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Cronaca 25 Luglio 2019

Tubi della rete idrica rotti durante degli scavi, chiuso per ore il sottopasso di via I Maggio, famiglie senz'acqua – IMMAGINI E VIDEO

Un vero e proprio torrente d”acqua oggi, nel primo pomeriggio, ha inondato il sottopasso ferroviario di via Vittorio Veneto-via I Maggio, scendendo come una cascata dalla scaletta pedonale di via Bucci. Il sottopasso, uno dei punti nevralgici della viabilità cittadina, è stato chiuso per ore. A provocare l”allagamento è stata la rottura, intorno alle 12.15, di due tubature durante i lavori condotti da una ditta, impegnata nella posa della fibre ottiche nella zona di via Bucci.

Secondo quanto comunicato dal Gruppo Hera, che gestisce gli impianti idrici della città, il primo dei tubi danneggiati è un tratto di una importante condotta della rete imolese. La rottura ha causato immediatamente una notevole fuoriuscita d”acqua che ha provocato l”allagamento del sottopasso, mentre il secondo tubo, relativo all”acquedotto industriale, è quello che alimenta lo stabilimento della Cooperativa Ceramica d”Imola, che ha la sede principale dall”altro lato di via Vittorio Veneto.

Ricevuta la segnalazione, le squadre di pronto intervento di Hera sono intervenute immediatamente per bloccare la fuoriuscita dell”acqua. Nel frattempo strada e sottopasso sono  stati chiusi (sul posto anche la polizia municipale per regolare il traffico e disporre la chiusura). Sul posto sono inoltre intervenuti i Vigili del fuoco di Imola, che hanno messo in sicurezza la strada e provveduto a far fronte al danno.

Per poter procedere con la riparazione Hea ha dovuto interrompere l’erogazione dell’acqua a circa 30 utenze di privati cittadini della zona. Per mitigare l’interruzione del servizio sono stati distribuiti dei contenitori con acqua potabile tra viale Andrea Costa e via Senarina.

La fuoriuscita dell”acqua è stata fermata e il sottopasso riaperto ma non sarà facile riparare del tutto il danno. Da Hera hanno fatto sapere che il servizio idrico è stato ripristinato a tutte le utenze di via Vittorio Veneto, ma il lavoro di riparazione definitiva continuerà anche nella giornata di domani.

La multiutility ricorda anche che il numero di pronto intervento da chiamare per le reti idriche è 800713900 è attivo tutti i giorni, 24 ore su 24. Tutti possono segnalare guasti e rotture. (m.t. d.b.)

Foto di Isolapress

IL VIDEO DEI VIGILI DEL FUOCO

Tubi della rete idrica rotti durante degli scavi, chiuso per ore il sottopasso di via I Maggio, famiglie senz'acqua – IMMAGINI E VIDEO
Cronaca 1 Aprile 2019

Acqua pubblica, Stefano Manara risponde alla sindaca: «Le reti idriche sono di ConAmi, non di Hera»

Venerdì della settimana scorsa la sindaca Manuela Sangiorgi ha preso parte al convegno “Acqua pubblica, una sfida globale”. E’ già la seconda volta che la prima cittadina di Imola viene invitata in Parlamento sull’importante tema dei servizi pubblici. Il che rende onore a Imola e al territorio circondariale, culla di esperienze gestionali tanto efficaci e qualificanti da essere oggetto di studio e prese a riferimento da altre realtà.

Ma l’approccio al tema acqua pubblica della sindaca 5Stelle, anticipato tramite un comunicato stampa, ha suscitato perplessità in coloro che hanno cognizione di causa della materia, come l’ex presidente del Consorzio Ami, Stefano Manara. «Sarebbe stata un’occasione straordinaria per presentare il modello gestionale del nostro territorio come una eccellenza a livello europeo – commenta l’ex presidente -, ma presumo dalle affermazioni contenute nel comunicato che invece si sia presentato un territorio che non è il nostro e una situazione che non ci appartiene».

