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Economia 6 Agosto 2022

A Pontesanto, Bubano e Belfiore uno studio per risparmiare acqua

La crisi del clima che stiamo vivendo conferma l’urgenza di una transizione verso le fonti rinnovabili. Hera, la multiutility dell’energia, nel report della sostenibilità «Energie per il clima» ha ribadito il proprio impegno in questo senso: l’82% dell’energia elettrica usata dal Gruppo per le proprie attività è già rinnovabile ed entro il 2030 punta a scendere sotto il 37% delle emissioni climalteranti.

Fra le azioni per raggiungere lo scopo si inserisce la nuova illuminazione della centrale di cogenerazione di Imola che propone uno skyline colorato e con meno emissioni. Il nuovo sistema di illuminazione della centrale in via Casalegno da poco attivato ha ridotto i consumi di oltre l’80%, pari a un risparmio di circa 15 tonnellate all’anno di petrolio e ad una riduzione delle emissioni di oltre 22 tonnellate di CO2.

Un secondo progetto attivo ad Imola nasce dalla collaborazione tra Hera e l’Università Federico II di Napoli, attraverso il Centro servizi metrologici e tecnologici avanzati, che stanno portando avanti l’analisi dei consumi energetici del sistema idrico locale e l’individuazione di soluzioni per ridurli. Grazie alla collaborazione in atto, verranno verificate le potenzialità di recupero energetico a partire dalle centrali di potabilizzazione Pontesanto, Bubano e Belfiore (in via Cipolla), saranno individuati scenari tipici del funzionamento della rete di distribuzione in corrispondenza di diverse condizioni di utilizzo e definiti indici di efficienza energetica com- plessiva del sistema e dei singoli impianti. Successivamente saranno formulate proposte d’inter- vento per migliorare gli indici di efficienza energetica, e di conseguenza ridurre i consu- mi, ad esempio stabilendo il livello minimo di pressione necessario per fare funzio- nare in maniera ottimale il sistema, con il doppio beneficio di diminuire anche i casi di guasti lungo la rete (la pressione è tra i fattori critici). (r.e.)

A Pontesanto, Bubano e Belfiore uno studio per risparmiare acqua
Cronaca 28 Giugno 2022

Al via a luglio il rinnovo della rete idrica di Borgo Tossignano

Al via alcuni importanti interventi per il rinnovo e il potenziamento della rete idrica al servizio delle famiglie e attività di Borgo Tossignano da parte di Hera.

Il primo si concentrerà su via Castiglione e via Panoramica, dove si rinnoveranno 300 metri di rete idrica, per un importo di circa 50.000 euro. Il secondo riguarderà via Nino Bixio, con il rifacimento di circa 100 metri di tubazioni nel tratto compreso tra via XX Settembre e via della Resistenza e circa 15.000 euro di spesa. Il terzo interesserà Via Codrignano, con il rinnovamento di 1.500 metri di rete dell’acquedotto lungo la strada provinciale, dal km 5+285 al km 6+708, per un importo di 180.000 euro.

«I primi lavori a partire saranno quelli che interesseranno le vie Panoramica, Castiglione e Nino Bixio – entra nei particolari la multiutility – . Attualmente è in corso l’iter autorizzativo, pertanto l’inizio lavori è previsto per il mese di luglio, con fine lavori stimata per settembre, salvo imprevisti. Successivamente, si rinnoverà un tratto di via Codrignano il cui inizio lavori è fissato per ottobre 2022, come da accordi con la Città Metropolitana».

«In alcuni punti del nostro territorio abbiamo una rete idrica in difficoltà, che sta arrivando a fine vita – commenta Mauro Ghini, primo cittadino di Borgo Tossignano –. Ci siamo fatti carico delle varie segnalazioni e abbiamo istituito un tavolo tecnico di confronto con Hera per mantenere monitorata la situazione e dare risposte alle esigenze del territorio. Questa pianificazione importante e condivisa va nella direzione di risolvere in maniera definitiva alcune criticità» (lu.ba.)Immagine di repertorio da Hera. (lu.ba.)

