Economia

Economia 9 Giugno 2018

Le aziende Bio-on e GimaTt fondano una società per il mercato del tabacco

Bio-on e GimaTt danno vita ad una nuova società che si occuperà dello sviluppo di materiali innovativi per il mondo del tabacco.

Bio-on, attiva nel settore delle bioplastiche e quotata all’Aim, il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese italiane di alta qualità, è la società bolognese che sta realizzando nello stabilimento ex Granarolo di Gaiana un proprio stabilimento per produrre plastiche da fonti vegetali rinnovabili. GimaTt, invece, è la società che il gruppo Ima ha quotato ad ottobre 2017 nel segmento Star di Borsa Italiana. La nuova società creata da Bio-on si chiama Amt Labs (Advanced materials tobacco labs) ed è partecipata al 20% da GimaTt, per un investimento di 2,2 milioni di euro. «Sono estremamente soddisfatto di condividere assieme a GimaTt questa importante sfida – commenta Marco Astorri, amministratore delegato di Bio-on Spa -. Poter studiare e sviluppare nuovi materiali per il mondo del packaging e del tabacco attraverso la tecnologia messa a punto da Bio-on ci consente di immaginare un futuro pieno di novità interessanti».

GimaTt è leader nella progettazione e nell’assemblaggio di macchine automatiche su base elettronica per il packaging dei prodotti derivati dal tabacco e in particolare di quelli di nuova generazione a rischio ridotto. «Il mercato del tabacco sta rapidamente trasformandosi ed il settore delle sigarette a rischio ridotto – spiega Mauro Comes Franchini, capo consulente scientifico di Bio-on – è protagonista di una forte innovazione che porterà nei prossimi anni lo sviluppo di una svariata serie di materiali innovativi e mai utilizzati fino ad ora».

r.e.

Nella foto: il cantiere di Bio-on a Gaiana di Castel San Pietro

Le aziende Bio-on e GimaTt fondano una società per il mercato del tabacco
Economia 9 Giugno 2018

Packaging, l'azienda Robopac ha acquisito il controllo della Sotemapack di Anzola

Robopac, l’azienda sammarinese del gruppo romagnolo Aetna trasferitasi nel 2017 nello stabilimento ex Malaguti di Castel San Pietro, ha acquisito dalla famiglia De Martis il controllo di Sotemapack, azienda di Anzola dell’Emilia. Una partnership che rafforza ulteriormente la posizione del gruppo guidato dalla famiglia Aureli quale player della packaging valley bolognese a livello mondiale.

Quello dell’accordo societario tra due note famiglie imprenditoriali, peraltro, è un cliché che si ripete. Giusto un anno fa la holding Aetna aveva siglato un accordo con la famiglia Gatteschi per entrare nel capitale sociale della Ocme, azienda parmense fondata a metà del secolo scorso, attiva nella produzione di macchine per il packaging primario e secondario e soluzioni per il fine linea e la logistica. Creando così una realtà industriale, appunto Robopac più Ocme, che oggi sviluppa un fatturato complessivo superiore ai 300 milioni di euro, con 1.400 dipendenti (di cui il 75% in Italia e il 25% nel resto del mondo).

Numeri che ne fanno uno dei primi cinque costruttori italiani di macchine per il packaging. «Anche con Sotemapack – commentano Enrico e Valentina Aureli, amministratori delegati di Robopac – due famiglie si sono ritrovate e riconosciute prima di tutto a livello valoriale, in quanto senza valori condivisi non si può fare una joint-venture insieme: abbiamo acquisito il controllo delle quote di maggioranza dell’azienda, ma contiamo molto nel nostro partner, che rimarrà con noi e che darà un contributo fondamentale in termini d’innovazione tecnologica e commerciale».