L’Amministrazione di Imola afferma nel comunicato che gli investimenti sul ciclo idrico «li pagano i cittadini», mentre «la proprietà degli investimenti resta in capo alla società di gestione che nel Comune di Imola è Hera Spa». Manara, essendo stato presidente del Consorzio Ami ed essendo consigliere Hera, lei sa bene come stanno le cose. Nel nostro territorio chi è che fa gli investimenti sulle reti idriche e chi ne è proprietario?
«Per cinque anni in Consiglio comunale ho spiegato con il massimo rispetto di tutte le posizioni e con sincero spirito informativo che a Imola le reti idriche, e non solo, non sono del gestore ma del Consorzio Ami, che gli investimenti strategici li fa il ConAmi, che le reti sono pubbliche, che il patrimonio idrico del Consorzio è al 100 per cento dei cittadini e vale circa 200 milioni di euro. Dai banchi dell’opposizione si può anche fare finta di non capire, ma quando sei il principale azionista del ConAmi, e pretendi di definirne gli organi e la strategia, non si può più ignorare la realtà e francamente dubito persino che ci sia il dolo».

Insomma, è il ConAmi, consorzio di 23 Comuni, che fa gli investimenti, mantenendo la proprietà di reti e impianti e demandandone la gestione a Hera, società a maggioranza pubblica di cui il ConAmi, peraltro, è tra i maggiori azionisti…
«Aggiungo che la relazione con il gestore Hera ha portato questo territorio ad avere una qualità dell’acqua elevatissima, un sistema di monitoraggio sicuro, una gestione delle perdite ai minimi tecnici, un livello di depurazione pressoché totale. Sono state predisposte infrastrutture che ci potranno garantire di far fronte alle gravi carenze idriche che il futuro ci fa prevedere e che metterebbero a rischio la maggior parte dei territori italiani». (r.cr.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 28 marzo

Nella foto l”ex presidente di ConAmi Stefano Manara

Acqua pubblica, Stefano Manara risponde alla sindaca: «Le reti idriche sono di ConAmi, non di Hera»
Cronaca 15 Febbraio 2019

A Medicina il Comune, Hera e la Bonifica Renana insieme per trovare soluzioni al problema degli allagamenti

Proseguono le verifiche tecniche svolte dalla società multiservizi Hera su sollecitazione dell’Amministrazione comunale allo scopo di capire le cause e quindi di risolvere il problema degli allagamenti verificatisi, nell’autunno scorso, in alcune zone in conseguenza di precipitazioni piovose improvvise e abbondanti (le cosiddette bombe d’acqua). Hera ha assunto infatti l’impegno di svolgere uno studio sull’idraulico complessivo delle aree interessate dal fenomeno per individuare, insieme al Comune, gli interventi necessari alla sua soluzione e che saranno oggetto di successiva programmazione esecutiva con Atersir, l’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per servizi idrici e rifiuti.

Particolare attenzione è stata rivolta alle zone di Ganzanigo, di via Barbarossa e via Piave, dove Hera sta svolgendo videoispezioni e analisi della portata delle condotte. Parte in causa anche il Consorzio della Bonifica Renana per quanto attiene portata e manutenzione dei canali di scolo e dei fossati di propria competenza. Per quanto concerne i fossi privati, il Comune ricorda che le attività di pulizia e di manutenzione sono a carico dei proprietari e che la loro esecuzione contribuisce in maniera importante al corretto deflusso delle acque e contribuisce a prevenire le esondazioni.

Alcuni interventi già svolti da Hera hanno riguardato, in varie zone, il rifacimento di allacci, la pulizia delle caditoie esistenti e la creazione di altre a supporto, per favorire al massimo il deflusso delle acque piovane. Gli studi in corso consentiranno di valutare la necessità di eseguire i lavori più specifici e complessi. «Ringrazio Hera e la Bonifica Renana per il supporto fornito – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici, Matteo Montanari -. E’ necessario individuare il prima possibile gli interventi risolutivi, così da poterli programmare e finanziare nel prossimo piano delle opere pubbliche».

A Medicina il Comune, Hera e la Bonifica Renana insieme per trovare soluzioni al problema degli allagamenti
Cronaca 3 Gennaio 2019

Con il ritorno del gelo ecco alcune precauzioni per evitare problemi ai contatori dell'acqua

In questi primi giorni del 2019 è tornato il grande freddo, con le temperature che nelle ultime ore si sono abbassate drasticamente. Se i gradi sul termometro sono calati, dall”altro lato, è consigliabile alzare la soglia di attenzione sugli impianti idrici delle abitazioni, in particolare sui contatori dell’acqua, che a causa del gelo possono arrivare a rompersi. Va ricordato, infatti, come spetti ai clienti la corretta custodia di questi apparecchi.

