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Cronaca 29 Luglio 2022

Al via i campi estivi di Libera, ragazzi del circondario nei beni confiscati alle mafie di Aversa

Sono partiti lunedì mattina i primi ragazzi che partecipano a “E!state Liberi” 2022, i campi estivi promossi dal coordinamento di Libera Bologna e dal presidio di Libera del circondario. La destinazione è Aversa (Caserta), e il campo si svolge nella “Fattoria sociale Fuori di zucca”, un’area dell’ex ospedale psichiatrico cittadino oggi riutilizzato dalla cooperativa sociale “Un fiore per la vita” che si occupa dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate attraverso l’agricoltura sociale e biologica, promuovendo la cultura del rispetto delle persone e dell’ambiente. I volontari saranno coinvolti nelle attività di riutilizzo dei beni comuni e confiscati, promozione sociale, culturale e del contrasto alle mafie realizzate della rete di associazioni ed enti che animano il territorio.

«Questi campi sui beni confiscati alle mafie sono un”iniziativa fortemente voluta dai sindaci e dagli assessori alla legalità e politiche giovanili del Nuovo Circondario Imolese, che sostiene questo progetto economicamente – osservano Giacomo Gambi, assessore alla Legalità, e Marco Panieri, primo cittadino di Imola e presidente del Circondario –. I partecipanti saranno coinvolti sia nel lavoro manuale sia nello studio delle tematiche legate alla lotta contro le mafie, anche grazie ad incontri con associazioni e cooperative territoriali. Le nostre ragazze i nostri ragazzi torneranno certamente arricchiti dall’esperienza perché consapevoli di come l’impegno per la legalità possa essere quotidiano in ognuna delle nostre comunità». (lu.ba.)

Nella fotografia del Comune di Imola, la partenza dei ragazzi

Al via i campi estivi di Libera, ragazzi del circondario nei beni confiscati alle mafie di Aversa
Cronaca 6 Giugno 2022

Libera Imola gioca in attacco contro l’Imolese di De Sarlo

Il presidio «Giudice Alberto Giacomelli» di Imola e del circondario dell’associazione Libera ha presentato oggi pomeriggio il report «Monitorare il territorio-L’acquisizione lampo dell’Imolese Calcio». Un lavoro che parte, per l’appunto, dalla veloce acquisizione della società da parte di Antonio De Sarlo nell’estate del 2021, per portare alla luce quella che il presidio ritiene essere una situazione di rischio su cui mantenere alta l’attenzione. Presenti a Imola per l’occasione anche Lucilla Andreucci, responsabile del settore sport di Libera nazionale, e Andrea Giagnorio, referente di Libera Bologna.

«Il report è una raccolta di notizie giornalistiche, relazioni parlamentari e della prefettura, sentenze e atti giudiziari che portano alla luce delle notizie che nel nostro territorio non sono state approfondite come ci saremmo aspettati – spiega il presidio – Un lungo lavoro di monitoraggio e di analisi in rete, che parte dall’impegno per la giustizia sociale, per una politica trasparente, per una cultura della legalità, per una cittadinanza attiva e per la ricerca della verità che Libera si è posto come obiettivo costitutivo a livello nazionale. Nonché dalle esperienze di questo genere già svolte su Bologna». Oltre all’aspetto del mancato approfondimento dei documenti citati in precedenza, «siamo consapevoli che quello sportivo è un ambiente attorno al quale girano molti interessi economici e che in particolare il business del calcio rappresenta una particolare attrattiva anche per la criminalità organizzata – aggiunge il presidio –, come spiega Pierpaolo Romani nel suo libro Calcio criminale».

E «riteniamo importante sottolineare che lo scopo del report non è quello di giudicare, ma di fare luce su quello che è avvenuto con l’acquisizione dell’Imolese: da dove arrivano i soldi? Perché acquisire una società con diversi debiti? Perché una trattativa così veloce? Come sono andate le precedenti -o tentativi di- acquisizioni di società calcistiche da parte di Antonio De Sarlo? – continua –. Il dato di partenza nella risposta a queste domande è l’impossibilità di ricostruire fino in fondo le vicende, e quindi di giungere al cuore della verità: il nostro intento è quello di fornirne frammenti, pezzi di un puzzle che, tuttavia, non starà a noi ricongiungere». (r.cr.)

Foto dell’iniziativa

Libera Imola gioca in attacco contro l’Imolese di De Sarlo
Cronaca 18 Marzo 2022

Vittime di mafia, oggi la lettura dei nomi a Ca’ Vaina. Prorogato il contest fotografico «Scatti di memoria»

È in programma al centro giovanile Cà Vaina, questo pomeriggio, dalle 17 alle 19, la lettura dei più di 1.000 nomi di uomini, donne e bambini uccisi dalla mafia, una fra le iniziative che il presidio «Giudice Alberto Giacomelli» di Imola e del circondario dell’associazione Libera organizza in occasione del 21 marzo, Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

Ed è stata prorogata a domenica 20 marzo (con premiazione venerdì 1 aprile) la scadenza del contest fotografico Scatti di memoria, indirizzato ai giovani fra i 16 e i 33 anni è dedicato ai temi della legalità e dell’omertà o alle storie di alcune fra le vittime innocenti delle mafie.

Le fotografie devono essere inviate via e-mail all’indirizzo pres.circondarioimolese@libera.it e verranno pubblicate nelle stories del profilo Instagram del presidio circondariale di Libera, su cui il pubblico voterà gli scatti che preferisce. Tre i premi per il vincitore: la possibilità di realizzare gratuitamente un servizio fotografico in una sala posa di Bologna, una video-intervista sui canali social del presidio per far conoscere i propri lavori e un’intervista per la web radio della Regione Emilia-Romagna. (lu.ba.)

Immagine tratta dal profilo Facebook del presidio

Vittime di mafia, oggi la lettura dei nomi a Ca’ Vaina. Prorogato il contest fotografico «Scatti di memoria»
Cronaca 6 Novembre 2021

Le arance di Libera Terra sulla tavola del Baccanale

Un raccolto non più amaro. È quello di realtà che mettono al centro del proprio progetto imprenditoriale non solo la qualità del prodotto, ma anche il riscatto sociale, lavorando su terreni che un tempo appartenevano alla criminalità organizzata e che oggi costituiscono un’alternativa concreta al modello mafioso.

Realtà sparse in tutta Italia, come, ad esempio, le cooperative di Libera Terra. Tra queste c’è la Cooperativa sociale «Beppe Montana-Libera Terra», la cui storia verrà raccontata il 6 novembre alle 18.30 a Imola, nel Centro sociale La Tozzona, all’interno della rassegna chiamata appunto «Raccolto non più amaro», organizzata dal Consiglio di zona del circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e Libera Imola (presente con un banchetto), in collaborazione con Centro sociale La Tozzona, Coop. Bacchilega e Cooperare con Libera Terra, nell’ambito del Baccanale.

A raccontare il progetto della «Beppe Montana» sarà Alfio Curcio, amministratore delegato della cooperativa sociale che nasce nel 2010 nei terreni che attraversano le province di Catania e Siracusa. (s.n.)

L’intervista a Alfio Curcio su «sabato sera» del 4 novembre.

Nella foto: le arance di Libera Terra

Le arance di Libera Terra sulla tavola del Baccanale
Cultura e Spettacoli 26 Giugno 2021

Officine Re-Esistenti, oggi la prima visita guidata al museo a cielo aperto sulla Resistenza imolese

Tutto pronto per la prima camminata urbana del progetto Officine Re-Esistenti, il museo diffuso nel centro di Imola dedicato alla storia della Resistenza cittadina. Un’idea lanciata dalla cooperativa Officina Immaginata, dal Cidra, dalla sezione di Imola dell’Anpi e dall’Istituto comprensivo 7, assieme alla cooperativa Il Mosaico, all’associazione Noi giovani, al presidio «Giudice Alberto Giacomelli» di Imola e del circondario dell’associazione Libera, con la partecipazione di Bacchilega editore.

La visita guidata partirà questo pomeriggio dal Cidra (ore 18.30), a gruppi, e toccherà le tappe del museo diffuso nel centro storico. La conclusione sarà al prato della rocca (ore 19.30) con aperitivo di lancio della raccolta fondi di Officine Re-Esistenti. In serata (ore 20.30) presentazione dei libri «La scelta di una vita» e «Il valore della memoria» di Lisa Laffi, presso il Verziere delle monache in via Caterina Sforza, con la partecipazione di Virginia «Gina» Manaresi e degli studenti dell’Istituto comprensivo 7. Letture a cura di Extravagantis Teatro.

COME PRENOTARSI 

Nella foto: la sede del Cidra a Imola, punto di ritrovo per la camminata urbana di oggi

Officine Re-Esistenti, oggi la prima visita guidata al museo a cielo aperto sulla Resistenza imolese
Cronaca 21 Marzo 2021

Giornata nazionale vittime delle mafie, Francesca Marchetti (commissione Legalità) e l’impegno della Regione

La settimana della legalità si conclude domani, 21 marzo, con una serie di eventi e di iniziative promosse dall’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna priori nella Giornata nazionale delle vittime delle mafie. «Per la Regione è un impegno che si rinnova nelle scelte e nelle azioni perché la legalità non è solo un valore irrinunciabile, ma è un diritto fondamentale dei cittadini».

La consigliera regionale Pd Francesca Marchetti presiede la commissione che si occupa di Legalità. «Soprattutto oggi, di fronte ad una emergenza sanitaria che sta diventando economica, il tema della legalità ci pone di fronte nuove sfide – ricorda Francesca Marchetti -: monitorare i settori più fragili e più colpiti dal contagio per prevenire la corruzione e l’infiltrazione negli appalti pubblici e nella sanità. Il rischio che l’illegalità si inserisca c’è ed è alto».

Approfondimenti su «sabato sera» del 18 marzo.

Nella foto: Francesca Marchetti

Giornata nazionale vittime delle mafie, Francesca Marchetti (commissione Legalità) e l’impegno della Regione
Cronaca 20 Marzo 2021

Giornata nazionale vittime delle mafie, domani la «staffetta» del Nuovo Circondario imolese. A Mordano intervista a Carlo Lucarelli

Ogni 21 marzo, dal 1996, si celebra la Giornata della Memoria e dell”Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L”evento è stato voluto dall”associazione Libera che ha scelto il primo giorno di primavera, giorno di risveglio della natura, come occasione per rinnovare la primavera della verità e della giustizia sociale. Numerosi gli eventi organizzati dai Comuni della Città metropolitana che hanno aderito all’iniziativa, soprattutto in modalità online. 

Il tavolo legalità del Nuovo Circondario Imolese, ad esempio, assieme al presidio di Libera, ha organizzato “Una Comunità che dà voce alle vittime innocenti delle mafie”, ovvero la lettura virtuale dei nomi delle vittime di mafia. Sempre domani, invece, il Comune di Mordano propone un’intervista a Carlo Lucarelli sul canale Youtube e sulla pagina Facebook del Comune. (da.be.)

Nella foto: Carlo Lucarelli

Giornata nazionale vittime delle mafie, domani la «staffetta» del Nuovo Circondario imolese. A Mordano intervista a Carlo Lucarelli
Cronaca 20 Marzo 2021

Oggi l’evento nazionale online di Libera con la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie

A ricordare e riveder le stelle. E’ questo lo slogan scelto per la ventiseiesima edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che purtroppo sarà nuovamente online. 

Il programma prevede, oggi,sabato 20 marzo (dalle ore 10.30) la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, dinanzi a uno o più spazi culturali del proprio territorio. Tra i lettori anche Rita Ghedini, presidente di Cooperare con Libera Terra. Finita la lettura, si terrà la riflessione di don Luigi Ciotti, presidente di Libera.

Domani, 21 marzo, invece, si terranno momenti di raccoglimento, veglie ecumeniche, deposizioni di fiori presso lapidi o strade intitolate a vittime di mafie, sempre nel rispetto dei decreti allora vigenti.

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Oggi l’evento nazionale online di Libera con la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie
Cronaca 8 Dicembre 2020

Al via la quinta edizione online di F.I.L.I., il festival di Libera su mafie e corruzione in tempo di crisi

Le mafie non si fermano in tempi di crisi, ma trovano nuove modalità e strategie per infiltrarsi e arricchirsi. Un tema che approfondirà Libera Bologna nella quinta edizione di F.I.L.I., il Festival dell’Informazione Libera e dell’Impegno, che si svolgerà dal 10 al 13 dicembre online, in diretta sulle pagine Facebook e YouTube dell’associazione dove potrete trovare anche il programma completo.

Il festival conta sei iniziative per approfondire, discutere e confrontarsi su giustizia sociale e ambientale, sui collegamenti tra mafie e Covid-19, sui nuovi meccanismi di infiltrazione e radicamento delle mafie e della criminalità, su memoria e impegno, sui modelli per una ripartenza giusta, sull’informazione in tempi di emergenza. E, come ogni anno, verrà presentato il dossier di Libera Bologna e Libera Informazione  per raccontare le mafie in città: un dossier che analizza e approfondisce il legame tra le mafie e le crisi, non solo quella legata all’emergenza sanitaria, ma anche quelle economica, sociale e ambientale.  «Il festival – afferma Fiore Zaniboni, referente di Libera Bologna – è diventato un appuntamento fisso fatto di narrazioni, incontri, presentazioni per costruire insieme una comunità libera dalle mafie. Un compito difficile in una città che continua a sentirsi lontana dalle logiche mafiose, lontana da un’infiltrazione e un radicamento delle associazioni criminali, nonostante le operazioni, i processi, i beni confiscati e i tanti segnali presenti sul territorio». (r.cr.)

Nella foto: la locandina dell’evento

Al via la quinta edizione online di F.I.L.I., il festival di Libera su mafie e corruzione in tempo di crisi
Cronaca 4 Dicembre 2020

Il festival itinerante «A ruota Libera» sbarca in streaming anche a Imola

Si chiama «Liberi di scegliere» l’appuntamento promosso dal Comune di Imola a conclusione di «A ruota Libera», il festival della cultura antimafia e slot-free del Nuovo Circondario Imolese, diffuso e itinerante nei suoi dieci comuni. L’iniziativa si svolgerà domani, sabato 5 dicembre, dalle 10 alle 12 con un webinar che vedrà la partecipazione di Enza Rando (vicepresidente Nazionale dell’associazione Libera) e di Roberto Di Bella (già presidente del Tribunale minorile di Reggio Calabria ed ora a Catania), insieme a cinque classi coinvolte nell’iniziativa. I cittadini potranno seguire l’appuntamento direttamente sulla pagina Facebook del Comune di Imola e su quella della Bim. «Sono particolarmente lieto di ospitare, anche se solo in modalità streaming, questo ultimo appuntamento del Festival, perché il tema è assolutamente centrale ed i relatori fra le personalità più indicate per parlarne. Oggi siamo tutti sempre più consapevoli che per sconfiggere le mafie sia necessario, a fianco della preziosa e indispensabile attività investigativa e repressiva della magistratura e delle forze dell’ordine, anche lo sforzo di tutta la società civile, per costruire una cultura della legalità sempre più diffusa, partendo proprio dal coinvolgimento e dal protagonismo delle nuove generazioni» sottolinea Giacomo Gambi, assessore alla Cultura e alla Legalità del Comune di Imola.

Il titolo dell”iniziativa, come detto, riprende il progetto «Liberi di scegliere», basato sul protocollo di intesa tra Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, Tribunale per i Minorenni, Procura per i Minorenni e Procura Distrettuale di Reggio Calabria, Procura Nazionale Antimafia e Libera e sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana che si propone di aiutare e accogliere donne e minori che vogliono uscire dal circuito mafioso e promuovere una rete di protezione e di sostegno per tutelare e assicurare una concreta alternativa di vita ai minori e alle loro madri, provenienti da famiglie mafiose. «Fin dalla sua costituzione, il Presidio imolese di Libera, oltre che realizzare una biblioteca della legalità, si è concentrato su due tematiche fondamentali per far vivere una cultura della legalità e della cittadinanza attiva nei nostri territori: le attività formative rivolte ai giovani (nelle scuole e tramite i Campi Estate Liberi) e le iniziative di prevenzione al gioco d’azzardo patologico» conclude Elisabetta Marchetti, referente del Presidio di Libera del Circondario Imolese. (da.be.)

Il festival itinerante «A ruota Libera» sbarca in streaming anche a Imola

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