, i rovi, le sterpaglie e il materiale secco di qualsiasi natura dalle aree anche di cantiere limitrofe a strade pubbliche, o prospicienti spazi e aree pubbliche, e di pulire i terreni incolti mediante rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica o che possa essere veicolo o accrescere il pericolo di incendio. (r.cr.)

Immagine di archivio

Nuova ordinanza del sindaco di Imola per prevenire gli incendi nei boschi e nelle aree verdi
Cronaca 29 Giugno 2022

Caldo e siccità, la Regione Emilia Romagna presenta al Governo la richiesta di stato di emergenza nazionale

Il perdurare del caldo e l’aggravarsi della crisi idrica ha costretto la Regione Emilia Romagna a presentare al Governo la richiesta dello Stato di emergenza nazionale. La richiesta ufficiale è stata firmata e inviata questa mattina dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, al presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi e al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. «Considerate le caratteristiche, la natura e l’estensione degli eventi, anche con prevedibili aggravamenti nei prossimi mesi, si richiede- scrive il presidente Bonaccini- la delibera dello stato di emergenza nazionale per la grave crisi idrica in atto sull’intero territorio della Regione Emilia-Romagna. Prendendo in considerazione le proposte di intervento arrivate anche nelle ultime ore, sale a 36 milioni e 700 mila euro la stima delle risorse necessarie per fronteggiare le criticità: una cifra comprensiva degli interventi più urgenti da mettere in campo con immediatezza e delle opere da attuare nel medio termine».

Nei giorni scorsi si è svolto un importante lavoro di coordinamento tra Regione, Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Atersir, gestori del servizio idrico integrato, Consorzi di bonifica e Anbi per censire tutte le azioni necessarie nell’immediato per affrontare l’emergenza. Come previsto dal Codice di protezione civile, si tratta delle misure di assistenza alla popolazione, ad esempio l’eventuale fornitura di acqua attraverso autobotti e gli interventi urgenti per ripristinare la funzionalità dei servizi pubblici e delle reti, per salvaguardare la riserva idropotabile e proteggere gli habitat, specie la fauna ittica. Dalla ricognizione, emerge un fabbisogno di oltre 36,7 milioni di euro per rispondere alle criticità, comprese le proposte di intervento formulate nelle ultime ore da Consorzi di Bonifica, Comuni e servizi tecnici regionali. Le opere più urgenti e le misure di assistenza alla popolazione, per quanto riguarda l’idropotabile, ammontano a 11 milioni, con più di 4 milioni e 200 mila euro di già in corso o di prossimo avvio tra fornitura di acqua con autobotti, scavo di pozzi, posa di nuove condotte e di sistemi di pompaggio. Altri 2 milioni e 700 mila euro circa afferiscono all’irriguo e, per oltre 1 milione, fanno riferimento a progettualità già in atto o in partenza: impianti di pompaggio, installazione di elettropompe e dragaggi della sezione di presa degli impianti, per fare qualche esempio. Va aggiunta poi una quota di quasi 23 milioni di euro – la maggior parte (16 milioni e mezzo) sull’idropotabile – per interventi di riduzione del rischio residuo, da attuare nel medio termine e dunque non finanziabili con la prima fase dello stato di emergenza. Si tratta comunque di opere non previste, a oggi, in altri percorsi di finanziamento attivi e strettamente legate alla risoluzione delle criticità. Lo scorso 21 giugno, il presidente Bonaccini aveva dichiarato lo stato di crisi regionale per la criticità idrica sull’intero territorio emiliano-romagnolo disponendo che gli enti competenti attuino gli interventi necessari a contenere e ridurre le conseguenze della crisi in atto, compresa l’attivazione, ove possibile, di fonti alternative di approvvigionamento idrico.

Richiesta arrivata dopo qualche giorno dalle ordinanze emesse in primis dal Comune di Castello, poi anche da Imola, Medicina, Dozza, Casale, Borgo, Fontanelice, Castel del Rio e Ozzano per risparmiare l’acqua. (r.cr.)

Foto d’archivio

Caldo e siccità, la Regione Emilia Romagna presenta al Governo la richiesta di stato di emergenza nazionale
Economia 22 Giugno 2022

Siccità, la Regione dichiara stato di emergenza, vietato sprecare l'acqua, Castello ha già l'ordinanza

La grave crisi del Po, il grande fiume ormai ridotto ad un rigagnolo, rimbalza fino alle nostre zone. L”Emilia Romagna ha decretato lo stato di emergenza, il primo passo per chiedere il riconoscimento anche al Governo e i Comuni stanno emettendo le ordinanze che, tra le altre cose, vietano il prelievo di acqua potabile per orti, giardini, o lavare l”auto durante il giorno. 

Il sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti, ad esempio, ha già firmato l”ordinanza che vieta fino al 30 settembre, durante la fascia oraria compresa tra le ore 8 e le 21, il prelievo di acqua potabile per uso extra-domestico. Imola sta seguendo a ruota.

“La situazione è grave, con valori di deficit importanti” dice l”Arpae. 

