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Cronaca 13 Dicembre 2018

La Giunta 5 Stelle ha deciso: nel 2019 Hera continuerà a riscuotere la Tari per conto del Comune

Hera continuerà a riscuotere la tassa sui rifiuti (Tari) per conto del Comune anche per il prossimo anno. E’ la conclusione a cui è arrivata la Giunta 5 Stelle, che da sempre vede Hera come fumo negli occhi. A Imola la multiutility gestisce non solo la riscossione della Tari, ma anche il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.

Non a caso, tra i primi punti del programma presentato in campagna elettorale dal M5s, alla voce Ambiente-Rifiuti c’era la volontà di costituire una società in house, «per superare – si motivava – il conflitto d’interessi tra raccolta- gestione dei rifiuti e lo smaltimento in discariche e inceneritori». Alle parole, però, stanno seguendo scelte diverse. «Dopo una serie di valutazioni – queste le parole dell’assessore al Bilancio, Claudio Frati, durante la commissione consigliare dello scorso 10 dicembre – abbiamo pensato che la soluzione migliore, sia da un punto di vista economico che di continuità del servizio, sia questa».

La Giunta prende tempo dunque anche sul tema Tari. «Questo atto – aggiunge Frati – arriva dopo una serie di approfondimenti che abbiamo fatto con gli uffici, al termine dei quali abbiamo valutato che, vista l’attuale situazione in termini di gare IntercentEr e viste altre amministrazioni che hanno optato per soluzioni differenti (con risultati insoddisfacenti, Ndr), per una questione sia di economicità che di continuità del servizio e per evitare rischi legati a cambi repentini della riscossione che avrebbero potuto creare dei disservizi, abbiamo valutato che la soluzione migliore, al momento, è prorogare la concessione di un anno, rinnovabile di un ulteriore anno. Nel caso si volesse rescindere la convenzione serve un preavviso di 60 giorni. In caso di proroga anche l’anno successivo, abbiamo in più un leggero vantaggio economico, perché Hera ci riconoscerebbe uno sconto del 5 per cento».

Ha poi ammesso che la valutazione sul servizio finora garantito da Hera, per quanto riguarda la gestione della Tari, è stata «positiva», mentre sposta in avanti la reinternalizzazione del servizio di gestione rifiuti promessa in campagna elettorale. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 dicembre

Nella foto: cassonetti a Imola

La Giunta 5 Stelle ha deciso: nel 2019 Hera continuerà a riscuotere la Tari per conto del Comune
Cronaca 16 Novembre 2018

A Castel San Pietro rimborso della Tari alle famiglie meno abbienti, il termine per le domande è il 13 dicembre

Comune, Cgil, Cisl e Uil e sindacati dei pensionati hanno siglato l’accordo che conferma anche per il 2018 il sostegno alle famiglie meno abbienti attraverso il rimborso della Tari, la tassa sui rifiuti. Il bando è uscito lunedì 12 novembre e le domande potranno essere presentate entro il 13 dicembre, in modo da assicurare la liquidazione del contributo entro febbraio 2019.

«Ritengo che sia un dovere del sindaco e dell’Amministrazione comunale cercare di tutelare il più possibile i cittadini, soprattutto quando vivono momenti di difficoltà. Siamo quindi soddisfatti dell’accordo siglato, che consente di supportare anche quest’anno le fasce sociali più deboli con un intervento concreto a sostegno del reddito», ha commentato il sindaco Fausto Tinti.

La somma complessiva stanziata quest’anno dall’Amministrazione castellana è di 48 mila euro: 8 mila euro in più derivanti dalla lotta all’evasione fiscale rispetto ai 40 mila euro previsti dagli accordi precedenti. Non solo. Definita la graduatoria, l’Amministrazione valuterà l’opportunità di incrementare il fondo di altri 2 mila euro. «Far tornare nelle tasche di cittadini meno abbienti la tassa sui rifiuti pagata l’anno precedente – ha tenuto a sottolineare Anna Rita Muzzarelli, assessore al Bilancio – è l’importante obiettivo che, per il terzo anno, si pone questo bando. Ed ha ancora più valore riuscire a realizzare tale obiettivo anche grazie ai soldi recuperati dall’evasione, seguendo il principio di restituire ai cittadini onesti più bisognosi».