Borgo Tossignano

Al via a luglio il rinnovo della rete idrica di Borgo Tossignano
Cronaca 14 Aprile 2022

Siccità, anticipata la possibilità di prelevare acqua per aziende e Consorzi

La Regione Emilia-Romagna ha anticipato al mese di aprile l’applicazione del cosiddetto Deflusso minimo vitale estivo, la quantità minima di acqua che contribuisce a garantire la salvaguardia delle caratteristiche fisiche e chimico-fisiche dei corsi d’acqua e dei fiumi. Questo consentirà ai Consorzi di bonifica e alle aziende agricole -titolari di concessioni- di prelevare e accumulare più acqua in caso di precipitazioni.
«La decisione è stata assunta considerando le scarse precipitazioni, che hanno causato ridotti regimi idrologici – commenta Irene Priolo, assessore all”Ambiente della Regione Emilia-Romagna -. L’obiettivo è permette la costituzione di scorte idriche, da utilizzare quando aumenteranno le necessità di irrigazione delle colture. Il tutto senza compromettere naturalmente la qualità ambientale degli ecosistemi».

Immagine di repertorio

Siccità, anticipata la possibilità di prelevare acqua per aziende e Consorzi
Cronaca 2 Aprile 2022

Hera e Università di Napoli insieme per aumentare l’efficienza del sistema idrico imolese

Analizzarne i consumi e ridurli, individuando le potenzialità di recupero energetico e le soluzioni adatte. È l’obiettivo della collaborazione in corso fra Hera e l’Università degli Studi di Napoli Federico II, attraverso il Cesma-Centro servizi metrologici e tecnologici avanzati, che verificherà le potenzialità di recupero energetico, a partire dalle centrali di Pontesanto, Bubano e Belfiore, e individuerà scenari tipici del funzionamento della rete di distribuzione in corrispondenza di diverse condizioni di utilizzo e definiti indici parametrici dell’efficienza energetica complessiva del sistema e dei singoli impianti.

Sulla base di queste informazioni, saranno poi formulate delle proposte di intervento per migliorare gli indici di efficienza energetica, e di conseguenza ridurre i consumi, ad esempio stabilendo il livello minimo di pressione necessario per fare funzionare in maniera ottimale il sistema, con il doppio beneficio di diminuire anche i casi di guasti lungo la rete.

«La nostra gestione del ciclo idrico è improntata alla sostenibilità – commenta Susanna Zucchelli, direttore acqua di Hera – e questo richiede grande attenzione ad alcuni aspetti in particolare come la riduzione dei consumi, oltre che idrici anche energetici, ed è appunto lo scopo di questo studio. Unire i due ambiti significa aumentare l’efficienza dell’intero sistema, con l’obiettivo ultimo di assicurare un utilizzo sempre più virtuoso e consapevole della risorsa acqua. E lo facciamo puntando in particolare sulla resilienza delle reti, il rinnovamento e l’adeguamento delle infrastrutture, la rigenerazione e il riuso della risorsa, il contenimento dei consumi». (lu.ba.)

Nella fotografia di Hera, la centrale di Bubano

Imola

Hera e Università di Napoli insieme per aumentare l’efficienza del sistema idrico imolese
Cronaca 10 Febbraio 2022

Proseguono i lavori Hera a Castello, via Emilia a senso alternato all’incrocio con via Gramsci

Proseguonoi lavori di Hera per il rinnovo della rete idrica di Castel San Pietro, in particolare per la posa di una nuova tubazione in sostituzione dell’attuale in via Gramsci, nel tratto compreso tra le vie Mazzini e Braglia per una lunghezza complessiva di circa 700 metri. Per permettere l’attività del cantiere, da ieri è stato attivato un senso unico alternato in via della Repubblica (via Emilia) in prossimità dell’incrocio con la via Gramsci, mentre le uscite della via Gramsci stessa su via della Repubblica sono state chiuse.

L’area del parcheggio è comunque accessibile da via Gramsci e da via della Repubblica ma l’uscita è possibile solo su via della Repubblica (in quel varco è attivo un doppio senso).

“Al termine di questa fase, i lavori proseguiranno con gli ultimi step, fino alla conclusione prevista, salvo inconvenienti, entro il mese di marzo” precisano da Hera con una nota.

Completati i lavori, la multiutility, che ha ingestione le reti, assicura che non ci saranno più gli episodi di “rotture” che si sono verificati nel tempo. La nuova condotta, inoltre, avrà un diametro maggiore della precedente e potrà quindi garantire una maggiore portata rispetto all’attuale. Il lavoro comprenderà anche il rifacimento degli allacciamenti di tutti gli utenti lungo i 700 metri.

L’intervento comporta un investimento di Hera pari a circa 180 mila euro che rientra nel piano generale condiviso e approvato da Atersir, l’ente regionale di regolazione per i servizi idrici e i rifiuti.

