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Cultura e Spettacoli 22 Marzo 2019

Castel San Pietro partecipa alle Giornate di primavera del Fai per la prima volta

Per la prima volta le Giornate di Primavera dei Fai fanno tappa anche a Castel San Pietro Terme. Due i beni culturali aperti al pubblico in maniera straordinaria e visitabili grazie alla speciale guida degli apprendisti Ciceroni del Fai: il Cassero, fortificazione simbolo della città, e il Santuario del Santissimo Crocifisso dove si trova un carillon di campane unico in Europa. I due luoghi castellani entrano dunque a far parte degli oltre mille beni straordinariamente aperti e visitabili del programma 2019 delle Giornate Fai di Primavera, quest’anno alla ventisettesima edizione, che, come ormai da tradizione, propongono la guida di giovani e volontari e contribuiscono alla raccolta fondi che poi il Fai destina al sostegno dei beni culturali e paesaggistici italiani. Per la visita dei luoghi, come detto Cassero (aperto sabato 23 e domenica 24 marzo dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18) e Santuario del Santissimo Crocifisso (visitabile sabato 23 marzo dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.30, e domenica 24 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 ), è infatti previsto un contributo economico minimo di tre euro. Grazie ai fondi raccolti negli anni il Fai ha potuto valorizzare ben sessantuno beni architettonici e paesaggistici, di cui trenta aperti al pubblico, mentre sette sono attualmente in fase di restauro. Il Fondo sostiene anche la salvaguardia dei beni ambientali tutelati.

«Siamo molto lieti di entrare a far parte del calendario nazionale del Fai – è il parere dell’assessore al Turismo Tomas Cenni -. Il rapporto fra Castel San Pietro e il Fondo nasce qualche anno fa grazie al lavoro congiunto del presidente del Consiglio comunale Stefano Trazzi e del gruppo Fai di San Lazzaro in merito alla cripta di Varignana». L’attuale Amministrazione comunale ha recentemente votato in Consiglio comunale l’adesione alla mission del Fai, di cui ora fa parte quale ente sostenitore. «Castel San Pietro Terme è già da anni una Cittàslow che promuove il buon vivere in tutte le sue caratteristiche – commenta Cenni -. Aderire al Fai è un’ulteriore scelta che punta al medesimo obiettivo, un’azione che per questo abbiamo fatto volentieri».

«Nel 2016 la cripta si è classificata al primo posto dei Luoghi del cuore Fai fra le votazioni online della Provincia di Bologna e al quarto posto complessivo a livello regionale – precisa Trazzi -. Un risultato che ha portato alla nascita di una collaborazione che oggi culmina con la novità delle Giornate di Primavera, per le quali abbiamo scelto due luoghi descrittivi della storia della città, uno sacro ed uno laico-difensivo. A condurre i visitatori attraverso la storia di questi luoghi saranno gli stessi giovani castellani che grazie alla collaborazione degli istituti alberghiero Scappi, Fermi di Bologna e Cassiano da Imola sono stati formati come apprendisti Ciceroni in collaborazione con l’associazione Pro Loco Castel San Pietro Terme» che già si occupa tutto l’anno di visite guidate gratuite della città con i propri volontari.

Dato il recente ampliamento del territorio di competenza del gruppo Fai di San Lazzaro, oggi giunto fino a Castel San Pietro, il gruppo stesso ha cambiato il proprio nome in Gruppo Fai Savena-Idice-Sillaro. «In occasione della prima volta a Castel San Pietro, presenteremo il programma e i luoghi della città all’interno del programma delle Giornate Fai di Primavera in una serata speciale al teatro Cassero, venerdì 22 marzo alle 20.30, con lo spettacolo di Matteo Belli Genti, intendete questo sermone, spettacolo di monologhi giullareschi medievali e moderni da non perdere», è l’invito di Valentina Caprini del Fai Savena-Idice-Sillaro. (mi.mo.)

Per la serata del 22 marzo di raccolta fondi in favore del Fai stesso è obbligatoria la prenotazione a sanlazzaro@fruppofai.fondoambiente.it.

