Posts by tag: solidarietà

Cronaca 27 Aprile 2020

Grande successo per «La berretta che scalda il cuore»: 3.000 euro per Montecatone

Grande successo per la terza edizione de La berretta che scalda il cuore, l’iniziativa di beneficenza nata dalla collaborazione fra tra ShareCdp e fondazione Montecatone per raccogliere fondi in favore dell’attività del Montecatone Rehabilitation Institute. Tremila euro le offerte raccolte.

«Siamo felici di questa collaborazione che si rafforza e si salda anno dopo anno – commenta Marco Gasparri, presidente della fondazione Montecatone – e mi fa piacere che ad aiutare i tanti giovani ricoverati all’ospedale di Montecatone ci siano dei giovani del territorio, come i ragazzi di ShareCdp. L’amicizia operativa “scalda il cuore” anche nei momenti difficili e per questo a tutti loro va il nostro sentito ringraziamento, augurandomi di continuare assieme questo progetto». (r.cr.)

Grande successo per «La berretta che scalda il cuore»: 3.000 euro per Montecatone
Cronaca 23 Aprile 2020

Coronavirus, Hera donerà alla Caritas italiana l'equivalente di 25 mila pasti per i bisognosi

Per ogni cliente che chiede l”invio elettronico della bolletta, Hera effettuerà una donazione a favore della Caritas italiana. E” la nuova iniziativa solidale lanciata dalla multiutility per dare una mano alle famiglie e alle aziende del territorio alle prese con l”emergenza Coronavirus. L”obiettivo è fornire l”equivalente di 25 mila pasti per chi ha bisogno, versando 2 euro per ogni cliente, domestico o business, che chiede l”attivazione della bolletta elettronica. L”iniziativa andrà avanti fino al 31 maggio e la raccolta, stimata appunto nel costo di 25 mila pasti, andrà a beneficio delle persone in difficoltà di Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Marche.

«In questa emergenza, che non è più solo sanitaria ma anche sociale ed economica, sta aumentando il numero di persone che non riescono a soddisfare neppure i bisogni primari come la garanzia di un pasto – commenta Cristian Fabbri, direttore centrale Mercato del gruppo Hera -. Con le agevolazioni già attivate per il pagamento delle bollette e questa ulteriore iniziativa in collaborazione con Caritas Italiana vogliamo dare un contributo concreto a chi si trova in maggiore difficoltà».  «Questa emergenza ci deve far sentire tutti uniti e solidali – aggiunge il direttore di Caritas Italiana don Francesco Soddu – ancora una volta le più esposte sono le persone più fragili e per questo auspichiamo che siano sempre di più le iniziative, come questa del Gruppo Hera, di solidarietà concreta in favore delle persone in difficoltà e in condizioni sempre più precarie».

L”invio della bolletta tramite e-mail può riguardare tutti i servizi forniti da Hera: energia elettrica, gas, acqua, teleriscaldamento e tariffa puntuale dei rifiuti. Ciascun cliente riceverà a tal proposito una mail o un sms di informazioni sulla campagna in atto. Quanto alla richiesta, per farla basta accedere ai servizi digitali del Gruppo (servizi online e app My Hera) oppure contattare il Servizio Clienti. Oltre al fine solidale, l”invio elettronico della bolletta consente di aiutare l”ambiente attraverso il risparmio di carta e la riduzione delle emissioni in atmosfera provocate dalla produzione e dal trasporto. Inoltre, è sempre attiva l”altra iniziativa di Hera, chiamata Digi e Lode, che collega all”attivazione dei servizi digitali da parte di un cliente la donazione di punti alle scuole del suo comune di residenza. I punti, convertiti in premi in denaro, serviranno alla digitalizzazione delle scuole stesse. Ma non è tutto: durante l”emergenza Coronavirus, Hera ha introdotto varie agevolazioni a favore di famiglie e imprese, che consentono diluizioni dei pagamenti e rateizzazioni (leggi qui).  (r.cr.)

Coronavirus, Hera donerà alla Caritas italiana l'equivalente di 25 mila pasti per i bisognosi
Cronaca 16 Aprile 2020

Emergenza Coronavirus, a Ozzano in pochi giorni versati 25.000 euro sul conto corrente dedicato

I cittadini di Ozzano Emilia hanno preso sul serio la raccolta fondi lanciata dall”Amministrazione comunale per affrontare l”emergenza Coronavirus. In pochi giorni il conto corrente aperto appositamente dal Comune ha raccolto infatti la bella cifra di 25.000 euro. «La raccolta fondi continua ad incrementarsi  a ritmi sostenuti e nel giro di pochi giorni, hanno già aderito decine di cittadini e di aziende del territorio – commenta il sindaco Luca Lelli -. Non ci siamo dati una cifra prefissata da raggiungere, ma allo stesso tempo non ci poniamo limiti. Vorrei ringraziare tutti gli ozzanesi e le aziende del territorio che stanno contribuendo con grande slancio e grande generosità a continuare in questa direzione. Con l”aiuto di tutti possiamo davvero dare una mano a chi si ritrova, in questo periodo di emergenza, ad averne piu” bisogno». 

