Truffano un’anziana e le rubano le fedi nuziali, arrestati dai carabinieri chiedono scusa
Ancora truffe agli anziani, reato sgradevole diventato una vera epidemia. Questa volta, però, i carabinieri sono riusciti ad arrestare i due autori e a riconsegnare alla malcapitata vittima quanto le avevano rubato. E’ accaduto a Imola.
Le segnalazioni dei cittadini, la telefonata del complice
Dopo che al centralino del 112 sono arrivate una serie di telefonate di cittadini che segnalavano telefonate di uno sconosciuto che si spacciavo per un fantomatico maresciallo dei carabinieri, i veri carabinieri si sono messi per strada alla ricerca dei complici. Tipicamente alla telefonata del finto maresciallo (o poliziotto o avvocato) che solitamente chiama da un’altra città, è collegata la presenza in zona di uno o più complici pronti a entrare in azione per suonare al campanello della vittima individuata (collega o ufficiale giudiziario incaricato di ritirare soldi o gioielli).
Restituiti soldi e gioielli alla proprietaria
Così, nel cortile di un’abitazione di via Laguna, nella zona industriale di Imola, la pattuglia ha notato due uomini, una volta identificati e perquisiti, sono stati trovati in possesso di 2.300 euro in contanti, una collanina in oro e due fedi nunziali che avevano appena sottratto alla padrona di casa di 83 anni.
Arresto convalidato e domiciliari in attesa del processo
I due, 32 anni, residenti a Napoli, disoccupati e con precedenti di polizia, sono stati arrestati per truffa aggravata in concorso ai danni di persona anziana (reato aggravato dal Decreto sicurezza di un anno fa). Di fronte all’evidenza dei fatti, hanno chiesto chiesto scusa dicendosi pentiti. Il magistrato ha comunque convalidato l’arresto e disposto i domiciliari per entrambi in attesa del processo.
red.cr.
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Foto d’archivio carabinieri
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