Per fortuna abbiamo il Cer, ma neppure il Canale emiliano romagnolo gode di ottima salute. “Per la prima volta a giugno le pompe pescano sotto i 3 metri, se arriviamo a 2,50 si fermano”. (r.cr.)

Approfondimento completo sul “Sabato Sera” da domani in edicola con il parere anche di Montuschi (Bonifica Romagna Occidentale) e le previsioni sul clima di Ravaldi (Rete Meteo Scarabelli). 

Siccità, la Regione dichiara stato di emergenza, vietato sprecare l'acqua, Castello ha già l'ordinanza
Cronaca 14 Aprile 2022

Siccità, anticipata la possibilità di prelevare acqua per aziende e Consorzi

La Regione Emilia-Romagna ha anticipato al mese di aprile l’applicazione del cosiddetto Deflusso minimo vitale estivo, la quantità minima di acqua che contribuisce a garantire la salvaguardia delle caratteristiche fisiche e chimico-fisiche dei corsi d’acqua e dei fiumi. Questo consentirà ai Consorzi di bonifica e alle aziende agricole -titolari di concessioni- di prelevare e accumulare più acqua in caso di precipitazioni.
«La decisione è stata assunta considerando le scarse precipitazioni, che hanno causato ridotti regimi idrologici – commenta Irene Priolo, assessore all”Ambiente della Regione Emilia-Romagna -. L’obiettivo è permette la costituzione di scorte idriche, da utilizzare quando aumenteranno le necessità di irrigazione delle colture. Il tutto senza compromettere naturalmente la qualità ambientale degli ecosistemi».

Immagine di repertorio

Siccità, anticipata la possibilità di prelevare acqua per aziende e Consorzi
Cronaca 26 Marzo 2022

Rischio incendi boschivi, da oggi codice arancione a causa della siccità

Scatterà da sabato 26 marzo e proseguirà almeno fino alla mezzanotte di domenica 3 aprile lo stato di grave pericolosità (codice arancione) per il rischio di incendi boschivi in tutta l’Emilia-Romagna. Lo stato di grave pericolosità segue alla fase di attenzione (codice giallo) dichiarata il 22 febbraio scorso, e l’innalzamento del grado di rischio è dovuto alla condizione di severa siccità che riguarda tutta l’Emilia-Romagna.

Con l’innalzamento del grado di pericolosità si stabilisce il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci, all’interno delle aree forestali. Vietati su tutto il territorio regionale, anche al di fuori delle aree boschive, gli abbruciamenti di residui vegetali e delle stoppie. Sono inoltre vietati gli abbruciamenti di residui vegetali agricoli su tutto il territorio regionale.

All’aumento dei divieti corrisponde un diverso regime sanzionatorio. La legge 353/2000, prevede infatti pesanti sanzioni per chi viola le prescrizioni o adotta comportamenti pericolosi; in particolare il pagamento in misura ridotta della sanzione pecuniaria è stato elevato a 10.000 euro. (lu.ba.)

Fotografia di repertorio

Rischio incendi boschivi, da oggi codice arancione a causa della siccità
Cronaca 17 Marzo 2022

Siccità, le indicazioni della Regione per un uso razionale ed efficiente dell’acqua

Nord senza piogge da almeno tre mesi e l’anomalia meteo-climatica potrebbe protrarsi ancora nel tempo. La Regione sta costantemente monitorando l’evoluzione della situazione e al momento non ci sono problemi di approvvigionamento idropotabile. L’invito, però, è a un uso sempre più razionale ed efficiente dell’acqua. «Si ricorda, negli usi domestici, l’importanza di installare apparecchiature idrosanitarie a basso consumo idrico, come frangigetto, rubinetti e sciacquoni a basso flusso – spiega la Regione –, oltre ad adottare altri comportamenti virtuosi».

Inoltre, «in vista della stagione irrigua ormai alle porte, in ambito agricolo risulta particolarmente importante focalizzare l’attenzione sull’efficienza dei sistemi irrigui e sulla loro gestione – aggiunge –, sull’installazione di contatori e sul monitoraggio dei consumi, sull’individuazione di eventuali difetti e perdite delle reti, sulla scelta delle varietà colturali che necessitano meno acqua». Infine, «per quanto riguarda l’uso industriale e i servizi, oltre alle numerose misure tecnologiche e impiantistiche già disponibili a seconda della specificità produttiva, si possono mettere in atto anche altri accorgimenti come l’uso di acque di scarico opportunamente trattate – conclude – e il riutilizzo dell’acqua per la stessa applicazione per cui era stata originariamente utilizzata». (lu.ba.)

Siccità, un tema come detto purtroppo attuale e trattato con approfondimenti e informazioni utili su «sabato sera» del 10 marzo.

