Posts by tag: sicurezza

Cronaca 14 Novembre 2019

Otto nuove telecamere in arrivo entro fine anno a Castel San Pietro grazie a un cofinanziamento regionale

Installare nuove telecamere, riqualificare via Mazzini e promuovere i gruppi d icontrollo di vicinato. Sono questi i tre assi sui quali si muove «CSPT- Citizens Security emPowermenT» (tradotto, potenziamento della sicurezza dei cittadini), il progetto di prevenzione integrata dell’Amministrazione castellana che ha appena ottenuto un cofinanziamento dalla Regione Emilia Romagna pari al 70%, risorse stanziate in attuazione della legge regionale numero 24 del 2003 sulla promozione di un sistema integrato di sicurezza delle città e del territorio regionale e per la prevenzione della criminalità. 

Una prima linea di intervento, come detto, riguarda l’installazione di nuove telecamere. Nello specifico, si tratta di cinque nuove postazioni leggi-targa (o targasystem), in grado quindi di leggere le targhe dei veicoli, segnalando in tempo reale alle forze dell’ordine la presenza di un veicolo senza assicurazione o non in regola con la revisione periodica, nonché, pur se ancora con qualche limitazione, i mezzi rubati. Queste nuove telecamere saranno installate all’incrocio tra via Emilia e via Riniera, tra gli Stradelli Guelfi e via San Giovanni, lungo la Sp 21 Val Sillaro all’altezza della frazione di Molino Nuovo, in via Liano nei pressi della località Picchio e in via Madonnina in corrispondenza della lottizzazione Borghetto. Tutte controlleranno i veicoli in entrata a Castel San Pietro.

A queste si aggiungeranno altre tre telecamere ambientali che verranno posizionate lungo via Mazzini e che terranno sotto controllo alcuni bar, la sala scommesse e l’area del centro sociale Scardovi e relativo giardino. La via Mazzini, poi, sarà interessata da un vero e proprio intervento di riqualificazione. Infine, il progetto prevede la promozione dei gruppi di vicinato, ossia cittadini che si scambiano informazioni tramite messaggi sul telefonino se qualcuno nota qualcosa di strano. Complessivamente, il progetto ha un costo di 96 mila euro, dei quali 66 mila derivanti da contributo regionale, che si aggiungono ai 35 mila (su 50 mila totali) già erogati da viale Aldo Moro nel 2017 per il progetto di rianimazione sociale ed educatori di strada. (gi.gi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 14 novembre

Nella foto di gruppo scattata durante la conferenza stampa di presentazione del progetto da sinistra: il luogotenente Antonio Rossi, comandante della stazione Carabinieri di Castello; l”ispettore capo Leonardo Marocchi della polizia locale di Castel San Pietro; il vicesindaco Andrea Bondi, il sindaco Fausto Tinti; il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Giammaria Manghi; la consigliera regionale Francesca Marchetti; il responsabile dell”Area Sicurezza urbana e Legalità della Regione Gian Guido Nobili; l”aAssessore Giuliano Giordani.

Otto nuove telecamere in arrivo entro fine anno a Castel San Pietro grazie a un cofinanziamento regionale
Cronaca 11 Novembre 2019

“Settimane della sicurezza', primo incontro dedicato a salute e benessere nelle aziende

Il miglioramento degli stili di vita può contribuire a contrastare l’insorgenza nella popolazione delle patologie croniche (tumori, malattie cardiovascolari, diabete, disturbi articolari) e ad aumentare il benessere psico-fisico.
«Il luogo di lavoro – spiega Donatella Nini, direttore facente funzione del servizio di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl di Imola – rappresenta una situazione favorevole per raggiungere, attraverso il medico competente, una parte rilevante della popolazione, al fine di migliorarne gli stili di vita, sia attraverso l’informazione sia con l’adozione di buone pratiche aziendali. L’adesione a percorsi di questo tipo avviene al momento su base volontaria».

Azioni di promozione della salute possono essere attuate con costi tutto sommato contenuti rispetto ai benefici che si possono ottenere.
«La pianificazione di un efficace piano di promozione della salute in azienda – spiega Monica Milani,della società Evimed – è un investimento che consente all’azienda di ottenere sempre un ritorno economico».

