Cronaca

Cronaca 25 Dicembre 2018

Il clima natalizio «contagia» anche la centrale Hera: per tutte le feste un'illuminazione speciale

Anche la centrale Hera di Imola si è adeguata al clima festivo e si è dotata di una nuova illuminazione. Per tutto il periodo natalizio, la torre di via Casalegno avrà su tre lati i colori che contraddistinguono il logo della multiutility, un effetto che è stato ottenuto inserendo delle gelatine colorate nei corpi illuminanti già presenti.

L”intervento è stato «fatto in casa», dal momento che ad occuparsi del progetto e della realizzazione è stata Hera Luce, la società del gruppo che si occupa di illuminazione pubblica. Ogni sera la torre rimarrà accesa fino a mezzanotte per poi essere sostituita dalle luci del piazzale, come avviene normalmente anche nelle sere fuori dal periodo natalizio, quando l’illuminazione fornita dai lampioni collocati nel piazzale sostituisce quella della centrale a a partire dalla mezzanotte, in modo da garantire sempre la visibilità e l”accessibilità dell”area.

L”impianto Hera dispone di 172 lampade a ioduri da 150 watt e l’illuminazione notturna tradizionale è stata progettata con particolare attenzione ai consumi e all’efficienza, con tecnologie e materiali di rivestimento che permettono una grande trasparenza e diffusione della luce, con una potenza complessiva utilizzata di soli 28 kW, pari a quella che serve ad alimentare 9 appartamenti.

Ricordiamo, infine, che la centrale di Imola è un impianto di cogenerazione a ciclo combinato, in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica e calore partendo da un unico combustibile, il gas. Secondo i dati forniti da Hera, il calore e l’energia elettrica prodotti e immessi nelle reti di Imola fanno risparmiare, solo in città, oltre 14 mila tonnellate di petrolio equivalente ogni anno, rispetto alla produzione separata di calore ed energia elettrica con metodi tradizionali. I benefici ambientali sono dunque quantificabili in 225 tonnellate in meno di ossidi di azoto all’anno, equivalenti a quelli emessi da 83 mila auto diesel euro5 che percorrano 15 mila chilometri all’anno e a 43 mila tonnellate di anidride carbonica evitate in atmosfera, pari a quella assorbita da 437 mila alberi durante il loro ciclo vitale.

Il clima natalizio «contagia» anche la centrale Hera: per tutte le feste un'illuminazione speciale
Cronaca 25 Dicembre 2018

Come smaltire i rifiuti prodotti durante le feste: i consigli per una corretta raccolta differenziata

Nel periodo delle feste, tra pranzi e cene, addobbi e regali, aumenta la produzione di rifiuti. Come fare allora per aiutare l”ambiente anche in questi giorni? Ci pensa Hera a fornire un vademecum utile a smaltire ogni tipo rifiuto nel modo più corretto e trascorrere così un Natale davvero green. E quando proprio non si sa che fare c”è il «Rifiutologo», la app scaricabile gratuitamente che riporta informazioni dettagliate su tutti i tipi di materiale da smaltire.

Rifiuti organici. Dove è presente il servizio di raccolta differenziata, questi rifiuti, che rappresentano circa il 30% di tutti gli scarti prodotti, devono essere conferiti negli appositi contenitori. Per chi possiede una compostiera, i rifiuti organici (residui dei pasti, erba, fogliame) possono essere trasformati in concime attraverso un processo di degradazione naturale e utilizzati per fertilizzare orti e giardini (chi dispone di un’area verde di proprietà può chiedere la compostiera a Hera in uso gratuito chiamando il Servizio Clienti 800.999.500). L”uso della compostiera consente anche di ottenere uno sconto nella bolletta della Tari.

Carta regalo. La carta argentata o dorata, i nastri e i fiocchi vanno tutti gettati nel contenitore dei rifiuti indifferenziati.

Luci di Natale. Le luminarie casalinghe che non funzionano più diventano Raee (Rifiuti da Apparecchiature elettriche ed elettroniche) e devono quindi essere conferiti alla stazione ecologica.

Scatoloni e imballaggi. Dopo averli ridotti di volume, si gettano insieme alla carta, mentre gli imballaggi in plastica o polistirolo devono essere messi nei cassonetti per la plastica, salvo non siano di grandi dimensioni: in quel caso occorre recarsi a consegnarli alla stazione ecologica.

