Cronaca

Cronaca 11 Marzo 2018

Fauna selvatica, la Città metropolitana cerca volontari per il controllo dei cinghiali

La Città metropolitana di Bologna cerca nuovo personale tecnico volontario da impiegare a supporto della Polizia provinciale nei piani di controllo al cinghiale. Il motivo della ricerca è la crescente preoccupazione di residenti, agricoltori ed automobilisti per via della dichiarata folta presenza di cinghiali sul territorio in grado di costituire un reale pericolo per la sicurezza delle persone.

“È un ulteriore provvedimento che la Città metropolitana mette in campo per affrontare il problema della presenza di cinghiali in varie zone dell”area metropolitana. – dichiara il consigliere delegato Raffaele Persiano -. Condivido la preoccupazione di residenti, agricoltori e utenti della strada ed è per questo che abbiamo bisogno di volontari. Il loro sarà un lavoro di supporto all”azione della Polizia provinciale al fine di attuare i piani di controllo che metteremo in campo per ridurre maggiormente la presenza di cinghiali e migliorare la sicurezza delle zone interessate“.

Per candidarsi è necessario inviare la domanda alla mail ufficiocomando@cittametropolitana.bo.it allegando un documento di identità valido e la certificazione dell”attività svolta rilasciata dall”Amministrazione territoriale competente. E” richiesta una disponibilità di due giorni alla settimana.

mi.mo.

Fauna selvatica, la Città metropolitana cerca volontari per il controllo dei cinghiali
Cronaca 11 Marzo 2018

Fauna selvatica “non tutelata', risarcimenti e finanziamenti per agricoltori e allevatori

L”Emilia Romagna cambia le regole per quanto riguarda i diritti di agricoltori e allevatori colpiti da fauna selvatica protetta ma anche da quella non tutelata. La novità è stata presentata in settimana in una delibera di Giunta regionale.

Previsti rimborsi fino al cento per cento per i danni subiti da agricoltori e allevatori ma anche finanziamenti per interventi di prevenzione come reti metalliche o elettriche, dissuasori e cani da pastore per la protezione delle greggi. Sono compresi anche il rimborso dei capi uccisi e le cure veterinarie per quelli feriti. Le spese per la protezione delle produzioni vegetali, invece, interessano le recinzioni perimetrali sia contro i selvatici sia anti-uccelli, ma anche i dissuasori faunistici, come i cannoncini acustici o i palloni per la difesa da storni, gazze e cornacchie.

L”Emilia Romagna  diventa così la prima Regione in Italia che riconoscerà agli agricoltori, senza i limiti previsti dai cosiddetti “de minimis”, i contributi relativi ai danni provocati non solo dalle specie selvatiche protette, ma anche da quelle non tutelate che vivono in “zone protette”, come Parchi e Riserve naturali, Oasi di protezione della fauna e zone di ripopolamento e cattura presenti nel territorio regionale.

“Si tratta di un notevole risultato – ha affermato l”assessore regionale all”Agricoltura Simona Caselli -. Grazie a un lavoro d’intesa con la Commissione europea, si apre una strada che ci vede primi in Italia, nell’ampliare le garanzie per le aree coltivate. Oggi solo per le specie protette e per quelle che vivono nelle aree tutelate si esce dal regime ”de minimis”, che prevede massimo 15 mila euro nell”arco di tre anni elevabili a 30 mila nel caso di danni provocati da uccelli ittiofagi, e i contributi potranno essere erogati fino al 100 per cento dei danni subiti”.

“Si aprono nuove strade, che ampliano le garanzie per le aree coltivate”aggiungono i consiglieri regionali Francesca Marchetti e Roberto Poli. 

mi.mo

Nella foto: un cinghiale, dal sito della Città metropolitana di Bologna

Fauna selvatica “non tutelata', risarcimenti e finanziamenti per agricoltori e allevatori
Cronaca 10 Marzo 2018

Domani torna la Stradozza, la camminata delle superdonne alla nona edizione

Donne di città e paesi vicini e lontani si danno appuntamento per la nona edizione della Stradozza, camminata non competitiva organizzata dall”associazione “Rina e le sue amiche” con lo scopo di raccogliere fondi per la tutela della salute femminile.