Se ne parlerà nel convegno Promozione della salute in azienda: progetti di benessere per i lavoratori, in programma domani, nella sala grande di palazzo Sersanti (ore 14.30), in piazza Matteotti 8.
Jgor Moretto, della società Evimed e specialista in Medicina del lavoro, spiegherà come ottimizzare la quotidianità per un futuro di qualità; Alberto Bonamigo, coordinatore progetti di medicina preventiva per la società Evimed, presenterà il progetto P4P, che porta la prevenzione nelle grandi aziende; Cristina Neretti, dell’Ausl Imola, spiegherà a sua volta il progetto di promozione della salute nei luoghi di lavoro della Regione Emilia Romagna, a cui aderiscono anche sei aziende del territorio, per un totale di circa 2 mila lavoratori raggiunti; infine, Vincenzo D’Elia, dell’Ausl di Bologna, porterà l’esperienza di promozione della salute all’interno dell’Ausl di Bologna.
Al termine, è previsto un «live show» con Paolo Vincenzi, della società Ths e specialista in Cardiologia, durante il quale sarà possibile provare le nuove strumentazioni che consentono di testare, anche in azienda, la mobilità cervicale, l’insufficienza venosa e la densitometria ossea. (r.cr.)

“Settimane della sicurezza', primo incontro dedicato a salute e benessere nelle aziende
Cronaca 11 Novembre 2019

Tavolo 81, da vent’anni dalla parte dei lavoratori

Compie vent’anni l’impegno dell’associazione Tavolo 81 nella diffusione della cultura della sicurezza.
Nato nel 1999 per sensibilizzare il mondo del lavoro, negli anni il Tavolo 81, che riunisce una ventina di soci (professionisti, imprese e associazioni di imprese), ha esteso le sue iniziative anche alle scuole e al pubblico, cercando di coinvolgere una platea più ampia possibile.
«Proprio in questo periodo – spiega il presidente, Stefano Bulgarelli – siamo impegnati nel supporto alle scuole superiori imolesi, attraverso la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, obbligatoria per gli studenti che vanno in stage presso le aziende del territorio.
Per quest’anno scolastico il Tavolo 81 ha dedicato la propria attività all’Istituto Alberghetti, pianificando oltre 10 corsi di formazione, che vedranno il coinvolgimento di circa 300 studenti».Il Tavolo 81 organizza anche laboratori all’interno delle scuole elementari per spiegare ai più piccoli il concetto di  rischio e di gestione del rischio.
Da tre anni a questa parte, poi, l’associazione aderisce al movimento «Italia loves sicurezza» ed è diventata punto di riferimento regionale per le tante iniziative che promuovono in modo originale la cultura della sicurezza. (lo. mi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 7 novembre

Tavolo 81, da vent’anni dalla parte dei lavoratori
Cronaca 30 Ottobre 2019

Malattie professionali, nel 2018 in crescita i casi diagnosticati. L'Ausl di Imola: «C'è più attenzione su questo tema»

Nell”ambito delle statistiche relative alla sicurezza sul lavoro presentate dall”Ausl di Imola, un dato interessante è quello delle malattie professionali, che passano dalle 125 del 2017 alle 160 del 2018. Vengono considerate tali perché sono strettamente legate al lavoro svolto, ma possono esserci anche altre cause. «Aumentano anche perché c’è più attenzione a questo tema, sia da parte dei lavoratori, sia da parte dei medici, che le riconoscono più spesso come malattie professionali» legge così il dato Donatella Nini dell’unità operativa Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl di Imola.

Oltre la metà riguardano tendiniti, tunnel carpale ed ernia del disco. Dieci, invece, sono i casi di tumori, tanti quanti nel 2014, mentre nel 2017 erano 6. Quali i più diffusi? Il mesotelioma pleurico (3 casi) e al polmone (3). «Il primo è legato all’esposizione all’amianto, il secondo può dipendere anche dalla silice o dalle emissioni di motor diesel» spiega Nini. Da notare che un annetto fa l’Ausl ha avviato un ambulatorio per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori che sono stati esposti all’amianto. (gi.gi.)

Nella foto: tra le malattie professionali più diffuse anche quelle che riguardano la schiena, in particolare l”ernia del disco

Malattie professionali, nel 2018 in crescita i casi diagnosticati. L'Ausl di Imola: «C'è più attenzione su questo tema»
Cronaca 30 Ottobre 2019

Cresce il numero degli infortuni sul lavoro nel circondario imolese, ma nessun incidente mortale negli ultimi tre anni

Come ogni anno, l’azienda Usl di Imola ha reso noti i dati degli infortuni sul lavoro nel circondario imolese. La buona notizia, anche se in questi casi è sempre meglio dirlo piano, è che dal 2017, quindi negli ultimi tre anni, non si sono verificati incidenti mortali. La cattiva notizia, invece, è che nel 2018 si sono verificati 100 infortuni sul lavoro in più rispetto al 2017 (1.793 contro 1.693). «E’ vero che è aumentato il numero degli infortuni, ma parallelamente dal 2010 in poi è aumentato anche il numero dei lavoratori, quindi in realtà l’incidenza sta progressivamente calando» spiega la dottoressa Donatella Nini, direttore facente funzione dell’unità operativa Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl di Imola. In verità, manca ancora il dato sulla popolazione lavorativa del 2018 perché l’Inail deve ancora fornirlo, ma il trend, salvo sorprese, è questo.

Un altro elemento interessante è che, sul totale degli infortuni, ben1.196 (67%) sono legati al terziario, 184 in più rispetto al 2017. Tanto per fare qualche esempio, si tratta di un settore che include professioni molto diverse tra loro, dall’impiegato al docente, dall’assistente sociale al bancario, dal facchino al cameriere, passando per i servizi domestici, i netturbini e, ancora, per gli studenti che si fanno male a scuola durante le ore di educazione fisica (140 nel 2018). Ma come si spiega questo aumento e quali possono essere le cause? «E’ difficile dirlo con certezza – mette le mani avanti Nini -, ma si può ipotizzare che stiano crescendo le condizioni di lavoro che richiedono maggior velocità nell’eseguire i compiti richiesti, così come aumentano i carichi di lavoro e lo stress. D’altra parte, è anche vero che sta salendo il numero di persone impiegate del terziario». Da notare, uno su tutti, l’impennata degli infortuni nell’ambito dell’assistenza sociale (147 nel 2018 contro 87 nel 2017), che include il personale delle case di riposo, centri diurni e cooperative assistenziali. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 24 ottobre

Nella foto la dottoressa Donatella Nini

Cresce il numero degli infortuni sul lavoro nel circondario imolese, ma nessun incidente mortale negli ultimi tre anni
Cronaca 8 Ottobre 2019

I consigli delle forze dell'ordine e di Hera per difendersi dalle truffe a domicilio dei falsi tecnici

Per mettere sull’avviso i cittadini, carabinieri e polizia hanno stilato dei vademecum con gli accorgimenti utili per cercare di scongiurare furti e truffe. Inoltre, ciclicamente, vengono organizzati incontri per parlare dell’argomento. Da ultimo, quello che si è svolto giovedì 19 settembre, presso la sala Bcc Città&Cultura di piazza Matteotti dal titolo «In difesa dei più fragili» su come combattere le truffe agli anziani, organizzato dal Comune di Imola in collaborazione con le forze dell’ordine. Cosa si può fare dunque?

Innanzitutto, suggeriscono carabinieri e polizia, «non fidarsi delle apparenze: il truffatore si presenta distinto e particolarmente gentile. Per carpire la vostra fiducia si spaccia per un tecnico dell’acqua, oppure del gas, della luce, ma anche per carabiniere, poliziotto, funzionario delle poste o dell’Inps», tanto per fare qualche esempio. Quando uno sconosciuto suona alla porta, è bene «prima di aprire, controllare dallo spioncino e, nel caso, aprire con la catenella attaccata», per mantenere una sorta di barriera. Inoltre, bisogna ricordarsi che, di norma, «i controlli vengono sempre preannunciati dalle aziende. Nel dubbio, si può sempre chiedere di mostrare un tesserino o fare una telefonata di verifica, senza però utilizzare telefoni o numeri forniti dall’intruso. Sarebbe utile avere a portata di mano, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Hera, Enel, Telecom, ecc…). Se ci fossero ancora dubbi, chiamare il 112 o il 113». 

Capita che a volte ci si renda conto del raggiro quando il truffatore è già in casa. «Bisogna mantenere la calma, non perderlo di vista e invitarlo ad uscire. Normalmente non hanno intenzioni violente» aggiungono le forze dell’ordine. Se ci si accorge della truffa solo a posteriori, «è importante focalizzare più particolari possibili, magari scrivendoli». Altrimenti risalire all’identità dei truffatori è molto difficile.