Vecchie apparecchiature elettroniche. Cellulari, computer, palmari, televisori devono essere consegnati alla stazione ecologica Hera presente sul territorio, dove vengono avviati a recupero. Si tratta infatti di oggetti che contengono metalli come piombo, cadmio, oro, cobalto i quali, grazie alla raccolta differenziata, possono essere recuperati e riutilizzati. Purtroppo un”indagine sulle abitudini degli italiani ha svelato che solo 42% delle persone smaltisce in modo corretto i piccoli elettrodomestici, mentre il restante 58% lo butta nell’indifferenziato oppure lo tiene in casa senza utilizzarlo.

Vetro. Per bottiglie vuote e altri oggetti di vetro sono a disposizione gli appositi contenitori: il vetro è un materiale che può essere riciclato all”infinito.

Infine, come anticipato, per risolvere i dubbi c”è il Rifiutologo (www.ilrifiutologo.it). Attraverso questa app è possibile, oltre che cercare informazioni sul corretto smaltimento dei rifiuti, anche inviare a Hera fotosegnalazioni di rifiuti abbandonati, cassonetti pieni o rotti e individuare la stazione ecologica più vicina.

Come smaltire i rifiuti prodotti durante le feste: i consigli per una corretta raccolta differenziata
Cronaca 24 Dicembre 2018

Dai «Triventini» una donazione da 1.300 euro di materiale informatico per l'ospedale di Montecatone

Quando un incontro conviviale tra amici diventa un”occasione di impegno sociale. È ciò che è successo nei giorni scorsi, grazie ai «Triventini», un gruppo di cittadini imolesi originari del paese molisano di Trivento (Campobasso) che hanno approfittato del loro ritrovo annuale per effettuare una donazione di materiale informatico all”ospedale di Montecatone. Gli oggetti donati, 1.300 euro in notebook, schede wi-fi, web cam e altro ancora, sono stati messi a disposizione della scuola e della sala informatica per pazienti e familiari dell’istituto.

Mauro Donatone, portavoce del gruppo, racconta come è nata l’iniziativa. «Dal 2015 ci troviamo tra compaesani triventini residenti a Imola. È un momento per stare insieme, per ritrovarsi e scambiare esperienze e ricordi, per riproporre tradizioni e rimarcare il nostro attaccamento alla terra di origine; il tutto intorno a un piatto tipico di carnevale, “Le Pallotte”, polpette a base di mollica di pane, formaggio e uova, cotte in un sugo di carne di maiale. L’iniziativa è nata tramite il passa parola e i social e in pochi anni siamo riusciti a riunire circa 500 triventini di diverse generazioni. Tutte queste persone ci hanno aiutato a mettere in piedi una serata unica: una serata che non significa solo festa ma anche impegno sociale. Nelle varie edizioni, infatti, abbiamo fatto in modo di poter lasciare un segno tangibile di questo evento a beneficio di realtà locali».

Per il 2018 la scelta è caduta su Montecatone e in particolare sulla «Scuola in ospedale», il progetto che permette ai giovani pazienti in età scolare la possibilità di continuare gli studi durante il lungo periodo del ricovero, senza rinunciare alla riabilitazione. L’iniziativa, che nel 2019 celebra i 15 anni di attività a Montecatone, ha accompagnato oltre 150 studenti e si avvale della collaborazione dell’Istituto Comprensivo 6 di Imola per la scuola secondaria di primo grado e dell’istituto Scappi di Castel San Pietro Terme per le scuole secondarie di secondo grado.

Alla consegna del materiale era presente la professoressa Giulia Bassi, docente dello Scappi e coordinatrice della scuola a Montecatone, che ha commentato: «Siamo grati di questa donazione che rappresenta un riconoscimento per l’attività quotidiana che facciamo con questi ragazzi. È appassionante dedicarci a questi alunni, è una sfida che personalmente accetto sempre molto volentieri».

Claudia Corsolini, coordinatrice del servizio socio educativo di Montecatone, ha infine aggiunto: «Il gesto degli amici Triventini ci parla di persone che hanno dovuto lasciare il loro paese, che a Imola hanno trovato un nuovo percorso di vita e guardano al futuro con spirito di condivisione e autentica vicinanza. Anche le persone ricoverate a Montecatone spesso arrivano da lontano, ma guardano al futuro con molti giustificati timori; questa donazione trasmette un grande segno di fiducia nella possibilità di vivere in una società accogliente ed attenta ai bisogni di tutti».

