Sport

Sport 6 Luglio 2018

Campionati regionali Assoluti di atletica nel weekend al Romeo Galli

Allo stadio «Romeo Galli» questo fine settimana si entra nel vivo dell’evento «Atletica Estate», con i campionati regionali Assoluti in calendario domani e domenica 8. Archiviata la prima prova delle tre in programma, ovvero il Memorial «Cavulli» andato in scena martedì 3 luglio, per l’Atletica Imola Sacmi Avis, società organizzatrice della kermesse, è già tempo di pensare al secondo appuntamento di una manifestazione nel complesso atipica quanto spettacolare.

Ad Imola, comunque, un campionato regionale non è certamente una novità, come testimonia l’ottima riuscita a marzo, nel Parco delle Acque Minerali, dei regionali di corsa campestre e negli anni scorsi (quando la pista era agibile) di vari campionati giovanili e Assoluti. Inoltre, se per il «Cavulli» il calendario prevedeva all’incirca il 50% delle specialità, ai regionali il programma di gare sarà completo e richiamerà sulla nuova pista circa 700 atleti. L’evento, però, sarà l’unico delle tre prove di «Atletica Estate» a svolgersi a partire dal primo pomeriggio (le gare inizieranno alle 16 il sabato e alle 15 la domenica) e questo potrebbe richiamare meno pubblico, rispetto ad esempio al «Cavulli», sulle tribune del Galli.

La manifestazione, però, potrebbe anche garantire ai partecipanti l’accesso ai campionati italiani individuali Assoluti (a Pescara dal 7 al 9 settembre) e perciò saranno sicuramente presenti i migliori atleti del panorama dell’atletica leggera emiliano romagnola, iscritti esclusivamente in società della regione. Tra gli imolesi occhi puntati, soprattutto, su Andrea Cavini nei 100, Enrico Ghilardini nei 200, Alex Pagnini nei 400, Alessio Costanzi nel disco, Andrea Fagliarone nel martello, Pietro Ravagli nel triplo e Sara Ronchini nei 400.

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 luglio.

Nella foto (di Irene Dottori): lo stadio Romeo Galli

Campionati regionali Assoluti di atletica nel weekend al Romeo Galli
Sport 5 Luglio 2018

Football americano, domani c'è il «Nine Bowl». I Ravens: «Vogliamo riportare il tricolore a Imola»

Ravens – Elephants Catania: l’ultimo atto della stagione 2018 di Terza Divisione. Domani sera, allo stadio Lanfranchi di Parma (ore 21), andrà infatti in scena il «Nine Bowl», finalissima tra i vincitori della Conference Nord (i Corvi imolesi, appunto) e quelli della Conference Sud (gli etnei). Una finale voluta fortemente dai Ravens, che in questa stagione sono ancora imbattuti, ma nei play-off hanno faticato tantissimo per superare i vari scogli che li hanno portati fino al «Nine Bowl».

Cammino difficile, certo, ma molto stimolante, perché ha dato ai Ravens una grande consapevolezza in vista della battaglia più dura, proprio quella contro la grande favorita Catania. «Ci stiamo preparando nel miglior modo possibile per questa finale – spiega Marco Masi, uno degli allenatori della squadra nero-viola -. Abbiamo raccolto dei video della squadra avversaria e li stiamo analizzando: nel football americano è usanza scambiarsi i video e noi abbiamo mandato a Catania il nostro. Stiamo anche facendo allenamenti integrativi, con tre sedute settimanali invece delle solite due».

Avete conquistato il Nord, ma al «Nine Bowl» di fronte troverete un avversario temibile come gli Elephants Catania. Che partita ti aspetti?

«Credo che gli attacchi la faranno da padrone. Il nostro finora è stato il migliore attacco del campionato, loro hanno un quarterback molto forte: tenderanno a preferire i lanci, mentre noi siamo abituati ad affrontare squadre che preferiscono correre. Penso che verrà fuori una partita con punteggio alto».

Cosa avete in più rispetto a Catania?

