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Cronaca 3 dicembre 2018

Stasera 3 dicembre al teatro Cassero il commercio equo e solidale incontra il modello Riace

Il modello Riace sbarca nella città del Sillaro grazie all’iniziativa «Riace ci piace», organizzata dall’associazione Mandacarù e col patrocinio del Comune, nell’ambito del commercio equo e solidale. «A Castel San Pietro – motiva Andrea Trevisani, consigliere di amministrazione del consorzio Ctm-Altromercato – vi sono sia una presenza storica di persone impegnate nel commercio equo, come i soci di Mandacarù che per oltre 10 anni hanno gestito la “Bottega del Mondo”, sia la volontà politica di promuoverne i valori».

L’evento in agenda lunedì 3 dicembre, dalle ore 20.45, presso il teatro Cassero, sarà un’occasione per riflettere sulle tematiche dell’accoglienza e dell’economia solidale, partendo dall’esperienza maturata nel paese di Riace e diffusasi in altri comuni della Locride nel tentativo di risolvere le problematiche sociali ed economiche dovute allo spopolamento di quelle zone martoriate dalla criminalità organizzata. L’ospite della serata, che verrà intervistato dalla consigliera comunale castellana Sara Rouibi, sarà Maurizio Zavaglia, ex vicesindaco di Gioiosa Jonica e presidente della cooperativa Nelson Mandela, impegnato nell’accoglienza dei rifugiati provenienti dalla Siria e nella promozione della produzione agricola.

«L’attività della cooperativa di Gioiosa si basa soprattutto sulla produzione di olio – spiega ancora Trevisani -. E l’inserimento di migranti nel tessuto produttivo locale ha reso possibile nuove opportunità per la zona». A metà serata interverrà in collegamento telefonico lo stesso sindaco di Riace, Domenico (detto Mimmo) Lucano, diventato un simbolo dell’Italia che accoglie grazie alla sua ventennale attività di integrazione degli immigrati. La sua visione dell’ospitalità come opportunità per le comunità locali gli ha valso, nel 2016, l’inclusione da parte della rivista Fortune nella lista dei cinquanta leader più influenti del mondo. (ri. ra.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Stasera 3 dicembre al teatro Cassero il commercio equo e solidale incontra il modello Riace
Cronaca 19 novembre 2018

Fino al 13 dicembre tante iniziative in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale contro il femminicidio e la violenza maschile sulle donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 in ricordo delle tre attiviste politiche della Repubblica Dominicana, le sorelle Mirabal, violentate e uccise da uomini dell’esercito durante la dittatura di Rafael Trujillo.

Anche quest’anno l’assessorato e la commissione Pari opportunità di Imola hanno presentato il calendario con le iniziative promosse in città da associazioni e istituzioni – Trama di terre, Perledonne, Circondario, Circolo Fiorella Baroncini e, per la prima volta in questa occasione, anche l’Anpi – che fino al 13 dicembre affronteranno il tema della violenza di genere nelle sue diverse sfaccettature (il programma completo è sul sito del Comune di Imola, nell’area tematica «Cultura e Società»).

«La violenza contro le donne – ha dichiarato l’assessore al Welfare, Ina Dhimgjini presentando le iniziative – rappresenta un fenomeno purtroppo in costante crescita. Intorno a questo tema non basta più riflettere, occorre dare un segnale forte, con azioni concrete. Occorre anche un lavoro di fondo sui carnefici, che pensano di trasmettere amore con la violenza». Sul territorio non ci sono dati univoci in grado di descrivere la gravità del fenomeno. Nella prima metà del 2018 si sono rivolte al pronto soccorso circa 150 donne, mentre all’Asp si registrano in media venti nuovi casi all’anno. «Nel 2017 – dettaglia Alessandra Davide, referente del Centro antiviolenza di Trama di terre e dallo scorso giugno anche presidente dell’associazione – abbiamo seguito 109 casi di maltrattamento e violenza, 76 dei quali nuovi. Fra questi ultimi, quelli riguardanti donne straniere sono stati 40, non molti di più rispetto ai casi di donne italiane. Dati più o meno in linea con gli anni precedenti. Oggi però le donne sembrano chiedere aiuto molto prima e questo è un risultato importante, frutto della sensibilizzazione e del lavoro di rete fatto in questi anni».

Ogni anno l’Asp circondario imolese investe risorse per garantire servizi sociali, sanitari e per pagare le rette nelle strutture di accoglienza. «Nel 2017 – spiega Maria Grazia Ciarlatani, dell’ufficio di Piano del Circondario – sono stati impiegati 270 mila euro, a cui si aggiungono 15.800 euro per le fasi di seconda accoglienza e 5.500 euro per i percorsi di autonomia, fondi messi a disposizione dai Comuni del Circondario». Un’ulteriore risposta contro la violenza sarà l’attivazione della «stanza rosa» da parte dei carabinieri di Imola all’interno della caserma, novità annunciata dalla stessa Dhimgjini. Uno spazio, analogo a quello aperto lo scorso giugno a Castenaso, dedicato alle donne e ai minori vittime di violenza, dove poter effettuare denunce e segnalazioni attraverso personale formato che assicura protezione e tutela della privacy.

A precisa domanda, è stata anche motivata la mancata presa di posizione da parte del Movimento 5 Stelle contro il disegno di legge Pillon su separazione e affido, a seguito dell’ordine del giorno presentato in Consiglio comunale lo scorso 6 novembre. Un disegno di legge che rischia di limitare la liberà di scelta soprattutto delle donne vittime di violenza familiare. L’ordine del giorno non è passato con il voto contrario della Lega e l’astensione del Movimento 5 Stelle. «Anche se ci sono molti aspetti che non condividiamo di questo disegno di legge – ha replicato la presidente del Consiglio comunale, Stefania Chiappe – non vogliamo votare un testo che non è ancora definitivo».(lo. mi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Nella foto un momento della manifestazione imolese contro il disegno di legge Pillon

Fino al 13 dicembre tante iniziative in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Cronaca 16 novembre 2018

Come affrontare il diabete a scuola: il 17 novembre a Imola un convegno promosso dall'associazione Glucasia

Si celebra il 14 novembre, in oltre 150 Paesi, la Giornata mondiale del Diabete. Questo giorno corrisponde alla data di nascita di Frederick Banting (il co-scopritore dell’insulina con Charles Best nel 1922). La campagna per la prevenzione e la sensibilizzazione al diabete, istituita nel 1991 dalla International diabetes federation e dall’Organizzazione mondiale della sanità, nel nostro Paese è promossa da Diabete Italia, in collaborazione con le associazioni di pazienti e con la partecipazione volontaria di centinaia di medici, infermieri, operatori sanitari e farmacisti.

Quest’anno il tema «Famiglia e Diabete» si concentra sull’importanza di una gestione partecipata e consapevole che coinvolge tutta la famiglia, la società in cui viviamo fino all’ambito scolastico. A Imola è la presidentessa dell’associazione Glucasia, Silvia Penazzi, a spiegare l’impegno dei volontari. «Dopo le due giornate di sabato 10 e domenica 11 novembre in cui Glucasia si è impegnata in collaborazione con gli operatori sanitari del Servizio diabetologico dell’Ausl di Imola ad effettuare gratuitamente più di 150 test glicemici e altrettanti screening di prevenzione del rischio insorgenza del diabete di tipo 2, vi invitiamo al prossimo appuntamento di sabato 17 novembre con un convegno in cui i vari relatori contribuiranno a chiarire gli aspetti legati al bambino con diabete a scuola. Sono argomenti importanti che riguardano da vicino il nostro territorio pertanto invitiamo tutti a partecipare e a portare domande, riflessioni a cui risponderemo alla fine del convegno».

Il titolo del convegno per esteso è «Diabete a scuola: come affrontarlo?» e si terrà dalle 9.45 alle 12 alla Sala delle Stagioni, via Emilia 25. Il diabete di tipo 1 (Dmt1) è una delle malattie croniche più frequenti dell’età scolare e prescolare. Nel convegno di sabato 17 novembre si approfondirà la tematica della gestione del bambino diabetico a scuola, precisando i compiti di tutte le figure coinvolte nella presa in carico, dal pediatra ospedaliero diabetologo al dirigente e al personale scolastico, oltre al tipo di assistenza sanitaria da attivare dopo la segnalazione del caso.

L’obiettivo è quello di mettere a fuoco la situazione attuale territoriale e le criticità presenti. A tal fine si presenterà un progetto sulla diagnosi precoce del diabete in età pediatrica, in collaborazione con la Regione, il cui obiettivo principale è sensibilizzare coloro che sono più a contatto coi bambini e giovani sui sintomi del diabete al fine di diagnosticarlo tempestivamente ed evitare gravi danni causati da complicanze anche mortali. La campagna si basa su poster multilingua, realizzati dalla Regione in collaborazione con Feder (Federazione diabete Emilia Romagna), che saranno distribuiti in tutte le scuole del territorio, poi nelle sale di attesa delle pediatrie, degli studi dei medici di medicina generale e in altri luoghi pubblici.

Silvia Penazzi inquadra la situazione sul nostro territorio e le sue criticità.«L’Ausl di Imola sta lavorando intensamente per la formazione nelle scuole – risponde Penazzi -, in particolar modo la dottoressa Laura Serra, dell’unità operativa Pediatria e Nido, sta spendendo molto tempo su questo versante. Dopo l’eliminazione della Pediatria di comunità, molti servizi, come le vaccinazioni e la formazione appunto, sono svolti direttamente dalle dottoresse dell’ospedale, in primis la dottoressa Serra, che deve far fronte a una mole di lavoro enorme, considerando il fabbisogno formativo crescente su questa malattia. Ora stiamo riorganizzando e strutturando un percorso formativo con le poche risorse a nostra disposizione, ma è giusto farlo, perché il bisogno di formazione è alto, dato l’aumento degli esordi di diabete nelle scuole e non possiamo pensare di utilizzare unicamente risorse sanitarie».

La presidentessa di Glucasia immagina altre figure da coinvolgere in questo percorso. «L’esperienza finora prodotta ci insegna che un’assistenza qualificata per alcune malattie croniche come il diabete di tipo 1 passa anche attraverso il coinvolgimento di altre figure professionali non sanitarie come quelle degli insegnanti i quali, attraverso un buon lavoro di rete, favoriscono un ruolo attivo della scuola nella gestione del diabete e l’autonomia del bambino stesso. Utilizzare solo figure sanitarie, oltre che non sostenibile, a nostro avviso non è neppure efficace ai fini dell’autonomia e della serenità dei bambini diabetici».

L”articolo completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Come affrontare il diabete a scuola: il 17 novembre a Imola un convegno promosso dall'associazione Glucasia
Cronaca 12 novembre 2018

Stasera 12 novembre a Imola un incontro promosso da comitati e associazioni sul futuro della sanità

Le associazioni Auser, Avod, Cambiavento, Cittadinanza attiva Imola, Comitato a tutela diritti, Gas Imola, Legambiente ImolaMedicina, Panda Imola e Unitalsi organizzano stasera, 12 novembre, alle 20.30, l”incontro «La sanità del futuro: leggiamo tra le righe», su come interpretare le proposte per la riorganizzazione della sanità metropolitana contenute nel documento «La sanità del futuro – Forme di integrazione nell’Area metropolitana», commissionato dalla Conferenza territoriale socio-sanitaria (Ctss) metropolitana.

Se ne parlerà con due rappresentanti dell”Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Bologna, il presidente Giancarlo Pizza e il consigliere Salvatore Lumia, responsabile della commissione Ospedalità e territorio. L”incontro offrirà la opportunità, anche ai non addetti ai lavori, di comprendere le potenzialità e i punti deboli delle ipotesi.

La serata si svolgerà all”Hotel Olimpia, in viale Pisacane 69.

Stasera 12 novembre a Imola un incontro promosso da comitati e associazioni sul futuro della sanità
Cronaca 9 novembre 2018

Il 16 novembre serata CooperAttivaMente sul processo Aemilia con Elisabetta Marchetti, neo referente di Libera

Passaggio di consegne per il presidio di Libera del circondario imolese intitolato ad Alberto Giacomelli, giudice trapanese ucciso dalla mafia il 14 settembre 1988. Dal 30 ottobre la nuova referente è Elisabetta Marchetti, che subentra a Edoardo Lambertucci, tra i fondatori del presidio locale, che comprende i dieci comuni del territorio imolese.

La prima uscita pubblica della neo referente sarà venerdì 16 novembre, alle 18, alla sala delle Stagioni (via Emilia 25, Imola) in occasione dell’iniziativa «Libera contro le mafie – Processo Aemilia – Mille anni di condanne, e ora?», promossa da Coop Alleanza 3.0 e dalla Cooperativa Bacchilega nell’ambito della rassegna Coope-rAttivaMente.

Proprio dalla sentenza del processo Aemilia, pronunciata nei giorni del-la sua elezione, esordisce Elisabetta Marchetti.«E’ una sentenza storica che con-ferma che la ‘ndrangheta emiliana è una realtà criminale, radicata profondamente nella nostra regio-ne. Libera ha presenziato a tutte le udienze portando oltre tremila giovani perché è importante conoscere, esserci fisicamente e non lasciare sola la magistratura».

Nel suo precedente incarico come assessora alla Legalità del Comune di Imola aveva lavorato attivamente sulle tematiche care a Libera. Quanto conta il ruolo degli enti locali nel combattere le infiltrazioni mafiose e come possono fare per rendere ancora più efficace la loro azione in favore della legalità?
«Le mafie si nutrono di indifferenza, silenzio ed omertà – sottolinea Marchetti -. Ogni ente locale deve dare voce ai valori della legalità e del bene comune, promuovere una cittadinanza attiva su questi temi, non lasciare sola la magistratura e le forze dell’ordine. Per questo il Comune di Imola nel 2014 si costituì parte civile nel processo Black Monkey che, nel 2017, ha anche riconosciuto all’Amministrazione comunale un risarcimento di 300 mila euro. L’ente locale ha il dovere di tenere alta la guardia e deve avere il coraggio di schierarsi dalla parte della giustizia e della legalità. Riteniamo importante la collaborazione di Libera con le nostre amministrazioni comunali, in particolare sul contrasto al gioco d’azzardo e la promozione dei campi estivi di impegno e formazione sui beni e terreni confiscati alle mafie. In tal senso auspichiamo che i progetti portati avanti con il Comune di Imola possano proseguire».

Che differenza c’è tra la mafia del nord e quella del sud?
«Le mafie sono organizzazioni che adattano i propri metodi alle caratteristiche del territorio dove operano, vanno dove c’è il denaro e quindi nel nord i modi di agire violenti sono sostituiti da corruzione e infiltrazioni nel mondo economico – è l’opinione della referente di Libera -. Lo stesso presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, all’indomani della sentenza Aemilia, riconosceva che, in passato, il problema che ha impedito a lungo di identificare la presenza della mafia al nord è stato ricercarla con gli stessi criteri applicati al sud, quindi omicidi ed estorsioni. Mentre al nord le mafie hanno sempre cercato di non essere visibili e dunque con meno delitti violenti si sono nascoste dietro la circolazione del denaro».

Quali sono le attività del presidio imolese di Libera per i prossimi mesi?
«In queste settimane – conclude Marchetti – siamo impegnati nel programmare le attività di formazione che realizziamo nelle scuole del circondario imolese e che ci fanno incontrare circa mille giovani e giovanissimi ogni anno e nel programmare le iniziative che realizzeremo in diversi Comuni del circondario e le aperture della biblioteca della legalità “Alberto Giacomelli” in via Emilia 69, a palazzo Monsignani. Questo sarà uno spazio aperto e a disposizione della cittadinanza dedicato ai temi dell’antimafia e alla promozione di una cultura della legalità». (mi.ta.)

L”intervista completa è su «sabato sera» dell”8 novembre

Nella foto Elisabetta Marchetti

Il 16 novembre serata CooperAttivaMente sul processo Aemilia con Elisabetta Marchetti, neo referente di Libera
Cronaca 9 novembre 2018

Imola manifesta contro il disegno di legge Pillon: sabato 10 novembre ritrovo al consultorio Ausl di via Amendola

Anche Imola, in contemporanea con altre città italiane, si mobilita contro il disegno di legge Pillon con una manifestazione che sabato 10 novembre avrà come punto di ritrovo il consultorio familiare, in via Amendola 8 (ore 10).

L’iniziativa è promossa da Trama di terre, che ha accolto l’invito alla mobilitazione nazionale indetto da DiRe, Donne in rete contro la violenza. All’iniziativa hanno aderito finora Cgil Imola, PerLeDonne, Rivolta Gaia Imola, Potere al popolo Imola, l’associazione Ex-travagantis, il gruppo consiliare Imola guarda avanti e la Conferenza donne Pd territoriale Imola.

Il disegno di legge introduce ad esempio la figura obbligatoria del mediatore familiare, prevista anche in caso di separazione consensuale, impone ai figli l’obbligo di trascorrere lo stesso tempo con ciascun genitore e prevede che, qualora il figlio rifiuti il rapporto con uno dei genitori, il giudice possa limitare o sospendere la responsabilità genitoriale dell’altro genitore nel presupposto che ci sia una manipolazione del minore.

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”8 novembre

Nella foto il senatore della Lega Simone Pillon

Imola manifesta contro il disegno di legge Pillon: sabato 10 novembre ritrovo al consultorio Ausl di via Amendola
Cronaca 23 ottobre 2018

Raccolta sangue Medicina: due associazioni attive e oltre 600 donazioni all'anno

Il fatto che per Medicina il centro di raccolta sangue sia un punto davvero importante lo dimostrano anche i numeri sulle donazioni, che sono in leggera crescita. Su questo fronte, nella Città del Barbarossa operano due associazioni, ovvero Avis e Advs.

Luciano Signorin, responsabile medicinese per l’Advs spiega: «Abbiamo circa 260 donatori attivi provenienti da Medicina, ma anche da Castel Guelfo, Castel San Pietro, Ozzano e Budrio, più altri 20 che in questo momento non stanno donando, quindi “sospesi”, per motivi quali ad esempio la maternità. Complessivamente – aggiunge – abbiamo circa 460 donazioni all’anno, delle quali circa 310 avvengono a Medicina e 150 in altri centri, tra cui il Sant’Orsola, dove è possibile donare anche plasma e piastrine».

Passando all’Avis, le donazioni annuali sono oltre 300, mentre si riscontra un 6% in meno sulla raccolta di plasma. Complessivamente, quindi, si parla di oltre 600 donazioni all’anno (nel 2015 erano state 575).

Attualmente, il punto di raccolta sangue medicinese è attivo tre volte al mese (giovedì, venerdì e domenica), dalle ore 8 alle 12, per un totale di 20 donatori al giorno. (se.zu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre

Raccolta sangue Medicina: due associazioni attive e oltre 600 donazioni all'anno
Cronaca 5 ottobre 2018

Avis e Aido insieme per promuovere la cultura del dono: domenica la Camminata per le strade di Castel San Pietro

Una camminata di cinque chilometri per promuovere la cultura del dono. E” l”iniziativa che i gruppi Aido e Avis di Castel San Pietro Terme propongono per la seconda volta domenica 7 ottobre, in occasione del Giorno nazionale del Dono, in calendario il 4 del mese.

La partenza della camminata, non competitiva bensì ludico ricreativa, gratuita e aperta a tutti, è prevista alle 9.30 dal Cassero, con ritrovo alle 9. Il percorso, a passo libero, si snoda poi alla scoperta della città, per terminare con un piccolo ristoro. La giornata nazionale, giunta quest”anno alla quarta edizione, è stata fortemente voluta dall”Istituto italiano della Donazione (Iid) per valorizzare e coltivare la solidarietà, contribuendo a costruire una cultura condivisa del dono.

Un anno fa, in occasione della prima edizione, alla camminata presero parte circa 200 persone. Le motivazioni alla base dell”iniziativa sono precisate dalle due presidenti delle associazioni organizzatrici, Cristina Baldazzi dell”Avis e Giorgia Bottazzi di Aido: «L’obiettivo che ci poniamo è quello di valorizzare la cultura condivisa del dono e di fare incontrare tutti i cittadini con il mondo del volontariato. I volontari Avis e Aido testimoniano che si può e si deve essere generosi e questo vale innanzitutto per la donazione di sangue e degli organi. La nostra città è ricca di persone che donano il loro tempo e che con il loro impegno personale e gratuito svolgono il proprio servizio sul territorio in modi diversi. Noi pensiamo che questa giornata possa essere un”occasione per stare piacevolmente  insieme. Le parole chiave sono proprio dono e insieme, per promuovere valori importanti come la salute e la solidarietà».

La manifestazione, che si svolgerà con qualsiasi clima, si avvale del patrocinio del Comune di Castel San Pietro Terme. «Grazie ad Avis e Aido per i valori di solidarietà e altruismo che promuovono con la loro attività e con l’organizzazione di eventi e iniziative di sensibilizzazione – aggiunge la vicesindaca Francesca Farolfi -. Grazie anche a tutte le associazioni che partecipano all’evento e che sempre sostengono una cultura del dono, fatta di generosità e solidarietà verso gli altri».

Informazioni: 346 6124034 – 348 5432688 – 339 8667600

Avis e Aido insieme per promuovere la cultura del dono: domenica la Camminata per le strade di Castel San Pietro
Economia 28 settembre 2018

Imola, la rete dell'economia solidale in festa domenica 30 settembre al mercato ortofrutticolo

L’economia solidale sarà al centro della festa organizzata domenica 30 settembre presso il mercato ortofrutticolo di Imola. Si tratta di un’economia che propone modelli relazionali su base fiduciaria, trasparente e inclusiva e che ha cari temi quali filiera corta, consumo critico e sostenibilità ambientale.

Dal 2013 il gruppo di economia solidale di Imola ha creato una rete con le realtà attive sul territorio in ambito economico, sociale e culturale, con l’obiettivo di costruire un progetto partecipativo dal basso di economia solidale. Oltre a presentare queste tematiche, l’occasione sarà anche quella di rilanciare il progetto del Borgo Solidale, che prevede anche la ricerca di un luogo comune da utilizzare da parte delle realtà economiche, associazioni e gruppi informali che hanno aderito al progetto.

Un paio di anni fa il gruppo ha anche presentato una manifestazione di interesse per le ex botteghe degli artieri, un fabbricato a «L» all’interno del complesso dell’Osservanza, adiacente al nuovo parcheggio su via Venturini ancora chiuso perché pensato principalmente a servizio di negozi o uffici che si ipotizzano possano sorgere in quell’area. Ad oggi l’immobile è transennato perché pericolante e in alcune zone il tetto è crollato, ergo è necessaria una ristrutturazione massiccia. Borgo Solidale ha avanzato anche un’offerta economica per l’affitto, ma è tutto ancora in fase di stallo.

Per quanto riguarda la Festa dell’economia solidale del 30 settembre, si parte alle 9.30 con il caffè insieme, per poi proseguire dalle 10 alle 12.15 con una visita guidata ai graffiti sui muri dell’Osservanza ad opera di Massimo Golfieri (prenotazione obbligatoria entro il 29 settembre scrivendo una email a borgosolidaleimola@gmail.com). 

Nel pomeriggio, invece, spazio ai laboratori tematici (ore 14-17) e, per concludere, una presentazione dell’esperienza di Imola e Nonantola sul tema dell’economia solidale (ore 17-18). In caso di maltempo l’evento sarà rinviato. 

Per informazioni tel. 338/3815281 oppure 0542/27129 (ore 8-12). (gi.gi)

Il servizio completo con l”elenco di tutte le associazioni presenti è su «sabato sera» del 27 settembre

Imola, la rete dell'economia solidale in festa domenica 30 settembre al mercato ortofrutticolo
Cronaca 21 settembre 2018

Giornata mondiale dell'Alzheimer, sabato 22 settembre il convegno «Dalla diagnosi al prendersi cura»

Settembre è il mese mondiale dell’Alzheimer, e il 21 settembre è la giornata celebrativa istituita nel 1994 dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dall’Alzheimer’s Disease International (Adi).

In questa occasione, Alzheimer Imola e il Servizio sanitario regionale Emilia-Romagna organizzano un convegno: Dalla diagnosi al prendersi cura, che si svolgerà sabato 22 settembre dalle ore 8.30 alle 13 nella sala Bcc Città e cultura (cinema Centrale) in via Emilia 210/a.

Saranno relatori il dottor Massimo Menetti (Malattia di Alzheimer, uno sguardo sul territorio), la dottoressa Anna Lucicesare (Le demenze reversibili), la dottoressa Rachele Casadio (Il delirium), la dottoressa Letizia Espanoli (Svelare la bellezza delle persone che convivono con la demenza per accoglierle, sostenerle ed averne cura). Alle 12.15 terrà il suo intervento la dottoressa Giusy Perna (Imola ha un futuro). Seguiranno le conclusioni.

Il convegno è rivolto a educatori professionali, fisioterapisti, infermieri, medici chirurghi e di medicina generale, assistenti sociali e a tutti coloro che siano a vario titolo interessati all’argomento. L’iscrizione è gratuita e obbligatoria entro il 20 settembre: i dipendenti Ausl devono iscriversi seguendo la procedura interna, mentre i professionisti esterni e i cittadini devono iscriversi on line collegandosi al link https://portale-ext-gru.progetto-sole.it. Per informazioni ci si può rivolgere allo staff Formazione Ausl Imola dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 allo 0542 6044436 – Alzheimer Imola 0542 604253 – associazione@alzheimerimola.it.

Alzheimer Imola compie quest’anno 20 anni: «Abbiamo sempre cercato e sempre cercheremo di non lasciare senza risposta le persone che hanno bisogno – spiega la presidente Bona Sandrini – seguiamo circa 150 persone del comprensorio e le loro famiglie, cercando di personalizzare al massimo gli interventi nel corso delle nostre attività, rivolte a persone prigioniere di un cervello che non risponde più come dovrebbe».

L’articolo completo è su «sabato sera» del 20 settembre

La foto è tratta dal sito dell”associazione Alzheimer Imola

Giornata mondiale dell'Alzheimer, sabato 22 settembre il convegno «Dalla diagnosi al prendersi cura»

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