Da parte sua Hera, che gestisce buona parte delle utenze nel circondario imolese, sottolinea che i propri operatori sono «identificabili da divisa e tesserino di riconoscimento e non sono incaricati a intervenire sugli impianti interni, tranne nei casi di sostituzione, manutenzione o lettura dei contatori posizionati all’interno dell’abitazione». E’ comunque disponibile il Servizio clienti (800999500 per le utenze domestiche, 800999700 per le utenze non domestiche, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e al sabato dalle 8 alle 18), che si può contattare per chiedere conferma del nominativo dell’addetto che si reca a domicilio, poiché gli operatori del numero verde dispongono dell’elenco costantemente aggiornato di tutti gli autorizzati. (gi.gi.)

Nella foto un momento dell”incontro organizzato a Imola dal Comune in collaborazione con le forze dell”ordine

I consigli delle forze dell'ordine e di Hera per difendersi dalle truffe a domicilio dei falsi tecnici
Cronaca 8 Ottobre 2019

Truffe agli anziani, una signora imolese racconta come è stata derubata un mese fa nella sua abitazione

«Per l’attore del mercurio, complimenti. Hai preso le cose di tre generazioni! Hai una madre? Hai una nonna? Lo sanno cosa sei? Non avrai mai visto un bottino così e visto che non dormo più mi avrai sulla coscienza. Ma ce l’hai? Ti sembra giusto prendere quello che non ti sei guadagnato? Non mangio e non dormo più dal 5 settembre». Inizia così la breve lettera che una lettrice di «sabato sera» ha portato in redazione, rivolgendosi direttamente al malvivente che un mesetto fa si è introdotto nella sua abitazione e, con uno stratagemma, è riuscito a portarle via tutto l’oro e i gioielli che conservava dentro una scatola. Una tecnica collaudata in particolare nel corso degli ultimi anni è quella del finto tecnico dell’acqua che, allarmando la propria vittima, spesso anziana, su un presunto guasto nelle condutture, la convince a fare un controllo per scongiurare la presenza di sostanze pericolose. A quel punto, mentre il malcapitato si distrae, di solito un complice prende i gioielli e scappa.

Ovviamente, i truffatori ci sono sempre stati. Se una volta, però, lo scenario preferito era quello di fermare la propria vittima per strada, ora par proprio non si facciano scrupoli ad entrare nelle abitazioni. «In questo modo si è “vittime” due volte – sottolineano carabinieri e polizia -. Oltre al reato in sé, che in questo caso si configura come un vero e proprio furto, spesso bisogna fare i conti anche con l’umiliazione che affligge la persona quando prende coscienza di essere stata raggirata. Questo è uno dei motivi che alle volte porta, sbagliando, a non denunciare questi fatti». La nostra lettrice, al contrario, pur volendo restare anonima, ha denunciato l’episodio alla polizia e h adeciso di raccontarlo a «sabato sera» «affinché altre persone non cadano in questo tranello».

Come detto, il tutto è successo a Imola in una giornata di inizio settembre. «In quel momento stavo rincasando e ho visto un uomo che suonav ail mio campanello – ripercorre mentalmente la scena -. Appena mi ha visto ha esordito dicendo che stava suonando già da diverso tempo e che aveva necessità di esaminare l’acqua all’interno della mia abitazione perché c’erano stati alcuni problemi e stavano facendo dei lavori poco lontano». La richiesta non ha però insospettito la donna. «Era vestito come il tecnico che di solito viene periodicamente a leggere i contatori e, per farlo, deve suonare il campanello perché sono all’interno. Indossava un maglione e un paio di pantaloni grigi, un cappello con la visiera, ma soprattutto una divisa arancione e una borsa di cuoio. A quel punto, per me era come se fosse una persona già vista e l’ho fatto entrare». (gi.gi.)

Leggi l”articolo completo su «sabato sera» del 3 ottobre

Truffe agli anziani, una signora imolese racconta come è stata derubata un mese fa nella sua abitazione
Cronaca 18 Settembre 2019

Il Comune di Imola organizza «In difesa dei più fragili», iniziativa pubblica contro le truffe agli anziani

Combattere le truffe agli anziani. Con questo scopo nasce l’incontro pubblico «In difesa dei più fragili», che si svolgerà giovedì 19 settembre dalle ore 18 alle 20.30 nella sala Bcc Città & Cultura in via Emilia 212. Ad organizzarlo è il Comune di Imola, in collaborazione con la polizia locale, la polizia di Stato, i carabinieri, la guardia di finanza, l’associazione di consumatori «Avvocati al tuo fianco» e il sindacato di polizia Sap. Durante l’iniziativa verranno illustrati diversi consigli utili per prevenire truffe e raggiri che spesso vengono attuati a danno di persone anziane.

«I furti e le truffe ai danni degli anziani sono tra i reati più odiosi, perché commessi nei confronti di persone deboli, facili da mettere nel mirino approfittando della loro buonafede. Eppure questi episodi sono frequenti, un vero incubo e una volta svelato, la medesima vittima non si capacita di come sia potuta cadere nell’inganno» spiega l’assessore alla Sicurezza e Legalità del Comunedi Imola, Andrea Longhi, che ha fortemente voluto l’iniziativa. Sarà proprio Longhi ad aprire la serata con il suo intervento, seguito dagli interventi dei rappresentanti delle forze dell’ordine e dell’associazione di consumatori «Avvocati al tuo fianco». Nel corso dell’incontro verranno illustrate le metodologie adottate dalla criminalità in materia di truffe e si parlerà, nello specifico, di come riconoscere ed evitare una situazione di pericolo, fornendo informazioni e consigli utili per prevenire truffe e raggiri.

A questo proposito, l’assessore Longhi aggiunge: «Ci sono suggerimenti che possono sembrare banali, come quello di chiamare le forze dell’ordine a fronte di situazioni ambigue, ed altri che sono dettati dal semplice buonsenso, come quello di non aprire agli sconosciuti o di essere prudenti quando si preleva denaro a uno sportello bancomat – e conclude – la prevenzione è la miglior difesa e il nostro obiettivo è quello di mettere in guardia dalle truffe più ricorrenti. E per farlo abbiamo inteso far sedere allo stesso tavolo appartenenti alle forze dell’ordine, che possano raccontarci quali comportamenti porre in essere per difenderci dalle truffe ricorrenti, ma anche avvocati dell’associazione consumatori «Avvocati al tuo fianco», per spiegarci come reagire a che ci impegnano senza aver rispettato quanto indicato dalla legge in tema di contratti». La serata è particolarmente rivolta non solo alle persone anziane ma anche ai loro famigliari,che possono poi condividere coni propri cari quanto appreso nel corso dell’incontro pubblico. (r.cr.)

Nella foto l”assessore Andrea Longhi

Il Comune di Imola organizza «In difesa dei più fragili», iniziativa pubblica contro le truffe agli anziani
Cronaca 17 Settembre 2019

Con l'inizio della scuola è cambiata la viabilità in viale 2 Giugno a Ozzano per salvaguardare la salute degli studenti

A Ozzano sono entrate in vigore ieri, 16 settembre e primo giorno del nuovo anno scolastico, le disposizioni che cambiano sostanzialmente la viabilità di viale 2 Giugno, al fine di garantire più salute e sicurezza agli alunni che frequentano le scuole situate lungo la strada. L”ordinanza emanata dalla Polizia locale introduce in particolare un maggiore rispetto del già presente limite di velocità di 30 km/h su viale 2 Giugno, nel tratto compreso tra la rotonda all”incrocio con via Sant’Andrea e la rotonda all”incrocio con via Galvani, dove si trovano appunto gli edifici scolastici.

Inoltre, viene richiamato un maggiore rispetto del Codice della Strada laddove impone il divieto assoluto di sosta in doppia fila, rafforzato con il divieto di fermata in entrambe le corsie (nord e sud), per tutta la durata dell”anno scolastico, sul tratto tra le vie Gramsci e don Minzoni, limitatamente agli orari di  entrata e uscita delle scuole, vale a dire dalle 7.45 alle 8.45 in entrata (con esclusione del sabato dove il divieto e” solo dalle 7.45 alle 8.15 in quanto il sabato la frequenza scolastica e” solo per le medie) e in uscita dalle 13 alle 13.30 dal lunedì al sabato e dalle 16.15 alle 16.45 dal lunedì al venerdì. 

