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Cronaca 17 Gennaio 2019

Conclusi a Castel San Pietro i lavori per rettificare l'alveo del Sillaro e allontanarlo dalla strada comunale

Il corso del torrente Sillaro ha subito una lieve rettifica a ridosso della strada comunale Destra Sillaro, a 1,7 chilometri da San Clemente, nel territorio del comune di Castel San Pietro Terme. Non si è trattato di un evento spontaneo, ma dell”esito di un intervento che la Regione Emilia-Romagna ha compiuto per allontanare il torrente dalla strada.

L”erosione della sponda destra del Sillaro, infatti, aveva determinato un pericoloso avvicinamento del corso d”acqua alla sede stradale, che si trovava a meno di 10 metri. I lavori si sono dunque resi necessari per tutelare la strada comunale. A tal fine l”alveo di magra del torrente (ossia la porzione che resta bagnata anche in condizioni di magra) è stato deviato verso una posizione più centrale rispetto alla sua sede demaniale, con il risultato che il punto più vicino alla strada ora dista 95 metri.

Non è escluso, viste le caratteristiche della zona, che in futuro si rendano necessari altri interventi da parte del Comune. In quel tratto infatti, come scrive l”Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile-Servizio Area Reno e Po di Volano nella comunicazione di conclusione dei lavori, «il torrente Sillaro scorre in un normale e ampio alveo demaniale pedecollinare a morfologia instabile, con predisposizione alla ramificazione e tendenza al deposito del materiale più grossolano e a possibili erosioni spondali, generate dai filoni di corrente dei depositi alluvionali».

Intanto il sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti, sottolinea l”importanza dell”intervento realizzato dalla Regione «grazie alle puntuali azioni messe in campo dai consiglieri regionali Francesca Marchetti e Roberto Poli». «Il territorio prosegue Tinti – va monitorato e curato con attenzione e noi in questi anni l”abbiamo fatto, utilizzando tutte le risorse e le opportunità disponibili».

Soddisfatta «della positiva sinergia e collaborazione» si definisce anche la consigliera regionale castellana Francesca Marchetti, che aggiunge: «Vista la particolare natura del territorio, sarà importante anche in futuro valutare le necessità e ciò non può prescindere da azioni di prevenzione. Sono certa che si manterrà questa proficua relazione tra Comune e Regione, riducendo i disagi per la popolazione». (r.cro.)

Nella foto il Sillaro prima e dopo l”intervento

Conclusi a Castel San Pietro i lavori per rettificare l'alveo del Sillaro e allontanarlo dalla strada comunale
Cronaca 4 Gennaio 2019

Tre nuovi agenti della municipale per Castel San Pietro

 Il sindaco Fausto Tinti, affiancato dall’ispettore capo Leonardo Marocchi, ha dato il benvenuto a tre nuovi agenti della municipale entrati in servizio lunedì 17 dicembre dopo il concorso tenuto nei mesi scorsi. I tre vigili sono Andrea Morosi, Francesco Esposito e Andrea Montevecchi. Sono tutti a tempo indeterminato.

Ora l’organico castellano è di 15 vigili, da notare che due delle assunzioni hanno sostituito un pensionamento e un trasferimento, solo la terza è un’unità in più; inoltre Montevecchi ed Esposito sono destinati in modo esclusivo al territorio del Comune di Castello, mentre Morosi lavorerà su tutto il territorio del Circondario (cioè per il Corpo unico della polizia municipale).

«Grazie ai tre nuovi agenti assunti sarà possibile garantire una maggiore presenza della polizia municipale sul territorio – ha dichiarato Tinti -. Saranno destinati a servizi di pattuglia e soprattutto al “vigile di quartiere”, rafforzando l’attenzione al centro storico e ai centri abitati maggiori come Osteria Grande. In particolare potranno raccogliere direttamente dai cittadini eventuali segnalazioni sicurezza, prevenire episodi di microcriminalità e controllare la corretta sosta dei veicoli». (r.c.)

Nella foto Morosi, Marocchi, Esposito, il sindaco Tinti e Montevecchi  

Tre nuovi agenti della municipale per Castel San Pietro
Cronaca 23 Dicembre 2018

Sicurezza, controlli preventivi nelle feste e nelle discoteche, “promossa' la serata delle scuole al Cap Creus con Achille Lauro

Nessun problema ieri sera durante la festa delle scuole superiori al Cap Creus con ospite il rapper Achille Lauro, uno dei tanti idoli dei giovanissimi. A dirlo è il Commissariato di Imola che, per l’occasione, ha attivato un servizio dedicato insieme a carabinieri e polizia municipale, per verificare l’osservanza delle prescrizioni e delle norme da parte del locale. «La capienza del Cap Creus è di 725 persone e ieri sera ne sono state fatte entrare circa 600 – dettagliano dalla polizia -, l’accesso è stato regolare e senza calca. Inoltre il locale si era organizzato nella maniera più idonea, con un servizio di security interno ed esterno e personale con il regolare “patentino”». 