Foto d’archivio 

Siccità, le indicazioni della Regione per un uso razionale ed efficiente dell’acqua
Cronaca 15 Marzo 2022

Allarme siccità, il Po è come a Ferragosto

Dal primo marzo il Canale emiliano romagnolo, il Cer, ha iniziato a invasare acqua per dare il via alla stagione irrigua. La notizia è di quelle importanti per il territorio e per tutte le imprese agricole che usufruiscono di questa risorsa idrica prelevata e trasportata per 150 chilometri in tutta la Romagna e parte dell’Emilia orientale. E questo, nonostante il conte- sto generale faccia già conti piuttosto salati con aridità dei terreni, temperature sopra la media e portate decisamente in calo dei corsi d’acqua naturali.

Quella che più preoccupa è la situazione del Po, da cui il Cer preleva acqua per l’irrigazione, che si presenta come a Ferragosto. Il grande fiume è, infatti, in stato di «magra invernale», con una diminuzione del 25% sulle portate mensili di gennaio. (a.g.)

Nella foto: lavori invernali di manutenzione al Canale emiliano romagnolo

Allarme siccità, il Po è come a Ferragosto
Cronaca 16 Luglio 2021

Siccità e prelievi d’acqua, semaforo rosso per il Sillaro

Sebbene in questi giorni, come oggi, sono previste piogge, la siccità delle scorse settimane ha fatto rivedere alla Regione Emilia Romagna il sistema di gestione dei prelievi di acqua da fiumi e torrenti. Risultato? Un sistema a semaforo disponibile on line sul sito di Arpae operativo da lunedì 12 luglio fino al 30 ottobre. Nella mappa sono rosse le aree in cui sarà in vigore il divieto di prelievo, verdi quelle libere da vincoli. In giallo gli ambiti in bilico, dove si focalizza l’attenzione per la tutela del deflusso minimo vitale (Dmv), la quantità minima di acqua che contribuisce a garantire la salvaguardia delle caratteristiche fisiche e chimico-fisiche dei corsi d’acqua e dei fiumi e la sopravvivenza delle specie ittiche e delle altre forme di vita in essi presenti. In caso di semaforo giallo, dunque, il prelievo è ammesso nel rispetto del Dmv. Sono previste deroghe per assicurare l’irrigazione di soccorso alle colture.

La mappa sarà aggiornata al lunedì e al giovedì, dopo le ore 19. Con l’aggiornamento di giovedì 15 luglio, l’asta del fiume Santerno era «gialla» da Imola a Borgo Tossignano, «verde» più a monte. Semaforo «rosso», invece, per
il Sillaro a Castel San Pietro e per l’Idice a Ozzano Emilia (da Mercatale in su).

Nella foto: la nuova mappa con il sistema a semaforo aggiornata a giovedì 15 luglio

Siccità e prelievi d’acqua, semaforo rosso per il Sillaro
Cronaca 10 Giugno 2020

Siccità, nella Romagna occidentale già distribuiti oltre 21 milioni di metri cubi di acqua irrigua

La primavera 2020 è da considerarsi la più secca degli ultimi 70 anni, con un calo del 60% delle piogge che si va ad aggiungere al calo delle precipitazioni invernali che aveva già fatto registrare un -30%.
Parola del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale, intervenuto nell’attività di fornitura di acqua per l’irrigazione già dal mese di febbraio (di norma la stagione irrigua “regolare” inizia a metà marzo e si conclude a fine ottobre).

«In dettaglio, per quanto riguarda la porzione di pianura della Romagna occidentale, sono già stati distribuiti circa 21 milioni di mc di acqua, il triplo rispetto al volume prelevato nel medesimo periodo dello scorso anno – spiega il Consorzio –. Di questi 21 milioni, oltre 4 milioni di mc sono stati immessi nelle reti interrate in pressione dalle centrali irrigue, un quantitativo quattro volte superiore rispetto al volume immesso in rete nel medesimo periodo dello scorso anno. I rimanenti 17 milioni sono stati distribuiti attraverso i canali».
Inoltre, «per quanto riguarda la collina, si segnala che gli invasi sono tutti attualmente pieni e in esercizio già dai primi giorni del mese di marzo – aggiunge l’ente –. Se l’andamento stagionale proseguirà con queste scarse precipitazioni, da gennaio a maggio solamente 70 mm di pioggia, nei mesi di luglio e agosto potrebbero subentrare dei problemi, quando le portate dei corsi d”acqua torrentizi si ridurrà al minino, per poi probabilmente azzerarsi a causa della carenza di piogge del periodo primaverile».

«Nonostante le piogge di questi ultimi giorni i problemi legati alla siccità in agricoltura permangono – commenta Alberto Asioli, presidente del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale – . In questo contesto, il ruolo del Consorzio è sicuramente strategico per tutto il comparto agroalimentare del nostro territorio, perché stiamo sostenendo nel migliore dei modi le esigenze idriche delle aziende agricole, che diversamente rischierebbero di perdere le proprie produzioni rimaste, in alcuni casi anche già falcidiate da altre calamità naturali». (r.cr.)

Nella fotografia, la centrale irrigua San Silvestro

Siccità, nella Romagna occidentale già distribuiti oltre 21 milioni di metri cubi di acqua irrigua

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