Sotemapack entra quindi a far parte del mondo Robopac, così come era accaduto un anno prima a Ocme. Senza dimenticare l’accordo di collaborazione siglato ad inizio 2018 con Sacmi Packaging, con le automazioni di fine linea e movimentazione del prodotto finito passate sotto il controllo di Robopac, rafforzandone la leadership nel settore delle soluzioni di fine linea, da considerarsi non soltanto come ultima fase del processo produttivo ma anche come prima fase della logistica. Sotemapack opera all’interno di una moderna sede produttiva ad Anzola dell’Emilia, sviluppando un fatturato che si aggira sui 10 milioni di euro.

r.e.

L”articolo completo su «sabato sera» del 7 giugno.

Nella foto (Isolapress): la sede della Robopac a Castel San Pietro

Packaging, l'azienda Robopac ha acquisito il controllo della Sotemapack di Anzola
Economia 6 Giugno 2018

Tripadvisor, croce e delizia di ristoratori e albergatori, a Imola è nato lo sportello Sos Recensioni

A chi vi affidate quando dovete scegliere un ristorante nel quale andare a mangiare? Oppure un albergo ove alloggiare in una località turistica? Un tempo c’era il passaparola, metodo certamente ancora efficace e valido. Ma oggigiorno si può contare anche su Tripadvisor, il portale web che funge da «consulente per gli itinerari», come suggerisce il nome inglese. Al suo interno si possono trovare recensioni (già oltre 500 milioni) riguardanti qualsiasi tipo di struttura ricettiva, dagli alberghi ai ristoranti. Le recensioni concorrono poi a formare delle classifiche delle strutture inserite, suddivise per tipologia, che chiunque può consultare per organizzare il proprio viaggio o anche solo una serata fuori.

La forza, e al tempo stesso il limite di Tripadvisor, è presto detto: chiunque, previa iscrizione al portale, può contribuire con le proprie recensioni. Per poterlo fare è necessario dichiarare che la recensione inserita è esclusivamente frutto di un’esperienza personale, che non esiste alcun rapporto professionale o commerciale con il locale recensito e che non si è stati pagati per la recensione. Purtroppo non vi sono strumenti per evitare il fenomeno diffuso dei fake account (iscrizioni fasulle) mirati a favorire o sfavorire determinati locali pubblicando recensioni talvolta a loro volta fake, inventate. Altro limite è che i locali recensiti non possono scegliere se essere presenti o meno su Tripadvisor in quanto, essendo uno strumento fondato sull’universalità, è il singolo utente a decidere quale recensione pubblicarvi, inserendo automaticamente anche nome, indirizzo, recapiti, immagini e quant’altro della struttura.

Tripadvisor è un’opportunità per farsi conoscere, gratuitamente. Tuttavia per molti ristoratori è diventato uno strumento dal quale doversi difendere. Il fenomeno delle recensioni pilotate è diventato così diffuso che qualche anno fa l’Unione nazionale consumatori e Federalberghi hanno intentato un’azione legale contro il portale, poi annullata dal Tar. A livello locale è nato lo sportello Sos Recensioni, su iniziativa di Confcommercio Ascom Imola, per aiutare i ristoratori e gli albergatori associati a tutelare la propria immagine. «Grazie ad un accordo firmato tra Confcommercio-Fipe e Tripadvisor – spiega Maira Masi dell’associazione di viale Rivalta – è nata una linea diretta per denunciare agli uffici londinesi del sito le recensioni sospette o false segnalate dai recensiti». Un indirizzo di posta elettronica diretto ed un incaricato dedicato, allo scopo di aiutare chi non avesse trovato una risposta soddisfacente mediante la normale procedura. «Grazie a questo sportello – aggiunge Danilo Galassi, presidente di Confcommercio Ascom Imola – Tripadvisor gestirà il problema postosi in modo prioritario e personalizzato, ad un livello superiore e più qualificato dello staff che opera nella sede di Londra».Seppur nato da poco, lo Sportello Sos recensioni ha risolto un caso imolese, facendo cancellare una recensione non oggettiva ricevuta, o meglio dire subita, dal ristorante Molino Rosso.