L”appuntamento. Appuntamento alle 8,30 in piazza Zotti a Dozza. Terminata la consegna delle pettorine (da restituire all”arrivo) e dei gadget a ricordo, si parte alle ore 9.30, si attraversa il paese, poi si percorrono la circonvallazione, via Felicione, via Vigne Nuove fino a via Scossabrillo e si giunge in via Emilia. Da qui, lungo la pista ciclabile, si attraversa Toscanella, passando da via Mattarella, per raggiungere il campo sportivo di via Nenni, dove saranno presenti il sindaco, il Gruppo folcloristico bandistico dozzese e i ragazzi della Dozzese Calcio.

Sono previste navette in entrambe le direzioni. Con le offerte raccolte da questa camminata si intende comprare un”attrezzatura per la prevenzione dell”incontinenza femminile da destinare al reparto di Urologia dell”ospedale di Imola. In caso di maltempo l”iniziativa sarà rinviata a domenica 18 marzo. Dalle ore 8.30, piazza Zotti. Info: 347 3227377 (Rina).

r.c.

Nella foto: un momento della Stradozza dello scorso anno

Domani torna la Stradozza, la camminata delle superdonne alla nona edizione
Cronaca 10 Marzo 2018

Il festival della scienza di Imola si apre nella natura del Bosco della Frattona

Da domani torna l”appuntamento con “Le case della scienza”, il festival dedicato alla divulgazione scientifica e tecnologica, in scena ad Imola fino al 25 marzo. Il tema di quest’anno è il tempo.

«Il programma della rassegna – spiegano gli organizzatori – approfondisce il tema del tempo non solo come dimensione fisica, nella quale si percepisce e si misura il trascorrere degli eventi, ma anche in un’accezione più generale, come quella del susseguirsi delle epoche storiche e delle conquiste che hanno tracciato il progresso delle conoscenze scientifiche e tecnologiche nella storia».

Come detto il festival si apre domani, domenica, con una escursione guidata con geologi esperti dal titolo “Il mare in collina. Sabbie gialle al bosco della Frattona”, dalle 10 alle 12,30. Il ritrovo è in via Suore. Sono consigliate calzature comode. Prenotazione obbligatoria al numero 0542/602183. In programma anche due visite guidate allo Zoo Acquario di Imola, alle 10,30 3 alle 11,30 (prenotazione obbligatoria, 334/7041312). Alla sera, poi, il concerto “Tempus fugit” alle 18 presso l”auditorium della Scuola di musica Vassura Baroncini.

Il programma completo del festival è sul blog di sabatosera.it Ciucci Ri(belli).

r.c.

Nella foto: il Bosco della Frattona, dal sito del Comune di Imola

Il festival della scienza di Imola si apre nella natura del Bosco della Frattona
Cronaca 9 Marzo 2018

Titolare di una ditta di imballaggi si ferisce con la sega circolare

Grave infortunio sul lavoro questa mattina ad Osteria Grande. Il titolare di una ditta che tratta imballaggi, C.R., 50 anni, si è ferito gravemente mentre lavorava con una sega circolare. Era impegnato a tagliare del legno per un bancale quando è finito sotto la lama.  

L”uomo è stato soccorso e trasportato all”ospedale Maggiore di Bologna con elicottero del 118. Fortunatamente le sue condizioni non destano preoccupazioni, e non è in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e i tecnici della prevenzione del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell”Ausl di Imola. Questi ultimi hanno effettuato il sopralluogo ed i rilievi di routine, poi si è ritenuto di non dove procedere ad alcun sequestro”. 

La ditta si occupa principalmente della vendita di imballaggi usati in legno, plastica e metallo.

Titolare di una ditta di imballaggi si ferisce con la sega circolare
Cronaca 9 Marzo 2018

Maltempo, frane e ponti chiusi, i punti critici sulle strade del circondario

La Città metropolitana ha ulteriormente aggiornato l”elenco dei movimenti franosi in atto sulle provinciali della montagna. Ulteriore “regalo” del maltempo con gelo e acqua delle scorse settimane alle quali è poi seguito il caldo ha ha fatto sciogliere velocemente la neve. Nella nostra zona sorvegliata speciale la Bordona dove al km 0,450 metà carreggiata da giovedì sta letteralmente scivolando a valle per un fronte di circa 50 metri in territorio di Calafiumanese al confine con Castel del Rio. Al momento è in vigore il senso unico con semaforo. Ma tra tra ieri e oggi si sono aggiunti altri punti critici, in alcuni casi gli smottamenti sono stati risolti, in altri sono ancora in corso gli interventi dei tecnici. 

In particolare, tra i fenomeni ancora in corso si segnalano: sulla provinciale Gesso al km 11.300 nel comune di Casalfiumanese il cedimento di tutta la carreggiata che è stata ripristinata provvisoriamente con dello stabilizzato permettendo così il transito ma con velocità massima 30 km/h. Sono stati rimossi invece i cedimenti delle scarpate di monte, meno preoccupanti di quelli di valle, sempre sulla Bordona al km 1.100 in territorio di Castel del Rio e in quello di Fontanelice al km 2.250 della provinciale Gesso, nonché al km 12.100 a Casalfiumanese.

Passando alla valle del Sillaro, dal Comune di Castel San Pietro oggi hanno reso noto che fino a martedì 13 il ponte di via Mingardona rimarrà chiuso per verifiche tecniche. Il ponte sovrasta il Sillaro al confine con Monterenzio. Il Comune l”ha disposto dopo l”ultima piena, causata dalle forti precipitazioni dei giorni scorsi.

Sempre sulle colline bolognesi ma fuori dai confini del nostro circondario ci sono altre strade segnalate dalla città metropolitana con movimenti franosi in atto ad esempio si è ulteriormente ampliato quello che ha pesantemente danneggiato la provinciale 25 Vergato Zocca, al momento si procede con senso unico alternato e semaforo ma la Città metropolitana, in accordo con il Comune di Vergato, ha deciso di realizzare una pista provvisoria. Poi c”è uno smottamento sulla 58 Pieve del Pino al km 4.200 in territorio di Pianoro e al km 10.600 a Sasso Marconi, la 632 è chiusa al traffico al km 1+1950 per una frana di valle; sulla provinciale 23 Ponte Verzuno – Suviana, uno smottamento da monte al km 5+500, sulla 69 Pian di Venola a Ca Bortolani cedimento scarpata a monte al km 8+700, infine sulla provinciale 68 Val D”Aneva al km 10+000 cedimento scarpata di monte – gabbionata

Alcuni smottamenti sono stati già sistemati ad esempio sulla Valle Idice al km 5.800 in comune di San Lazzaro e al km 17.500 e 19.150 in comune di Monterenzio; sulla 36 Val di Zena al km 13.800 e al km 18.100 a Pianoro; sulla provinciale 65 della Futa al km 87.150 sempre in territorio di Pianoro e sulla 37 Ganzole al km 1.000, al km 2.500 e al km 6.900 in comune di Sasso Marconi, sulla 59 Monzuno al km 2.850 e al km 6.150 smottamento scarpata di monte, sulla 325 Val di Setta a Monzuno al km 10.300, al km 11.500 e al km 12.950 smottamento. 

r.c.

Nelle foto l”aggravamento della frana sulla Bordona (foto Rebecca Conti) e il ponte della Mingardona

Maltempo, frane e ponti chiusi, i punti critici sulle strade del circondario
Cronaca 9 Marzo 2018

Nasce il “Brevetto cicloturistico' per apprezzare i nostri territori

In bici è più facile conoscere a apprezzare un territorio, le sue bellezze e le sue bontà (anche enogastronomiche). Da questo prende avvio il Brevetto cicloturistico, una nuova iniziativa che coniuga la scoperta e fruizione del territorio con il ciclismo, presentata presso la sala Ayrton Senna dell”autodromo da Erik Lanzoni, direttore di Imola Faenza Tourism Company, la società pubblico-privata controllata da Conami che comprende i dieci comuni del circondario imolese e i sei faentini.

Preso atto che il turismo ciclistico ed il suo indotto producono un fatturato di 44 miliardi di euro di cui solo 4 ricadono in Italia, IF in collaborazione con strutture ricettive, negozi di ciclismo e un gruppo sportivo, ha elaborato il progetto per un Brevetto cicloturistico. Esperienze di questo tipo già esistono, soprattutto nel nord e in Toscana ed aumentano i collezionisti degli attestati che dimostrano la partecipazione. Una sorta di Giro d’Italia cicloturistico di cui anche le nostre zone entrano a far parte.

In dettaglio, si tratta di un percorso di 205 chilometri da effettuare in cinque o sei giorni (anche meno per i più avvezzi), che tocca le principali eccellenze dei territori tra Emilia e Romagna, per gruppi o singoli che vogliono immergersi tra boschi, borghi e crinali, musei e luoghi storici. Il tutto con l”ausilio tecnologico di un App da scaricare all”atto dell”iscrizione e un navigatore che permettono di marcare in cinque check point  e testimoniare l”avvenuto passaggio.

Partendo dall”autodromo (ma si può iniziare da un punto qualsiasi) il percorso si snoda attraverso Dozza, Tossignano, Monte Battaglia, Castel del Rio, Monte Mauro, Casola Valsenio,  Fontana Moneta, Monte Romano, Riolo, Oriolo dei Fichi, Faenza dando la possibilità ai cicloturisti di conoscere i molteplici aspetti, da quelli enogastronomici a quelli storici, termali e di benessere, geologici, artistici e artigianali.

I luoghi. La Vena dei Gessi di Romagna, il Museo della Guerra, i luoghi delle battaglie partigiane e alleate sulla Linea Gotica, il Muro Dipinto, il Museo della Ceramica, il Cardello, le grotte, i borghi caratteristici come Brisighella e Casola Valsenio col suo Giardino delle Erbe officinali, le terme di Riolo, Brisighella e il Villaggio della Salute Più, l”Enoteca regionale sono solo parte di quanto i fruitori del Brevetto potranno conoscere nel tempo che riterranno utile impiegare.

La proposta è stata illustrata agli operatori turistici che volessero aderire all”iniziativa per la ricezione organizzata dei brevettandi e il direttore Lanzoni ha specificato che l”App in dotazione darà indicazioni su cosa c”è da vedere, quali eventi nel periodo e soprattutto quali sono e come sono organizzate le strutture ricettive, alberghi o agriturismi, dove alloggiare o semplicemente mangiare.

E” previsto un disciplinare per le strutture che aderiscono, affinché garantiscano oltre alla logistica e ristoro anche la possibilità di piccole riparazioni, assistenza meccanica e l”utilizzo di guide. A questo proposito il maestro di Mtb della Federazione ciclistica italiana, Fabio Gioiellieri, che con il suo gruppo sportivo Appennino Bike partecipa all”iniziativa, ha garantito il servizio per quanto riguarda la sicurezza dei ciclisti e nel fornire tutte le informazioni sui luoghi. Il progetto è il primo di questa portata in Regione ed è già stato presentato alla Bit di Milano ai tour operator del settore. Prossimi passi per farsi conoscere, l”Itb di Berlino e il Bmt di Napoli, le maggiori rassegne europee di turismo.

Il Brevetto è pensato per gruppi di persone che non intendono pedalare a testa bassa, non a professionisti della bici, ma a quelli che vogliono godere con tutti i sensi quanto offre un territorio vario e ricco come il nostro. Uno sviluppo possibile è quello che offrono le E-bike, le bici elettriche o a pedalata assistita, che stanno prendendo sempre più piede, soprattutto tra chi non più nel fiore degli anni vuole comunque vedere luoghi interessanti. La minor difficoltà a pedalare può così portare anche interi gruppi familiari a percorrere i 205 km, fermandosi nelle strutture che offrono ospitalità. Naturalmente si dovranno prevedere anche punti per ricaricare le batterie delle bici e tutto dipenderà dallo sviluppo del Brevetto.

I primi passi, assieme a quelli di Appennino Bike, sono stati compiuti nell”ottobre 2017 per collaudare il percorso che passerà attraverso sentieri sterrati preesistenti, strade bianche e asfalto, per dare operatività al Brevetto a giugno di quest’anno.

n.v.

Nella foto: ciclisti, dal sito di If Imola faenza Tourism Company

Nasce il “Brevetto cicloturistico' per apprezzare i nostri territori
Cronaca 9 Marzo 2018

Ambiente, l'anno scorso le Gam hanno fatto 345 multe per lo più in materie di rifiuti e cani

Trecentoquarantacinque sanzioni amministrative, quelle che più comunemente vengono definite multe. E’ questo il report del Corpo delle Guardie ambientali metropolitane (Gam) per l’anno 2017. Un report che però, spiegano, reputano «una sconfitta».

«Significa che il nostro scopo di educazione ambientale non è stato raggiunto – precisa Ivano Cobalto, guardia ecologica, tesoriere dell’associazione e neo-eletto membro del direttivo della Consulta provinciale di volontariato della Protezione civile di Bologna -. Significa che c’è ancora bisogno di promuovere la cultura ambientale».

Le Gam nascono quattro anni fa da una scissione dal gruppo delle Gev (Guardie ecologiche volontarie) al fine di creare un nucleo prettamente operativo sul territorio della ex provincia; oggi conta un centinaio di soci, di cui 57 volontari per il territorio circondariale fra guardie (ecologiche e zoofile) ed assistenti collaboratori, alcuni dei quali in attesa di sostenere l’esame per l’abilitazione pratica (il prossimo corso è previsto per fine estate). Cinquantadue soci operano invece a Bologna e nei vicini comuni di pianura.

Fra le tante competenze del gruppo rientrano innanzitutto la vigilanza delle aree protette (nel circondario il bosco della Frattona e il parco della Vena del gesso) ma anche la vigilanza boschiva e venatoria, la tutela delle acque e in generale l’applicazione di tutte le leggi poste a tutela dell’ambiente. Eppure l’attività preponderante del gruppo è quella di far rispettare i regolamenti comunali, «per la maggior parte in materia di rifiuti e cani», precisano.

Rifiuti. Stando al report delle Gam, l’80% delle sanzioni fatte lo scorso anno riguarda i rifiuti. «Si tratta comunque di un dato non in crescita bensì in linea con gli anni passati e con il resto della provincia – precisa Gianfranco Monducci, referente per le problematiche sui rifiuti -. Non c’è miglioramento ma nemmeno una situazione che degenera. I verbali effettuati, poi, non si riferiscono solo ad un non corretto conferimento dei rifiuti nelle stazioni; parte delle sanzioni comminate si riferiscono all’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti o addirittura gettati fuori dal finestrino dell’auto in corsa. Un comportamento non frequente ma che purtroppo ancora qualcuno tiene». Ove la maleducazione regna, a pagarne le conseguenze sono, come sempre, i cittadini che non butterebbero mai una busta di plastica nell’aiuola. O, peggio, una busta di plastica con le feci del cane appena raccolte, sempre nell’aiuola. Un’altra sanzione che è capitato di compilare alle Gam.

Cani. La vigilanza in materia di raccolta delle deiezioni canine è la seconda attività più richiesta alle Gam, non solo dalle Amministrazioni comunali ma anche da parte di comuni cittadini che subiscono la maleducazione di certi padroni di cani. «Raccogliamo molte lamentele e riceviamo spesso richieste d’intervento – spiega il presidente Aldo Gardi -. L’anno scorso abbiamo fatto una decina di sanzioni; purtroppo non è facile cogliere in flagranza chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane. E purtroppo questa brutta abitudine di alcuni fa aumentare la probabilità di bocconi avvelenati, comportamento brutto e pericoloso». Sempre in tema di cani le Gam si occupano anche del controllo dei microchip, dell’utilizzo della museruola ove richiesta e della tutela del benessere degli animali. «Sono tante le norme che deve conoscere e seguire chi possiede un cane – conclude Gardi -. Non tutti i padroni le conoscono, alcuni invece le ignorano, come per le feci del cane e in misura minore per il microchip. Ma si tratta di accorgimenti importanti, così importanti che dovrebbe esistere un corso obbligatorio per diventare dei buoni padroni». Per capire quanto è importante la buona educazione al riguardo basti pensare che solo ad Imola l’anagrafe canina conta 13.832 cani, circa uno ogni cinque abitanti.

mi.mo

Nella foto: un intervento delle Gam per rifiuti abbandonati

Ambiente, l'anno scorso le Gam hanno fatto 345 multe per lo più in materie di rifiuti e cani
Cronaca 8 Marzo 2018

Maltempo, Trenitalia rimborsa i biglietti regionali non utilizzati ma c'è tempo fino all'11

Trenitalia ha reso noto che rimborserà i biglietti regionali non utilizzati dai viaggiatori che si sono trovati con i convogli annullati o in ritardo o comunque in difficoltà a causa della neve e del ghiaccio della settimana scorsa. 

In particolare, potranno richiedere il “rimborso integrale di tutti i biglietti di corsa semplice regionali non utilizzati”, che hanno come origine o destinazione una delle stazioni delle seguenti regioni e validi per i giorni indicati: dal 26 febbraio all”1 marzo Abruzzo, Campania, Lazio, Marche, Molise E Umbria; l”1 marzo Piemonte e Valle D’Aosta; dall”1 al 3 marzo Emilia Romagna, Friuli, Veneto, Liguria e Toscana.

Per ottenere il rimborso, però, c”è tempo solo fino a domenica 11 marzo. I viaggiatori devono presentare la richiesta entro tale data presso le biglietterie e le agenzie di viaggio che hanno emesso il biglietto oppure scrivere alla Direzione regionale di riferimento allegando il biglietto originale (tagliando cartaceo o stampa del pdf se si tratta di un biglietto elettronico).

Nella foto il viale della stazione a Imola l”1 marzo

Maltempo, Trenitalia rimborsa i biglietti regionali non utilizzati ma c'è tempo fino all'11
Cronaca 8 Marzo 2018

Ciaspolate sulla neve.. Ultimi appuntamenti prima della primavera!

La primavera sta arrivando, si sente nell”aria. Ma grazie alla tanta neve caduta questo inverno, ci sono ancora alcune occasioni per vivere la montagna, la neve e l”inverno prima del definitivo arrivo della bella stagione!

Domani, venerdì, e sabato al Parco del Corno alle Scale dalle 18 alle 23.30, due proposte di “Ciaspolate sotto le stelle” con la luna piena. Meta finale il rifugio del Lago Scaffaiolo, per una gustosa cena montanara. Ritrovo presso località La Polla alle 18 presso il parcheggio della zona sciistica del Corno alle Scale, rientro ore 23.30 con sosta e cena presso il rifugio. Il costo è di 20 euro per gli adulti, 11 euro per i minori di 14 anni compreso il noleggio di ciaspole e bastoncini (è esclusa cena in rifugio). Info e prenotazione obbligatoria: 0534-51052, 0534-53159, Gianluca 388-9362221.

Domenica, invece, un appuntamento è dedicato ai bambini a spasso con le ciaspole nel Parco regionale del Corno alle Scale; una passeggiata nel bosco dedicata ai più piccoli che con l”ausilio delle racchette da neve possono imparare a osservare i segni di presenza degli animali nel Parco e scoprire tante curiosità. Attività adatta dai 5 anni in su. Costo 10 euro per adulti e bambini (escursione + noleggio ciaspole). Info e prenotazione obbligatoria: 0534-51052, 0534-53159, Gianluca 388-9362221.

Sempre domenica, passeggiata con le ciaspole nelle foreste casentinesi accompagnati da guide esperte. Due le tipologie di percorso: media difficoltà e facile per tutti. Iscrizione 10 euro (la quota comprende gadget ricordo e ristori lungo il percorso). In collaborazione con Pippo Olimpico Sport (0543/923515). Possibilità di noleggiare le ciaspole in loco (previa prenotazione). Info e prenotazioni: 0543.980051 – www.campigna.it

r.c.

Nella foto: il rifugio Duca degli Abruzzi al lago Scaffaiolo (dal sito del rifugio)

Ciaspolate sulla neve.. Ultimi appuntamenti prima della primavera!

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast