Cronaca

Cronaca 6 Gennaio 2018

Epifania, come riciclare l’albero di Natale finite le feste

Hanno riempito le nostre case di atmosfera natalizia dallo scorso 8 dicembre, illuminato le sere dopo il tramonto, accolto sotto i propri rami pacchi e pacchetti di Natale. Oggi, “Epifania che tutte le feste porta via”, è il tradizionale giorno per riporre gli alberi di Natale e rimettere palline e decorazioni nella scatola per la cantina o la soffitta fino al prissimo dicembre.

Chi ha scelto un abete di plastica per addobbare il proprio Natale potrà riporre l”albero senza dubbi. Ma che fare, invece, dell”albero vero senza radici o comunque non più trapiantabile dopo tre settimane al caldo del riscaldamento domestico?!

Gli alberi di Natale veri, anche quando non più recuperabili, possono comunque godere di una seconda vita: se differenziati in maniera adeguata, infatti, gli abeti possono diventare fertilizzante per l”agricoltura.

Per smaltire gli abeti veri in maniera corretta, fa sapere Hera, è necessario riporli negli appositi contenitori stradali per sfalci e potature, “ridotti in tronchetti per limitarne il volume”, oppure conferirli direttamente alla stazione ecologica. Nel caso sia attivo nel proprio comune il servizio di ritiro dei rifiuti verdi, è possibile anche chiederne il ritiro gratuito a domicilio chiamando il numero gratuito 800.999.500, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18.

I clienti domestici che hanno un”area verde di proprietà possono infine fare il compostaggio domestico attraverso la compostiera (che si può richiedere gratuitamente telefonando al numero verde di Hera).

Secondo Coldiretti il Natale 2017 ha visto quasi 4 milioni di alberi veri addobbati per le feste, un numero in aumento rispetto agli anni precedenti.

Quanto agli alberi sintetici, scelti da 7 famiglie su 10, quando non più utilizzati devono essere portati alla stazione ecologica, così come gli addobbi natalizi non più funzionanti che diventano rifiuti RAEE (Rifiuti da Apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Epifania, come riciclare l’albero di Natale finite le feste
Cronaca 5 Gennaio 2018

Appuntamenti ed eventi dell’Epifania…che tutte le feste si porta via.

La Befana vien di notte…anzi no. Il weekend dell”Epifania conclude le festività natalizie e, come ogni anno, sono tanti gli appuntamenti e gli eventi nel circondario sia per grandi che per bambini.

I festeggiamenti iniziano già questa sera, alle 20.30, al Palazzo dello Sport di Ozzano, con il gran galà di pattinaggio dal titolo «La Befana su 8 ruote», a cura della società Magic Roller, dove a tutti i bambini verrà regalata una calza. A Fontanelice, alle 20.30 all”interno del Museo Mengoli di piazza Roma, spettacolo di burattini «Le avventure di Fagiolino» con I Burattini di Mattia e la Befana che distribuirà dolci e carbone ai più piccoli.

Sabato 6, invece, a Imola, la simpatica vecchietta scenderà dal palazzo Comunale in piazza Matteotti su una sorta di teleferica per distribuire caramelle, doni e dolcetti a tutti i bimbi. L”evento, chiamato «Vola vola la befana!» partirà alle 16 con l”attesa del volo ed è stato organizzato in collaborazione con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. il Cai e la Pro Loco di Imola. Al centro sociale Zolino, si festeggia con «Storie d”incantesimo» del teatro del Molino. Il centro sociale Tozzona, invece, alle 15, grazie all”Ambaradan Teatro, presenta Peppe&Peppe e il libro della Befana. Al centro sociale San Prospero, ore 15, spettacolo «La Befana di Sganapino», ad opera del Teatro la Garisenda. Il centro sociale La Stalla mette in scena «Cappuccetto russa» con L”Allegra Brigata, a partire dalle 15.30. Al centro sociale Fabbrica, infine, alle 15, animazione con il Clown Obara.

