Cronaca

Cronaca 4 Giugno 2020

Emilia-Romagna «corridoio verde» d'Italia con 4,5 milioni di nuovi alberi in cinque anni

Un progetto per piantumare quattro milioni e mezzo di alberi in più nei prossimi cinque anni, uno per ciascuno dei suoi abitanti, in modo da trasformare l’Emilia-Romagna nel «corridoio verde» d’Italia. Una nuova pianta per ogni residente, a partire dalle prime 500 mila che saranno piantate già quest’anno e che cresceranno nei giardini privati e delle scuole, in aree pubbliche e private e che si vanno ad aggiungere alle 200 mila annuali che già la Regione distribuiva tramite i propri vivai.

Un’operazione che equivale a fermare 26mila automobili l’anno e che porterà all’aumento del 20% del verde nelle città alla fine del 2024: 5 metri quadri in più per ogni abitante. Il prossimo 22 giugno apre il bando riservato ai vivai dell’Emilia-Romagna per la distribuzione gratuita degli alberi a cittadini, enti locali, istituti scolastici, associazioni e imprese. A sostenere l’intervento nel suo complesso, un maxi-finanziamento di 14,2 milioni di euro che la Regione si impegna a mettere in campo fino al 2024, con la prima tranche da 1,6 milioni di euro immediatamente disponibile.

Un progetto green che rientra nel programma di legislatura della Giunta regionale, un’iniziativa strategica che guarda già alla fase 3 del post emergenza Covid, puntando sulla natura come alleato fondamentale per abbattere le emissioni, tutelare il paesaggio, rendere più attrattivo il territorio e vincere la sfida del cambiamento climatico.

Tutte le informazioni utili. (da.be.)

Nella foto: il presidente della Regione Bonaccini e l’assessore Priolo

Emilia-Romagna «corridoio verde» d'Italia con 4,5 milioni di nuovi alberi in cinque anni
Cronaca 4 Giugno 2020

Bilancio Sacmi 2019, bene occupazione e patrimonio netto in crescita con uno sguardo al futuro «digitale»

Ieri mattina si è svolta l’Assemblea dei Soci del Gruppo Sacmi in cui è stato presentato il Bilancio 2019.  La fotografia emersa parla di volumi oltre 1,25 miliardi di euro, occupazione in crescita (4.650 persone) e patrimonio netto pari a 676 milioni di euro. «Il Gruppo Sacmi mantiene nel 2019 le proprie quote di mercato – ha esordito il presidente di Sacmi Imola, Paolo Mongardi – e questo nonostante il forte rallentamento della domanda globale che ha penalizzato, in particolare, il settore delle forniture per ceramica».

Un rallentamento che ha riguardato, in particolare, i mercati più evoluti (Italia, Europa), che da sempre premiano l’alta qualità del prodotto Sacmi; ma anche Cina e Far East, con crescita al di sotto delle aspettative in quasi tutti i settori. Un anno, il 2019, durante il quale Sacmi ha accelerato sulle nuove strategie di governance e sull’offerta di nuovi servizi al cliente, in particolare nel settore dell’assistenza. «La situazione di incertezza – sottolinea Mongardi –  si è manifestata ben prima dell’attuale scenario legato all’emergenza sanitaria. Questo ci ha portato, da un lato, ad un forte committment sui nostri settori core, ceramica e packaging, per qualificare ancora di più l’offerta. Dall’altro, ha reso necessario un ripensamento della nostra organizzazione, per essere ancora più vicini ai nostri clienti con prodotti e servizi ad alto valore aggiunto. Nell 2019 abbiamo celebrato il nostro primo centenario di attività, impostando una serie di percorsi in azienda per formare le nostre persone al cambiamento imposto dalla digitalizzazione dei processi e dei servizi. Il seme della ‘trasformazione digitale’ è già stato piantato, e restiamo fiduciosi che possa dare i propri frutti nei prossimi anni, nonostante questa prima parte del 2020 pesantemente condizionata dalla pandemia globale. Riteniamo che questa debba anche essere un’occasione per riflettere in modo ancora più approfondito sul nostro modello di sviluppo, che dovrà rimettere al centro l’uomo, la comunità, l’ambiente». (da.be.)

Nella foto: la sede Sacmi a Imola

Bilancio Sacmi 2019,  bene occupazione e patrimonio netto in crescita con uno sguardo al futuro «digitale»
Cronaca 4 Giugno 2020

Il presidente della Regione Bonaccini e le forze dell’ordine ringraziano i medicinesi: «La “zona rossa” ha salvato l’intera città metropolitana»

A circa due mesi dalla riapertura della «zona rossa» di Medicina e Ganzanigo, venti giorni di isolamento totale durati dal 16 marzo al 4 aprile, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, è tornato a citare quei giorni difficili che lo hanno portato a prendere una decisione straordinaria per cercare di arginare la diffusione del Covid-19 (a metà marzo a Medicina l’incidenza dei contagi era la più alta dell’Emilia Romagna dopo Piacenza e Rimini), a tutela dei cittadini medicinesi, ma anche del circondario imolese e della città metropolitana, che conta un milione di persone.