Per evitare disagi e spese impreviste è consigliabile quindi seguire alcuni semplici accorgimenti dettati da Hera. I contatori più «a rischio» sono quelli posizionati all’esterno dei fabbricati, in locali non isolati o in abitazioni utilizzate raramente, come le case per le vacanze al mare o in montagna. In questi casi, se la temperatura esterna dovesse rimanere per alcuni giorni sotto zero, è consigliabile lasciare uscire un filo d”acqua da un rubinetto. Inoltre i vani esterni, compresi gli sportelli, che contengono i contatori devono essere rivestiti di materiale isolante, come polistirolo o poliuretano espanso, con lo spessore dei pannelli che deve essere di almeno due centimetri e mezzo. Evitate assolutamente, invece, di avvolgere le tubature con stracci che, assorbendo  l’acqua e ghiacciandosi, creerebbero solo danni. Se, infine, i contatori sono in fabbricati disabitati, è bene chiudere il rubinetto che si trova sopra il misuratore e svuotare completamente l’impianto. 

In caso di rotture o danni al contatore, i clienti possono comunicarlo al numero verde del Pronto Intervento di Hera, telefonando al 800.713.900. Tutti i consigli sono anche disponibili on line sul sito di Hera. (d.b.)

Con il ritorno del gelo ecco alcune precauzioni per evitare problemi ai contatori dell'acqua
Cronaca 13 Novembre 2018

Acqua liquida su Marte, a Imola ne parla l'astrofisico Roberto Orosei

Su Marte c’è un lago sotterraneo di acqua salata. La scoperta, annunciata la scorsa estate con grande risonanza mondiale, è frutto delle indagini compiute con il radar italiano Marsis (Mars advanced radar for subsurface and ionosphere sounding) installato a bordo della sonda europea Mars Express, un progetto guidato da Roberto Orosei, ricercatore dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf).

Delle molteplici conseguenze della scoperta dell’acqua su Marte parlerà lo stesso Orosei, nell’ambito della conferenza dedicata a L’esplorazione di Marte e la ricerca della vita,  organizzata dagli Astrofili Imolesi. «Quella dell’acqua su Marte è una scoperta di grande rilevanza – spiega Orosei -. Dal punto di vista scientifico avere certezza della presenza di acqua su Marte significa che potremo, un giorno, organizzare missioni per andare a prendere campioni in grado di attestare se sul pianeta rosso esiste la vita così come la conosciamo noi, seppur primordiale o in forma batterica».

Mercoledì 14 novembre, alle ore 20.30, Sala Bcc, via Emilia 212. (Redazione cronaca)

Nella foto: Roberto Orosei

Acqua liquida su Marte, a Imola ne parla l'astrofisico Roberto Orosei
Cronaca 14 Agosto 2018

Interventi da 300.000 euro della Bonifica Renana su Correcchio e Ladello, fine lavori a primavera 2019

C’è anche Imola nello stanziamento da 3 milioni e 800 mila euro che la Regione Emilia Romagna ha destinato ad opere urgenti nei canali, impianti di bonifica, irrigazione e su strade di servizio. Si tratta di un plafond che servirà a finanziare una ventina di interventi nel triennio 2018-2020.

«Sono risorse che rispondono alla necessità di finanziare i necessari interventi di manutenzione di canali di bonifica e irrigazione e di infrastrutture funzionali all’utilizzo degli invasi- ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli -. L’obiettivo è raggiungere maggiori livelli di sicurezza del territorio, assicurare la riserva d’acqua necessaria a garantire le attività agricole e prevenire così i disagi in caso di siccità. Investire nelle strutture per garantire l’acqua e la sua distribuzione per tutto il corso dell’anno è fondamentale».

Per quanto ci riguarda da vicino, è previsto un finanziamento da 300 mila euro grazie al quale il consorzio di Bonifica renana realizzerà a breve due interventi di manutenzione per migliorare la funzionalità negli impianti idrovori di sollevamento Correcchio (150 mila euro) e Ladello est e ovest (150 mila euro).

Si tratta di impianti molto importanti perché, come spiegano dalla Bonifica renana, «in caso di piene imponenti del torrente Sillaro, come quelle si sono verificate anche nella scorsa stagione invernale, devono svolgere a pieno la loro attività per evitare l’allagamento delle campagne e dell’area urbana di Sasso Morelli».