Ulteriori approfondimenti nel «sabato sera» in edicola da giovedì 21 marzo

Nella foto il Cassero

Castel San Pietro partecipa alle Giornate di primavera del Fai per la prima volta
Cultura e Spettacoli 22 Marzo 2019

Cinque luoghi d'arte e di storia visitabili a Imola per le Giornate del Fai

Saranno oltre millecento i luoghi aperti nelle Giornate Fai di Primavera, evento organizzato dal Fondo per l’Ambiente Italiano giunto alla 27ª edizione che è in programma sabato 23 e domenica 24 marzo in quattrocentotrenta città italiane: dimore nobiliari, castelli, campanili, aree archeologiche, navi, antichi ospedali, luoghi di ricerca e di sport, musei particolari, borghi custodi di tradizioni locali e molto altro saranno aperti al pubblico in modo eccezionale o, comunque, con un occhio particolare. Il Fai – Gruppo di Imola ha organizzato in città l’apertura di cinque luoghi: la Rocca sforzesca, palazzo Tozzoni, palazzo Vacchi Suzzi, il complesso del Sante Zennaro e l’Archivio Storico Scolastico Istituto Comprensivo 2, noto come «Archivio Carducci». I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: in tutta Italia saranno oltre quarantamila gli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti che illustreranno aspetti storici e artistici dei monumenti, e a Imola in particolare saranno coinvolti gli studenti del Polo liceale imolese «Rambaldi Valeriani» e «Alessandro da Imola», dell’Istituto d’istruzione superiore «Francesco Alberghetti» e del liceo scientifico delle Scienze Applicate, nonché i piccoli Apprendisti Ciceroni, con i loro genitori, del Sante Zennaro Ic5, delle Carducci Ic2, e gli Apprendisti Ciceroni del Ciofs-Fp/Er.L”Archivio Carducci, in via via Cavour 26, sarà aperto sabato dalle 14 alle 18, domenica dalle 10 alle 18. Stessi orari per il complesso Sante Zennaro di via Pirandello, dove si possono vedere le sculture-gioco degli anni Settanta recentemente restaurate. Palazzo Tozzoni, in via Garibaldi 18, e la Rocca sforzesca saranno visitabili sia sabato che domenica dalle 10 alle 18, così come palazzo Vacchi Suzzi che si trova in via Appia 37.Contributo d’ingresso: 3 euro (per ogni luogo da visitare).

Ulteriori approfondimenti nel «sabato sera» in edicola da giovedì 21 marzo

Nella foto, di Isolapress, palazzo Vacchi Suzzi

Cinque luoghi d'arte e di storia visitabili a Imola per le Giornate del Fai
Cultura e Spettacoli 12 Ottobre 2018

Le Giornate del Fai a Dozza tra Rocca, Tana del Drago, muro dipinto e chiesa dell'Assunzione

Il Fai e l”autunno. Un binomio immancabile negli appuntamenti culturali. Il Fondo ambiente italiano, che dal 1975 si occupa di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano, organizza le Giornate Fai d”autunno per scoprire luoghi sconosciuti o mostrare «chicche» ignote di luoghi famosi. Quest”anno si tengono il 13 e 14 ottobre e, nel nostro territorio, coinvolgono in particolare Dozza dove le visite guidate saranno a cura del Gruppo Fai di Imola: il Comune di Dozza ha accolto la proposta del Gruppo Fai di Imola, concedendo il patrocinio all’iniziativa.

Quattro le iniziative previste. La prima riguarda la Tana del Drago cioè la sede del Centro Studi Tolkieniano, inaugurata il 21 settembre durante FantastikA. Il Centro Studi, sede dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, ha trovato posto in via XX Settembre ed è arrivato nel borgo grazie ad una convenzione con l”amministrazione. L’ambizione è quella di creare un polo in cui organizzare mostre d’arte, convegni, presentazioni di libri, conferenze, proiezioni e giornate di studio, così da rendere Dozza e la provincia di Bologna il primo luogo da visitare in Italia pensando a J.R.R.Tolkien e alla letteratura fantasy. Sabato 13 e domenica 14 sarà visitabile dalle 10 alle 18, a cura del Fai.

Sarà poi possibile visitare la Rocca godendo di una visita guidata a cura degli apprendisti ciceroni del liceo linguistico di Imola (sabato ore 10-12.30 e 14.30-18.30, domenica 10-20). La visita sarà organizzata su tre percorsi: la Fortezza medievale e rinascimentale (secoli XII-XV), la Residenza rinascimentale (secoli XV-XVI), la Residenza settecentesca (secoli XVI- XVIII). La pregevole quadreria, gli arredi e gli oggetti storici dei Malvezzi-Campeggi animano le nove sale del piano nobile e la cucina storica. Il Museo comprende anche collezioni d’arte contemporanea raccolte nel Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto con una collezione di disegni e pitture legati alla celebre rassegna artistica, avviata nel 1960. Nelle cantine storiche ha sede l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna. Domenica alle ore 17 ci sarà un concerto al pianoforte di Si Wen Chen.

Sia sabato che domenica dalle 10 alle 20 si potrà partecipare ad un percorso lungo le opere del Muro Dipinto. A partire dal 1960 sono stati oltre duecento gli artisti che hanno preso parte alle Biennale, fra cui spiccano importanti maestri quali Matta, Saetti, Sassu, Licata, Borgonzoni, Sughi, Schweizer, Zancanaro, Mascellani, Zigaina, Frasnedi, Jori, Galliani e molti altri. A partire dal 2007 la Biennale si è inoltre aperta al writing e alle espressioni più contemporanee del wall painting, dando vita nella cittadina di Toscanella (lungo la via Emilia) a una serie di pitture e graffiti di artisti quali Hemo, Ericaeilcane, Tellas, Moneyless, Joys, Alberonero e altri. Il percorso sarà guidato dagli apprendisti ciceroni dell”Iis «F. Alberghetti», liceo delle scienze applicate.

Infine, sabato 13 dalle 10 alle 17 sarà possibile visitare la chiesa dell”Assunzione di Maria Vergine, in via XX Settembre 52. La chiesa dell”Assunzione di Maria Vergine di Dozza, detta in Piscina, è ricordata per la prima volta nel 1141. Nel 1350 viene data agli Umiliati che si ritirano prima della soppressione del loro ordine nel 1556, da allora è retta da sacerdoti secolari. Ha subito diverse modifiche, ma conserva ancora lineamenti architettonici del XIII secolo. Sopra la porta della facciata è scolpita la Beata Vergine Assunta. Sui muri laterali si vedono fregi romanici che indicano la costruzione primitiva e che dimostrano come la sua attuale larghezza corrisponde a quella originale. Dal 1942 subisce una ristrutturazione che riprende le forme quattrocentesche dell”edificio. Alle ore 17 di sabato 13 si terrà nella chiesa un concerto con Fulvio Fiorio al flauto e Luigi Moscatello all”organo in brani di Bach, Marcello, Telemann, Chédéville e Mascagni.

«È la prima volta che il Gruppo Fai di Imola sarà a Dozza per le Giornate d”autunno e siamo molto contenti – commenta la referente Paola Bizzi Bacchini -. Tra l”altro, siamo stati scelti tra i più belli su seicento borghi e Rai Tg24 manderà in onda un”intervista su quest”iniziativa che, come quelle che seguiamo, vuole valorizzare al meglio e far conoscere il patrimonio culturale italiano. I visitatori potranno partecipare alle visite alla Tana del Drago, alla Rocca e al percorso lungo il Muro Dipinto con un contributo di 5 euro, e accedere alla chiesa dell”Annunziata con altri 3 euro».

L”articolo completo è su «sabato sera» di giovedì 11 ottobre

Nella foto un”opera del Muro dipinto a Dozza

Le Giornate del Fai a Dozza tra Rocca, Tana del Drago, muro dipinto e chiesa dell'Assunzione
Cultura e Spettacoli 6 Luglio 2018

Quali sono i vostri Luoghi del Cuore? Da Imola, Castel San Pietro, Mordano, Medicina e Ozzano nel concorso del Fai

Torna anche quest’anno l’omonimo progetto promosso dai Fai, il Fondo Ambiente Italiano per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e naturale italiano, che chiama gli italiani a rispondere a questa domanda. Dal 2003 il Fai propone infatti un concorso che prevede la segnalazione dei luoghi del cuore degli italiani, beni artistici o ambientali, e i più votati a livello nazionale possono aggiudicarsi un contributo economico per la riqualificazione dello stesso (50 mila euro per il primo classificato, 40 mila per il secondo, 30 mila per il terzo e 5 mila per ogni luogo che supera i 50 mila voti).

Chiunque, previa iscrizione gratuita al sito del Fai www.iluoghidelcuore.it, può iscrivere il proprio luogo del cuore o votare i preferiti fra quelli già segnalati da altri utenti. Aperto dal 30 maggio, al momento sono ancora pochi i luoghi del circondario imolese iscritti, ma c’è tempo fino la 30 novembre, ovviamente prima si comincia e maggiori sono le opportunità di raggranellare voti.

Per fare qualche esempio ad Imola vi sono il Santuario della Beata Vergine delle Grazie all’Osservanza e il palazzo di Caterina Sforza nella frazione di Giardino, una delle residenze estiva della regnante ma ormai logora per il passare del tempo. Riguardo quest’ultima va anche detto che il bene, per quanto di interesse artistico, è di privati, quindi a meno che la proprietà non decida di donarlo al Fai, il Fondo può farci ben poco.

Per Castello sono già iscritti il Giardino degli Angeli e la Cripta di Varignana, che due anni fa era arrivata seconda nella classifica regionale ma non si era guadagnata nè il contributo nè la targhetta (per la quale servono almeno 1500 voti).

A Medicina partecipano al concorso-censimento la parrocchia di San Mamante e la chiesa del Carmine, a Mordano il convento di San Francesco. Ben più numerosi sono i luoghi di Ozzano Emilia presenti, fra cui gli scavi della città romana di Claterna, la chiesa di Settefonti, la palazzona di Maggio e la pieve di Pastino.

Negli anni il progetto dei Luoghi del Cuore del Fai, giunto alla nona edizione, ha censito oltre 35 mila luoghi e sostenuto oltre 90 interventi. Complessivamente fino al 2016 sono stati registrati oltre cinque milioni di voti. (mi.mo.)

Foto del Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Imola fornita da Francesco Grandi dell”associazione Figli Spirituali e Amici di Padre Luigi che sostiene la candidatura del luogo

Quali sono i vostri Luoghi del Cuore? Da Imola, Castel San Pietro, Mordano, Medicina e Ozzano nel concorso del Fai
Cultura e Spettacoli 23 Marzo 2018

La primavera inizia con le Giornate Fai. I luoghi visitabili

Quarantamila studenti-ciceroni in tutt”Italia, di cui più di duecento a Imola: quella tra il Fai (Fondo ambiente italiano) e le scuole è ormai una collaborazione rodata che porta i ragazzi a diventare per alcuni giorni guide turistiche d”eccezione del proprio patrimonio culturale.

Domani e domenica, durante la 26 edizione delle Giornate Fai di primavera, saranno infatti loro a «prendere per mano» i cittadini facendo loro scoprire tesori nascosti sotto casa, che spesso scorrono sotto i nostri occhi senza che soffermiamo l”attenzione.

I luoghi. «A Imola saranno aperti quattro luoghi d”arte e cultura – spiega Paola Bizzi Bacchini, capogruppo del Fai imolese -: si tratta di Villa Muggia, della chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine, del Museo diocesano che ha sede nel palazzo vescovile, e di palazzo Marchi. Quattro gioielli all”interno dei quali si muoveranno come cicerone gli studenti dell”Alberghetti, del liceo classico, del liceo linguistico e del liceo delle scienze umane. Speriamo di replicare il successo delle Giornate Fai d”autunno, durante le quali ottomila visitatori ne hanno approfittato per conoscere meglio la loro città».

Giornate Fai di primavera. La manifestazione si tiene in tutt”Italia portando l”apertura di un migliaio di siti di interesse storico e culturale. La prima edizione di tale iniziativa si tenne nel 1993. Da allora sono stati aperti oltre undicimila luoghi in quattromilasettecento città: a volte si tratta di luoghi di proprietà del Fondo ambiente italiano, altre volte, come a Imola, luoghi privati o pubblici, che vengono scelti dal Fai che collabora con la proprietà per la riuscita dell”evento.

Villa Muggia

Indirizzo: via Bel Poggio 4 a Imola

Orari: sabato 10-18, domenica 10-18

Contributo d”ingresso: 3 euro

Ciceroni: studenti dell”istituto Alberghetti

Chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine

Indirizzo: via Emilia 32

Orari: sabato 9-14, domenica 14-16 (alle 16 concerto della Fondazione Juniores della Banda musicale Città di Imola).

Contributo d”ingresso: 3 euro

Ciceroni: studenti del liceo classico Rambaldi

Museo diocesano, palazzo Vescovile

Indirizzo: piazza Duomo 1

Orari: sabato 10-18, domenica 10-18

Contributo d”ingresso: 3 euro

Ciceroni: studenti del liceo delle scienze umane Alessandro da Imola

Palazzo Codronchi-Argeli, ora Marchi

Indirizzo: via San Pier Grisologo 38

Orari: sabato 10-18, domenica 10-18

Contributo d”ingresso: 3 euro

Ciceroni: studenti del liceo linguistico Alessandro da Imola

r.c.

Nella foto: Chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine

La primavera inizia con le Giornate Fai. I luoghi visitabili

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