L’anno scorso, in occasione dell’analogo appuntamento, un classico per i ragazzi delle scuole imolesi, «ci furono una serie di lamentele da parte dei genitori per l’affollamento, poi c’è stata la tragedia di Corinaldo, così come Commissariato di Imola abbiamo deciso, di attivare un”attività di controllo dedicata» chiariscono sempre dalla polizia. Ma non è finita qua.

Dal Commissariato avvertono che nelle prossime settimane verranno fatti altri controlli preventivi e servizi straordinari sulla sicurezza sia a Imola che nel resto dei circondario «nei locali pubblici e nelle feste aperte al pubblico (come quelle cosiddette free drink) in particolare quando ci sono cantanti e rapper che attirano i giovanissimi». L’obiettivo è evitare che possano ripetersi fatti drammatici come quelli della discoteca marchigiana e che vengano rispettate tutte le prescrizioni. (l.a.)

Nella foto un’immagine dalla pagina Facebook del Cap Creus

Sicurezza, controlli preventivi nelle feste e nelle discoteche, “promossa' la serata delle scuole al Cap Creus con Achille Lauro
Cultura e Spettacoli 20 Dicembre 2018

A gennaio a Imola in funzione i varchi targa system (per individuare auto rubate o non in regola)

«A gennaio entreranno in funzione i varchi fissi targa system (o telecamere leggi-targa) stanno finendo di installare infrastrutture e software» anticipa l’assessore alla Sicurezza e Polizia municipale di Imola, Andrea Longhi.

Si tratta di un progetto avviato dalla precedente Giunta Manca che stanziò 130 mila euro per acquistare per l’appunto 14 telecamere che controlleranno gli ingressi in città sulle direttrici principali (Montanara, Selice, Emilia), e approvato dal Comitato per l’ordine e la sicurezza di Bologna, in primavera, all’epoca della commissaria Cogode. Queste apparecchiature sono in grado di «pizzicare» anche chi viaggia senza assicurazione o con la revisione scaduta, ma l’obiettivo è aiutare nella prevenzione dei reati e soprattutto nell’individuare chi li commette.  

Un esempio pratico si è visto lo scorso 15 dicembre. Una pattuglia della municipale, impegnata in un controllo sulla corretta copertura assicurativa degli automezzi, ha individuato due vetture risultate rubate a Gubbio e a Forlì. Una Suzuki Swift e un’Alfa Romeo 159 che erano in sosta nel parcheggio a fianco dello Zoo Acquario in via Aspromonte. Il tutto grazie al targa system mobile in dotazione alla municipale (per tutto il Corpo unico circondariale ce ne sono due) e ad un’apposita app installata da poche settimane sul cellulare di servizio, che permette di consultare diverse banche dati, compresa la black list dei veicoli rubati. La municipale ha poi contattato i proprietari, ai quali sono state restituite le due auto.  «Credo non fossero state rubate per la vendita, ma per utilizzarle come auto di scambio per commettere altri crimini – sostiene Longhi -. Il nuovo sistema con i varchi fissi ci permetterà di essere più incisivi».

Potrà vedere «i dati presenti nelle black list condivise a livello locale da polizia, carabinieri, finanza o municipale, per l’appunto in materia di mezzi rubati. Potremo ricostruire i percorsi fatti da chi commette un reato e avvertire una pattuglia di un transito in tempo reale. Potenzialmente sarà possibile allacciarvi le telecamere di videosorveglianza dei privati e le fototrappole per l’abbandono dei rifiuti». 

Tutto questo, però, è di là da venire. Nel frattempo, sempre entro gennaio sarà completato il rinnovamento delle 27 telecamere di videosorveglianza del centro storico, avviato oramai da un paio d’anni (ne rimangono 9 da sostituire). «Nei prossimi sei mesi conto di siglare un patto per la sicurezza di vigilanza integrata tra Comune e prefetto sulle telecamere» sottolinea Longhi. Il protocollo permetterà di accedere ai fondi previsti dal decreto Minniti e rinnovati dal successivo Salvini per acquistare altri occhi elettronici da aggiungere alla rete cittadina.

Un tema presente nel mandato della Giunta Sangiorgi (100 nuove telecamere è l’obiettivo) per il quale sono state già monitorate una sessantina di postazioni, condivise con polizia e carabinieri, su cui si sta lavorando allo studio di fattibilità. (l.a.)

Nella foto l”assessore Longhi

A gennaio a Imola in funzione i varchi targa system (per individuare auto rubate o non in regola)
Cronaca 17 Dicembre 2018

Dossi rallentatori, nuova ciclabile e resta il doppio senso di marcia: come cambia via Colombarina

Velocità massima 30 chilometri orari, un nuovo tratto di pista ciclopedonale e dossi rallentatori, «salvando» il doppio senso di marcia su via Colombarina. Queste le soluzioni finali al termine del percorso partecipato nato dalle segnalazioni dei residenti delle vie Colombarina e Grandi in merito all’eccessiva velocità delle auto e alle condizioni di pericolo per pedoni e ciclisti.

Un tratto di ciclabile è previsto infatti anche per via Grandi. Le strade in questione sono residenziali ma strategiche per chi vuole evitare il traffico, notevole soprattutto al mattino e nel tardo pomeriggio, in corrispondenza del semaforo tra le vie Scania e Marconi (dove la Giunta Tinti vorrebbe realizzare una rotatoria). A prendere in mano la questione due anni fa erano stati i consiglieri comunali di maggioranza Eugenio Pruni (Pd) e Silvia Serotti (Sinistra in comune), presentando un’interpellanza, in risposta alla quale la Giunta aveva preso l’impegno di agire entro la fine del mandato (che scade la prossima primavera).

Nello stesso periodo, tra l’altro, era giunta al sindaco Fausto Tinti anche una analoga raccolta firme firmata dai residenti che sollevavano il problema della sicurezza. A quel punto sono iniziati gli incontri. «Insieme all’assessore alla Mobilità Tomas Cenni – racconta Pruni – abbiamo cercato di renderci conto in prima persona delle problematiche lamentate. Ci abbiamo messo due anni – ammette – ma oggi possiamo dire di avere raggiunto l’obiettivo».

Pruni, che è presidente della Commissione lavori pubblici, ha portato il tema anche in due commissioni. La soluzione scelta prevede due nuovi tratti di ciclopedonale che unisca idealmente quella già esistente su via Scania fino a via Roma, all’altezza della Coop. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 dicembre

Dossi rallentatori, nuova ciclabile e resta il doppio senso di marcia: come cambia via Colombarina
Cronaca 8 Dicembre 2018

Guardie giurate al pronto soccorso di Imola per aumentare la sicurezza, il plauso dei sindacati

«La direzione è quella giusta anche se ancora tanto c’è da fare». Questo il commento di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl alla luce delle azioni messe in campo dall’Ausl dopo che a settembre era stato sollevato il problema della sicurezza per gli operatori dell’ospedale di Imola, in particolare in pronto soccorso durante i tso (trattamenti sanitari obbligatori).

Azioni che hanno visto l’inserimento di un infermiere in più nel triage (dall’1 ottobre) e soprattutto della vigilanza privata (dal 17 novembre, dalle ore 19 a mezzanotte; l’incarico è andato all’Axitea Spa di Bologna).

Cosa manca ancora? Un protocollo integrato tra Ausl e municipale per la gestione congiunta dei tso con corsi di formazione per gli operatori, vautazione con polizia e carabinieri per la gestione delle urgenze, definizione di una nuova modalità di ingresso pedonale al pronto soccorso, criptare l’identificazione degli operatori al triage.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 dicembre

Nella foto la guardia giurata Daniele Compitiello della Axitea Spa

Guardie giurate al pronto soccorso di Imola per aumentare la sicurezza, il plauso dei sindacati
Cronaca 27 Novembre 2018

Il 28 novembre ultima iniziativa del Tavolo 81, si premiano le idee per migliorare la sicurezza sul lavoro

Il quarto e ultimo appuntamento con «Le settimane della sicurezza», la rassegna di iniziative promossa annualmente in novembre dal Tavolo 81 (www.tavolo81imola.org), è dedicato a startup e idee innovative. Gli organizzatori si son chiesti infatti: può il mondo dell’innovazione dare un con-tributo al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro? E per dare una risposta a questa domanda, l’incubatore Innovami, il campo prove Piùsicurezza e altri partner hanno promosso il bando Open innovation for a safer workplace, allo scopo di individuare idee innovative e tecnologie all’avanguardia per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro: dal monitoraggio degli ambienti e dei rischi alle procedure ed alle attrezzature, fino alle tecnologie ed agli strumenti per la prevenzione e la formazione dei lavoratori e degli addetti alla salute nei luoghi di lavoro.

In palio un montepremi complessivo di 26 mila euro, tra premi in denaro e servizi. Il bando, rivolto a team di progetto e startup (costituite o meno) del territorio nazionale, si è chiuso giovedì 8 novembre. La premiazione delle tre migliori startup, che si aggiudicheranno i premi in palio, è in programma mercoledì 28 novembre, presso l’auditorium di Sacmi, in via Provinciale Selice 17/A, ad Imola. Il programma inizierà alle ore 14.30 con i saluti istituzionali e l’illustrazione del bando. A seguire, le startup finaliste saranno chiamate a presentare i loro progetti davanti al comitato di valutazione e al pubblico presente. Dalle ore 16 si succederanno alcuni interventi di aziende, che presenteranno loro prodotti innovativi ed esperienze. Alle ore 17.40 proclamazione del vincitore e premiazione. La partecipazione è gratuita.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 22 novembre

Il 28 novembre ultima iniziativa del Tavolo 81, si premiano le idee per migliorare la sicurezza sul lavoro
Cronaca 22 Novembre 2018

Automobilisti indisciplinati alla guida, 228 sanzioni della polizia municipale in un mese e mezzo

Un totale di 228 sanzioni tra mancate revisioni, auto senza assicurazione e uso irregolare del cellulare alla guida. E” questo il risultato dei controlli della polizia municipale di Imola effettuati dall’1 ottobre al 15 novembre. La media, quindi, è di 5 sanzioni al giorno.

Nello specifico gli agenti hanno rilevato 72 infrazioni riguardanti la circolazione di veicoli senza assicurazione. Per gli automobilisti è scattata quindi una multa di 849 euro ed il sequestro amministrativo del mezzo. E” stato riscontrato, inoltre, come alcuni di essi avessero stipulato contratti assicurativi on-line, rivelatisi poi falsi. Per questo motivo è sempre meglio verificare che i contratti siano stati emessi da imprese ed intermediari regolarmente autorizzati , consultando il sito www.ivass.it

Sono state, invece, 110 le sanzioni registrate per la mancate revisioni periodiche dei veicoli, con una media di oltre due al giorno. La multa prevista dal Codice della Strada per questa infrazione è di 169 euro, oltre alla sospensione della circolazione del veicolo fino all’effettuazione della revisione. Una al giorno, per un totale di 46, sono infine le sanzioni comminate agli automobilisti sorpresi ad utilizzare irregolarmente il cellulare alla guida. Per il Codice della Strada, infatti, è consentito esclusivamente l”uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie. La multa prevista è pari a 161 euro più la decurtazione di 5 punti dalla patente. E non è finita qui, perché nel caso in cui il conducente incorra in due di queste infrazioni in un biennio, è prevista la sospensione della patente di guida da 1 a 3 mesi. (d.b.)

Foto d”archivio

Automobilisti indisciplinati alla guida, 228 sanzioni della polizia municipale in un mese e mezzo
Cronaca 20 Novembre 2018

La sicurezza dentro e fuori dal magazzino, un incontro del Tavolo 81 il 21 novembre a Castel San Pietro

Dopo molti anni di relativa calma, il settore della logistica in Italia è oggi in piena trasformazione, spinto com’è dai rapidi e radicali cambiamenti imposti dall’e-commerce e da altri trend epocali. Si pensi a cosa succede con Amazon, alle centrali di stoccaggio e scambio che porteranno a ridosso delle città un traffico maggiore dal punto di vista della necessità di veicolare merci e un traffico minore dal punto di vista dei volumi trasportati.

«Il trasporto su gomma, per quanto vituperato, rimarrà comunque la modalità di trasporto di riferimento», tiene a rimarcare Davide Baroncini, responsabile commerciale di Dekra, una delle più importanti organizzazioni al mondo nei settori della mobilità, industriale e della formazione.

Lo scorso 16 ottobre Dekra ha presentato a Roma il rapporto annuale sulla sicurezza stradale del trasporto merci. Ebbene, tale rapporto ha evidenziato un costante aumento degli incidenti mortali causati dal fattore umano ed al contempo ha lanciato un grido di allarme sullo stato delle infrastrutture nel nostro Paese, insufficienti e con una manutenzione carente. Ecco perché il terzo appuntamento con Le settimane della sicurezza (organizzate come ogni anno dal Tavolo 81), in agenda per mercoledì 21 novembre, con inizio alle ore 14.30, presso la sede di Trascoop, in via Giulio Golini 251, a Castel San Pietro, sarà dedicato alla sicurezza in logistica, dentro e fuori dal magazzino.

