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Cronaca 24 Febbraio 2020

Il coronavirus ferma anche le attività della Chiesa: messe e benedizioni pasquali sospese fino al 1° marzo

Anche la Diocesi di Imola si adegua all”ordinanza emessa dal Ministero della Salute, d”intesa con il presidente della Regione, sull”emergenza coronavirus. Fino a domenica 1° marzo sono infatti sospese tutte le celebrazioni e le benedizioni pasquali. In un comunicato firmato dal vescovo Giovanni Mosciatti si chiede ai sacerdoti di celebrare la messa quotidiana a porte chiuse e, in caso di funerali, optare per il rito nella forma più breve in caso di presenza di molti partecipanti, omettere il segno della pace e distribuire la Comunione soltanto sulla mano. Nelle chiese, inoltre, si raccomanda di togliere l”acqua benedetta dalle acquasantiere. 

La direttiva non prevede eccezioni e tocca dunque anche un giorno molto significativo del calendario liturgico cattolico, il Mercoledì delle Ceneri, che cade quest”anno il 26 febbraio ed è il giorno di inizio della Quaresima. Anche per quella giornata sono sospese le celebrazioni, come sono sospesi – sempre fino a domenica prossima – incontri di catechismo e gruppi parrocchiali, doposcuola, attività di oratorio, sportive, teatrali, cinematografiche ed ogni genere di aggregazione. 

Altre particolari disposizioni riguardano i Centri d”ascolto della Caritas diocesana e parrocchiale, che continueranno il loro servizio ma facendo entrare una persona alla volta, facendo igienizzare le mani di chi si presenta, mentre gli operatori dell’accoglienza dovranno indossare guanti monouso e, in caso di difese immunitarie fragili comprovate, anche la mascherina. Sono sospese le distribuzioni di vestiti e quelle alimentari devono avvenire per appuntamento singolo. Quanto alle mense parrocchiali, devono predisporre la fornitura di pasti in porzioni singole e da asporto.

«Siamo tutti interessati ad affrontare con determinazione, senza panico né leggerezza, una situazione che chiede vigilanza e senso del bene comune – sottolinea il documento a firma del vescovo Mosciatti -. Sperimentiamo tutti la nostra debolezza e fragilità. Proviamo paura e come sempre questa chiede risposte serie e unitarie, per trovare le soluzioni più efficaci per tutti, con la massima attenzione ma senza allarmismi. Molte riunioni sono state cancellate. Questo ci aiuterà a comprenderne il valore con maggiore profondità e ad avere più tempo per la riflessione e la preghiera personale». (r.cr.)

Il coronavirus ferma anche le attività della Chiesa: messe e benedizioni pasquali sospese fino al 1° marzo
Cronaca 17 Febbraio 2020

Completati i lavori di sistemazione in via Purocelo

Sono stati completati i lavori che hanno interessato la viabilità nelle vie Manfredi e Purocelo. Oltre a una sistemazione più razionale dei parcheggi per le auto, sono stati modificati i sensi unici: via Manfredi cambia senso di marcia nel tratto tra via Purocelo e via Aspromonte, in quanto ora l’accesso si effettua da quest’ultima, mentre rimane invariato il senso di marcia da viale Carducci in direzione di via Purocelo; via Purocelo diviene a senso unico tra via Manfredi e via Vittorio Veneto, in direzione di quest’ultima.

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Completati i lavori di sistemazione in via Purocelo
Cronaca 12 Febbraio 2020

Due patenti ritirate e tre sequestri di veicoli non assicurati nel primo bilancio della Pm di Castel Guelfo

Due patenti ritirate (entrambe per sorpassi effettuati in via Stradone), 16 multe per mancata revisione, tre veicoli sequestrati perché non assicurati e 4.500 controllati con le telecamere targa system: è il bilancio dell”attività di gennaio dei due agenti di polizia locale di Castel Guelfo. Dal primo mese di quest”anno, infatti, il servizio è rientrato in capo all”Amministrazione comunale (e non più al Nuovo Circondario imolese) e questo è dunque il primo report relativo alle operazioni di controllo del territorio svolto dai due agenti.

