Posts by tag: carabinieri

Cronaca 19 Ottobre 2020

Sorpreso a vendere cocaina vicino al supermercato, arrestato 39enne

Un 39enne imolese è stato arrestato dai carabinieri per spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è finito in manette mentre stava vendendo della droga a un’automobilista con cui aveva un appuntamento nei pressi di un supermercato di via Goito.

All’arrivo dell’auto, il 39enne si è avvicinato al finestrino del conducente e ha consegnato un involucro sospetto a un soggetto che si trovava seduto al posto di guida. La scena è stata vista dai carabinieri che si trovavano già in zona per monitorare i movimenti dell’uomo, la cui identità era emersa durante un’indagine antidroga finalizzata a stroncare il traffico di cocaina in città.

Dopo aver appurato che l’automobilista 45enne aveva acquistato una dose di cocaina, i militari lo hanno segnalato alla Prefettura di Bologna per acquisto personale di sostanze stupefacenti. Sottoposto a una perquisizione personale e domiciliare, il 39enne, invece, è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti, e trovato in possesso di 3.700 euro in contanti e quasi 3 etti di droga, tra cocaina e hashish. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo è stato tradotto in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria. (da.be.)

Foto concessa ai carabinieri

Sorpreso a vendere cocaina vicino al supermercato, arrestato 39enne
Cronaca 19 Ottobre 2020

Atti vandalici e resistenza a pubblico ufficiale, denunciati tre giovani imolesi

Tre giovani sono stati denunciati dalle forze dell’ordine per resistenza a pubblico ufficiale dopo una notte passata tra assembramenti, schiamazzi e atti vandalici nei confronti di alcune auto parcheggiate. L’episodio è avvenuto sabato scorso, poco dopo la mezzanotte, in via Garibaldi a Imola.

Ad intervenire in prima battuta la polizia dopo le chiamate di alcuni residenti che segnalavano la presenza di ragazzi ubriachi e molesti. Quando uno di questi è stato fermato per essere portato in commissariato, la pattuglia è stata circondata da diverse decine di persone che si sono rese protagoniste di atteggiamenti minacciosi ed insulti. A quel punto sono intervenuti anche i carabinieri, ma arrivati sul posto molti dei presenti erano già fuggiti. 

In totale sono state venti le persone individuate, di età compresa tra i 16 e i 20 anni, residenti a Imola o nei comuni limitrofi. Tre di loro, tra cui un minore, tutti imolesi, sono stati denunciati per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Giovani già noti alle forze dell’ordine, oltre che per l’uso di sostanze stupefacenti e alcol, anche per alcuni episodi recenti di cronaca come l’aggressione la scorsa estate ad un ragazzo al parco delle Acque Minerali. (da.be.)

Foto d’archivio

Atti vandalici e resistenza a pubblico ufficiale, denunciati tre giovani imolesi
Cronaca 14 Ottobre 2020

Litigano davanti alla ditta armati di spranga e coltello, due denunciati

Un 21enne ed un 46enne sono stati denunciati dai carabinieri per lesioni personali aggravate. Il provvedimento è scaturito al termine di un’indagine che i militari avevano avviato per ricostruire la dinamica di una discussione avvenuta tra i soggetti, dipendente ed ex dipendente di un’azienda di via Bacchini a Imola.

Durante la lite, esplosa per futili motivi, i due si erano feriti a vicenda. Il 46enne con una spranga di ferro aveva colpito il giovane che, a sua volta, aveva accoltellato all’addome l’altro. Questi, in preda al panico, avevano poi chiesto aiuto al 112, segnalando la lite in atto davanti alla ditta.

Sul posto, oltre ai carabinieri, anche i sanitari del 118 che hanno trasportato i due feriti al pronto soccorso. Il 46enne è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni, mentre il 21enne se l”è cavata con 3 giorni di prognosi. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri 

Litigano davanti alla ditta armati di spranga e coltello, due denunciati
Cronaca 13 Ottobre 2020

Venditore «porta a porta» truffa un'anziana, 50enne nei guai

Un 50enne è stato denunciato dai carabinieri per truffa. Il provvedimento è scaturito nel corso di un’indagine che i militari avevano avviato per risalire all’autore di una truffa “porta a porta” commessa da un venditore di poltrone vibranti ai danni di una 71enne residente a Dozza.