Dai «Triventini» una donazione da 1.300 euro di materiale informatico per l'ospedale di Montecatone
Cronaca 24 Dicembre 2018

A Natale 2018 in Emilia Romagna la spesa per il cibo cresce più di quella per i regali, in recupero i viaggi

Gli emiliano romagnoli in queste feste spenderanno il 2% in più per il cibo, mentre la spesa per i regali si fermerà ad un aumento dello 0,5% rispetto allo scorso anno. Bene i viaggi, +5%, ma si tratta di un recupero sul forte calo registrato nel 2017. Questi i numeri forniti dalla Coldiretti Emilia Romagna che basa le sue stime su elaborazioni dei dati Deloitte relativi ai consumi per le festività in corso. In valori assoluti, il primo posto nelle spese ce l”hanno comunque i regali con 433 milioni di euro, seguiti da cibo e bevande con 281 e dai viaggi con 239 milioni.

Andando nel dettaglio dei cibi scelti per il pranzo natalizio, nei consumi svettano le paste fresche tipiche di questa regione: tortellini, cappelletti, anolini, tagliatelle, lasagne. L”unica condizione è che sia fatta a mano, anche se ormai nel 70% dei casi si acquista nei negozi di pasta fresca o nei ristoranti che producono per conto terzi (questi ultimi più che raddoppiati negli ultimi 10 anni) e solo nel restante 30% i formati della tradizione sono confezionati in casa. Cotechino e zampone seguono in classifica la pasta nei menù natalizi regionali, accompagnati da altri prodotti Igp come i prosciutti di Parma e Modena, i salumi piacentini e il culatello di Zibello, impiegati soprattutto negli antipasti.

Passando ai dolci, ai primi posti i classici panettone e pandoro, che si alternano alle specialità locali come il Pampepato Igp di Ferrara, il Panone e il Certosino di Bologna, la Spongata a Parma e Reggio Emilia. E per il brindisi lo spumante italiano batte lo champagne francese.

Il pranzo natalizio, poi, per due abitanti della regione su tre si svolge in casa, con un forte ritorno alla tradizione e una preferenza per gli ingredienti freschi e genuini. «Il risultato – sottolinea Coldiretti regionale – è un vero boom degli acquisti nelle fattorie o nei mercatini degli agricoltori, dove faranno la spesa di Natale quasi un emiliano romagnolo su quattro. La presenza personale del produttore è la migliore garanzia sull’originalità dei prodotti alimentari. Inoltre, il produttore può offrire informazioni dirette sul luogo di produzione e sui metodi utilizzati ed è anche la garanzia del legame con il territorio».

Coldiretti infine ricorda che in regione esistono oltre mille punti di vendita diretta di produttori agricoli. L”elenco è rintracciabile sul sito www.campagnamica.it.

A Natale 2018 in Emilia Romagna la spesa per il cibo cresce più di quella per i regali, in recupero i viaggi
Cronaca 23 Dicembre 2018

Sicurezza, controlli preventivi nelle feste e nelle discoteche, “promossa' la serata delle scuole al Cap Creus con Achille Lauro

Nessun problema ieri sera durante la festa delle scuole superiori al Cap Creus con ospite il rapper Achille Lauro, uno dei tanti idoli dei giovanissimi. A dirlo è il Commissariato di Imola che, per l’occasione, ha attivato un servizio dedicato insieme a carabinieri e polizia municipale, per verificare l’osservanza delle prescrizioni e delle norme da parte del locale. «La capienza del Cap Creus è di 725 persone e ieri sera ne sono state fatte entrare circa 600 – dettagliano dalla polizia -, l’accesso è stato regolare e senza calca. Inoltre il locale si era organizzato nella maniera più idonea, con un servizio di security interno ed esterno e personale con il regolare “patentino”». 

L’anno scorso, in occasione dell’analogo appuntamento, un classico per i ragazzi delle scuole imolesi, «ci furono una serie di lamentele da parte dei genitori per l’affollamento, poi c’è stata la tragedia di Corinaldo, così come Commissariato di Imola abbiamo deciso, di attivare un”attività di controllo dedicata» chiariscono sempre dalla polizia. Ma non è finita qua.

Dal Commissariato avvertono che nelle prossime settimane verranno fatti altri controlli preventivi e servizi straordinari sulla sicurezza sia a Imola che nel resto dei circondario «nei locali pubblici e nelle feste aperte al pubblico (come quelle cosiddette free drink) in particolare quando ci sono cantanti e rapper che attirano i giovanissimi». L’obiettivo è evitare che possano ripetersi fatti drammatici come quelli della discoteca marchigiana e che vengano rispettate tutte le prescrizioni. (l.a.)