L’occasione per ringraziare pubblicamente i medicinesi si è presentata a margine dell’iniziativa organizzata lo scorso 27 maggio da Cna Imola su Economia, lavoro e sicurezza: sostegno, sviluppo e innovazione in Emilia Romagna, durante la quale Bonaccini e i rappresentanti delle forze dell’ordine hanno espresso il loro plauso alla popolazione. «In molti mi hanno chiesto qual è stata la scelta più difficile che ho dovuto prendere durante il mio incarico da presidente della Regione. È stata – ha ammesso Bonaccini – dichiarare Medicina “zona rossa”, una scelta condivisa con il giovane e coraggioso sindaco Montanari e con tutte le forze dell’ordine. Una scelta presa di notte e solo poche ore dopo gli accessi alla zona erano già militarizzati. Chiudendo Medicina, abbiamo salvato la città metropolitana di Bologna. Per questo ringrazio la comunità medicinese».

Anche Michele Pascarella, primo dirigente del Commissariato di Imola, ha ricordato quei giorni. «Dal punto di vista professionale per tutti noi Medicina è stata una esperienza che non dimenticheremo». Andrea Oxilia, comandante della Compagnia dei carabinieri di Imola, ha infine posto l’accento sulla «consapevolezza e sul civismo» dei medicinesi, che hanno consentito alle forze dell’ordine intervenute per quei venti giorni «di svolgere un servizio difficile, in maniera più agevole». (lo.mi.)

Nella foto: Stefano Bonaccini all’iniziativa di Cna Imola

Il presidente della Regione Bonaccini e le forze dell’ordine ringraziano i medicinesi: «La “zona rossa” ha salvato l’intera città metropolitana»
Cronaca 4 Giugno 2020

«Speciale sabato sera», anche nel nostro territorio riaprono piscine all’aperto e acquapark

Questa settimana lo «speciale» di sabato sera fa… un tuffo in acqua. La voglia di sole e di mare quest’estate più che mai dovrà fare i conti con chi deve rimanere in città, per motivi di lavoro o di conto in banca. Un’opportunità sono le piscine all’aperto e gli acquapark, che hanno avuto il via libera dal 25 maggio. I protocolli regionali anti-Covid-19, le prescrizioni per scongiurare i contagi, interessano anche questi impianti. La voglia di tuffarsi nella stagione 2020 è tanta, ma anche le spese e qualche complicazione in più.

Sul fronte delle piscine sono già pronte al via da questo fine settimana. Passando agli impianti privati, molti stanno ancora verificando modalità e sostenibilità. I protocolli regionali per le piscine all’aperto puntano non solo sulla responsabilizzazione dei gestori ma anche dei frequentatori. In generale prevedono un controllo dell’affluenza in funzione del distanziamento interpersonale, dispositivi di protezione individuale nonché pulizia e sanificazioni costanti. Quindi mascherine per tutti negli ambienti chiusi (spogliatoi, bagni, bar) e all’aperto dove non è possibile stare a distanza di almeno un metro (ingressi, percorsi).

Per lettini, sedie a sdraio, ombrelloni c’è la disinfezione ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare e un limite minimo di metri quadrati destinati. Distanza interpersonale da rispettare anche in acqua. E numero massimo di bambini consentiti nelle aree giochi. Le attività di animazione potranno essere previste solo in piccoli gruppi o con linee di demarcazione e spazi di seduta per garantire il distanziamento. (l.a.)

Per saperne di più sfogliate lo «speciale» di sabato sera in edicola dal 4 giugno.

«Speciale sabato sera», anche nel nostro territorio riaprono piscine all’aperto e acquapark
Cronaca 4 Giugno 2020

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di «sabato sera»: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.  

BAMBINI. Centri estivi pronti a partire. «SPECIALE» SABATO SERA. Finalmente riaprono le piscine all’apertoSANITA”. Nel post-Covid tornano prenotazioni e visite. CRONACA. A Medicina il centro storico diventa un salotto. La movida locale tra controlli e distanziamento. CULTURA. Sul sito del Fai si votano «I luoghi del cuore». CALCIO. La furia del presidente dell”Imolese Spagnoli. BASKET. Salieri a Piacenza, ma allenamenti a Codogno.