Borgo Tossignano propone la tombola, a partire dalle 18.30 con la vendita delle cartelle, presso la palestra comunale in via Cairoli 29. Sarà servita polenta al ragù e ciambella e, in palio, c”è un montepremi in buoni spesa. A Dozza ci sarà la tradizionale rievocazione con un corteo dei Re Magi in costume nel borgo con partenza, dalle ore 15, dalla chiesa di San Lorenzo. Castel San Pietro festeggia, dalle 9 alle 12 in piazza XX Settembre, omaggiando i bambini con la calza tra le note della Small Band. A Medicina, dalle 9 alle 12, al centro commerciale Medicì, ci sarà la festa delle Befana. La vecchietta comparirà alle 10.30 anche al centro sociale Medicivita, mentre dalle 14.30 alle 17 sarà nella caserma dei Vigili del Fuoco Volontari, in via Morara 2.

Osteria Grande fa festa con la premiazione dei presepi e lo spettacolo «Il fantastico mondo di mago Megie le sue magie» e, al termine, calze per tutti. A Ozzano Emilia «Arriva la Befana» con canti natalizi e poesie nella chiesa di Sant”Ambrogio alle 15, alla sala Città di Claterna uno spettacolo di burattini alle 16.30 e la distribuzione delle calze per tutti, con il concertino di Natale previsto per le 17.30. Portonovo di Medicina può contare su una la Befana che va a trovare i bambini casa per casa. A Villafontana grande festa nella sede dell”Associazione culturale con il cinema per bambini. Al bocciodromo di Ponticelli, dalle 14.30, il Teatrino dello Sguardo presenta «Michelina la strega», mentre al centro sociale di Sasso Morelli, ore 15.30, il Teatrino di Carta porta sul palco «Il viaggio nel tempo».

Nella foto: l”arrivo della Befana in piazza Matteotti a Imola

Appuntamenti ed eventi dell’Epifania…che tutte le feste si porta via.
Cronaca 5 Gennaio 2018

Aria di Carnevale con il concorso di maschere e disegni

Passate le festività natalizie è già tempo, per gli alunni delle scuole castellane, di pensare alla 14° edizione del Carnevale che si terrà sabato 10 febbraio nel centro storico di Castel San Pietro. I ragazzi sono, infatti, già al lavoro per partecipare al concorso di disegni, locandine, manifesti e maschere e potranno sia ispirarsi alla tradizione italiana che rivisitarle in chiave moderna e contemporanea, con personaggi reali o frutto della fantasia.

In attesa di stabilire il programma della manifestazione è stato svelato il tema che, quest”anno, sarà “Carnevale popolare”. «Questa è la festa popolare per eccellenza – spiega l’Assessore alla Cultura Fabrizio Dondi -. Il carnevale è un mondo all’incontrario, in cui il popolo diventa re e riordina il mondo con la propria fantasia, rovescia il potere con una risata che ne smaschera l’ipocrisia, si fa beffe delle autorità e celebra il trionfo della pancia piena, del cantare a squarciagola e della liceità di ogni scherzo. La fantasia dei popoli ha creato maschere che si sono radicate nelle tradizioni di ogni regione e che oggi rischiano di scomparire: questo Carnevale può essere l’occasione per riscoprirle e per rinnovarle. Ma popolare nella nostra epoca è anche l’immagine di uno sportivo, di un supereroe del cinema, dei videogame o delle graphic novel, di uno youtuber o di un web influencer. Il Carnevale può essere l’occasione per riflettere su questa nuova invasione di miti “pop”, molto spesso effimeri e fatui, e interpretarli con un pizzico di irriverente fantasia».

I disegni da proporre possono avere misure a scelta, mentre le locandine devono avere una dimensione massima di 33×48 cm e i manifesti di 70×100 cm, ma l’immagine deve sempre essere verticale. Ogni classe può presentare al massimo 3 disegni, a scelta dell’insegnante, realizzati sia da un singolo alunno, sia da un gruppo di lavoro e, in entrambi i casi, l”intera classe o sezione concorrerà alla premiazione. I bambini e i ragazzi dall”asilo nido fino alle scuole secondarie di 2° grado potranno partecipare anche al premio delle maschere e, oltre al tema del Carnevale Popolare, ci si potrà ispirare anche alle due maschere castellane Sgambillo e Pigidoro.

Gli elaborati dovranno essere consegnati entro le 12 di lunedì 22 gennaio al Comune di Castel San Pietro Terme – Servizio Cultura e Turismo in piazza XX Settembre 4 (piano terra – tel. 051 6954112-159 – aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il giovedì anche dalle 15 alle 17,45). Le opere verranno giudicate e selezionate da una giuria composta anche da artisti castellani e, per un giudizio imparziale, i disegni dovranno riportare nel retro solo l’eventuale titolo dell’opera, mentre i riferimenti anagrafici dell’autore (nome, cognome indirizzo, telefono, scuola di appartenenza, del singolo studente o referente del gruppo di lavoro che rappresenta la classe o sezione in concorso) andranno inseriti in una busta chiusa e allegata al disegno.

Le premiazioni avverranno sabato 10 febbraio e da quel giorno tutti gli elaborati saranno esposti nella Sede Municipale. Tutte le maschere, dopo essersi iscritte gratuitamente, sfileranno liberamente per le vie del centro storico e una giuria itinerante le valuterà, premiando le prime tre classificate.

Nella foto: l”edizione 2017 del Carnevale

Aria di Carnevale con il concorso di maschere e disegni
Cronaca 4 Gennaio 2018

Amministrazione comunale, si è dimesso il sindaco Daniele Manca. Cosa succede

Oggi pomeriggio il sindaco Daniele Manca ha rassegnato le dimissioni da primo cittadino “per alto senso delle istituzioni: non intendo affrontare una campagna elettorale nazionale con la fascia tricolore addosso. Chi ha questa responsabilità e questo onore dev”essere sopra le parti”.

Veloce è stato il bilancio di questi dieci anni, affrontato già prima di Natale con l”approvazione del bilancio.

Cosa succede ora

Le dimissioni saranno effettive fra venti giorni, quando non saranno più revocabili. Fino a quel momento il sindaco potrà cambiare idea in ogni momento.

Il 24 gennaio, dunque, saranno presentate al Prefetto che le accoglierà nominando con ogni probabilità un commissario fino alle elezioni che si terranno fra aprile e giugno (la data che circola, ma ancora ufficiosamente, è il 27 maggio). Da quel momento la giunta sarà sciolta e anche gli assessori decadranno e si potranno concentrare sulla campagna elettorale.

Le reazioni

Duro e minaccioso l”attacco dell”ex candidato sindaco grillino Claudio Frati – “Se toccherà a noi vi verremo a cercare per quello che avete fatto” -, accusando poi il sindaco di non aver pensato alla città, ma solo alla sua carriera. 

Accusa portate avanti anche da Simone Carapia (Lega Nord) e Nicolas Vacchi (Forza Italia) a cui il sindaco dimissionario ha risposto così (guarda il video):

Foto Isolapress

Amministrazione comunale, si è dimesso il sindaco Daniele Manca. Cosa succede
Cronaca 4 Gennaio 2018

Ortopedia di Imola all’avanguardia, il 2017 è stato l'anno delle protesi mini-invasive all'anca

L”Unità Operativa di Ortopedia dell”Ospedale di Imola si sta ritagliando un ruolo sempre più di rilievo all”interno del panorama della chirurgia protesica e i risultati sono decisamente incoraggianti. Nel 2017, grazie a tecnologie all”avanguardia, è proprio sugli interventi all”anca che si sono visti i risultati migliori, grazie anche alla collaborazione con il reparto di Ortopedia dello Ior-Bentivoglio

«Nell’ultimo decennio – ha spiegato il direttore dell” Unità imolese Prof. Carlo Impallomeni – gli interventi di chirurgia protesica primaria e da revisione, sia di anca che di ginocchio, eseguiti dalla nostra équipe sono stati migliaia ed i risultati ottenuti sono statisticamente sovrapponibili a quelli dei centri di eccellenza considerati punti di riferimento nazionale in questo tipo di chirurgia. Già da tempo abbiamo iniziato ad applicare i principi della chirurgia mini-invasiva in campo traumatologico. Trasferire i concetti alla chirurgia protesica dell’anca è stato il passo successivo, ed oggi utilizziamo abitualmente una tecnica chirurgica che ci permette di impiantare la protesi d’anca attraverso una incisione cutanea ridotta (10-15 cm circa), con un minimo distacco tendineo, ottenendo una notevole riduzione dei tempi di recupero post-operatorio, di ricovero e di ripresa funzionale. Nella nostra unità operativa abbiamo professionisti di comprovata esperienza ed elevata competenza specifica e proprio per mantenere sempre livelli di eccellenza abbiamo proposto alla direzione aziendale una “partnership” con l’U.o.c. di Ortopedia dello Ior-Bentivoglio, diretta dal Dott. Mauro Girolami, che vanta un’esperienza più che ventennale nella chirurgia protesica dell’anca e negli ultimi anni si è dedicato specificatamente allo sviluppo ed alla diffusione della metodica mini invasiva Amis (Anterior Mini Invasive Surgery)».

I principali vantaggi di questa metodica, che permettono al paziente di tornare più rapidamente ad una vita normale, sono il rispetto delle strutture muscolari e tendinee, la minore perdita di sangue post-operatoria, la cicatrice più piccola, il minor dolore, la degenza e la riabilitazione più brevi e i rischi ridotti di lussazione dell’impianto. «Naturalmente – ha concluso il professore – la tecnica Amis, al pari di qualsiasi altra metodica chirurgica, ha i suoi limiti e le sue controindicazioni. ll successo dell’intervento, infatti, non è legato unicamente all’atto chirurgico, ma anche alle fasi pre e post operatorie, come il tipo di anestesia più adatto e il percorso riabilitativo più precoce ed efficace”.

Nella foto: il Prof. Carlo Impallomeni, direttore dell”Uoc di Ortopedia dell”Ospedale di Imola

Ortopedia di Imola all’avanguardia, il 2017 è stato l'anno delle protesi mini-invasive all'anca
Cronaca 2 Gennaio 2018

Natan è l’ultimo nato del 2017 a Imola, Andrea il primo del 2018

Piccole grandi gioie di fine e di inizio anno al reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Imola. Il piccolo Natan Mezzetti è l’ultimo nato del 2017, mentre Andrea Casadio è il primo del 2018.

Natan è nato alle 8.40 del 31 dicembre e pesa 3,30 kg  la mamma Monica Spina fa la cameriera e il papà Samuele è operaio, hanno anche un altro bimbo  di 5 anni, abitano a Castel Guelfo

Andrea, il primo nato del 2018, è arrivato alle 4.25 dell’1 gennaio e pesa ben 4 kg, la mamma è Cristina Brunori, fa la psicoterapeuta e il babbo Stefano è idraulico, la coppia ha anche un’altra bimba di 4 anni, abitano a Imola

Un po’ di numeri del reparto di Ostetricia e ginecologia imolese nel 2017

Alle ore 12 del 31 dicembre i nati nel 2017 sono stati 916 (911 parti, 5 gemellari), 493 maschi a 423 femmine. I figli con almeno un genitore extracomunitario sono stati 210, mentre quelli di stranieri comunitari 108. I parti spontanei sono stati 596 e 315 cesarei; quelli svolti in analgesia epidurale sono stati 33.

Nella prima foto (Isolapress) Andrea Casadio con la mamma, nella seconda (per chi legge da www.sabatosera.it) Natan Mezzetti con la mamma e gli zii Silvia e Andrea.

 

Natan è l’ultimo nato del 2017 a Imola, Andrea il primo del 2018
Cronaca 2 Gennaio 2018

Lavori sulle tubature a Fossatone, l’intera zona artigianale sarà collegata al depuratore

L’intera area artigianale di Fossatone, frazione di Medicina a due passi dalla San Vitale, nel giro di qualche mese verrà collegata al depuratore. Un intervento atteso da tempo che «consentirà di rendere più attrattiva e accogliente quell’area» dice con una punta di orgoglio il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari. Tra l’altro, questi lavori si intersecano con la presa in carico da parte del Comune della zona più vecchia del comparto, quella di via Passo Pecore e Torricelli, rimasta in capo ai privati per quasi trent’anni.

I lavori in corso, iniziati in ottobre, sono quelli ad opera di Hera che consentiranno di collegare il sistema fognario di Fossatone alla rete che recapita al depuratore di Medicina, operazione che consentirà finalmente di non avere più deroghe per scaricare direttamente nei fossi oppure vasche ad hoc realizzate dalle singole aziende. «L’intervento è composto da due lotti – dettagliano da Hera –. Il primo prevede la posa di condotte fognarie lungo via Leonardo da Vinci, per una lunghezza di 650 metri, mentre il secondo la realizzazione di un impianto di sollevamento e la posa nei terreni di campagna delle condotte fognarie per una lunghezza complessiva di circa 850 metri, fino al collegamen-to alla rete esistente in prossimità dell’abitato di Fossatone». Si tratta di opere che dovrebbero concludersi nel giro di sei mesi, quindi entro l’inizio della primavera, tuttavia «potrebbero protrarsi a causa del recente ritrovamento di reperti archeo-logici in prossimità della via San Vitale».

Complessivamente, si tratta di un’opera da 660 mila euro (Iva esclusa). Il primo lotto da 270 mila euro è a carico di Hera che lo finanzia tramite la tariffa del ciclo idrico, mentre il secondo lotto da 390 mila euro è finanziato in parti uguali da Conami e dalla Regione Emilia Romagna, quest’ultima per mezzo delle risorse statali provenienti dai residui dell’Accordo di programma quadro per la tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche. Proprio l’imminenza del collegamento delle fognature della zona artigianale di Fossatone al depuratore ha permesso di sbloccare la situazione dell’area che fa capo al Consorzio Passo Pecore (dal nome della strada che, assieme a via Torricelli, lo definisce). «Tutto è stato possibile grazie alla collaborazione delle aziende che volevano risolvere la situazione e del Comune che, grazie anche agli uffici competenti, ha supportato con forza il Consorzio nei vari passaggi» dice il vicesindaco.

In effetti, la lottizzazione artigianale delle vie Passo Pecore e Torricelli è partita all’inizio degli anni Novanta, ma finora è sempre rimasta in capo ai privati del Consorzio. «Il passaggio al Comune non era mai stata possibile perché i consorziati non avevano mai adempiuto a certi lavori – dice Alessandro Ghini, titolare dell’azienda che produce insegne luminose Gemineon e consigliere del Consorzio dal 2016 (il presidente è Raffaele Ricci) –. Negli anni ci sono stati molti cambi di proprietà e anche alcune persone decedute. In particolare dal 2006 al 2012 c’è stato molto “immobilismo” sui lavori da fare. Non è stato facile rintracciare tutti i proprietari, che oggi sono 16 o 17 società, e convincerli che era giunto il momento di completare le opere, ma ci siamo rimboccati le maniche. I lavori di Hera hanno consentito un’accelerata e a breve stipuleremo davanti a un notaio la cessione delle aree dal Consorzio al Comune, dal quale comunque abbiamo già ottenuto formalmente il via libera alla presa in carico».

Nei mesi scorsi, infatti, i consorziati hanno pagato una lunga serie di opere, dalla sistemazione del manto stradale alla segnaletica, dalla pulizia e implementazione della rete fognaria del comparto alla messa a norma dei lampioni stradali, fino ai parcheggi. Per le aziende che hanno la sede in via Passo Pecore e in via Torricelli i vantaggi non si limiteranno quindi al collegamento fognario con il depuratore. «Complessivamente abbiamo speso circa 140 mila euro – prosegue Ghini –. A breve il Consorzio chiuderà, dobbiamo soltanto finire di recuperare qualche pendenza da parte di alcune società .Finora l’unico servizio che avevamo era la raccolta dei rifiuti, ora beneficeremo ad esempio anche dell’illuminazione pubblica e della riparazione delle buche stradali. Tutto il comparto ne guadagnerà e sarà più qualificato».

Nella foto: i lavori di asfaltatura realizzati dal Consorzio «Passo Pecore».

 

Lavori sulle tubature a Fossatone, l’intera zona artigianale sarà collegata al depuratore
Cronaca 1 Gennaio 2018

L’azienda imolese Emc è tra i fornitori del colosso canadese dell’aviazione Bombardier

Alla Emc quella telefonata dal Canada proprio non se l’aspettavano. L’ufficio acquisti del colosso Bombardier, con sede a Montréal e famoso nel mondo per i suoi aerei antincendio Canadair, stava cercando macchine lucidatrici per realizzare le lussuose finiture interne del nuovo modello Global 7000, il jet privato più grande al mondo. E forse, i prodotti realizzati in via Brodolini facevano proprio al caso loro. “E’ una storia che potrebbe avere per titolo L’ape che incanta l’elefante” esordisce con soddisfazione Ivano Coveri, amministratore unico di Emc, dove oggi lavorano 29 dipendenti.

Bombardier, invece, di dipendenti ne conta circa 66 mila e nel 2016 ha realizzato un fatturato di 16,3 miliardi di dollari. Oltre agli aerei costruisce treni e con la sua divisione trasporti è presente anche in Italia, a Roma, Palermo e Vado Ligure. “Forse ci hanno visti a qualche fiera del settore – ipotizza Coveri – anche se non si sono presentati ai nostri commerciali. Di solito, i tecnici di aziende così grandi e con alle spalle un ufficio acquisti imponente, non vogliono apparire, per non essere disturbati. Comunque ci hanno contattato loro per avere un’offerta. Oltre a noi erano in ballo altre due imprese italiane e una tedesca. E alla fine hanno scelto noi. Mi piace pensare che siamo stati scelti per avere presentato la miglior tecnologia e finitura per i loro lussuosi arredi”.

Tra settembre e ottobre i tecnici Emc sono partiti per il Québec per consegnare e installare due linee automatiche con macchine Rotoplus. “Queste – dettaglia il produttore – consentono di ottenere finiture di altissima qualità su vernici e una rifrazione della luce vicina a quella degli specchi. Tra i nostri clienti abbiamo chi produce ad esempio pianoforti, pannelli per cucine e bagni. Se gli specchi riflettono il 100 per cento della luce, i prodotti trattati con le nostre macchine si avvicinano al 98 per cento”.

Il bireattore, presentato in anteprima al Las Vegas a inizio ottobre, inizierà a solcare i cieli nella seconda metà di quest”anno. Al momento sono in costruzione otto esemplari, quattro dei quali ordinati nel 2011 dalla compagnia australiana AvWest. Per l’assemblaggio e per completare gli interni, la compagnia canadese ha inaugurato in novembre un Centro d’eccellenza costato 65 milioni di dollari e annunciato l’assunzione di mille lavoratori specializzati, operai, artigiani e ingegneri, da impiegare tra Montréal e Toronto. Con un’autonomia di 13 mila chilometri, il jet potrà trasportare 8 passeggeri da Londra a Singapore e da Dubai a New York senza scalo. I mobili e i rivestimenti, in cui ci si potrà quasi specchiare, saranno installati nelle quattro lussuose suite, più spaziose del 20% rispetto alla media, che comprendono anche una camera da letto matrimoniale, una cucina super accessoriata e una zona relax per l’equipaggio. Tutti gli spazi, inoltre, sono dotati di connessione Internet ultraveloce. Oltre a essere il jet privato più grande al mondo sarà anche uno dei più costosi. Per acquistarlo serviranno infatti oltre 60 milioni di dollari.

Nella foto: l”amministratore unico di Emc Ivano Coveri (primo a destra) con lo staff dell”azienda imolese alla Fiera di Hannover

Imola

L’azienda imolese Emc è tra i fornitori del colosso canadese dell’aviazione Bombardier
Cronaca 31 Dicembre 2017

Capodanno, dieci idee per stasera per chi ancora non ha deciso cosa fare

Il conto alla rovescia, anche se non proprio quello finale, è già iniziato: fra 12 ore si saluta l”anno vecchio e si accoglie quello nuovo, che inizierà con la Bulgaria alla presidenza di turno dell”Unione Europea e l”entrata in vigore del nuovo regolamento Ue sui “Novel Food” che consentirà la vendita nel vecchio continente di prodotti per uso alimentare come insetti interi o parti di essi.

Ma come festeggiare il passaggio dall”anno vecchio al nuovo?

Nel circondario ci sono diverse possibilità. A Imola e Castello l”appuntamento è con gli spettacoli di fuochi d”artificio, a cavallo della mezzanotte, rispettivamente alla Rocca sforzesca e sotto il Cassero; ad Imola, poi, si prosegue con il festone di capodanno del Natale Zero Pare al mercato ortofrutticolo, con musica live e dj set.

A Medicina, invece, come da tradizione, si brucia il vecchione, come buon augurio per salutare le cose vecchie ed accogliere quelle nuove che porterà il nuovo anno.

Anche a Bologna a mezzanotte si da fuoco ad un vecchione, in piazza Maggiore, alto dieci metri, con l”accompagnamento musicale del cantautore latinense Calcutta.

A Ferrara, invece, a bruciare è il castello estense, ma solo metaforicamente, grazie ad uno spettacolo pirotecnico-musicale che promette grandi effetti speciali.

Nella riviera romagnola il capodanno si festeggia in musica, con proposte per tutti i gusti. A Rimini Nina Zilli e Daniele Silvestri omaggiano la grande musica italiana, in piazza a Cesena si alternano i Nomadi e Paolo Cevoli, a Cesenatico si balla sotto le stelle con Mirko Casadei.

A Parma si festeggia al Gran galà di Capodanno al Teatro Regio, dove risuoneranno arie e duetti dalle opere di Verdi, Rossini, Puccini, Bellini, Giordano, Gounod, Lehár, insieme a brani orchestrali di Strauss e Cajkovskij. Parte dell’incasso della serata sarà devoluto in beneficenza, mentre al termine sarà servita una Cena di Gala. Per chi, invece, vuole brindare al nuovo anno all”aperto, in piazza Garibaldi potrà assistere al concerto del rapper e volto noto della tv Fedez.

Infine, l”appuntamento a Forlì è in piazza Saffi, dalle 23, insieme alla band Bluebeaters per una serata all”insegna della gastronomia, musica e pattinaggio sul ghiaccio.

Capodanno, dieci idee per stasera per chi ancora non ha deciso cosa fare
Cronaca 30 Dicembre 2017

Basket A2: Andrea Costa chiude senza il botto, ko con Montegranaro

Imola non riesce a stravolgere il pronostico contro Montegranaro che vince 79-70 l”ultima partita del 2017. L”Andrea Costa, ancora priva del suo capitano Patricio Prato ha giocato un buon primo quarto tenendo in equilibrio il punteggio (24-23 alla prima sirena). Nella seconda metà del secondo quarto i marchigiani spezzano l”equilibrio e vanno ad un vantaggio in doppia cifra, trascinati da un ottimo Valerio Amoroso (28 punti e 12 rimbalzi alla fine). Dopo l”intervallo Montegranaro continua a volare fino a +16 (51-35 al 22”). Le fiammate di Wilson, un paio di recuperi di Penna e Alviti ricuciono il punteggio a cavallo del 30” e Imola si porta a un possesso di ritardo dopo una tripla di Penna (66-63 al 33”). Montegranaro però regge l”urto con il solito Amoroso e si riporta a distanza di sicurezza fino al +9 finale.

Il tabellino

Montegranaro – Andrea Costa Imola Basket 79-70
(24-23; 46-35; 61-56) 

MONTEGRANARO: Rivali, Campogrande 5, Maspero 2, Treier 4,
Zucca 2, Corbett 18, Amoroso 28, Powell 14, Gueye 6.  Angellotti ne, Scocco ne. All.: Ceccarelli.

IMOLA: Bell 11, Alviti 16, Maggioli 6, Cai ne, ne, Wiltshire Wilson 14, Gasparin 5, Toffali, Rossi, Penna 16, Simioni 2. Turrini ne. All.: Cavina.

Nella foto: Bell e Alviti (Isolapress)

Imola

Basket A2: Andrea Costa chiude senza il botto, ko con Montegranaro

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