Posts by tag: associazioni

Cronaca 17 Maggio 2019

Domenica 19 maggio si svolgerà regolarmente la 22° Pedalata ambientalista “Sasso Ermes' organizzata dall'Avis di Imola

Il maltempo di questi giorni non ferma la «Pedalata ambientalista “Sasso Ermes”». L”iniziativa organizzata dall”Avis, dal Cisst e patrocinata dal Comune di Imola, giunta quest”anno alla 22a edizione e dedicata ad Ermes Sasso, si svolgerà infatti regolarmente domenica 19 maggio. La decisione è arrivata in seguito al confronto tra i vertici Avis e la Protezione Civile, nel quale si sono valutate le previsioni meteo che, per la mattinata di domenica, sono tali da consentire la partenza dei partecipanti.

La pedalata coinvolge ogni anno più di mille cittadini, per la maggior parte famiglie che, insieme all”Avis, riscoprono il piacere di pedalare per le vie della propria città in compagnia dei loro concittadini. L”iniziativa, scrivono gli organizzatori dell”Avis, «è un”occasione per sensibilizzare i più piccoli alla cultura del dono: i bambini sono il futuro della nostra associazione e questa manifestazione è solo una delle tante iniziative che l” Avis mette in campo per coinvolgerli».

La partenza della pedalata è prevista alle 10 dal prato della Rocca sforzesca, con arrivo in piazza Matteotti. (r.cr.)

Nella foto una parte dell”illustrazione del volantino ufficiale

Domenica 19 maggio si svolgerà regolarmente la 22° Pedalata ambientalista “Sasso Ermes' organizzata dall'Avis di Imola
Cronaca 7 Maggio 2019

Nuova sede a Fontanelice per l'Auser che potrà contare sull'automezzo donato dall'associazione Sagra della Piè fritta

L’Auser, l’associazione di volontariato, ha una nuova sede a Fontanelice, in via Mengoni 20 (tel. 370/300943). La cerimonia di inaugurazione si è svolta lo scorso 14 aprile. La nuova sede è l’ultimo tassello dell’organizzazione Auser nella vallata del Santerno e va ad aggiungersi alle sedi di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio e Sassoleone.

«L’obiettivo di Auser – spiega il presidente, Giovanni Mascolo – è creare e mantenere una efficace rete di solidarietà a disposizione della comunità tutta. La nuova sede di Fontanelice è l’espressione tangibile di una fattiva collaborazione tra Auser, Cgil, Spi-Cgil, Amministrazione comunale e Sagra della Piè fritta di Fontanelice, legate tra loro da un unico intento: favorire e mantenere uno stretto rapporto con tutto il territorio, diventando il punto di riferimento stabile di una concreta solidarietà».

Durante l’inaugurazione è stato anche presentato il nuovo auto-mezzo che l’associazione Sagra della Piè fritta di Fontanelice ha donato all’Auser. (r.cr.)

Nella foto un momento dell”inaugurazione

Nuova sede a Fontanelice per l'Auser che potrà contare sull'automezzo donato dall'associazione Sagra della Piè fritta
Cronaca 14 Aprile 2019

Il 15 aprile la presentazione del libro di Emilio Prantoni su Lucano, pittore imolese del Cinquecento

L’associazione culturale San Macario e l’associazione Benvenuto da Imola organizzano una serie di incontri culturali. L’appuntamento in programma lunedì 15 aprile, alle ore 20.45, presso la sala delle conferenze della Pia unione dei 72 nobili, in via Mameli 12, è “Lucano: un pittore imolese cinquecentesco sconosciuto in patria”, a cura di Emilio Prantoni, autore del libro “Lucano da Imola Pittore, detto Gaggio – Bergomi Habitator (sec. XV-XVI)”, pubblicato da Bacchilega Editore, che è l’opera più completa su questo argomento.

Prantoni, dopo lunghe e accurate ricerche, ha messo ordine e fatto chiarezza sulla vita e sulle opere di questo pittore (che si autodefiniva Bergomi Habitator). I suoi studi hanno confermato che Lucano era originario di Imola, anzi di Gaggio nella valle del Santerno, e all’inizio della carriera ha lavorato nel nostro territorio. La sua fortuna artistica, però, è data dai numerosi lavori eseguiti nel bergamasco, su commissione delle congregazioni ecclesiastiche e delle famiglie nobili del luogo.

