Cronaca

Mercoledì 9 dicembre sciopero generale nazionale dei lavoratori del settore pubblico, i servizi garantiti dall'Ausl di Imola

Mercoledì 9 dicembre sciopero generale nazionale dei lavoratori del settore pubblico, i servizi garantiti dall'Ausl di Imola

Per l”intera giornata di mercoledì 9 dicembre è stato proclamato lo sciopero generale nazionale di tutto il personale dipendente degli enti e delle amministrazioni a cui si applicano il contratto collettivo nazionale del personale dei Comparti e delle aree Funzioni centrali, delle Funzioni locali e della Sanità.

Lo sciopero è stato indetto dalle associazioni sindacali Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Uil-Pa, e dall’associazione Fsi-Usae, che chiedono assunzioni, lotta al precariato, sicurezza e rinnovi contrattuali.

In tale occasione, l’Ausl di Imola garantisce le urgenze e i livelli minimi di attività previsti dal contratto in caso di sciopero. «I centri prelievi – dettaglia l’Azienda Usl – garantiranno esclusivamente prelievi urgenti, Tao, Percorso nascita (Bitest) e controllo terapia. Tutte le altre attività di prelievo, anche se già prenotate, non saranno effettuate. Si ricorda – sottolineano dall”Ausl – che le prestazioni non erogabili per sciopero dovranno essere riprenotate». (lo.mi.)

Nella foto: l”Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola

2 Comments

  • Non mi sembra il momento più indicato !!!! inoltre
    attaccato a un giorno festivo e x qualcuno anche un bel ponte dal giorno 6, salvo solo la sanità ma
    alcuni enti pubblici stanno “lavorando” se cosi si può dire, da casa da mesi e sono pagati per intero
    mi sembra che in confronto a tutti quelli che non ancora avuto nulla se lo potrebbero risparmiare
    Ci sono sempre i privilegiati

  • Se non sbaglio il ccnl del pubblico impiego è scaduto da tempo e il covid 19 c’è da dieci mesi, il resto è la tipica guerra tra poveri che porta solo alla cancellazione della dignità e diritti di tutti lavoratori. Purtroppo di tutto questo, i più se ne accorgono solo quando è troppo tardi: ad esempio, fino a febbraio scorso, come erano considerati gli operatori della sanità?!…… Troppo facile giudicare lavoro e diritti degli altri pensando solo ai propri, magari senza far nulla per difenderli …

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