Oltre ai numeri dei veicoli controllati e sanzionati, la nuova gestione ha consentito di garantire la presenza di un agente in servizio sia al mattino che al pomeriggio.  «Come Amministrazione siamo molto soddisfatti del lavoro svolto dai nostri agenti – dichiara il sindaco di Castel Guelfo, Claudio Franceschi -. Quello della sicurezza stradale è un tema molto sentito dai cittadini che hanno più volte sollecitato una maggiore presenza delle forze di polizia locale sulle strade. Nelle prossime settimane quindi predisporremo il bando di mobilità per acquisire il terzo agente che dovrebbe arrivare entro il mese di giugno e consentire così un migliore servizio per la comunità». (r.cr.)

Nella foto i due agenti in servizio

Due patenti ritirate e tre sequestri di veicoli non assicurati nel primo bilancio della Pm di Castel Guelfo
Cronaca 11 Febbraio 2020

Ponti: Rondanina va chiuso, Dante e Ponticelli da rivedere

Appena arrivato a Imola, lo scorso novembre, il commissario prefettizio Nicola Izzo aveva indicato tra le priorità un «sopralluogo su ponti e viadotti del territorio». Nel luglio del 2018 Area Blu, società che si occupa anche della manutenzione di strade e ponti che fanno capo al Comune di Imola, aveva dato un incarico da 40 mila euro per censire ed ispezionare visivamente i ponti comunali allo Studio Micheloni, con sede legale a Lastra di Signa, in provincia di Firenze, e una filiale anche a Bubano, lo stesso che ha svolto un incarico analogo anche per conto del Comune di Mordano.

(…) Il risultato? Per quattro ponti sono necessari interventi. Nel dettaglio, si tratta del ponte in via Rondanina nei pressi dell’incrocio con la San Vitale (Sp253), di altri due manufatti lungo via Ponticelli Pieve e del ponte sul Santerno di viale Dante.
Quello in condizioni peggiori, che presenta vistose crepe e dissesti, è quello di via Rondanina per il quale in questi giorni verrà emanata un’apposita ordinanza di chiusura al transito e verranno posizionati dei new jersey prima e dopo il ponte. Da notare che la circolazione sulla San Vitale non subirà ripercussioni, ma da via Rondanina, strada in cui tra l’altro Eurovo ha un allevamento di galline per la produzione di uova biologiche, non sarà più possibile immettersi nella strada provinciale e viceversa. (gi.gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 6 febbraio

Imola

Ponti: Rondanina va chiuso, Dante e Ponticelli da rivedere
Cronaca 10 Febbraio 2020

Nei giardini di San Domenico un leccio e un cedro dovranno essere abbattuti

La riqualificazione dei giardini di San Domenico (giardino Benvenuto Rambaldi) dovrà attendere, mentre in tempi più rapidi verranno abbattute due piante danneggiate e messe in sicurezza altre tre. E’ questo quanto confermato dal commissario prefettizio del Comune di Imola, Nicola Izzo, che in questi giorni sta definendo il bilancio di previsione.
«La messa in sicurezza, che è fondamentale, verrà fatta prima, mentre come riqualificare il giardino lo deciderà la prossima Amministrazione» afferma.

Per quanto riguarda la messa in sicurezza, dovranno essere abbattuti due alberi, ossia il leccio vicino al bar e il cedro nell’aiuola dietro l’abside della chiesa. «Il leccio è stato molto ridotto, è quasi un moncone, per questo non ha problemi statici, ma all’interno è vuoto, cariato – spiega l’agronomo Loris Pasotti, responsabile Unità operativa Verde di Area Blu –. Il cedro, invece, è stato colpito da un fulmine e non è più riuscito a rimarginare quella ferita. Un paio di anni fa l’abbiamo potato per ridurne il volume, ma è comunque cariato. Ovviamente, essendo il giardino sottoposto a un vincolo storico, dovremo prima ottenere l’autorizzazione dalla Soprintendenza». (gi.gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 6 febbraio

Nei giardini di San Domenico un leccio e un cedro dovranno essere abbattuti
Cronaca 8 Febbraio 2020

A Mordano photored al semaforo e nuovi autovelox sulla Lughese

Anche Mordano, come già altri comuni nel circondario, avrà i suoi photored (o rosso ti vede). Arrivato il nullaosta da parte della Città metropolitana, nei giorni scorsi sono iniziati i lavori per installare le colonnine al semaforo tra le vie Lughese, Ponte e Cavallazzi. Il sistema si attiva soltanto quando il semaforo è rosso. La prima foto viene scattata quando il veicolo passa sui sensori nascosti nell’asfalto prima della linea di arresto, mentre la seconda quando attraversa il sensore dopo la stessa linea. «Saranno posizionati in tutti e quattro i lati dell’incrocio – dettaglia il sindaco, Nicola Tassinari -. Ci siamo impegnati nella realizzazione di piste ciclopedonali, portando persone in percorsi protetti a fianco alla strada, quindi è ancora più importante che gli auto- mobilisti rispettino il Codice della strada».

Sempre in questi giorni, sono partiti i lavori per la sostituzione dei due autovelox fissi sulla via Lughese, il primo nei pressi di via Montebottone, per chi arriva da Imola, e l’altro, per chi proviene da Massa Lombarda, tra via Lama e via Nuova, quindi entrambi sanzionano solo i veicoli in entrata a Mordano. Gli attuali box saranno sostituiti da apparecchi di ultima generazione (identici a quello vicino alla discoteca Cap Creus sulla Selice), issati su pali con le fotocamere poste a circa cin- que metri di altezza, quindi a prova di vandalo, che, grazie agli infrarossi, per- metteranno di sanzionare, 24 ore su 24 (attualmente, invece, scattano soltanto di giorno), gli automobilisti che non rispettano il limite di 70 chilometri orari presente in quei tratti. «Il Comune non lo fa per fare cassa – chiarisce il sindaco -. L’obiettivo non è fare multe, semmai non farne nessuna perché vorrebbe dire che gli automobilisti hanno rispettato le regole». (da.be.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 6 febbraio.

Nella foto: l’installazione del photored all’incrocio

A Mordano photored al semaforo e nuovi autovelox sulla Lughese
Cronaca 3 Febbraio 2020

Più morti sulle strade del territorio nei primi nove mesi del 2019. In aumento anche incidenti e feriti

Nei primi nove mesi del 2019 i morti sulle strade del territorio metropolitano sono aumentati. È quanto rileva il report sull”incidentalità pubblicato dall”Ufficio di Statistica della Città metropolitana di Bologna, insieme a un aumento del numero di incidenti e di feriti rispetto allo stesso periodo del 2018.

I morti sono infatti 56, 6 in più rispetto ai primi nove mesi del 2018, con un picco nel mese di marzo (10 decessi). I feriti sono stati 3.892, 132 in più rispetto ai 3.760 dei primi nove mesi del 2018. L’analisi della lesività degli incidenti rispetto al mezzo utilizzato mostra un aumento degli infortunati per motociclisti, automobilisti e ciclisti (aumentati rispettivamente di 77, 63 e 43 unità), mentre c”è stata una diminuzione per i pedoni (diminuiti di 7 unità per un totale di 354 feriti) e per le altre categorie di utenti.

Gli incidenti stradali sono stati 2.851, 102 in più rispetto ai primi nove mesi del 2018 in cui erano stati 2.749. I mesi di maggior incidentalità sono marzo e giugno, con 370 e 375 incidenti. Il venerdì è la giornata con il più rilevante numero di incidenti, pari a 468, mentre l’orario più critico è quello attorno alle 18, in particolare nei giorni lavorativi, quando è maggiore sia il numero degli incidenti sia dei morti. Nel fine settimana si registrano meno incidenti, ma sono più presenti quelli nelle ore notturne.

Rispetto alla distribuzione territoriale, in valore assoluto le variazioni più rilevanti si sono verificate a Zola Predosa (aumento di 32 sinistri e 53 feriti ma 1 morto in meno), Imola (aumento di 31 incidenti e 47 feriti ma 1 morto in meno), Argelato (aumento di 17 sinistri, 20 feriti e 3 morti), Calderara di Reno (aumento di 15 incidenti e 15 feriti) e San Pietro in Casale (aumento di 13 sinistri e 24 feriti).

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, un incidente a Imola del luglio del 2019

Più morti sulle strade del territorio nei primi nove mesi del 2019. In aumento anche incidenti e feriti
Cronaca 14 Novembre 2019

Otto nuove telecamere in arrivo entro fine anno a Castel San Pietro grazie a un cofinanziamento regionale

Installare nuove telecamere, riqualificare via Mazzini e promuovere i gruppi d icontrollo di vicinato. Sono questi i tre assi sui quali si muove «CSPT- Citizens Security emPowermenT» (tradotto, potenziamento della sicurezza dei cittadini), il progetto di prevenzione integrata dell’Amministrazione castellana che ha appena ottenuto un cofinanziamento dalla Regione Emilia Romagna pari al 70%, risorse stanziate in attuazione della legge regionale numero 24 del 2003 sulla promozione di un sistema integrato di sicurezza delle città e del territorio regionale e per la prevenzione della criminalità. 

Una prima linea di intervento, come detto, riguarda l’installazione di nuove telecamere. Nello specifico, si tratta di cinque nuove postazioni leggi-targa (o targasystem), in grado quindi di leggere le targhe dei veicoli, segnalando in tempo reale alle forze dell’ordine la presenza di un veicolo senza assicurazione o non in regola con la revisione periodica, nonché, pur se ancora con qualche limitazione, i mezzi rubati. Queste nuove telecamere saranno installate all’incrocio tra via Emilia e via Riniera, tra gli Stradelli Guelfi e via San Giovanni, lungo la Sp 21 Val Sillaro all’altezza della frazione di Molino Nuovo, in via Liano nei pressi della località Picchio e in via Madonnina in corrispondenza della lottizzazione Borghetto. Tutte controlleranno i veicoli in entrata a Castel San Pietro.

A queste si aggiungeranno altre tre telecamere ambientali che verranno posizionate lungo via Mazzini e che terranno sotto controllo alcuni bar, la sala scommesse e l’area del centro sociale Scardovi e relativo giardino. La via Mazzini, poi, sarà interessata da un vero e proprio intervento di riqualificazione. Infine, il progetto prevede la promozione dei gruppi di vicinato, ossia cittadini che si scambiano informazioni tramite messaggi sul telefonino se qualcuno nota qualcosa di strano. Complessivamente, il progetto ha un costo di 96 mila euro, dei quali 66 mila derivanti da contributo regionale, che si aggiungono ai 35 mila (su 50 mila totali) già erogati da viale Aldo Moro nel 2017 per il progetto di rianimazione sociale ed educatori di strada. (gi.gi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 14 novembre

Nella foto di gruppo scattata durante la conferenza stampa di presentazione del progetto da sinistra: il luogotenente Antonio Rossi, comandante della stazione Carabinieri di Castello; l”ispettore capo Leonardo Marocchi della polizia locale di Castel San Pietro; il vicesindaco Andrea Bondi, il sindaco Fausto Tinti; il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Giammaria Manghi; la consigliera regionale Francesca Marchetti; il responsabile dell”Area Sicurezza urbana e Legalità della Regione Gian Guido Nobili; l”aAssessore Giuliano Giordani.

Otto nuove telecamere in arrivo entro fine anno a Castel San Pietro grazie a un cofinanziamento regionale
Cronaca 11 Novembre 2019

“Settimane della sicurezza', primo incontro dedicato a salute e benessere nelle aziende

Il miglioramento degli stili di vita può contribuire a contrastare l’insorgenza nella popolazione delle patologie croniche (tumori, malattie cardiovascolari, diabete, disturbi articolari) e ad aumentare il benessere psico-fisico.
«Il luogo di lavoro – spiega Donatella Nini, direttore facente funzione del servizio di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl di Imola – rappresenta una situazione favorevole per raggiungere, attraverso il medico competente, una parte rilevante della popolazione, al fine di migliorarne gli stili di vita, sia attraverso l’informazione sia con l’adozione di buone pratiche aziendali. L’adesione a percorsi di questo tipo avviene al momento su base volontaria».

Azioni di promozione della salute possono essere attuate con costi tutto sommato contenuti rispetto ai benefici che si possono ottenere.
«La pianificazione di un efficace piano di promozione della salute in azienda – spiega Monica Milani,della società Evimed – è un investimento che consente all’azienda di ottenere sempre un ritorno economico».

Se ne parlerà nel convegno Promozione della salute in azienda: progetti di benessere per i lavoratori, in programma domani, nella sala grande di palazzo Sersanti (ore 14.30), in piazza Matteotti 8.
Jgor Moretto, della società Evimed e specialista in Medicina del lavoro, spiegherà come ottimizzare la quotidianità per un futuro di qualità; Alberto Bonamigo, coordinatore progetti di medicina preventiva per la società Evimed, presenterà il progetto P4P, che porta la prevenzione nelle grandi aziende; Cristina Neretti, dell’Ausl Imola, spiegherà a sua volta il progetto di promozione della salute nei luoghi di lavoro della Regione Emilia Romagna, a cui aderiscono anche sei aziende del territorio, per un totale di circa 2 mila lavoratori raggiunti; infine, Vincenzo D’Elia, dell’Ausl di Bologna, porterà l’esperienza di promozione della salute all’interno dell’Ausl di Bologna.
Al termine, è previsto un «live show» con Paolo Vincenzi, della società Ths e specialista in Cardiologia, durante il quale sarà possibile provare le nuove strumentazioni che consentono di testare, anche in azienda, la mobilità cervicale, l’insufficienza venosa e la densitometria ossea. (r.cr.)

“Settimane della sicurezza', primo incontro dedicato a salute e benessere nelle aziende
Cronaca 11 Novembre 2019

Tavolo 81, da vent’anni dalla parte dei lavoratori

Compie vent’anni l’impegno dell’associazione Tavolo 81 nella diffusione della cultura della sicurezza.
Nato nel 1999 per sensibilizzare il mondo del lavoro, negli anni il Tavolo 81, che riunisce una ventina di soci (professionisti, imprese e associazioni di imprese), ha esteso le sue iniziative anche alle scuole e al pubblico, cercando di coinvolgere una platea più ampia possibile.
«Proprio in questo periodo – spiega il presidente, Stefano Bulgarelli – siamo impegnati nel supporto alle scuole superiori imolesi, attraverso la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, obbligatoria per gli studenti che vanno in stage presso le aziende del territorio.
Per quest’anno scolastico il Tavolo 81 ha dedicato la propria attività all’Istituto Alberghetti, pianificando oltre 10 corsi di formazione, che vedranno il coinvolgimento di circa 300 studenti».Il Tavolo 81 organizza anche laboratori all’interno delle scuole elementari per spiegare ai più piccoli il concetto di  rischio e di gestione del rischio.
Da tre anni a questa parte, poi, l’associazione aderisce al movimento «Italia loves sicurezza» ed è diventata punto di riferimento regionale per le tante iniziative che promuovono in modo originale la cultura della sicurezza. (lo. mi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 7 novembre

Tavolo 81, da vent’anni dalla parte dei lavoratori

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