Terminato l’intervento di Hera, l”Amministrazione comunale procederà con l”installazione del nuovo impianto di illuminazione. Lampioni a led più alti sostituiranno gli attuali a boccia, aumentando la visibilità sulla strada e sull’attigua pista ciclopedonale, e la sostenibilità ambientale ed economica. La circolazione sarà riaperta dopo la riasfaltatura del manto stradale. (r.cr.)

Nella foto la via Gramsci chiusa all’altezza del cantiere

Proseguono i lavori Hera a Castello, via Emilia a senso alternato all’incrocio con via Gramsci
Cronaca 4 Novembre 2021

Al via a Castello i lavori di Hera per rinnovare l’acquedotto in via Caduti di Cefalonia

Al via in questi giorni a Castel San Pietro i lavori di Hera per il rinnovo della rete idrica dell’acquedotto in via Caduti di Cefalonia. La nuova tubatura sarà posata in sostituzione dell’attuale per una lunghezza di quasi 400 metri e il lavoro comprenderà anche il rifacimento degli allacciamenti di tutti gli utenti della via. Il tratto verrà sostituito interamente per ottimizzare e potenziare la rete acquedottistica con lo scopo di incrementare l’efficienza dell’intero sistema e l’affidabilità delle reti a garanzia della continuità del servizio. 

L’intervento, pianificato da Hera, comporta un investimento di circa 80mila euro che rientra nel piano generale condiviso e approvato da Atersir, l’ente regionale di regolazione per i servizi idrici e i rifiuti. Durante l’esecuzione dei lavori che, salvo imprevisti, termineranno entro la fine di gennaio 2022, verrà modificata la viabilità, istituendo un senso unico alternato regolato da semafori, ma sarà comunque sempre garantito l’accesso ai residenti. (r.cr.)

Foto concessa da Hera

Al via a Castello i lavori di Hera per rinnovare l’acquedotto in via Caduti di Cefalonia
Cronaca 27 Ottobre 2021

Imola, erogatori d’acqua alle scuole medie per ridurre l’uso delle bottiglie di plastica

Il Comune di Imola ha aderito al progetto «Acqua nelle scuole 2021», finalizzato a dotare le scuole secondarie di primo grado del territorio di erogatori di acqua naturale, a temperatura ambiente. L’obiettivo è ridurre progressivamente l’uso di bottiglie di plastica. Gli erogatori di acqua sono stati forniti da ConAmi in comodato d’uso gratuito all’Amministrazione comunale e nei giorni scorsi sono stati installati direttamente da ConAmi, che si assume, per il primo anno, anche le spese per la manutenzione e sanificazione degli impianti.

Queste le scuole in cui sono stati installati: Pasolini dall’Onda (Sesto Imolese, Ic 1); Innocenzo da Imola (Imola, Ic 2); Valsalva (Imola, Ic 4); Sante Zennaro (Imola, Ic 5); Andrea Costa (Imola, Ic 6); Orsini (Imola Ic 7).

Proprio in occasione dell’installazione, nei giorni scorsi il vicesindaco e assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari, l’assessora all’Ambiente, Elisa Spada, e il presidente del ConAmi, Fabio Bacchilega, si sono recati alla scuola Andrea Costa, dove sono stati accolti dalla dirigente scolastica dell’Ic 6, Teresa Cuciniello, e dalla professoressa Maria Di Ciaula. 

Nella foto: la presentazione del nuovo erogatore d’acqua alla scuola media Andrea Costa a Imola

Imola, erogatori d’acqua alle scuole medie per ridurre l’uso delle bottiglie di plastica
Cronaca 16 Luglio 2021

Siccità e prelievi d’acqua, semaforo rosso per il Sillaro

Sebbene in questi giorni, come oggi, sono previste piogge, la siccità delle scorse settimane ha fatto rivedere alla Regione Emilia Romagna il sistema di gestione dei prelievi di acqua da fiumi e torrenti. Risultato? Un sistema a semaforo disponibile on line sul sito di Arpae operativo da lunedì 12 luglio fino al 30 ottobre. Nella mappa sono rosse le aree in cui sarà in vigore il divieto di prelievo, verdi quelle libere da vincoli. In giallo gli ambiti in bilico, dove si focalizza l’attenzione per la tutela del deflusso minimo vitale (Dmv), la quantità minima di acqua che contribuisce a garantire la salvaguardia delle caratteristiche fisiche e chimico-fisiche dei corsi d’acqua e dei fiumi e la sopravvivenza delle specie ittiche e delle altre forme di vita in essi presenti. In caso di semaforo giallo, dunque, il prelievo è ammesso nel rispetto del Dmv. Sono previste deroghe per assicurare l’irrigazione di soccorso alle colture.