La decisione di attivare una raccolta fondi è stata suggerita dalla convinzione che la prolungata chiusura di tante attività commerciali finirà per pesare parecchio su molte famiglie. L”Amministrazione comunale ha dunque attivato, il 2 aprile scorso, un conto corrente bancario presso la Tesoreria del Comune Banca Intesa Sanpaolo ag. di Ozzano dell”Emilia – intestato al Comune (Iban IT23V0306936991100000300007, causale “donazione liberale emergenza Covid -19″).  Il ricavato sarà usato per integrare i fondi statali destinati ai Comuni per l”erogazione di buoni, acquisti di generi alimentari e di prima necessità da consegnare alle famiglie bisognose. (r.cr.)

Nella foto il sindaco di Ozzano Emilia Luca Lelli

Emergenza Coronavirus, a Ozzano in pochi giorni versati 25.000 euro sul conto corrente dedicato
Cronaca 14 Aprile 2020

Coronavirus, anche l’associazione imolese Bof in campo a favore dei più bisognosi

Anche l’associazione Bof eventi, organizzatrice del festival Imola Street Food, scende in campo con un’iniziativa solidale: «Ci siamo mossi per promuovere una raccolta fondi da destinare a tutte quelle persone che non riescono più ad assicurare a sé ed alla propria famiglia neanche i beni di prima necessità – spiega Alfonso Bottiglieri, presidente dell’associazione –. L’obiettivo è quello di devolvere interamente le somme alla Croce rossa italiana, alla Caritas e al Banco alimentare, al fine di contribuire all’acquisto del “kit spesa” e aiutando chi in questo momento ha bisogno di un sostentamento».
Per aderire bisogna effettuare un versamento sul conto corrente intestato all’associazione Bof: IT04F0846267530000005032659, indicando nella causale “Spesa solidale” o “Medicina del territorio”.

Inoltre, «abbiamo contattato molti dei supermercati locali, chiedendo loro di aderire alla Spesa solidale, che consiste in un carrello posizionato all’uscita dove chi desidera può lasciare beni di prima necessità non deperibili – aggiunge Bottiglieri – che vengono poi raccolti dai nostri volontari ogni sera e consegnati all’emporio “No sprechi” di via Lambertini, gestito dai volontari di Croce rossa e Caritas».
I supermercati che hanno risposto positivamente alla richiesta sono DPiù, Eccomi, Ecu San Francesco di Peppi & Coatti, Famila, Ipercoop (Centro Leonardo), Lidl di via Pola e via Selice, MD, e Sigma di via Ortignola e via Punta. (r.cr.)

Coronavirus, anche l’associazione imolese Bof in campo a favore dei più bisognosi
Cronaca 13 Aprile 2020

Coronavirus: aziende chiuse e precari a casa, è l’emergenza dei nuovi poveri

C’è un dramma nel dramma che si manifesta in conseguenza non tanto dell’emergenza sanitaria, quanto delle misure decise dalle autorità per arginare il contagio: l’aumento delle persone e dei nuclei familiari sotto la soglia di povertà. Le attività costrette a chiudere e gli impieghi precari hanno tolto infatti la fonte di sostentamento a tante persone.

A fotografare la situazione sono le associazioni che operano per aiutare chi ha bisogno, a cominciare dalla Caritas diocesana, che non ha smesso di tenere aperto il suo centro di ascolto, nonostante la fatica per il minor numero di volontari a disposizione e l’obbligo di rispettare le prescrizioni anti-Coronavirus.
«Vediamo famiglie sempre più disperate – conferma il direttore, Luca Gabbi –. A volte le stesse, più disperate di prima, ma anche diverse nuove. Riceviamo moltissime telefonate e richieste di delucidazioni, non occorre essere profeti per capire che si prospettano momenti a dir poco delicati. I lavoratori precari, a chiamata e in nero sono tutti a casa e c’è una richiesta maggiore di viveri che arriva a No Sprechi. La ripresa economica degli ultimi tempi aveva aiutato molte fasce deboli che, ora che è tornata la secca, sono rimaste a piedi. Non parlo solo di chi lavorava in ristoranti e pizzerie, ma anche di alcuni commercianti e artigiani edili ora fermi».
Poiché la mensa è chiusa, la Caritas consegna i cestini con i pasti preparati dalla mensa Acli per il pranzo di mezzogiorno. Pasti che sono «quasi raddoppiati», aggiunge Gabbi. (mi.ta.)