«Loro hanno esperienza, ma noi abbiamo una squadra molto giovane, basti pensare che l’attacco ha un’età media di 22 anni. Ci metteremo incoscienza e sfacciataggine, con tanta voglia di dimostrare il nostro valore: sono 6 anni che il tricolore manca da Imola e intendiamo riportarcelo».

Facciamo chiarezza anche sul regolamento: vincere questa finale dà diritto ad una promozione oppure i campionati hanno la classica formula americana?

«Chi vince il Nine Bowl ha diritto a salire in Seconda Divisione, ma poi dipende dalle scelte societarie, perché in quella categoria si gioca a 11 e non più a 9. Sembra che faccia poca differenza, ma in realtà vuol dire due giocatori in più in attacco e due in più in difesa: si passa da un roster da 30 persone a uno da 40-45. Noi già adesso siamo in 25, quindi sarà difficile in ogni caso fare la Seconda Divisione l’anno prossimo. D’altronde, sia noi che Catania avevamo il diritto di giocare la Seconda Divisione già quest’anno, ma ci siamo autoretrocessi».

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 luglio.

Nella foto (di Giulio Busi, dalla pagina Facebook dei Ravens): i corvi imolesi dopo l”ultima vittoria al Romeo Galli

Football americano, domani c'è il «Nine Bowl». I Ravens: «Vogliamo riportare il tricolore a Imola»
Sport 4 Luglio 2018

Basket A2, prosegue il matrimonio tra l'Andrea Costa e il capitano Patricio Prato

L”Andrea Costa, dopo l”approdo sulla panchina del nuovo tecnico Emanuele Di Paolantonio, ha cominciato a muoversi nel mercato tra conferme e nuovi arrivi. E” notizia di questa mattina che, accanto agli acquisti di Robert Fultz e Nicholas Crow e al rinnovo di Alessandro Simioni, c”è ancora spazio nel roster per il capitano Patricio Pato.

Il 38enne argentino vestirà, così, la canotta biancorossa numero 12 per la quinta stagione consecutiva, prolungando l”attuale contratto di un altro anno, ovvero fino al 2019 per la soddisfazione di Gian Piero Domenicali e del nuovo coach.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook ufficiale dell”Andrea Costa): Patricio Prato

Basket A2, prosegue il matrimonio tra l'Andrea Costa e il capitano Patricio Prato
Sport 4 Luglio 2018

Basket Under 14, i castellani Leonardo Torreggiani e Pietro Parenti si sono laureati campioni d'Italia

I giovani castellani Leonardo Torreggiani (guardia del 2004) e Pietro Parenti (guardia-ala anche lui del 2004) si sono laureati campioni nazionali Under 14 di basket. I due, con la maglia della squadra nata dalla collaborazione tra San Lazzaro e Centro Minibasket Ozzano, nella finale disputata domenica 1 luglio a Cagliari, hanno superato per 69-51 il Basket Oderzo, andando anche a referto rispettivamente con quattro e due punti.

«Complimenti Leonardo e Pietro. Siamo fieri di voi per questa importante vittoria» ha commentato il sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti.

r.s.

Nella foto: da sinistra Leonardo Torregiani e Pietro Parenti

Basket Under 14, i castellani Leonardo Torreggiani e Pietro Parenti si sono laureati campioni d'Italia
Sport 4 Luglio 2018

E' già tempo di Carrera a Castello. In piazza un maxischermo per conoscere i tempi delle macchinine

Sarà il caldo di questi primi giorni di luglio, ma passeggiando per la città termale sembra già di sentire nell’aria l’inconfondibile melodia della Carrera o la voce imponente dello storico speaker Adriano Raspanti, anche se mancano circa ancora due mesi all’evento dell’anno (9 settembre). L”edizione 2017 sembrava essere l’ultima per il presidente del Club Carrera Andrea Vallisi, che tuttavia ha deciso di rimanere al timone della manifestazione fino alla fine di quest’anno, vista l’assenza di un ricambio ai vertici. «Non potevo andare via proprio ora perché c’è da dare continuità ad un lavoro molto importante per il presente e il futuro di questo grande evento» spiega Vallisi.