Questa modalità ha permesso nel 2016 di restituire a 193 cittadini e nuclei familiari in difficoltà una media di 200 euro ciascuno, mentre nel 2017 sono stati 221 i contributi assegnati, di cui 174 nuclei con cittadinanza italiana, con una media di 250 euro.

Per informazioni: www.cspietro.itoppure www.aspcircondarioimolese.bo.it.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Nella foto il sindaco Fausto Tinti e l”assessore al Bilancio Anna Rita Muzzarelli

A Castel San Pietro rimborso della Tari alle famiglie meno abbienti, il termine per le domande è il 13 dicembre
Cronaca 23 Luglio 2018

Telefonia: entro dicembre gli operatori dovranno rimborsare gli utenti, ma per il reclamo c'è la piattaforma web

Una buona e una cattiva notizia per i consumatori in tema di telefonia. La prima riguarda la fatturazione a 28 giorni applicata alla telefonia fissa. Nei giorni scorsi l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha stabilito che entro il 31 dicembre di quest’anno gli operatori telefonici Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb dovranno restituire in bolletta i giorni illegittimamente «erosi» agli utenti, a seguito del passaggio della fatturazione da mensile a 28 giorni.

Dell’argomento ci eravamo occupati anche sul sabato sera del 15 febbraio scorso. La decisione unilaterale degli operatori telefonici era stata riconosciuta illegittima dall’Agcom, che per questo motivo ha più volte diffidato e sanzionato gli stessi.

Dopo aver ascoltato gli operatori e le associazioni dei consumatori, l’Autorità ha dunque disposto la restituzione del maltolto. «Il calcolo dei giorni di servizio che ciascun operatore dovrà riconoscere in fattura ai propri utenti – scrive l’Agcom – dovrà riguardare il periodo compreso tra il 23 giugno 2017 e la data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile. Entro il 31 dicembre 2018, quindi, gli operatori dovranno adempiere alle diffide dell’Autorità attraverso la posticipazione della data di decorrenza della fattura per un numero di giorni pari a quelli illegittimamente erosi, eventualmente spalmati su più fatture».

E ora la cattiva notizia. Dal 23 luglio tutte le contestazioni in materia di telefonia (ma anche internet e pay tv) dovranno avvenire attraverso la piattaforma online ConciliaWeb. La riforma, voluta dall’Agcom con l’intento di semplificare e rendere più efficienti le procedure, esclude però d’ora in poi la possibilità per gli utenti di rivolgersi alle associazioni dei consumatori, come avveniva oggi nella maggior parte dei casi. La replica delle dirette interessate non si è fatta attendere. «Dall’illustrazione delle funzionalità del nuovo portale – scrivono in un comunicato congiunto Federconsumatori, Confconsumatori, Adiconsum, Adoc, Lega Consumatori, Udicon e Unione Nazionale Consumatori – appare chiaro e inequivocabile che, a partire dal 23 luglio, i cittadini non potranno più farsi assistere dalle associazioni dei consumatori, in quanto ConciliaWeb non ne prevede la possibilità. Di fatto Agcom in questo modo vieta al cittadino di farsi assistere nella propria vertenza da parte di chi ha le competenze per affrontare al meglio la conciliazione con una controparte che è infinitamente più forte e si avvale di legali per difendersi». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 luglio

La foto è tratta dal sito «Federconsumatori Bologna»

Telefonia: entro dicembre gli operatori dovranno rimborsare gli utenti, ma per il reclamo c'è la piattaforma web

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