Tutte le interviste sul numero del Sabato sera del 6 aprile

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, il lavoro alla sede dell”associazione No sprechi

Coronavirus: aziende chiuse e precari a casa, è l’emergenza dei nuovi poveri
Cronaca 10 Aprile 2020

Emergenza Coronavirus, a Castel Guelfo aperta una raccolta fondi a favore delle famiglie in difficoltà

«Aiutiamo Castel Guelfo» è il titolo dell”iniziativa di raccolta fondi che l”Associazione volontari di Castel Guelfo onlus ha messo in campo in questi giorni per aiutare chi è in difficoltà a causa del Coronavirus. In accordo con l”Amministrazione comunale, l”associazione ha aperto un conto corrente nel quale chiunque intende contribuire, dai privati alle imprese e alle associazioni, può versare liberamente somme a favore delle famiglie con problemi economici. L”Iban al quale effettuare i versamenti è il seguente: IT 63 E 05080 36710 CC0140664925, la causale da indicare “Aiutiamo Castel Guelfo”.

Il ricavato sarà utilizzato per la spesa alimentare e per altri acquisti di prima necessità e gli impieghi, assicura la nota degli organizzatori, saranno rendicontati pubblicamente. «Questa meravigliosa iniziativa è nata grazie alla sensibilità di alcuni privati e associazioni. In particolare – dichiara il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali di Castel Guelfo, Anna Venturini – vorrei sottolineare proprio come in questo momento di grande difficoltà per tutti, molti dei nostri concittadini hanno dimostrato un grande senso civico e un grande cuore non solo mettendo mano al portafoglio ma anche attraverso la loro disponibilità, aiutandoci materialmente nei servizi che abbiamo attivato (distribuzione spesa, farmaci, mascherine) in questo periodo».

A proposito poi delle mascherine giunte dalla Regione, l”assessore Venturini aggiunge che anche a Castel Guelfo, come già avviene in altri comuni del territorio, la scelta è stata quella di provvedere alla distribuzione diretta casa per casa, che è cominciata oggi, venerdì 10 aprile e proseguirà nella giornata di domani, sabato 11. (r.cr.)

Nella foto il vicesindaco di Castel Guelfo, Anna Venturini

Emergenza Coronavirus, a Castel Guelfo aperta una raccolta fondi a favore delle famiglie in difficoltà
Cronaca 10 Aprile 2020

Emergenza Coronavirus, Hera introduce ulteriori agevolazioni per il pagamento delle bollette

Hera ha stabilito di mettere in campo ulteriori agevolazioni, dopo quelle in vigore a partire dal 12 marzo (rinvio della scadenza dei pagamenti di 30 giorni, rateizzazione in tre rate nei tre mesi successivi), per gli utenti in difficoltà con il pagamento delle bollette a causa dell”emergenza Coronavirus. Le modalità agevolate a favore dei clienti domestici vengono infatti prolungate fino alle scadenze del 30 giugno e quindi le persone con problemi si vedono prorogata la possibilità di richiedere il rinvio della scadenza di pagamento di 30 giorni o di rateizzare il pagamento in tre rate nei tre mesi successivi.

Una nuova forma di sostegno, invece, riguarda tutti coloro che, al momento del ricevimento della bolletta, risulteranno disoccupati, in cassa integrazione o lavoratori autonomi beneficiari di misure di sostegno al reddito: per tutte queste categorie Hera introduce la possibilità di chiedere la rateizzazione delle bollette fino a sei rate. Per conoscere tutte le forme di agevolazione, comunque, è possibile consultare la guida SOStegno Hera, disponibile anche sul sito internet aziendale.

Passando alle utenze non domestiche, a partire dalle imprese, la multiutility conferma fino alle bollette in scadenza al 30 giugno le modalità di rateizzazione agevolate attualmente in vigore, con la possibilità di richiedere dilazioni di un mese o rateizzazioni in tre mensilità. Inoltre, per le attività colpite da provvedimenti di chiusura legati all’emergenza Covid-19, si introduce la possibilità di richiedere l’applicazione del pagamento in sei rate. Nei Comuni poi in cui Hera gestisce la Tariffa puntuale per la gestione dei rifiuti, a tutte le utenze non domestiche si applica il rinvio della prima rata del 2020 (in calendario tra aprile e giugno). Nessun interesse passivo, infine, sarà applicato sulle agevolazioni, che riguardano le bollette di tutti i servizi erogati dal Gruppo (acqua, teleriscaldamento, rifiuti urbani in regime di tariffazione corrispettivo puntuale e forniture di energia elettrica e gas naturale, purché non in regime di salvaguardia e di ultima istanza) per importi fino a 4.500 euro. Piani di rateizzazione specifici saranno invece concordati per importi superiori. (r.cr.)