Nella foto un’immagine dalla pagina Facebook del Cap Creus

Sicurezza, controlli preventivi nelle feste e nelle discoteche, “promossa' la serata delle scuole al Cap Creus con Achille Lauro
Cronaca 23 Dicembre 2018

«Cari nonni» e «Cara nonna», premiati i vincitori dei concorsi che uniscono gli anziani e i bambini

Come ogni anno è arrivato il momento dell’appuntamento con due concorsi che uniscono le generazioni, quella degli anziani e quella dei più piccoli. L’1 dicembre si è svolta a Imola, nella galleria del Centro intermedio Carducci la premiazione di «Cari nonni», concorso indetto dall’associazione di volontariato Auser nelle scuole d’infanzia e primarie del circondario.

Secondo gli esperti e la giuria popolare a meglio interpretare il tema, «Fiori per voi Cari nonni», sono state la sezione Panda della materna comunale Pambera di Imola e la 2ª B della primaria Cesare Zavoli di Borgo Tossignano. I cartelloni realizzati dai partecipanti rimarranno esposti fino al 6 gennaio.

Venerdì 7 dicembre, invece, presso la casa di riposo Santa Maria di Tossignano, gestita dalla coop. Solco-Prossimo per conto di Comunità Solidale, le quinte elementari di Borgo, Casalfiumanese, Fontanelice, Castel del Rio e Sassoleone, sono state coinvolte nel concorso «Cara nonna», in collaborazione con l’Associazione Alzheimer e il Comune di Borgo. I bambini partecipanti sono stati oltre 70; dovevano cimentarsi nell’elaborazione di temi, poesie e disegni trattanti il delicato argomento. Tra tutti gli elaborati presentati, le due insegnanti, Gigliola Poli e Liviana Pompei, hanno scelto i vincitori.

Nella foto un”immagine della premiazione di Cari Nonni

«Cari nonni» e «Cara nonna», premiati i vincitori dei concorsi che uniscono gli anziani e i bambini
Cronaca 23 Dicembre 2018

Tanti modi per rappresentare la Natività: i più bei presepi da visitare nel territorio imolese e dintorni

Basta un presepio per fare Natale. Se poi i presepi sono tanti, anche la festa raddoppia. Ecco dunque qualche idea per visitare le rappresentazioni della Natività nel nostro territorio e nelle città vicine.

Cominciamo da Imola, dove resterà a disposizione fino al 6 gennaio il presepe della Cattedrale, in piazza Matteotti, accanto all”albero e all”orsacchiotto. Sempre a Imola nel giardinetto del Giardino d”Infanzia prospiciente a via Mazzini è allestito il presepe realizzato dai bambini con le sagome di legno ad altezza d”uomo, mentre nel complesso conventuale dell”Osservanza, tutti i giorni dalle 15 alle 18, è aperta la mostra di presepi a cura di Aim Croce Coperta Imola Onlus, anche in questo caso allestita fino al 6 gennaio (info: 0542-44294).

Passando a Dozza, nella Rocca Sforzesca è visitabile la mostra «Da oriente seguendo una stella», dedicata all’adorazione dei Magi nella storia dell’arte a cura di Franco Cardini, aperta dal lunedì al sabato ore 10-12.30 e 14.30-17, domenica e festivi 10-19.30, chiuso il 25 dicembre e 1° gennaio dalle 10 alle 13 fino al 6 gennaio, ingresso con biglietto del museo. Tre anche le visite guidate in programma: domenica 23 dicembre, domenica 30 dicembre e domenica 6 gennaio alle ore 16 (info: 0542-678240, www.fondazionedozza.it.).

A Bologna la mostra «Presepi genovesi del Settecento dal Museo Giannettino Luxoro» è allestita al museo Davia Bargellini, Strada Maggiore 44, fino al 20 gennaio, con i seguenti orari: da martedì a venerdì ore 9-13; sabato, domenica e festivi infrasettimanali ore 10-18.30, chiuso i lunedì non festivi, a Capodanno e a Natale (info: 051-236708).

In conclusione, due rappresentazioni sceniche: domenica 23 dicembre a Casalfiumanese nel centro storico, a partire dalle 16.30, presepe vivente e a seguire arrivo di Babbo Natale; domenica 6 gennaio a Medicina presepe vivente con partenza alle 14.30 dalla chiesa del Crocifisso.

