Cronaca

Il coronavirus ha bloccato i cantieri pubblici

Il coronavirus ha bloccato i cantieri pubblici

Il decreto che ha sancito la chiusura di molte aziende e attività ritenute non essenziali ha sospeso anche tanti cantieri, tra cui quelli pubblici.
Sostanzialmente bloccati, per quanto riguarda Area Blu, i lavori che sarebbero dovuti partire in questo periodo, ad esempio le ciclabili della valle del Santerno e di Castel Guelfo. «Il problema dei cantieri in questo momento è legato soprattutto alla fornitura di materiali» dice Andrea Dal Fiume, responsabile dell’area Tecnica. Continuano invece gli interventi di manutenzione, quali chiusura buche o ripristino cartelli stradali. Per gli immobili, la priorità è per quelli che ospitano le attività che non possono fermarsi. «Abbiamo riparato una porta nella palazzina della polizia locale a Imola», esemplifica Dal Fiume. Per il resto, «il cantiere del centro sociale Giovannini è fermo perché non è possibile fare il trasloco». Prosegue invece l’attività di progettazione.

Anche a Ozzano Emilia si va avanti con progetti e bandi di gara. «È in corso l’aggiudicazione per il miglioramento sismico della scuola Gnudi e stiamo lavorando all’approvazione dei progetti della nuova media Panzacchi, della riqualificazione energetica del nido Fresu e della variante per riaffidare i lavori della materna Rodari – elenca l’assessore ai Lavori pubblici, Mariangela Corrado –. Vogliamo essere pronti per quando i cantieri ripartiranno e continuiamo ad approvare i progetti in Giunta collegandoci online». Bloccati, invece, i lavori già affidati per la ciclovia tra la stazione ferroviaria e Ponte Rizzoli.

A Castel San Pietro, invece, il cantiere del nuovo ponte sul Sillaro in via Mingardona era già stato fermato nei giorni precedenti «perché le lavorazioni non consentivano alla ditta di garantire la distanza di sicurezza di un metro tra gli operai – dice l’assessore Giuliano Giordani –. Riusciamo a fare solo qualche manutenzione stradale urgente. Anche per i sopralluoghi, per garantire la distanza di sicurezza, ci spostiamo con due auto».

A Medicina, il cui capoluogo e la frazione di Ganzanigo sono diventati «zona rossa» da metà marzo, «i cantieri in corso, ad esempio la bus station e la palestra delle medie Simoni, sono bloccati – aggiorna il sindaco, Matteo Montanari –. Abbiamo un cantoniere in servizio, ma in questo momento ci sta dando una mano nell’emergenza Coronavirus, con le persone in isolamento o girando con la macchina con il megafono». (gi.gi./mi.ta.)

Nella fotografia, il cantiere del centro sociale Giovannini

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