Con cucito, antichi medicamenti, libri e dipinti, a Imola la domenica è… a palazzo
Dal cucito ai dipinti, dai libri ai medicamenti. Torna a Palazzo Tozzoni la rassegna “Domenica a palazzo”, promossa da Imola Musei con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Giunta alla sua settima edizione, l’iniziativa propone un ciclo di incontri dedicati a oggetti, opere d’arte e vicende storiche legate alla dimora dei conti Tozzoni, oggi casa museo aperta al pubblico.
Quattro gli appuntamenti, tutti alle ore 17 nel Salone di Palazzo Tozzoni a Imola, che saranno condotti da studiose e studiosi. “Quattro domeniche per approfondire curiosità e personaggi di palazzo Tozzoni, in percorsi per apprezzarne la storia, i segreti e gli aneddoti accompagnati da guide d’eccezione. Ancora una volta per offrire a cittadini, visitatori giornalieri e turisti occasioni per scoprire le bellezze storico-artistiche della nostra città”, commenta Giacomo Gambi, assessore alla Cultura.
Si parte domenica 1 marzo con “L’arte del cucito per dame: parole e ricami nei salotti del palazzo”. Oriana Orsi, curatrice delle collezioni storico-artistiche di Imola Musei, accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso l’evoluzione dell’arte del ricamo, raccontata tramite gli oggetti conservati nel palazzo e altre preziose testimonianze del passato.
Domenica 15 marzo sarà la volta di “Che cosa ci fa la teriaca a Palazzo Tozzoni?”. Flora Fiorini, del Servizio educativo di Imola Musei, illustrerà la storia della teriaca, il “medicamento universale” di cui il palazzo conserva ancora tracce significative.
Il terzo appuntamento, domenica 22 marzo, vedrà protagonista l’archivista Laura Berti Ceroni, che guiderà i partecipanti “Tra libri e scaffali: la biblioteca del conte”, raccontando la storia della biblioteca di casa Tozzoni.
Infine, domenica 26 aprile, si terrà l’incontro “Storia di un dipinto sparito e ritrovato: il San Sebastiano di Antonello da Saliba”, a cura di Diego Galizzi, direttore di Imola Musei.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Un incontro nel salone di palazzo Tozzoni (foto Imola Musei)
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