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Cronaca 14 Novembre 2019

«Metti le tue idee in circolo», a Ca' Vaina l'Arci chiama a raccolta le associazioni di Imola

Si terrà questo pomeriggio, giovedì 14 novembre, a partire dalle ore 17.30, presso il Centro giovanile Ca’ Vaina, l’iniziativa lanciata dal comitato metropolitano dell’Arci dal titolo «Metti le tue idee in circolo». Una giornata per raccogliere spunti e riflessioni del mondo associativo imolese e ragionare insieme di spazi in città dedicati alla cultura e al tempo libero. Nonostante la presenza di alcune eccellenze, come l’Associazione Arci Combo jazz club, la situazione a Imola presenta infatti non poche difficoltà nella individuazione e creazione di spazi dedicati alla cultura.

In questo contesto, l’Arci vuole raccogliere la sfida di provare a mettere in rete le realtà presenti sul territorio per costruire nuove progettualità che sappiano rispondere ai bisogni della comunità. L’Arci si presenta a livello metropolitano come un grande patrimonio di esperienze radicate su tutto il territorio, con più di 130 circoli e quasi 70 mila soci. I circoli Arci sono uno strumento formidabile di attivazione dei cittadini proponendosi come centri di elaborazione culturale, luoghi di ritrovo e punti di riferimento fondamentali perle comunità in cui si inseriscono. D’altro canto, il Comitato metropolitano si presenta come un attore dotato di esperienza e professionalità in grado di supportare le realtà associative, dalla fase di start-up all’affiancamento nella gestione delle associazioni e dei circoli.

Così oggi a Ca’ Vaina, dalle ore 17.30 alle 20, si svilupperà Arci call for idea!, sportello dedicato a tutti coloro (associazioni, gruppi informali e singoli cittadini) che vogliono dare vita ad associazioni o a luoghi aggregativi ma non sanno come fare. Dalle ore 20 alle 21.30 si discuterà poi del ruolo delle associazioni e dell’Arci in città in presenza della presidente del Comitato metropolitano Arci Bologna, Rossella Vigneri, e con Marcello Marano, responsabile Arci per il Circondario imolese. «L’associazionismo – spiegano gli organizzatori – può essere uno strumento formidabile per far fronte alla marea nera che monta in Italia e nel resto del mondo. Cultura, solidarietà, mutualismo sono le armi che intendiamo usare e sviluppare per non rassegnarci e fare la nostra parte».

A seguire (ore 21.30) il reading S-paesamento di e con Marina Mazzolani (parole) e Roberto Bartoli (musica), prima di lasciare spazio (alle 22.30) al concerto degli Inner city group (Fabio Mazzini, chitarra; Andrea Bonetti al pianoforte; Luca Pasotti, basso; Andrea Tedaldi alla batteria). Durante la giornata verranno inoltre allestite la mostra che il fotoreporter Giulio Di Meo ha dedicato al popolo Sharawi e la mostra Come ti smonto lo stereotipo prodotta dal Comitato pace e diritti di Imola. (r.cr.)

«Metti le tue idee in circolo», a Ca' Vaina l'Arci chiama a raccolta le associazioni di Imola
Cronaca 2 Novembre 2019

Leonardo protagonista del Baccanale con tre visite guidate e degustazioni curate da If Imola Faenza e ufficio Iat

Leonardo protagonista anche al Baccanale. «Imola ai tempi di Leonardo – Visitare una città e gustare il territorio» è infatti il titolo di un”iniziativa che If Imola Faenza Tourism Company e l’Ufficio Iat del Comune di Imola propongono per le prime tre domeniche della rassegna enogastronomica imolese: il 3, il 10 e il 17 novembre.  Si tratta di tre visite guidate, seguite da altrettante degustazioni di piatti storici della tradizione imolese, che saranno altrettante occasioni per immergersi nelle atmosfere della città rinascimentale, a cavallo tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, seguendo tre diversi itinerari.

Domenica 3 novembre (ritrovo alle 10 alla Biblioteca Comunale), l”appuntamento è con «Pensa passare a Imola nel 1502 – Libri e documenti in biblioteca e in archivio», con degustazione finale a base di cappelletti. Il 10 novembre (ritrovo sempre alle 10 ma alla Rocca Sforzesca, in piazzale Giovanni dalle Bande Nere) , al centro dell’attenzione sarà l’«Architettura civile e militare nella città rinascimentale», seguito da degustazione di garganelli con prosciutto e scalogno. Infine, il 17 novembre, a palazzo Sersanti, in piazza Matteotti 8 (sempre alle 10) sarà la volta di «Dalla città medievale alla città rinascimentale: la Platea Magna e il Palazzo Riario poi Sersanti», con inizio sempre alle 10. In questo caso la degustazione avrà come protagonista la vera torta di Imola.

La durata di ogni visita è un’ora e mezza, saranno condotte da una guida turistica abilitata e si concluderanno nei locali dello Iat di Imola (Galleria del Centro Cittadino) con la degustazione, con abbinamento di vino a cura dei sommelier dell’associazione Voluptates. Ogni visita costa 10 euro (prenotazione obbligatoria, massimo 30 persone). Per informazioni e prenotazioni: Ufficio Iat, Tel. 0542 602207. (r.cr.)

Leonardo protagonista del Baccanale con tre visite guidate e degustazioni curate da If Imola Faenza e ufficio Iat
Cultura e Spettacoli 2 Novembre 2019

Tutto apparecchiato per l'edizione 2019 del Baccanale

Riscoprire la tradizione culinaria attraverso arte e letteratura, incontri e degustazioni, spettacoli e menù a tema, visite guidate e scuole di cucina. È dedicato al «gusto dei ricordi», come suggerisce il titolo della manifestazione, il Baccanale 2019, al via domani, domenica 3 novembre, a Imola con la cerimonia di apertura al teatro comunale Ebe Stignani alle 17.30 che prevede, oltre al saluto delle autorità, un intervento dello storico dell’alimentazione Massimo Montanari e una lettura proustiana eseguita dall’attore Leo Gullotta. Complessivamente, quest’anno il Baccanale conta centosei appuntamenti, fino al 24 novembre, per grandi e piccoli, cui si aggiungono trentanove ristoranti con menù dedicati e quattro scuole di cucina per mettersi in gioco in prima persona.

Info sul sito del Baccanale. (mi.mo.)

Articolo completo e tutti gli appuntamenti su «sabato sera» del 31 ottobre.

Tutto apparecchiato per l'edizione 2019 del Baccanale
Cultura e Spettacoli 2 Novembre 2019

Mostra storico-filatelica alla Salannunziata per ricordare i prigionieri della Grande Guerra

Prigionieri italiani nella Grande Guerra (1915-1918) è la mostra storico-filatelica che sarà ospitata dalla Salannunziata, in via Fratelli Bandiera 17/a a Imola, dal 3 al 10 novembre. Organizzata dal Circolo culturale filatelico numismatico «G. Piani» di Imola in collaborazione con il Gruppo Alpini Imola Valsanterno «Cap. Stefanino Curti» M.o.v.m., con il patrocinio e il contributo del Comune di Imola, la mostra vuole mantenere viva la memoria su rilevanti aspetti della prima guerra mondiale. «Si tratta di una iniziativa che continua la collaborazione del Circolo e degli Alpini con il Comune – commenta Claudia Pedrini, direttrice dei Musei civici – basata sull’attenzione al territorio, sulla volontà di conservare la memoria e di custodire beni e raccolte al fine di passare il testimone a chi ci sarà dopo di noi, così come noi l’abbiamo ricevuto ». «I morti, per quanto dilaniati, sono di qualcuno, sono almeno della nostra pietà; i prigionieri non sono di nessuno, nemmeno del nemico»: Gianfranco Bernardi, presidente del Circolo Piani, cita una frase di Angelo Rognoni che è stata stampata sulla locandina della mostra, e continua: «Proprio per narrare le tristi vicende dei prigionieri italiani della Grande guerra abbiamo pensato di fare questa mostra, che apre il 3 novembre ma sarà ufficialmente inaugurata nella mattinata del 4 alle ore 11, dopo le celebrazioni al monumento ai Caduti (per la Festa dell’Unità nazionale, nda). Nella stessa mattinata sarà attivo un annullo filatelico speciale di Poste italiane.