Nella foto: le prime pagine di «sabato sera»



Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 3 Giugno 2020

Coronavirus, solo 10 persone ancora positive. L’Ausl di Imola riapre le “agende” alle nuove prenotazioni di visite ed esami

Per i dieci comuni del circondario di Imola è la sesta giornata consecutiva senza nuovi casi. Inoltre, oggi si registra una nuova guarigione a Medicina. Quindi scendono a 10 i casi ancora attivi (positivi) nel circondario di cui 2 attualmente ancora ricoverate a seguito di un intervento chirurgico che esula dal Coronavirus. Nel dettaglio, sono 3 persone di Imola, 4 di Medicina e 3 con residenza extraterritorio. Complessivamente sono 394 i contagi refertati dall’inizio dell’epidemia; 39 le persone che hanno perso la vita. 

Anche nel resto della regione la situazione è più che incoraggiante: oggi solo 14 casi in più rispetto a ieri. pressoché tutti a parte uno sono relativi a persone asintomatiche, esito dell’attività di screening regionale. Purtroppo sono stati registrati anche 11 morti riferiti, però, non solo a ieri bensì agli ultimi due giorni. In tutto i casi refertati in Emilia Romagna in questa pandemia sono arrivati a 27.842. 

Nel frattempo, l’Ausl di Imola prosegue la ripresa della “normale” attività sanitaria e dal 5 giugno ha deciso di ripartire con le nuove prenotazioni di prestazioni, visite ed esami. Smaltite o riprogrammate buona parte delle 20.400 prestazioni lasciate in sospeso durante l’emergenza Coronavirus ora si riaprono le “agende” seppur «con gradualità, e non sarà possibile l’accesso diretto agli ambulatori senza prenotazione» avvertono. 

Comunque, da venerdì sarà possibile prenotare nuove visite ortopediche, otorinolaringoiatriche, ginecologiche, cardiologiche, esami di oculistica di secondo livello, tac e risonanza magnetica, eco doppler, ecografie. Poi, da martedì 9 via libera anche a visite chirurgiche, urologiche, pneumologiche, esami rx e di cardiologia (holter ed ecocardio). Infine dal 15 le restanti prestazioni.  

Per prenotare meglio utilizzare il Cup telefonico (numero verde gratuito 800040606), il Cup Web  www.cupweb.it/cup_web_regionale/main.htm, Fascicolo sanitario oppure rivolgersi alle farmacie. Anche le prestazioni in libera professione saranno riattivate parallelamente (il numero verde del Cup telefonico dedicato è 800131919). (l.a.)

Coronavirus, solo 10 persone ancora positive. L’Ausl di Imola riapre le “agende” alle nuove prenotazioni di visite ed esami
Cronaca 3 Giugno 2020

Il Comune di Ozzano ha conferito la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre

Dopo Imola anche il Comune di Ozzano ha conferito la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. Atto di riconoscimento votato all’unanimità da tutto il Consiglio comunale durante la seduta del 27 maggio scorso. «Considerato che anche nel nostro Comune tale proposta era già stata fatta mesi fa – ha commentato il sindaco Luca Lelli – abbiamo ritenuto opportuno accogliere l”idea avanzata dalla Città Metropolitana di Bologna di procedere, ogni Comune o Unione, a deliberare la cittadinanza onoraria alla Segre onde arrivare poi a riconoscerLe la cittadinanza metropolitana e a invitarLa a Bologna per il ritiro appena le condizioni sanitarie dovute alla pandemia da coronavirus lo permetteranno. Inutile dire che l”approvazione unanime di questo atto mi ha fatto molto piacere a dimostrazione del fatto che la difesa dei valori che la Segre rappresenta quali la lotta all”odio e all”indifferenza, all”antisemitismo, al razzismo, alla xenofobia, la promozione della memoria della Shoah che la senatrice visse in prima persona, deve essere sopra le parti e non deve avere colore politico.La senatrice Segre ha dedicato la sua vita alla difesa di questi valori, si e” sempre impegnata per cercare un dialogo ispirato ai principi di libertà, democrazia e rispetto reciproco e soprattutto ne e” stata ambasciatrice presso le nuove generazioni, raccontando loro la sua esperienza di testimone diretta delle brutture delle leggi della Shoah e delle deportazioni nazi-fasciste.  Per lei e per i valori che rappresenta, la cittadinanza onoraria e” quasi un atto dovuto». (da.be.)

Nella foto: Liliana Segre

Il Comune di Ozzano ha conferito la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre
Cronaca 3 Giugno 2020

Trecento milioni per interventi di miglioramento della qualità dell'aria in regione

Interventi finanziati dalla Regione per 300 milioni di euro su trasporti, energia, combustione di biomasse, agricoltura ed attività produttive e che prevedono strumenti di pianificazione e programmazione, per la riduzione delle emissioni in atmosfera e quindi della tutela della salute.
Meno traffico e più aree verdi, ciclabili e pedonali nelle città; risorse per il trasporto pubblico, con autobus nuovi ed ecoincentivi per rottamare i veicoli più inquinanti e promuovere la mobilità elettrica.
E giù biossido di azoto e composti organici volatili rispettivamente del 71% e del 50% con il 18% delle oltre novanta misure previste per migliorare la qualità dell’aria già concluse e il 74% ancora in corso.