Il riferimento è certamente al nuovo sistema di cronometraggio a transponder della Tag Heuer che l’anno scorso, con un impianto simile, aveva creato qualche piccolo grattacapo, tanto da rinviare il suo utilizzo e costringendo gli organizzatori a rispolverare il vecchio sistema a fotocellule. Insieme al nuovo rilevatore dei tempi comparirà anche l’innovativo Led wall. In pratica, si tratta di un maxischermo a led (collocato all’interno di un furgone in piazza XX Settembre) che sarà affiancato da due schermi più piccoli che possono essere posizionati in vari punti del tracciato. Sarà utilizzato durante le prove così come in gara per elencare i tempi delle macchinine e, salvo maltempo o problemi dell’ultimo minuto, farà il suo debutto nelle prove libere di questa sera dopo che quelle del 28 giugno erano state annullate per pioggia e, come comunicato, saranno recuperate venerdì 13.

Passando alla gara saranno tredici le macchinine (e non quindici come nel 2017) che si daranno battaglia lungo gli storici percorsi della città. Mancheranno all’appello solo Tricolore e Tribbio, mentre lo Spider è stato sostituito dalla Volpe. «Lo Spider si è sciolto – conferma il responsabile della Volpe, Cristian Grillini -, ma molti del vecchio team erano intenzionati ancora a correre la Carrera, quindi abbiamo rilevato la macchinina e ci siamo riuniti. Gli uomini sono gli stessi, con solo qualche aggiunta».  Un’altra notizia curiosa riguarda la partecipazione del Dowlphin, che gareggerà in sostituzione del Delfino 2 ed è interamente composto dallo stesso equipaggio che a maggio ha conquistato la Carrera dei piccoli. «Il nostro gruppo è formato esclusivamente da ragazzi di 14 anni già compiuti così come ci impone il regolamento sull’età minima di partecipazione – racconta il preparatore atletico, Marco Schiaffino -. E’ un gruppo molto affiatato, si conoscono da anni e vogliamo solo che si divertano, senza pressioni e assilli di classifica».

Nella Carrera Rosa, invece, le grandi assenti sono le Ovette, vincitrici incontrastate negli ultimi quattro anni e detentrici del record del tracciato nella loro categoria. «Ci prendiamo una pausa – ha spiegato il loro allenatore, Andrea Vallisi -. Molte ragazze non riuscivano a gestire i propri impegni visto che per preparare una gara simile bisogna sacrificare molto tempo libero e lo stress è elevato. Peccato, perché tra tutte le responsabilità che ho alla Carrera, allenare è ciò che senza dubbio mi diverte di più».  Al via, comunque, ci saranno come nel 2017 sempre tre team femminili con, a fianco de La Venere, anche la new-entry Cavedane e le Geckes. «E’ la prima volta che ci iscriviamo alla Carrera Rosa – dice Luca Marzocchi, responsabile delle Cavedane – e l’idea di partecipare ci è venuta nel settembre scorso. L’obiettivo sarà quello di provare ad ottenere il miglior risultato possibile, anche se nessuna ragazza l’ha mai corsa finora». Più «navigate», invece, le Geckes che, in pratica, hanno mantenuto le spingitrici delle Bulle, cambiando solo qualche elemento e il colore della macchinina. «E’ blu scura – fa notare la responsabile, Jessica Marchetti – con toni argentati e verde fluo. Il nome è una versione rivisitata in inglese del plurale di geco che significa rigenerazione, forza e capacità di adattamento».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 luglio.

Nella foto: il maxischermo in piazza XX Settembre

E' già tempo di Carrera a Castello. In piazza un maxischermo per conoscere i tempi delle macchinine
Sport 2 Luglio 2018

Tennis, intervista a Massimiliano Narducci a pochi giorni dal via degli Internazionali di Imola

Dove eravamo rimasti? Fine luglio 2017, nella classica intervista post-Internazionali Massimiliano Narducci, organizzatore del torneo al Tozzona Tennis Park, annunciava che l’edizione 2018 sarebbe stata a forte rischio, a causa di alcune situazioni insoddisfacenti e di un rapporto non proprio facilissimo con i partner organizzativi.

