Posts by tag: raccolta differenziata

Cronaca 30 Gennaio 2019

Potenziata a Imola la raccolta degli oli alimentari, che saranno impiegati per la produzione di biocarburante

Sono saliti a 26 i contenitori per la raccolta di oli alimentari nel comune di Imola. Di recente Hera, in accordo con l”Amministrazione comunale, ne ha infatti posizionati altri sei, che si aggiungono ai sei collocati la scorsa estate e ai 14 presenti da più tempo. I sei contenitori nuovi si possono trovare in via Banfi 18,  via Rio Palazzi 8, via Boccaccio 23, via De Gasperi 71, via Punta 86/P (Ponticelli) e via Balducci 1 a Sesto Imolese. Complessivamente in tutto il Circondario imolese sono disponibili 48 contenitori.

I dati dicono che a Imola la raccolta degli oli alimentari è in crescita costante: nei primi otto mesi del 2018, infatti, tra contenitori stradali e stazione ecologica sono stati raccolti 24.858 chilogrammi di materiale, contro i 21.537 dello stesso periodo 2017, con un incremento del 15%. In tutto il territorio servito dalla multiutility però questa raccolta è in crescita: merito degli oltre 500 appositi contenitori messi a disposizione da Hera nelle stazioni ecologiche e alle colonnine stradali presenti in diversi comuni per raccogliere gli oli alimentari, quelli adoperati in cucina, gli oli da frittura o utilizzati per conservare gli alimenti nei vasetti. Vale la pena ricordare che ogni persona ne produce circa cinque chilogrammi all”anno.

Come effettuare correttamente la raccolta? Con i nuovi contenitori stradali, che hanno una una capacità di 240 litri, è facile, perché consentono di raccogliere agevolmente l’olio da recuperare aprendo uno sportellino. Tuttavia, occorre tenere presente che l’olio non va versato direttamente, ma deve essere conferito in normali bottiglie o flaconi in plastica, chiusi con il tappo. Per chi lo preferisce, l”olio alimentare esausto può essere sempre conferito anche presso le stazioni ecologiche di Hera sul territorio.

Smaltire correttamente gli oli vegetali da cucina è importante, perché si tratta di un rifiuto con potere altamente inquinante, in particolare se buttato negli scarichi domestici e nella rete fognaria. Ma oggi è possibile trasformarlo in biocarburante. A tal fine, Hera ha siglato una partnership con Eni finalizzata proprio a trasformare l’olio vegetale esausto in biocarburante, da utilizzarsi per alimentare una parte dei mezzi aziendali della raccolta rifiuti urbani. L’accordo prevede che gli oli vegetali esausti di uso domestico, come quelli di frittura, recuperati da Hera attraverso i contenitori stradali e le stazioni ecologiche, saranno inviati alla bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera, primo esempio al mondo di conversione di una raffineria di petrolio in bioraffineria, che lo trasformerà in green diesel, prodotto completamente rinnovabile che costituisce il 15% dell’Enidiesel+. (r.cro)

Potenziata a Imola la raccolta degli oli alimentari, che saranno impiegati per la produzione di biocarburante
Cronaca 7 Gennaio 2019

Finite le feste, l'abete di Natale diventa compost. Gli alberi sintetici e le luci si consegnano alla stazione ecologica

La Befana è arrivata, ha portato dolci e carbone, ma soprattutto ha fatto calare il sipario sulle feste natalizie. Ora non resta che spegnere luci e lucette e riporre gli addobbi, ma per chi ha scelto come albero di Natale un vero abete o per chi deve disfarsi di alberi sintetici che hanno fatto il loro tempo può essere utile qualche consiglio per il corretto smaltimento o, quando possibile, per il riutilizzo di materiale o parte di esso. 