La mostra sarà allestita fino al 10 novembre. Orari: dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Ingresso libero. (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 31 ottobre.

Nella foto: da sinistra, Giovanni Vinci, Claudia Pedrini e Gianfranco Bernardi

Mostra storico-filatelica alla Salannunziata per ricordare i prigionieri della Grande Guerra
Cultura e Spettacoli 27 Ottobre 2019

Video sullo smartphone per scoprire la Rocca di Imola insieme a Leonardo da Vinci

Entrare alla Rocca ed essere guidati da… Leonardo da Vinci. Da oggi, domenica 27 ottobre, si potrà fare. È infatti previsto per le ore 16 l’appuntamento con «Una passeggiata in realtà aumentata»: in tale occasione, nel castello imolese sarà infatti presentata e attivata permanentemente la possibilità per i visitatori di accedere tramite i propri smartphone a filmati nei quali Leonardo guiderà alla scoperta della Rocca. «L’iniziativa è stata pensata dall’Associazione per Imola storico artistica con la volontà di animare con strumenti virtuali la presenza di Leonardo in città nel 1502 – spiega il presidente dell’associazione Andrea Ferri -, poi realizzata ad opera di Sis.Ter, con il contributo della Fondazione cassa di risparmio di Imola e in collaborazione con i Musei civici».

Ma in cosa consiste questa guida turistica d’eccezione? «Nella Rocca ci saranno cinque punti, cinque tabelloni da inquadrare con il proprio smartphone dopo aver scaricato un’apposita applicazione segnalata sul tabellone: così sul proprio telefono scorreranno cinque filmati dai quali sarà un attore che interpreta Leonardo, Gabriele Duma, a guidare nella visita – spiega la direttrice dei Musei, Claudia Pedrini -. Uno di questi tabelloni sarà situato all’ingresso prima del portone, e utilizzabile quindi anche quando la Rocca sarà chiusa al pubblico, uno nella biglietteria, uno nelle torri vicino alle cannoniere con lo stemma dei Riario Sforza, uno sugli spalti, e uno sulla terrazza del mastio da dove lo sguardo spazia sulla città e sulle colline». Ogni video ha una durata di non più di due minuti e racconta un differente aspetto del castello. A curare i testi è stata Oriana Orsi dei Musei civici. «Il progetto ha combinato la tecnologia con la veicolazione di contenuti validi, di informazioni – commenta Alessandro Seravalli, presidente di Sis.Ter -. Abbiamo lavorato per realizzare cinque video sintetici ma utili, partendo dal reperimento delle informazioni, dalla scrittura dei testi, fino alle riprese che sono durate sei giorni e quindi al montaggio. È nata così una visita fatta con gli occhi di Leonardo».

Creato appositamente in occasione del cinquecentenario della morte del genio vinciano, il progetto omaggia la venuta a Imola di Leonardo nel 1502, quale ingegnere militare inviato da Cesare Borgia. Ed è un arricchimento dell’offerta della Rocca sforzesca per i suoi visitatori «che lo scorso anno furono diecimila e quest’anno, a settembre, già superavano il numero di quelli del 2018» commenta Claudia Pedrini. «La passeggiata in realtà aumentata crea un parallelo tra tradizione e innovazione – afferma Enrica Ugolotti, dirigente alla cultura del Comune -. È lo sguardo di oggi sul viaggio del 1502 di Leonardo, con un prodotto creato con la tecnologia che distribuisce cultura e conoscenza ». All’inaugurazione di oggi sarà presente l’attore Gabriele Duma che leggerà alcuni brani sul soggiorno imolese dell’artista e ingegnere. (ste.f.)