Undici mesi dopo la situazione è completamente cambiata, anche grazie ai lavori svolti sui campi (rifacimento delle superfici di gioco, di colore rosso e blu) e la macchina organizzativa degli Internazionali di Imola è ormai completamente avviata, in vista di un’edizione (dal 14 al 21 luglio) ancora più scoppiettante delle precedenti. «L’anno scorso non stavo vivendo una situazione idilliaca con il centro sociale Tozzona e l’Amministrazione comunale sul discorso strutture – conferma Narducci -. Si era creata un’atmosfera che non mi faceva vedere un futuro, sia per gli Internazionali, sia per il mio lavoro quotidiano di maestro. Credevo fossimo arrivati ad un bivio importantissimo: serviva cambiare le superfici, modificare le reti di protezione e fare altri lavori. E’ iniziata una trattativa, ma c’erano situazioni che disturbavano, alcuni fattori esterni che determinavano una non stima reciproca».

Poi cos’è successo?

«Io e i dirigenti del centro sociale ci siamo messi attorno ad un tavolo e dopo qualche riunione, anche piuttosto pesante, abbiamo trovato un accordo, grazie al quale ho ottenuto quello che volevo. L’investimento sulla rivalutazione dei campi e della struttura è stato a carico mio, ma posso dire che si è ricreato quel tipo di rapporto che mi ha tenuto qui per tutti questi anni. Dobbiamo ancora definire alcune cose, ma il mio futuro, e probabilmente quello del torneo, saranno ancora qui».

La novità principale della 15ª edizione degli Internazionali di Imola riguarderà le superfici dei campi, con la nuova colorazione.

«Esattamente. Non dimentichiamo mai che questo torneo si gioca su una superficie atipica. Guardate quello che fanno vedere le ragazze che passano da qui: dalla Ostapenko, vincitrice del Roland Garros, fino alla Dodin e alla vincitrice della passata edizione, Viktoria Kuzmova. Credo si sia sparsa la voce che chi fa vedere cose positive qui, poi spicca il volo. La nuova superficie in erba sintetica di ultima generazione sarà leggermente diversa rispetto agli ultimi anni: probabilmente sarà meno veloce. Per quanto riguarda la colorazione, così particolare in rosso e blu, l’ho voluta io: sia per creare un contrasto con il verde tutto intorno, sia per fare una sorta di regalo alla città, con i colori che la rappresentano. Credo di aver confezionato un piccolo gioiellino, anche per omaggiare il numeroso pubblico che ci segue ogni anno».

La formula del torneo, invece, rimarrà la stessa?

«Non ci saranno grossi cambiamenti. Contiamo già più di 300 iscrizioni, credo arriveranno a 400. Noi però, come al solito, accetteremo le solite 32 ragazze in qualificazione più altre 32 nel tabellone principale. Credo che, per il livello che ha raggiunto questo torneo, siamo una specie di Formula 1 per Imola. Al momento non mollo, anzi: tra i miei sogni c’è quello di realizzare anche il torneo maschile. Voglio anche aggiungere che il nostro torneo è la ciliegina sulla torta di quello che si fa a Imola a livello tennistico nei mesi estivi: è giusto fare un plauso ai circoli Cacciari e Asbi, in questo periodo Imola respira davvero il grande tennis».

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 giugno.

Nella foto (Isolapress): Massimiliano Narducci

Tennis, intervista a Massimiliano Narducci a pochi giorni dal via degli Internazionali di Imola
Sport 2 Luglio 2018

«Atletica Estate», domani al Romeo Galli la prima prova dell'evento clou di luglio

Giugno è ormai agli sgoccioli ed è tutto pronto, allo stadio Romeo Galli, per «Atletica Estate», l’evento ideato dall’Atletica Imola Sacmi Avis con il patrocinio del Comune e l’approvazione del Comitato Regionale Fidal Emilia Romagna che catalizzerà l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori lungo tutte e tre le tappe in programma.

Andando con ordine si partirà domani con il 25° Memorial «Claudia Cavulli» (le gare inizieranno dalle ore 18), gustoso antipasto dei campionati regionali Assoluti in programma sabato 7 e domenica 8 che vedranno gli atleti esclusivamente di società emiliano romagnole (nelle altre due date invece possono partecipare anche atleti di qualsiasi società italiana) entrare in pista nel primo pomeriggio.