Nella foto il presepe del Giardino d”Infanzia a Imola

Tanti modi per rappresentare la Natività: i più bei presepi da visitare nel territorio imolese e dintorni
Cronaca 22 Dicembre 2018

ConAmi, bocciata la proposta dei sindaci civici che scrivono a Sangiorgi (Imola): “Manuela troviamo una soluzione…'

Nessuna buona notizia sotto l’albero. Neppure la lista presentata dai sindaci di Brisighella, Castel Bolognese, Castel Guelfo, Dozza, Sant’Agata sul Santerno e Solarolo è riuscita a sbloccare lo stallo e a dare un “governo” al Consorzio Ami. Finalmente si era arrivati ad una convocazione di Assemblea che aveva all’odg le nomine del Cda ma per l’ennesima volta mercoledì sera c’è stata la bocciatura da parte di Imola, che è ritornata pure a presentare l’idea che si debba fare solo un rinnovo di quattro consiglieri dato che uno non ha mai formalmente presentato le dimissioni. Insomma ancora melina a centrocampo, per vederla in termini calcistici. 

A questo punto  i tre sindaci “civici” Luca Albertazzi di Dozza,  Davide Missiroli di Brisighella e Fabio Anconelli di Solarolo hanno deciso di prendere carta e penna e scrivere una lunga lettera alla collega Manuela (Sangiorgi) in cui spiegano così quanto accaduto: “ConAmi costituisce la prova tangibile di come gli enti locali, dando vita a politiche condivise, possano mantenere il controllo dello sviluppo del territorio rispondendo con prontezza alle esigenze di innovazione e modernizzazione e anticipando anche la realizzazione dei programmi regionali, nazionali e comunitari. La proposta messa in campo da noi 6 sindaci dei piccoli comuni resta una grande prova di responsabilità, un tentativo serio e concreto per coniugare la rappresentanza territoriale dei Comuni, le varie sensibilità politiche in campo ed una presidenza giovane ed innovativa che permettesse di mettere tutti d”accordo per un rilancio innovativo del ruolo del ConAmi a favore delle nostre comunità. Il tuo voto contrario non è stato giustificato e non ci è stata data la possibilità in assemblea di provare a discutere nel merito delle questioni. Sappiamo che non è tutta colpa tua: la proposta che ti hanno suggerito di sottoporre all’Assemblea, di mantenere in carica il consigliere Cassani rinnovando solo gli altri 4 consiglieri, era ed è tutt”ora completamente sbagliata dal punto di vista formale”.  

Il timore è soprattutto per una debolezza politica di Imola che rischia di essere un problema per tutto il territorio che attorno ad essa ruota e che fino ad ora ha fatto della compattezza una forza, a prescindere dal “colore” delle Amministrazioni in carica: “I 23 Sindaci del ConAmi – continuano i tre sindaci civici – hanno sempre concordato sul fatto che il consigliere rimasto in carica, il dott. Cassani, non ha più alcun motivo di essere consigliere del Cda in quanto la sua funzione è sostanzialmente decaduta e, se fosse una persona che tiene al suo territorio, dovrebbe lasciare subito il campo per consentire la nomina di un nuovo Cda. Tutto ciò lo abbiamo condiviso all’unanimità nell’Assemblea del 3 ottobre scorso e tu, Manuela, hai giustamente scritto al consigliere Cassani, forte anche di un parere di un grande studio legale bolognese. Oggi su questa partita non puoi cambiare faccia, gli errori si possono fare ma se non vale più nemmeno la parola data facciamo fatica a trovare una soluzione congiunta”.  

E per non lasciare dubbio alcuno hanno aggiunto: “Noi non sappiamo chi siano i tuoi/vostri consulenti, ma di una cosa siamo sicuri: non hanno minimamente capito che il ConAmi non è una società per azioni e soprattutto noi tutti vogliamo lavorare per il territorio e non per lottizzare politicamente il Consiglio di Amministrazione. Se continuerai in una posizione/contrapposizione di chiusura, facendo vostre allo stesso tempo le vecchie logiche di spartizione “partitica”, non si riuscirà mai a trovare una soluzione adeguata per rinnovare i servizi alle nostre comunità. Troviamo tutti assieme una soluzione e lasciamo stare i grandi strateghi e tutti i consulenti che vengono da fuori per commissariare il nostro territorio”.  