Lucano lavorò a Bergamo e dintorni per oltre un trentennio e a noi sono giunti soprattutto degli affreschi, in vario stato di conservazione. Prantoni ha studiato la vita di Lucano in modo approfondito, così come ha esaminato accuratamente tutte le opere note dell’artista, dal coro ligneo agli affreschi, dal crocifisso in San Cassiano a Imola alle grandi pale d’altare. Nel libro da lui pubblicato ogni descrizione è corredata da numerose immagini, sia d’insieme che dettagli, che permettono di analizzare lo stile dell’artista. (r.cr.)

Il 15 aprile la presentazione del libro di Emilio Prantoni su Lucano, pittore imolese del Cinquecento
Cronaca 8 Aprile 2019

I volontari di Kasomay appena tornati dal Senegal: «Missione riuscita, ma c'è ancora tanto da fare»

«E’ stata la missione più riuscita». Non ha esitazioni Gilberto Fiegna, pediatra di Castel San Pietro. Del resto, come stanno le cose, lui lo sa bene in quanto è già stato cinque volte in Senegal, con l’associazione Kasomay, visitando centinaia di bambini insieme ad altri medici e volontari. «In questa missione siamo riusciti a rafforzare la rete con i professionisti e i collaboratori locali, consolidando le relazioni e i canali di comunicazione. E siamo orgogliosi di vedere che il sistema di presa in carico dei pazienti inizia a funzionare, pur con tutti i gravi limiti del servizio sanitario nazionale».

Questa volta sono partiti in 12, utilizzando le loro ferie e pagando di tasca propria il viaggio di andata e ritorno, per attuare e organizzare i progetti sanitari che la onlus sta portando avanti nella regione della Casamance: oltre a Fiegna, altri due pediatri, Francesco Pastore e Marcello Semprini, la cardiologa imolese Claudia Camanini, il dermatologo Alessandro Cavazza, l’odontoiatra Matteo Tizzani, entrambi castellani, la fisioterapista Alice Stanghellai, la farmacista di Dozza Alessandra Nanni e le volontarie Angela Nanni, Isabella Iori, Jessica Baruzzi e Daniela Brero. Due settimane intense, dal 2 al 17 marzo, durante le quali sono stati raggiunti gli obiettivi che ci si era dati prima della partenza.

La soddisfazione è motivata e la si percepisce nella voce di chi racconta l’esperienza. «Nei bilanci di salute effettuati a marzo abbiamo constatato che le condizioni di salute dei bambini sono migliorate – sottolinea Cavazza, alla sua terza missione – e questo perché possono essere visitati gratuitamente da due pediatri due volte al mese al post de santé, l’ambulatorio locale. Un’assistenza continuativa che permette di intercettare i casi più complessi prima che il quadro clinico sia compromesso».

I due medici locali vengono retribuiti da Kasomay, così come i tre collaboratori, Robert, Bertrand e Fatou, che seguono da vicino i bambini alle visite mediche o in ospedale quando devono sottoporsi ad interventi chirurgici. «Sono per noi delle risorse preziose – rimarca Fiegna -. Portano avanti l’attività tutto l’anno e ci tengono costantemente informati sui casi diagnostico-terapeutici più problematici da seguire a distanza». In Senegal visite, farmaci, ricoveri ospedalieri, interventi chirurgici sono tutti a pagamento. Lo Stato copre solo delle cure per malaria, tubercolosi e Hiv. Ed è qui che agisce concretamente l’associazione, facendosi carico dei farmaci per i piccoli pazienti con patologie croniche, come l’epilessia, e degli interventi in ospedale, che sfiorano ogni volta i 5.000 euro.

Proprio in questi giorni due bambini cardiopatici attendono con urgenza di essere operati a Dakar e Kasomay provvederà a pagare il conto. «L’impegno economico è considerevole, a volte c’è la paura di non farcela – ammette Fiegna -, ma facciamo il possibile per trovare i finanziamenti necessari per garantire le cure ai bambini che prendiamo in carico. E se ci riusciamo dobbiamo ringraziare chi ci dà fiducia associandosi, devolvendo offerte, partecipando alle nostre iniziative. Molto dobbiamo anche al Giardino degli Angeli di Castel San Pietro, grazie al quale alcuni bambini sono stati operati. Siamo alla ricerca anche di nuove forze, medici, operatori sanitari o volontari, che mettano a disposizione le loro competenze, anche se non si ha intenzione di partire. Si può fare tanto anche qui in Italia per portare avanti le attività dell’associazione».

Tra le prossime iniziative di raccolta fondi sono in programma una lotteria di Pasqua (tutte le informazioni sulla pagina Facebook Kasomay) e un incontro domenica 14 aprile, alle ore 10, presso la sede scout di Castel San Pietro, per documentare l’ultima missione con foto, video e testimonianze. (la.ma.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 marzo

AGGIORNAMENTO: L”incontro è stato anticipato a sabato 13 aprile sempre alle ore 10.

Nella foto il gruppo di volontari dell”associazione Kasomay che ha partecipato all”ultima missione in Senegal

I volontari di Kasomay appena tornati dal Senegal: «Missione riuscita, ma c'è ancora tanto da fare»
Economia 28 Marzo 2019

Congresso Legacoop, il presidente uscente: «Abbiamo mantenuto i conti a posto, oggi associazione più solida»

Il presidente della cooperativa edificatrice Aurora Seconda, Raffaele Mazzanti, ed il presidente della cooperativa sociale Giovani Rilegatori, Carlo Alberto Gollini, sono rispettivamente i nuovi presidente e vicepresidente di Legacoop Imola. A sancirlo (all’unanimità) è stata giovedì della settimana scorsa, 21 marzo, l’assemblea dei delegati riunita presso l’auditorium della Sacmi per celebrare il decimo congresso dell’associazione. Un avvicendamento nel segno della continuità. Olivieri era divenuto presidente di Legacoop Imola nell’aprile del 2014 subentrando al dimissionario Sergio Prati. Poi, pochi mesi dopo, la riconferma, assieme a Mazzanti come vicepresidente, in occasione del nono congresso territoriale.

«La Legacoop che uscì dal precedente congresso – ha ricordato Olivieri – era un’associazione profondamente mutata rispetto al passato». Due le cause: «Le minori entrate contributive dovute alle crisi di alcune associate e la conseguente necessità di trovare una nuova modalità organizzativa capace di rispondere ai bisogni delle associate e al tempo stesso di essere economicamente sostenibile». Quattro anni dopo il consuntivo riguardante l’associazione è ampiamente positivo. «Credo di poter affermare- ha detto il presidente uscente – che l’obiettivo che ci eravamo prefissati, di costituire un punto di riferimento certo per le aderenti, lo abbiamo centrato. Così come abbiamo certamente raggiunto anche l’obiettivo di tenere i conti a posto, senza utilizzare parti del patrimonio esistente. In altri termini, consegniamo un’associazione più solida a chi la gestirà domani, come nella migliore tradizione cooperativa».

Ed altrettanto positivo è il consuntivo riguardante le imprese associate. «Se è vero che il 2014 rappresenta l’anno in cui la cooperazione imolese ha registrato una brusca frenata lungo un percorso di crescita che durava da tempo, è altrettanto vero che gli anni successivi hanno evidenziato una grande crescita che troverà nell’esercizio 2018 un suo consolidamento». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28

Nella foto la stretta di mano tra il nuovo presidente Raffaele Mazzanti e il presidente uscente Domenico Olivieri

Congresso Legacoop, il presidente uscente: «Abbiamo mantenuto i conti a posto, oggi associazione più solida»
Economia 28 Marzo 2019

Congresso Legacoop, il nuovo presidente è Raffaele Mazzanti, il vice Carlo Alberto Gollini

L’assemblea congressuale della Lega  di Imola ha provveduto a nominare i componenti del Consiglio di presidenza e del Collegio dei revisori dei conti per il prossimo quadriennio, confermando un modello organizzativo che vede presenti all’interno degli organismi decisionali i rappresentanti delle imprese aderenti.

Oltre al presidente Raffaele Mazzanti (Aurora seconda) e al vicepresidente Carlo Alberto Gollini (Giovani rilegatori), il Consiglio di presidenza risulta composto anche da Gianmaria Balducci (Cefla), Stefano Bolognesi(Cooperativa Ceramica d’Imola), Remo Camurani (Cuti-Consai), Vincenzo Folli (3elleN), Andrea Mascherini (Coop Reno), Elena Mongardi (Zappettificio Muzzi), Paolo Mongardi (Sacmi), Luca Montroni (Cti), Domenico Olivieri (Assicoop bologna metropolitana), Giovanni Poli (Cims),Ivan Ronchi (Cooperativa lavoratori della terra), Ilaria Seragnoli (Artemisia) e Roberta Tattini (Seacoop).

Il Collegio dei revisori dei conti risulta invece composto da Dianella Capelletti (presidente) e dai revisori effettivi Claudio Avoni e Domenico Morozzi; revisori supplenti Stefano Cavini e Mauro Saloni. (r.cr.)

Congresso Legacoop, il nuovo presidente è Raffaele Mazzanti, il vice Carlo Alberto Gollini
Cronaca 13 Marzo 2019

Salta l'incontro tra Fondazione Ant e la sindaca Sangiorgi. Duro scambio di commenti

La sindaca di Imola Manuela Sangiorgi salta l’incontro fissato con la Fondazione Ant e la presidente Raffaella Pannuti, figlia dell’oncologo fondatore dell’associazione che dal 1978 si occupa di assistenza ai malati di tumore, affida a Twitter la sua delusione con parole dure. Tempo poco e Sangiorgi, che ha la tenuto per sé la delega al Welfare dopo le dimissioni dell’assessora Dhimjini, risponde con un comunicato stampa decisamente piccato.  

«L’impegno nelle istituzioni – recita il tweet della Pannuti – passa dalle cose semplici come il rispetto delle persone, quello che oggi (ieri martedì 12, ndr) è mancato al sindaco di Imola Manuela Sangiorgi. Tempo fa le avevamo richiesto un incontro, fissato per oggi, con il presidente e il direttore sanitario di Ant per parlare dei tanti malati di tumore che l’equipe della Fondazione assiste sul territorio di Imola ogni giorno. Oggi, dopo un’anticamera di oltre un’ora, il sindaco ha fatto sapere di avere altri impegni e di dover disdire l’appuntamento. Neanche un saluto veloce per scusarsi di persona. Evidentemente il sindaco di Imola è più impegnato del governatore Bonaccini che ci ha ricevuto proprio ieri senza nemmeno problemi di organizzazione di agenda. Se questa è l’attenzione riservata a chi si occupa delle persone più fragili sappiamo già su chi non poter contare nei prossimi anni»  

«Appena constatata la sopraggiunta difficoltà a presenziare all”incontro pianificato – ha risposto Sangiorgi con una nota -, a causa di un urgente vertice di confronto con la Federazione motociclistica italiana e Formula Imola Spa, relativamente all”imminente diffusione del calendario eventi del nostro autodromo Enzo e Dino Ferrari, ho provveduto al tempestivo avviso telefonico ad una delle persone della delegazione in attesa nelle sale comunali. Il mio auspicio di poter comunque ricevere nella mattinata la Fondazione Ant Bologna è andata scemando con il trascorrere dei minuti e ho inviato le mie scuse attraverso lo staff di segreteria non potendo abbandonare il tavolo di lavoro. Le parole pubbliche della dottoressa Raffaella Pannuti, che emettono sentenze relativamente ai miei canoni di educazione ed ai risvolti futuri al riguardo di una tematica, quella dell”assistenza ai tanti malati di tumore sul territorio imolese, che mi sta molto a cuore, sono totalmente inopportune perché emesse dopo un singolo episodio di quelli che rappresentano i normali imprevisti della quotidianità lavorativa di un sindaco e perché passibili dell”emissione di un giudizio pubblico che non rispecchia fedelmente le mie idee, le mie azioni e la mia sensibilità sulla casistica». 

Uno strappo che ora, forse, qualcuno dovrà cercare di ricucire. In fondo più o meno quello che stava accadendo proprio durante la delicata riunione che la sindaca non ha potuto lasciare: la Fmi si è presa l’onere di mediare tra Sangiorgi e il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, del quale la scorsa settimana la sindaca ha chiesto le dimissioni in Consiglio comunale. (l.a.)

Nella foto Raffaella Pannuti e Manuela Sangiorgi

Salta l'incontro tra Fondazione Ant e la sindaca Sangiorgi. Duro scambio di commenti
Cultura e Spettacoli 28 Febbraio 2019

Massimo Mercelli è socio onorario dell'European Festivals Association

L’imolese Massimo Mercelli, fondatore e direttore artistico di Emilia Romagna Festival e flautista di fama internazionale, riceverà il 14 aprile a Lisbona il titolo di «Socio onorario» dell’Efa – European Festivals Association, il più importante network internazionale di festival con sede a Bruxelles di cui Erf fa parte dal 1999. Il prestigioso riconoscimento, assegnato per la prima volta, sarà attribuito in virtù del contributo reso da Massimo Mercelli come membro dell’Efa e come suo vice presidente, carica che ha ottenuto nel 2011 diventando il primo italiano a riceverla.

«Sono molto felice di questo titolo – dichiara Mercelli –, un riconoscimento che mi spingerà ad occuparmi sempre più dei giovani e della promozione del nostro territorio e delle magnifiche realtà che racchiude».In tutti questi anni Mercelli, attraverso il lavoro fatto con l’Emilia Romagna Festival e all’interno dell’Efa, si è speso per promuovere e far comprendere l’importante ruolo che i festival rivestono nella cooperazione culturale internazionale. Il suo contributo è stato cruciale per favorire le collaborazioni e le co-produzioni internazionali nel campo della creatività, per accrescere la circolazione degli artisti e dei lavori e per migliorare così il dialogo interculturale tra le diverse nazioni.

Il riconoscimento sarà consegnato nell’ambito del 3° Arts Festival Summit (14–17 aprile) organizzato dall’Efa e ospitato all’interno del Festival Estoril Lisboa, manifestazione musicale internazionale che dal 1975 ospita musicisti di rinomata fama, spaziando dalla musica da camera alla sinfonica, dalla musica antica agli spettacoli jazz, fino alla danza e alle arti performative. Ricordiamo che l’Efa, fondata a Ginevra nel 1952 per iniziativa del direttore Igor Markevitch e del filosofo Denis de Rougemont, è la più antica e prestigiosa organizzazione culturale di tutta Europa, nata seguendo l’idea che i festival avessero una grande importanza e responsabilità sociale nella costruzione del dialogo tra i popoli. Oggi rappresenta più di cento festival di musica, danza, teatro e multidisciplinari, associazioni nazionali e organizzazioni culturali provenienti da circa quaranta Paesi in maggioranza europei, ma non solo.  La sua missione è sostenere l’eccellenza nell’arte mettendo sotto i riflettori i festival più stimolanti di tutta Europa e del mondo, e promuovere la creazione artistica, la produzione e la partecipazione per garantire l’accesso universale alla cultura. (r.c.)

Nella foto Massimo Mercelli

Massimo Mercelli è socio onorario dell'European Festivals Association
Cronaca 27 Febbraio 2019

In arrivo a Castel San Pietro la Casa del volontariato in cui saranno condivisi progetti e servizi

Dopo il Coordinamento del volontariato, con sede nell’ex asilo nido di via Manzoni, e la Casa della salute, aperta all’interno dell’ospedale di viale Oriani, l’Amministrazione comunale ha messo a disposizione delle associazioni attive in ambito socio-sanitario un nuovo spazio, ribattezzato Casa del volontariato. «Un contenitore fondamentale come luogo di elaborazione di progetti – chiarisce però il sindaco Fausto Tinti – ma non una sede per le associazioni», che in effetti già occupano gli spazi degli altri due luoghi citati.

A sciogliere qualche dubbio su cosa troverà praticamente posto nella nuova Casa del volontariato (che dopo la ristrutturazione a carico del Comune dovrebbe essere operativa dalla prossima estate) è il dottor Alessandro Di Silverio, urologo dell’Ausl di Imola e consigliere comunale con delega alla Sanità. «La Casa del volontariato sarà un luogo dove le associazioni potranno lavorare insieme a progetti comuni e per offrire servizi condivisi – spiega -. Il progetto preciso e completo è ancora in fase di stesura da parte delle associazioni che hanno già manifestato un loro interesse. Lì troverà spazio, ad esempio, un centralino unico per la gestione dei trasporti offerti dalle diverse realtà attive nel territorio comunale come Auser, Pubblica assistenza Paolina, Croce rossa, Tradisan. Gli utenti potranno dunque trovare un’agenda condivisa chiamando un solo numero, mentre gli affezionati ad una precisa associazione potranno continuare a contattarla come sempre. Un altro servizio che potrà essere gestito unitamente è quello della distribuzione dei sacchetti alimentari di Caritas, che oggi avviene solo due volte a settimana ma alla Casa del volontariato potrà essere aperto tutte le mattine grazie alla collaborazione fra associazioni che condividono uno stesso scopo ed uno spazio unico».

Ad oggi sono una trentina le realtà castellane già registrate alla Casa del volontariato. Degli incontri operativi si sta occupando il Coordinamento del volontariato. Lo scopo è organizzare e gestire al meglio i 400 metri quadri della palazzina B attigua all’ospedale, dove prenderà avvio il nuovo progetto. L’Azienda Usl ha concesso lo spazio in questione all’Amministrazione di piazza XX Settembre per quattro anni a fronte di un affitto complessivo di 150 mila euro, che non sarà versato ma investito nella ristrutturazione dell’immobile stesso. (mi.mo.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 21 febbraio   

In arrivo a Castel San Pietro la Casa del volontariato in cui saranno condivisi progetti e servizi
Cronaca 16 Febbraio 2019

Domenica l'Avis di Castel San Pietro Terme celebra la festa sociale e premia 117 donatori benemeriti

L’Avis di Castel San Pietro Terme si prepara a presentare le proprie attività e a premiare i donatori di sangue benemeriti nel corso della festa sociale in programma domenica 17 febbraio, il consueto appuntamento annuale aperto a tutta la cittadinanza. «La festa sociale dell’Avis è un’importante occasione di incontro, per ringraziare della disponibilità i tanti donatori di sangue e i cittadini che condividono il valore del dono, della solidarietà e dell’altruismo» afferma il sindaco Fausto Tinti che sarà presente insieme ad altri rappresentanti dell’Amministrazione comunale.

La giornata avrà inizio con la Santa Messa alle ore 8.30 nella chiesa parrocchiale Santa Maria Maggiore, per poi proseguire nei locali della sala Sassi, in via Fratelli Cervi, dove è in programma l’assemblea generale alle ore 10.15, durante la quale verranno illustrati il bilancio delle attività svolte nel 2018, e i progetti da sviluppare nel 2019. L’assemblea generale sarà anche l’occasione per premiare i donatori che si sono contraddistinti per numero di donazioni o per anni di iscrizione all’associazione. Quest’anno il totale delle medaglie distribuite sarà pari a 117. Tra queste spiccano in particolare tre benemerenze in oro con diamante (che vengono conferite alla cessazione della attività di donazione per raggiunti limiti di età o per motivi di salute e l’effettuazione di almeno 120 donazioni), tre benemerenze in oro con smeraldo (dopo 40 anni di iscrizione e la effettuazione di almeno 80 donazioni oppure al compimento di 100 donazioni) e otto benemerenze in oro con rubino (dopo 30 anni di iscrizione all’Avis e la effettuazione di almeno 60 donazioni oppure al compimento di 75 donazioni).

L’associazione con questa festa vuole rendere omaggio ai donatori che con fini altruistici si impegnano ad aiutare gli altri ed ai volontari che organizzano con grande passione gli eventi. La festa dell’Avis si concluderà con il pranzo sociale alle ore 13 al ristorante Terantiga di Varignana (via de Jani, 11). Per informazioni ed iscrizioni contattare la sede Avis in via Matteotti 79, tel. 051 944756, e-mail castelsanpietroterme.comunale@avis.it

Domenica l'Avis di Castel San Pietro Terme celebra la festa sociale e premia 117 donatori benemeriti

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