Puntuale ecco il vademecum di Hera, contenente indicazioni per tutte le necessità, a partire proprio da cosa fare con gli alberi veri (3,6 milioni in Italia a Natale 2018 secondo un”indagine Coldiretti) una volta spogliati degli addobbi. «Quelli senza radici, non più trapiantabili, possono essere trasformati in ottimo fertilizzante da riutilizzare in agricoltura», spiega la multiutility, che invita quindi i cittadini a conferirli presso la stazione ecologica oppure a chiamare il Servizio clienti (chiamata gratuita al numero 800.999.500, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18) per chiedere il ritiro gratuito a domicilio.

In alternativa, è possibile anche usare i cassonetti per sfalci e potature, dopo avere però ridotto l”albero in tronchetti per poterlo inserire nei contenitori. Non dimentichiamo, inoltre, l”opportunità per i clienti domestici che hanno un”area verde di proprietà di fare il compostaggio domestico dotandosi di una compostiera, vale a dire un contenitore che trasforma gli scarti organici (residui della preparazione dei pasti, scarti di cibo, erba e fogliame derivati dalla manutenzione del giardino) in concime attraverso un processo di degradazione naturale. Per richiedere la compostiera occorre telefonare al numero del Servizio clienti, la consegna è effettuata gratuitamente a domicilio e il suo utilizzo consente di ottenere uno sconto annuale di per ogni componente del nucleo familiare nella bolletta della Tari. 

Molto più numerose sono però le famiglie (7 su 10 per la precisione, sempre secondo l”indagine Coldiretti) che hanno scelto alberi sintetici, i quali possono essere conferiti direttamente alla stazione ecologica, esattamente come le luci natalizie non più funzionanti, che diventano Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). A Imola la stazione si trova in via Brenta, 4 (traversa di via Lasie) ed è aperta tutti i giorni della settimana, domenica compresa: dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 12 e dalle 14 alle 18, il sabato dalle 7 alle 13 e dalle 14 alle 18 e la domenica mattina dalle 9.00 alle 12.00.

Finite le feste, l'abete di Natale diventa compost. Gli alberi sintetici e le luci si consegnano alla stazione ecologica
Cronaca 25 Dicembre 2018

Come smaltire i rifiuti prodotti durante le feste: i consigli per una corretta raccolta differenziata

Nel periodo delle feste, tra pranzi e cene, addobbi e regali, aumenta la produzione di rifiuti. Come fare allora per aiutare l”ambiente anche in questi giorni? Ci pensa Hera a fornire un vademecum utile a smaltire ogni tipo rifiuto nel modo più corretto e trascorrere così un Natale davvero green. E quando proprio non si sa che fare c”è il «Rifiutologo», la app scaricabile gratuitamente che riporta informazioni dettagliate su tutti i tipi di materiale da smaltire.

Rifiuti organici. Dove è presente il servizio di raccolta differenziata, questi rifiuti, che rappresentano circa il 30% di tutti gli scarti prodotti, devono essere conferiti negli appositi contenitori. Per chi possiede una compostiera, i rifiuti organici (residui dei pasti, erba, fogliame) possono essere trasformati in concime attraverso un processo di degradazione naturale e utilizzati per fertilizzare orti e giardini (chi dispone di un’area verde di proprietà può chiedere la compostiera a Hera in uso gratuito chiamando il Servizio Clienti 800.999.500). L”uso della compostiera consente anche di ottenere uno sconto nella bolletta della Tari.

Carta regalo. La carta argentata o dorata, i nastri e i fiocchi vanno tutti gettati nel contenitore dei rifiuti indifferenziati.

Luci di Natale. Le luminarie casalinghe che non funzionano più diventano Raee (Rifiuti da Apparecchiature elettriche ed elettroniche) e devono quindi essere conferiti alla stazione ecologica.

Scatoloni e imballaggi. Dopo averli ridotti di volume, si gettano insieme alla carta, mentre gli imballaggi in plastica o polistirolo devono essere messi nei cassonetti per la plastica, salvo non siano di grandi dimensioni: in quel caso occorre recarsi a consegnarli alla stazione ecologica.