Secondo la ricostruzione dei militari, qualche tempo fa, la vittima aveva firmato un contratto da un rivenditore ambulante che si era presentato a casa sua convincendola ad acquistare dei prodotti domestici in promozione, senza specificarle i prezzi di vendita. Pochi giorni dopo, la 71enne ha ricevuto la visita di un altro commerciante che, sulla base del contratto firmato in precedenza, la obbligava all’acquisto di un prodotto dal costo non inferiore ai 3 mila euro, altrimenti, la società per cui lavorava il rivenditore avrebbe citato in giudizio l’anziana acquirente. La donna spaventata si è così vista costretta a pagare 3.650 euro per l’acquisto di una poltrona vibrante che gli veniva recapitata senza lettera e fattura.

Alla fine, grazie al lavoro investigativo svolto dai carabinieri, il 50enne, già noto alle forze dell”ordine, come detto è stato individuato e denunciato. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Venditore «porta a porta» truffa un'anziana, 50enne nei guai
Cronaca 12 Ottobre 2020

Il questore chiude il «Bar Corona» per motivi di ordine pubblico

A Castel San Pietro non c’è pace per il Bar Corona di via Mazzini, finito già negli anni scorsi nell’occhio del ciclone e della cronaca per le chiusure forzate ordinate dal questore in seguito a liti e risse tra clienti, avvenute all’interno o all’esterno del locale. Lo scorso 10 ottobre, l’ennesima puntata di questa triste vicenda, con la Questura di Bologna che per motivi di ordine pubblico, come previsto dall’articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), ha messo i sigilli al locale per 30 giorni. «Decisione presa a seguito dei numerosi interventi effettuati dai carabinieri nell’ultimo periodo in quanto il bar era un ritrovo abituale di pregiudicati» fanno sapere dall’Arma . 

Un provvedimento che non ha affatto sorpreso l’Amministrazione comunale. «Non posso che condividere la decisione del questore Gianfranco Bernabei – sottolinea il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti – di revocare definitamente la licenza agli attuali gestori del Bar Corona di via Mazzini. Purtroppo non è la prima volta che le autorità, su continue segnalazioni dei cittadini e delle forze dell”ordine e per evidenze riscontrate, sono dovute intervenire su quell”esercizio  pubblico che negli anni ha già subito due chiusure temporanee. L”apertura del  locale era divenuta un effettivo problema di ordine pubblico per l”intera città e le aree limitrofe. Come primo cittadino ho, però, il compito di guardare avant: il Bar Corona è un luogo storico di Castel San Pietro Terme, ubicato in una posizione strategica e a cui i castellani sono affettivamente legati. Come tale va recuperato. Ecco perché mi impegnerò fortemente affinché in quello spazio subentri al più presto una nuova gestione che sia in grado di rivitalizzarlo, mantenendone la tradizione e restituendolo alla cittadinanza. Solo così il Bar Corona potrà tornare agli antichi fasti e ricominciare ad essere frequentato da tutti, in sicurezza e serenità. Credo infine che un rilancio del Bar Corona debba, e possa essere, un importante primo passo per riqualificare anche quell”angolo del nostro centro storico». (da.be.)

Nella foto: il bar Corona

Il questore chiude il «Bar Corona» per motivi di ordine pubblico
Cronaca 10 Ottobre 2020

Colpito da un palo di cemento mentre lavora nel campo, grave 75enne

Grave incidente nella serata di giovedì 8 ottobre a Casalfiumanese. Un pensionato di 75 anni stava lavorando nella sua vigna in via Croara quando, per cause ancora da accertare, è stato colpito da un palo di cemento.

Secondo la ricostruzione di carabinieri, l’anziano si trovava in compagnia del figlio nel terreno agricolo per estirpare alcuni pali di cemento presenti. Quest’ultimo era alla guida del trattore quando, proprio durante le operazioni di rimozione, il palo si è sgretolato ed ha colpito il padre che si trovava a pochi passi.

Sul posto i sanitari del 118 che hanno provveduto a trasportare d’urgenza il ferito in elisoccorso al Maggiore di Bologna. Le sue condizioni sarebbero gravi. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Colpito da un palo di cemento mentre lavora nel campo, grave 75enne
Cronaca 8 Ottobre 2020

Accoltellò un giovane al Centro sociale di Zolino, arrestato 36enne

Dopo un mese e mezzo di ricerche, i carabinieri di Imola hanno individuato ed arrestato per tentato omicidio l’uomo che il 28 agosto scorso accoltellò un 22enne al Centro sociale di Zolino, in via Tinti. Si tratta di un 36enne residente a Imola.

