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Ciucci (ri)belli 21 Giugno 2021

L’associazione ILab dona attrezzatura biomedica alla Neonatologia dell’Ausl di Imola

L’associazione ILab – Laboratorio imolese ha consegnato al reparto Pediatria e nido dell’Ausl di Imola un apparecchio per fototerapia intensiva di ultima generazione, destinato alla terapia dei neonati con alto tasso di bilirubina.

L’attrezzatura biomedica, del valore di 4.270 euro, è stata acquistata grazie alla raccolta fondi lanciata nel corso della prima edizione dell’Imola Night Show, nell’aprile scorso, evento ideato da ILab, patrocinato da Comune ed Ausl di Imola e tramesso in diretta Facebook, che ha coinvolto tramite social un gran numero di spettatori di Imola e dintorni.

“ILab – spiega il presidente, Iacopo Annese – è un’associazione che dal 2014 riunisce professionisti e imprenditori di Imola e circondario con lo scopo di favorire la collaborazione e la conoscenza delle realtà presenti sul territorio, anche e soprattutto organizzando iniziative a sfondo benefico e solidaristico, in un circolo virtuoso in cui le componenti imprenditoriali e professionali possano restituire risorse alla comunità che sostiene le loro attività”.

Già nel 2018 ILab ha donato al reparto di Pediatria e Nido due mobili fasciatoio per il rinnovo arredi dell’area neonatologica.

“Questo apparecchio biomedico – ha spiegato la direttrice del reparto, Laura Serra – si può definire di uso quotidiano nel nostro settore neonatologico, in quanto molti bimbi nascono con un ittero, ancorché spesso non grave, ma che necessita di fototerapia. In questo caso, però, abbiamo caratteristiche tecnologiche avanzate, che intensificano la terapia. Inoltre, pur essendo un supporto fototerapico potente, è molto maneggevole e portatile, e può essere utilizzato durante i trasporti in ambulanza del neonato”.

Nella foto: il presidente di ILab, Iacopo Annese, con Gianfranco Montanari e Manuel Tossani, consegna l’apparecchiatura al direttore generale dell’Ausl Imola Andrea Rossi, assieme alla direttrice di Pediatria, Laura Serra, e alla coordinatrice, Elena Teci

L’associazione ILab dona attrezzatura biomedica alla Neonatologia dell’Ausl di Imola
Cronaca 31 Maggio 2021

Associazione PerLeDonne, Maria Rosa Franzoni lascia la presidenza. Al suo posto Cristina Zanasi

Cambio alla presidenza dell’associazione imolese PerLeDonne per il trienno 2021/2023. A lasciare dopo nove anni Maria Rosa Franzoni, che ha deciso di non candidarsi, ma di restare comunque a disposizione dell’associazione. Al suo posto la socia Cristina Zanasi e vice presidente Carlo Govoni.

Cristina Zanasi, castellana di 57 anni, è diventata socia fondatrice dell’associazione nel 2012. Vanta una ricca esperienza di volontariato, con partecipazione a master e ad organismi di secondo grado. Elette nel nuovo organo di amministrazione le socie Amedea Morsiani, Carla Govoni, Cristina Zanasi, Daniela Villa e Sabina Amadori. (r.cr.)

Nella foto: la presidente uscente Maria Rosa Franzoni

Associazione PerLeDonne, Maria Rosa Franzoni lascia la presidenza. Al suo posto Cristina Zanasi
Cronaca 8 Febbraio 2021

Alla cascina Ca’ Nova di Medicina spazio per le associazioni

Si amplia il progetto di recupero della cascina del complesso sportivo Ca’ Nova di Medicina, danneggiata dal terremoto del maggio del 2012. «Abbiamo dovuto chiedere lo svincolo dell’immobile alla Soprintendenza – spiega Matteo Montanari, primo cittadino di Medicina –. Svincolo che ha consentito di pianificare diversamente l’intervento e di apportare modifiche strutturali più ampie rispetto alla semplice conservazione del manufatto».

Se questo, da una parte, ha provocato un allungamento dei tempi, nonostante un finanziamento da 245 mila euro da parte della Regione Emilia Romagna già a disposizione, dall’altra offrirà all’Amministrazione la possibilità di rendere l’immobile a servizio dei tre campi da calcio «più funzionale rispetto alle attuali esigenze sportive e – anticipa Montanari – a fine lavori spogliatoi e magazzino saranno sempre al piano terra, mentrel primo piano saranno realizzati degli spazi a servizio delle associazioni, non solo del calcio». (lu.ba.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 4 febbraio.

L’esterno della cascina del complesso sportivo Ca’ Nova

Alla cascina Ca’ Nova di Medicina spazio per le associazioni
Cronaca 30 Dicembre 2020

Pubblicata la graduatoria per i contributi alle associazioni sportive e culturali di Casalfiumanese

Oggi il Comune di Casalfiumanese ha pubblicato la graduatoria provvisoria per l’erogazione di contributi per iniziative culturali e sportive realizzate da associazioni aventi sede nel territorio comunale. Sul sito del Comune e all’albo pretorio è infatti disponibile la graduatoria attraverso cui vengono affidati contributi per un importo complessivo di 5.960 euro.

Le domande presentate sono state tutte accolte, alcune in forma totale, altre in forma parziale a seconda della valutazione ottenuta sulla progettazione presentata. 
Le liquidazioni avverranno nella seconda decade di gennaio. «Attraverso questa misura vogliamo promuovere il benessere della nostra società con servizi integrativi a sostegno dei giovani e delle famiglie per arricchire e sensibilizzare la società – commentano gli assessori Ortolani e Vega –. L’associazionismo rappresenta una risorsa fondamentale del nostro territorio, in questo periodo pandemico sono venuti meno quegli spazi di socializzazione e proprio da loro sarà necessario ripartire. Questo sostegno vuole metterci nelle condizioni di programmare la prossima annualità, avendo ben chiaro che è necessario ripartire da “ noi”». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): veduta aerea di Casalfiumanese

Pubblicata la graduatoria per i contributi alle associazioni sportive e culturali di Casalfiumanese
Cronaca 2 Gennaio 2020

Come far rivivere i centri storici, una conferenza a Imola organizzata dall'associazione Codronchi-Argeli

Uno dei temi che dovranno fare parte dell’agenda di lavoro della prossima amministrazione comunale imolese è certamente quello della vivibilità della parte storica della città. Ne è consapevole l’associazione culturale Codronchi- Argeli che organizza, per il prossimo 16 gennaio, alle ore 20.30 nella sala del circolo Sersanti, una conferenza dal titolo «Centri Storici delle medie città: declino o rinascita?». L’associazione, che ha come presidente Alessandro Curti ecoordinatore Pierangelo Raffini, è una realtà di professionisti del territorio, molti dei quali hanno la loro sede in centro storico a Imola.

«Il nostro obiettivo – racconta Pierangelo Raffini – non è quello di ripercorrere il passato alla ricerca di responsabilità. Non è il momento delle polemiche, ma dei fatti per elevare la qualità della nostra città, è tempo di cercare assieme soluzioni e di cominciare a metterle in pratica». E proprio per questo la serata del 16 gennaio propone gli interventi di due personaggi che possono arricchire la discussione portando esperienze da varie parti d’Italia. «Il primo intervento sarà di Giandomenico Amendola, già professore ordinario di Sociologia urbana della facoltà di Architettura dell’Università di Firenze e al Politecnico di Bari – spiega Raffini -. Ha insegnato e svolto ricerche anche al Mit (Massachusetts Institute of Technology), nonché autore di molte pubblicazioni su questi temi. Seguirà Ennio Nanni, architetto e urbanista, già dirigente del Comune di Faenza e di sei Comuni dell’Unione della Romagna faentina, che porterà degli esempi, non solo del nostro territorio, di come la rigenerazione urbana o gli interventi in centro storico, magari appoggiati da norme comunali incentivanti, possano contribuire a rendere questi spazi più vivibili e interessanti».

Già nella sua esperienza come assessore allo Sviluppo economico del Comune di Imola, Pierangelo Raffini aveva raccolto molti stimoli tra i cittadini e gli operatori e ora: «E’ importante che sia la Codronchi Argeli a farsi promotrice di un evento che è di interesse di tutta la città, dal cittadino che la abita a chi ci lavora». «Imola ha un bel centro storico – conclude Raffini -, pulito, ben arredato. E’ chiaro che se ci fosse un commercio più vivo, anche con l’aiuto di catene commerciali in grado di coinvolgere di più i giovani, ne guadagnerebbe tutta la città.Ci incontriamo per parlarne e cominciare un percorso nuovo e di crescita». L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale Codronchi Argeli con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, in collaborazione con il Centro studi Luigi Einaudi di Imola, la consulta delle Libere professioni della Fondazione Crimola, Università Aperta e il Centro studi Alcide De Gasperi. (r.cr.)

Nella foto Pierangelo Raffini

Come far rivivere i centri storici, una conferenza a Imola organizzata dall'associazione Codronchi-Argeli
Cronaca 2 Gennaio 2020

Tanti doni dal Gruppo mimosa e Circolo Fiorella per le neomamme e le donne in gravidanza

Tanti doni ad opera del Gruppo mimosa e del Circolo Fiorella Baroncini per migliorare i servizi per donne in gravidanza e neomamme. «Siamo liete di poter contribuire ad arricchire i servizi garantiti da Consultorio famigliare e Ostetricia e Ginecologia per le donne in gravidanza e le neomamme. E’ un regalo della comunità per la comunità, perché i fondi utilizzati sono stati raccolti grazie ai cittadini e alle aziende del territorio che hanno aderito alla nostra iniziativa annuale di consegna della mimosa in occasione dell’8 Marzo».

Con queste parole Carla, Catia, Sonia, Reanda, Maria Rosa, Mirella e Daniela hanno motivato la donazione di 10 palle da utilizzare durante i corsi di ginnastica dolce organizzati dal Consultorio per le donne in gravidanza, di paracapezzoli per aiutare le puerpere nel momento dell’allattamento al seno e di due casse bluetooth utili per migliorare il benessere della partoriente (rendendo possibile ascoltare la propria play list preferita collegandole al cellulare) durante il momento del travaglio. Il ringraziamento dell’Ausl di Imola èstato espresso dalla responsabile del Consultorio Maria Grazia Saccotelli e dalle ostetriche di entrambi i servizii nteressati dalla donazione. (r.cr.)

Tanti doni dal Gruppo mimosa e Circolo Fiorella per le neomamme e le donne in gravidanza
Cronaca 14 Dicembre 2019

Una donazione di oltre 1.300 euro in materiale per l'assistenza infermieristica alla Casa della Salute di Borgo

Una donazione per oltre 1.300 euro al servizio di assistenza domiciliare della Casa della Salute della vallata del Santerno, che ha sede a Borgo Tossignano. La donazione, sottoforma di materiale (due carrelli, quattro borse infermieristiche, sette saturimetri portatili), è frutto di quanto raccolto durante la Stravallata 2019 più una somma elargita da Donatella Donnoli in ricordo dello zio Giorgio Turrini. La cerimonia di consegna, che si è svolta in questi giorni, ha visto la presenza dei sindaci Beatrice Poli (Casalfiumanese), Mauro Ghini (Borgo Tossignano) e Gabriele Meluzzi (Fontanelice), del direttore del Distretto dell’Ausl di Imola Alberto Minardi e delle coordinatrici infermieristiche di Nucleo cure primarie e assistenza infermieristica domiciliare di Imola e Vallata, Cristina Bortolotti e Patrizia Lanzoni.

Gli organizzatori della Stravallata (la camminata di 12 chilometri, da Casale a Borgo e ritorno, che quest”anno si è svolta il 2 giugno) ricordano che l”iniziativa è nata 2 anni fa per mettere insieme la socializzazione, il divertimento, la salute e il sostegno alla Casa della Salute. «Lo scorso anno abbiamo raccolto i fondi per una carrozzina e per le bacheche informative – sottolinea la portavoce degli organizzatori, Gigliola Poli -. Quest’anno siamo riusciti, anche grazie a Donatella Donnoli che ha aggiunto ai 724 euro raccolti durante la nostra camminata del 2 giugno, ulteriori 620 euro in ricordo di Giorgio Turrini, a soddisfare l’esigenza dell’équipe infermieristica domiciliare del nostro territorio».

Del gruppo fanno parte diverse associazioni: Auser Imola sezione di Casalfiumanese, Ass. Federica Negri, Ass. Campeggiatori dell’Imolese, Avis sez. Casafliumanese, Agrimola, ASD Bocciofila Valsanterno, ProLoco Casalfiumanese, Valsanterno 2009 APD, Sporting Valsanterno, Ass. Turistica ProLoco Sassoleone, Polisportiva San Martino, Sassoleone 2015 APD e Proloco San Martino. Dopo gli interventi dei sindaci, che hanno ringraziato tutti i donatori, è intervenuto Minardi che ha portato i ringraziamenti dell”Ausl di Imola. (r.cr.) 

Nella foto un momento della consegna del materiale

Una donazione di oltre 1.300 euro in materiale per l'assistenza infermieristica alla Casa della Salute di Borgo
Cronaca 22 Novembre 2019

Si intensifica in vista del 25 novembre il programma di iniziative contro la violenza sulle donne

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, che si celebra il 25 novembre, il Circondario imolese ha organizzato una numerosa serie di iniziative, che sono in programma nel periodo che comprende proprio questa data. Alcune iniziative si sono già svolte nei giorni scorsi, mentre quelle ancora in calendario vedono come prima data quella di oggi, venerdì 22 novembre, quando a Dozza, alle ore 20.30, presso la sala Martelli in piazza Libertà 3, avrà luogo l’incontro «Red Box: kit di sopravvivenza per difenderci dalla violenza di genere», al quale parteciperanno il capitano Andrea Oxilia (comandante della Compagnia carabinieri di Imola), una rappresentante dell’associazione PerLeDonne e una rappresentante dell’associazione Trama di Terre.

Aprire la Red Box permetterà di trovare una raccolta di informazioni, consigli utili, numeri telefonici per ricominciare. Sempre oggi venerdì 22, ma al mattino, solo per le classi terze della scuola media Simoni, è in programma a Medicina, alle 10.30, lo spettacolo Malanova, «La violenza e l’omertà», basato sulla storia di Anna Maria Scarfò. Domani, sabato 23, a Castel del Rio, nella sala Magnus di palazzo Alidosi, alle 10.30, si svolgerà il convegno «Riflessioni itineranti per un futuro senza violenza», organizzato dall’associazione PerLeDonne. Domenica 24, a Castel Guelfo, presso la sala Viola della biblioteca comunale in via Gramsci 22, alle ore 17, la giornalista e fotoreporter Stefania Prandi presenterà il suo libro «Oro rosso – Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo». Seguirà la presentazione delle attività delle associazioni Trama di Terre e PerLeDonne.

Ricco programma per lunedì 25 a Castel San Pietro, dove, in mattinata, in piazza XXSettembre sarà allestito un banchetto di sensibilizzazione a cura di PerLeDonne, mentre nel Boschetto DinAmico sarà realizzata una decorazione a tema lungo il percorso pedonale e sulla panchina dedicata alla violenza sulle donne. Nel pomeriggio, alle ore 18.21, presso la biblioteca comunale in via Marconi 29, Anna Pia Fantoni presenterà il suo libro «Io sono la preda», a cura di Buonumore Walking, polisportiva Gito Asde Vespa club; alle 21, al teatro Cassero, «Stasera Donna! Viaggio nell’universo femminile, insieme per fare rete contro la violenza sulle donne», iniziativa organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni del territorio.

Si passa poi a martedì 26 novembre, quando l’associazione PerLeDonne organizza a Mordano, presso la sala polivalente in via della Repubblica, alle ore 20, l’incontro «Riflessioni e proposte: giornata contro la violenza di genere sulle donne». Ultimo appuntamento di questo ampio programma, presentato in maniera collettiva dai Comuni del Circondario, è quello di Borgo Tossignano, previsto per sabato 30 novembre, alle ore 15,q uando avrà luogo l’inaugurazione del murales Las Mariposas, dedicato alle tre sorelle Mirabal, Patria Minerva e Maria Teresa, vittime negli anni Sessanta della dittatura che opprimeva la Repubblica Dominicana. (r.cr.)

Nella foto scarpe rosse contro la violenza sulle donne (l”immagine è stata tratta dalla pagina facebook di Trama di Terre)

Si intensifica in vista del 25 novembre il programma di iniziative contro la violenza sulle donne
Cultura e Spettacoli 19 Novembre 2019

Torna CooperAttivaMente con «Altri sguardi» sulla storia e sul ruolo delle donne nei secoli

«Altri sguardi» sulla storia. Domani, mercoledì 20 novembre la rassegna Cooperattivamente si occuperà, in collaborazione con la Società italiana delle Storiche e con l’associazione PerLeDonne, di un tema particolare, che potremmo semplificare come il rapporto tra le donne e la storia. Il presupposto è che la storia, in generale, è raccontata al maschile: poche sono le donne di cui si parla e poche erano, fino a poco tempo fa, quelle che se ne occupavano. Il 20 novembre, appunto, saranno a Imola (ore 18, sala delle Stagioni) Francesca Minen e Caterina Di Paolo, rispettivamente autrice dei testi e illustratrice del volume «Le civiltà dei fiumi. Altri sguardi, nuovi racconti». Il libro fa parte, insieme a «Preistoria», l’altro volume già pubblicato, della collana «Storie nella Storia», edita da Settenove, nata con l’obiettivo di fornire, appunto, un approccio nuovo e diverso alla storia, più rispettoso del ruolo femminile, più vicino alle persone comuni, alla descrizione della società, della vita quotidiana, dei rapporti all’interno delle famiglie.

A dialogare con le autrici saranno Assunta Di Sario in rappresentanza dell’associazione PerLeDonne di Imola e la giornalista di «sabato sera» Milena Monti. Non a caso l’associazione PerLeDonne ha inserito l’appuntamento nel calendario delle iniziative in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ritenendo che, accanto all’aiuto concreto alle donne vittime di violenza di genere svolto quotidianamente attraverso il Centro antiviolenza, occorra un lavoro culturale che ridefinisca in maniera intelligente, nelle diverse fasi della storia umana, il ruolo delle donne. Un approccio che vede d’accordo Francesca Minen. «Il problema – spiega – è che la storia è fatta da uomini, che ne scrivono una versione fatta di guerre e politica, poco attenta ai fatti meno roboanti, ma fondamentali -. Anche la ricerca archeologica privilegia il palazzo, il tempio e non invece i centri di insediamento della popolazione. I fondi venivano dati a grandi scavi, statue colossali, corredi d’oro ed’argento, non per portare alla luce i luoghi in cui abitavano le persone normali. Ora si fa più attenzione a questa storia più puntuale, alla vita di ogni giorno, all’attività produttiva svolta dalle donne, che in genere lavoravano in casa ma preparavano il cibo, producevano vestiario, si occupavano di piccoli e anziani, realizzavano utensili, anfore,ciotole. Non erano retribuite, quindi in genere non si considera come lavoro».

Il libro «Le civiltà dei fiumi» prende in esame quattro civiltà sviluppatesi lungo il corso di grandi fiumi: la Mesopotamia (Tigri ed Eufrate), l’Egitto (Nilo), la Cina (fiume Giallo e fiume Azzurro) e la valle dell’Indo (fiume Indo appunto),nel subcontinente indiano. Per quanto riguarda le fonti, Minen osserva: «Quando ci sono si usano le fonti scritte, ma nel caso della valle dell’Indo la scrittura non è ancora stata decifrata. In questo caso ci si appoggia su dati archeologici. Tuttavia, anche in presenza di fonti scritte, occorre sempre chiedersi da chi sono state scritte e per quale fine. Quasi mai le autrici sono donne e di solito i documenti che si trovano sono amministrativi, economici,storici. Si tratta di dati funzionali, spesso mirati ad affermare l’ideologia del sovrano. Tornando alle donne, si trovano menzionate, ma molto difficile è trovare delle scrittrici. In Mesopotamia però,intorno al 2000 a.C., è vissuta Enheduanna, la prima poetessa di cui sappiamo il nome

Accanto a Francesca Minen ha lavorato al libro, in qualità di autrice delle illustrazioni, Caterina Di Paolo. «Illustrare i testi della collana è una sfida grande per me – confessa-. Non è un progetto in cui posso avere carta bianca. Certamente lavoro seguendo il mio stile, ma nell’ambito di parametri precisi. L’idea di costruire una serie illustrata su questo tema aiuta perché non si tratta di volumi didattici, nei quali l’illustrazione è poca e non preponderante. In questa collana l’illustrazione e lo scritto insieme aiutano ad approcciare un tema difficile come la parità di genere, a renderlo più vicino alla comprensione e a produrre empatia in chi legge». (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 14 novembre

Nella foto: la copertina del libro “Le civiltà dei fiumi” e le autrici Francesca Minen (in alto) e Caterina Di Paolo (in basso)

Imola

Torna CooperAttivaMente con «Altri sguardi» sulla storia e sul ruolo delle donne nei secoli
Cronaca 15 Novembre 2019

Continuano a Imola le iniziative in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Lunedì 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999. La data scelta ricorda il 25 novembre 1960, giorno in cui tre attiviste politiche della Repubblica Dominicana, le sorelle Mirabal, vennero violentate e uccise da uomini dell’esercito durante la dittatura di Rafael Trujillo. Il Comune ha predisposto un calendario che presenta le iniziative in programma in città, promosse da associazioni ed istituzioni, partite il 9 novembre e che, fino al 10 dicembre, affronteranno il tema della violenza di genere.

Gli appuntamenti ancora in programma sono previsti oggi, venerdì 15 novembre, ore 19.30, al Centro interculturale delle donne di Trama di Terre (via Aldrovandi, 31) quando andrà in scena «La trama dei ricordi», cena autodeterminata con performance teatrale dell’associazione ExtraVagantis. Liberare i ricordi delle donne di Trama porta a viaggiare lontano, attraversando con il gusto mari e oceani. Il costo per partecipare è 25 euro; info: tel. 0542 28912 o 3347311570; e-mail: cucinaabitata@tramaditerre.org; la prenotazion eper questa iniziativa è obbligatoria e va fatta agli stessi contatti delle info. Il ricavato verrà destinato alle attività dell’associazione. Si prosegue martedì 19 novembre, alle ore 14.30, alla Camera del Lavoro di Imola (via Emilia 44; salone al secondo piano) con la presentazione del libro «#quellavolta che al lavoro – storie di molestie» (Manifestolibri, 2018) con la curatrice del volume, Carola Moscatelli, Sara Passante avvocata dello Studio legale associato e consulente Cgil Imola, Mirella Collina, segretaria generale Camera del Lavoro di Imola; l’ingresso è libero (info: tel.0542 605611; e-mail: im.cgil@er.cgil.it).

Altro appuntamento per mercoledì 20 novembre, alle ore 18, nella sala delle Stagioni (via Emilia 25), quando si svolgerà la presentazione del libro «La civiltà dei fiumi. Altri sguardi, nuovi racconti» con le autrici Francesca Minen e Caterina di Paolo (2019), insieme a «Preistoria. Altri sguardi, nuovi racconti» di Elisabetta Serafini e Caterina di Paolo (2018) dell’Editore Settenove, entrambi inseriti nella collana «Storie nella storia», che propone a educatori, bambini e bambine un racconto nuovo della storia, capace di intrecciare le vicende di uomini e donne, di valorizzare le relazioni e le differenze, di contribuire alla costruzione di un mondo comune migliore. L’iniziativa è a cura dell’associazione PerLeDonne, in collaborazione con Cooperattivamente e il consiglio di zona dei soci di Alleanza 3.0.

Sabato 23 novembre ci sarà invece l’iniziativa «Tutte a Roma!», per la manifestazione della Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne con un pullman organizzato dall’associazione Trama di Terre (info: tel. 054228912 o 334 7311570; e-mailinfo@tramaditerre.org). Ultimo appuntamento di questa serie, domenica 24 novembre, alle ore 15, al centro sociale Tiro a Segno (via Tiro a Segno 2) con il VI torneo di Burraco, organizzato per sostenere le attività del Centro antiviolenza dell’associazione PerLeDonne. (r.cr.)

Nella foto la panchina rossa, uno dei simboli della ricorrenza del 25 novembre

Continuano a Imola le iniziative in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

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