«La buona scuola vuol dire anche questo: salvaguardare la salute dei nostri ragazzi», sottolinea il sindaco di Ozzano Emilia, Luca Lelli. Che poi aggiunge ad una sola voce con l”assessore ai Lavori pubblici Mariangela Corrado: «L”attenzione al momento dell’entrata e uscita da scuola continua ad essere, per il nostro Comune, importante e necessaria, soprattutto se la pensiamo rapportata al diritto alla salute e alla mobilità delle giovani generazioni e a beneficio della convivenza civile e della socialità». Le misure in vigore in realtà erano già state sperimentate negli ultimi due anni durante la Settimana dell’Ecologia che si tiene in aprile. Inoltre, come fa notare l”assessore Corrado, «i temi riguardanti una maggiore attenzione alla sicurezza e alle condizioni ambientali nelle aree in cui si affacciano gli edifici scolastici sono oggetto anche delle ultime proposte di modifica al Codice della Strada all’esame del Parlamento».  

Intanto comunque Ozzano ha fatto un passo deciso in questa direzione. E il sindaco Lelli conclude con un”esortazione rivolta alle famiglie: «Per salvaguardare al massimo la salute dei nostri ragazzi invito tutti i genitori a limitare l’uso dell’auto privata e vorrei ricordare a tutti la possibilità, per tutti gli studenti, offerta dai volontari del servizio Pedibus, che ringrazio a nome di tutta l”Amministrazione comunale,  di raggiungere a piedi la scuola in tutta sicurezza e potendo godere della compagnia di amici e compagni di scuola. Per chi non avesse la possibilità di raggiungere la scuola a piedi perché residente distante o fuori dal capoluogo – conclude – l”invito e” quello di utilizzare i diversi parcheggi posti nelle vicinanze delle scuole». (r.cr.)

Nella foto alunni ozzanesi vanno verso la scuola Ciari di viale 2 Giugno

Con l'inizio della scuola è cambiata la viabilità in viale 2 Giugno a Ozzano per salvaguardare la salute degli studenti
Cronaca 13 Agosto 2019

Autostrade boccia la svolta obbligata sulla San Carlo, il sindaco Tinti: “Lo svincolo va adeguato, Città metropolitana intervenga'

Autostrade per l’Italia ha risposto negativamente alla richiesta di mettere la svolta a destra obbligata sulla San Carlo all’uscita del casello dell’A14 a Castel San Pietro. “A questo punto credo che la Città metropolitana debba fare qualcosa per risolvere il problema. La San Carlo è di competenza metropolitana (già provinciale), occorre trovare un modo rapido per realizzare la rotatoria”.

L’obbligo di svolta a destra era una proposta avanzata qualche mese fa dall’Amministrazione castellana a guida Tinti, per cercare di migliorare provvisoriamente la sicurezza in un punto critico per l’incidentalità del territorio. Il tutto in attesa della famosa rotatoria, inserita nell’accordo per la realizzazione della quarta corsia. Grande opera teoricamente già pronta per dare il via ai cantieri ma impantanata da mesi tra governo e Autostrade, rotonda sulla San Carlo compresa. E nel frattempo gli incidenti continuano. “Abbiamo ricevuto una risposta negativa ma non ci penso nemmeno a lasciare quell’area così – continua deciso Tinti -. La colpa del ritardo è del governo ma come sindaco mi sento la responsabilità se qualcuno ha un incidente e voglio trovare una soluzione. Però tocca alla Città metropolitana, tra l’altro uno dei firmatari dell’accordo per la quarta corsia, intervenire. E celermente. Noi come Comune non possiamo stralciare la rotatoria”.

Per Tinti, che per la Città metropolitana segue le deleghe allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro, non si tratta solo di sicurezza stradale ma anche di opportunità per tutta l’area. “Come Città metropolitana nel Piano urbano della mobilità sostenibile adottato (Pums) abbiamo previsto che possano essere realizzate strutture logistiche conto terzi inferiori ai 10 mila metri fuori dalla zona dell’Interporto e abbiamo già deliberato in tal senso un’opzione per la Valsamoggia. Anche a Castello e Castel Guelfo abbiamo richieste e con le zone industriali di Poggio e Ca’ Bianca in sviluppo quello svincolo va adeguato”. (l.a.)

Nella foto d”archivio l”innesto del casello dell”A14 sulla San Carlo

Autostrade boccia la svolta obbligata sulla San Carlo, il sindaco Tinti: “Lo svincolo va adeguato, Città metropolitana intervenga'

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast