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Calcio serie C, l'ex allenatore del Castel San Pietro Daniele Arrigoni presenta la sfida tra l'Imolese e la «sua» Triestina

Calcio serie C, l'ex allenatore del Castel San Pietro Daniele Arrigoni presenta la sfida tra l'Imolese e la «sua» Triestina

«Solo per le idee propositive che mi hanno esposto, meriterebbero di andare in serie B». Daniele Arrigoni, commissario tecnico delle rappresentative di Lega Pro, è rimasto decisamente colpito dal contatto con il «mondo Imolese», che la scorsa settimana lo ha ospitato per un paio di giorni con la selezione universitaria di serie C, presente al Bacchilega per cominciare a preparare le Universiadi di Napoli che si disputeranno a luglio. Un paio di giorni che sono bastati all’allenatore romagnolo (ex, fra le altre, di Cesena, Bologna, Torino e Cagliari fra A e B, ma anche del Castel San Pietro dal 1995 al ’98) per capire come la strada intrapresa dall’Imolese sia quella giusta. «Hanno avuto la lungimiranza di ragionare sul lungo periodo, investendo in una struttura come il Bacchilega che solo squadre pronte al salto in serie B possono vantare. Penso al Pordenone o alla Cremonese. Appena sono arrivato in quel centro sono rimasto impressionato, l’Imolese ha le idee chiare e certi risultati non vengono a caso. I rossoblù devono credere di poter fare qualcosa di importante e di puntare a vincere i play-off, perché potevano essere una sorpresa dopo le prime 10 partite, mentre ora sono una realtà di questo campionato».

Domenica la squadra di Dionisi affronterà la «sua» Triestina, da lei allenata dopo esserne stato giocatore, che sembrava aver abbandonato i sogni di promozione diretta dopo la gara persa con il Pordenone.

«La Triestina è quella che ho visto giocare meglio in quest’ultimo periodo. L’ho vista vincere contro la Feralpisalò con un uomo in meno, giocando un’ottima gara. Tutti pensano a Granoche come uomo che fa la differenza, ma non è così: lui è il terminale principale, ma sfrutta il lavoro di tutta la squadra. La Triestina ha fatto un percorso di crescita che ha punti in comune con l’Imolese, visto che anch’essa è risalita dai dilettanti con una programmazione impostata da un dirigente che conosce il calcio e sa come gestirlo, come Mauro Milanese. Trieste è una piazza storica che è pronta ad infiammarsi: se le cose vanno bene è in grado di portare allo stadio 15mila persone anche in serie C: qualcosa di superiore, tanto per fare un paragone vicino a Imola, a quello che può essere Cesena». (an.mir.)

Nella foto (Isolapress): Daniele Arrigoni

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