Mostra un buono stato di avanzamento il primo bilancio del Piano aria integrato regionale (Pair 2020), approvato nel 2017, delle misure messe in campo nei trenta Comuni, capoluoghi compresi, firmatari del documento.
«La riduzione del 71% del biossido di azoto e di circa il 50% dei composti organici volatili e ammoniaca raggiunta nel 2018 con due anni di anticipo rispetto le previsioni, ci confortano sull’efficacia del Piano – commenta Irene Priolo, assessore all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna –. Purtroppo dati meno positivi riguardano gli ossidi di azoto e il particolato, la cui riduzione stimata al 2018 è rispettivamente del 25% e 33%».

Inoltre, «sono in corso in corso studi a più livelli che ci diranno se e quanto il lockdown e il conseguente blocco pressoché totale del traffico abbia inciso sulle componenti della qualità dell’aria – aggiunge la Priolo –. Certo è che questi dati ci indicano la necessità di continuare ad agire su alcune misure relative a traffico, riscaldamento domestico, alcuni settori dell’agricoltura e dell’industria». (r.cr.)

Trecento milioni per interventi di miglioramento della qualità dell'aria in regione
Cronaca 3 Giugno 2020

Il complesso sportivo “Enrico Gualandi' di Imola riapre sabato 6 giugno

Il complesso sportivo comunale “Enrico Gualandi” di Imola è pronto per riaprire al pubblico sabato 6 giugno, dalle 8 alle 19, secondo i protocolli di sicurezza anti-Covid definiti dalla Regione Emilia-Romagna.

Tornano a essere fruibili «le tre vasche interne e la palestra/sala pesi – spiega Deai, la società di gestione dell’impianto –, in cui le macchine sono state abbondantemente distanziate e posizionate davanti alle porte finestre e con alcuni attrezzi utilizzabili anche sotto il porticato all’esterno».
Inoltre, «le attività si allargano anche al prato dell’impianto – anticipa Deai –, a disposizione per gli esercizi a corpo libero, lo stretching e la corsa, dove saranno già utilizzabili due campi da racchettoni e dove sono già pronti -non appena verrà autorizzato anche questo genere di attività- i due campi da beach volley».
Aspetto non meno significativo, «gli spogliatoi e le docce possono essere utilizzati in completa sicurezza».

Si prevede un numero massimo di presenza per mantenere il distanziamento sociale, quindi l”accesso avverrà preferibilmente tramite prenotazione attraverso la app MyAppy o telefonica. (r.cr.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook “Impianto sportivo Ortignola Imola”

Il complesso sportivo “Enrico Gualandi' di Imola riapre sabato 6 giugno
Cronaca 3 Giugno 2020

«Fresco e spontaneo», è il Momentum di Luca Cavina dei Calibro 35

La musica è fatta di note e di silenzi. Per Luca Cavina, imolese e bassista della band Calibro 35, il 2020 era iniziato a suon di musica, con l’uscita a gennaio del nuovo album Momentum e il tour invernale appena iniziato. Poi la pandemia e lo stop forzato alle attività; diversi settori hanno potuto da poco riprendere, mentre per il mondo della musica dal vivo è tutto un grande enigma.
Anche durante il lockdown la musica, a onor del vero, non si è fermata, fra dirette streaming di artisti e musicisti più o meno famosi e il flash mob delle 18 che ha fatto per settimane suonare finestre, balconi e tetti delle case delle città italiane. Ma c’è anche chi ha approfittato dello spazio di silenzio e si è fermato, come Luca Cavina.

Come hai vissuto e come stai vivendo questo periodo?

«Come molti musicisti ho colto l’occasione di questa situazione per interrogarmi su alcune questioni inerenti la mia professione – racconta Cavina -. Il mondo della musica accusa problemi irrisolti da sempre, a partire da una intricata regolamentazione del mestiere di musicista che non riesce a inquadrare la categoria in un contesto con norme chiare e semplici da applicare: un eccesso di burocrazia e fiscalizzazione da un lato, normative bizantine di mastodonti come la Siae dall’altro. A subire tutto questo è soprattutto un sottobosco di artisti e piccoli club molto florido che però non fa notizia. Per far fronte a questa situazione è nato il documento La musica che gira: musicisti ma anche promoter, tecnici e agenzie di booking unite per proporre una riforma dell’intero settore della musica, che vive da anni una situazione disfunzionale che oggi più che mai va sanata». (mi.mo.)

L’intervista completa nel numero del Sabato sera del 28 maggio

«Fresco e spontaneo», è il Momentum di Luca Cavina dei Calibro 35

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