Nella foto: un momento delle riprese realizzate alla Rocca, con l”attore che interpreta Leonardo sulla destra

Video sullo smartphone per scoprire la Rocca di Imola insieme a Leonardo da Vinci
Cronaca 26 Ottobre 2019

L'anno accademico di Università Aperta si apre con la prolusione di monsignor Nunzio Galantino

L’inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 di Università Aperta, in programma per oggi sabato 26 ottobre alla sala Mariele Ventre di palazzo Monsignani, invia Emilia 69, alle ore 16, avverrà con un ospite d’eccezione. La prolusione sarà tenuta infatti da monsignor Nunzio Galantino, già segretario generale della Conferenza episcopale italiana, oggi presidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica e autore del libro «Vivere le parole. Per un vocabolario dell’esistenza», ispirato a una frase di Papa Francesco, «Vivere le parole per superare sospetti, paure e chiusure». L’iniziativa sarà presentata da Mario Faggella, presidente di Università Aperta; a seguire, porteranno i loro saluti la sindaca Manuela Sangiorgi e il vescovo Giovanni Mosciatti.

Durante la prolusione, Nunzio Galantino dialogherà con Fulvio Andalò, direttore di «sabato sera» e Andrea Ferri, direttore de «Il nuovo diario messaggero». E’ previsto anche un intermezzo musicale realizzato in collaborazione con l’accademia «Incontri col Maestro». Per monsignor Galantino «Le parole non sono inerti e passivi strumenti nelle nostre mani. Le parole hanno un’anima e vogliono essere comprese, non solo pronunciate e usate, ma vissute nel cuore, abitate. In tempi di iper-informazione, ma di cocente incomunicabilità fra le persone, urge il bisogno di penetrare e vivere più a fondo le parole, nella consapevolezza che ne stiamo perdendo il senso profondo, abituati come siamo a banalizzarle, ripeterle, ridurle, fino a scarnificarle, cioè svuotarle di concretezza, di approdo al reale, di legame con la carne e con la vita».

Ecco allora che propone un ricco repertorio di 101 parole scelte: destino, ragione, sentimento, limite, tempo, libertà, coerenza, gratuità, reciprocità, perdono, ascolto. La società contadina sapeva nominare attrezzi, alberi, piante; la nostra invece fa fatica a conservare il senso delle parole, riducendole sempre più spesso a suoni. La parola esce dall’uomo e lo penetra, lo dilata e ne spalanca gli orizzonti. Chi si sforza di abitare le parole si mette sulle tracce del mistero, lo afferra pur senza possederlo e, senza saperlo, invita altri a fare altrettanto. (r.cr.)

L'anno accademico di Università Aperta si apre con la prolusione di monsignor Nunzio Galantino
Cultura e Spettacoli 25 Ottobre 2019

Domani la scuola Vassura Baroncini festeggia i quarant’anni di musica

Una festa per… entrare negli «anta». A spegnere quaranta candeline è la scuola di musica comunale Vassura Baroncini, e le celebrazioni si terranno domani, sabato 26 ottobre, nei locali di via Fratelli Bandiera 19. «Era il 6 settembre del 1979 quando l’allora sindaco di Imola, Bruno Solaroli, annunciò la ripresa dell’attività della scuola comunale di educazione musicale – si legge nel comunicato stampa dell’evento -, che, come recitava il manifesto affisso sui muri della città, erano centrate sull’animazione musicale, sulla pratica corale, sulla musica di insieme e sull’apprendimento tecnico strumentale». Il sito della scuola spiega bene come la «“Scuola di musica e canto” nata nel 1925 intitolata all’imolese Pietro Baroncini, che aveva donato al Comune di Imola il suo patrimonio per incoraggiare l’educazione musicale, rimase attiva fino al 1955. Dopo un periodo di inattività, nel 1968, Anita Serantoni, nipote di Don Antonio Vassura, compositore, maestro di Cappella del Duomo di Imola e insegnante della scuola “Pietro Baroncini”, lasciò al Comune di Imola, per volontà dello zio, la villa di viale Carducci per farne la sede della scuola, che fu riaperta nel 1979 con il nome “Vassura- Baroncini”».

Poi, nell’aprile 2013, venne inaugurata la Nuova scuola nella nuova sede del complesso dell’Annunziata. E qui il 26 ottobre, a partire dalle ore 16, nello Spazio espositivo al primo piano, sarà inaugurata una mostra fotografica, dedicata al 40° anniversario 1979-2019, che evoca i volti degli allievi ed allieve e dei maestri che hanno animato la scuola. Si prosegue con un incontro ufficiale nel corso del quale saranno ripercorsi i quarant’anni di attività della scuola. Interverranno i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, il direttore della scuola Luca Rebeggiani, il coordinatore didattico Fabrizio Bugani, e Katia Dal Monte, che ha lavorato nella scuola di musica dall’apertura fino a due anni fa. Dopo il brindisi ed i saluti tra vecchi e nuovi allievi e insegnanti seguirà un concerto nel quale saranno impegnati ex allievi della scuola di musica. I festeggiamenti avvengono poco dopo l’avvio dell’attività didattica della Nuova scuola comunale di musica Vassura Baroncini, che è ripresa il 7 ottobre, facendo registrare un aumento rispetto allo scorso anno di 60 iscritti (da 398 a 458 al giorno dell’inizio delle lezioni). Poi, dalla fine del mese di ottobre, partiranno anche i primi laboratori dell’anno scolastico 2019-2020, dedicati alle percussioni, agli ottoni e agli strumenti ad ancia.

Nella foto: percussioni alla nuova scuola di musica

Domani la scuola Vassura Baroncini festeggia i quarant’anni di musica
Cultura e Spettacoli 25 Ottobre 2019

L'artista Arcadi Volodos aprirà la stagione dell’Erf allo Stignani

Il «poeta della tastiera senza pari» – così l’ha definito l’Independent – aprirà la stagione di Erf#StignaniMusica. Sul palco del teatro di Imola, stasera alle 21, sarà protagonista Arcadi Volodos con musiche di Liszt e Schumann. Fin dagli inizi, Volodos si è fatto notare dalle platee internazionali grazie alla potenza immaginativa dell’esecuzione, sostenuta da una grande tecnica. «Capace di unire il sentimento a uno sconfinato virtuosismo, un senso del ritmo unico e un tocco poetico nell’interpretazione dei colori – si legge nelle note al concerto -, il russo Volodos non si presenta soltanto come un pianista ma come un artista a tutto tondo, un narratore di storie intense costruite sulla perfetta conoscenza di un linguaggio senza limiti: quello del pianoforte.

A questo talento e all’occasione del palcoscenico italiano si deve, in parte, la scelta del programma, che vedrà proprio Liszt e Schumann al centro della serata imolese. Liszt trovò ispirazione nella cultura del Bel Paese leggendo il Canzoniere di Petrarca, che ispirò, con tre sonetti, delle composizioni adeguate a quelle stesse atmosfere evocate dalla penna del poeta. In particolare Volodos darà vita al Sonetto n. 123 di Petrarca, alla Lugubre Gondola e al St. François d’Assisi. Di Robert Schumann saranno invece eseguiti alcuni brani del Bunte Blätter, un ciclo di pezzi per pianoforte che costituiscono un’opera chiave della cultura romantica.

Biglietto: da 25 a 12 euro a seconda dei posti e della riduzione, 1 euro per ragazzi e ragazze delle scuole imolesi e allievi della scuola Vassura Baroncini fino ai 19 anni, gratuito fino a 10 anni. Info: 0542/25747. (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 24 ottobre.

Nella foto (di Marco Borggreve): Arcadi Volodos

L'artista Arcadi Volodos aprirà la stagione dell’Erf allo Stignani
Cultura e Spettacoli 22 Ottobre 2019

Dopo Valeria Marini, a Le Cupole con Nearco questa sera arriva Costantino

Una serata con i personaggi famosi del mondo dello spettacolo e della tv. Se, martedì scorso, al centro della scena c”era Valeria Marini, questa sera ci sarà Costantino Vitagliano. L”appuntamento è a Le Cupole di Castel Bolognese e «padrone di casa» è Nearco. Ma com”è successo che la bella attrice e soubrette è arrivata in Romagna? «Il martedì sera, a Le Cupole, si organizza una serata disco con cena e con un ospite famoso – spiega Nearco, cantante, dj e animatore -. È stato ospite Giorgio Manetti di Uomini e donne, poi Valeria Marini, quindi Costantino Vitagliano».

Chi partecipa, quindi, cena, balla e si scatta foto con i propri beniamini. «È stata molto disponibile con tutti – continua Nearco -. Ha cantato un suo brano lanciato quest”estate, Me gusta, poi si è prestata alle foto, anche al tavolo, quindi è venuta in consolle con me, per salutare il pubblico. Ha ballato ed ha lanciato delle dirette Instagram… è molto social». Qualche curiosità? «È molto simpatica, oltre che molto elegante: aveva un bel vestito, tacchi alti… Poi usava spesso il termine stellare, per dire che mandava baci stellari o che era una serata stellare: un modo di dire carino», conclude Nearco. (r.c.) 

Nella foto (Isolapress): Valeria Marini con Nearco a Le Cupole martedì 15 ottobre

Dopo Valeria Marini, a Le Cupole con Nearco questa sera arriva Costantino
Cronaca 18 Ottobre 2019

Proseguono le iniziative della Festa della storia di Castel San Pietro Terme alla ricerca delle origini

Proseguono le iniziative della sedicesima edizione della Festa internazionale della storia, che quest’anno porta il motto di «Viva la storia viva». Il prossimo appuntamento in programma è per venerdì 18 ottobre al Golf club Le Fonti (viale Terme), alle ore 20.30, con Michele Naldi, che presenterà il suo ultimo libro «La Fabbrica di S. Francesco e i Minori Osservanti in Castro Sancti Petri». Il titolo riassume il contenuto del quaderno storico circa l’ex chiesa francescana che si ergeva in via Palestro, visibile dalla piazza, ora sede dell’ufficio postale, che non esiste più dall’ultimo conflitto mondiale e che identificò il primo contenitore architettonico della realtà francescana in «Castro Sancti Petri in Bononien», così come si chiamava Castel San Pietro Terme al momento della sua fondazione; introdurrà l’evento l’architetto Lorenzo Raggi.

Sempre venerdì 18, alle 20.30, ma questa volta a Osteria Grande, presso il centro civico di via Broccoli, andrà in scena la rappresentazione teatrale «Noi pupazzi». Un altro appuntamento sullo stesso palco, sempre alle 20.30, è in programma sabato 26, con il recital di Roberto Dall’Aglio Il baule della storia,entrambi a cura dell’associazione Spazio Life. Più movimentati gli appuntamenti della camminata storica Val Quaderna, ville e acque di sabato 19 ottobre, alle ore 14, con partenza dal centro commerciale di Osteria Grande, e di sabato 26, stessa ora, con partenza presso il ponte di Palesio, con meta la diga storica di inizio Novecento, a cura dell’associazione Pro Loco.

Altra iniziativa itinerante è quella di domenica 20 ottobre, organizzata dal B&B Podere Calvanella, sito nell’omonima via al n. 7, nel territorio di Monterenzio, Calvanella, accoglienza viva oggi come ieri, percorsi di storia e memoria. Martedì 22, alla sala Sassi, in via Fratelli Cervi 3, alle ore 20.30, si parlerà di «La rocchetta del ponte sul fiume Santerno». Infine, domenica 27, alle ore 15.30, nella sala degli Antichi sotterranei del palazzo comunale, in piazza XX Settembre 5, si svolgeranno le conversazioni su «Il cibo fa storia: carciofi e cardetti». (r.cr.)

Nella foto la rocchetta del ponte sul fiume Santerno

Proseguono le iniziative della Festa della storia di Castel San Pietro Terme alla ricerca delle origini

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