Nella foto d”archivio: la sede Hera di Imola

Emergenza Coronavirus, Hera introduce ulteriori agevolazioni per il pagamento delle bollette
Cronaca 9 Aprile 2020

Coronavirus, dalla Cgil di Imola 7.500 euro all'Ausl per l'emergenza sanitaria e a No Sprechi per le famiglie bisognose

La Cgil di Imola unita per sostenere l”Azienda usl nell”emergenza sanitaria in corso e anche chi opera per aiutare le persone in difficoltà economiche, che sono ogni giorno di più. La Camera del Lavoro ha infatti deciso di contribuire innanzitutto al progetto “Emergenza Coronavirus”, la raccolta di fondi lanciata dall”Ausl, con una donazione di 4.000 euro attinti dal Fondo per le iniziative solidali, ai quali si aggiungono 2.000 euro donati dallo Spi Cgil, il sindacato di categoria dei pensionati. «Il nostro ringraziamento – scrive la Cgil in una nota – va in particolare ai medici, agli infermieri, agli oss e a tutti gli operatori dell”Ausl di Imola».

La donazione è stata decisa, prosegue il comunicato, «per sostenere l”immane lavoro di cui si stanno faceno carico e l”azione di contenimento del contagio messa in atto dall”azienda».Il sindacato guarda poi alla «drammatica ricaduta sociale che già tocchiamo con mano», vale a dire il numero crescente di persone in difficoltà economica. A tal riguardo, alla precedente donazione se ne aggiunte una ulteriore di 1.500 euro (500 da parte della Cgil, 500 dallo Spi Cgil e 500 dalla Fiom) a favore dell”associazione No Sprechi onlus, che aiuta molte famiglie indigenti fornendo loro i pacchi alimentari.

«Ci è stato segnalato – osservano ancora dalla Camera del Lavoro – che nell”ultima settimana si sono aggiunte altre 25 famiglie in difficoltà e si prevede un continuo aumento di richieste a cui è difficile rispondere». Ecco pertanto il motivo della donazione a No Sprechi. «E” necessario – conclude la Cgil – che le istituzioni riconoscano l”importanza del lavoro che stanno svolgendo i volontari, soprattutto in questo momento, e contribuiscano con risorse economiche. Grazie per quello che fate!». (r.cr.)

Coronavirus, dalla Cgil di Imola 7.500 euro all'Ausl per l'emergenza sanitaria e a No Sprechi per le famiglie bisognose
Cronaca 8 Aprile 2020

Coronavirus, Con.Ami dona due ecografi agli ospedali di Imola e Faenza

Una erogazione liberale di circa euro 40.000 complessivi per il progetto Emergenza Coronavirus, e indirizzati più specificatamente all’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola e all’Ospedale degli infermi di Faenza.
Anche il Con.Ami non ha fatto mancare il proprio sostegno al sistema sanitario territoriale in un momento di emergenza, donando un ecografo compatto Philips modello Innosight con stampante dedicato al nuovo reparto Emergency care unit (Ecu) presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Imola, necessario per la valutazione ecografica polmonare dei pazienti Covid in ventilazione non invasiva, e un ecografo portatile multidiciplinare MyLab Xpro30 all’ospedale di Faenza, in cui è stato predisposto uno spazio ad hoc per la ricezione in condizioni di sicurezza dei pazienti con sospetto di Covid-19 in arrivo dal Pronto soccorso.

«Il quotidiano confronto con l’emergenza sanitaria in atto, derivante dalla diffusione del Covid-19, sottopone l’intera comunità alla necessità di intensificare il proprio impegno collettivo finalizzato al completo superamento della criticità – commenta il Consiglio di amministrazione del consorzio –. E il nostro territorio si è sempre contraddistinto per la straordinaria capacità di reazione al cospetto di qualsiasi forma di difficoltà, per l’univoca comunione d’intenti e per quell’innato spirito di condivisione che ne hanno delineato nel tempo i rinomati connotati di assoluta efficienza nel panorama regionale e nazionale». (r.cr.)

Coronavirus, Con.Ami dona due ecografi agli ospedali di Imola e Faenza

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