E questo è tutto, fino alla prossima puntata che dovrebbe andare in onda subito dopo Natale. La prossima “cinquina” pare abbia come ipotesi di presidente Domenico Olivieri, presidente di Alleanza Coop Imola, già presidente Sacmi. (l.a.)

Nella foto la sede ConAmi

ConAmi, bocciata la proposta dei sindaci civici che scrivono a Sangiorgi (Imola): “Manuela troviamo una soluzione…'
Cronaca 22 Dicembre 2018

Furti in casa, i consigli del gruppo di vicinato di Casola Canina per evitarli

Negli ultimi tempi il gruppo di allerta e vicinato di Casola Canina ha registrato un netto aumento di furti e tentati furti nelle abitazioni private, abitate e non, di notte ma anche nelle ore buie pomeridiane. Solo nell”ultima settimana ben tre case hanno ricevuto la spiacevole “visita” dei ladri.

Così, in pieno spirito di controllo ed allerta reciproca, i referenti del gruppo WhatsApp hanno raccolto i consigli e i suggerimenti avuti nel tempo dalle forze dell”ordine e condiviso un piccolo vademecum di azioni utili ad evitare i furti. O almeno così si spera.

“E” importante che la casa sembri abitata o vissuta anche se non lo è o quando tutti sono fuori per lavoro o altri impegni – dicono -. A tale scopo è bene accendere le luci esterne ed interne quando fa buio, magari con l”ausilio di un temporizzatore. Lo stesso vale per la televisione, la luce del monitor e la presenza di suoni in casa sono un buon deterrente. Inoltre è importante controllare spesso le reti e le siepi perimetrali, perché le bande di ladri possono organizzare le proprie vie di accesso o di fuga anche con alcuni giorni di anticipo tagliando le recinzioni. A tale proposito è anche bene tenere sotto chiave attrezzi che potrebbero essere utilizzati allo scopo, come seghe, cesoie, picconi, martelli, scale. Da non sottovalutare anche l”importanza di collegare eventuali sistemi di allarme con le forze dell”ordine e segnalare ogni auto o persona sospetta: saranno poi loro a fare i controlli del caso ed intervenire di conseguenza. In ultimo, per ogni furto o tentativo è bene denunciare con dovizia di particolari”.

mi.mo.

Nella foto: incontro del gruppo di allerta di Casola Canina e dintorni a Zolino

Imola

Furti in casa, i consigli del gruppo di vicinato di Casola Canina per evitarli
Cronaca 21 Dicembre 2018

Anche quest'anno aperture straordinarie degli ambulatori dei pediatri durante le feste di Natale e Capodanno

La sperimentazione dell”anno scorso è piaciuta molto, così quest”anno si replica e con una partecipazione ancora maggiore da parte dei medici. Stiamo parlando delle aperture straordinarie degli ambulatori dei pediatri di libera scelta, che fanno capo all”Azienda usl di Imola, per potenziare l”assistenza sul territorio nel corso dei lunghi ponti di Natale, fine anno e dell”Epifania. 

L”anno scorso furono coinvolte sostanzialmente quattro pediatrie di gruppo, mentre ora l”elenco è molto più ampio, seppur concentrato su Imola, e prevede aperture che dal 22 dicembre non si fermeranno a gennaio ma arriveranno a coprire tutti i fine settimana fino al 24 febbraio. Ci si potrà recare negli ambulatori in turno a prescindere da qual è il proprio pediatra di riferimento o il paese di residenza, purché siano all’interno del territorio dell’Ausl.  

L”accesso è libero e gratuito. Sarà possibile recarvisi per chiedere un consiglio o fare visitare il bambino in presenza di problemi urgenti ma non di emergenza, ad esempio per l”influenza stagionale, febbre alta e mal di testa, raffreddore, tosse, mal di gola, dolori muscolari. In questo modo, si eviterà di utilizzare il Pronto soccorso, servizio dedicato alle situazioni più gravi e di emergenza e decisamente affollato soprattutto in questo periodo durante il picco dell”influenza.

Per il dettaglio dei turni:
IL CALENDARIO DELLE APERTURE STRAORDINARIE DEI PEDIATRI (DALLA PAGINA WEB DELL”AZIENDA USL DI IMOLA)

Nelle foto l”ospedale vecchio di Imola (foto d”archivio) e il calendario delle aperture straordinarie sul sito dell”Ausl di Imola

Anche quest'anno aperture straordinarie degli ambulatori dei pediatri durante le feste di Natale e Capodanno

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