Posts by tag: sicurezza

Cronaca 18 Maggio 2020

Fase 2, Serse Soverini: «I protocolli di sicurezza infondano fiducia in operatori economici e cittadini».

I protocolli di sicurezza stabiliti dalla Regione Emilia-Romagna per la riapertura progressiva delle attività economiche, commerciali, culturali e sportive costituiscono un «vantaggio in termini di tempistiche e di efficienza per la ripresa» del nostro territorio.
Ne è convinto Serse Soverini, deputato del Partito demcoratico eletto nel collegio uninominale che comprende Imola.

«I tavoli provinciali per la sicurezza hanno consentito alla Regione una definizione di protocolli per settore generalmente più flessibili, e dunque più vicini alle necessità specifiche del mondo economico del nostro territorio – osserva Soverini, promotore della costituzione del tavolo metropolitano –, rispetto alle linee guida più generali indicate dal Governo e dall’Inps».
Ma anche «un clima di reciproca collaborazione fra le istituzioni e il mondo economico – aggiunge il debutato –, che contribuirà a ricostruire più velocemente la fiducia reciproca fra gli imolesi e gli operatori economici del circondario e dell’area metropolitana a loro più vicini». (r.cr.)

Fase 2, Serse Soverini: «I protocolli di sicurezza infondano fiducia in operatori economici e cittadini».
Cronaca 13 Maggio 2020

Proseguono gli incontri del Tavolo metropolitano per la sicurezza sui luoghi di lavoro

Proseguono gli incontri del Tavolo metropolitano per la sicurezza sui luoghi di lavoro, che si è riunito ieri pomeriggio in videoconferenza.

E’ stata riaffermata la necessità di creare una piattaforma multimediale per la formazione a disposizione delle imprese e del lavoratori, che diventi uno strumento utile non solo in questa fase, ma da impiegare in una prospettiva a lungo termine e che veda il coinvolgimento del sistema regionale della formazione.
E’ stato ribadito il supporto fornito dal Tavolo per quanto riguarda la diffusione sul territorio dei protocolli, delle linee guida e delle buone prassi, anche attraverso una piattaforma comune a tutte le Commissioni, in cui è possibile consultare e condividere materiale. Inoltre, nel sito della Città metropolitana è stata realizzata una sezione dedicata al Tavolo che raccoglie i documenti validati.
Infine, sul delicato tema della fornitura dei dispositivi di protezioni individuale, si è ribadito che il Tavolo può svolgere il ruolo di raccolta delle eventuali criticità nell’approvvigionamento. (r.cr.)

Proseguono gli incontri del Tavolo metropolitano per la sicurezza sui luoghi di lavoro
Economia 1 Maggio 2020

Il 1° Maggio al tempo del Covid all'insegna del lavoro in sicurezza, social e tv al posto della piazza

1° Maggio al tempo del Covid. Lo slogan scelto da Cgil, Cisl e Uil è «Lavoro in sicurezza: per costruire il futuro». Ma quest’anno tutte le manifestazioni sono state annullate a causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria. «Questo Primo Maggio ha un significato ancora più profondo perché è il lavoro in sicurezza che farà ripartire la produzione e l’economia del nostro Paese e darà una prospettiva alle lavoratrici e ai lavoratori» scrivono dalla Cgil di Imola.

Con i sindacati che non saranno in piazza con bandiere e garofani, largo soprattutto ad eventi social o televisivi. A Bologna in collegamento dalle 10.30 alle 11.30 su Ètv (canale 10 e in diretta Facebook). A livello nazionale, in accordo con la Rai, dalle ore 12.20 alle 13 ci sarà un’edizione straordinaria del Tg3 dedicata alla Festa dei Lavoratori, con l’intervista ai tre segretari generali Maurizio Landini (Cgil), Annamaria Furlan (Cisl) e Carmelo Barbagallo (Uil), sempre su Rai3 dalle ore 20 a mezzanotte l’edizione straordinaria del Concertone di piazza San Giovanni, edizione numero trenta, trasformato in evento televisivo condotto da Ambra Angiolini, che terrà insieme le riflessioni dei segretari generali, personalità italiane e internazionali, testimonianze di lavoratori e il contributo musicale di un cast di artisti. (r.cr.)

Nella foto un Primo Maggio in piazza Matteotti

Il 1° Maggio al tempo del Covid all'insegna del lavoro in sicurezza, social e tv al posto della piazza
Cronaca 9 Aprile 2020

Alle famiglie di Castel San Pietro le mascherine saranno distribuite venerdì 10 e sabato 11 aprile

Si svolgerà tra domani, venerdì 10 aprile e sabato 11 la distribuzione delle 10.000 mascherine che fanno parte del primo lotto inviato dalla Regione Emilia-Romagna al Comune di Castel San Pietro Terme. Si tratta di mascherine di tipo chirurgico, donate ai Comuni affinché le facciano avere ai loro cittadini gratuitamente. Nel caso di Castel San Pietro, l”operazione è organizzata e realizzata dal Coc, vale a dire il Centro operativo comunale che si è costituito per gestire l”emergenza Coronavirus in base alle linee guida regionali.

Già oggi, giovedì, i volontari hanno confezionato le 5.000 buste da due mascherine l”una da consegnare ai nuclei familiari che ne sono sprovvisti. Due squadre di volontari, composte da membri delle associazioni Carabinieri (Anc) e Alpini (Ana), domani e sabato effettueranno materialmente la distribuzione nei 35 punti previsti e negli orari che il sindaco Fausto Tinti indicherà in un messaggio ai cittadini inviato attraverso il servizio telefonico Alert System e pubblicati sul sito e sulla pagina Facebook dell”Amministrazione.  In ciascun punto di distribuzione saranno serviti soltanto i cittadini residenti nelle vie indicate nel piano e ovviamente, anche per il ritiro, si osserveranno le norme previste per evitare il contagio: in coda si dovrà osservare una distanza superiore a 1,5 metri tra le persone e sarà ammessa una sola persona per ogni nucleo familiare, che riceverà la busta con due mascherine.

«Nella distribuzione dei dispositivi di protezione individuale sarà data priorità ai centri urbani, dove c”è maggiore densità abitativa e i cittadini hanno più possibilità di avere contatti, necessitando di una maggiore protezione – spiega l”assessore alle Politiche per la sicurezza del territorio, Giuliano Giordani –. Subito dopo, proseguiremo con la distribuzione nelle zone rurali. L’obiettivo è dotare i nuclei familiari di ausili di protezione per consentire loro di muoversi in completa sicurezza. Resta inteso che, essendo state prorogate le disposizioni in vigore, gli spostamenti devono continuare ad essere limitati. L’emergenza non è finita, non è ancora l”ora di abbassare la guardia. Anche per questo la Polizia Locale continuerà a presidiare il territorio e a inibire movimenti non essenziali e assembramenti. Invito i cittadini, soprattutto con l”obiettivo di proteggere le categorie più fragili, a rimanere ancora a casa».Questa prima distribuzione è destinata soltanto alla cittadinanza. Una seconda tranche di dispositivi di protezione individuale, questa volta per le imprese, sarà oggetto di distribuzione nei prossimi giorni, con modalità ancora da definire. (r.cr.)Nella foto i volontari alle prese con l”operazione imbustamento delle mascherine

Alle famiglie di Castel San Pietro le mascherine saranno distribuite venerdì 10 e sabato 11 aprile
Cronaca 6 Aprile 2020

Via ai lavori di messa in sicurezza del sottotetto della scuola Campanella

Via libera da parte del Commissario staordinario Nicola Izzo agli interventi di messa in sicurezza del solaio del sottotetto della scuola elementare Campanella.
Il progetto, redatto da Area Blu, prevede di demolire il solaio inferiore del sottotetto, non praticabile in quanto gravemente lesionato come emerso a seguito di indagini per la valutazione della vulnerabilità sismica, prevedendone inoltre la sua contestuale sostituzione con un controsoffitto realizzato in opera. 79.562,92 euro l’importo presunto dei lavori.
«L’Amministrazione ha ritenuto utile l”approvazione in linea tecnica del progetto – si legge nella delibera –, per dare alla società in-house Area Blu S.p.A. la possibilità, se lo riterrà necessario per una migliore programmazione dell”intervento, di anticipare le procedure di affidamento dei lavori». (r.cr.)

Via ai lavori di messa in sicurezza del sottotetto della scuola Campanella
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, da Imola parte una petizione online per chiedere regole chiare per i più piccoli

«Indicazioni chiare su come comportarsi con le bambine e i bambini» a fronte dei provvedimenti adottati dal Governo per il contenimento della diffusione del coronavirus.
E’ l’imolese Maria Scermino la prima firmataria della petizione online inviata al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza e all”Autorità garante per l”infanzia e l”adolescenza Filomena Albano.

«A queste delicatissime persone, cui è già stata tolta la scuola e ogni attività e relazione foriera di contatto, quindi in definitiva la totalità della loro vita nonché del loro campo di crescita, non possiamo chiedere di stare completamente recluse in casa sine die – si legge nella petizione –. Soprattutto considerando che non tutti i bambini hanno la fortuna di abitare in case grandi, dotate di giardino o terrazza, o di vivere in borghi sperduti tra i monti».

Ancora, «questa restrizione improvvisa e prolungata della libertà di movimento e di relazione inevitabilmente avrà effetti molto importanti sull’equilibrio psichico delle bambine e dei bambini – aggiungono i firmatari –. Proprio per questo è estremamente importante prenderci cura di loro, cercando di attenuare il più possibile l’impatto di un’esperienza così traumatica ed adottando ogni strategia possibile per allentare la tensione fatalmente presente tra le mura domestiche».

In una settimana, già più di 5.300 persone hanno firmato per sostenere la petizione. (r.cr.)

Il testo completo

Immagine dalla pagina di Change.org della petizione

Coronavirus, da Imola parte una petizione online per chiedere regole chiare per i più piccoli
Cronaca 29 Marzo 2020

Coronavirus, l'Avis di Imola rassicura: «La sicurezza è garantita al centro prelievi per chi dona il sangue»

«Il Coronavirus non è un pericolo per chi decide di donare il sangue». Così il presidente dell’Avis di Imola, Fabrizio Mambelli, invitava i donatori a non sospendere le donazioni. I quali, chiamati, hanno risposto positivamente, quasi esaurendo le prenotazioni per il mese di marzo (con oltre 200 appuntamenti) e facendo registrare anche ottanta nuove disponibilità. Fra coloro che sono andati a donare la scorsa settimana c’è anche G., iscritto all’Avis da oltre quarant’anni e abbonato a «sabato sera», che ha voluto condividere con noi la sua esperienza al centro prelievi. «Inizialmente – dice – ci hanno messo in fila all’esterno per mantenere le distanze previste dalla legge, chiamandoci uno alla volta in base all’orario dell’appuntamento. Durante la visita mi hanno fatto domande di routine ma anche sulle zone frequentate recentemente, mi hanno provato la febbre e messo a disposizione il disinfettante. Tutto in totale sicurezza fino alla sala del prelievo di controllo prima del prelievo vero e proprio, una stanza dove eravamo in 6 o 7, a mio avviso troppi per il piccolo spazio. La sensazione era quella di essere raggruppati. Non potevano chiamarci più scaglionati per diradarci anche nell’attesa dei risultati del controllo?».

«Le donazioni avvengono nel pieno rispetto delle raccomandazioni ricevute dal Centro regionale sangue e dal Centro nazionale sangue dell’Istituto Superiore della sanità – risponde Pietro Fagiani, responsabile del Centro raccolta sangue dell’Ausl di Imola -. Come evidenziato dallo stesso donatore, sono state eseguite tutte le procedure previste». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 marzo

Coronavirus, l'Avis di Imola rassicura: «La sicurezza è garantita al centro prelievi per chi dona il sangue»
Cronaca 17 Marzo 2020

Incidenti sulla Bretella, per Strade future «asfalto da sostituire e rampa di accesso da ridisegnare»

Sul tema della pericolosità di alcuni tratti dell’Asse attrezzato, in particolare quello finito nell’occhio del ciclone a causa degli incidenti dei giorni scorsi, è intervenuto anche il comitato Strade future, nato un paio di anni fa per sollecitare il completamento dell’intera Bretella.

«Il fatto che gli episodi siano avvenuti proprio in quel punto non è casuale – dice il portavoce del Comitato, Mirco Griguoli –. Secondo noi le criticità sono due: le caratteristiche dell’asfalto e la pericolosità della corsia della rampa, proveniente dal Centro Leonardo, che si immette sulla destra di chi viaggia sull’asse attrezzato».
Nel dettaglio «il manto stradale, ormai datato, andrebbe sostituito con uno più drenante, in quanto quando piove parecchio quello attuale diventa scivoloso, mentre durante le prime precipitazioni lascia sulla carreggiata una patina di sporco dannosa per l’aderenza delle gomme» ha spiegato Griguoli.
Per quanto riguarda la corsia, invece, il problema è «nella curvatura troppo accentuata, con le auto che si immettono, a volte bruscamente, ad una velocità molto più bassa rispetto a chi proviene dalla bretella. Questi ultimi, infatti, spesso sono costretti a frenare o sterzare all’improvviso, con tutti i rischi del caso» prosegue. (da.be.)

Incidenti sulla Bretella, per Strade future «asfalto da sostituire e rampa di accesso da ridisegnare»
Cronaca 17 Marzo 2020

Incidenti sulla Bretella, per Area Blu la causa è la velocità

L’Asse attrezzato di Imola, suo malgrado, è balzato nuovamente agli onori della cronaca la scorsa settimana a causa di due incidenti avvenuti nell’arco di poche ore di distanza l’uno dall’altro. Entrambi nello stesso punto, ovvero poco prima del ponte della ferrovia nella corsia in direzione della zona industriale, e curiosamente entrambi hanno visto coinvolti due residenti a Fontanelice.

(…) Dopo questi episodi, però, è subito montata la polemica sui social da parte di alcuni cittadini che hanno evidenziato la pericolosità del tratto, riferendosi «ad un esposto fatto al Comune di Imola ed alle autorità competenti per i troppi incidenti stradali occorsi nel punto in cui la rampa, per chi proviene dal Centro Leonardo, si immette nella bretella».
In aggiunta avrebbero chiesto «una perizia tecnica sul fondo stradale per capire se vi siano problemi alla sicurezza di chi la percorre col fondo bagnato a causa di problemi strutturali o altro».

Abbiamo chiesto lumi ad Armando Marchi, responsabile area Infrastrutture di Area Blu, la società in house che si occupa anche di manutenzioni stradali per il Comune di Imola. «È vero che si sono verificati due incidenti nel giro di otto ore – spiega –, ma, se ben ricordo, erano due anni che non capitavano. Martedì 3 marzo, insieme a due colleghi, mi sono recato personalmente sul posto per un’ispezione, e ho potuto constatare come la strada non presenti nessun tipo di carenza».
In molti, però, hanno puntato il dito contro l’asfalto non drenante che, appena piove, diventa viscido come una saponetta. «Un asfalto drenante in quel punto non è una necessità – risponde Marchi –. Nonostante anche quel martedì piovesse, non erano presenti pozzanghere che possano far pensare ad un fenomeno di aquaplaning». Per Marchi, infatti, le cause degli schianti vanno ricercate altrove. «Bisogna rispettare i limiti di velocità e prestare la massima attenzione soprattutto quando l’asfalto è bagnato e l’auto può perdere aderenza» aggiunge. (da.be.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Incidenti sulla Bretella, per Area Blu la causa è la velocità
Cronaca 24 Febbraio 2020

Il coronavirus ferma anche le attività della Chiesa: messe e benedizioni pasquali sospese fino al 1° marzo

Anche la Diocesi di Imola si adegua all”ordinanza emessa dal Ministero della Salute, d”intesa con il presidente della Regione, sull”emergenza coronavirus. Fino a domenica 1° marzo sono infatti sospese tutte le celebrazioni e le benedizioni pasquali. In un comunicato firmato dal vescovo Giovanni Mosciatti si chiede ai sacerdoti di celebrare la messa quotidiana a porte chiuse e, in caso di funerali, optare per il rito nella forma più breve in caso di presenza di molti partecipanti, omettere il segno della pace e distribuire la Comunione soltanto sulla mano. Nelle chiese, inoltre, si raccomanda di togliere l”acqua benedetta dalle acquasantiere. 

La direttiva non prevede eccezioni e tocca dunque anche un giorno molto significativo del calendario liturgico cattolico, il Mercoledì delle Ceneri, che cade quest”anno il 26 febbraio ed è il giorno di inizio della Quaresima. Anche per quella giornata sono sospese le celebrazioni, come sono sospesi – sempre fino a domenica prossima – incontri di catechismo e gruppi parrocchiali, doposcuola, attività di oratorio, sportive, teatrali, cinematografiche ed ogni genere di aggregazione. 

Altre particolari disposizioni riguardano i Centri d”ascolto della Caritas diocesana e parrocchiale, che continueranno il loro servizio ma facendo entrare una persona alla volta, facendo igienizzare le mani di chi si presenta, mentre gli operatori dell’accoglienza dovranno indossare guanti monouso e, in caso di difese immunitarie fragili comprovate, anche la mascherina. Sono sospese le distribuzioni di vestiti e quelle alimentari devono avvenire per appuntamento singolo. Quanto alle mense parrocchiali, devono predisporre la fornitura di pasti in porzioni singole e da asporto.

«Siamo tutti interessati ad affrontare con determinazione, senza panico né leggerezza, una situazione che chiede vigilanza e senso del bene comune – sottolinea il documento a firma del vescovo Mosciatti -. Sperimentiamo tutti la nostra debolezza e fragilità. Proviamo paura e come sempre questa chiede risposte serie e unitarie, per trovare le soluzioni più efficaci per tutti, con la massima attenzione ma senza allarmismi. Molte riunioni sono state cancellate. Questo ci aiuterà a comprenderne il valore con maggiore profondità e ad avere più tempo per la riflessione e la preghiera personale». (r.cr.)

Il coronavirus ferma anche le attività della Chiesa: messe e benedizioni pasquali sospese fino al 1° marzo

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