La mappa sarà aggiornata al lunedì e al giovedì, dopo le ore 19. Con l’aggiornamento di giovedì 15 luglio, l’asta del fiume Santerno era «gialla» da Imola a Borgo Tossignano, «verde» più a monte. Semaforo «rosso», invece, per
il Sillaro a Castel San Pietro e per l’Idice a Ozzano Emilia (da Mercatale in su).

Nella foto: la nuova mappa con il sistema a semaforo aggiornata a giovedì 15 luglio

Siccità e prelievi d’acqua, semaforo rosso per il Sillaro
Cronaca 22 Marzo 2021

Giornata mondiale dell’acqua, a Imola un risparmio di 30 mila metri cubi all’anno grazie al depuratore

In occasione delle Giornata mondiale dell’acqua all’insegna della consapevolezza, il Gruppo Hera rinnova il proprio impegno per un uso responsabile della risorsa. A Imola, ad esempio, sono 30 mila i metri cubi all’anno di acqua potabile risparmiati, pari a 30 milioni di litri. Merito di un importante investimento che nel 2020 Hera ha fatto sul depuratore Santerno di Imola, infatti, oggi è possibile utilizzare per tutti gli usi tecnici dell’impianto la sua acqua in uscita, con un risparmio annuale equivalente al consumo medio annuo di circa 150 famiglie. (r.cr.)

Nella foto: il depuratore Santerno a Imola

Giornata mondiale dell’acqua, a Imola un risparmio di 30 mila metri cubi all’anno grazie al depuratore
Cronaca 14 Dicembre 2020

Anche i bacini di Bubano protagonisti di Adaptation, webdoc sui cambiamenti climatici

Anche i bacini di Bubano sono citati nel webdoc Adaptation, progetto giornalistico transmediale focalizzato sul tema della convivenza con il cambiamento climatico: dallo scioglimento dei ghiacci ai devastanti periodi di siccità, dalle alluvioni all’avanzata dei deserti. Adaptation è una piattaforma divisa in capitoli, ognuno dei quali affronta un argomento specifico legato ad un Paese di riferimento. Dopo l’Olanda, il lavoro si è concentrato sull’Italia. La prima tappa italiana, dedicata all’Emilia Romagna, è stata presentata oggi in anteprima: nel capitolo dal titolo Acqua per l’uomo e per la natura, è inserita la videointervista a Francesco Maffini, responsabile per l’Emilia dell’acquedotto del gruppo Hera, dedicata proprio ai bacini di Bubano, importante riserva idrica al servizio del circondario imolese, realizzata dal consorzio Ami e oggi gestita da Hera.

Qui viene resa potabile l’acqua prelevata dall’ambiente ma non solo. All’interno del sito, infatti, ci sono dei bacini di accumulo dell’acqua grezza prelevata dal canale dei Molini (derivazione del fiume Santerno) e dal Cer, il Canale emiliano romagnolo, che permettono, in questo modo, di avere a disposizione una consistente riserva di acqua, fino a 4 milioni di metri cubi, per garantire le necessità di circa 60 mila persone per cinque, sei mesi ininterrottamente, nel caso in cui l’acqua dovesse venire a mancare, ad esempio a causa di una siccità prolungata. In un territorio è fondamentale avere a disposizione infrastrutture in grado di utilizzare tutte le acque che quell’ambiente mette a disposizione, sia di superficie che di fiume, lago o altro, per creare un sistema resiliente, in grado di fronteggiare i cambiamenti che dovessero avere luogo e i bacini di Bubano ne sono un esempio, rappresentando una delle azioni concrete che si possono mettere in campo per fornire un servizio di eccellenza e di qualità ai cittadini.

Nel 2019 Adaptation ha vinto il premio Aica, Associazione italiana comunicazione ambientale. Oggi il team è composto da sette professionisti, tra giornalisti, videomakers e sviluppatori web e si avvale della collaborazione tecnica e creativa dell’agenzia The Trip di Roma. Altre puntate in corso di pubblicazione: Trentino Alto Adige e Calabria. (lo.mi.)

Nella foto: una immagine dei bacini di Bubano, tratta dal webdoc Adaptation

Anche i bacini di Bubano protagonisti di Adaptation, webdoc sui cambiamenti climatici

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