Vecchie apparecchiature elettroniche. Cellulari, computer, palmari, televisori devono essere consegnati alla stazione ecologica Hera presente sul territorio, dove vengono avviati a recupero. Si tratta infatti di oggetti che contengono metalli come piombo, cadmio, oro, cobalto i quali, grazie alla raccolta differenziata, possono essere recuperati e riutilizzati. Purtroppo un”indagine sulle abitudini degli italiani ha svelato che solo 42% delle persone smaltisce in modo corretto i piccoli elettrodomestici, mentre il restante 58% lo butta nell’indifferenziato oppure lo tiene in casa senza utilizzarlo.

Vetro. Per bottiglie vuote e altri oggetti di vetro sono a disposizione gli appositi contenitori: il vetro è un materiale che può essere riciclato all”infinito.

Infine, come anticipato, per risolvere i dubbi c”è il Rifiutologo (www.ilrifiutologo.it). Attraverso questa app è possibile, oltre che cercare informazioni sul corretto smaltimento dei rifiuti, anche inviare a Hera fotosegnalazioni di rifiuti abbandonati, cassonetti pieni o rotti e individuare la stazione ecologica più vicina.

Come smaltire i rifiuti prodotti durante le feste: i consigli per una corretta raccolta differenziata
Cronaca 19 Dicembre 2018

A Dozza e Mordano in arrivo le lettere che spiegano la tariffa puntuale: contano le aperture dall'indifferenziata

A Dozza e Mordano si comincia a fare sul serio. Dall’1 gennaio la tariffa corrispettivo puntuale (tpc o tariffa puntuale) prenderà il posto della Tari per quanto riguarda il calcolo della bolletta per raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. E in questi giorni entrambi i Comuni stanno inviando ai loro cittadini e aziende le lettere informative. «Noi e Dozza siamo i primi nel circondario ad utilizzare la tariffa puntuale – esordisce l’assessore mordanese all’Ambiente, Gianni Duri – in anticipo di un anno rispetto agli obblighi della legge regionale». «Sarebbe stato intelligente partire in tutto il circondario – aggiunge Luca Albertazzi, sindaco di Dozza -, perché significa svincolarsi dal parametro dei metri quadri e anticipare un trend virtuoso che permetterà di ottenere sia i benefici previsti dalla Regione, che la possibilità per le aziende di scaricare il 10 per cento dell’Iva (presente con la tariffa e non con la tassa Tari, ndr)».

Ma come funziona esattamente la tariffa puntuale? E” composta da una quota fissa e una variabile. «La prima – spiega Duri – assorbe tutti i costi indivisibili e sarà calcolata, per le utenze domestiche, in base alla superficie dell’immobile e al numero dei componenti del nucleo familiare. Per le utenze non domestiche in base alla superficie e alla categoria dell’attività». La quota variabile, invece, fa riferimento ai costi per la raccolta del rifiuto indifferenziato ed è basata su quanti conferimenti si effettuano. In sostanza ogni utenza ha nella sua tariffa base annua un numero prestabilito di aperture della calotta del cassonetto dell”indifferenziata, in caso le superi la bolletta aumenta. Nessun limite, invece, per quanto riguarda gli altri cassonetti o i conferimenti della differenziata (carta, vetro, lattine, umido). La logica è che se si differenziano correttamente i rifiuti vi sia sempre meno indifferenziata da buttare.

Quanti sono i conferimenti previsti dalla tariffa base annua? Per una famiglia composta da una persona la tariffa comprende 28 conferimenti all”anno. Salgono a 35 se si tratta di una coppia, a 43 per tre persone, mentre se si è in quattro o più si arriva a 48. Per le utenze non domestiche, invece, dipende dal contenitore in dotazione (sempre dell”indifferenziato): 40 conferimenti (20 se l”attività ha una superficie inferiore ai 50 mq) in un contenitore da 30 litri, 26 invece se si tratti di uno da 360 o da 1.700 litri.

Per i cittadini in termini pratici non cambia nulla: «Il cassonetto si aprirà sempre con la tessera Smeraldo e potranno essere inseriti i soliti sacchetti con capacità massima 30 litri» dicono da Mordano. Come si legge nelle lettere, il suggerimento è «di esporre il contenitore dedicato solo se effettivamente pieno e di utilizzare per quanto possibile l’intera capacità della calotta del cassonetto». Quindi buttare i sacchetti quando sono pieni.

Da notare che la quota minima andrà pagata anche se sulla tessera risulteranno fatte meno aperture rispetto al minimo. Questo per disincentivare l’eventuale furbetto che abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti o addirittura nei comuni limitrofi.

Particolare attenzione è stata posta per alcune problematiche come chi deve smaltire i pannolini dei bambini o i pannoloni degli anziani. «Le utenze con bambini fino a 3 anni – precisa Duri – avranno 370 conferimenti annuali esenti in aggiunta a quelli minimi, per beneficiare di quest’agevolazione dovranno presentare allo sportello Hera un’autocertificazione. Stesso discorso per chi fa uso di dispositivi medico-sanitari, per i quali servirà un certificato medico». Da Dozza confermano: «Consideriamo circa un conferimento al giorno anche nel caso degli anziani. 

Quanto si pagherà in più se si supereranno i conferimenti minimi previsti dalla tariffa base della propria categoria famigliare? «Occorre aspettare il Piano economico finanziario (Pef) che stiamo concordando con Atersir – dice Albertazzi ­-. Man mano che ci assesteremo, faremo eventuali aggiustamenti per premiare i comportamenti più virtuosi e penalizzare gli altri». Per ora si sa solo che la cifra aggiuntiva sarà fatturata l’anno successivo mentre la prima bolletta 2019 è attesa con i tempi della Tari.

Mordano ha già in programma quattro incontri pubblici per approfondire l”argomento insieme ai cittadini: lunedì 21 gennaio 2019, alle 18.30 e 20.30, alla Sala Civica di Bubano, mentre mercoledì 23 gennaio 2019, alle 18.30 e 20.30, nella palestra comunale di Mordano.

Le informazioni sono state anticipate anche nell”articolo pubblicato sul “sabato sera” del 13 dicembre.

Nelle foto: i fac-simile di lettere inviate ai cittadini dei due Comuni

A Dozza e Mordano in arrivo le lettere che spiegano la tariffa puntuale: contano le aperture dall'indifferenziata
Cronaca 21 Novembre 2018

C'è tempo fino a domenica 25 per conferire rifiuti Raee e concorrere ai premi messi in palio da Hera ed Ecolight

Conferire rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) alla stazione ecologica fino al 25 novembre può essere una scelta vincente nel vero senso della parola. Un”iniziativa promossa da Hera, in collaborazione con il consorzio Ecolight, prevede infatti che, in occasione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti (17-25 novembre), le quattro utenze domestiche che in tutto il territorio dell”Emilia Romagna avranno conferito la maggiore quantità di Raee di piccole dimensioni (cellulari, frullatori, tostapane, giocattoli elettronici, schermi, piccoli oggetti di uso quotidiano) riceveranno un premio. Per la precisione, l”utenza prima classificata si aggiudicherà un televisore, la seconda un computer portatile, la terza un telefono cellulare e la quarta una cassa acustica.

La campagna, che è come detto riservata alle utenze domestiche, ha l”obiettivo di sensibilizzare i cittadini nei confronti dello smaltimento corretto di questo tipo di rifiuti, sia perché si tratta di materiali che possono avere un impatto ambientale notevole se non adeguatamente trattati, sia perché contengono elementi preziosi che possono essere recuperati e riutilizzati. Nel Circondario imolese ci si potrà recare in tutte le 11 stazioni ecologiche presenti, che sono sovracomunali, senza vincoli di residenza. 

Per questa iniziativa Hera si avvale della collaborazione di Ecolight, il consorzio nazionale che raccoglie oltre 1.700 aziende e assicura la gestione e lo smaltimento dei Raee, di pile e accumulatori esausti e dei moduli fotovoltaici, nel pieno rispetto dell’ambiente. Al fine di determinare i quattro premiati, al termine del periodo di conferimento si farà una classifica tra tutte le utenze che hanno conferito Raee nel territorio regionale. I vincitori saranno poi contattati da Hera e premiati durante il mese di dicembre.

E” bene ricordare che la spazzatura elettronica è in continuo aumento, data la rapidità di aggiornamento della tecnologia. Per questo la raccolta di Raee è seguita con cura dalla multiutility, che nel primo semestre 2018 ha recuperato oltre 6.300 tonnellate di questo tipo di rifiuti attraverso le stazioni ecologiche e gli appositi contenitori posizionati vicino ai centri commerciali. Nella sola provincia di Bologna ne sono state raccolte oltre 2.100 tonnellate. 

C'è tempo fino a domenica 25 per conferire rifiuti Raee e concorrere ai premi messi in palio da Hera ed Ecolight
Cronaca 30 Ottobre 2018

Il 31 ottobre in piazza Matteotti e alla stazione ecologica di Imola gadget in cambio di rifiuti elettrici ed elettronici

Rifiuti elettrici ed elettronici in cambio di omaggi utili. L”iniziativa è promossa per mercoledì 31 ottobre dal Comune di Imola in collaborazione con  Hera Spa, che gestisce il servizio di raccolta rifiuti e fornisce il supporto logistico all”evento.

Chiunque dalle 16 alle 18, in piazza Matteotti o direttamente alla stazione ecologica di Imola, in via Brenta 4, conferirà rifiuti di apparecchiature elettriche o elettroniche (la sigla è Raee), riceverà in cambio interessanti gadget. Ci saranno 200 buste di semi (per piantine, fiori e piante aromatiche); 20 buste RD a più scomparti predisposte per fare la raccolta differenziata; 50 caffettiere; 20 buste attivatore di compost; 50 borse spesa juta; 30 imbuti olio; 50 carica batteria.

L”intento degli organizzatori è quello di sensibilizzare i cittadini alla corretta differenziazione dei rifiuti e all”uso della stazione ecologica di via Brenta. La raccolta delle apparecchiature elettroniche ed elettriche, in particolare, è importante perché spesso questi oggetti non vengono conferiti in modo corretto, impedendo così il recupero di materiali preziosi quali, ad esempio, tungsteno, ferro, alluminio, plastica.

Inoltre, seguire il giusto iter di conferimento e smaltimento offre maggiori garanzie di tutela ambientale, perché si previene lo smontaggio non controllato, che può provocare dispersioni di sostanze nocive nell’ambiente.

Un altro obiettivo, dicevamo, consiste nel promuovere l”uso della delle stazioni ecologiche, nelle quali il cittadino può conferire gratuitamente tutti i rifiuti urbani che, per tipologia, dimensioni o peso, non vengono raccolti con il servizio ordinario. Chi si reca nelle stazioni ecologiche trova sempre uno o più operatori incaricati di accettare, gestire e assistere gli utenti nel conferimento.

A Imola sono operative sia una stazione ecologica (in via Brenta 4), sia un’isola ecologica self service, che si trova in via Raggi 1 a Sesto Imolese. La stazione ecologica è aperta tutti i giorni con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 12 e dalle 14 alle 18, il sabato dalle 7 alle 13 e dalle 14 alle 18, la domenica dalle 9 alle 12. I giorni di chiusura sono 1° novembre, 8 dicembre, 25 e 26 dicembre.

L’isola ecologica self service di Sesto Imolese è aperta invece tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 6 alle 22. (r.c.)

Il 31 ottobre in piazza Matteotti e alla stazione ecologica di Imola gadget in cambio di rifiuti elettrici ed elettronici
Cronaca 7 Agosto 2018

Raccolta differenziata 2017, i dati nel nostro territorio premiano Imola, Castel Guelfo e Medicina. Ultima Ozzano

Va sempre più a gonfie vele la raccolta differenziata in Emilia-Romagna, con dati che la collocano ai primi posti in Italia. Nel 2017 ha toccato quota 64,3%, facendo registrare un incremento del +2.5% rispetto all”anno precedente.

In pratica si tratta di 1 milione e 861 mila tonnellate, pari a 417 kg. per abitante, ovvero cinque in più a testa rispetto al 2016. Negli ultimi quindici anni il trend quindi è in continua crescita, con valori più che raddoppiati se pensiamo al 28% del 2002. Un andamento che a breve potrebbe avvicinare l’obiettivo del 73% di raccolta differenziata fissato dal Piano regionale dei rifiuti al 2020 e già tagliato da 107 Comuni sui 331 della Regione.

La raccolta differenziata nel 2017, secondo i dati della Regione, ha oltrepassato abbondantemente il 50% in tutte le province e sul territorio bolognese il dato è salito al 59,5% (+ 2,8% rispetto al 2016). Sono 19 i Comuni che l”anno scorso hanno già raggiunto o superato la famosa «quota 73%» di raccolta differenziata, ma nessuno fa parte del circondario imolese. Imola, infatti, guida la personale classifica del Comuni del nostro territorio (65,1), seguita da Castel Guelfo (65,1), Medicina (63,6), Mordano (62,7), Castel del Rio (59,6), Dozza (55,2), Casalfiumanese (52,8), Castel San Pietro Terme (52,5), Fontanelice (51,6) e Borgo Tossignano (51,3), con Ozzano che chiude la graduatoria (47,8%).

Dati che, comunque, nei primi mesi del 2018 stanno subendo un notevole incremento grazie alla nuova modalità di raccolta differenziata adottata da molti Comuni del circondario.

r.c.

Nella foto: la raccolta rifiuti a Castel San Pietro

Raccolta differenziata 2017, i dati nel nostro territorio premiano Imola, Castel Guelfo e Medicina. Ultima Ozzano
Cronaca 23 Giugno 2018

Rifiuti abbandonati in strada a Ozzano, scattano le prime sanzioni delle Gev. Dito puntato sui “vicini'

L’abbandono dei rifiuti sta diventando un tema «caldo» in molti comuni del nostro territorio, sia in quelli che hanno già modificato il sistema di raccolta (i dieci comuni del circondario imolese, in diversi scaglioni temporali), sia in quelli che stanno ancora valutando come muoversi, come Ozzano. Proprio in quest’ultimo, si sta registrando un aumento esponenziale di cassonetti strapieni e conseguente abbandono di sacchetti, in particolare dell’indifferenziato, in strada. Uno spettacolo non certo edificante e che mostra il malcostume di molti. «Ci sono arrivate segnalazioni da parte dei cittadini e dal personale di Hera che si occupa dello svuotamento dei contenitori» conferma l’assessore ozzanese all’Ambiente, Mariangela Corrado.

Il sospetto, che è quasi una certezza, è che questo incremento di sacchetti in strada sia legato alla recente introduzione del nuovo sistema di raccolta nel vicino comune di Castel San Pietro e relative frazioni. Qui i vecchi cassonetti sono stati sostituiti con isole ecologiche di base composte da un cassonetto per i rifiuti indifferenziati con calotta, più contenitori per carta e cartone, plastica e lattine, sfalci e potature e una campana per il vetro. Inoltre, c’è un cassonetto a pedale per l’organico. Da fine maggio, passato il primo periodo per abituarsi al nuovo sistema, sono stati chiusi e per conferire i rifiuti è necessario utilizzare l’apposita tessera fornita da Hera a tutte le utenze. «Abbiamo notato un aumento degli abbandoni dei rifiuti nel nostro territorio proprio in concomitanza con la chiusura dei nuovi cassonetti a Castel San Pietro – prosegue la Corrado -. Pensiamo che in buona parte possa dipendere da cittadini della frazione di Osteria Grande e dintorni, che confinano con Ozzano. Succede in particolare per i sacchi grandi dell’indifferenziata che, con l’introduzione del riduttore a calotta, non entrano più nei nuovi contenitori posizionati a Castello (il massimo è un sacchetto da 30 litri, ndr)».

Il dito puntato contro i «vicini» di Osteria Grande è giustificato da una semplice constatazione. «Oltre al fatto che gli abbandoni si sono intensificati dopo la chiusura dei cassonetti – prosegue l’assessore -, le postazioni più critiche sono proprio quelle al confine con Castel San Pietro. Avevamo già avuto un problema analogo anni fa quando a Budrio fu introdotto il sistema porta a porta e ancora oggi registriamo abbandoni dovuti a questo in via Pedagna a Ponte Rizzoli».

Per quanto riguarda le criticità attuali, invece, i cassonetti «di confine» attorno ai quali ci sono più sacchetti sono «all’incrocio tra via Frate Giovanni e via di Varignana, all’altezza del civico 4 di via San Pietro, all’intersezione tra via San Pietro e via Panzacchi e sugli Stradelli Guelfi a Ponte Rizzoli, dietro l’edicola – snocciola la Corrado -. A nostro parere il fenomeno “migratorio” è evidente».

Come fare, allora? Già l’anno scorso il Comune di Ozzano aveva chiesto alla Gev (guardie ecologiche volontarie) di Bologna, con le quali ha una convenzione, di intensificare i controlli sui rifiuti. «La polizia municipale e le Gev stanno collaborando per monitorare la situazione e segnalare a Hera se e dove c’è bisogno di svuotare i cassonetti più spesso, ma possono anche sanzionare se risalgono all’identità dei trasgressori» afferma l’assessore. In sostanza, possono aprire i sacchetti trovati in strada e se trovano elementi riconducibili a una persona in particolare (può essere sufficiente una busta con l’indirizzo) scatta la multa.

La municipale applica il regolamento Atersir che prevede una sanzione da 52 a 312 euro; nello specifico, viene applicata una sanzione da 104 euro (il doppio del minimo). «Quest’anno ne abbiamo già notificate 24, delle quali le ultime 2 sono state rilevate a Ponte Rizzoli e riguardano entrambe residenti di Castel San Pietro – dice la Corrado -. Inoltre, useremo a questo scopo anche un paio di telecamere mobili, posizionandole in corrispondenza delle postazioni più critiche».Intanto, il Comune di Ozzano prosegue il percorso per arrivare a definire la nuova modalità di raccolta differenziata nella quale sono stati coinvolti i cittadini attraverso un percorso partecipato promosso dall’Unione dei comuni Savena-Idice (oltre a Ozzano, ci sono Pianoro, Monterenzio, Loiano e Monghidoro).

Negli incontri organizzati finora sono stati portati ad esempio i sistemi attivati nei comuni limitrofi che, in sostanza, applicano la raccolta porta a porta o, in alternativa, la tessera personale per aprire i cassonetti e le calotte per limitare la grandezza dei sacchetti. «Stiamo valutando – dice l’assessore -. In ogni caso, per evitare ulteriori disagi, ci piacerebbe introdurre un sistema uguale tra territori vicini».Nel frattempo, continua la possibilità di conferire rifiuti sia nei cassonetti della differenziata in strada, sia presso la stazione ecologica di via dello Sport. In quest’ultimo caso, sono previsti sconti sulla bolletta della Tari in base a quanto conferito (ogni oggetto conferito consente di accumulare un certo numero di punti; gli sconti partono al raggiungimento dei 170 punti per le utenze domestiche e dei 600 per le non domestiche).

«Sono 650 gli utenti che troveranno nella cartella della Tari l’applicazione di uno sconto sulla tassa rifiuti dovuto ai conferimenti del 2017 per un totale di 11.151 euro, in linea con quanto versato nel 2016 e in crescita rispetto ai circa 9.000 euro degli anni precedenti» conclude Corrado. (gi.gi. ) 

Nella foto i sacchetti abbandonati fuori da cassonetti a Ponte Rizzoli

Rifiuti abbandonati in strada a Ozzano, scattano le prime sanzioni delle Gev. Dito puntato sui “vicini'
Cronaca 1 Giugno 2018

La discarica rimane chiusa, il Consiglio di Stato nega la sospensiva per la riapertura

Il Consiglio di Stato ha negato la sospensiva alla Regione contro la sentenza del Tar, risalente a gennaio, che bocciava l’ampliamento «volumetrico in sopraelevazione» della discarica di Imola. In sostanza l’autorizzazione della Regione stessa che aumentava la capienza della Tre Monti per ulteriori 375 mila tonnellate. Quindi tutto per il momento rimane com’è, la discarica esaurita e chiusa, viene usata solo una fossa per smistare i rifiuti indifferenziati urbani dei comuni che fanno capo a ConAmim che arrivano coi campattatori e sono poi ricaricati su camion per spedirli ai termovalorizzatori e in altri impianti per lo smaltimento.

Ora si dovrà attendere la sentenza nel merito ma la decisione dei magistrati del Consiglio di Stato ha chiaramente fatto gioire per primi Wwf, Panda Imola e Legambiente Imola e Medicina, i firmatari dell”appello presentato al Tar, che da tempo si battono per la chiusura definitiva della discatica imolese. 

Una linea sulla quale concorda il Movimento 5 Stelle e la candidata sindaco a Imola, Manuela Sangiogi: “Grande risultato, ottenuto anche grazie all”azione del Movimento 5 stelle, che da sempre chiede lo stop alla discarica e la sua bonifica”.

Stessi toni da parte anche di un altro candidato sindaco, Filippo Samachini: “Come Sinistra Unita Imola siamo sempre stati a favore della chiusura della discarica, contrari alla sopraelevazione e all”ampliamento”.

Per il Popolo della Famiglia ha commentato Mirko De Carli capogruppo a Riolo Terme che condivide l”area della discarica con Imola “La magistratura dimostra di sapere tenere ferma la posizione del buon senso”.

E per la coalizione di centrodestra e il candidato sindaco Giuseppe Palazzolo: “Imola non voleva il raddoppio della discarica, chi ha amministrato non ha saputo ascoltare il territorio. Ora noi abbiamo il dovere di dare ascolto a queste istanze”.

Nella foto d”archivio la discarica Tre Monti

La discarica rimane chiusa, il Consiglio di Stato nega la sospensiva per la riapertura
Cronaca 30 Maggio 2018

Nuova raccolta dei rifiuti, i cassonetti non si aprono… la colpa è della tessera col buco

Tutte le novità necessitano di rodaggio e pure di un po’ di attenzione per metterle in pratica. A Castel San Pietro, ad esempio, qualcuno aveva bucato la Carta Smeraldo per infilarci un cordoncino e queste non funzionavano. I nuovi cassonetti dei rifiuti non si aprivano dato che era stato danneggiato il chip interno che permette al meccanismo di scattare.

Da ieri, infatti, martedì 29 maggio, in tutto il territorio castellano è necessario utilizzare la tessera nominale, distribuita in questi mesi da Hera, che gestisce la raccolta per il Comune, per aprire i contenitori stradali per la raccolta differenziata dei rifiuti. Ma, come fanno presente dal Comune con una nota, le tessere “non devono essere assolutamente forate, piegate o altro”. Chi aveva bucato la sua tessera si è dovuto recare a sostituirla.

Tra l’altro, domani è prevista l’ultima giornata apertura straordinaria di giovedì (dalle ore 15 alle 19) dello sportello al primo piano del municipio in piazza XX Settembre per ritirare le tessere nominali. Nel mese di giugno lo sportello sarà aperto in municipio a Castello solo il mercoledì (ore 9-13 e ore 15-19), mente al centro civico di Osteria Grande il martedì (ore 15-20).La tessera Carta Smeraldo può essere utilizzata in tutti i cassonetti installati nell’intero territorio comunale. (r.c.)

Nuova raccolta dei rifiuti, i cassonetti non si aprono… la colpa è della tessera col buco

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