«Si trattava di una recensione non veritiera e addirittura offensiva – racconta la direttrice del ristorante Mascia Galassi -. Non rispettava nemmeno la policy di Tripadvisor, per questo ci siamo rivolti allo sportello e ne abbiamo ottenuto la rimozione. Noi riconosciamo le recensioni non veritiere perché chiedo personalmente spiegazioni al personale, ci confrontiamo: c’è stato chi si è lamentato della nostra lentezza un sabato sera in cui c’erano solo pochi tavoli, chi ci ha accusati per un contro troppo salato ma poi ha omesso di dire quanti piatti aveva preso… E’ come se Tripadvisor fosse l’ennesimo luogo virtuale dove sfogare le frustrazioni, ma le recensioni scritte influiscono sul nostro punteggio e danno un’immagine falsata del nostro lavoro. Per fortuna sono più numerose le recensioni positive, ma non possiamo dirci soddisfatti dell’esistenza di questo strumento».«Bisogna considerare le piattaforme online come una straordinaria opportunità per avvicinare consumatori e imprese di ristorazione e ricettive – tiene e sottolineare Confcommercio Ascom Imola -. E’ quindi buona abitudine incoraggiare sempre i propri clienti a scrivere una recensione che rispecchi l’esperienza».

Ma come si usa correttamente Tripadvisor? Per i proprietari di una struttura, assumere il controllo della propria pagina è decisivo per poter avere accesso al centro gestione. Con le funzionalità di base si tratta di un’operazione gratuita, facile e sicura, ma il portale fornisce anche un servizio a pagamento con funzionalità aggiuntive come la gestione dei propri dati anagrafici, le statistiche relative alle visite alla pagina dedicata alla propria attività, spazi in evidenza per le recensioni preferite. (mi.mo.) 

Nel servizio su “sabato sera” del 31 maggio l’articolo completo, ulteriori informazioni e i commenti di altri tre ristoratori del territorio (Ambra Lenini dell’Osteria del Vicolo Nuovo, Danilo Martelli dell’Osteria del Teatro e Irdi Keci, dell’Artigiano di Sesto Imolese).

Tripadvisor, croce e delizia di ristoratori e albergatori, a Imola è nato lo sportello Sos Recensioni
Economia 4 Giugno 2018

Filiale del Bpm a rischio chiusura, raccolta firme tra i cittadini

C’è ancora grande incertezza sul futuro della filiale della banca Bpm (Banco Popolare di Milano) in Corso Europa a Fontanelice. Intanto, come già accaduto un paio di anni fa, i cittadini si sono mossi e, mentre si attende una risposta da Milano, è stata organizzata una raccolta firme per scongiurare la chiusura, che potrebbe avvenire già il prossimo 30 giugno. L’iniziativa è partita dai cittadini e ha subito ricevuto l’appoggio del sindaco Athos Ponti. Per il momento sono state raccolte una cinquantina di firme.

«Continueremo a raccoglierle per una settimana, o anche di più se necessario» dice Ponti. E’ possibile sottoscrivere la petizione in molti locali pubblici, dai bar al municipio, ma anche all’interno della stessa banca. Si tratta di una filiale storica, «aperta 130 anni fa come Cassa di Risparmio di Imola, poi diventata Banca popolare di Verona e, infine, Bpm – ricostruisce il sindaco -. A inizio maggio ho scritto al presidente del Cda del Bpm, Carlo Fratta Pasini, per chiedere conferma e cercare di scongiurare la chiusura, che sarebbe un problema specialmente per gli anziani (la filiale più vicina del Bpm è a Borgo Tossignano, ndr).

Non ho ancora ricevuto risposta e manderò un sollecito». Anche i sindacati, confederali e pensionati di Cgil, Cisl e Uil, si stanno interessando alla questione. «Solo muovendoci tutti insieme, forze sociali e politiche, si potrà ottenere un passo indietro da parte dell’istituto di credito o quantomeno un’apertura almeno nei giorni di mercato che garantisca la continuazione seppur parziale dell’erogazione dei servizi» dicono. A stretto giro, i consiglieri regionali Pd Roberto Poli e Francesca Marchetti hanno presentato un’interrogazione per richiedere l’intervento della Regione. «La privazione dell’unico sportello bancario esistente sarebbe una grave perdita per il territorio» dicono. (re.co.)     

Filiale del Bpm a rischio chiusura, raccolta firme tra i cittadini
Economia 2 Giugno 2018

Gran finale alla Sagra dell'Agricoltura di Mordano con sfilata, sbandieratori e Palio

A Mordano c”è grande l’attesa domani per il gran finale della Sagra dell”Agricoltura col 35º Palio dei Borghi, che si disputerà in gara unica, su 3 giri di campo, alle ore 20.30, con 10 cavalli al via, cavalcati «a pelo» da alcuni fra i migliori specialisti del settore, presenti ai palii più importanti in Italia, da Siena a Ferrara, da Asti a Legnano. I fantini saranno abbinati ai dieci borghi di Mordano ed ai dieci sponsor: Banca di Imola, Valfrutta, Tor Meccanica, Cecchini Service, Eta Beta, Autogas Nord, Lisam, Wienerberger, Folli Breeding Farm e Bmc. Ma fin dal mattino Mordano sarà animata dalla Sagra.

Si partirà alle ore 9 con il mercatino degli ambulanti allestito in via Bacchilega; alle 12 apertura stand gastronomico; alle 18.30 corteo storico con l’esibizione degli sbandieratori di Castiglion Fiorentino, per la prima volta al Palio; alle 19.30, presso il campo sportivo, corsa dei somari con biroccino, che vedrà sfidarsi quattro somari di razza romagnola; alle 20 i dieci borghi di Mordano sfileranno davanti alle tribune con la presentazione dei fantini in gara e il sorteggio dell’ordine di partenza al canapo, con mossiere Antonio Gagliardi, da Asti. Poi alle 20.30 giù il canapo, per la partenza del 35º Palio dei Borghi, e cavalli al galoppo.

Madrina dell’evento sarà Ilaria De Angelis, attrice e cantante. Con importanti presenze televisive, teatrali, l’anno scorso terza classificata al Festival di Castrocaro, la De Angelis vanta una qualificata partecipazione nei più importanti musical degli ultimi anni, fra cui Il Libro della Giungla, Dirty Dancing, Ghost e Notre Dame de Paris (opera di Riccardo Cocciante per la regia di Gilles Maheu e Wayne Fowkes) nella parte di Fiordaliso. Nel suo ruolo di madrina è prevista l’interpretazione di alcuni brani proprio dal musical Notre Dame de Paris.

r.c.

Nella foto: il Palio dei Borghi

Gran finale alla Sagra dell'Agricoltura di Mordano con sfilata, sbandieratori e Palio
Economia 31 Maggio 2018

Cims, il presidente Poli: “2017 anno difficile ma abbiamo voltato pagina”

Per la prima volta, da quando si sono accesi i riflettori sulla crisi della Cims, il presidente Giovanni Poli prende la parola pubblicamente in una nota stampa diffusa nei giorni scorsi per informare dell’approvazione del bilancio 2017 della Cooperativa intersettoriale montana Sassoleone, avvenuta durante l’assemblea sociale svoltasi il 24 maggio. «Il 2017 – commenta Poli – è stato un anno difficile per Cims, per la prima volta abbiamo avuto una perdita in bilancio. Le ragioni sono tante, prevalentemente legate a un mercato pubblico sempre più frammentato e con appalti al massimo ribasso, che non favoriscono chi opera nel pieno rispetto di regole e contratti. Ma abbiamo voltato pagina – assicura -. Uno dei temi sui quali sono personalmente impegnato è quello di contribuire a stemperare le tensioni tra i soci e all’interno dell’azienda, rassicurando clienti e fornitori sulla nostra solidità e capacità di gestire lavori complessi». 

Il presidente getta acqua sul fuoco, dunque, dopo l’alzata di scudi dei sindacati (Cgil e Cisl) proprio contro quelle «misure di riequilibrio economico» citate da Poli, in particolare le modalità con cui si è arrivati al taglio degli stipendi dei soci. Proteste poi culminate con lo sciopero e il presidio del 4 maggio, a cui ha aderito una quarantina di dipendenti. Motivo delle contestazioni è la scelta di decurtare per un anno, a partire dalla busta paga relativa al mese di marzo, il reddito imponibile, cosa che influisce sulla cassa edile, sulle pensioni dei lavoratori e che violerebbe i protocolli siglati con Anci ed Hera, in base ai quali le aziende coinvolte in appalti pubblici devono rispettare i minimi contrattuali previsti dalla contrattazione nazionale e locale. Si attende inoltre in questi giorni la data dell’incontro del Tavolo di crisi regionale, richiesto dagli stessi sindacati.  

Il bilancio 2017 della Cims segna una perdita di 355 mila euro, coperta però dal patrimonio della cooperativa, mentre il valore della produzione di 33,8 milioni di euro ha subito un calo di circa 6 milioni (-15,1%) rispetto ai 39,8 milioni del 2016. «Recentemente – spiega la nota – è stato varato il programma triennale, che prevede una stabilizzazione dei valori della produzione intorno ai 40 milioni di euro annui e il miglioramento della marginalità. Obiettivi alla portata già nel 2018 grazie anche al potenziamento della rete commerciale: la previsione è di chiudere l’esercizio in corso con una produzione di 39 milioni di euro, di cui 34 frutto di lavori già contrattualizzati e un preventivato nettamente superiore a quello dello stesso periodo dello scorso anno. Le azioni messe in campo per il miglioramento dell’efficienza, consentono una previsione positiva per il risultato d’esercizio del 2018».

Il consiglio d’amministrazione della Cims prevede quindi di superare le difficoltà già nell’anno in corso, dato che i provvedimenti messi in atto per il riequilibrio economico «con l’obiettivo prioritario di salvaguardare la continuità aziendale e l’occupazione» pare stiano producendo i risultati attesi. Le anticipazioni sull’andamento del 2018 sono state fornite nel corso dell’assemblea, a cui hanno partecipato 122 soci sui 165 aventi diritto al voto, pari al 73,94% del totale. Il bilancio è stato approvato all’unanimità. (lo.mi.)  

Altri particolari nell”articolo sul “sabato sera” del 31 maggio.

Nella foto Domenico Olivieri, presidente Aci Imola, e i vertici Cims: Giovanni Poli, presidente, Marco Gamberini, vicepresidente, Giampiero Bassi, direttore amministrativo, Adalberto Costantini, presidente collegio sindacale durante l’assemblea sociale

Cims, il presidente Poli: “2017 anno difficile ma abbiamo voltato pagina”
Economia 30 Maggio 2018

Tre vini imolesi «da non perdere» nella guida Vinibuoni d’Italia del Touring

Ci sono anche tre produttori imolesi nella guida Vinibuoni d’Italia, curata da Mario Busso ed edita dal Touring club italiano. Sono nella rubrica «Vini da non perdere», dedicata alle «chicche» che si sono contraddistinte per «piacevolezza, corrispondenza al vitigno ed equilibrio».

Si tratta della Fattoria Monticino Rosso per la sua Romagna Albana Docg secco Codronchio 2015 («Naso dolce e accattivante di frutta candita e spezie dolci – questa la descrizione data dalla guida – ginepro e rosmarino, lavanda, zafferano e zenzero, la bocca è sapida, armonica, circolare e suadente vino che si fa ricordare»); l’Azienda agricola Giovannini per il Rubicone Igt Sangiovese Giogiò 2015 («Austero e autorevole, ottimo esempio di rispetto e di rigore, il Giogiò è intenso di anice e liquirizia, fiori di geranio ed erbe balsamiche, rotonda e morbida la sorsata, calda e avvolgente»); la cantina Tre Monti, per la Romagna Albana Docg secco Vigna rocca 2016 («Avvincente e pulitissima, tipica nota di frutta esotica, soprattutto ananas e tarassaco, bocca armonica e sapida, ampio ventaglio di abbinamenti col cibo»).

La tappa finale del tour che ha premiato oltre 70 etichette, tra i 415 migliori vini 2017 si è svolta presso l’Auditorium 1919 di Sacmi lo scorso 16 maggio. (lo.mi.)

Tre vini imolesi «da non perdere» nella guida Vinibuoni d’Italia del Touring
Economia 24 Maggio 2018

Parte domani la Sagra dell’Agricoltura di Mordano. 10 giorni tra incontri, Miss, Palio e buon cibo

Miss, trattori e buona cucina romagnola. Comincia con un fine settimana ad alta intensità la 37ª Sagra dell’Agricoltura, in programma a Mordano da domani a domenica 3 giugno, giorno in cui si correrà il 35º Palio dei Borghi. Dieci giorni di appuntamenti pensati per tutta la famiglia, fra spettacoli, bellezza, cavalli e gastronomia di qualità. «Oltre alla rievocazione delle tradizioni storiche, dei vecchi mestieri, dei momenti culturali, dei convegni economici la Sagra è una grande occasione di festa e di incontro per tutta la famiglia», sottolinea Renato Folli, presidente del Comitato Sagra Agricoltura, che organizza la manifestazione, che continua da anni a destinare gli utili dell’evento a scopi benefici.

Una Sagra ben radicata nel territorio, che quest’anno ha perduto il suo fondatore e primo presidente, Giorgio Ravaglia. «Una persona determinata negli impegni che si assumeva, un “forgiatore” delle persone che aveva intorno», racconta commosso Folli. Da parte sua, il sindaco di Mordano, Stefano Golini, spiega che «la Sagra dell’Agricoltura rappresenta per la comunità di Mordano un appuntamento atteso per incontrarsi attorno ad un buon piatto di cucina romagnola, nel clima di festa e di comunità che si propaga spontaneo e coinvolgente ad ogni occasione di incontro. Una solida tradizione, una iniziativa della comunità che fa bene alla comunità per mantenere legami, relazioni, tradizioni, cultura, per promuovere il territorio e fare conoscere ad un pubblico più ampio le proprie eccellenze enogastronomiche, produttive e culturali».

r.c.

Il programma della Sagra dell”Agricoltura su «sabato sera» del 24 maggio.

Nella foto: da sinistra Stefano Golini, sindaco di Mordano, Renato Folli e Silvia Ercolani del Comitato Sagra dell”Agricoltura

Parte domani la Sagra dell’Agricoltura di Mordano. 10 giorni tra incontri, Miss, Palio e buon cibo
Economia 23 Maggio 2018

Mercatone Uno, 55 punti vendita, sede di Imola, marchio e logistica a Shernon Holding

Il gruppo Mercatone Uno sarà diviso tra la Shernon Holding, una società costituita da un gruppo di imprenditori del settore, e Cosmo, noto gruppo nazionale, operante con il marchio Globo. Questo il piano presentato ieri ai sindacati dai commissari straordinari (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato, Vincenzo Tassinari) dopo l’autorizzazione del ministero dello Sviluppo economico. «L’incontro si è svolto in un clima costruttivo e responsabile, nella consapevolezza che, con il contributo di tutti, sarà possibile  il rilancio di Mercatone Uno» hanno commentato i commissari straordinari con una nota. 

Nel dettaglio Shernon Holding acquisirà 55 punti vendita, oltre al marchio, alla logistica e alla sede di Imola, la grande torre che svetta sull”A14 accanto alla biglia di Pantani, mentre Cosmo altri 13 punti di vendita. Quindi sono stati aggiudicati 68 punti vendita, sui 74 oggetto del bando di cessione. Oltre ai 59 punti vendita attivi anche 9 di quelli attualmente chiusi.

Un esito che consentirà «la continuità aziendale e la salvaguardia di oltre 2.000 posti di lavoro» rivendicano i commissari straordinari aggiungendo che «ciò consentirà al Gruppo di superare la grave crisi che ne aveva determinato l’insolvenza, scongiurando, così, il fallimento. Fatti due conti con i lavoratori presenti, però, significa che sono previsti un migliaio di esuberi

Ora saranno le procedure di consultazione sindacale che dovranno approvare il piano per la cessione dei compendi aziendali che a quel punto diverrà definitiva e si metterà la parola fine alla lunga e complessa procedura durata anni e svoltasi «in un contesto molto complesso, peraltro caratterizzata dalla negativa congiuntura economica dei consumi e del settore di riferimento» come hanno fatto notare gli stessi commissari straordinari.

Tutto questo non ha mai interessato lo storico negozio di Toscanella di Dozza, che fa parte delle società in capo alla famiglia Cenni. (r.c.) 

Nella foto la sede di Imola del gruppo Mercatone Uno

Mercatone Uno, 55 punti vendita, sede di Imola, marchio e logistica a Shernon Holding
Economia 23 Maggio 2018

Ceramica e design per Sacmi-Defranceschi, azienda mordanese di attrezzature per cantine vinicole

Ceramica e design. E’ questo il binomio del futuro per chi, come Defranceschi, produce macchinari al servizio dell’enologia. Fondata nel 1954 dalla famiglia che le ha dato il nome, l’azienda è stata poi acquistata all’asta nel 2016 dall’imolese Sacmi e da quest’ultima rilanciata nella nuova veste di fornitrice di attrezzature per cantine chiavi in mano. A circa un anno e mezzo dall’avvio della nuova gestione, abbiamo fatto il punto con il direttore generale, Daniele Marastoni. L’occasione è stata l’iniziativa all’Auditorium 1919 di Sacmi di qualche giorno fa, dove erano in programma il convegno “Vino e cantina” e la presentazione della guida del Touring club italiano “Vinibuoni d’Italia 2018”, a cui ha fatto seguito la visita allo stabilimento Defranceschi a Mordano. Seduti in platea, oltre 70 produttori – attuali e potenziali clienti del Gruppo che opera nel settore vino sin dai primi anni Duemila – interessati a cogliere l’occasione di questa tappa finale del tour “Vini Buoni d’Italia” per conoscere più da vicino il mondo Sacmi e le sue tecnologie al servizio del wine making: non solo singole macchine ma una vera e propria cantina chiavi in mano, dalla lavorazione delle uve all’imbottigliamento.

«Il mercato – spiega Marastoni – ha recepito la strategia di Sacmi, che ha cercato di dare risalto all’innovazione, in un mondo dove da anni mancava questo aspetto. Sono state riattivate tutte le attività di produzione di attrezzature per la ricezione delle uve, presse, serbatoi di stoccaggio e vinificazione». Le sinergie con il mondo Sacmi hanno poi aperto nuove possibilità: da Sacmi Verona provengono le etichettatrici, mentre da Sacmi Filling, in provincia di Parma, le linee per i cosiddetti imballaggi bag in box. «Per completare la fornitura degli impianti – aggiunge – nei mesi scorsi Defranceschi è riuscita a chiudere accordi con marchi prestigiosi come Protec, Padovan e Robopac». 

«Abbiamo chiuso il 2017 in linea con il budget prefissato – prosegue il direttore, senza però soffermarsi sui numeri – e l’obiettivo per il 2018 è di aumentare il fatturato del 30 per cento. Al momento stiamo studiando nuovi prodotti legati all’impiego della ceramica in enologia».

I risultati saranno presentati in autunno «alla fiera Vinitech di Bordeaux e all’Intervitis in Germania. Inoltre, in collaborazione con l’architetto Olivier Chadebost (che dal 2011 collabora con Defranceschi, Ndr), abbiamo in corso tre progetti, tutti in Francia, per la realizzazione di altrettante cantine di design. Oggi le cantine hanno necessità di differenziarsi e rispecchiare l’identità del produttore. Ecco perché anche il design è per noi un elemento importante». Uno dei progetti in questione riguarda il château Cheval blanc, a Saint-Emilion, nella zona di Bordeaux. (lo.mi.)  

Altri particolari nell’articolo su “sabato sera” di domani, 24 maggio. 

Nella foto un momento del convegno e il direttore generale Daniele Marastoni

Ceramica e design per Sacmi-Defranceschi, azienda mordanese di attrezzature per cantine vinicole

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