L’uomo è stato rintracciato ieri dai militari, intorno alle 16, mentre prendeva un caffè in compagnia di tre persone di 26, 27 e 40 anni, in un bar di Massa Lombarda. Indagato per tentato omicidio, il 36enne è finito ulteriormente nei guai perché al momento dell’arresto, è stato trovato in possesso di tre banconote false da 20 euro e un bastone sfollagente. La sua posizione, inoltre, si è ulteriormente aggravata in serata quando i carabinieri hanno fatto irruzione in un appartamento di Massa Lombarda che l’uomo condivideva con un 31enne. All’interno di un trolley, i militari hanno infatti rinvenuto una carta d’identità, una tessera sanitaria, la copia di un contratto di telefonia mobile intestati a un’altra persona e la prenotazione di un viaggio su autobus da Bologna a Bruxelles datato 10 settembre scorso. Quest’ultimo elemento potrebbe essere la prova, al vaglio degli inquirenti, che l’uomo, in fuga dopo il reato, sia fuggito da Imola per nascondersi in Belgio sotto falso nome, utilizzando la carta di identità trovata dai militari, su cui aveva incollato la sua fotografia.

Il 36enne è stato così tradotto in carcere, provvedimento firmato dal Gip del Tribunale di Bologna, Dott. Domenico Panza. L’ordinanza è stata emessa su richiesta del sostituto procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, Dott. Massimiliano Rossi che ha coordinato i carabinieri titolari dell’indagine. (da.be.)

Foto d’archivio

Accoltellò un giovane al Centro sociale di Zolino, arrestato 36enne
Cronaca 7 Ottobre 2020

Investigatore privato si finge funzionario dell’Inps per ricevere dati da una banca, denunciato

Un investigatore privato bolognese è stato denunciato dai carabinieri di Dozza per sostituzione di persona. Stesso provvedimento per il titolare di un negozio di telefonia mobile di Bologna per favoreggiamento reale.

Tutto è partito da un’indagine che i militari avevano avviato per risalire all’identità di una persona che, spacciandosi per un funzionario dell’Inps, aveva telefonato alla filiale di una banca di Toscanella per acquisire delle informazioni finanziarie di una correntista, al fine di procurarsi elementi utili per portare avanti una pratica investigativa di natura privata. Il titolare del negozio di telefonia mobile, invece, si è cacciato nei guai per aver fornito delle Sim fittizie all’investigatore privato che le utilizzava per operare illecitamente in pieno anonimato. Successive indagini telematiche e appostamenti a distanza, hanno permesso così ai carabinieri di scovare e mettere fine al piano dei due malviventi. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Investigatore privato si finge funzionario dell’Inps per ricevere dati da una banca, denunciato
Cronaca 1 Ottobre 2020

Tragedia sulla San Vitale, motociclista 68enne perde la vita

Tragedia oggi sulla San Vitale, a Medicina. Alle 12.30 un 68enne residente in città era in sella alla sua Ducati Multistrada quando, per cause ancora da accertare, si è schiantato contro una Renault Clio condotta da una 40enne. A causa dell’impatto il centauro è volato per una trentina di metri.

Soccorso dai sanitari del 118, il 68enne è stato trasportato d’urgenza al Maggiore di Bologna, ma purtroppo è deceduto qualche ora dopo per le gravi ferite riportate. Sul posto anche i carabinieri. (da.be.)

Nella foto: la scena dell’incidente

Tragedia sulla San Vitale, motociclista 68enne perde la vita
Cronaca 1 Ottobre 2020

Appassionato di cimeli di guerra detiene in casa abusivamente trecento proiettili per armi e cannoni

Nella mattinata di ieri, i carabinieri di Dozza hanno eseguito una perquisizione domiciliare a casa di un 43enne finalizzata al sequestro di ordigni bellici che l’uomo, appassionato di cimeli della Seconda guerra mondiale, deteneva abusivamente.

L’attività di ricerca dei militari è terminata col rinvenimento di oltre trecento proiettili per armi corte e un proiettile di notevoli dimensioni che veniva utilizzato dai «Flak», i cannoni delle Forze Armate tedesche (esercito e aviazione) destinati alla difesa contraerea.

L’ingente quantitativo di materiale scoperto dai carabinieri (BO) ha comportato l’intervento immediato del Nucleo Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale di Bologna per la verifica del munizionamento rinvenuto e la messa in sicurezza. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Appassionato di cimeli di guerra detiene in casa abusivamente trecento proiettili per armi e cannoni

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