«Durante il convegno forniremo delle autentiche pillole di sicurezza che, se ben applicate, potranno fare diminuire i rischi», anticipa Baroncini. Come l’importanza di avere gli specchietti sempre orientati nel modo giusto. «Sembrerà una banalità ma c’è una normativa europea che impone per i mezzi di trasporto la regolazione degli specchietti prima di mettersi in marcia, perché un corretto angolo di visuale fa sì che si eviti il famoso “arrotamento”».

E poi il corretto fissaggio dei carichi. «Il cattivo stivamento delle merci può provocare lo sbandamento del mezzo e quindi essere causa di incidenti». Ne parlerà Paolo Moggi di Federtrasporti, mentre Girolamo Simonato, comandante di polizia municipale ed esperto di sicurezza stradale, spiegherà come recepire la norma sul fissaggio dei carichi in rap-porto al codice della strada. E ancora: Cinzia Obici (Ausl di Imola) farà il punto sul piano regionale della logistica; mentre Alessandro Millo (Ispettorato del lavoro di Bologna) parlerà degli appalti sottocosto e delle responsabilità del committente.

La sicurezza dentro e fuori dal magazzino, un incontro del Tavolo 81 il 21 novembre a Castel San Pietro
Cronaca 6 Novembre 2018

Lavori in piazza a Mordano, il nodo dell’attraversamento che finisce sull’aiuola

A Mordano proseguono i lavori per ridisegnare la piazza Borgo General Vitali. Operai e mezzi si stanno concentrando nella zona centrale accanto al monumento dove, dopo l’abbattimento ai lati di due coppie di platani, autorizzato dalla Sovraintendenza in quanto malati, si possono intravedere i due nuovi ingressi che la divideranno in due aree percorribili a senso unico, una con uscita su via Lughese e l’altra su via Bulzamini. La piazza, davanti al circolo Sant’Eustachio, sarà pedonalizzata e due attraversamenti permetteranno a chi parcheggerà in piazza di attraversare la Lughese in sicurezza.

Nel frattempo, agli osservatori più attenti non sarà sfuggito che l’attraversamento di fronte alla gioielleria, sempre sulla Lughese, ora non presenta alcuno sbocco sulla piazza, il passaggio è precluso da un’aiuola bordata con cordonetto rialzato realizzata sempre in base al progetto. La cosa strana è che nella ciclopedonale messa in opera anni fa sul lato opposto è stato creato un abbassamento ad hoc del cordolo. «Quando l’opera sarà completata – spiega il sindaco Stefano Golini – non è escluso che il passaggio pedonale possa essere spostato, anche di poco, per trovare la miglior collocazione possibile. Sul lato destro della Lughese, in direzione Imola, le auto sosteranno regolarmente come accade ora – chiarisce il sindaco -, abbiamo intenzione di ripassare la segnaletica a terra, ormai scolorita dal tempo, per rendere ben visibile ogni postazione. Finora non è stato fatto perché sono ancora in corso i lavori e sarebbe stata una spesa inutile».

I pedoni, quindi, una volta completato l’attraversamento sulle strisce, si troveranno di fronte anche le auto in sosta. Per andare in piazza Borgo General Vitali usufruendo di quel passaggio pedonale si sarà costretti a costeggiare la Lughese, magari in mezzo alla strada a causa delle auto in sosta. «Bisogna ricordare che i posteggi lungo la strada sono principalmente per coloro che devono servirsi degli esercizi commerciali posti dalla parte opposta – sottolinea Golini -, mentre per chi deve usufruire di quelli situati in piazza è consigliabile posteggiare l’auto al suo interno». Ipotizziamo però che una persona utilizzi quelle strisce per andare in piazza, per bambini, persone anziane o disabili cordolo e aiuola possono creare più di un problema. «Potremmo dotare l’aiuola di piastre per l’attraversamento – conclude il primo cittadino –, ma per le persone con quel tipo di necessità sarebbe preferibile utilizzare i due punti previsti ai lati del monumento». (d.b.)

Nella foto: l”attraversamento pedonale sulla Lughese

Lavori in piazza a Mordano, il nodo dell’attraversamento che finisce sull’aiuola

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