Ultimo appuntamento in calendario sarà giovedì 19 (dalle ore 18 in poi) con il meeting di chiusura, al termine del quale saranno proclamati i vincitori secondo una speciale classifica combinata. Concluse le tre prove verranno, infatti, premiati i primi tre atleti sia maschili sia femminili che hanno ottenuto i tre migliori punteggi nell’arco delle giornate in programma e in gare dello stesso gruppo di specialità. Per l’occasione, infatti, le discipline sono state suddivise in Velocità – Ostacoli (100, 200, 400, 110-100 hs, 400 hs), Mezzofondo (800, 1500, 3000, 5000, 3000 siepi), Salti (alto, lungo, triplo, asta) e Lanci (peso, disco, martello, giavellotto).

d.b.

Su «sabato sera» l”intervista al presidente dell”Atletica Imola Massimo Cavini.

Nella foto: la locandina dell”evento

«Atletica Estate», domani al Romeo Galli la prima prova dell'evento clou di luglio
Sport 1 Luglio 2018

Luka Doncic, dalla palestra «Ravaglia» fino al Draft Nba e alla terza scelta di Dallas

Nella notte fra giovedì e venerdì della passata settimana il Barclay Center di New York è stato teatro dei «Draft» 2018 della Nba, che hanno visto scegliere per primo Deandre Ayton (Arizona) andato a Phoenix, per secondo Marvin Bagley III (Duke) andato a Sacramento e per terzo lo sloveno Luka Doncic (Real Madrid) finito a Dallas, dopo lo scambio con Atlanta.

Doncic è il terzo europeo scelto tra i primi tre dopo Bargnani (con numero 1) e Pau Gasol (3) e arriva a questo riconoscimento prestigioso dopo le vittorie all’Europeo del settembre 2017 con la Slovenia e la recente Eurolega vinta col Real Madrid (dove è stato anche votato Mvp). Ma cosa c’entra questa notizia sulle colonne di «sabato sera»? C’entra eccome, perché il 19enne di Lubiana nel gennaio del 2011 e del 2012 fu protagonista di spicco del torneo giovanile Under 14 intitolato a «Chicco» Ravaglia e organizzato dall’International.

Giocando sempre sotto età (prima di due anni e poi di uno) Doncic fu gran protagonista del torneo imolese, venendo scelto in entrambe le stagioni nel miglior quintetto. «Restammo tutti folgorati – ammette il numero uno International, Fulvio Zavagli – dalle sue prestazioni e si capì subito che avrebbe fatto tanta strada. Allora era un bambino, dotato di una mano santa, ma dimostrò di essere un vincente, che si batteva su ogni palla. Oggi lui è l’emblema della bontà del nostro torneo che in questi anni ha messo in luce altri giocatori che hanno fatto carriera come Moretti, Landi, Mussini e Bonacini (quello che potrebbe arrivare all’Andrea Costa), o il pugliese Spagnolo che, ripercorrendo le orme di Doncic, dalla Stella Azzurra Roma finirà al Real Madrid, per una somma ingente».

p.p.

Nella foto: Luka Doncic alla Ravaglia con la numero 4

Luka Doncic, dalla palestra «Ravaglia» fino al Draft Nba e alla terza scelta di Dallas
Sport 1 Luglio 2018

Da Sesto Imolese fino agli States, la storia del 20enne portiere Davide Montroni

Dando un’occhiata ai movimenti di mercato delle nostre, quello di Davide Montroni, portiere classe 1998, ci aveva particolarmente incuriosito. Non capita infatti tutti i giorni di veder passare un giocatore dal Sesto Imolese alla Middle Georgia State University. «Tutto è nato quasi per gioco l’anno scorso – racconta Montroni -. Ero incuriosito dai post su Facebook del mio ex allenatore ai tempi del Cesena, Massimo Bonazza. In particolare parlava di questa associazione attiva nella selezione di giovani atleti che, come me, sono desiderosi di ottenere una borsa di studio per frequentare l’università negli Stati Uniti. Mi sono iscritto alle selezioni e a metà giugno sono andato nel centro sportivo di Martorano di Cesena a sostenere due giorni di provini. Le cose sono andate bene, mi è stato spiegato che potevo ottenere una buona borsa di studio tramite il calcio e che loro si sarebbero occupati di promuovere il mio profilo in una serie di università, così di lì ad un mese ho firmato il contratto, in tutto poco più di duemila euro».

Qual è stato il passo successivo?

«A parte l’iter burocratico, nei mesi seguenti ho dovuto sostenere l’esame Toefl per certificare la conoscenza dell’inglese; una volta ottenuto quello, è iniziata la ricerca e a febbraio 2018 sono arrivate tre offerte: Southwestern Christian University Oklahoma, Georgia Point University e Middle Georgia State University. La scelta è caduta su quest’ultima, perché la prima era ultracattolica, il contributo era modesto e non mi convinceva, mentre la Point aveva un piano di studio meno interessante rispetto a quello in Business Administration che ho scelto. Il campus è a Cochran, una cittadina a circa due ore d’auto da Atlanta, capitale della Georgia». 

Quant’è l’ammontare della borsa di studio?

«E’ piuttosto buona, mi danno 13.000 dollari annui sui 25.000 totali di retta, comprensivi anche di vitto, alloggio, libri e materiale scolastico. Il corso di studio dura quattro anni, ma dovrebbero riconoscermi l’anno di Economia Aziendale che sto terminando in queste settimane all’Università di Bologna, quindi in tre anni spero di laurearmi. Partirò venerdì 3 agosto».

La borsa di studio l’hai ottenuta in parte grazie alle tue qualità calcistiche. In che campionato giocherai e come si articola?

«Giocherò nel National Association of Intercollegiate Athletics (Naia), che è una lega universitaria. Le squadre sono sempre quelle, non c’è retrocessione o promozione. Il campionato inizia a metà agosto e si conclude verso fine dicembre, quattro mesi, poi c’è la pausa e da gennaio iniziano i tornei».

Ci sono dei vincoli di rendimento? E quali pensi saranno gli ostacoli maggiori? 

«Se non ottieni buoni voti non puoi giocare a calcio e rischi anche di perdere la borsa di studio, eventualità a cui non voglio nemmeno pensare. Sarò l’unico italiano del campus, dovrò cercare di ambientarmi velocemente, del resto bisognerà impegnarsi molto, però penso che sia un investimento che valga la pena».

al.mar.

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 giugno.

Nella foto: Davide Montroni

Da Sesto Imolese fino agli States, la storia del 20enne portiere Davide Montroni
Cronaca 30 Giugno 2018

Cai e Anpi a Casetta di Tiara, dopo 3 ore di cammino c’è il pranzo allo stand

Domani, domenica 1 luglio, il Cai in collaborazione con l’Anpi organizza una «passeggiata a Casetta di Tiara» aperta a tutti. La partenza è alle ore 7.45 dal parcheggio della Bocciofila, in viale Saffi. Poi, con auto proprie, si raggiungerà la curva del Molinaccio, sul torrente Rovigo, da dove inizierà la camminata.

A quel punto si percorre il «sentiero 711» fino al «fosso della Lastra», si attraversa il Rovigo dal guado e si prende a sinistra il «sentiero 607/A» per Porcia fino a Casetta di Tiara (primo tratto). Per chi vuole, è previsto il proseguimento dell’escursione fino al «Lotro» (dove fu catturata e uccisa la squadra di partigiani di Caio) e quindi al crinale di Poggio Roncaccio sul «sentiero 701» (secondo tratto).

La durata è di circa 3 ore, comprese le soste (3 km il primo tratto, 5 km il secondo), il dislivello è di 200 metri per la prima parte, di 400 metri per la seconda. E’ previsto un pranzo con stand gastronomico della proloco, senza bisogno di prenotazione.

Per informazioni, Romano: tel. 335-6411488. 

r.c.

Nella foto: Casetta di Tiara

Cai e Anpi a Casetta di Tiara, dopo 3 ore di cammino c’è il pranzo allo stand

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast