Cronaca

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: allentate le restrizioni a Medicina capoluogo e la frazione di Ganzanigo

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: allentate le restrizioni a Medicina capoluogo e la frazione di Ganzanigo

Nel tardo pomeriggio di oggi il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha firmato un’ordinanza che disciplina e integra alcune misure restrittive ora in vigore. In primis, da domani, giovedì” 23 aprile, fino al 3 maggio Medicina capoluogo e la frazione di Ganzanigo (così come le province di Rimini e Piacenza) saranno allentate le restrizioni delle misure predisposte nelle scorse settimane per limitare la diffusione del Coronavirus.

In queste aree le imprese sospese potranno, previa comunicazione al Prefetto, far accedere ai locali aziendali i dipendenti o i terzi delegati per attività di vigilanza, conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, oltre a quelli di pulizia e sanificazione. Consentita, sempre previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino, nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture. Come sul resto del territorio regionale, sono consentite le attività del taglio della legna per autoconsumo (sempre per stato di necessità ed entro il proprio comune di residenza), oltre a quelle di manutenzione per le imbarcazioni di diporto e di consegna di magazzino nell’ambito dell’attività cantieristica. Restano invece ancora sospese la coltivazione del terreno per autoconsumo negli orti urbani e comunali e la vendita dei prodotti florovivaistici negli esercizi commerciali. E restano sospesi, come in tutto il territorio regionale, i mercati, ad eccezione di quelli a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari che si svolgono all’interno di strutture coperte o in spazi pubblici recintati. Infine, da lunedì prossimo, 27 aprile, al 3 maggio, potranno riaprire le agenzie bancarie e postali limitando l’accesso al solo personale strettamente necessario e garantendo il rispetto delle disposizioni di cui al protocollo del 14 marzo 2020 sottoscritto tra organizzazioni datoriali e sindacali a livello nazionale.

Nella restante parte dell’Emilia-Romagna, invece, dal 23 aprile al 3 maggio, come detto è consentita la coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione, per autoconsumo, anche all’interno degli orti urbani e comunali. Attività che potranno avvenire esclusivamente all’interno del proprio comune di residenza. Inoltre, è consentita la vendita di prodotti florovivaistici (come semi, piante, fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti…) negli esercizi commerciali al dettaglio. Ed è consentito il taglio della legna, per autoconsumo, in situazione di necessità, limitando gli spostamenti dalla propria residenza e comunque entro il territorio comunale di residenza. (da.be.)

Articolo modificato alla luce di alcune precisazione emerse in data 23 aprile e forniteci gentilmente dal Comune di Medicina.

Foto d’archivio

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