Partiamo dall’impianto Correcchio. «Qui è prevista la sostituzione dello sgrigliatore, per impedire che l’attuale accumulo di detriti e materiali durante le piene ne limiti la capacità di sollevamento – dettaglia l’ingegner Marco Rigotti, capo settore progettazione e direzione lavori nel distretto di Pianura della Bonifica renana -. Tale impianto, infatti, si trova poco prima di Sesto Imolese, nel punto di confluenza tra i torrenti Correcchio e Sillaro. In pratica, quando quest’ultimo è in piena, non è in grado di ricevere le acque del Correcchio per gravità, come normalmente accade. Entrano quindi in funzione le due pompe dell’impianto idrovoro, in grado di sollevare ed immettere artificialmente nel Sillaro fino a 13 metri cubi d’acqua al secondo».   (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 2 agosto

Nella foto l’impianto Correcchio

Interventi da 300.000 euro della Bonifica Renana su Correcchio e Ladello, fine lavori a primavera 2019
Sport 13 Luglio 2018

Numeri da record per la 7^ edizione dell'Acqua Volley Clai Splash a Sasso Morelli

Da oggi, venerdì 13, a domenica 15 luglio, allo stabilimento Clai di via Gambellara, è in programma la settima edizione dell’Acqua Volley Clai Splash: 28 squadre iscritte (record dopo i 25 della precedente), 185 partecipanti.

Ci saranno anche il Trofeo Cavim, 4 ore di green volley Under 16 femminile 3×3, il torneo di green volley U12 e U13 e il classico Dr Why, che metterà in palio un viaggio per quattro persone in una capitale europea. Lo stand gastronomico funzionerà per tutte le tre giornate.

r.s.

Nella foto: un match di una passata edizione

Numeri da record per la 7^ edizione dell'Acqua Volley Clai Splash a Sasso Morelli
Cronaca 20 Marzo 2018

Gli studenti analizzano il Santerno con Geolab – LE FOTO

Gli studenti analizzano le acque del Santerno: si tratta dell”iniziativa che ogni anno l”associazione Geolab, che si occupa di educazione ambientale nella vallata del Santerno, propone alle scuole del territorio.

Per una giornata, dunque, gli studenti si occupano di analizzare l”acqua del Santerno e lo stato di salute del nostro fiume.

Quest”anno saranno complessivamente coinvolte numerose classi degli istituti superiori Ghini e Alberghetti e delle scuole medie di Imola, Castel Guelfo, Toscanella e della stessa vallata del Santerno.

L”obiettivo del progetto della onlus è quello di sensibilizzare sullo stato di salute del territorio attraverso il coinvolgimento di giovani direttamente impegnati nelle analisi dei parametri biologici, chimici, fisici e batteriologici delle acque del Santerno.

Il progetto e le analisi andranno avanti fino all”estate. Ecco, intanto, alcune immagini da una delle prime uscite a marzo, tutt”altro che primaverile!

Gli studenti analizzano il Santerno con Geolab – LE FOTO
Cronaca 18 Marzo 2018

Medicina, partiranno lunedì i lavori di Hera sulle reti del centro. Modifiche alla viabilità

Partiranno lunedì 19 marzo i lavori di Hera per il rinnovo delle reti gas, acqua e fognature nel tratto compreso tra piazza Andrea Costa e via Felice Cavallotti. Il costo dell’intervento sarà di circa 360.000 euro e il cantiere rimarrà aperto per tre mesi, prima della pavimentazione in porfido che verrà fatta sullo stesso tratto successivamente.

L”attuale tubazione del gas verrà sostituita da una condotta sempre in acciaio ma di diametro maggiore in modo da potenziare così il servizio e verranno rifatti anche tutti gli allacciamenti agli edifici. Anche le reti dell’acquedotto civile sottostanti saranno interessate dall”intervento per evitare future rotture o perdite e verranno rifatti anche tutti gli allacciamenti delle utenze. In via della Libertà, nel tratto tra Piazza Andrea Costa e via Cuscini, verrà posizionato anche un nuovo collettore fognario per la raccolta delle acqua di origine meteorica e sarà messa fuori servizio una vecchia canaletta in muratura che causava problemi di infiltrazioni nei fabbricati adiacenti. Nel nuovo collettore saranno convogliate le acque provenienti sia dalle caditoie stradali che dai pluviali delle case adiacenti, compreso un tratto di via Canedi. 

Per quanto riguarda la viabilità per tutta la durata del cantiere verranno lasciati liberi al passaggio tutti i portici, perciò non sarà possibile attraversare via Libertà per passare da un portico all”altro e sarà interdetta solo alla circolazione veicolare nel tratto compreso tra via Cavallotti e Piazza Costa anche per i residenti. I residenti delle laterali di via Libertà (Via Cuscini Canedi) potranno accedere da via X Settembre – Corridoni – Pillio dove temporaneamente sarà istituita, solo per i residenti, una viabilità a doppio senso di circolazione. Lo stallo di carico scarico merci di via Libertà sara temporaneamente spostato in via Oberdan angolo via Pillio e l”area mercato sarà spostata in parte in via Oberdan e in parte in via Fornasini – Piazza Sauro.

r.c.

