Posts by tag: raccolta differenziata

Cronaca 24 Maggio 2021

Cambia la raccolta differenziata a Ozzano, ancora due giornate straordinarie per ritirare la tessera per aprire i nuovi cassonetti

È in corso la riorganizzazione del sistema di raccolta differenziata nel Comune di Ozzano Emilia, che prevede la sostituzione dei cassonetti dell”indifferenziato con contenitori i tipo «Smarty» che si aprono utilizzando la tessera (carta smeraldo).

Per chi non fosse ancora in possesso della carta smeraldo, sono previste due giornate straordinarie di distribuzione martedì 25 e giovedì 27 maggio dalle 9 alle 18 nell’area esterna del municipio. In seguito, sarà poi possibile ritirarla ogni martedì dalle ore 15 alle 18 presso l”Ecosportello al piano terra del municipio in via delle Repubblica 10. (r.cr.)

Nella foto: il punto di distribuzione tessere davanti al municipio di Ozzano

Cambia la raccolta differenziata a Ozzano, ancora due giornate straordinarie per ritirare la tessera per aprire i nuovi cassonetti
Cronaca 6 Maggio 2021

Cambia la raccolta differenziata a Ozzano, ecco dove ritirare la tessera per aprire i nuovi cassonetti

A Ozzano Emilia ha preso il via la modifica della raccolta differenziata che, in sostanza, prevede l’introduzione della tessera (carta smeraldo) per aprire i nuovi cassonetti per l’indifferenziato (Smarty).

Nei giorni scorsi è partita la distribuzione della carta smeraldo per residenti ed esercenti. Tessera, pattumella e sacchetti per l’umido e materiale informativo su come differenziare i rifiuti si possono ritirare dalle ore 8 alle 20 fino a venerdì 14 maggio (tutti i giorni, esclusi sabato, domenica e venerdì 7 maggio) nell’area esterna del municipio in via della Repubblica 7. Sono poi previsti due punti di ritiro nelle frazioni: venerdì 7 maggio presso l’area esterna del centro civico di Ponte Rizzoli in via Eleonora Duse 2 e sabato 8 maggio presso l’area esterna del centro civico Mercatale in via della Pace 29. La fascia oraria è sempre 8-20. (r.cr.)

Ulteriori dettagli su «sabato sera» in edicola dal 6 maggio

Nella foto: il punto di distribuzione tessere davanti al municipio di Ozzano

Cambia la raccolta differenziata a Ozzano, ecco dove ritirare la tessera per aprire i nuovi cassonetti
Cronaca 26 Aprile 2021

Premio al Comune di Mordano, prodotti solo 124 chili di rifiuti per abitante

C’è anche Mordano tra i comuni premiati nella settima edizione di «Sotto il muro dei 100 kg: Comuni verso rifiuti zero» promosso dalla Rete Rifiuti Zero e dai Comuni Rifiuti Zero dell’Emilia Romagna. La premiazione si è svolta on line sabato 24 aprile.

«Mordano si è piazzato al 35esimo posto in tutta l’Emilia Romagna – dice l’assessore all’Ambiente, Federico Squassabia -. Ci è stato conferito un attestato in quanto abbiamo raggiunto l’obiettivo della legge regionale di portare i rifiuti non riciclati sotto i 150 chili per abitante residente. La media regionale dei rifiuti non riciclati a livello regionale è di 251 chili per abitante, mentre a Mordano abbiamo raggiunto i 123,8 chili. In generale, abbiamo ottenuto una riduzione notevole dei rifiuti indifferenziati a partire da quando è stata introdotta la tariffa puntuale. Il trend di questa discesa è stato confermato sia per i dati 2019, oggetto del premio, sia per quelli relativi al 2020. È  chiaramente un altro importante riconoscimento ( ricordiamo il premio ricevuto come Comune Riclone nel 2020) che conferma sia la bontà del nostro sistema di raccolta sia il comportamento dei nostri cittadini».

Nel nostro territorio, assieme a Mordano è stato premiato anche il Comune di Dozza. (gi.gi.)

Premio al Comune di Mordano, prodotti solo 124 chili di rifiuti per abitante
Cronaca 23 Aprile 2021

Dozza premiato tra i comuni virtuosi sotto il muro dei 100 chili di rifiuti pro capite

C’è anche Dozza tra i comuni premiati nella settima edizione di «Sotto il muro dei 100 kg: Comuni verso rifiuti zero» promosso dalla Rete Rifiuti Zero e dai Comuni Rifiuti Zero dell’Emilia Romagna. La premiazione si terrà on line sabato 24 aprile. Nel corso del convegno il Comune di Dozza riceverà un attestato poiché risulta che ha una produzione di rifiuti non riciclati sotto i 150 chili procapite per cittadino, ossia la soglia definita dalle direttive regionali e dell’Unione europea.

La media dei rifiuti non riciclati a livello regionale è di 251 chili pro capite, mentre Dozza ne produce 136 chili per cittadino. I chili di rifiuti indifferenziati prodotti pro capite sono notevolmente diminuiti: 416 chili nel 2013, 361 chili nel 2017 (anno in cui è stato modificato il sistema di raccolta) e 71 chili ad oggi (da notare che nel 2018 è stata introdotta la tariffa puntuale). Il dato dei 136 chili pro capite si raggiunge sommando ai 71 chili gli scarti della raccolta differenziata che non possono essere riciclati e i quei rifiuti che vanno comunque inceneriti.  

«Sulla qualità dello scarto prodotto c’è ancora molto da fare – commenta il sindaco, Luca Albertazzi -. Occorre stimolare ulteriormente il processo culturale già in atto nella nostra comunità, ma ottenere questo premio è una gratificazione importante, che ci rende molto orgogliosi e ci aiuta ad instaurare una sempre maggiore e fertile collaborazione con i cittadini e le imprese». (gi.gi.)

Dozza premiato tra i comuni virtuosi sotto il muro dei 100 chili di rifiuti pro capite
Cronaca 22 Febbraio 2021

Successo per il primo appuntamento con «PuliAmo Dozza», i volontari hanno raccolto 40 chili di rifiuti a Toscanella

Sabato 20 febbraio si è svolto il primo appuntamento di «PuliAmo Dozza», l’iniziativa di sensibilizzazione sui temi della limitazione della dispersione dei rifiuti e della salvaguardia dell’ambiente lanciata dall’Amministrazione guidata dal sindaco Luca Albertazzi.

Quaranta i chili di immondizia raccolti dai volontari iscritti nell’albo comunale e del Cgam (Corpo guardie ambientali metropolitane), che si sono concentrati sulle vie Bagnarola, Emilia, Galimberti, Marconi, Marmane, Santi e Ruggi a Toscanella. (lu.ba.)

Nella foto: alcuni dei volontari impegnati nella pulizia a Toscanella

Successo per il primo appuntamento con «PuliAmo Dozza», i volontari hanno raccolto 40 chili di rifiuti a Toscanella
Cronaca 18 Marzo 2020

A Ozzano stanno per cambiare sistema di raccolta dei rifiuti e cassonetti

Anche Ozzano Emilia si prepara a modificare la propria raccolta indifferenziata. Non sarà una vera e propria rivoluzione perché, di fatto, le modifiche concordate da Comune e Hera riguarderanno essenzialmente i cassonetti grigi dell’indifferenziato. Tuttavia, i cittadini dovranno abituarsi, come già succede ad esempio nel limitrofo comune di Castel San Pietro, ad utilizzare la tessera (carta smeraldo) per aprire i contenitori dei rifiuti misti.

Attualmente, nelle strade di Ozzano si trovano raggruppati cassonetti per indifferenziato, per plastica, per carta e cartone e per scarti alimentari e vegetali (sfalci e umido), più la campana per il vetro. Nelle zone industriali, invece, dal 2010 la raccolta avviene per tutti, aziende e abitazioni, con il sistema porta a porta per tutti i rifiuti tranne il vetro, che va conferito in strada.

«Senza particolari correttivi siamo passati dal 41,8% di differenziata del 2013 a oltre il 50% di oggi. Le persone hanno dimostrato sensibilità e abbiamo anche fatto progetti di educazione ambientale nelle scuole – spiega l’assessore all’Ambiente, Mariangela Corrado –. Ora abbiamo necessità di crescere  perché la normativa regionale impone entro la fine del 2020 il raggiungimento del 79%». (gi.gi.)

A Ozzano stanno per cambiare sistema di raccolta dei rifiuti e cassonetti
Cronaca 29 Gennaio 2020

Sempre più accessi alle stazioni ecologiche del circondario imolese, nel 2019 sono stati 224 mila

Sono stati 224 mila, nel 2019, gli accessi alle stazioni ecologiche del Circondario imolese, il 9% in più rispetto ai 206 mila del 2018. Continua pertanto il trend di crescita anno su anno, cominciato dai 94 mila accessi registrati nel 2008, anno del completamento della rete delle 11 stazioni del circondario, fino appunto ai 224 mila registrati nell”anno appena concluso. Il mese con l”affluenza più alta è marzo. Passando ai dettagli, la stazione più frequentata è quella di Imola, in via Brenta 4 (trasversale di via Lasie), con quasi 80 mila accessi, seguita da quella di Medicina con 30 mila, Castel San Pietro con quasi 29 mila e Dozza con oltre 22 mila.

La media degli accessi giornalieri è 751, mentre 48 è il numero di tonnellate giornaliere di rifiuti conferite nelle strutture che, per scelta di Hera, sono tutte intercomunali, vale a dire che chiunque può scegliere l”una o l”altra, indipendentemente dal proprio comune di residenza. Il giorno in cui avviene il maggior numero di conferimenti è il sabato, gli orari di minore afflusso sono invece dalle 12 alle 13 e dopo le 17. Chi desidera può accedere anche la domenica, nell”orario di apertura che va dalle 9 alle 12.

Per chi ancora non conoscesse la funzione delle stazioni ecologiche, si tratta di strutture realizzate per integrare le raccolte di rifiuti stradali o domiciliari. In esse si possono infatti conferire particolari tipologie di rifiuti, per le quali non è possibile utilizzare i normali cassonetti, o per le dimensioni troppo ingombranti (ad esempio gli elettrodomestici), o perché si tratta di materiali dannosi per l”ambiente, come vernici, solventi, oli minerali e batterie. Per il conferimento di alcuni tipi di rifiuti viene anche applicato uno sconto in bolletta. L”elenco dei rifiuti conferibili alle stazioni ecologiche comprende carta e cartone, plastica, lattine, oli alimentari e minerali, rifiuti elettrici ed elettronici, mobili, lampade e lampadine, pile, legno, metalli, farmaci scaduti, toner e cartucce da stampante usati. Per informazioni sempre puntuali su come praticare correttamente la raccolta differenziata e il conferimento dei rifiuti, comunque è disponibile la app «Il Rifiutologo», scaricabile su tablet e smartphone sia Android che Apple e già utilizzata da 4 mila imolesi. (r.cr.)

Nella foto, la stazione ecologica di Imola

Sempre più accessi alle stazioni ecologiche del circondario imolese, nel 2019 sono stati 224 mila
Cronaca 4 Gennaio 2020

Rifiuti, come smaltire alberi di Natale, luci e addobbi. L'abete vero? Può diventare un ottimo fertilizzante

Con l”approssimarsi dell”Epifania che «tutte le feste porta via», si avvicina anche il momento di disfare l”albero di Natale e riporre gli addobbi in attesa del prossimo anno. Come di consueto, in questa occasione Hera offre alcune indicazioni utili sia per chi ha scelto l”albero vero e ora non sa che farne (secondo un”indagine di Coldiretti a Natale 2019 gli alberi veri addobbati sono stati circa 3,5 milioni), sia per chi intende gettare l”albero sintetico o le luci non più riutilizzabili. 

Cominciando dagli alberi veri, la multiutility ricorda che quelli senza radici, non più trapiantabili, possono essere trasformati in ottimo fertilizzante per l”agricoltura. I cittadini sono pertanto invitati a conferirli alle stazioni ecologiche oppure, nei comuni in cui è attivo il servizio di ritiro dei rifiuti verdi, richiederne il ritiro gratuito a domicilio chiamando il Servizio Clienti Hera al numero 800.999.500 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18 con chiamata gratuita sia da telefono fisso che da quello mobile). E” possibile, inoltre, gettarli nei cassonetti dei rifiuti vegetali (quelli riservati a sfalci e potature), dopo averli ridotti in tronchetti per ridurne il volume. 

Gli alberi sintetici invece, che dalle stime di Coldiretti risultano essere stati scelti dal 55% degli italiani, devono essere portati alla stazione ecologica, che a Imola si trova in via Brenta, 4 (traversa di via Lasie) ed è aperta tutti i giorni della settimana, domenica compresa: dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 12 e dalle 14 alle 18, il sabato dalle 7 alle 13 e dalle 14 alle 18 e la domenica mattina dalle 9.00 alle 12.00. Chi vi si reca, ricorda Hera, può ottenere uno sconto in bolletta Tari di 0,165 euro/kg per il conferimento di carta, cartone, vetro, plastica, lattine, oli minerali e alimentari, batterie auto/moto. La consegna di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) non più utilizzabili dà diritto invece a uno sconto di 4 euro per ogni conferimento fino ad un massimo di 12 euro all’anno. Tra i rifiuti Raee risultano anche le luci di Natale, da conferire pertanto anch”esse alla stazione ecologica. (r.cr.)

Rifiuti, come smaltire alberi di Natale, luci e addobbi. L'abete vero? Può diventare un ottimo fertilizzante
Cronaca 10 Dicembre 2019

Tariffa puntuale per tutti dal 2021, molti comuni verso la proroga?

Si chiama tariffa corrispettiva puntuale (tcp) ed è il sistema con il quale verrà sostituita la tassa Tari per pagare il costo  di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Lo prevede la legge regionale 16 del 2015, che ha fissato al 31 dicembre 2020 il termine ultimo per il passaggio da parte degli enti locali. La tariffa puntuale ha come obiettivo quello di rendere, almeno in parte, il costo della bolletta effettivamente legato al quantitativo di rifiuti indifferenziati prodotti, grazie al conteggio delle aperture dei cassonetti effettuate con la tessera.

In concreto, è composta da una quota fissa che copre il costo dei servizi indivisibili (spazzamento delle strade, raccolta differenziata, svuotamento dei cestini, gestione delle stazioni ecologiche) calcolato in base alla superficie  dell’abitazione e al numero di componenti del nucleo familiare (per le utenze non  domestiche in base ai metri quadri e alla categoria dell’attività). Poi c’è una quota variabile di base, calcolata sul quantitativo minimo annuo di rifiuti  indifferenziati per ciascuna utenza (ossia il massimo consentito di aperture della calotta del cassonetto senza costi aggiuntivi); viene espressa in litri ed è legata al numero dei componenti del nucleo familiare (per le utenze non domestiche è legata alla volumetria dei contenitori). Infine,  c’è una quota variabile aggiuntiva che dipende dalla quantità di rifiuti indifferenziati conferita in più rispetto al minimo previsto.

Ad oggi, il 25% dei comuni dell’Emilia Romagna ha già adottato il nuovo sistema. Tra questi, dall’1 gennaio 2019 ci sono anche Dozza e Mordano. Per il resto, nel nostro territorio permangono ancora delle discrepanze da colmare che, allo stato attuale, renderebbero difficile il calcolo della nuova tariffa. Ad esempio, a Medicina non sono state ancora distribuite le tessere e i cassonetti si aprono liberamente, nella vallata del Santerno i contenitori dell’indifferenziato non hanno la calotta e Ozzano Emilia deve ancora sostituire tutti i cassonetti. Il tempo stringe, ma non è escluso che si possa ottenere una proroga. (gi. gi.)

Tariffa puntuale per tutti dal 2021, molti comuni verso la proroga?
Cronaca 9 Dicembre 2019

Rifiuti: obiettivo raggiunto, ma più «microabbandoni»

Sono passati quasi tre anni e mezzo da quando a Imola è cominciato a cambiare il sistema di raccolta dei rifiuti. Un percorso a tappe che a poco a poco ha coinvolto tutta la città fino al centro storico, dove da luglio è attiva la raccolta porta-a-porta.Non senza difficoltà.
Rispetto a prima gli imolesi, infatti, hanno dovuto cambiare le loro abitudini, imparando a differenziare l’umido, a usare le tessere per aprire i cassonetti e a misurarsi con le calotte dell’indifferenziato, non proprio pratiche. Tutto questo è servito almeno a raggiungere gli obiettivi? Ci ha risposto Marco Poli, responsabile dei Servizi di igiene ambientale Hera per Imola e circondario.

«In ottobre – spiega – la raccolta differenziata a Imola si è attestata al 79,7 per cento. Nel 2015 era al 55 per cento, per cui è un ottimo risultato che permette  di centrare in anticipo gli obiettivi fissati dal Piano regionale di gestione dei rifiuti, che per i comuni di pianura come Imola è del 79 per cento al 2020. Un altro dato significativo su Imola è che, con le varie fasi di riorganizzazione, si è drasticamente ridotta la quota di indifferenziato. Nel 2015 raccoglievamo 20.777 tonnellate all’anno. La stima annuale degli attuali flussi è circa 8.500 tonnellate, quindi abbiamo ridottol’indifferenziato del 59 per cento. In parallelo, si conferma l’aumento delle raccolte differenziate».

E per quanto riguarda la qualità di ciò che viene raccolto?
«In centro storico, con l’introduzione del porta-a-porta, sono state effettuate delle verifiche a campione certificate da un ente esterno. La qualità è risultata molto buona. La carta è al 98 per cento, la plastica al 90 per cento. Ne approfitto per ricordare che i contenitori di plastica devono essere buttati vuoti, perché altrimenti  vengono considerati scarto. Il vetro viene raccolto ormai da anni e la qualità del 94 per cento è in linea con quella di tutte le campane sul territorio. La qualità dell’organico, invece, è all’85 per cento».

Infatti capita spesso di vedere all’interno dei bidoni dell’umido materiali non proprio consoni…
«Le impurità sono rappresentate in prevalenza da imballaggi in plastica o cartone, vetro o tessili, materiali che dovrebbero essere inseriti nelle apposite raccolte differenziate. Ma siamo nella media rispetto agli altri comuni. Ricordo ancora una volta che pannolini e assorbenti vanno nell’indifferenziato, così come gli alimenti liquidi, i mozziconi di sigaretta, le lettiere per animali, il legno. L’organico non deve essere inserito in sacchetti di plastica, ma di carta o compostabili, in distribuzione anche nelle edicole». (lo. mi.)

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 5 dicembre

Rifiuti: obiettivo raggiunto, ma più «microabbandoni»

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