Nella foto: centro di Medicina

Medicina, partiranno lunedì i lavori di Hera sulle reti del centro. Modifiche alla viabilità
Cronaca 16 Marzo 2018

Progettato un nuovo bacino artificiale per irrigare i campi a Poggio Grande

Che l’acqua sia fondamentale, si sa. Ed è proprio per via dell’importanza che riveste per l’agricoltura che l’Amministrazione castellana ha deciso di investire in differenti piani per l’aumento della capacità irrigua del proprio territorio. Il progetto più consistente, presentato nelle scorse settimane anche nel corso della Consulta di Poggio e Gaiana, riguarda la realizzazione di un nuovo bacino artificiale nel territorio della frazione di Poggio Grande, a valle del depuratore comunale. «L’idea – spiega l’assessore all’Agricoltura, Anna Rita Muzzarelli – è nata per sopperire alla dispersione delle risorse idriche nel periodo invernale, quando il settore agricolo non necessita di acqua. La soluzione individuata è stata quella di costruire un grande bacino artificiale che raccoglie l’acqua del depuratore civile, che ad oggi si perde. Tale acqua verrebbe dunque raccolta per essere utilizzata nella stagione estiva in accumulo a quella normalmente presente nello scolo Laghetto».

Lo scolo Laghetto prende l’acqua in fuoriuscita dal depuratore e scorre fino a confluire nel torrente Gaiana che da Castello va a Medicina. Entrambi alimentano, dunque, le terre castellane ad est e, in seconda battuta, quelle medicinesi. Accumulando l’acqua nel nuovo invaso artificiale, la cui capacità è stimata in centomila metri cubi, l’irrigabilità verrebbe aumentata di almeno il 50 per cento. A goderne saranno una ventina di aziende. Il progetto del nuovo bacino vale ben due milioni di euro e sarà realizzato attraverso una sinergia a tre. L’Amministrazione castellana destina gratuitamente il terreno di quattro ettari dove dovrà nascere l’invaso (oggi affittato a scopo agricolo), il Consorzio della Bonifica Renana si è occupato della progettazione con una spesa di 500 mila euro e, infine, la Regione Emilia Romagna deve finanziare il progetto per i rimanenti un milione e mezzo di euro inserendolo nel Piano di sviluppo regionale (Psr). «Essendo il terreno già disponibile perché di nostra proprietà e il progetto già effettuato – continua Muzzarelli –, potremmo veder nascere il nuovo bacino fra il 2018 e il 2019. Si tratta di un progetto di valenza strategica che permetterà di dare risposte immediate alle necessità idriche del territorio, andando incontro alle esigenze degli agricoltori e permettendo una diversificazione delle colture garantendo alti livelli qualitativi».

In agricoltura, va ricordato, alcune colture necessitano di una maggior quantità di acqua rispetto ad altre. «Se oggi alcune colture non sono praticabili nella zona di Poggio, ad esempio il mais, domani grazie al nuovo invaso lo saranno. Per le aziende che ne godranno il piano irriguo futuro sarà più permissivo», ovvero grazie a più acqua saranno permessi più turni per l’irrigazione. Il nuovo invaso servirà direttamente un distretto irriguo da 170 ettari. Oltre alla realizzazione del bacino di accumulo, l’Amministrazione ha nelle corde, grazie alla partecipazione al progetto europeo «Life» per la biodiversità, la realizzazione di un impianto di fitodepurazione a servizio del bacino stesso. Si tratta di un altro laghetto da ottomila metri cubi, che precederebbe il bacino vero e proprio, dove migliorare la qualità dell’acqua grazie al mantenimento della biodiversità delle specie vegetali ed animali, in pratica alghe, pesci e microrganismi che vivendo nell’area ne migliorano l’acqua. Il progetto e il contributo, però, sono legati come detto al bando europeo Life e alla relativa graduatoria futura. Ma, precisa Muzzarelli, «il bacino e l’area di fitodepurazione sono indipendenti, potrà nascere prima l’uno o l’altro».

mi.mo.

Nella foto: lo schema che mostra il progetto dell”impianto di fitodepurazione (a sinistra) e del bacino di accumulo (a destra) collegati allo scolo laghetto

Progettato un nuovo bacino artificiale per irrigare i campi a Poggio Grande

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